La tassazione delle operazioni di finanziamento

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La presentazione mette in evidenza i principali aspetti relativi all’imposizione indiretta sui finanziamenti e alla tassazione delle garanzie. …

La presentazione mette in evidenza i principali aspetti relativi all’imposizione indiretta sui finanziamenti e alla tassazione delle garanzie.

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  • 1. La tassazione delle operazioni di finanziamento Aspetti principali relativi all’imposizione indiretta sui finanziamenti e alla tassazione delle garanzie Quirino Walter Imbimbo Dottore Commercialista 23 aprile 2014
  • 2. Page 2 Indice Premessa......................................................................................................................................6 1. Imposte indirette applicabili ai finanziamenti ed alle relative garanzie: nozioni generali..................................................................................................................................7 ► Imposte indirette su finanziamenti e relative garanzie ................................................... 8 ► Imposte sui finanziamenti: iva/registro ........................................................................... 9 ► Alternatività iva/registro ................................................................................................10 ► Enunciazione di atti soggetti a registrazione in caso d’uso ..........................................12 ► Finanziamenti soggetti ad imposta di registro in misura proporzionale ...................... 13 ► Finanziamenti bancari: imposta di registro e scambio di corrispondenza ................... 14 ► Finanziamenti non rientranti nel regime dell’imposta sostitutiva: imposta di registro e scambio di corrispondenza ...........................................................................................15 ► Imposte sui finanziamenti: imposta di bollo ..................................................................16 ► Imposte sulle garanzie: imposta di registro ..................................................................17 ► Imposte sulle garanzie: imposta ipotecaria e tasse ipotecarie …................................ 18 2. Imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio lungo termine ...................................... 19 ► Sintesi del previgente regime dell’imposta sostitutiva………........................................20 ► Imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio/lungo termine........................................ 21 ► Novità introdotte dall’art. 12, c. 4, del d.l. 145/2013…….……………........................... 23
  • 3. Page 3 Indice ► L’esercizio dell’opzione………………………………………………………………………24 ► Imposta sostitutiva: nozione di operazione inerente……………………………………...25 ► Imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio/lungo termine: aliquote………………… 27 ► Finanziamenti a persone fisiche per immobili ad uso abitativo: aliquote 0,25% versus 2% …………………………………………………………………. 28 ► Finanziamenti a persone fisiche per immobili ad uso abitativo ................................... 29 ► Imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio lungo termine: base imponibile ............ 30 ► Imposta sostitutiva: presupposti .................................................................................. 31 ► Imposta sostitutiva: requisito soggettivo ...................................................................... 32 ► Imposta sostitutiva: requisito oggettivo ........................................................................ 37 ► Imposta sostitutiva: requisito territoriale .......................................................................46 ► Il punto sui finanziamenti bancari stipulati all’estero……………………………………...48 ► La posizione della giurisprudenza…………………………………………………………. 52 ► Finanziamenti bancari stipulati all’estero: caso d’uso ed enunciazione ....................... 53 ► Finanziamenti bancari stipulati all’estero con garanzia ipotecaria su immobili in Italia.54 ► Imposta sostitutiva: soggetto passivo e liquidazione dell’imposta ............................... 55 ► Finanziamenti strutturati come emissioni di obbligazioni o titoli similari………………..56
  • 4. Page 4 Indice ► La rilevanza delle novità introdotte in tema di finanziamenti strutturati…………….......58 3. Temi specifici: tassazione di alcuni atti, contratti e garanzie relativi ai finanziamenti ……………………………………………………………………………………. 60 ► Quando optare per il regime dell’imposta sostitutiva……………………………………..61 ► I crediti di firma .............................................................................................................62 ► Hedging Agreements ................................................................................................... 63 ► Cessione di crediti in garanzia ..................................................................................... 64 ► Pegno su azioni ........................................................................................................... 65 ► Pegno su quote di S.r.l. ................................................................................................ 67 ► Accollo ..........................................................................................................................69 ► Quietanze di pagamento ............................................................................................. 70 4. Il regime dell’imposta sostitutiva in alcune operazioni finanziarie .............................. 71 ► La sindacazione dei finanziamenti bancari ...................................................................72 ► Cartolarizzazione ex legge n. 130/1999 .......................................................................76 ► La surrogazione per volontà del debitore .....................................................................77 ► L’espromissione ............................................................................................................81 ► Il frazionamento del finanziamento ...............................................................................83
  • 5. Page 5 Indice ► La ristrutturazione dei debiti bancari ............................................................................ 86 ► La ristrutturazione dei debiti bancari: novazione …..…………………………………..... 87 ► La ristrutturazione dei debiti bancari: riconoscimento del debito ..................................90 ► La ristrutturazione dei debiti bancari: remissione del debito......................................... 91 ► La ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis l.f. e il concordato preventivo................... 92 5. Caso pratico: le operazioni di leveraged buy out ...........................................................93 Disclaimer ............................................................................................................................... 98
  • 6. Page 6 Premessa Con l’art. 12, comma 4, del d.l. 145/2013 (cd. «Destinazione Italia»), convertito in legge 9/2014, sono state recentemente introdotte importanti modifiche al regime dell’imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio e lungo termine. Le profonde innovazioni apportate dal legislatore hanno rappresentato l’occasione per aggiornare il materiale didattico di una lezione, tenuta il 14 novembre 2012 presso la Scuola di Notariato della Lombardia, integrandolo con le slide relative alla presentazione riguardante le novità in tema di imposta sostitutiva, svoltasi il 20 febbraio u.s. presso un primario studio notarile di Milano. Ovviamente, con il presente documento non si ha alcuna pretesa di trattare in maniera esaustiva le problematiche legate all’imposizione indiretta sui finanziamenti e alla tassazione delle relative garanzie. L’obiettivo perseguito, invece, è quello di fornire un utile strumento, dal taglio pratico, per individuare ed affrontare - nei limiti indicati dal disclaimer - le principali questioni legate alla stipula dei contratti di finanziamento (principalmente bancari) e delle relative garanzie. Milano, 23 aprile 2014
  • 7. Page 7 Capitolo 1 IMPOSTE INDIRETTE APPLICABILI AI FINANZIAMENTI ED ALLE RELATIVE GARANZIE: NOZIONI GENERALI
  • 8. Page 8 Imposte indirette su finanziamenti e relative garanzie Imposte sui finanziamenti ► iva; ► imposta di registro; ► imposta di bollo. Imposte sulle garanzie ► iva; ► imposta di registro; ► imposta di bollo; ► imposta e tasse ipotecarie. nonché il regime dell’imposta sostitutiva Con riferimento ai finanziamenti ed alle garanzie nelle slide che seguono verranno sinteticamente analizzate le seguenti imposte:
  • 9. Page 9 Imposte sui finanziamenti: iva/registro Ai fini iva, in presenza dei requisiti: ► soggettivo (art. 4 d.p.r. 633/1972, “decreto iva”); ► oggettivo (art. 3, decreto iva); ► territoriale (artt. 7-ter e septies, decreto iva). i finanziamenti rientrano nel campo di applicazione dell’imposta, in regime di esenzione ex art. 10 del decreto iva. Importanza del principio di alternatività iva/registro ed in particolare del coordinato disposto degli artt. 5 e 40 del d.p.r. 131/1986 (“TUR”)
  • 10. Page 10 Alternatività iva/registro Art. 5 TUR Ai fini dell’imposta di registro le scritture private non autenticate sono soggette a registrazione in caso d’uso se tutte le disposizioni in esse contemplate sono soggette ad iva. Art. 40 TUR Per gli atti relativi a cessioni di beni e prestazioni di servizi soggetti ad iva, l’imposta si applica in misura fissa. Ai fini degli artt. 5 e 40 TUR le cessioni di beni e prestazioni di servizi si considerano soggette ad iva anche se prive del requisito di territorialità (da ultimo cfr. circ. Ag. Entrate n. 18 del 29/05/2013).
