Il lavoro

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Il lavoro

  1. 1. IL LAVORO NOBILITA L’UOMO E LO RENDE LIBERO Tesina Multidisciplinare - Classe V Sez C - A.S. 2012/2013 – I.T.C. Leopoldo Pirelli
  2. 2. Indice  Mappa Concettuale  Ragioneria  Diritto  Scienza delle Finanze  Storia  Informatica  Tecnica  Inglese  Matematica
  3. 3. Mappa Concettuale
  4. 4. Ragioneria La Gestione del Personale La gestione del personale riguarda la selezione, l’assunzione, l’addestramento, la formazione, lo sviluppo delle carriere ed il licenziamento dei lavoratori dipendenti. L’amministrazione del personale riguarda la liquidazione delle retribuzioni, le relazioni con gli enti previdenziali, il pagamento dei contributi sociali e l’assolvimento di ogni altro obbligo relativo ai lavoratori occupati. Nelle grandi aziende, l’organigramma aziendale prevede una specifica direzione del personale, da cui dipendono addetti in maniera specifica alle diverse funzioni. Nelle aziende di medie dimensioni si troverà un più semplice ufficio del personale che si occupa di tutte le problematiche connesse ai lavoratori dipendenti. Nelle piccole aziende, l’imprenditore si occupa della gestione del personale, mentre in generale affida all’esterno l’amministrazione del personale avvalendosi di servizi esterni forniti da consulenti de lavoro.
  5. 5. Ragioneria Tutti gli adempimenti in materia di lavoro, previdenza sociale e assistenza sociale ai lavoratori dipendenti, quando non sono curati dal datore di lavoro, vengono svolti dai consulenti del lavoro quali avvocati, dottori commercialisti ed esperti contabili. Le politiche del personale devono essere concordate con le associazioni sindacali che costituiscono gli interlocutori dell’azienda nel definire gli strumenti normativi dei contratti di lavoro e nel verificarne l’attuazione.
  6. 6. Ragioneria Il lavoro subordinato consiste in un’attività di carattere manuale o intellettuale svolta dal lavoratore alle dipendenze e sotto la direzioni del datore di lavoro o dell’imprenditore. Il codice civile distingue quattro categorie di lavoratori subordinati: dirigenti, quadri intermedi, impiegati e operai. il massimo dirigente è il direttore. Tutti i dirigenti svolgono funzioni di coordinamento e decisionali di livello elevato. La categoria dei quadri intermedi è costituita da coloro che svolgono con carattere continuativo funzioni di rilevante importanza ai fini dello sviluppo e dell’attuazione degli obiettivi dell’impresa. Gli impiegati si distinguono in impiegati di concetto che svolgono un’attività di carattere intellettuale e impiegati d’ordine che hanno compiti di carattere esecutivo. Gli operai si classificano a seconda della loro preparazione professionale in operai specializzati, qualificati, comuni e manovali.
  7. 7. Ragioneria LeTipologie di Contratto Il contratto di lavoro può essere a tempo determinato o a tempo indeterminato. Se il contratto è a tempo determinato la scadenza segna la fine del contratto. Non è ammesso stipulare contratti di lavoro subordinato a tempo determinato per sostituire lavoratori in sciopero. Se il contratto è a tempo indeterminato questo si scioglie con il recesso di uno dei due contraenti. La retribuzione è la somma che il lavoratore dipendente percepisce in via continuativa a titolo di compenso per le due prestazioni svolte. La retribuzione può essere in denaro o in parte in denaro e in parte in natura ( vitto e alloggio dovuti al lavoratore).
  8. 8. Ragioneria Ci sono altre categorie di retribuzione quali: Retribuzione a tempo che tiene conto della durata della prestazione lavorativa indipendentemente dal risultato ottenuto con il lavoro stesso. Inoltre può essere corrisposta su in misura fissa mensile o calcolata su base oraria. Retribuzione a cottimo tiene conto o della produttività in determinate unità d tempo ( cottimo a tempo) o del numero di pezzi prodotti ( cottimo a misura). Tale tipologia di retribuzione è resa, in funzione del risultato del lavoro. Retribuzione a provvigione è frequente per alcune categorie di lavoratori, come agenti di commercio, rappresentati o altri addetti alle vendite, ai quali viene corrisposto in aggiunta a un minimo fisso di retribuzione, un compenso in misura al valore degli affari procacciati e andati a buon fine Retribuzione mediante partecipazione agli utili strettamente connessa agli utili conseguiti dall’impresa, al giorno d’oggi viene erogata anche per il livelli intermedi oltre ai dirigenti di alto livello, come integrazione alle retribuzioni a tempo da questi percepite. Il datore di lavoro deve consegnare ad ogni dipendente, nel momento in cui corrisponde la retribuzione, un prospetto chiamato busta paga o foglio paga nel quale risulta la liquidazione del compenso ad esso spettante. Il costo del lavoro che l’azienda sostiene è di gran lunga superiore all’importo percepito dal lavoratore a titolo di retribuzione. Sono compresi infatti non solo i salari e gli stipendi ma anche i costi per la previdenza sociale e l’assistenza obbligatoria.
