VALUTAZIONE DI INTERAZIONI EFFICACI DI CORSI ON LINE
                 CON LA REPORTISTICA DI MOODLE
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debolezza sui Learning Objects pubblicati e sulla metodologia di lavoro proposta, un sondaggio
mirato a riflettere su come...
complessiva nell'ambiente di interazione. Nella cella K5, è stata implementata, la
formula“=SE(J5<$C$15;"LURKER";SE(J5>=$C...
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Il modello utilizzato, apparentemente, non è dissimile da molti altri strumenti che rientrano nell’...
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(Antonio Nazzaro, Mario Rotta)

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VALUTAZIONE DI INTERAZIONI EFFICACI DI CORSI ON LINE CON LA REPORTISTICA DI MOODLE

  1. 1. VALUTAZIONE DI INTERAZIONI EFFICACI DI CORSI ON LINE CON LA REPORTISTICA DI MOODLE Nazzaro Antonio I.T.C. Luigi Amabile Avellino/Italia info@antonionazzaro.it Rotta Mario Università di Firenze, E-Form Arezzo/Italia mrxibis@gmail.com SHORT PAPER Abstract In questo lavoro, presentiamo uno strumento per la valutazione delle interazioni efficaci in un Corso online, i cui contenuti digitali sono stati realizzati mediante il sistema autore exelearning. Lo strumento è un foglio elettronico, costruito con indicatori di presenza e attività, indicatori di partecipazione e interazione e indicatori sociali e di comunità. Lo scopo principale di questo articolo è di mostrare come sia possibile utilizzare la reportistica di Moodle per riempire il foglio e conseguentemente, dare la possibilità all’e-tutor di avere un quadro di monitoraggio e valutazione che sia al tempo stesso sinottico e in accordo con la letteratura di riferimento. Keywords - valutazione, monitoraggio, indicatori, reportistica, interazioni efficaci, gruppi di discussione, apprendimento collaborativo, e-tutoring, autovalutazione. IL CORSO BLENDED E GLI OGGETTI DIDATTICI UTILIZZATI Le attività del Corso blended che vengono rappresentate nella successiva Tabella 1, sono quelle del Corso di recupero su piattaforma Moodle[1], erogato da gennaio a metà aprile 2010 agli allievi della classe quinta per ragionieri programmatori dell’ I.T.C. L. Amabile di Avellino, che alla fine del primo trimestre di quest’anno scolastico hanno evidenziato carenze nell’apprendimento. Per la maggior parte, i destinatari sono alunni pendolari che in passato, in situazioni analoghe, hanno partecipato malvolentieri alle attività pomeridiane di recupero assentandosi senza giustificazioni valide. Nel corso del primo trimestre, il docente insieme agli alunni più meritevoli, ha realizzato con il sistema autore exelearning [2] due pacchetti didattici sui linguaggi di programmazione: HTML e Visual Basic. I vantaggi offerti da exelearning sono stati: • la facilità nella pubblicazione dei pacchetti didattici sulla piattaforma; • l’immediatezza e accessibilità nella consultazione dei pacchetti sia sulla piattaforma che come siti WEB fruibili localmente; • la possibilità di strutturare i materiali di apprendimento con attività di lettura e cloze che si prestano particolarmente allo studio dei linguaggi di programmazione . In particolare, l’attività cloze, nel caso dell’informatica permette di operare una ricognizione nella scrittura del codice che si è rivelata molto efficace nell’apprendimento, in quanto, l’allievo ripercorre tutto il segmento di codice che implementa la soluzione del problema e mano a mano riempie le caselle vacanti con un proprio ordine mentale e in maniera del tutto autonoma e personalizzata. Ciò ha permesso al docente, di concepire e proporre la prova di verifica finale in presenza con difficoltà del tutto congruenti agli obiettivi concordati in sede collegiale. Oltre alle attività di lettura e alle attività cloze, le altre attività di questo Corso blended sono state: la chat per ricevere le prime impressioni sulle risorse pubblicate, il Forum tematico specifico che è servito a mettere in luce i punti di forza e di
  2. 2. debolezza sui Learning Objects pubblicati e sulla metodologia di lavoro proposta, un sondaggio mirato a riflettere su come pensare e cosa imparare. Dopo una pausa pedagogica(da metà febbraio a fine marzo), l’e-tutor, dalla fine di marzo a metà aprile, ha chiesto agli allievi di comunicare attraverso il Blog le proprie impressioni sul Corso e ha riproposto alcune esercitazioni di tipo collaborativo attraverso il Wiki, allo scopo di: richiamare, ricostruire e co-costruire le conoscenze e competenze necessarie per scrivere programmi in HTML e Visual Basic. Tabella 1 Le attività del Corso blended su: Visual Basic e HTML Studiare i Learning Object su Visual Basic e HTML prima di svolgere le attività 3 febbraio - 9 febbraio • Visual Basic. Attività cloze gestione matrice e vettore con • CORSO_VB_VI Risorsa sottoprogrammi interni. Compito • CORSO HTML Risorsa • SONDAGGIO. Rispondere a tutte le domande • CHAT parlare in chat dopo aver visionato il Corso • HTML. Attività cloze modulo.htm. Compito • Forum News • FORUM. Riflessioni e pareri conclusivi. 