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  • 1. perché risvegliain noi intenseed...
  • 2. Per attirare il consumatore ed «orientarlo» nell’acquisto di unprodotto piuttosto che un altro, nelle agenzie lavoranopsicologi esperti nella comunicazione che utilizzano sofisticatestrategie di “persuasione occulta”. Nella «progettazione» di unmessaggio pubblicitario vengono sollecitati precisi:
  • 3. - Il : vengono presentatipersonaggi affascinanti, belli, ricchi, simpatici ed originali, tantointeressanti e “perfetti”, da essere presi come daimitare; la motivazione ‘più alta’ riguarda il raggiungimento di un‘ideale dell’Io’ che genera soddisfazione interiore, fiducia eautostima, ma spesso questo processo produce nel consumatoreuna sensazione di inadeguatezza, di inferiorità, diinsoddisfazione, di frustrazione, che solo in parte e per brevetempo vengono colmate dall’acquisto del prodotto pubblicizzato.
  • 4. - Il : vengono presentatipersonaggi “normali” e situazioni quotidiane, tanto consueteche il consumatore riconosce in esse le proprie aspettative eproblematiche, le proprie condizioni di vita; questo processotrasmette una sensazione di fiducia e di sicurezza che portaall’acquisto di quel prodotto.
  • 5. - Il : in questo casola ‘peack experience’* viene espressa in negativo, evidenziandosituazioni di inferiorità e di disagio dovute alla mancanzaimplicita o esplicita del prodotto o del marchio pubblicizzato*Esperienza di picco: sono momenti particolarmente gioiosi ed emozionante nella vita,con sentimenti improvvisi di intensa felicità e benessere, meraviglia e stupore, ispiratida una profonda meditazione, da intensi sentimenti di amore, dallesposizione allagrande arte o alla musica, o alla bellezza travolgente della natura.
  • 6. • Un bravo grafico pubblicitario è ingrado di ottenere immaginiesteticamente molto piacevoli ecurate per l’uso delle inquadraturee della luce, per la bellezza edarmonia dei colori, nonché per lescelte formali e compositive.
  • 7. • Un messaggio pubblicitario risulta EFFICACE serispetta le seguenti(cioè il modo in cui viene costruito):1. SEMPLIFICAZIONE: consiste nella riduzioneall’essenziale, eliminando ogni elemento superfluo chedistragga dalla comprensione immediata; quindipoche FIGURE e poche PAROLE, ma significative.2. SIMBOLIZZAZIONE: consiste nel trovare immagini efigure in grado di rappresentare in modo sintetico,chiaro ed immediato un’idea o un concetto.3. RIPETIZIONE: la ripresa di forme, marchi, parole edimmagini facilita la comprensione e la memorizzazionedel messaggio
  • 8. 4. CONCRETEZZA: il prodotto si deve riconosceresubito…5. ORIGINALITA’: consiste nel proporre immaginisempre nuove e ricche di fantasia, in grado diattirare e fissare l’attenzione del consumatore,creando in lui la disposizione a trasferirequell’originalità al prodotto.6. CAPACITA’ DI SUSCITARE EMOZIONI: consiste nelpresentare immagini suggestive e affascinanticosì da creare nel consumatore nuovi bisogni enuovi desideri; naturalmente la p. che prediligequesta caratteristica, curerà particolarmente lapresentazione e l’estetica dell’immagine.
  • 9. 1. SEMPLIFICAZIONE2. SIMBOLIZZAZIONE3. RIPETIZIONE4. CONCRETEZZA5. ORIGINALITA’6. CAPACITA’ DISUSCITARE EMOZIONI
  • 10. TARGET (“bersaglio”), cioèun gruppo di personedefinite secondo parametridi età, sesso, classe sociale,provenienza geografica eculturale, gusti ed interessispecifici a cui si «rivolge»(mira) il messaggiopubblicitario.
  • 11. Campagna di comunicazione per pubblicizzare Shoes from Italy (Agenzia: Le Balene; solo per ilmercato statunitense). L‘ headline (SLOGAN) recita It takes more than money to foot the bill(Non basta il denaro per pagare il conto): il gioco di parole con foot, piede, è coerente con unapubblicità di calzature. Gli oggetti della «natura morta» richiamano le virtù per le qualilItalia è celebre nel mondo, vale a dire larte (scultura, architettura), il vino e la musica.Le scarpe italiane sono presentate come espressione del medesimo genio italico.