  9. 9. Ragioneria La Previdenza Obbligatoria Le forme di previdenza sociale e assistenza obbligatoria sono esercitate dai seguenti enti: INAIL (istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e malattie professionali) INPS (istituto nazionale della previdenza sociale) Tutte le imprese devono tenere il registro degli infortuni, vidimato dalla competente ASL (azienda sanitaria locale) se hanno dei lavoratori subordinati e l’obbligo è esteso anche ai lavoratori parasubordinati ( collaboratori di progetto, amministratori, revisori ecc..) che svolgono attività a rischio o utilizzano in via non occasionale, autoveicoli di proprietà dell’azienda. Il premio di assicurazione è a intero carico del datore di lavoro che lo calcola in base ad un tasso variabile comunicato dall’INAIL in funzione del grado di rischio connesso alle diverse attività lavorative e del grado di attuazione delle misure igieniche e di prevenzione degli infortuni. Le forme di previdenza e assistenza obbligatorie sono gestite dall’INPS. L’assicurazione generale obbligatoria consente l’erogazione della pensione di vecchiaia al compimento di una determinata età, la pensione di invalidità in caso di invalidità permanente e la pensione ai superstiti ( coniugi, figli minori a carico). L’assicurazione per la disoccupazione involontaria eroga al disoccupato un’indennità per la durata di 6 mesi. Inoltre con i contributi versati dai soli datori di lavoro è possibile usufruire del fondo di garanzia per il trattamento di fine rapporto che ha il compito di intervenire nel pagamento delTFR in sostituzione ad eventuali datori di lavoro insolventi.
  10. 10. Ragioneria La Previdenza Complementare Dal 1º gennaio 2007 è scattato il decorso dei sei mesi entro i quali i lavoratori che non hanno ancora scelto dove dirigere il proprio TFR, dovranno notificare se usare il proprio TFR per i fondi pensione o meno. La nuova riforma della previdenza complementare che regola la destinazione del TFR ai fondi pensione complementari, con il meccanismo del silenzio-assenso. In mancanza di una comunicazione, scatta il meccanismo di silenzio-assenso e ilTFR viene trasferito automaticamente nei fondi. Dal 1º gennaio 2007 il lavoratore dipendente ha dovuto scegliere se mantenere ilTFR nella sua forma attuale oppure destinarlo alla costruzione di una pensione integrativa, versandolo ai fondi pensione. Tale riforma non si applica ai dipendenti del pubblico impiego. ll datore di lavoro, invece, in assenza della decisione dei propri dipendenti, ha l'obbligo di versare ilTFR verso il nuovo Fondo per l'erogazione del TFR, gestito dall'Inps. L’integrazione guadagni è un’indennità pagata ai dipendenti per conto dell’INPS dal datore di lavoro, corrisposta ai lavoratori costretti ad una sospensione del lavoro o ad un orario ridotto per cause non imputabili a alla loro volontà né a quella del datore di lavoro. L’assicurazione malattia e maternità comporta il pagamento di un’indennità a fronte di un’assistenza sanitaria e viene erogata materialmente dal datore di lavoro. I contributi versati all’INPS sono in parte a carico dei lavoratori ( trattenute dalle retribuzioni) e in parte più rilevante a carico dei datori di lavoro. L’assegno per il nucleo familiare compete al lavoratore in rapporto al numero dei componenti e al reddito del nucleo familiare ed è pagato dal datore di lavoro per conto dell’INPS.
  11. 11. Diritto Nel contratto di lavoro le parti dichiarano e definiscono gli accordi presi specificando diritti e doveri del datore di lavoro e del lavoratore. Ulteriore elemento del contratto è un insieme di norme che disciplinano il lavoro e tutelano il lavoratore sotto il profilo economico, fisico e morale, garantendole la dignità e la salute. L'articolo 35 afferma che "La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori".... regola e tutela i diritti del lavoro all'estero. Nell'articolo seguente (art.36) viene riconosciuto il diritto ad una retribuzione proporzionata all’abilità, alla fatica e alla responsabilità del lavoratore e anche idonea a consentire a lui e alla sua famiglia un’esistenza “libera e dignitosa”. Lo stesso articolo tutela "la durata massima della giornata lavorativa" e "il diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite". L'articolo 37 della Costituzione tutela e protegge il lavoro delle donne e dei minori (che abbiano compiuto 15 anni) e riconosce parità di lavoro e di retribuzione per uomini e donne. All'articolo 38 sono stabilite le norme per la previdenza e assistenza e per le assicurazioni obbligatorie. All'articolo 39 è affermato il diritto della libertà dell’organizzazione e dell’attività sindacale. In ultimo l'articolo 40 definisce il principio del diritto di sciopero dei lavoratori.
  12. 12. Diritto Organi di tutela del Lavoro Il governo ha poi costituito degli organi di tutela del lavoro, quali: il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che controlla e interviene come mediatrice nelle vertenze tra datori e lavoratori; l’Ispettorato del Lavoro, che è l’organo di vigilanza per il rispetto della norme sul lavoro, l’Ufficio del Lavoro, Agenzie per il lavoro e Centri per l'impiego istituiti per il collocamento dei lavoratori e l’assistenza agli emigrati. In ambito internazionale opera l’Organizzazione Internazionale del Lavoro. Molte leggi speciali poi, tutelano i lavoratore seppur minimamente in quanto considerato come parte debole del contratto di lavoro subordinato. Altre leggi non riguardano solo il singolo lavoratore come parte più debole nel rapporto di lavoro individuale ma l’intera categoria dei lavoratori. Tra queste leggi la più importante è lo Statuto dei Lavoratori.
  13. 13. Diritto Con lo Statuto dei Lavoratori ci si riferisce alla legge n. 300 del 20 maggio 1970 Lo Statuto dei Lavoratori ha lo scopo di tutelare i diritti fondamentali dei lavoratori dipendenti e delle rappresentanze sindacali di fabbrica garantendo un corretto rapporto tra questi e la direzione aziendale. Lo Statuto sancisce, in primo luogo, la libertà di opinione del lavoratore , che non può quindi essere oggetto di trattamento differenziato in dipendenza da sue opinioni politiche o religiose e che, per un successivo verso, non può essere indagato per queste nemmeno in fase di selezione per l'assunzione. Vi è infine la legislazione sulla parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro che prevede per esempio, l’illiceità di qualsiasi forma di discriminazione fondata sul sesso nell’assunzione e la parità di retribuzione. Con la legge n. 903/1977 si è invece sancito il principio di parità di trattamento tra lavoratori e lavoratrici per il quale alla donna spettano anche nel campo lavorativo gli stessi diritti dell’uomo.