  • 11. Page 11 Alternatività iva/registro Finanziamenti che, ai fini del TUR, sono considerati “soggetti” ad iva ► se redatti per atto pubblico o scrittura privata autenticata: registrazione in termine fisso, con imposta in misura fissa (i.e. € 200); ► se redatti per scrittura privata semplice: registrazione in caso d’uso, con pagamento dell’imposta in misura fissa. Finanziamenti che, ai fini del TUR, non sono “soggetti” ad iva ► imposta di registro al 3% (art. 9, TP I, TUR); ► se redatti per scrittura privata semplice e imposta proporzionale < a € 200: registrazione con imposta fissa in caso d’uso (art. 2, c. 1, TP II, TUR). Nessuna tassazione in ipotesi di scambio di corrispondenza o atto redatto all’estero, salvo l’ipotesi di caso d’uso o enunciazione (artt. 5 e 22 TUR).
  • 12. Page 12 Enunciazione di atti soggetti a registrazione in caso d’uso Riferimenti normativi ► “Caso d’uso”: art. 6 del TUR. ► “Enunciazione”: art. 22 del TUR. Secondo la Suprema Corte (sent. 14/3/2007, n. 5946) sarebbero soggetti ad enunciazione anche gli atti soggetti a tassazione in caso d’uso. Posizione fortemente criticata in dottrina di cui, però, occorre necessariamente tener conto nella redazione e registrazione degli atti.
  • 13. Page 13 Finanziamenti soggetti ad imposta di registro in misura proporzionale Tipici esempi di finanziamenti che, anche se redatti anche per scrittura privata semplice, scontano l’imposta di registro in misura pari al 3%: ► finanziamenti infruttiferi: in quanto in assenza di corrispettivo (i.e. interessi) non sono considerati prestazioni di servizi ai fini iva; ► finanziamenti da finanziatori privi di soggettività iva, ad esempio: ‒ persone fisiche per finanziamenti effettuati fuori dall’esercizio d’impresa o di arti o professioni; ‒ holding che non svolgono attività commerciali, i.e. attività finanziaria o attività di indirizzo, di coordinamento o altri interventi nella gestione delle società partecipate (art. 4, c. 5, decreto iva). Attenzione: enunciazione di finanziamenti soci negli atti notarili (ex multis, Cass., sent. 30/6/2010, n. 15585).
  • 14. Page 14 Finanziamenti bancari: imposta di registro e scambio di corrispondenza Art. 1 lett. a), TP II, TUR Prevede la possibilità di ricorrere allo scambio di corrispondenza, con tassazione in caso d’uso, per una serie di atti (artt. 2, c.1, 3, 6, 9 e 10 della TP I), ad eccezione di quelli per i quali dal Codice Civile è richiesta a pena di nullità la forma scritta (...). Nota art. 1, TP II, TUR I contratti relativi alle operazioni e ai servizi bancari per i quali il titolo VI del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 (“TUB”), prescrive a pena di nullità la forma scritta, sono soggetti a registrazione solo in caso d’uso.
  • 15. Page 15 Finanziamenti non rientranti nel regime dell’imposta sostitutiva: imposta di registro e scambio corrisp. Secondo alcuni autori la richiamata Nota permetterebbe di evitare la registrazione degli atti di garanzia perfezionati per scrittura privata non autenticata. L’interpretazione preferibile, e sicuramente più prudenziale, vede la Nota come deroga all’art. 1 lett. a), TP II, TUR avente la finalità di: includere i contratti per operazioni e servizi bancari nel novero di quelli da registrare in caso d’uso ma a condizione che vengano redatti per scambio di corrispondenza
  • 16. Page 16 Imposte sui finanziamenti: imposta di bollo ► Se redatti per atto pubblico o scrittura privata autenticata: imposta di bollo pari a € 16 per ogni foglio (art. 1, c.1, TP I, d.p.r. 642/1972). Dal 1° giugno 2007 vi è l’obbligo per i notai di registrare gli atti in via telematica: imposta di bollo pari a € 45 (art. 1, c. 1-bis.1, n. 4, TP I, d.p.r. 642/1972). ► Se redatti per scrittura privata semplice (e relativi ad atti diversi dai contratti bancari e finanziari): imposta di bollo pari a € 16 per ogni foglio (art. 2, n.1, TP I, d.p.r. 642/1972). ► Se redatti per scrittura privata semplice e relativi a contratti bancari e finanziari: imposta di bollo pari a € 16 per contratto, indipendentemente dal numero di esemplari o copie (art. 2, nota 2-bis TP I, d.p.r. 642/1972). Se l’operazione è regolata su conto corrente bancario, tale importo non è dovuto in quanto assorbito dall’imposta di bollo “periodica” applicata sul c/c bancario (Nota 3-ter, art. 13, TP I, d.p.r. 642/1972).
  • 17. Page 17 Imposte sulle garanzie: imposta di registro ► Atti di garanzia per obbligazione propria: se soggetti a tassazione, scontano imposta di registro in misura fissa pari a € 200. Dubbi espressi in dottrina circa il trattamento ai fini del registro di tali atti. Ris. min. n. 260146/1991: conferma della tassazione in misura fissa. ► Atti di garanzia per obbligazione di terzi se soggetti a tassazione, scontano imposta di registro in misura proporzionale pari allo 0,5% (se le garanzie non sono richieste dalla legge, art. 6, TP I, TUR). ► Atti di garanzia redatti per scrittura privata non autenticata con imposta proporzionale < a € 200: registrazione con imposta fissa, solo in caso d’uso (art. 2, c. 1, TP II, TUR).
  • 18. Page 18 Imposte sulle garanzie: imposta ipotecaria e tasse ipotecarie ► L’ipoteca costituisce un diritto reale di garanzia la cui iscrizione sconta un’imposta ipotecaria pari al 2% (art. 6 Tariffa, d.lgs. 347/1990). ► 2% in ipotesi di annotazione (es. intervenuta cessione del credito relativo al finanziamento per consentire il subentro del cessionario nella titolarità delle ipoteche e nel grado ipotecario, art. 9 Tariffa, d.lgs. 347/1990). ► Base imponibile: credito garantito, comprensivo di interessi ed accessori (art. 3 d.lgs. 347/1990). In genere viene iscritta ipoteca per il doppio del valore del finanziamento. ► Cancellazione ipoteca: 0,5% (salvo applicazione art. 40-bis del TUB, ex 13 d.l. 7/2007, cd. “decreto Bersani-bis”). ► Tasse ipotecarie: dovute per le operazioni inerenti ai servizi ipotecari (art. 19 d.lgs. 347/1990).
  • 19. Page 19 IMPOSTA SOSTITUTIVA SUI FINANZIAMENTI A MEDIO LUNGO TERMINE Capitolo 2
  • 20. Page 20 Sintesi del previgente regime dell’imposta sostitutiva Il regime dell’imposta sostitutiva ante modifiche introdotte dal decreto legge n. 145/2013 (cd. «Destinazione Italia»): ► costituiva il regime ordinario applicabile ai finanziamenti a medio e lungo termine; ► trovava obbligatoriamente applicazione in presenza dei tre requisiti soggettivo, oggettivo e territoriale; ► non necessariamente dava luogo ad un risparmio d’imposta, poteva essere più conveniente, ad esempio, in presenza di garanzie quali: ‒ l’ipoteca; e/o, ‒ il pegno su quote di S.r.l. o su marchi, rilasciati a garanzia di obbligazioni di terzi; ► non trovava applicazione con riferimento ai prestiti obbligazionari stante quanto previsto dalla Direttiva 2008/7/CE concernente le imposte indirette sulla raccolta di capitali.
