Rivoluzione Scientifica Def

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  • Galileo non ha subito né il carcere né il rogo; la Chiesa non ha accettato la sua teoria perché tale era, Galileo non è riuscito mai a dimostrarla (fu dimostrata solo due secoli dopo col pendolo di Foucault). la frase: 'la Scrittura mostra come si vada in cielo e non come va il cielo' non è di Galileo,anche se erroneamente attribuita a lui
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  • GALILEI Pisa 1564, il padre è un celebre musicista; la formazione è all'insegna dei classici, poi studia medicina,ma non si laurea (formaz.troppo teorica) Studia per proprio conto le matematiche 1589 ottiene la cattedra di matem. A Pisa 1592-1610 all'università di Padova-ambienti aperti, libertà negli studi. Sperimenta le osservazioni col cannocchiale 1610 SIDEREUS NUNCIUS -grande successo di pubblico: ma è l'ultima opera in latino, perché egli ormai considera che il suo pubblico non debba essere quello accademico ma qualsiasi persona intelligente. Si trasferisce in Toscana 1612-cominciano gli attacchi dei domenicani che dichiarano la dottrina copernicana contraria alle sacre scritture LETTERE COPERNICANE (al padre Benedetto Castelli 1613) 1616-la congregazione del Sant'offizio dichiara che le proposizioni che affermano il moto della terra e l'immobilità del sole sono "stultas et absurdas in philosophia et formaliter haereticas quatenus contradicunt expresse sententiis Sacrae Scripturae" 1623 il Saggiatore 1632 Dialogo sopra i due massimi sistemi: ridicolizza l'ipotesi tolemaica 1633 processato, condannato e costretto all'abiura e al domicili coatto 1634-42 confinato ad Arcetri, diviene progressivamente cieco. Muore l'81.
  • Campanella nasce in Calabria nel 1568, da famiglia contadina; entra nell'ordine domenicano,si forma sulla filosofia aristotelico-tomistica legge Telesio e il Corpus hermeticum, Ippocrate e Galeno Philosophia sensibus demonstrata 1591 L'Inquisizione comincia a interessarsi di lui Vagabondaggi, giunge a Padova, conosce Sarpi e Galilei 1594 catturato è a Roma nel carcere del sant'offizio dove si trova anche Bruno; è torturato e costretto ad abiurare 1597 di nuovo imprigionato, poi costretto a tornare in Calabria congiura antispagnola imprigionato e torturato si salva simulando la pazzia resta in carcere 27 anni 1628 liberato, ma dopo pochi anni sospettato deve fuggire in Francia dove muore nel 1639
  • 1618- 3 comete. Suscitano molte dispute in quanto oggetti misteriosi per la scienza del tempo. Interviene anche la chiesa in via ufficiale con il De tribus cometis del gesuita Orazio Grassi s ostenendo che non serve a nulla guardarle - ad es col cannocchiale- poiché è sufficiente la dottrina filosofica e la tradizione a dimostrarne la natura
  • Rivoluzione Scientifica Def

    1. 1. Il secolo della rivoluzione scientifica Il Seicento 3a pp.18-24
    2. 2. Aree di resistenza alla omologazione culturale promossa e prodotta dalla controriforma
    3. 3. Si concentrano : <ul><li>In aree periferiche </li></ul><ul><ul><li>il Sud sotto la dominazione spagnola, dove si sviluppa il pensiero eterodosso di Telesio,Bruno, Campanella </li></ul></ul><ul><li>Sull'asse toscano-veneto </li></ul><ul><ul><li>in cui sopravvive l'esigenza tipicamente rinascimentale del razionalismo critico e una tradizione laica di pensiero </li></ul></ul>
