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  1. 1. LE RETILE RETI Cos’è una rete Un po’ di storia Classificazione delle reti Mezzi fisici di trasmissione Modalità di trasmissione Topologia delle reti Internet Modello ISO-OSI
  2. 2. AvantiIndietro Cos’è una reteCos’è una rete Una rete è una “collezione di calcolatori autonomi fra loro collegati” Vantaggi: – nuovi mezzi di comunicazione (email, videoconferenze, ...) – condivisione di risorse (stampanti,scanner, file,editing collaborativo, ...)
  3. 3. AvantiIndietro Un po’ di storiaUn po’ di storia  Nei suoi primi anni la rete era un esperimento informatico gestito ed in uso a soli ricercatori  Si passa dai sistemi centralizzati ad accesso locale ai sistemi distribuiti.  Negli anni ‘90 la rete assume una valenza di infrastruttura globale con implicazioni economiche e sociali su larga scala
  4. 4. AvantiIndietro Classificazione delle retiClassificazione delle reti  Un criterio per classificare le reti si è in funzione della loro estensione: – LAN (Local Area Network) – MAN (Metropolitan Area Network) – WAN (Wide Area Network)
  5. 5. AvantiIndietro Mezzi fisici di trasmissioneMezzi fisici di trasmissione Doppino telefonico (56 Kbit/s) Cavo coassiale (140 Mbit/s) Fibre ottiche ( 1 Tbit/s) Mezzi hertziani: onde elettromagnetiche che viaggiano nell’aria o nel vuoto. (radio, microonde, infrarossi (piconet))
  6. 6. AvantiIndietro Modalità di trasmissioneModalità di trasmissione
  7. 7. AvantiIndietro Topologia delle retiTopologia delle reti Bus Gerarchica Anello Stella Maglia Completamente connessa
  8. 8. AvantiIndietro Architetture di reteArchitetture di rete Client/Server Peer-to-Peer
  9. 9. AvantiIndietro Apparati di reteApparati di rete Repeater Hub Switch Bridge (reti differenti,stesso protocollo di comunicazione) Router (reti differenti,differente protocollo di comunicazione)
  10. 10. AvantiIndietro Modello ISO-OSIModello ISO-OSI ISO sta per International Standard Organization OSI sta per (Open System Interconnection). Open perché permette l’interconnessione di reti con sistemi operativi diversi, altrimenti le reti sarebbero un sistema chiuso (determinato dal sistema operativo utilizzato).
  11. 11. AvantiIndietro I sette livelli dell’OSI (1)I sette livelli dell’OSI (1)
  12. 12. AvantiIndietro I sette livelli dell’OSI (2)I sette livelli dell’OSI (2)  Il livello fisico si occupa della trasmissione fisica dei bit 0 e 1  Il livello di collegamento si occupa di fornire una trasmissione senza errori. – Utilizza bit aggiuntivi per delimitare i pacchetti – Individua gli errori – Gestisce le ritrasmissioni  Il livello di rete si occupa dei problemi relativi a: – Indirizzamento e instradamento dei pacchetti di rete (TCP /IP) (Transmission Control Protocol/Internet Protocol) – Presenza di reti differenti
  13. 13. AvantiIndietro I sette livelli dell’OSI (3)I sette livelli dell’OSI (3)  Il livello di trasporto si occupa della frammentazione di messaggi troppo grandi.  Il livello di sessione si occupa della gestione (apertura, chiusura) di una sessione di invio dati.  Il livello di presentazione si occupa della sintassi dei dati e quindi del formato in cui dovranno essere presentati all’utente.  Il livello di applicazione si occupa della gestione dei dati in base all’applicazione utente utilizzata (email, web browser, ecc.)
  14. 14. AvantiIndietro Indirizzi IP (1)Indirizzi IP (1) Gli indirizzi IP sono dei numeri che identificano in modo univoco ciascuna stazione della rete (computer,router,HUB,stampante) Si ottengono generalmente con la sottoscrizione ad un provider. Sono numeri di 32 bit, 4 gruppi da 8 bit da 0..255, separati da punti.
  15. 15. AvantiIndietro Indirizzi IP (2)Indirizzi IP (2) Gli indirizzi sono divisi in classi
  16. 16. AvantiIndietro Indirizzi IP (3)Indirizzi IP (3) Per conoscere il tuo indirizzo IP pubblico http://www.indirizzo-ip.com/ip.php?.txt  Per sapere a chi è intestato quell’indirizzo IP https://www.ripe.net/data-tools/db
  17. 17. AvantiIndietro INTERNET: la rete delle reti (1)INTERNET: la rete delle reti (1) INTERNET è la “rete delle reti” Non esiste un giorno di inaugurazione Nasce assieme alla consapevolezza che tutte le reti cresciute da ARPANET comunicavano fra loro adottando un unico protocollo di comunicazione chiamato TCP/IP
  18. 18. AvantiIndietro INTERNET: la rete delle reti (2)INTERNET: la rete delle reti (2) INTERNET è costituita da due elementi base: – Il collegamento fisico (linee dedicate (dorsali), router, ...) – Il protocollo di comunicazione (indirizzamento IP, spedizione a pacchetti, ...)
