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I comuni I comuni Presentation Transcript

  •  
  • 1059. Alleanza tra il Papa e i Normanni 1066. Battaglia di Hastings 1080. Cominciano a diffondersi i COMUNI 1113. Ruggero d’Altavilla conquista la Sicilia 1152. Federico di Hoheustaufen il “Barbarossa” diventa imperatore 1158. Dieta di Roncaglia 1162. Il “Barabarossa” sconfigge Milano 1167. Nasce la Lega Lombarda 1176. Battaglia di Legnano 1183. Pace di Costanza 1215. Concessione della Magna Charta 1214. Battaglia di Buovines
    • -Cosa sono i comuni?
    • -Quando sono nati?
    • -Come sono nati?
    • -Evoluzione dei comuni…
    • -Com’era fatta la società nei comuni?
    • -Particolarità sui comuni...
    • -Esistono ancora oggi?
    • -Fine presentazione; nome autori ecc…
    • Grande novità del basso medioevo fu lo sviluppo delle città fino a avere una nuova forma di organizzazione: I COMUNI.
    • Questo sviluppo è dovuto al rifiorimento dei commerci e della società.
    • Molte persone confluiscono verso i comuni, tra essi ci sono : mercanti, artigiani, contadini(in cerca di reddito),e prime figure professionali come i giudici , maestri ecc… tutte queste persone raggiungono i comuni in cerca di un nuovo lavoro
    • I seguito anche i proprietari terrieri decisero di andare a vivere in città almeno per una parte dell’anno ;pur mantenendo case nel contado ( campagne limitrofe)
  • IL BORGO E LE SUE CARATTERISTICHE
    • L’afflusso sempre più grande di persone in cerca di ricchezza dà vita alla nascita del borgo;nuovi agglomerati di case cresciuti intorno alla prima cerchia di mura.
    • Spesso i sottoborghi allargandosi raggiungevano dimensioni ancora più ampie del proprio centro originario.
    • Individui di ceti sociali sono attratti verso i comuni da un clima nuovo che permette l’iniziativa personale e lo sviluppo delle professioni, al contrario le campagne hanno ancora un mondo molto ristretto
    • Si diffonde un nuovo motto STADTLUFT MACHT FREI (l’aria della città rende liberi) il quale riassume la condizione favorevole del tempo.
    • Fuori dalle mura perduravano i rapporti servili ; dentro s’incontravano privilegi e libertà riservati ai borghesi , gli abitanti del borgo .
  • ORIGINE DEI COMUNI
    • Non siamo in grado di conoscere con esattezza ne data, né luogo di nascita dei comuni, comunque siamo a conoscenza che il loro sviluppo si attuò intorno al 1100(in pieno sviluppo feudale)nell’area centro-settentrionale di Italia.
    • Gli esponenti delle famiglie più ricche furono sospinte a dar vita a nuove forme di governo più snelle ed efficienti rispetto al sistema feudale .
    • Tale organizzazione giuridica e politica di autogoverno venne chiamata comune.
  • I nuovi potenti cercarono di rendersi autonomi dalle autorità di quell’epoca (re ,imperatore). Questo processo di autonomia venne chiamato “ movimento comunale”. Il nuovo governo fu affidato a “uomini buoni” e “consoli”, che si riunivano nel parlamento o “arengo”. Il loro scopo era soprattutto quello di mantenere la pace e la concordia indispensabile per la vita cittadina e col passare del tempo queste magistrature si fecero sempre più stabili.
    • Ci furono diverse aree che non conobbero il comune, tra queste l’ Ungheria, la Polonia, la Slovacchia , il mondo Bizantino e anche Parigi.
    • In numerose città i comuni furono riconosciuti attraverso le “carte di franchigia” o “carte di comune”: puntigliosi elenchi delle libertà concessi dal signore .
    • Specialmente in Francia e in Inghilterra i sovrani appoggiavano la novità e decisero di appoggiarsi alla BORGHESIA per contrastare l’autorità dei signori feudali.