    4. 4. Dalla filosofia della natura alla nuova scienza <ul><li>Il sistema geocentrico TOLEMAICO (Claudio Tolomeo, astronomo greco del II sec.), </li></ul><ul><li>già teorizzato da ARISTOTELE (IV sec a.C.), </li></ul><ul><li>conciliato con la teologia cristiana da S.Tommaso (1225-1274), </li></ul><ul><li>accolto e divulgato da DANTE con la Divina Commedia </li></ul><ul><li>sosteneva un ordine del cosmo gerarchico e la posizione privilegiata dell’uomo in esso </li></ul>
    5. 5. Nonostante la Controriforma, alla fine del Cinquecento… <ul><li>Entra in crisi la figura dell'uomo cristiano cattolico come modello universale e si diffonde il concetto di autonomia delle varie discipline da un sistema onnicomprensivo </li></ul><ul><ul><li>Già prima, con Machiavelli:autonomia della politica dalla morale </li></ul></ul><ul><ul><li>Telesio: de rerum natura iuxta propria principia </li></ul></ul><ul><ul><li>Bruno: autonomia del pensiero ( Degli eroici furori, 1585 : ricerca come “furore” e “caccia”) </li></ul></ul><ul><ul><li>Bacone(1561-1626): teorizzazione di una nuova scienza, basata su esperienza, prassi, ricerca vista come “caccia” a una preda che si nasconde </li></ul></ul>
    6. 6. Si ridiscute quindi sulla presenza dell’uomo nell’universo e sui suoi rapporti con Dio. <ul><li>gli intellettuali vogliono per la ricerca uno spazio autonomo dalla autorità religiosa e dal dogmatismo </li></ul><ul><ul><li>Molto difficile per le discipline concernenti l'analisi della realtà materiale perché parte di una concezione generale dell'universo (aristotelico-tolemaica) incorporata nel Medioevo nella teologia cristiana </li></ul></ul>
    7. 7. FRANCESCO BACONE : la nuova scienza deve basarsi su esperienza dei sensi e osservazione della natura per risalire alle leggi che la governano (verifica sperimentale dei risultati della ricerca) Polemica contro il “detestabile sofista” Aristotele. <ul><li>GIORDANO BRUNO : </li></ul><ul><li>Il cosmo è organismo vivente animato dalla forza vitale di Dio. </li></ul><ul><li>La ricerca di Dio è ostacolata dalle confessioni cristiane </li></ul><ul><li>TOMMASO CAMPANELLA : </li></ul><ul><li>L’universo è permeato della presenza di Dio </li></ul><ul><li>La vera religione è aconfessionale </li></ul>
    8. 8. Ma fino ad ora le teorie fisiche erano inseparabili da presupposti metafisici <ul><li>Copernicanesimo </li></ul><ul><ul><li>la Chiesa accetta che se ne discuta solo come una pura ipotesi matematica (vedi Lettera del card. Bellarmino ad A. Foscarini apr. 1615) </li></ul></ul><ul><li>Galileo:in un primo tempo tenterà di sostenere che scoperte scientifiche e dottrina della Chiesa sono conciliabili in quanto verità esposte in forme diverse </li></ul>
    9. 9. Ma di fatto Galileo mette in crisi l'idea di scienza come patrimonio ereditato da una tradizione: <ul><li>il sapere è scoperta, invenzione, acquisizione di risultati che non si possono mai considerare definitivi </li></ul>cfr. Apologo dei suoni (o del curioso) nel Saggiatore, XXI pag.297
    10. 10. Dalla teorizzazione del metodo scientifico di Bacone si passa con Galilei alla sua rigorosa applicazione Da p.282
    11. 11. La rivoluzione scientifica <ul><li>È una rivoluzione nei sistemi del sapere </li></ul><ul><li>Galileo contrappone alla tradizione non un sistema chiuso ma un metodo di analisi della realtà: </li></ul><ul><ul><li>Osservare (con gli occhi della fronte e con quelli del cervello) </li></ul></ul><ul><ul><li>Misurare </li></ul></ul><ul><ul><li>comparare </li></ul></ul>