  14. 14. Diritto Successivamente il legislatore è intervenuto sulla materia della parità di trattamento tra uomini e donne con numerosi provvedimenti tra cui la legge che ha imposto l’adozione di azioni positive per la donne al fine di rimuovere gli ostacoli che di fatto impediscono la realizzazione di una piena parità, il decreto legislativo contenente le norme in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità e che ha riconosciuto anche al padre lavoratore il diritto ai congedi di maternità. La realizzazione dell’uguaglianza sociale comporta un’attenzione particolare da parte dello stato all’istruzione e al lavoro, mediante un intervento dei pubblici poteri diretto a rimuovere le disuguaglianze. Per eliminare questi ostacoli occorre lo sviluppo di un complesso sistema di previdenza sociale cioè il complesso di norme che si preoccupano di tutelare il lavoratore e i suoi familiari dai rischi della perdita o menomazione della sua capacità lavorativa derivanti da infortuni, malattie o vecchiaia. La gestione dei contributi e l’erogazione delle prestazioni non è affidata ad assicuratori privati ma a enti pubblici che ricevono anche finanziamenti dallo stato. Inoltre ai sensi dell’art. 32 Cost. “ la repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti. Dunque anche chi non è in grado di contribuire alle gestioni previdenziali ha il diritto di ottenere dallo stato il necessario per vivere e per curarsi. Pertanto il sistema si è evoluto da “ previdenziale ” a “ sociale”.
  15. 15. Scienza delle Finanze Negli ultimi decenni è notevolmente aumentato l’intervento dello Stato nel sistema sociale. Gli effetti di tale fenomeno sono da ricercare fin dagli anni Trenta e Quaranta quando a seguito della grande crisi si sono intensificati gli interventi pubblici in campo sociale e ha assunto notevoli dimensioni negli anni Settanta - Ottanta. Il sistema della sicurezza sociale infatti si è storicamente evoluto negli anni: prima della rivoluzione industriale : la protezione sociale aveva essenzialmente carattere di beneficienza. Le prestazioni erano erogate da istituzioni religiose o associazioni e fondazioni private esclusivamente sulla base di motivazioni morali e sociali dopo la rivoluzione industriale: con il peggioramento delle condizioni di vita in seguito alla rivoluzione industriale, si sviluppano forme di previdenza su base volontaria e mutualistica: “ le società di mutuo soccorso”. I vari rischi legati a malattia, invalidità, disoccupazione ecc.. venivano ripartiti tra “ gli associati “ con il versamento di contributi volontari. dalla fine dell’Ottocento: si afferma l’idea della necessità di un intervento pubblico e nascono i primi sistemi di previdenza sociale basati sul principio del’assicurazione obbligatoria contro i rischi del lavoratori. dagli anni quaranta agli anni novanta del secolo scorso: con l’affermarsi del Welfare State il sistema della sicurezza sociale viene esteso a tutti i cittadini e viene assume le forme di assistenza e previdenza sociale attuali e la spesa è finanziata con le entrate tributarie a carico della collettività tendenze attuali : in tutti i paesi che hanno adottato il MODELLO DEL WELFARE STATE è in atto da diversi anni un ridimensionamento della spesa per la sicurezza sociale considerata una delle cause maggiori dell’indebitamento pubblico.
  16. 16. Scienza delle Finanze Il Modello del Welfare State Differenze tra Stato Sociale ( welfare state) e Stato Assistenziale. Lo Stato sociale è una caratteristica dello Stato che si fonda sul principio di uguaglianza sostanziale, da cui deriva la finalità di ridurre le disuguaglianze sociali. In senso ampio, per Stato sociale si indica anche il sistema normativo con il quale lo Stato traduce in atti concreti tale finalità; in questa accezione si parla di welfare state (stato del benessere tradotto letteralmente dall'inglese). nacque e si consolidò in Occidente durante il XIX ed il XX secolo, di pari passo con la storia della civiltà industriale. Lo Stato Assistenziale è stato piuttosto una degenerazione dello Stato Sociale le cui finalità originarie non erano di tipo “ assistenziale”. Le prestazioni della sicurezza sociale, pur essendo dirette a soddisfare dei bisogni individuali, rispondono infatti a interessi generali della collettività. La tutela della salute, gli interventi a favore delle famiglie, i sussidi a chi è privo di mezzi per vivere, incidono infatti positivamente sulla produttività del lavoro, sulla stabilità sociale, sulle condizioni di vita delle future generazioni.
  17. 17. Scienza delle Finanze La moderna sicurezza sociale si articola in: assistenza sociale e previdenza sociale. L’assistenza sociale fa fronte ad una situazione di bisogno attuale e consiste nell’erogazione di servizi o somme di denaro a totale carico della finanza statale. La previdenza sociale fa fronte a bisogni futuri prevedibili dei cittadini lavoratori. Ha carattere assicurativo e richiede il pagamento di un contributo da parte dei soggetti beneficiari. I contributi sono detti “ sociali” e sono per la maggior parte a carico dei datori di lavoro e solo in minima parte a carico dei lavoratori. La spesa per la sicurezza sociale produce l’effetto della redistribuzione del reddito: la spesa per l’assistenza sociale trasferisce risorse dai cittadini che pagano le imposte a coloro che godono di sussidi o si avvalgono di servizi gratuiti; la spesa per la previdenza sociale trasferisce risorse alla popolazione attiva ( lavoratori e datori di lavoro che versano i contributi sociali) alla popolazione inattiva ( disoccupati, ammalati e pensionati).