  • 12. Il messaggio punta sull’avventura, sulfascino dell’esotico, sul gusto per l’ignoto,sull’evasione dalla realtà in un mondo difantasia; così colpisce fortemente il targetdi coloro che desiderano uscire dalmonotono e insoddisfacente viverequotidiano .
  • 13. La figura umana femminile, sempre più spesso maschile, più omeno “vestita”, sempre attraente e fisicamente “perfetta”,costituisce un richiamo “naturale” molto forte, sia per ilfascino e la seduzione che esercita sulle persone del sessoopposto, sia per il desiderio di imitazione che suscita in quelledello stesso sesso. Acquistando quel prodotto, ci si illude dipoter conquistare o di poter somigliare a quel modello.1973 Oliviero Toscani
  • 14. Dalla famiglia «del Mulino Bianco» allamore intutte le sue forme: la pubblicità si evolve e apregli occhi sulla società di oggi, lasciando "entrare"nel quadro anche modelli di famiglia alternativi.
  • 15. La crescente sensibilità ecologista e l’attenzione verso leproblematiche ambientali, vengono sfruttate per proporre la“supposta naturalità” o il rispetto dell’ambiente qualicaratteristiche salienti del prodotto, trasmettendo quel sensodi fiducia o di soddisfazione per un ‘acquisto che fa sentireresponsabili e attenti al bene proprio e all’interesse comune .
  • 16. noto ed apprezzato, risulta molto convincente in quanto il fascinopersonale o la simpatia che suscita, vengonoautomaticamente estesi al prodotto.Kristen Stewart
  • 17. Questo argomento mira a far sì che il consumatore,usando il prodotto pubblicizzato, si senta accettatoed inserito in un gruppo particolare (il giovane, losportivo, il raffinato, la casalinga, ecc)
  • 18. Valorizzare la propria personalità attraverso atteggiamentidisinvolti, comportamenti originali o che “infrangono le regole”,l’evidente prestanza fisica con la cura accentuata del propriocorpo, la simpatia personale, interessi e gusti particolari, ilsuccesso professionale, ecc… per distinguersi dalla “massa” èun’aspirazione di molti; la pubblicità insinua l’idea che ciò siapossibile a tutti, a patto di usare quel prodotto. (argomentoemotivo). Oggi si vedono diffusamente rappresentate diverseforme di narcisismo infantile più o meno patologico, poiché lapubblicità provoca una distorsione dell’ ‘amore per se stessi’ insenso egoistico e megalomane.
  • 19. Si cerca di rendere piùdesiderabili certi prodottipresentandoli come il risultatodell’innovazione tecnologica odei più recenti studi scientifici.
  • 20. I giovani oggi utilizzano il termine tecnologia per definire quello che in realtà rappresenta laperiferia della tecnologia. Associano spesso tale termine ad oggetti che offrono illusivesensazioni di evoluzione. Nascono così siti internet e blog che utilizzano impropriamente iltermine nel titolo al fine di comunicare che si sta parlando dell’ultimo modello del prodotto x.Domanda retorica: “Se l’aggiornamento tecnologico è rappresentatodall’ultimo smartphone, che cosa saranno mai: le nanotecnologie, lostudio dei fenomeni termoelettrici, gli accumulatori di energiacinetica a volano, le strutture realizzate basandosi sullo studio dellabiomimetica, gli smart materials, i materiali piezoelettrici di cui sonodotati i marciapiedi di un corso di Tolosa che autoalimentano ilampioni, le stampanti 3D, il taglio al plasma, i generatoritermoelettrici, i sistemi E.R.S., il fotovoltaico retrofit, ecc.?”.Prima o dopo il termine tecnologia è sempre bene porre un secondo termine che definiscela branca alla quale ci si riferisce (vedi ad es. nanotecnologie, tecnologia meccanica,tecnologia dei materiali, tecnologia alimentare, tecnologia microelettronica, tecnologia dellecostruzioni, tecnologia delle comunicazioni, ecc.) per evitare di finire nel vago o, peggio,svalutare un concetto che ha un peso decisamente maggiore di un affascinante gadget.
  • 21. • I consigli dati da un esperto (reale o presunto) risultanosempre molto convincenti circa l’alta qualità ed i vantaggiofferti dal prodotto. (argomento misto)
  • 22. sottolineare il prezzo conveniente ol’economia d’uso del prodotto, puòconvincere all’acquisto il target deiconsumatori meno abbienti.