    12. 12. Il metodo di Galilei è fondato su RAGIONE ED ESPERIENZA <ul><li>1. OSSERVAZIONE diretta del MONDO SENSIBILE ( Libro della Natura , i cui caratteri sono triangoli, cerchi, figure geometriche) </li></ul><ul><li>Decifrazione di esso attraverso la MATEMATICA (calcolo - misura - verifica ipotesi) </li></ul>
    13. 13. Osservare e misurare <ul><li>Escludono il mantenimento di concezioni magico esoteriche o metafisiche in uno scienziato </li></ul><ul><li>Destrutturando le vecchie forme del sapere e il principio di autorità corrodono anche le fondamenta del potere civile e religioso e delle gerarchie </li></ul>
    14. 14. Da ciò derivano dissidio e conflittualità tra poteri costituiti (Chiesa, poteri politici) e intellettuali “liberi” <ul><li>Come Campanella, Sarpi, Bruno e infine Galilei </li></ul><ul><li>La loro sorte è il carcere, il rogo, l’abiura, nei casi migliori l’esilio </li></ul>
    15. 15. GALILEO GALILEI <ul><li>1564 nasce a Pisa </li></ul><ul><li>PERIODO FORMAZIONE E PRIME RICERCHE SCIENTIFICHE </li></ul><ul><li>1586 inventa la bilancia idrostatica </li></ul><ul><li>1587 fa ricerche sul baricentro dei solidi </li></ul><ul><li>(è già famoso e stimato dagli studiosi) </li></ul><ul><li>1589-’92 insegna all’Università di Pisa </li></ul>
    16. 16. <ul><li>PERIODO DELL’EGEMONIA CULTURALE </li></ul><ul><li>1592-1610 insegna all’Università di Padova, ambiente libero e spregiudicato (anni di sereni studi e ricerche) Frequenta Sarpi e Sagredo. Ha rapporti con l’Arsenale di Venezia (osservazione della tecnica ingegneristica – innovazioni provenienti dall’estero) </li></ul>
    17. 17. Un episodio esemplare risale all’ottobre 1604: <ul><li>Apparve nel cielo una stella nova (variabile) </li></ul><ul><li>Una tale stella secondo la dottrina astronomica del tempo- che si faceva risalire ad Aristotele -non doveva esistere, perché: </li></ul><ul><li>solo nella famiglia sublunare gli esseri sono imperfetti e soggetti al divenire e alla trasformazione </li></ul><ul><li>Famiglia celeste: formata da essenze perfette e incorruttibili che Dio stesso aveva dislocato come tali in un cosmo immutabile. </li></ul><ul><li>La stella del 1604 poteva finire, come quella che comparve nel 1572,nell'elenco dei fatti scomodi da dimenticare poiché contraddicono l'interpretazione dominante della realtà </li></ul>
    18. 18. Ma la vide e la misurò Galileo <ul><li>La sua analisi è in un libello, scritto in dialetto patavino sotto il nome di un suo studente (!!!) </li></ul>GALILEO AMA COMUNICARE DIRETTAMENTE
    19. 19. IL “Dialogo de Cecco…..” <ul><li>La distanza MISURATA dalla terra di questa stella escludeva che si trattasse di un fenomeno avvenuto nell'alta atmosfera. </li></ul><ul><li>Doveva essere una vera stella. Galileo lo espose in alcune lezioni attirandosi uno stuolo di critiche. </li></ul>
    20. 20. Ma egli… <ul><li>Mette in ridicolo la pretesa dei &quot;filosofi&quot; di decidere le controversie astronomiche con argomenti metafisici </li></ul><ul><li>Non fa alcuna differenza se il nuovo corpo celeste sia o meno una essenza - “se anche fosse di polenta”, dice uno dei due interlocutori, esso collocato dov'è, sarebbe nondimeno una stella. </li></ul><ul><li>Ne consegue che &quot;tutta la filosofia naturale sarebbe una baia&quot; </li></ul>INFATTI