  18. 18. Scienza delle Finanze Inoltre le prestazioni della sicurezza sociale posso essere finanziate in tre modi: L’ assicurazione obbligatoria: con la quale tutti i lavoratori appartenenti a una determinata categoria sono obbligati ad assicurarsi contro certi eventi aleatori ( malattie, infortuni professionali ecc..) e a pagare il premio. Il sistema può funzionare anche con contratti stipulati con società assicuratrici private ma la sua caratteristica fondamentale è l’obbligatorietà. La parafiscalità : con la parafiscalità i premi prendono il nome di contributi sociale e vengono pagati allo Stato prevalentemente dai datori di lavoro e in parte dai lavoratori. I contributi normalmente sono proporzionali alla retribuzione del lavoratore ( esempio il 50% del salario). La fiscalità: questo sistema consiste nel finanziare le pensioni, l’assistenza medica ecc.. non mediante i tributi ma con il prelievo fiscale sui cittadini. In questo modo si erogano le pensioni agli assistiti a seconda dei loro bisogni, ma il sistema è finanziato dai cittadini a seconda della propria capacità contributiva
  19. 19. Storia Un operaio (detto per metonimia tuta blu) è un lavoratore che esegue un lavoro manuale o tecnico, subordinato rispetto ai dirigenti, tipicamente all'interno di una fabbrica. L'espressione tuta blu deriva dal colore dell'abito da lavoro indossato, si differenzia dall'impiegato (o "colletto bianco"), il quale svolge il suo lavoro, prevalentemente intellettuale, di norma in un ufficio. Nel 1905 i soviet assunsero il carattere di consiglio elettivo degli operai. Fallito il tentativo insurrezionale, con la rivoluzione bolscevica dell'ottobre (novembre) 1917 si aggiunsero a questi anche quelli dei soldati e dei contadini. I Soviet avrebbero dovuto costituire la struttura fondamentale dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS), nata a seguito della presa del potere dei bolscevichi, come strutture in ottica di lotta di classe (comitati di sciopero, comitati di occupazione delle terre, organi di autogestione di truppe ammutinate), per questo erano di solito legati strettamente ai posti di lavoro ed in particolare alle fabbriche.
  20. 20. Storia Il 17 marzo ( 4 marzo per il calendario russo) il regime imperiale russo cessò di esistere con la costituzione di un governo provvisorio. Tutto in apparenza si era risolto in pochi giorni e con un numero di vittime relativamente limitato di vittime. Con la caduta dell’impero si profilò un sistema di potere a due facce. Da un lato il governo provvisorio in cui prevalevano gli orientamenti liberal-democratici e i fautori della prosecuzione degli impegni bellici della Russia; dall’altro i soviet, in cui erano prevalenti le tendenze favorevoli alla cessazione della guerra. Ad acutizzare i contrasti intervenne il ritorno in Russia di Lenin, leader della frazione bolscevica del partito socialdemocratico, che intese imprimere un nuovo corso al movimento rivoluzionario, formulando le “ tesi di aprile”.
  21. 21. Storia Vi si affermava che la situazione della Russia consentiva di passare direttamente, senza fasi intermedie, ad un sistema comunista; che soltanto con l’abbattimento del sistema capitalistico avrebbe permesso di porre fine alla guerra fra stati “ imperialisti “; che il governo provvisorio non aveva più ragioni di esistere e doveva essere sostituito dal governo “ del proletariato e degli strati poveri dei contadini” dando tutto il potere ai soviet; che il partito Socialdemocratico russo doveva cambiare il proprio nome in quello di “ Partito Comunista russo”. Le tesi di Lenin suscitarono più dissensi che consensi nello stesso “ gruppo bolscevico”. In risposta alle tesi di Lenin, il Partito Socialista Rivoluzionario e i Menscevichi, ancora in grado di controllare la maggioranza dei soviet, aumentarono la propria presenza e influenza sul governo provvisorio, accrebbero gli sforzi bellici ed infine portarono il socialista kerenskij ( gia ministro della guerra) alla testa del governo. Essi puntavano sulle elezioni di un’assemblea costituente, per assicurarsi una probabile maggioranza.
  22. 22. Storia Nello stesso tempo i “ bolscevichi” furono soggetti a provvedimenti repressivi: il loro partito venne dichiarato illegale e Lenin fu costretto a fuggire in Finlandia, paese indipendente dall’ ex impero Russo. Ma il tentativo messo in atto dal generale Kornilov di realizzare con le sue truppe un colpo di stato militare, fermato dai soviet e dalle milizie operaie, restituì forza e iniziativa ai bolscevichi, divenuti per la prima volta maggioranza nei soviet di Pietroburgo e di Mosca. Mentre il governo di Kerenkij si trovava paralizzato, soprattutto a causa dello sfaldamento dell’esercito, i bolscevichi decisero l’insurrezione armata, puntando sul Comitato militare rivoluzionario istituito dai soviet di Pietrogrado e diretto da Lev Trotzkij che aveva il controllo delle milizie popolare ( guardie rosse ).
  23. 23. Storia Il fatto compiuto venne sancito dal Congresso pan russo dei soviet, convocato in quei giorni a Pietrogrado che ratificò la nomina di una Consiglio dei commissari del popolo, con poteri di governo, presieduto da Lenin con Trotzkij commissario della guerra e Stalin commissario alle nazionalità. Il nuovo governo sovietico, imperniato sui bolscevichi, fu sostenuto anche da una parte dei socialisti rivoluzionari. Tra i suoi primi atti vi furono la legalizzazione delle occupazioni di terre, avvenute in gran numero fin da marzo da parte dei contadini. L’esproprio delle grandi proprietà fondiarie in favore dei soviet agricoli; la nazionalizzazione delle banche; il controllo operaio sulle imprese industriali attraverso comitati di fabbrica; la costituzione dei tribunali del popolo, il controllo sulla stampa e il divieto di sciopero. Inoltre si deliberavano immediati negoziati di pace e si proclamavano la sovranità e l’uguaglianza delle nazionalità inglobate nell’ex Impero Russo. Un’ultima minaccia al potere del Consiglio dei commissari del popolo e a quello del Partito Bolscevico poteva venire dall’Assemblea Costituente, convocata dopo le elezioni di novembre, risoltesi con un insuccesso dei bolscevichi.