  • 21. Page 21 Imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio/lungo termine Art. 15, c.1, d.p.r. 601/1973: Le operazioni relative ai finanziamenti a medio e lungo termine e tutti i provvedimenti, atti, contratti e formalità inerenti alle operazioni medesime, alla loro esecuzione, modificazione ed estinzione, alle garanzie di qualunque tipo da chiunque e in qualsiasi momento prestate e alle loro eventuali surroghe, sostituzioni, postergazioni, frazionamenti e cancellazioni anche parziali, ivi comprese le cessioni di credito stipulate in relazione a tali finanziamenti, effettuate da aziende e istituti di credito e da loro sezioni o gestioni che esercitano, in conformità a disposizioni legislative, statutarie o amministrative, il credito a medio e lungo termine, e quelle effettuate ai sensi dell’ articolo 5, comma 7, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, per le quali è stata esercitata l'opzione di cui all'articolo 17, sono esenti dall'imposta di registro, dall'imposta di bollo, dalle imposte ipotecarie e catastali e dalle tasse sulle concessioni governative.
  • 22. Page 22 Imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio/lungo termine Tributi sostituiti: ► imposta di registro, di bollo, ipotecaria e catastale e tasse sulle concessioni governative. Tributi non sostituiti: ► gli atti giudiziari relativi a tali operazioni sono soggetti alle imposte indirette secondo il regime ordinario; ► le cambiali emesse in relazione alle operazioni di finanziamento sono soggette all’imposta di bollo dello 0,1 per mille (anziché l’11 per mille); ► tasse ipotecarie.
  • 23. Page 23 Novità introdotte dall’art. 12, c. 4, del d.l. 145/2013 Il 24/12/2013, con l’entrata in vigore del richiamato decreto legge (poi convertito con legge n. 9/2014), sono state apportate delle modifiche agli artt. 15 e 17 del d.p.r. 601/1973 ed è stato introdotto il nuovo art. 20-bis. A seguito di tali modifiche viene recuperata l’originaria funzione agevolativa della norma. In particolare: ► il regime dell’imposta sostitutiva sui finanziamenti a m/l termine è diventato opzionale; ► il regime dell’imposta sostitutiva è stato esteso alle operazioni di finanziamento strutturate come emissione di obbligazioni o titoli similari (art. 20-bis del d.p.r. 601/1973). Per approfondimenti si rimanda alla slide [57].
  • 24. Page 24 Per i finanziamenti a m/l termine «l’opzione è esercitata per iscritto nell’atto di finanziamento»: ► in assenza di opzione sui finanziamenti, sulle relative garanzie e con riferimento agli atti agli stessi inerenti trovano applicazione le ordinarie imposte indirette; ► la norma non chiarisce chi debba esercitare l’opzione: si ritiene necessario l’assenso della banca, anche se, in via cautelativa, l’opzione andrebbe fatta esercitare anche dal soggetto finanziato; ► deve ritenersi ammissibile l’esplicita espressione di una eventuale intenzione di non optare in favore del regime dell’imposta sostitutiva; ► difficilmente si assisterà alla redazione di contratti di finanziamento da assoggettare al regime dell’imposta sostitutiva senza l’intervento del notaio o senza l’attribuzione agli stessi di data certa. L’esercizio dell’opzione
  • 25. Page 25 Imposta sostitutiva: nozione di operazione inerente La prassi amministrativa e la Suprema Corte, tendenzialmente, hanno adottato un’interpretazione restrittiva della norma ed, in particolare, del concetto di “inerenza”: ► non sono coperti dal regime dell’imposta sostitutiva i provvedimenti, atti e contratti del tutto autonomi ed indipendenti rispetto al pregresso rapporto obbligatorio originato dal finanziamento (ris. min. nn. 310273/1988 e 400352/1989 e cons. Avv. Gen. Stato n. 111917/2002); ► sussistenza di un nesso di strumentalità e necessarietà (ris. min. n. 310665/1991); ► sono coperte dal regime dell’imposta sostitutiva le garanzie “direttamente connesse” al finanziamento (ris. min. fin. n. 271389/1982);
  • 26. Page 26 Imposta sostitutiva: nozione di operazione inerente ► possono considerarsi inerenti i soli atti aventi la propria causa giustificativa nell’erogazione di un finanziamento agevolato o nella prestazione delle garanzie accessorie ad un finanziamento agevolato. Sono, pertanto, esclusi gli atti che hanno la propria giustificazione causale in rapporti diversi dal finanziamento (sent. Cass. nn. 4970/2002, 24164/2004 e 4602/2009; circ. Ag. Terr. n. 12/2002). Autorevole dottrina propende per un’interpretazione estensiva della norma. In linea con questa posizione si segnala anche lo Studio del Consiglio Nazionale del Notariato n. 104/2000/T dell’8/2/2001. Alla luce delle recenti modifiche introdotte dal decreto «Destinazione Italia», sembrerebbe confermata l’interpretazione restrittiva della Amministrazione finanziaria e della giurisprudenza. Sul tema si rimanda all’approfondimento riportato alla successiva slide n. [58].
  • 27. Page 27 Imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio lungo termine: aliquote ► 0,25% (aliquota ordinaria ai sensi dell’art. 18, d.p.r. n. 601/1973); ► 2% finanziamenti erogati a persone fisiche per acquisto, costruzione, ristrutturazione di abitazioni (i) per le quali non sussistano i requisiti “prima casa” ovvero (ii) non sia dichiarato nel contratto di finanziamento la sussistenza di tali condizioni; ► 0,125% mutui concessi alle cooperative edilizie; ► 0,05% finanziamenti all’esportazione di durata superiore ai 18 mesi. Finanziamenti che non scontano né l’imposta sostitutiva né le imposte da questa sostituite (es. art. 19, c. 1 e 2, d.p.r. n. 601/1973 e finanziamenti BEI).
  • 28. Page 28 Finanziamenti a persone fisiche per immobili ad uso abitativo: aliquote 0,25% versus 2% Per le persone fisiche che agiscono nell’ambito della propria sfera privata l’aliquota ordinaria trova applicazione se: 1. scopo del finanziamento sia l’acquisto, la costruzione, la ristrutturazione di abitazioni e relative pertinenze per le quali sussistano i requisiti “prima casa”; e 2. venga dichiarato nel contratto di finanziamento la sussistenza delle condizioni per beneficiare dei requisiti “prima casa”. Se la persona fisica agisce nell’esercizio d’impresa o della propria professione l’aliquota applicabile è, comunque, quella ordinaria. Attenzione: a far data dal 1 gennaio 2014 i requisiti per l’agevolazione «prima casa» divergono a seconda che l’atto sia, o meno, soggetto a iva. Con riferimento al regime dell’imposta sostitutiva resta fermo il richiamo alla nota II-bis all’art. 1, TP1, parte prima, annessa al TUR, la quale richiama il concetto di «casa di lusso», facendo così implicitamente rimando al d.m. 2 agosto 1969.
  • 29. Page 29 Finanziamenti a persone fisiche per immobili ad uso abitativo Attenzione: ► se il finanziamento è cointestato la dichiarazione di sussistenza dei requisiti deve essere resa da tutti i mutuatari (i.e. anche dai mutuatari non acquirenti, circ. Ag. Entrate n. 19/E/2005); ► per ristrutturazione edilizia riferimento al testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (d.p.r. n. 380/2001), conseguentemente.... i finanziamenti per manutenzione, restauro e risanamento conservativo di immobili dovrebbero essere soggetti all’aliquota ordinaria, anche in assenza dei requisiti “prima casa”.
