Come cambia il rapporto fra media mainstream e media non mainstream
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Presentazioni di Massimo Russo (gruppo Kataweb/Repubblica) a Conversazioni dal Basso (Pesaro, 20 Aprile 2007).

Presentazioni di Massimo Russo (gruppo Kataweb/Repubblica) a Conversazioni dal Basso (Pesaro, 20 Aprile 2007).

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Come cambia il rapporto fra media mainstream e media non mainstream Come cambia il rapporto fra media mainstream e media non mainstream Presentation Transcript

  • Come cambia il rapporto tra media mainstream e non mainstream Massimo Russo conversa con Roberta Bartoletti
  • Cominciamo dal basso: le fondamenta (così poi si ragiona meglio)
  • Almeno credo 1. Il giornalismo professionale è necessario all‟informazione nello stesso modo in cui la democrazia rappresentativa lo è alla vita di una comunità 2. Nell‟era digitale noi giornalisti non siamo più gatekeeper ma abilitatori e moderatori di una conversazione con quanti un tempo eravamo soliti chiamare lettori 3. Dato un qualsiasi argomento, esiste almeno un lettore che ne sa più di me (ma come fare a raccogliere la sua voce?)
  • Mainstream media: sfide e opportunità dell‟era digitale 1. Nuovi player (scardinamento trasversale, cadono barriere, se ne alzano di nuove). Cos‟è un media mainstream? 2. Ridefinizione di contenuti, format, competenze e processi produttivi. Verso una piattaforma convergente e media agnostic (Tutto è su internet = la fine di internet) 3. Velocità: nulla è importante per più di un paio d‟ore. Affievolirsi della separazione tra notizie, infotainment, intrattenimento 4. Atomizzazione e disgregazione dei contenuti e del concetto di testata (vs. Mash-up) 5. Disintermediazione dei percorsi tradizionali e reintermediazione della visibilità e della catena del valore economico (Telco – Google) 6. Nell’overload di informazione generalista diventa sempre più importante lo spazio soggettivo, che i media tradizionali non sanno penetrare e che invece deve essere centrale nel ripensamento dell’agenda setting
  • Mi fido di te: cosa sei disposto a perdere? E’ necessario mettere in gioco le rendite di posizione e ricostruire un rapporto di fiducia e rilevanza sociale rispetto alla nostra ex- audience: 1. accogliendo una molteplicità di voci 2. condividendo in modo trasparente quel che sappiamo e quel che non sappiamo 3. invitando i lettori a dire la loro e a fare i cronisti su quel che scriviamo prima (crowd sourcing), durante e dopo averlo scritto 4. aprendo le redazioni e facendo vedere il sausage- making 5. aiutando i nostri ex-lettori (ora autori potenziali) a fare propri gli strumenti dell’empowerment digitale
  • = Oscilliamo tra la terra promessa della conoscenza diffusa e la definitiva consacrazione dell‟informazione usa e getta Veniamo da lontano (…) “By far the biggest installation [in the world] of [nonprofit community publishing tools] is operated by La Repubblica newspaper in Italy; its Kataweb online affiliate uses [them] to help publish some 4.200 online school newspapers”, Dan Gillmor, We the media – Grassroots Journalism by the people, for the people, O’Reilly, Sebastopol, 2004
  • E ora alcune domande
  • 1. Dove sarà il potere mainstream su web? I. La pubblicità online in Italia Altri; 1% Msn; 3% nel 2007 ammonterà a 530 Yahoo!; 4% milioni. Quasi 200 arriveranno Google Libero; 5% Virgilio Virgilio; 8% dal search advertising. Google Libero Yahoo! da sola nel 2006 ha raggiunto i Msn Google; 79% Altri 140 milioni. Prima di La ricerca su web in Italia. Doubleclick e delle print ads. Nb: Libero e Virgilio adottano Google E noi ragioniamo di Sic? II. Gli algoritmi non sono mai neutrali. E spesso sono poco trasparenti (sparizione di alcuni siti, opacità pagerank, Google News) III. Come vengono usati i nostri dati? (es. la Google toolbar trasmette dati sulla navigazione di chi l‟ha scaricata. Ma se lo facesse Bill Gates cosa accadrebbe?)
  • 2. Come far sopravvivere il giornalismo di qualità? Ok alla Google grid e al microcontent di Twitter, ma chi spenderà per dare tutte le notizie “that‟s fit to print?” Possono funzionare da noi i progetti open source alla Jay Rosen? Dove A è il sentiero di discesa della diffusione – e dunque un ipotetico calo dei ricavi - senza alcun intervento A1 è la nuova curva di discesa B è la curva dei ricavi derivanti dall’online Dal livello di intersezione tra A1 e B dipende la possibilità di mantenere una struttura di ricavi compatibile con il giornalismo di qualità
  • 3. Grassroots all‟amatriciana? “Abbaia abbastanza a lungo contro l‟establishment e vedrai che prima o poi sarai chiamato a farne parte”. Quanti sono i microproduttori abituali di contenuto informativo di qualità in Italia? Meno di mille. E gli altri 20 milioni di utenti della rete? Come coinvolgerli? In scrittura e in lettura, per evitare che anneghino nei trivia di Epic e far sì mettano davvero in comune la loro conoscenza. ("At its best, edited for the savviest readers, Epic is a summary of the world - deeper, broader, and more nuanced than anything ever available before," But at its worst, it could encourage citizens to live in their own little worlds, getting information that is "narrow, shallow, and sensational“. ) Volete essere nuovi sacerdoti del latinorum digitale o catalizzatori dell‟empowerment? Ci vuole il coraggio di spogliarsi del birignao geek e dello snobismo castale. I media tradizionali sono più naz.-pop di molti grassroots guru.
  • Benvenuti al Pop - local – „Full time intimate community‟ digital journalism Come includere: • Non aver paura di essere popolari nelle modalità narrative ma raffinati nella qualità delle notizie e nella tecnica di scrittura “We should treat all trivial things very seriously, and all the serious things of life with sincere and studied triviality” Oscar Wilde -> Rob Curley • Lavorare sulle comunità locali, dove la cronaca soggettiva e il contatto con la realtà sono più facili. Ci salverà una stretta di mano. “It‟s not about the technology, it‟s about the people” Steve Yelvington • Cercare di utilizzare la tecnologia per promuovere la coesione e mescolare autori e lettori, contenuto professionale e occasionale (da Newsvine a Kataweb News) • The “Full time intimate community”. Ecco lo spazio da penetrare con contenuti di qualità. Miscelare il giornalismo con Joi Ito “(…) the content of the messages aren't as important as the fact that the people in this „Full-Time Intimate Community‟ are aware of the current state (awake, in bus, at school, happy, sad) of each other (…)”.
  • Gli assi cartesiani del giornalismo digitale 2.0 Area del Sacro Graal Local Gazzetta di Mantova Social + real time presence= Full time intimate community Kataweb News Star Control Pop = Alcuni esempi. Noi ci stiamo provando così (Cliccare sui pallini rossi per aprire le pagine)