  24. 24. Storia L’assemblea fu sciolta con forza nel gennaio 1918, per volontà di Lenin, il quale ribadì che il nuovo ordine socialista riconosceva ormai due sole strutture portanti, quella dei soviet e quella del Partito Bolscevico. Quanto al fronte bellico, la Russia non era più materialmente in grado di continuare a combattere, mentre il nuovo governo doveva far fronte agli spaventosi problemi interni aggravati da una guerra civile. Le trattative di pace con gli Imperi Centrali, si conclusero il 3 marzo 1918 con la pace di Brest Litovsk, in seguito alla quale l’Estonia, la Lituania, la Lettonia, la Polonia, la Finlandia, la Georgia e l’Ucraina furono staccate alla Russia. Ma la rivoluzione bolscevica non aveva ancora vinto. Le sue sorti erano legate all’andamento della guerra civile e dalle rivolte iniziate nelle campagne.
  25. 25. Informatica Le aziende sono organizzazioni economiche di persone e di beni che realizzano la produzione di beni o servizi, prefiggendosi uno scopo che può essere lucrativo o non lucrativo. L’azienda è quindi un sistema che può essere articolato nei seguenti sottoinsiemi: organizzativo: cura l’organizzazione delle persone e dei beni per realizzare la gestione, che rappresenta l’insieme delle operazioni compiute per raggiungere l’obiettivo aziendale gestionale: compie le azioni necessarie per raggiungere l’obiettivo aziendale. Le azioni realizzate per gestire l’azienda sono diverse e possono riguardare il reperimento dei finanziamenti, gli investimenti per l’acquisto di beni e servizi, la trasformazione delle materie prime in prodotti finiti, il disinvestimento dei beni per la vendita dei prodotti o servizi realizzati dall’azienda ecc.. informativo: fornisce ai soggetti aziendali le informazioni necessarie per prendere le decisioni e realizzare il controllo sull’attività svolta.
  26. 26. Informatica Per raggiungere il proprio obiettivo, l’azienda dispone di risorse interne ( quali persone, beni, strutture, informazioni) e di risorse esterne ( quali mercati, clienti, fornitori, ambiente sociale). In particolare le informazioni sono il risultato finale dell’elaborazione dei un dato iniziale in un determinato contesto. In particolare si perviene alle informazioni attraverso la raccolta, selezione, classificazione, archiviazione ed elaborazione dei dati. Inoltre si distinguono in qualitative ( quando descrivono semplicemente i fenomeni) e quantitative ( quando utilizzano valori e quantità numeriche). I dati posso provenire: dall’ambiente interno: quando rappresentano fenomeni aziendali, ad esempio il numero di lavoratori dipendenti presenti in azienda, i prodotti disponibili in magazzino e pronti alla vendita ecc.. dall’ambiente esterno: quando rappresentano fenomeni e situazioni provenienti dall’ambiente che circonda l’azienda, ad esempio l’andamento delle vendite sul mercato di riferimento.
  27. 27. Informatica Un esempio pratico è rappresentato dalle banche si servono di informazioni provenienti dall’ambiente esterno in particolare dalla Centrale dei rischi, all’interno della “ fase istruttoria per la concessione di un fido bancario. Il sistema informativo di un’azienda è un sistema complesso formato dai soggetti ( interni ed esterni all’azienda), dalla struttura organizzativa, dalle procedure e strumenti, dalle informazione archiviate negli anni precedenti e dai dati che forniscono le informazioni ai soggetti aziendali. Un sistema informativo adeguato deve essere: efficace, per consentire la misurazione della capacità di produrre informazioni complete e accurate ed efficiente, per misurare la tempestività e la selettività con cui è in grado di soddisfare le esigenze informative.
  28. 28. Informatica L’efficienza del sistema informativo presuppone inoltre di evitare la duplicazione delle informazioni e di eliminare le interruzioni di attività tra i diversi uffici, garantendo la rintracciabilità di tutte le operazioni effettuate. All’interno del sistema informativo aziendale è presente il sistema informatico di elaborazione dati che è costituito da un insieme di strumenti elettronici chiamato EDP (Electronic Data Processing) in grado di ricevere i dati in entrata e di operare su di essi mettendo a disposizione in uscita le informazioni necessarie per gestire l’azienda. L’elaborazione avviene tramite software di base e applicativi ; questi ultimi sono formati da programmi che consentono di risolvere problemi particolari ( esempio: l calcolo delle paghe dei dipendenti, la stampa dei documenti relativi ecc..). Attualmente i sistemi informativi sono utilizzati a tutti i livelli, esistono infatti anche: il sistema DSS (Decision Support Systems ) che fornisce informazioni agli organi del vertice aziendale che deve prendere decisioni strategiche di medio-lungo periodo il sistema MIS (managment Information System) elabora informazioni per i collaboratori del vertice aziendale, i quali devono prendere decisioni tattiche per realizzare le scelte che dovrà operare il vertice aziendale nel breve periodo. Le decisioni aziendali si realizzano attraverso: l’individuazione delle possibili soluzioni alternative la scelta della soluzione migliore
  29. 29. Tecnica La Centrale dei Rischi (CR) è un sistema informativo sull'indebitamento della clientela verso le banche e le società finanziarie (intermediari) Gli intermediari comunicano mensilmente alla Banca d'Italia il totale dei crediti verso i propri clienti: i crediti pari o superiori a 30.000 euro e i crediti in sofferenza di qualunque importo. La Banca d'Italia fornisce mensilmente agli intermediari creditizi, le informazioni sul debito totale verso il sistema creditizio di ciascun cliente segnalato. Le banche e gli enti creditizi acquisiscono queste informazioni all’interno della “ fase istruttoria “ della richiesta fido, per operare il controllo dei “ fidi multipli” di cui gode il cliente in quanto è evidente la loro esigenza di non effettuare impieghi di fondi in imprese eccessivamente gravate da debiti, che presentano situazioni deteriorate o che per eccesso di mezzi a disposizione, si espongono ad iniziative rischiose e non avvedute.