  • 30. Page 30 Imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio lungo termine: base imponibile Ai sensi dell’art. 18, c.1, d.p.r. 601/1973 la base imponibile dell’imposta sostitutiva è pari: ► all’ammontare complessivo dei finanziamenti erogati in ciascun esercizio; ► per le aperture di credito, all’ammontare del fido, indipendentemente dagli utilizzi.
  • 31. Page 31 Imposta sostitutiva: presupposti Imposta sostitutiva sui finanziamenti: ► requisito soggettivo; ► requisito oggettivo; ► requisito territoriale.
  • 32. Page 32 Imposta sostitutiva: requisito soggettivo Per essere applicabile il regime dell’imposta sostitutiva deve avere ad oggetto finanziamenti erogati da: ► banche, come definite dall’art. 10 del TUB; ► Cassa Depositi e Prestiti (legge n. 244/2007, Finanziaria 2008); ► enti, istituti, fondi e casse previdenziali (legge n. 257/2004). Salvo specifiche eccezioni, in genere, per l’applicazione del regime dell’imposta sostitutiva non sono previsti requisiti soggettivi in capo al soggetto finanziato.
  • 33. Page 33 Imposta sostitutiva: requisito soggettivo Banche: ► banche residenti in Italia; ► stabili organizzazioni in Italia di banche estere (UE o extra UE); ► banche residenti nella UE. Il regime dell’imposta sostitutiva non è applicabile ad altri soggetti finanziari: es. società finanziarie, fondi mezzanino (SGR), ecc. PE UE extra-UE Banca Lux Mutuatario Banca extra UE NO Banca italiana Italia PE
  • 34. Page 34 Imposta sostitutiva: requisito soggettivo Finanziamenti in pool sono operazioni in cui intervengono diverse banche finanziatrici ed in cui la banca capofila può agire in base ad un mandato: ► senza rappresentanza (in nome proprio e per conto delle altre banche): (i) rapporto diretto prenditore-banca capofila, (ii) costituzione di garanzie in favore della sola banca capofila, (iii) obblighi dichiarativi e legati a versamento dell’imposta sostitutiva della sola banca capofila; ► con rappresentanza (in nome e per conto delle altre banche): (i) rapporto prenditore-banche finanziatrici, (ii) costituzione di garanzie a favore di tutte le banche, (iii) obblighi dichiarativi e legati a versamento dell’imposta sostitutiva spettanti, pro-quota, ad ogni banca. Attenzione: in quest’ultimo caso verificare che tutti i finanziatori godano del requisito soggettivo per l’applicazione del regime dell’imposta sostitutiva.
  • 35. Page 35 Imposta sostitutiva: requisito soggettivo Cassa depositi e prestiti S.p.A.: il regime dell’imposta sostitutiva è applicabile ai finanziamenti effettuati da tale società (art. 5, c. 7, lett. b, d.l. n. 269/2003, convertito dalla legge n. 326/2003). La Cassa Depositi e Prestiti effettua due tipologie di finanziamenti: ► prestiti allo Stato, alle Regioni, agli enti locali, ecc. (art. 5, c. 7, lett. a, d.l. n. 269/2003) ai quali, inter alia, si applica un regime di esenzione da ogni forma di imposizione indiretta; ► finanziamenti finalizzati alla realizzazione di opere, di impianti e di reti destinati all’erogazione di servizi pubblici (art. 5, c. 7, lett. b, d.l. n. 269/2003), al quale è applicabile il regime dell’imposta sostitutiva.
  • 36. Page 36 Imposta sostitutiva: requisito soggettivo Enti, istituti, fondi e casse previdenziali per: 1. contratti di mutuo (art. 1813 c.c.) erogati a propri dipendenti o iscritti; 2. mutuo di scopo finalizzato all’acquisto o costruzione di un’abitazione - non necessariamente “prima casa” - ovvero al rimborso di un precedente mutuo per l’acquisto o costruzione di un’abitazione (ris. Ag. Entrate n. 1/T/2008). Il mutuatario deve rendere in atto una dichiarazione sulla destinazione del mutuo.
  • 37. Page 37 Imposta sostitutiva: requisito oggettivo Il regime dell’imposta sostitutiva ha ad oggetto: ► finanziamenti a medio lungo termine (art. 15 d.p.r. 601/1973); ► finanziamenti di qualsiasi durata relativi ad operazioni effettuate in specifici settori produttivi (art. 16 d.p.r. 601/1973); ► i finanziamenti speciali (art. 19 d.p.r. 601/1973).
  • 38. Page 38 Imposta sostitutiva: requisito oggettivo Giurisprudenza e prassi amministrativa attribuiscono un ampio significato al concetto di finanziamento: “Finanziamento, in senso proprio e più ampio, vuol dire invece provvista di disponibilità finanziarie, cioè possibilità di attingere denaro, in qualunque momento ciò sia necessario, in base ad un impegno in tali sensi assunto dall’istituto di credito, con obbligo di restituzione entro il termine (medio lungo) previsto contrattualmente” (sent. Cass. n. 4611/2002).
  • 39. Page 39 Imposta sostitutiva: requisito oggettivo Non sono soggetti al regime dell’imposta sostitutiva: ► i crediti di firma (sent. Cass. n. 4552/1993); ► le operazioni di locazione finanziaria; ► le operazioni di factoring; ► i prestiti obbligazionari (art. 5, n.2 lett. b, Direttiva 2008/7/CE 12/2/2008). Con le modifiche introdotte del d.l. 145/2013 il regime dell’imposta sostitutiva trova applicazione anche alle garanzie prestate in relazione alle operazioni di finanziamento strutturate come emissioni di obbligazioni o titoli similari alle obbligazioni (art. 20-bis d.p.r. 601/1973).
  • 40. Page 40 Imposta sostitutiva: requisito oggettivo Irrilevanza della destinazione del finanziamento. Con riferimento ai finanziamenti non destinati a finalità di “investimento produttivo” si era espressa per la non applicabilità del regime dell’imposta sostitutiva: ► Cassazione (sent. 16/4/2008, nn. 9929, 9930, 9933 e 5/3/2009, n. 5270); ► Comm. trib. reg. Lombardia (sent. 5/11/2009, n. 119); ► Agenzia delle Entrate (risposta a interrogazione parlamentare del 6/4/2011, n. 5-04536). Tema risolto dalla ris. Ag. Entrate del 13/12/2011, n.121/E che ha sancito l’irrilevanza della destinazione del finanziamento
  • 41. Page 41 Imposta sostitutiva: requisito oggettivo Durata del finanziamento: ai sensi dell’art. 15, c. 3, d.p.r. 601/1973 il finanziamento deve avere una durata contrattuale superiore ai 18 mesi. Attenzione: il finanziamento deve avere contrattualmente una durata superiore ai 18 mesi più 1 giorno, conseguentemente può essere prevista la possibilità di recesso in favore della banca solo a partire dal giorno successivo al 18° mese più 1 giorno (sent. Cass. n. 1585/1994). Rilevanza della durata minima prevista contrattualmente e non degli eventi successivi alla stipula del contratto.
  • 42. Page 42 Imposta sostitutiva: requisito oggettivo Determinazione della durata del finanziamento In caso di non coincidenza fra 1. data di stipula del finanziamento, e 2. data di erogazione. Ma in che momento si verifica il presupposto impositivo a partire dal quale determinare la durata del contratto? Il presupposto impositivo si realizza: ► con il primo atto, provvedimento, contratto, formalità o garanzia inerente al finanziamento (ris. min. nn. 281169/1983 e 310559/1988, sent. Cass. n. 4470/1983); ► con riferimento ai mutui fondiari (e quindi ai contratti aventi natura reale) secondo il Consiglio Nazionale del Notariato (fonogramma 17/5/1988) il presupposto impositivo si realizza con l’erogazione. Posizione non condivisa dall’Amministrazione finanziaria.