20 gennaio - 26 gennaio • Rispondi a questo forum su Learning Object Visual Basic 10 febbraio - 16 febbraio • Visual Basic. Attività cloze su if nidificati e select case • HTML attività cloze menu.htm e home.htm Compito Compito • CHAT.Commentare i Learning Object • HTML. Attvità cloze su menu.htm e index.htm Compito 27 gennaio - 2 febbraio 31 marzo - 13 aprile • Visual Basic. Attività cloze su cicli for e do while. Compito Partecipare al Blog e al Wiki • Visual Basic. Attività cloze su vettore, sottoprogrammi interni e passaggio parametri. Compito • HTML. Attività cloze elenco.htm e tabella.htm. Compito WIKI HTML WIKI VISUAL Basic IL FOGLIO DI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE In accordo alla letteratura ([5] e [6]), quando il gruppo di discussione converge su argomenti specialistici e ben individuati, come nel caso in esame su piattaforma Moodle[1], o in altri casi [3], come quelli dei Corsi blended rivolti ai docenti e mirati a costruire Learning Object con exelearning e all’uso degli e -book nella pratica didattica, si riscontra di solito una tendenziale aggregazione dei partecipanti nei seguenti quattro sottogruppi: • il sottogruppo core: attori particolarmente attivi e partecipi, in possesso di competenza tecnica e di ampia libertà d’azione; rientrano in questo sottogruppo i partecipanti in grado di dare un contributo decisivo all’intero gruppo, ad esempio, coloro che innescano discussioni e sono in grado di influenzarne l’andamento. • Il sottogruppo dei drop-ins, composto da attori meno esperti dei precedenti ma che aspirano a diventare appartenenti al sottogruppo dei core e che, essendo in possesso di una sufficiente competenza tecnica sorretta da un grado di partecipazione costante, sono partecipanti “regolari”. • Il sottogruppo dei drop-outs, invece è quello composto da membri che non hanno ancora la competenza tecnica necessaria e che non si dedicano con la giusta attenzione e partecipazione alle attività, questi sono ancora “sospesi nella gerarchia” della comunità, potranno migliorare e far parte dei drop-ins, oppure, potranno scendere al livello sottostante del sottogruppo dei lurkers; • Il sottogruppo dei lurkers, è quello di membri abulici che partecipano passivamente alle attività senza offrire contributi validi e mostrando disinteresse e scarso impegno. La successiva Fig. 2, mostra il foglio elettronico utilizzato per monitorare e valutare le attività asincrone del Corso. Come è facilmente riscontrabile, il foglio è composto da tre sezioni( A, B e C). La zona A è quella degli indicatori di presenza e attività: nella zona del foglio A4:K9, sono stati riportati o i dati ricavati con la reportistica di Moodle, dal registro delle presenze online (total time) e dall'analisi dei logs relativamente al periodo osservato. Il numero dei record è il totale ricavabile dalla lettura dei logs di un singolo partecipante. Sono stati contati e registrati: i record che si riferiscono alle user views (modifiche al profilo utente) e alle content views (accessi a: materiali e cartelle). Per ogni partecipante, sono stati immessi: il numero di messaggi inseriti nei forum, il numero di interventi nei Wiki e il numero di post nei blog. Medie e indici sono calcolati automaticamente. L'indice è un calcolo che permette di identificare i partecipanti più o meno attivi: più alto è il valore più il partecipante risulta essere complessivamente attivo, tenendo conto sia dei veri e propri messaggi/interventi che della presenza
  3. 3. complessiva nell'ambiente di interazione. Nella cella K5, è stata implementata, la formula“=SE(J5<$C$15;"LURKER";SE(J5>=$C$15;SE(J5<=$B$15;"DROPOUT";SE(J5>=$C$14;SE(J 5<=$B$14;"DROP-IN";SE(J5>=$C$13;"CORE"))))))”,successivamente copiata nell’intera zona(K5:K8), con la quale si determina automaticamente a quale sottogruppo appartiene il destinatario. Nella zona di celle A17:J22, è stato riportato per ciascun partecipante il numero di mail tra e-tutor e partecipante nel periodo osservato, suddividendole per tipologia secondo le macro-definizioni ricavate da Rowntree[6]. Il modello di interazioni efficaci proposto da Calvani et al [4], prende in carico un set di variabili, traducibili anche in indicatori quantitativi facilmente acquisibili ed elaborabili e tali da permettere una rappresentazione completa ed immediata del livello di efficacia di un gruppo collaborativo. La quantità di partecipazione attiva dei membri del gruppo, la costanza nel partecipare, il numero dei messaggi in un Forum riferiti ad un thread e i livelli di replica innescati da un messaggio in un Forum, costituiscono alcuni degli indicatori sui quali è basato questo modello(sezione B, zona A23:F27) in analogia al contributo[4]. Per ogni forum, sono stati immessi: il totale dei messaggi e il numero dei messaggi postati dall'e-Tutor, il numero totale dei partecipanti intervenuti, l'ampiezza massima (numero di messaggi riferiti ad un thread) e la profondità massima (livelli di replica innescati da un messaggio). Questi