  • 23. si presentano immagini riferite ad opere d’arte delpassato o recenti, ad ambienti museali o a biblioteche,alla storia del cinema, alla musica classica, etnica omoderna, al teatro, alla danza, alla poesia, allaletteratura, alla filosofia, a culture di etnie o di popolidiversi, ecc… La p. si rivolge al target degli intenditori edegli intellettuali che apprezzano di veder valorizzata laloro “elite” e danno al prodotto un “valore aggiunto”che lo eleva dai consumi di massa. (argomentoemotivo)
  • 24. D.G. ROSSETTI, Il petalodi rosa, disegno (1865)Antonio Canova, Paolina BorgheseBonaparte come Venere vincitrice
  • 25. Nel 2000 sulla stampa periodica e quotidianaappare la pubblicità di una macchina per ilcaffè del marchio Lavazza, curata daArmando Testa.Si tratta di un vero e proprio calco figurativodel quadro più famoso di Pellizza daVolpedo, Il Quarto Stato (olio su tela, 1898-1901), solo che i protagonisti - braccianti eoperai - sono sostituiti da una schiera dicolletti bianchi in giacca e cravatta otailleur, e la donna in primo piano non tienetra le braccia un bambino ma lapparecchioper il caffè reclamizzato. Anche la gammacromatica è simile, giocata sul predominio ditonalità ocra, brune e rosate che, nella fotopubblicitaria, sono ravvivate da una piùincisiva presenza di bianchi e rossi.Il quadro è considerato "il monumento» piùalto che il movimento operaio abbia maipotuto vantare in Italia ed un verocaposaldo della pittura a sfondo sociale.Armando Testa gioca ironicamente contutto questo. Lheadline recita Tutti hannodiritto a una buona pausa caffè, nel payoffsi ribadisce che il prodotto reclamizzato è iltuo ideale compagno di lavoro e la lungabody-copy si apre così: Per avere in ogniufficio un grande espresso firmato Lavazzanon è necessario fare una rivoluzione.Pellizza da Volpedo, Il quarto stato. 1898-1901olio su tela, cm 545 x 293Milano, Galleria dArte Moderna.
  • 26. • Il termine logo (dal greco logos=parola) è labbreviazione dilogotipo e si usa per indicare la scritta (il nome) di unazienda o diuna marca (brand). Il logo, solitamente, è un elemento di testoscritto con la font (tipo di carattere grafico)istituzionale che puòessere più o meno caratterizzata.• Il marchio è un simbolo grafico che riesce a rappresentare, insintesi, unazienda, un prodotto o una marca (brand) evocandonei valori, i caratteri distintivi e lidentità visiva• Il marchio, solitamente, è abbinato al logotipo; esistono marchi che sonoseparati dal logo perché sufficientemente conosciuti per cui il brand èidentificabile anche senza linserimento del nome. Assai più comune èincontrare dei logotipi che per la loro caratterizzazione sono essi stessi un"marchio”.• La ragione principale per cui una società decide di adottare un logo, èquella di potersi distinguere dai suoi rivali grazie ad un design unico edistinguibile.
  • 27. Bella idea di Allianz … Questa non èuna pipa, recita la pubblicità, conevidente riferimento al celeberrimoquadro di Magritte … e poi aggiunge: Questo è un aggeggio checompromette i bronchi in modofatale …La Pubblicità Sociale, detta anche campagnadi utilità sociale, è quella forma di pubblicitàche sfrutta le proprie caratteristicheprincipali con lo scopo di sensibilizzarel’opinione pubblica su problematiche dicarattere morale e civile che interessanol’intera comunità ; per farlo molto spessoricorre a immagini dirette e d’impatto chesiano in grado di trasmettere con forza ilmessaggio alla COSCIENZA degli individui.