  • 43. Page 43 Imposta sostitutiva: requisito oggettivo Recesso del prenditore Sull’inammissibilità delle clausole che consentano il recesso ad nutum in favore del prenditore: ► sent. Cass. n. 11165/2005 e circ. Ag. Territorio n. 6/2006 (parere Avvocatura Generale dello Stato). Contra ► studio del Notariato n. 86/2005/T; circ. ABI, n. 3/2007 e prevalente dottrina. Questione definitivamente risolta con circ. Ag. Territorio 14/6/2007, n. 7/T: la facoltà di recesso da parte del soggetto finanziato non è incompatibile con il regime dell’imposta sostitutiva
  • 44. Page 44 Imposta sostitutiva: requisito oggettivo Recesso del finanziatore Incompatibilità delle clausole di recesso ad nutum in favore del finanziatore. Possibilità per il finanziatore di recedere dal contratto per insolvenza o per diminuzione delle garanzie per fatto del debitore (artt. 1186 e 1819 c.c.). Le clausole di recesso in favore del finanziatore per essere compatibili con il vincolo della durata minima devono essere “riconducibili, in via generale, ad esigenze di tutela del credito” e devono presentare...... ..... i seguenti requisiti: 1. “carattere obiettivo delle cause, preventivamente individuate ed accettate dalle parti contraenti, come idonee a determinare un’anticipata modificazione del termine previsto”; 2. “facoltà di recesso non rimessa alla libera ed esclusiva determinazione dell’Istituto bancario”. (Circ. min. nn. 240/T/1999, circ. Ag. Ter. 8/T/2002 e ris. Ag. Ter. n. 1/T/2003).
  • 45. Page 45 Imposta sostitutiva: requisito oggettivo Recesso del finanziatore Parere Avvocatura dello Stato 20/1/2003: “...fatti che anticipatamente previsti siano tali da incidere (con efficacia ex tunc - risoluzione o ex nunc - recesso) sulla stessa causa che ha costituito la ragione fondamentale dello specifico negozio giuridico”. Clausole di recesso anticipato compatibili: ► ipotesi di inadempimento e insolvenza; ► ipotesi di procedura concorsuale; ► mancato rispetto dei covenants; ► cessione di rami d’azienda o di determinati beni del soggetto finanziato; ► cessioni di beni dati in garanzia; ► change of control.
  • 46. Page 46 Imposta sostitutiva: requisito territoriale ► Tale requisito non è previsto espressamente dalla norma. ► In base al rinvio operato dall’art. 20, c. 5, d.p.r. 601/1973 il regime ormai opzionale dell’imposta sostitutiva può trovare applicazione per i finanziamenti stipulati nel territorio italiano. ► In genere i contratti di finanziamento stipulati all’estero non possono beneficiare del regime dell’imposta sostitutiva (caso particolare: ipotesi in cui comportino contestuale trasferimento e/o costituzione di diritti reali di godimento o di garanzia su immobili siti in Italia). ► Eventuali atti redatti in Italia relativi a finanziamenti stipulati all’estero saranno soggetti alle ordinarie imposte indirette (ris. min. n. 45/E/2000, circ. ABI nn. 40/1996 e 18/2000 e parere ABI n. 781/2002).
  • 47. Page 47 Imposta sostitutiva: requisito territoriale Il luogo di stipulazione del contratto In generale, il contratto si considera formato nel luogo di stipula. In ipotesi di atto pubblico o scrittura privata, fa fede il luogo in cui gli stessi sono stati sottoscritti. Casi particolari: ► contratto stipulato da più parti che lo sottoscrivono in luoghi diversi: rileva il luogo di ultima sottoscrizione (a meno che esso non possa sussistere indipendentemente da tale sottoscrizione); ► contratto concluso per scambio di corrispondenza: il perfezionamento dell’atto si ha quando il proponente ha conoscenza dell’accettazione formale dell’altra parte (artt. 1326, c.1 e 1335 c.c.). Peraltro, si tratta di una circostanza difficilmente dimostrabile nell’ipotesi in cui il contratto sia intervenuto fra prenditore e finanziatore residenti (cfr. circ. informativa Centro Studi SanPaolo-IMI, n.17/2000).
  • 48. Page 48 Profili di elusività del contratto stipulato all’estero La Dir. Reg. Ag. delle Entrate della Lombardia con nota del 24/4/2008 n. 2008/25064/DA3 si era espressa in merito all’elusività della stipula all’estero dei finanziamenti a m/l termine aventi le seguenti caratteristiche: ► parti entrambi residenti in Italia; ► atto redatto in lingua italiana; ► atto regolato dal diritto italiano; ► finanziamento che esplica i suoi effetti esclusivamente in Italia. L’interpretazione proposta dall’Amministrazione finanziaria aveva determinato l’avvio di una serie di accertamenti con i quali si contestava, facendo ricorso al principio dell’abuso del diritto, l’operato delle banche nell’attività di erogazione dei finanziamenti. Con riferimento alla giurisprudenza sul tema si rimanda alla slide [52]. Il punto sui finanziamenti bancari stipulati all’estero
  • 49. Page 49 Successivamente, con ris. del 28/3/2013 n. 20/E, l’Agenzia delle Entrate ha modificato il proprio orientamento statuendo, con riferimento ai contratti di finanziamento stipulati all’estero, l’impossibilità di applicazione del principio di abuso del diritto. In particolare, nella richiamata risoluzione viene, inter alia, sostenuto quanto segue: a. la stipula del contratto all’estero non configura abuso di diritto; b. l’imposta sostitutiva trova applicazione anche in relazione ai finanziamenti stipulati all’estero se «il consenso negoziale in ordine agli elementi del contratto di finanziamento risulti già da scrittura semplice» firmata in Italia (es. term-sheet). A seguito della richiamata risoluzione, i nuovi avvisi di accertamento relativi ai finanziamenti stipulati all’estero non sono più motivati sulla base del principio dell’abuso del diritto. Quanto indicato in quest’ultima risoluzione (cfr. supra let. a), peraltro, può essere utilizzato come valida argomentazione difensiva nell’ambito dei contenziosi in essere, fondati sul principio dell’abuso del diritto. Il punto sui finanziamenti bancari stipulati all’estero
  • 50. Page 50 Il punto sui finanziamenti bancari stipulati all’estero La posizione dell’Amministrazione finanziaria espressa nella slide precedente è stata oggetto di forti critiche da parte della dottrina (cfr. circ. Assonime n. 13 del 7/5/2013): correttamente viene censurata la posizione assunta dall’Agenzia delle Entrate con riferimento ai term-sheet, posto che tali documenti costituiscono atti meramente preparatori e, quindi, non vincolanti. Ragionando per assurdo: se si fosse seguita la linea interpretativa dell’Amministrazione finanziaria (fintanto che l’imposta sostitutiva costituiva il regime ordinario applicabile ai finanziamenti), i finanziamenti contrattualmente definiti a breve termine, avrebbero corso il rischio di essere considerati a medio/lungo termine (ad es. un finanziamento della durata di 17 mesi avrebbe potuto essere considerato a medio/lungo termine in presenza di un term-sheet predisposto più di un mese prima rispetto al contratto di finanziamento). Anche alla luce di quanto precede, non pare condivisibile la posizione assunta dall’Agenzia delle Entrate.