  19. 19. AvantiIndietro Accedervi con il proprio P.C.Accedervi con il proprio P.C. Per accedere a INTERNET con il proprio P.C. occorre: – un abbonamento ad un Provider – un modem/router Un provider fornisce un accesso a INTERNET tramite modem/router Il modem permette di collegarsi (via linee telefoniche) al provider
  20. 20. AvantiIndietro I servizi di INTERNETI servizi di INTERNET INTERNET fornisce una infrastruttura di comunicazione oramai a livello planetario: come utilizzarla? Storicamente si sono via via stabiliti dei servizi di base che sono divenuti degli standard Potenzialmente uno potrebbe definire propri servizi personalizzati
  21. 21. AvantiIndietro Colleg. Remoto / FTP (1)Colleg. Remoto / FTP (1) TELNET o RLOGIN sono servizi di collegamento a calcolatore remoto: – permettono di realizzare sessioni di lavoro su calcolatori diversi da quello in uso FTP è un servizio di collegamento a file system remoto – permette di trasferire file tra filesystem su calcolatori diversi
  22. 22. AvantiIndietro Colleg. Remoto / FTP (2)Colleg. Remoto / FTP (2) Entrambi i servizi usano – l’indirizzamento IP per definire i calcolatori a cui collegarsi – un meccanismo di user e password per permettere il riconoscimento dell’utente FTP permette la definizione di utenti anonimi che possono accedere solo a porzioni pubbliche di filesystem
  23. 23. AvantiIndietro E-mail / News / Chat (1)E-mail / News / Chat (1) INTERNET permette la definizione di caselle di posta elettronica Ogni casella è identificata da un nome, es: zavattar@cs.unibo.it La parte di nome prima di @ identifica l’utente L’ultima parte definisce il dominio (un insieme di calcolatori su Internet)
  24. 24. AvantiIndietro E-mail / News / Chat (2)E-mail / News / Chat (2) Le E-mail utilizzano una politica Store & Forward per essere spedite fra il mittente ed il destinatario – il mittente manda il messaggio ad un server che mantiene il contenuto della casella postale del destinatario – il messaggio viene memorizzato (stored) – in un secondo momento il destinatario puo’ collegarsi per ricevere il messaggio (forward)
  25. 25. AvantiIndietro E-mail / News / Chat (3)E-mail / News / Chat (3) Le NEWS sono l’equivalente dei giornali su INTERNET Il vantaggio è che – ogni abbonato può pubblicare i propri articoli/messaggi – possono essere letti anche messaggi vecchi Si realizzano gruppi di discussione (news di carattere tematico)
  26. 26. AvantiIndietro E-mail / News / Chat (4)E-mail / News / Chat (4) E-mail e News sono asincrone – la scrittura e la lettura avvengono in istanti differenti IRC (Internet Relay Chat) permette comunicazione sincrona Si usano finestre condivise dove ogni utente inserisce messaggi
  27. 27. AvantiIndietro World Wide Web (1)World Wide Web (1) Il WEB e’ un servizio che fornisce un documento di carattere ipertestuale che è distribuito sulla intera rete INTERNET La codifica di questo tipo di documento è realizzata tramite un linguaggio chiamato HTML (HyperText Markup Language)
  28. 28. AvantiIndietro World Wide Web (2)World Wide Web (2) Le singole parti di documenti sono memorizzate in file memorizzati su file system remoti I singoli file hanno nomi del tipo: http://www.cs.unibo.it/index.html – http: HyperText Transfer Protocol – www.cs.unibo.it: dominio – index.html: nome del file
  29. 29. AvantiIndietro World Wide Web (3)World Wide Web (3) Il WEB e’ un documento APERTO: – ogni utente puo’ creare un suo documento HTML da inserire sul WEB Usualmente si dice che e’ impossibile fare una ISTANTANEA del WEB perche’ e’ – fortemente distribuito – in continua espansione
  30. 30. AvantiIndietro File Sharing SystemsFile Sharing Systems?? Esiste un server in cui sono memorizzati i file disponibili e dove possono essere trovati Viene poi attivata una sessione FTP per scaricare il file
  31. 31. AvantiIndietro Siti consigliatiSiti consigliati http://www.dssg.unifi.it/applinfo/mat_ did/buoni/lezione_reti.htm

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