    • Dopo complesse vicende ,si costituirono in Germania
    • due schieramenti politici contrapposti:
    • I Ghibellini (dalla famiglia dei Waibling), i maggiori promotori dell’autorità imperiale
    • I Guelfi (dal capostipite Welf), che volevano più autonomia dall’impero e perciò si appoggiarono alla chiesa
  • Il contrasto rischiò di degenerare quando fu designato imperatore Federico di Hohenstaufen, detto anche Barbarossa. Lo sforzo politico e militare di quest’ultimo si indirizzò verso l’Italia , la regione più ricca dell’impero. La sua azione però , si limitò solo alla zona annessa all’impero ovvero solo l’Italia settentrionale, non senza opposizione da parte dei comuni. Tutto cominciò nel 1558 a Roncaglia. Qui l’Imperatore riunì i rappresentanti dei comuni italiani in una grande assemblea (Dieta)
  • Col nome di Dieta di Roncaglia si denominano i due convegni che Federico I Barbarossa convocò allo scopo di rivendicare la supremazia del potere imperiale secondo il corpus iuris civilis, nel quale il volere del principe aveva forza di legge. La seconda delle due fu la più significativa in quanto furono emanati diverse proibizioni , come per esempio sulla formazione di leghe fra città o delle vendette private fra gli stessi duchi imperiali.
  • Lo scopo di Barbarossa comunque non era annientare i comuni, ma costringerli a pagare pesanti tributi e a ricomprarsi le autonomie. Il comune più ricco e potente, Milano, non si piegò. Federico, allora, nel 1162 aiutato da alcune città Ghibelline costrinse Milano alla resa randendo al suolo centinaia di edifici, obbligando anche il Papa a fuggire da Roma. Milano tuttavia non rinunciò alla lotta e costituì un’alleanza con altre città e con la Lega di Verona: la Lega Lombarda.
  • La Lega ricevette l’appoggio del Re Normanno di Sicilia, di Venezia e del Papa Alessandro III. Quando, nel 1273, Federico tornò per la 5° ed ultima volta in Italia poteva contare solo su Pavia e Como mentre i suoi avversari disponevano di un’alleanza di ben 36 comuni. Dopo un assedio ad Alessandria, la Lega, scelse di affrontare le truppe imperiali in campo aperto: a Legnano (1766), dove la vittoria dei comuni fu PIENA. Con la successiva Pace di Costanza (1183) venne riconosciuta l’autonomia politica ai comuni.
    • L a concessione delle autonomie cittadine esasperò la rivalità all’interno del comune perché ogni decisione colpiva sempre qualche classe sociale.
    • Una caratteristica furono proprio gli scontri tra i cittadini appartenenti a diverse fazioni o consorterie, cioè gruppi d’interesse , che richiamavano i guelfi e ghibellini. In molti casi i rappresentanti dei partiti venivano mandati in esilio e si rifugiavano in altre città
    • In risposta alle discordie fu introdotta una nuova figura: il PODESTA’, amministratore professionista , forestiero per garantire massima imparzialità .
  •  
  • Viaggio nel dipinto L'Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo è un ciclo di affreschi di Ambrogio Lorenzetti, conservato nel Palazzo Pubblico di Siena . Il piu significativo di questi testi è"Effetti del buon governo in città " nel quale viene rappresentato in modo dettagliato la vita comunale in ogni suo aspetto . Analizzando in dipinto si nota il gran numero di soggetti dipinti , segno della vivacità comunale .
  • Viaggio nel dipinto In questa sezione del dipinto si nota una bottega in fermento e un uomo assieme al suo somaro ; ciò evidenzia ancora una volta il traffico all’interno del comune . Alla destra della bottega si intravede un uomo, presumibilmente un maestro che da lezione a un paio di ragazzi ; questo significa che al’epoca l’istruzione era solo per i più ricchi. I
  • Viaggio nel dipinto Qui si nota tramite la presenza dei mercanti la vivacità commerciale dei comuni, in quanto il mercante sia una figura tipica di questo periodo e di notevole importanza. Alla loro sinistra si può notare una coppia di persone a cavallo ; ciò dimostra che anche all’interno dei comuni erano presenti ricchi e nobili in quanto il cavallo sia un mezzo particolarmente costoso . Anche dal loro abbigliamento si notano le loro nobili origini .