  • 51. Page 51 Autorevole dottrina, seguendo un diverso percorso argomentativo, ha affermato che i finanziamenti a medio e lungo termine (nei fatti conclusi in Italia e rinnovati all’estero per atto pubblico o scrittura privata autenticata) avrebbero dovuto essere soggetti a imposta sostitutiva, in quanto: ► nulli per mancanza della forma scritta ad substantiam; e in quanto tali, ► soggetti a tassazione ai sensi dell’art. 38 del TUR (il quale dispone che la nullità dell’atto non dispensa dall’obbligo di richiederne la registrazione e di pagare la relativa imposta…). Ad ogni modo, con l’avvento del regime opzionale, viene definitivamente meno la questione legata alla stipula all’estero dei finanziamenti bancari a medio e lungo termine. Il punto sui finanziamenti bancari stipulati all’estero
  • 52. Page 52 La posizione della giurisprudenza Abuso del diritto Pro contribuente ► sent. n. 27/10/12 della Comm. trib. prov. di Brescia pronunciata in data 10/4/2012; ► sent. n. 29/1/14 della Comm. trib. prov. di Siena pronunciata in data 2/12/2014. Contra contribuente ► sent. n. 55 della Comm. trib. prov. di Torino pronunciata in data 8/5/2013 (27/3/2013); Luogo di formazione del contratto Contra contribuente ► sent. n. 98/14 della Comm. trib. prov. di Bergamo pronunciata in data 13/1/2014. ► sent. n. 31-3/14 della Comm. trib. prov. Sondrio pronunciata in data 4/4/2014 La presente slide riporta la giurisprudenza riguardante gli accertamenti fondati sul principio dell’abuso del diritto (come da nota del 24/4/2008 n. 2008/25064/DA3, Dir. Reg. Ag. delle Entrate della Lombardia) e sul luogo di formazione del contratto (come da ris. Ag. Entrate del 28/3/2013, n. 20/E).
  • 53. Page 53 Finanziamenti bancari stipulati all’estero: caso d’uso ed enunciazione Per la rettifica dell’imponibile, per l’accertamento, per le sanzioni, per la riscossione, per il contenzioso e per quanto altro riguarda l’applicazione dell’imposta sostitutiva rinvio alle norme sull’imposta di registro (art. 20, c. 5, d.p.r. 601/1973). Finanziamento stipulato all’estero non soggetto ad imposta sostitutiva (art. 2, c. 1, TUR). Non applicabili le disposizioni relative al caso d’uso e all’enunciazione. Attenzione: ai finanziamenti redatti all’estero che incorporino contestuale trasferimento e/o costituzione di diritti reali di godimento o di garanzia su immobili siti in Italia.
  • 54. Page 54 Finanziamenti bancari stipulati all’estero con garanzia ipotecaria su immobili in Italia Finanziamenti redatti all’estero garantiti da ipoteca su immobili siti in Italia: imposta sostitutiva o imposte ipotecaria e di registro? Casi: ► finanziamento distinto dall’atto costitutivo della garanzia ipotecaria: imposte indirette in misura ordinaria; ► finanziamento e garanzia ipotecaria risultanti da medesimo atto: ‒ imposta sostitutiva (circ. ABI n. 18/2000, parere ABI n. 781/2002 e parte della dottrina); ‒ secondo altra dottrina il regime dell’imposta sostitutiva non sarebbe comunque applicabile.
  • 55. Page 55 Imposta sostitutiva: soggetto passivo e liquidazione dell’imposta ► Il soggetto passivo dell’imposta è l’ente che effettua il finanziamento il quale ne risponde nei confronti dell’Amministrazione finanziaria (in alcuni casi l’Amministrazione ha notificato avvisi di accertamento anche al borrower; cfr. sent. n. 34/01/12 della Comm. Trib. Gorizia, pronunciata in data 11/04/2012). ► Parziale eccezione per finanziamenti erogati a persone fisiche nel caso l’acquisto dell’abitazione non goda dei benefici “prima casa”. ► Traslazione dell’imposta sul soggetto finanziato. ► Dichiarazione: entro 3 mesi dalla chiusura di ciascun semestre. ► Obbligo di versamento di acconto pari al 90% in sede di versamento dell’imposta relativa al 1° semestre. Attenzione: nel caso di operazioni di finanziamento strutturate come le emissioni obbligazionarie o di titoli similari, l’imposta sostitutiva è dovuta dagli intermediari incaricati delle attività di promozione e collocamento, ovvero, laddove tali intermediari non intervengano, dalla società emittenti. «Il soggetto finanziato risponde in solido con i predetti intermediari per il pagamento dell’imposta». Per approfondimenti si veda la slide [56]
  • 56. Page 56 Il regime opzionale dell’imposta sostitutiva è stato esteso, dal d.l. 145/2013, anche alle operazioni di finanziamento strutturate come emissione di obbligazioni o titoli similari. In particolare, gli artt. da 15 a 20 del d.p.r. 601/1973 : ► si applicano alle «garanzie di qualunque tipo, da chiunque e in qualsiasi momento prestate…»; ► …in relazione alle operazioni di finanziamento strutturate come emissione di obbligazioni o titoli similari [art. 44, comma 2, lett. c) del TUIR]; ► da chiunque sottoscritte (viene meno il requisito soggettivo previsto per i finanziamenti a m/l termine); Finanziamenti strutturati come emissioni di obbligazioni o titoli similari
  • 57. Page 57 ► l’opzione per il regime dell’imposta sostitutiva è esercitata nella delibera di emissione («o in analogo provvedimento autorizzativo»); ► l’imposta è dovuta dagli intermediari finanziari incaricati delle attività di promozione e collocamento ovvero, in loro assenza, dalla società emittente; ► il soggetto finanziario risponde in solido con gli intermediari per il pagamento dell’imposta; ► non è stato previsto l’obbligo di versamento dell’acconto previsto per i finanziamenti a m/l termine. Finanziamenti strutturati come emissioni di obbligazioni o titoli similari
  • 58. Page 58 ► il regime si applica anche alle «eventuali surroghe, sostituzioni postergazioni, frazionamenti e cancellazioni anche parziali, ivi comprese le cessioni di credito stipulate in relazione alle stesse, nonché ai trasferimenti di garanzie anche conseguenti alla cessione delle predette obbligazioni, nonché alla modificazione o estinzione di tali operazioni». Formulazione dell’articolo 20-bis del d.p.r. 601/73 che inizialmente richiama il dettato letterale dell’art. 15 ma con una parte aggiuntiva che sembra avvalorare la tesi circa…. … la non applicabilità del regime dell’imposta sostitutiva in ipotesi di sindacazione dei finanziamenti a m/l termine. La rilevanza delle novità introdotte in tema di finanziamenti strutturati
  • 59. Page 59 «Le operazioni relative ai finanziamenti a medio e lungo termine e tutti i provvedimenti, atti, contratti e formalità inerenti alle operazioni medesime, alla loro esecuzione, modificazione ed estinzione, alle garanzie di qualunque tipo da chiunque e in qualsiasi momento prestate e alle loro eventuali surroghe, sostituzioni, postergazioni, frazionamenti e cancellazioni anche parziali, ivi comprese le cessioni di credito stipulate in relazione a tali finanziamenti, effettuate da aziende e istituti di credito e da loro sezioni o gestioni che esercitano, in conformità a disposizioni legislative, statutarie o amministrative, il credito a medio e lungo termine, e quelle effettuate ai sensi dell’ articolo 5, comma 7, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, per le quali è stata esercitata l'opzione di cui all'articolo 17, sono esenti dall'imposta di registro, dall'imposta di bollo, dalle imposte ipotecarie e catastali e dalle tasse sulle concessioni governative.» «Gli articoli da 15 a 20 si applicano anche alle garanzie di qualunque tipo, da chiunque e in qualsiasi momento prestate in relazione alle operazioni di finanziamento strutturate come emissioni di obbligazioni o titoli similari alle obbligazioni di cui all'articolo 44, comma 2, lettera c), del Testo unico delle imposte sui redditi, approvato con il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, da chiunque sottoscritte, alle loro eventuali surroghe, sostituzioni, postergazioni, frazionamenti e cancellazioni anche parziali, ivi comprese le cessioni di credito stipulate in relazione alle stesse, nonché ai trasferimenti di garanzie anche conseguenti alla cessione delle predette obbligazioni, nonché alla modificazione o estinzione di tali operazioni.» Art. 15, d.p.r. 601/1973 Art. 20-bis, d.p.r. 601/1973
  • 60. Page 60 Capitolo 3 TEMI SPECIFICI: TASSAZIONE DI ALCUNI ATTI, CONTRATTI E GARANZIE RELATIVI AI FINANZIAMENTI
  • 61. Page 61 Quando optare per il regime dell’imposta sostitutiva La convenienza ad optare per il regime dell’imposta sostitutiva può aversi quando il finanziamento risulti assistito da: ► garanzie ipotecarie su beni immobili (2%); ► garanzie su obbligazioni di terzi - che scontino l’imposta di registro in misura pari allo 0,5% - con riferimento alle quali non sia possibile: ‒ formalizzare l’atto per scambio di corrispondenza o (ii) redigendo lo stesso all’estero (es. pegno su quote di S.r.l. e pegno su marchi); ovvero, ‒ quando comunque ciò non consenta di evitare l’applicazione dell’imposta di registro in misura proporzionale; ► atti relativi al finanziamento che comportino l’applicazione dell’imposta di registro in misura proporzionale (es. cessione di crediti in garanzia).