ultimi due dati permettono di valutare la partecipazione e l'attenzione su temi specifici e di ricavare indicazioni su come impostare e gestire altri forum. I dati da ricavare per i Wiki si ottengono sia dai logs che dallo storico del singolo Wiki. Nella sezione C, che è quella degli indicatori sociali e di comunità, sono stati immessi: i dati ricavabili dall'analisi dei blog, il numero dei partecipanti e quindi il numero massimo di blog attivabili. Qui sono stati indicati anche i tre blog con più post, i tre con più commenti e, infine, i tre che affrontano il maggior numero di argomenti. Al termine del foglio, e precisamente nella zona A36:K38 della simulazione proposta, vi è una rappresentazione grafica degli utenti per fasce( core, drop-ins, drop-outs e lurkers). Fig. 2 Il foglio elettronico di monitoraggio e valutazione efficace di gruppi online
  4. 4. RIFLESSIONI CONCLUSIVE Il modello utilizzato, apparentemente, non è dissimile da molti altri strumenti che rientrano nell’ambito della cosiddetta Social Network Analysis, rispetto ai quali, anzi, sotto certi aspetti, appare più semplice, meno “granulare” e in parte meno centrato sull’elaborazione integrale dei dati ricavabili dal sistema di tracciamento della piattaforma. In realtà, la relativa semplificazione che si riscontra nel modello utilizzato rappresenta una scelta orientata alla valorizzazione di almeno tre fattori che non sempre la SNA permette di evidenziare con chiarezza. Il primo fattore è la “forma” stessa del gruppo di discussione o della comunità di apprendimento: fermo restando che qualsiasi rappresentazione delle interazioni che si sviluppano in una rete di persone implica elementi di complessità non facilmente codificabili, un modello che cerca di identificare dei livelli di partecipazione capaci di raffigurare in modo semplice sottogruppi omogenei può risultare particolarmente utile agli e-tutor, che leggendo la tabella possono percepire in modo immediato sia l’andamento del processo e delle interazioni che i fattori di criticità. In pratica, gli e-tutor hanno bisogno soprattutto di capire se dall’insieme delle interazioni emerge una partecipazione effettiva e distribuita, che di fatto si riscontra soltanto nel momento in cui la maggior parte dei partecipanti tende a convergere verso il sottogruppo dei drop-ins. La rappresentazione aiuta gli e-tutor a identificare i soggetti che vanno stimolati e quelli da moderare per evitare che si accentrino troppo nell’insieme “core” fino a produrre una sorta di implosione del gruppo: in tal senso la tabella si configura come un modello interpretativo orientato al miglioramento delle performances del gruppo che interagisce online, più che come uno strumento di valutazione/validazione in senso stretto, introducendo un ulteriore fattore di qualità rispetto alla maggior parte dei modelli più classici di SNA. Un terzo fattore che vale la pena evidenziare, infine, è rappresentato dall’approccio sostanzialmente qualitativo del modello, che non si basa sulla sola lettura dei logs disponibili ma sulla selezione di alcune informazioni contenute nei dati di tracciamento e sulla loro interpretazione preliminare: rispetto a strumenti analitici fondati sull’elaborazione quantitativa, si richiede in questo caso un lavoro supplementare agli e -tutor o agli osservatori, ma si ottengono risultati più facilmente leggibili e presumibilmente più utili per chi ritiene che il monitoraggio assuma un significato reale se e quando si configura come processo di valutazione continua. RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI [1] Piattaforma MOODLE, Corso di recupero online su Visual basic e HTML per alunni di scuola secondaria, ITC L. Amabile Avellino, http://antonionazzaro.it/moodle (verificato il 3/5/2010), 2009. [2] Sistema autore exelearning, http://www.exelearning.it/ (verificato il 3/5/2010), 2010. [3] Piattaforma IWT Percorso formativo online per docenti di scuola secondaria finalizzato , all’erogazione di corsi di recupero, Università di Salerno/MOMA, URL: http://itcamabile.momanet.it (verificato il 3/5/2010), 2009. [4] Calvani A., Fini A., Molino M., Ranieri M., Gruppi collaborativi online:come valutare interazioni efficaci, Journal of e-Learning and Knowledge Society , 3, 3, 2007, 93 – 102. [5] Calvani A. e Rotta M., Comunicazione e apprendimento in Internet. Didattica costruttivistica in rete. Trento, Centro Studi Erickson, 1999. [6] Tidwell A., The Virtual Agora: Online Ethical Dialogues and Professional Communities, “First Monday” Peer Reviewed Journal on the Internet, URL: http://firstmonday.org/htbin/cgiwrap/bin/ojs/index.php/fm/article/ view/679/589 (verificato il 26/4/2010), 1999 [7] Rowntree D. The tutor's role in teaching via computer conferencing. Versione aggiornata per Internet da un articolo pubblicato sul "British Journal of Educational Technology", 26,3, In Internet, URL:http://iet-staff.open.ac.uk/D.G.F.Rowntree/Supporting%20online.htm (verificato il 26/4/2010), 1995

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