    21. 21. I nomi , e gli attributi, si devono accomodare all'essenza delle cose, e non l'essenza ai nomi, perché prima furon le cose, e poi i nomi
    22. 22. O, come più tardi egli dirà… <ul><li>I discorsi nostri hanno a essere intorno a un mondo sensibile e non sopra un mondo di carta (Dial. Mass.Sist. 1632) </li></ul>
    23. 23. LA TENDENZA ESPRESSA DA Galileo e’ visibile anche in altri campi Sta cambiando il “paradigma” di interpretazione della realtà
    24. 24. Michelangelo Merisi, detto Caravaggio. <ul><li>Nel 1604 dipinge la sepoltura di Cristo, in cui troviamo volti popolani e un Cristo muscoloso come un facchino; </li></ul><ul><ul><li>poi dipingerà la Madonna della serpe, che esibisce un seno florido e aiuta un Cristo adolescente con la faccia da contadino. </li></ul></ul><ul><li>Quando C. dipinge La morte della Madonna si irritano molti cardinali. </li></ul><ul><ul><li>La Madonna morta ritrae una donna annegata, gonfia e nera, forse una prostituta. </li></ul></ul><ul><li>Caravaggio sta guardando il mondo con occhi nuovi e vede cose mai viste prima </li></ul>
    25. 29. Johannes Keplero <ul><ul><li>In quello stesso 1604 anche Keplero scopre cose nuove in un altro pezzetto di mondo. </li></ul></ul><ul><li>Vede che l'orbita di Marte è una ellisse e non un cerchio perfetto. I conti, applicando a priori il modello delle forme perfette, non tornano (il cammino enigmatico di Marte nel cielo si arrende solo alla matematica) </li></ul><ul><ul><li>Vedi J.Banville, Le notti di Keplero </li></ul></ul>
    26. 31. Nel 1604 con l’episodio della stella nova si rende evidente un conflitto insanabile che investe il dominio della metafisica nella ricerca della verità. <ul><li>Galileo detronizza la metafisica e riprende quel primato della esperienza sensibile che era già in Aristotele e anche di recente teorizzato da Andrea Vesalio per quanto riguardava la medicina </li></ul>
    27. 32. 1609 Realizzazione del cannocchiale <ul><li>Sulla base di informazioni provenienti dall’Olanda </li></ul>
    28. 33. Osservazioni con il cannocchiale: <ul><li>Scoperta di 4 satelliti di Giove, asperità della luna e macchie solari, studio della natura degli ammassi stellari, descrizione di Saturno e delle fasi di Venere </li></ul>I corpi celesti non sono perfetti
    29. 34. In seguito rinuncerà al LATINO per divulgare le sue idee oltre la cerchia degli specialisti, per “RIFARE I CERVELLI” (rivoluzionare la mentalità corrente) 1613: afferma, riguardo a un’operetta sulle macchie solari: “L’ho scritta in volgare, perché ho bisogno che ogni persona la possi leggere.” <ul><li>1610 Sidereus nuncius in latino, per comunicare le sue scoperte ai dotti </li></ul><ul><ul><li>Cosimo II de’Medici lo richiama a Firenze con l’incarico di “primario matematico e filosofico” granducale. (Galileo aveva nominato in suo onore “astri medicei” i quattro satelliti di Giove da lui scoperti.) </li></ul></ul>
    30. 35. PERIODO DELLA CONTROVERSIA CON LA CHIESA E DELLA RICERCA DI UN COMPROMESSO <ul><li>1611-1612: Galilei è a Roma per illustrare le proprie scoperte ai vertici della Chiesa cattolica. I Gesuiti lo appoggiano. </li></ul><ul><li>1613-1615: scrive le Lettere copernicane , in cui affronta il problema centrale del rapporto fra scienza e Sacre Scritture </li></ul>