  30. 30. Tecnica I fidi multipli sono gli affidamenti accordati ad uno stesso nominativo da più banche, le une all’insaputa dell’altra. Il fido bancario è l’importo massimo di credito che la banca concede, sotto qualunque forma, ad un cliente che ne fa richiesta, dopo averne accertato le capacità reddituali, consistenza patrimoniale e doti morali. Nella concessione dei fidi le banche effettuano un insieme di valutazioni per stabilire la solvibilità dei richiedenti e la validità delle garanzie che essi offrono. In particolare per quanto concerne la solvibilità del cliente, la banca deve analizzare le capacità di reddito dell’impresa cliente e nello specifico il cash flow. Il “cash flow o flusso di cassa” è il flusso delle risorse generato dalla gestione, che esprime la capacità dell’impresa cliente di autofinanziarsi senza dover ricorrere ai finanziamenti a titolo di capitale di debito.
  31. 31. Tecnica Oltre a valutare la redditività ed il flusso di cassa dell’impresa che richiede il fido, la banca considera anche il settore in cui essa opera e le qualità personali e umane del titolare o dei soci ( qualità personali). Inoltre l’ente creditizio si ritiene maggiormente tutelato nella concessione di un fido quando può contare su idonee garanzie reali e personali. Le garanzie personali sono fornite da terze persone ( solitamente parenti, amici o soci di coloro che richiedono il fido). Tali garanzie si forniscono ponendo firme su cambiali (avalli) o su lettere di garanzia ( fidejussioni ). Le garanzie reali sono fornite di solito dallo stesso cliente che richiede il fido. Consistono in beni materiali, che vengono depositati in pegno o sui quali viene iscritta ipoteca a favore della banca. A seconda della tipologia di garanzia, i fidi bancari si suddividono in fidi bancari in fidi assistiti da garanzia reale e fidi basati su elementi personali.
  32. 32. Tecnica I fidi assistiti da garanzia reale sono relativi ad operazione garantite da pegno su merci o su documenti rappresentativi delle merci ovvero da ipoteca su beni immobili, in caso di mancato buon fine dell’operazione la banca può rientrare del suo credito attraverso la vendita dei beni suddetti. I fidi basati su elementi personali si fondano sulla potenzialità patrimoniale ed economica del cliente, sulla sua onestà e sulle doti personali. All’interno di questa tipologia di fido si possono distinguere i fidi in bianco o a pieno rischio in quanto la banca può contare solo sull’impegno offerto dal proprio cliente debitore e fidi a rischio ridotto per i quali la banca può contare sull’impegno di terze persone oltre al proprio debitore. L’utilizzo del fido da parte del cliente può avere luogo in modo diverso: i fidi di cassa sono utilizzabili attraverso prelievi di somme di denaro ( es. scoperti di c/c, finanziamenti su ricevute bancarie, su fatture, anticipazioni ecc..) i fidi di firma sono utilizzabili mediante avalli e fideiussioni rilasciati dalla banca a favore di terzi (es. aperture di credito per accettazione, rilascio di lettere di garanzia ecc..)
  33. 33. Tecnica Inoltre il fido bancario si dice generale quando indica la cifra massima messa a disposizione del cliente, che può utilizzarla per qualunque tipo di operazione in relazione alle sue necessità; si dice particolare quando per ogni tipo di operazione, viene distintamente indicato l’importo disponibile. A seconda delle modalità di rimborso del credito, il fido è detto diretto quando il cliente che ne ha fatto richiesta è obbligato verso la banca e s’impegna personalmente al rimborso della somma. Quando il cliente ottiene di poter cedere alla banca i propri crediti verso terzi, il fido è detto indiretto. In tal caso la banca riscuote la somma dal terzo debitore. In caso di inadempimento da parte del terzo debitore, la banca si rivale su proprio cliente.
  34. 34. Inglese Companies use the Internet to develop their business trough the electronic commerce “ e- commerce “. Is short of electronic commerce which refers to the process of doing business online, buying and selling goods and services and conducting business transaction on the internet. Internet enables companies to do business better and faster and face up control to the challenges of globalization. E-commerce give to the consumers the opportunity to choose from a wider range of product and play a more active role in the traditional business/consumer relationship. The main categories are four: business to business: involves communication and transaction between companies business to consumers: involves transaction between companies and individual consumers consumer to business: consumers take the initiative in contacting companies and specify their requirement ( example: the online sale of goods and services) consumer to consumer: refers to the online transaction between consumers usually through a corporate intermediary.
  35. 35. Inglese Electronic commerce is linked to the Commerce Commerce is a form of production and is concerned with the sale, purchase and distribution of commodities and they can satisfy, with their power, a person’s needs and wants and are transferable. The scope of commerce goes beyond the simple process of buying and selling. It extends to the various occupations and services which facilitate the movement f goods from the place of production to the final consumers or the storage.