  • Viaggio nel dipinto In questa sezione del dipinto si vede la cupola e il campanile di Siena , uno dei più importanti comuni di questo periodo Qui si può notare un gruppo di muratori che stanno finendo il tetto di un edificio ,
  • In parallelo a questo dipinto sulla vita comunale ce n'è uno su quella di campagna: Effetti del buon governo in campagna. Si vede una lunga distesa di campi per poi lasciare spazio alla natura . Meno importante del primo ma non per questo trascurabile. Gli atti dei contadini non tengono conto del tempo: c'è chi semina e chi raccoglie nello stesso tempo, come se non esistessero le stagioni, tutto ciò a simboleggiare che in qualsiasi momento dell'anno il lavoro si svolge regolare e da i suoi frutti. In oltre in alto a destra è presente una figura alata che regge un impiccato , che testimonia il corretto funzionamento delle leggi .
  •  
  • Come si viveva nel comune medievale
    • La nascita dei mercati
    • Con la nascita dei comuni nascono anche nuove forme di commercio
    • attraverso il diffondersi delle fiere che variavano di comune in comune
    • attiravano commercianti e viaggiatori che convergevano per vendere e
    • scambiare merci da tutto il mondo medievale. Ma naturalmente le fiere e
    • i mercati non diventarono solo la fonte attrazione dei mercanti ma anche
    • degli abitanti del comune che passavano il tempo passeggiando per
    • le strade del mercato, osservando gli artigiani al lavoro e le varie merci.
    • Risalgono inoltre a questa epoca i diritti sul mercato istituiti per regolare
    • i commerci e impedire disagi.
    • La Famiglia
    • La famiglia, durante il tardo medioevo, continuava ad essere la cellula fondamentale
    • della società. Dominata dalla ferrea disciplina dettata dal padre, serviva a proteggere
    • e sostentare i figli, ma anche a reprimerli e punirli. La struttura familiare era
    • fondamentalmente patriarcale. Il padre aveva autorità ed esercitava un potere
    • effettivo su tutta la famiglia, che cresceva e si allargava intorno a lui. I figli erano
    • sottoposti alle decisioni paterne, imparavano il mestiere del padre e sposavano la
    • donna che lui aveva scelto per loro. I beni erano ereditati dal figlio primogenito
    • maschio; i maschi secondogeniti non avevano molte possibilità: o andavano in un
    • monastero o diventavano armigeri, sperando così, grazie al loro valore militare, di
    • Conquistarsi dei beni.
  • Moda Borghese!
    • I Vestiti:
    • Indipendentemente dal ceto sociale le donne portavano un camicione , detto socca , che dalla vita scendeva fino ai piedi. Sopra alla sottana si portava una casacca che poteva anche essere aperta sul davanti, con dei bottoni. Questa casacca scendeva fino a terra e, come quelle maschili, poteva essere di seta, d'estate e di lana, d'inverno. A seconda del clima, inoltre, anche le donne portavano una guarnacca , simile a quella maschile, ma più modellata ed attillata, che poteva anche essere foderata di pelliccia. Nei momenti più freddi dell'anno, chi se lo poteva permettere portava anche un mantello foderato di pelliccia. In casa, infine le donne portavano una casacca più corta ed una gamurra tutta aperta sul davanti, guarnita di bottoni per tutta la sua lunghezza.
    • Le Scarpe:
    • Le scarpe, avevano dei tacchi altissimi, ed anche le suole lo erano, tanto che le signore erano prese in giro, dicendo che sembravano camminare sui trampoli. Bisogna però pensare, che le strade delle città medievali erano fangose e putride, e che le signore eleganti dovevano in qualche modo evitare di imbrattarsi con gli scarichi. Le scarpe, che avevano un prezzo molto elevato, avevano la suola in gomma, erano molto basse chiuse dai lacci.
  • Faenza, esempio di comune ancora esistente: Dominata in epoca alto-medievale dai vescovi, divenne nel XII secolo Libero comune. Faenza fu famosa per la sua propensione alle guerre e fu perciò coinvolta nei principali avvenimenti anche a livello nazionale. Fedelissima all'imperatore, e questo trova conferma anche dalla visita di Federico Barbarossa che qui si fermò per diverso tempo con tutta la sua corte, aderì in seguito alla Lega Lombarda. Nel periodo guelfo fu spesso in contrasto con la ghibellina Forlì.
  • Prodotto da ... Deu Mohsin Dodu Tommy Valluc
  • E ora ...
    • APPLAUSI PER NOI
    • E
    • PER IL COMUNE DI
    • FAENZA !!!
    • -Fine-