    31. 36. <ul><li>1616 la Chiesa condanna la teoria copernicana e il cardinale Bellarmino ammonisce Galileo a non divulgarla (nonostante i buoni rapporti fra Galileo e i Gesuiti romani > Clavio) </li></ul><ul><li>1623 l’elezione di papa Urbano VIII (Maffeo Barberini favorevole a Galileo) lo incoraggia a riprendere il suo progetto e a pubblicare Il Saggiatore ; nonostante la frequentazione del papa permane l’ingiunzione di Bellarmino </li></ul>
    32. 37. Antecedenti del Saggiatore <ul><li>1618: compaiono 3 comete e il gesuita Orazio Grassi pubblica il De tribus cometis in cui sostiene che esse compiono un’orbita circolare intorno al sole (cosmologia di Tycho Brahe) </li></ul><ul><li>Galilei e l’allievo Guiducci sostengono invece che le comete sono illusioni ottiche nel Discorso delle comete </li></ul><ul><li>Il Grassi, con lo pseudonimo di Lotario Sarsi, attacca Galileo e le sue teorie nella Libra astronomica ac philosophica </li></ul>
    33. 38. Il Saggiatore, 1623 <ul><li>In volgare, sulla natura delle comete </li></ul><ul><li>metodo scientifico moderno contro il principio di autorità </li></ul><ul><li>È strutturato come una lettera in volgare in 53 saggi (in risposta alla Libra astronomica ac philosophica del Sarsi: </li></ul><ul><ul><li>contro la libra = bilancia </li></ul></ul><ul><ul><li>il saggiatore = bilancia di precisione) </li></ul></ul>p.294
    34. 39. Per capire l’universo, bisogna intenderne la lingua La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l'universo), ma non si può intendere se prima non s'impara a intender la lingua, e, conoscer i caratteri, ne' quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica , e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto Il saggiatore
    35. 40. . <ul><li>Ancora dal Saggiatore : </li></ul><ul><li>Parmi oltre a ciò scorgere nel Sarsi ferma credenza che nel filosofare sia necessario appoggiarsi alle opinioni di qualche celebre autore ,sì che la mente nostra, quando non si maritasse col discorso di un altro, ne dovesse in tutto rimanere sterile e infeconda, e forse stima che la filosofia sia un libro e sia di un uomo, come l’Iliade e l'Orlando furioso, libri ne’ quali la meno importante cosa è che quello che vi è scritto sia vero. </li></ul><ul><ul><li>polemica contro il principio di autorità (metafora della mente che si “marita” con le opinioni di altri) </li></ul></ul><ul><ul><li>la filosofia naturale non è opera di fantasia (come la letteratura, per la quale forse può valere il principio di imitazione) </li></ul></ul>
    36. 41. <ul><li>1624 Urbano VIII accoglie benevolmente Galileo a Roma </li></ul><ul><li>Egli inizia così a comporre, poi pubblica nel </li></ul><ul><li>1632 il Dialogo sopra i due massimi sistemi </li></ul><ul><li>ma viene convocato dal Sant’Uffizio. </li></ul>
    37. 42. PERIODO DEL PROCESSO, DELL’ABIURA E DELLA SEGREGAZIONE <ul><li>Galileo viene processato dal Sant’Uffizio e condannato </li></ul><ul><li>1634 pubblica ABIURA e domicilio coatto nella villa di Arcetri (Fi) </li></ul>p.318
    38. 43. <ul><li>Qui resta fino alla morte, continua gli studi, scrive </li></ul><ul><li>1638 esce a Leida il suo capolavoro scientifico: Le Nuove Scienze </li></ul><ul><li>1642 Muore </li></ul>
    39. 44. le altre novità di Galileo <ul><li>utilità degli strumenti meccanici </li></ul><ul><ul><li>superamento dicotomia scienza e techne </li></ul></ul><ul><ul><li>attenzione agli aspetti operativi della scienza </li></ul></ul><ul><li>concretezza delle situazioni </li></ul><ul><ul><li>distinzione utensile-strumento </li></ul></ul>