  • 28. • La pubblicità nella sua forma più simile a quella odierna nasce nell’Ottocento, più precisamentetra il 1870 e il 1910 quando si ebbe il massimo dell’incremento demografico che si sia registratofino ad oggi nelle aree industrializzate; ciò portò lentamente, ma inesorabilmente alla scomparsadefinitiva dell’autoconsumo contadino (tutto veniva prodotto artigianalmente) e delle lavorazionia domicilio (lattoniere, ciabattino, falegname, materassaio, sarto, ecc.).• L’industria dette una svolta definitiva alla propria struttura produttiva: se prima era rivoltaessenzialmente alla produzione delle grandi strutture meccaniche (ferrovie, macchine utensili,armi, ecc.) ora tende a sviluppare la produzione di oggetti d’uso quotidiano, e dei beni diconsumo durevoli più tardi. E’ dopo il 1870 che comincia la produzione in serie del mobilio e degliutensili da cucina metallici, comincia l’inscatolamento della frutta e delle marmellate; sempreprima del 1910 vengono gettati sul mercato dell’industria chimica i primi due grandi medicinali dilargo impiego individuale. Nello stesso periodo arrivano sul mercato beni di consumo durevoli,quali la macchina per cucire, la macchina per scrivere, la macchina fotografica, la bicicletta.• Il rapporto non è più tra grande industria e grande acquirente, ma tra grande industria e singoloacquirente.• Attraverso la produzione in serie l’industra riesce ad abbassare il costo dei prodotti, ma percoprire le spese di produzione (costo dei macchinari e dell’energia per farli funzionare, paga aglioperai, investimenti per il miglioramento tecnologico, ecc…) deve vendere a molti acquirenti lemigliaia e milioni di prodotti realizzati.• Per raggiungere le masse degli individui – consumatori, nel loro complesso e singolarmente, sicercano nuovi sistemi di vendita, quale quello a rate ( e più tardi per corrispondenza) orealizzando una capillare assistenza commerciale e tecnica; ma soprattutto si puntò sullaPUBBLICITA’ (“la pubblicità è l’anima del commercio”).
  • 29. • La pubblicità comunica attraverso diversi MEDIA (MASS-MEDIA, cioèmezzi di comunicazione di massa):- MANIFESTI murali e PAGINE stampate- SPOT IN TELEVISIONE e al CINEMA- CONFEZIONE del prodotto (packaging)- PANNELLI con insegne elettroniche- Pubblicità ON LINE
  • 30. Ai nostri giorni le «vecchie» tecniche del, della e della, si sono velocementeevolute nella(Grafica vettoriale, Grafica pittorica confotomontaggi e fotoritocchi, illustrazionie creazione immagini, impaginazioneelettronica, Web Design conprogettazione di siti statici, Grafica inmovimento, Lettering…).L’uso del computer ha raggiunto livellitecnico – artistici notevoli, in particolarenegli effetti speciali computerizzati dell’illustrazione digitale e delle immagini inmovimento.
  • 31. Infatti, come tutti sanno,cominciò il serpente adecantare a Eva le virtùdella sua frutta.Cesare Marchi(scrittore e giornalista)La pubblicità non è soltantouno strumento per orientareall’acquisto di prodotti, maanche un modello cheinfluenza i comportamentiadottati nella vita di tutti igiorni ed un potente viaticodi promozione elegittimazione ideologicadella cultura del consumo.(Daniela Martino)La pubblicità è vecchia come il mondo!
  • 32. 1. Il prodotto pubblicizzato è …2. La marca è … ed è rappresentata da… (marchio e/oLOGO, descrivi e disegna)3. Si rivolge al target ….4. Viene usato un argomento (razionale, emotivo, misto- spiega qual’è e da cosa lo si capisce …)5. Lo SLOGAN (headline) è……; ci sono parole checorrispondono ad elementi dell’immagine (se sì, spiegaquali…)6. L’immagine rispetta le seguenti caratteristiche FORMALI:semplificazione, simbolizzazione, ripetizione, concretezza,originalità, capacità di suscitare emozioni… (spiega…)7. La COMPOSIZIONE è SIMMETRICA/ASIMMETRICA edesprime (ordine ed equilibrio o dinamismo e vitalità…)8. Il PESO VISIVO è collocato … (al centro, in alto, in basso,a dx, a sinistra…) perché in quel punto vediamo…9. I COLORI sono in ARMONIA/in CONTRASTO , caldi/freddi, vivaci/delicati, chiari/scuri, neutri…ed esprimono sensazioni di … (energia, allegria e vitalità/ dolcezza e morbidezza/ malinconiae/o tristezza/ mistero ed inquietudine/ passione e calore/ freschezza e serenità/ tensione edaggressività/ serietà e rigore…)10. La tecnica usata è … (fotografia/disegno/ pittura / fotomontaggio/fotoritocco/illustrazionedigitale, ecc…)11. L’aspetto che più COLPISCE in questo messaggio è… (originalità, fantasia, ambiguità, ironia,eleganza e bellezza formale, semplicità essenziale o eccesso e confusione, rigore e serietà…)

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