  36. 36. Matematica Talvolta è possibile operare la scelta della soluzione migliore, attraverso strumenti matematici, in particolare con l’applicazione della ricerca operativa. La ricerca operativa è una disciplina che fornisce elementi quantitativi di base necessari per le decisioni di competenza del personale dirigente aziendale e si articola nelle seguenti fasi: formulazione del problema : raccolta di dati non omogenei e determinazione di precisi obiettivi da raggiungere raccolta delle informazioni : tali informazione devono essere ampie e dettagliate in modo da individuare le variabili del problema, i valori che le variabili possono assumere e le relazioni tra le variabili costruzione del modello matematico: all’interno del quale è presente una funzione obiettivo y = f ( x1; x2;x3… xn) dove x1;x2;x3.. sono dette variabili d’azione, l’insieme dei valori che possono essere assunti dalle variabili sono detti campo di scelta o regione ammissibile e le relazioni tra varabili sono dette vincoli tecnici o vincoli di segno ( x1>= 0) risoluzione del modello matematico e controllo del modello e delle soluzioni ottenute per valutare se la soluzione ottimale ottenuta produce realmente i benefici aspettati.
  37. 37. Matematica I problemi di natura economica che vengono studiati dalla ricerca operativa si traducono i problemi di scelta e si differenziano in : problemi di scelta discreti; quando le variabili d’azione posso assumere solo valori interi all’interno degli intervalli di variabilità, continui quando le variabili d’azione possono assumere tutti i valori all’interno degli intervalli di variabilità. Problemi di scelta ad una variabile o a due variabili, problemi in condizioni di certezza se ci sono dati sicuri frutto di indagini precise o in condizioni di incertezza se i dati dipendono da eventi casuali, problemi di scelta immediati e differiti. Nei problemi di scelta nel caso continuo, il grafico della funzione obiettivo può essere una retta o una parabola. Nei problemi di scelta nel caso discreto,se è possibile determinare la funzione obiettivo, ci comportiamo in maniera analoga al “ caso continuo” con l’accortezza di correggere eventuali valori non accettabili perché non interi.
  38. 38. Matematica Se non è possibile determinare la funzione obiettivo, ricorriamo al metodo dell’analisi marginale. L’analisi marginale studia la variazione positiva o negativa di una funzione quando la variabile indipendente “ x “ subisce variazioni positive unitarie. se consideriamo le variazioni positive unitarie della “ x “, alla corrispondente variazione delle “ y “ diamo il nome di incremento o decremento marginale a secondo che la variazione sia positiva o negativa. Con l’analisi marginale determiniamo il massimo o il minimo di particolari funzioni economiche, in particolare la funzione ha un minimo in “ x “ quando la variazione della y, nel passare da “ x “ a “ x+1 “ da negativa diventa positiva per la prima volta mentre la funzione ha un massimo in “ x “ quando la variazione della y, nel passare da “ x “ a “ x+1 “ da positiva diventa negativa per la prima volta.
  39. 39. Matematica Esistono 3 diverse tipologie di analisi marginale; analisi marginale di una funzione, di due funzioni e della funzione obiettivo con la costruzione di un grafico. Tuttavia una scelta economica può anche avvenire fra più alternative con caratteristiche diverse tra loro. In questo caso però non bisogna determinare il massimo o il minimo di una funzione o il punto di equilibrio ma bisogna determinare per quali intervalli di variabilità della “ x “ una funzione è superiore o inferiore alle altre. In particolare nei problemi di minimo con scelta tra funzioni dello stesso tipo bisogna determinare gli intervalli di variabilità della “ x “ dove una delle funzioni risulta inferiore alle altre mentre nei problemi di massimo con scelta tra funzioni dello stesso tipo, bisogna determinare gli intervalli di variabilità della “ x “ dove una funzione risulta superiore rispetto alle altre.
  40. 40. Italiano LA CUCITRICE ( tratto dalla raccolta “Myricae” ) L’alba per la valle nera sparpagliò le greggi bianche: tornano ora nella sera e s’arrampicano stanche: una stella le conduce. Torna via dalla maestra la covata, e passa lenta: c’è del biondo alla finestra tra un basilico e una menta: è Maria che cuce e cuce. Per chi cuci e per che cosa? un lenzuolo ? un bianco velo ? Tutto il cielo è color rosa, rosa e oro, e tutto il cielo sulla testa le riluce. Alza gli occhi dal lavoro: una lagrima? un sorriso? Sotto il cielo rosa e oro, chini gli occhi, chino il viso, ella cuce, cuce, cuce.
  41. 41. Italiano Trascrizione “in prosa” L’alba per la valle nera sparpagliò le greggi bianche: tornano ora nella sera e s’arrampicano stanche: una stella le conduce. Torna via dalla maestra la covata, e passa lenta: c’è del biondo alla finestra tra un basilico e una menta: è Maria che cuce e cuce. Per chi cuci e per che cosa? un lenzuolo ? un bianco velo ? Tutto il cielo è color rosa, rosa e oro, e tutto il cielo sulla testa le riluce. Alza gli occhi dal lavoro: una lacrima? un sorriso? Sotto il cielo rosa e oro, chini gli occhi, chino il viso, ella cuce, cuce, cuce. Analisi del testo Nella nota precedente ho scritto che questa poesia è fatta di ottonari, cioè di versi di otto sillabe, ma se voi contate le sillabe di questo verso scoprite che sono nove. Allora, che è successo? Avete contato male o Pascoli si è sbagliato? Niente di tutto ciò: lui ha fatto quello che i poeti possono fare, le licenze poetiche: ha usato un trucco che si chiama sinalefe, che sembra il nome di una malattia e invece è la “fusione” apparente di due vocali, quella finale e quella iniziale di due parole vicine nel verso: in questo verso qui la sinalefe c’è tra -do (di bion-do) e -al (di alla). Ciò vuol dire che si contano come una unica sillaba. Se vi interessa provare a fare esercizio di Caccia alla sinalefe (e al suo contrario, la dialefe) potete andare al nodo Il sillabario del poeta. Questi due versi per me sono belli: fanno vedere una scena luminosa e fresca, un po’ romantica. Quel “c’è del biondo” è una metonimia (doppia: il biondo sta per capelli, la testa bionda sta per Maria) che fotografa una scena o vista dal basso, oppure di fronte (immaginando rigogliosi cespugli di basilico e menta): in tutti e due i casi l’effetto oltre che visivo è emotivo: dà l’idea che Maria sia timida, e la sua solitudine e la sua concentrazione inquietino affettuosamente il poeta che (veramente o immaginando) passa del tempo ad osservarla facendosi domande sui suoi pensieri.