    40. 45. Ma il problema più complesso era nel definire il rapporto tra Scienza e Sacre Scritture <ul><li>Lettere “copernicane” (1613-1615) per esporre e difendere il sistema eliocentrico </li></ul><ul><li>G. ha già scritto il Sidereus Nuncius (1610) nel quale illustra le scoperte nel mondo della fisica e dell’astronomia, legate anche all’uso del cannocchiale, che mettono in discussione il sistema aristotelico- tolemaico </li></ul><ul><li>con la pubblicazione, nel 1613, del trattato sulle macchie solari, iniziano le polemiche: l’opera è in volgare “perché ogni persona la possi leggere” </li></ul>p.291
    41. 46. Argomenti della discussione <ul><li>Come mai si presentano contraddizioni (apparenti?) tra ciò che l’esperienza e lo studio scientifico mostrano e ciò che sta scritto nella Bibbia, nei Vangeli, nelle opere dei Padri della Chiesa? </li></ul>
    42. 47. Che rapporto deve intercorrere tra scienza e fede? <ul><li>La Sacra scrittura non può certamente errare- ma possono farlo i suoi interpreti; ciò accade di frequente quando essi si fermino al significato letterale del testo </li></ul>
    43. 48. Perché accade questo? <ul><li>Perché è opera scritta per il popolo e si adatta alla incapacità della maggioranza di comprendere concetti profondi o astratti </li></ul><ul><li>La Bibbia dunque abbisogna di una spiegazione che ne metta in luce il significato profondo, spirituale. </li></ul><ul><li>Altrimenti essa conterrebbe addirittura delle bestemmie (“attribuendo all’istesso Dio condizioni lontanissime e contrarie alla sua essenza”) </li></ul>Lettera a Benedetto Castelli p.292
    44. 49. Che importanza e che ruolo deve avere la Bibbia quando si discute dei fenomeni naturali? <ul><li>Sacra scrittura e Natura provengono entrambe da Dio: </li></ul><ul><ul><li>ma la prima indirettamente, e si adatta alla difficoltà di comprensione degli uomini; </li></ul></ul><ul><ul><li>la seconda direttamente, e non ha cura che gli uomini comprendano le sue ragioni, il suo modus operandi </li></ul></ul>
    45. 50. “non ogni detto della Scrittura è legato ad obblighi così severi come ogni effetto di Natura” <ul><li>“ La natura non trasgredisce mai le leggi impostele </li></ul><ul><ul><li>Quel medesimo Dio che ci ha dotato di sensi, di discorso e di intelletto”, non può aver voluto che noi non li usassimo per comprendere i fenomeni naturali che con essi si comprendono </li></ul></ul><ul><li>Ciò è vero in particolare per quelle scienze come l’astronomia, delle quali nella Bibbia non vi sono che tracce </li></ul>
    46. 51. La sacra scrittura deve pertanto mostrare come “si vada” al cielo e non come “vada” il cielo <ul><li>Nelle dispute naturali dunque la sacra Scrittura deve essere messa all’ultimo posto per contenuto di verità, mentre al primo stanno le sensate esperienze e la loro interpretazione in base alle leggi matematiche </li></ul>
    47. 52. non era facile far circolare libri con questi concetti
    48. 53. La pluralità dei fatti e la loro complessità è tale da consentire di ipotizzare una infinita serie di possibili cause per i fenomeni: <ul><li>Apologo dei suoni (Il Saggiatore) </li></ul><ul><li>ergo, il processo della conoscenza non può dirsi mai completato </li></ul>lacomplessità del mondo