  • 62. Page 62 I crediti di firma Credito di firma Si intende il contratto con il quale la banca si impegna a prestare in futuro una garanzia. ► In sé il credito di firma non rientra nel regime dell’imposta sostitutiva in quanto non qualificabile come finanziamento. ► Sull’applicabilità del regime dell’imposta sostitutiva all’apertura di credito ”promiscuo” che preveda, alternativamente, l’utilizzo di una linea di credito per “cassa” ovvero “per firma”: ‒ Contro: sent. Cass. n. 4552/1992 e parere ABI n. 929/2006; ‒ Pro: studio notariato n. 172-2006/T e parere ABI n. 993/2007. Attenzione Sussiste un rischio in relazione alla fattispecie di concessione di garanzie (es. ipoteca) fornite in relazione alle linee “per firma”.
  • 63. Page 63 Hedging Agreements Contratti derivati generalmente stipulati in relazione ad operazioni di finanziamento con tasso di interesse variabile al fine della copertura del rischio sui tassi d’interesse. Imposta di registro: ► nella prassi si tende (a mio avviso erroneamente) a considerare tali contratti non coperti dal regime dell’imposta sostitutiva; ► tali contratti andranno, pertanto, redatti per scambio di corrispondenza al fine di evitare l’imposta di registro in misura pari al 3%. Importante È necessario evitare di estendere, negli atti di garanzia soggetti a registrazione, le garanzie (es. ipoteche/pegni per obbligazione di terzi) anche ai crediti derivanti dagli hedging agreement.
  • 64. Page 64 Cessione di crediti in garanzia La cessione di crediti in garanzia è un contratto stipulato a garanzia dell’esatto adempimento degli obblighi contrattuali del soggetto finanziato. Imposta di registro: ► se posta in essere quale garanzia di un finanziamento non rientrante nel regime dell’imposta sostitutiva: 0,5% imposta di registro indipendentemente dal fatto che sia effettuata a garanzia di obbligazione propria o a garanzia di obbligazione di terzi (posizione non condivisibile ma confermata da ris. Ag. Entrate nn. 278/2008 e 95/E/2012); ► se inerente ad un finanziamento in regime di sostitutiva non è soggetta ad imposta di registro.
  • 65. Page 65 Pegno su azioni Imposta di registro ► € 200, in termine fisso, se il pegno è a garanzia di obbligazione propria indipendentemente dalla forma dell’atto (i.e. atto pubblico, scrittura privata autenticata e scrittura privata semplice); ► 0,5% in termine fisso, se il pegno è a garanzia (non richiesta dalla legge) di obbligazione di terzi, indipendentemente dalla forma dell’atto; ► € 200, in caso d’uso o enunciazione, se redatto per scrittura privata semplice con tassazione proporzionale < € 200; ► nessuna tassazione se finalizzato per scambio di corrispondenza o per atto redatto all’estero, salvo ipotesi di caso d’uso o enunciazione (€ 200 garanzia per obbligazione propria, 0,5% garanzia per obbligazione di terzi).
  • 66. Page 66 Pegno su azioni Imposta di registro ► Base imponibile (art. 43, c.1 lett. f, TUR): valore dei titoli se inferiore alla somma garantita. ► Significato da attribuire alla locuzione “valore dei titoli” ‒ ...valore nominale?...valore contabile?...valore venale?... ‒ ... valore in atto dichiarato dalle parti.
  • 67. Page 67 Pegno su quote di S.r.l. Imposta di registro sul pegno su quote di S.r.l.: Il pegno quote deve necessariamente essere stipulato per atto notarile, con relativo obbligo di registrazione: ► € 200, in termine fisso, se a garanzia di obbligazione propria; ► 0,5%, in termine fisso, se a garanzia di obbligazione di terzi. ► se redatto all’estero, per farne uso in Italia necessità di deposito presso archivio notarile distrettuale o presso notaio esercente (art. 106, n.4 legge n. 89/1913). Tale formalità secondo l’Amministrazione finanziaria comporterebbe l’applicazione dell’imposta di registro sul pegno quote (ris. min. 12/12/1981, n. 250751). Al riguardo autorevole dottrina propende per una diversa conclusione.
  • 68. Page 68 Pegno su quote di S.r.l. ► Base imponibile: non uniformità di comportamento degli uffici dell’Agenzia delle Entrate. ► La generalità degli Uffici applica l’imposta di registro proporzionale sulla somma garantita in quanto le “quote” non rientrano fra i “titoli”. ► Alcuni Uffici, sulla base di un’interpretazione logico-sistematica della norma applicano estensivamente alle “quote” le disposizioni sui “titoli”. ► Necessità di informare il cliente sul teorico rischio, entro 3 anni, di un’imposta suppletiva determinata sul valore della somma garantita. ► Ulteriore fattore di criticità è il significato da attribuire alla locuzione “valore dei titoli”: vi sono rischi a dichiarare il valore nominale delle quote? NO, in base all’attuale dettato normativo: art. 52 TUR
  • 69. Page 69 Accollo Imposta di registro: ► non sono soggetti ad imposta gli accolli di debiti ed oneri collegati e contestuali ad altre disposizioni (art. 21, c. 3, TUR). Se non contestuali ad altre disposizioni: ► 3%, in termine fisso, se redatto per atto pubblico, scrittura privata autenticata o scrittura privata semplice; ► 3%, in caso d’uso o enunciazione, se redatti per scambio di corrispondenza o per atto redatto all’estero.
  • 70. Page 70 Quietanze di pagamento Imposta di registro: 1. non sono soggette ad imposta se rilasciate nello stesso atto che contiene le disposizioni cui si riferiscono (art. 21, c. 3, TUR); 2. 0,5%, in termine fisso, se rilasciata separatamente per atto pubblico o scrittura privata autenticata (art. 6, TP I, TUR); 3. 0,5%, in caso d’uso, se rilasciata per scrittura privata semplice. Nei casi b) e c) € 200 se applicabile il principio di alternatività iva/registro (ris. min. n. 301388/1976). Nei finanziamenti stipulati all’estero: richiesta, ad ogni erogazione, di quietanze per atto pubblico o scrittura privata autenticata per disporre di un titolo esecutivo (art. 474 c.p.c.).