  42. 42. Italiano GIOVANNI PASCOLI : Vita, Opere e Poetica Nasce a san mauro di Romagna nel 1855, e ben presto la sua vita fu sconvolta dalla tragica morte del padre ( assassinato in circostanze misteriose ), alla quale seguirono la morte della madre (straziata dal dolore) e di tre suoi fratelli. S’iscrisse alla facoltà di lettere a Bologna dove fu discepolo di Carducci ed in seguito inizia la carriera di professore. Raggiunta una certa tranquillità economica, chiamò a vivere con se le sue sorelle con le quali aveva un attaccamento morboso a tal punto che quando una delle due si sposò, ebbe una crisi di gelosia. In questi anni compone le sue prime opere ed ebbe i primi successi con la prima edizione di Myricae. Nel 1905 fu chiamato alla cattedra di Letteratura Italiana di Bologna al posto di Carducci, prossimo alla pensione ma il suo successo fu offuscato dalla figura e dal confronto con il “ meastro “ ( Carducci ). Nei suoi ultimi anni di vita compone i “ poemi italici “ , “ poemi del Risorgimento “ e vari discorsi celebrativi. Morì nel 1912.
  43. 43. Italiano L’EROE E IL FANCIULLINO L’autoritratto che Pascoli si è costruito, lo raffigura come un eroe del dolore che con la forza del carattere è riuscito a vincere la sventura e conquistarsi un ruolo sociale e morale. Egli tende ad ingigantire ogni difficoltà e la sua percezione del mondo “ ostile” è ricorrente nelle sue opere. In questi atteggiamenti, traspare un fondo di infantilismo e questo lato del suo carattere fu il simbolo d’ispirazione della sua poetica ( “ fanciullino “). La sua personalità era stata segnata dal trauma della tragedia familiare e nella sua poetica inserisce spesso l’immagine del nido. “ nido” come luogo di protezione dove ci si tiene stretti e caldi per sottrarsi alle difficoltà. Fuori dal nido la realtà appare ai suoi occhi oscura, minacciosa e misteriosa. il mistero della realtà lo spaventa ed ha una duplice visione della morte; a suo parere può essere vista come una distruzione totale della persona ( aspetto negativo ) oppure come un ritorno al “ nido “ ( alla famiglia ) ritornando dai suoi cari (aspetto positivo).
  44. 44. Italiano IL PREDICATORE Il poeta si definisce “ socialista” ma come concetto assai vago. Il suo invito era rivolto ad una religione umanitaria che fosse in grado di garantire la pace universale tra oppressi e oppressori. Allo stesso tempo intendeva esaltare la piccola proprietà privata identificata con la figura della siepe, simbolo di difesa dell’ordine e della proprietà dagli estranei. Pascoli ha una percezione acuta delle trasformazioni economiche e politiche in atto e condanna apertamente il capitalismo monopolistico. In contrasto con il suo appello alla conciliazione universale, mostra un nazionalismo convinto e aggressivo con esaltazione alla guerra. LA POESIA “ Myricae “ fu la sua prima raccolta di poesie ed il nome è tratto da un’espressione di Virgilio ed allude al carattere umile dei temi. Contiene più di 150 poesie, generalmente brevi nelle quali risaltano tempi campestri e della sua tragedia familiare. I “ poemetti “ ; componimenti in terzine che propongono il tema delle occupazioni quotidiane di una famiglia contadina. Le “ odi “ e gli “ inni “ di Pascoli imitano la metrica greca e trattano temi civili ed umanitari. gli ultimi poemi quali: poemi italici e poemi del risorgimento. Le sue opere sono caratterizzate da una sorprendente varietà di temi: accostamento ad ogni aspetto della natura, predicazione di pace e fratellanza contrapposta a momenti di celebrazione dell’egoismo nazionalista, nostalgia per gli affetti familiari che lo porta a turbamenti profondi.
  45. 45. Italiano Quasi tutte le informazioni mostratevi in questa tesina sono state ricavate da libri scolastici : RAGIONERIA ED ECONOMIA AZIENDALE 3 di Astolfi & Negri STORIA DI MILLE ANNI 3 di F.Traniello e A.Guascio ANTOLOGIA E GUIDA STORICA ITALIANA di A.Colombo TECNICA E ORGANIZZAZIONE AZIENDALE di Astolfi & Negri B ONTHE NET di G.Zani e A.Ferranti CORSO BASE ROSSO DI MATEMATICA di M.Bergomini e A.Trifone SISTEMI INFORMATICI AZIENDALI E RETI DI COMPUTER di Barbero, Canonico eVaschetto LEGGERE L’ATTUALITA’ DIRITTO PUBBLICO di G.Alpa, S.Cassese, M.Cernesi, L.Rossi
  46. 46. Tesina Multidisciplinare Classe V Sez C A.S. 2012/2013 I.T.C. Leopoldo Pirelli Andrea Massucci

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