    49. 54. Quanto può conoscere l’uomo? <ul><li>La conoscenza si può intendere in due modi: </li></ul><ul><li>extensive (capire la moltitudine delle realtà); </li></ul><ul><li>intensive (comprendere fino in fondo tutte le implicazioni di una verità conosciuta) </li></ul><ul><li>E nell’ambito matematico? </li></ul><ul><ul><li>(la risposta è nel Dialogo sopra i due massimi sistemi ) </li></ul></ul>
    50. 55. Nelle scienze matematiche: <ul><li>extensive , l’intelletto umano è nullo, poiché rispetto alla infinità degli enti la conoscenza anche di molte proposizioni equivale a zero; </li></ul><ul><li>intensive , la conoscenza umana per quelle conosciute eguaglia quella divina (Dio non può capire in modo diverso da noi il fatto che la somma degli angoli interni di un triangolo sia 180°) </li></ul>
    51. 56. Differenze: <ul><li>Dio comprende in un unico atto di intuizione tutte le proposizioni possibili; l’uomo giunge alla comprensione di alcune di esse per gradi , attraverso un processo </li></ul><ul><li>La dimostrazione della potenza dell’intelletto umano è l’invenzione dell’alfabeto per cui “con i vari accozzamenti di venti caratteruzzi” si può significare e comunicare tutto lo scibile. </li></ul>
    52. 57. Contro l’ipse dixit (Dialogo sopra i due massimi sistemi) <ul><li>Esempio della disputa tra medici galenisti e peripatetici sull’origine dei nervi. </li></ul><ul><li>Di fronte alla dimostrazione sensibile (dissezione anatomica) il medico peripatetico, in ossequio al principio di autorità, afferma che qualora non vi fosse l’opinione di Aristotele al contrario, anch’egli crederebbe a quello che sta vedendo con i propri occhi. </li></ul>
    53. 58. Gli occhi della fronte e quelli della mente <ul><li>Aristotele stesso non avrebbe accettato che la sua autorità fosse anteposta ai sensi e all’esperienza </li></ul><ul><li>Nei luoghi aperti e piani, solo i ciechi hanno bisogno di guida, e chi è tale è bene che resti in casa: ma chi ha gli occhi della fronte e quelli della mente deve usare questi per conoscere il mondo sensibile, poiché la scienza si fonda sul mondo sensibile e non sopra un mondo di carta. </li></ul>
    54. 59. conclusioni <ul><li>Galileo crea il concetto stesso di scienza sperimentale: ipotizzare e verificare mediante strumenti- la verifica deve essere ripetibile </li></ul>
    55. 60. Ma anche…Galileo crea la lingua volgare della scienza <ul><li>Galileo crea il concetto di divulgazione scientifica </li></ul><ul><li>Galileo ribadisce nettamente la separazione tra scienza e fede </li></ul><ul><li>L'atteggiamento dei galileiani in campo linguistico fu di decisa rottura con la tradizione precedente degli scritti scientifici </li></ul>
    56. 61. Modus operandi <ul><li>Creazione del lessico e definizione della terminologia attraverso la risemantizzazione della lingua comune </li></ul><ul><li>Nomi e definizioni sono per lo scienziato strumenti convenzionali </li></ul><ul><li>Il metodo scientifico introdusse processi di astrazione e concettualizzazione (matematica) </li></ul><ul><li>--dissociazione apparenza labirintica--struttura sottesa ordinata </li></ul>
    57. 62. Fra i suoi allievi ricordiamo <ul><li>Benedetto Castelli , autore di un fondamentale trattato di idraulica, e… </li></ul><ul><li>Evangelista Torricelli !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! </li></ul>p.326
    58. 63. <ul><li>pp.18 - 24 </li></ul><ul><li>MODULO 7 da p.282 </li></ul><ul><li>Testo 2 p.292 </li></ul><ul><li>Testo 3 p.297 </li></ul><ul><li>Testo 4 p.302 </li></ul><ul><li>p.318 </li></ul>

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