  • 71. Page 71 Capitolo 4 IL REGIME DELL’IMPOSTA SOSTITUTIVA IN ALCUNE OPERAZIONI FINANZIARIE
  • 72. Page 72 La sindacazione dei finanziamenti bancari Attraverso la sindacazione la banca finanziatrice cede una parte del credito (cessione parziale del contratto) verso il soggetto finanziato in genere al fine di ridurre la propria esposizione in relazione ad una determinata operazione. Finanziamento FinanziatoFinanziatoBanca ABanca A Banca BBanca B Cessione credito/contratto DebitoTassazione: ► della cessione del credito; ► dell’annotazione ipotecaria; ► altri atti confermativi ed estensivi delle garanzie da redigere in forma notarile; ► enunciazione della cessione del credito.
  • 73. Page 73 La sindacazione dei finanziamenti bancari Tempistica della sindacazione: ► ante sottoscrizione (soluzione ponte “bridge loan”); ► post sottoscrizione - ante erogazione; ► post erogazione. Cessione credito versus cessione contratto Finanziamento FinanziatoFinanziatoBanca ABanca A Banca BBanca B Cessione credito/contratto Debito
  • 74. Page 74 La sindacazione dei finanziamenti bancari La prassi amministrativa e la Suprema Corte tendono a non estendere alle sindacazioni il regime dell’imposta sostitutiva. In tema si segnalano: ► ris. min. nn. 310273/1988, 310932/1989, 400352/1989, 310665/1991, e circ. Ag. Territorio n.12/2002; ► consultiva n. 111917 del 2002 dell’Avvocatura Generale dello Stato; ► sent. Cass. nn. 4970/2002, 24164/2004, 1205/2005, 1954/2005 e 4602/2009 (contra, sent. Cass. n. 2734/2009). Sindacazione rientrante nel regime dell’imposta sostitutiva se prevista come obbligatoria nel contratto di finanziamento (ris. min. n. 310665/1991). Al di fuori del caso appena indicato, (anche alla luce di quanto segnalato alla slide [56]) il regime dell’imposta sostitutiva non si estende alle sindacazioni dei finanziamenti a m/l termine.
  • 75. Page 75 La sindacazione dei finanziamenti bancari Aderendo all’interpretazione restrittiva della norma: ► cessione crediti: imposta di registro 0,5%, non applicabile nel caso in cui: (i) atto redatto per scambio di corrispondenza, (ii) atto redatto all’estero ovvero (iii) cessione rientrante nell’ambito di applicazione del regime iva (i.e. effettuando la cessione con uno sconto); ► annotazione dell’ipoteca: imposta ipotecaria pari al 2%; ► atti confermativi ed estensivi delle garanzie da redigere in forma notarile: rischio 0,5% imposta di registro se a garanzia di obbligazione di terzi?
  • 76. Page 76 Cartolarizzazione ex legge n. 130/1999 Art. 6, c. 2 legge n. 130/1999: “Se la cessione ha per oggetto crediti derivanti dalle operazioni indicate negli articoli 15, 16 e 19 del D.P.R. continuano ad applicarsi le agevolazioni previste nel citato articolo 15. Nello specifico: ► in base a tale norma, nonostante il mutamento del soggetto titolare dei crediti, gli atti (es. cancellazione di ipoteca) continuano ad essere coperti dall’originario regime dell’imposta sostitutiva; ► dubbi se tale disposizione copra anche le cessioni di tali crediti alla SPV 130/1999; ► prudenzialmente, al fine di evitare il rischio di applicazione dell’imposta di registro in misura pari allo 0,5%, sarebbe opportuno che la cessione avvenisse con uno sconto in maniera che la stessa rientri nel campo di applicazione iva (ancorché in regime di esenzione) e sia, pertanto, soggetta, in caso di registrazione, ad imposta di registro pari a € 200. Da ultimo le garanzie di qualsiasi tipo (ivi incluse quelle ipotecarie) esistenti in favore del cedente conservano la loro validità e il loro grado a favore della SPV, senza bisogno di alcuna formalità (art. 58, c. 3 TUB, richiamato dall’art. 4, c. 1, legge n. 130/1999; cfr. ris. Ag. Territorio n. 3/T/2006).
  • 77. Page 77 La surrogazione per volontà del debitore Con la surrogazione, ex art. 1202 c.c., il debitore prende a mutuo una somma finalizzata al rimborso di un precedente debito, surrogando il mutuante nei diritti del creditore: non si applica art. 33, c. 2, TUR. Per la prevalente dottrina e giurisprudenza: ► surroga come vicenda traslativa del credito in cui il surrogato subentra nella posizione giuridica del creditore soddisfatto; ► nonostante il pagamento del debitore non vi sarebbe l’estinzione del rapporto obbligatorio originario; ► il mutuante surrogato acquista il medesimo diritto di credito cui era titolare il precedente creditore nonché i diritti accessori (i.e. garanzie).
  • 78. Page 78 La surrogazione per volontà del debitore Portabilità del mutuo: art. 8 d.l. 7/2007 (decreto Bersani-bis) poi trasposto nel TUB (art. 120-quater). La norma trova applicazione con riferimento: ► ai soli contratti di finanziamento conclusi da intermediari bancari e finanziari con persone fisiche o micro-imprese; ► ai finanziamenti concessi da enti di previdenza obbligatoria ai loro iscritti (chiaramente in relazione all’acquisto di un’abitazione).
  • 79. Page 79 La surrogazione per volontà del debitore Ai sensi dell’art. 120-quater TUB: ► il mutuante surrogato (banca o ente di previdenza obbligatoria) subentra nelle garanzie, personali e reali, accessorie al credito surrogato; ► la surrogazione non comporta il venir meno dei benefici fiscali; ► con la surrogazione non trovano applicazione l’imposta sostitutiva e le imposte ordinarie da questa sostituite. In particolare: ‒ l’erogazione del nuovo finanziamento non è soggetto ad imposta sostitutiva; ‒ l’annotazione della surroga a margine dell’iscrizione originaria di ipoteca non comporta applicazione dell’imposta di registro, dell’imposta ipotecaria, dell’imposta di bollo mentre è soggetta alla tassa ipotecaria (circ. Ag. Territorio n. 9/T/2007).
  • 80. Page 80 La surrogazione per volontà del debitore Surrogazioni non rientranti nel regime dell’art. 120-quater TUB: Secondo l’Amministrazione finanziaria e la Suprema Corte (ex multis, sent. Cass. 4970/2002) l’annotazione della surroga non sconta imposta ipotecaria solo nell’ipotesi in cui: ► la surroga abbia la propria causa giustificativa in un finanziamento da parte di una banca che eserciti il credito a medio lungo termine; e, ► la banca corrisponda, in luogo dell’imposta ordinariamente prevista, l’imposta sostitutiva.
  • 81. Page 81 L’espromissione Con l’espromissione un terzo soggetto assume il debito nei confronti dell’ente finanziatore il quale può decidere, o meno, di liberare il debitore originario (art. 1272 c.c.). L’espromissione è qualificabile come atto inerente al finanziamento? Finanziamento FinanziatoFinanziatoBanca ABanca A Debito TerzoTerzo
  • 82. Page 82 L’espromissione Sul tema specifico non risultano interpretazioni ministeriali, né giurisprudenziali. Sulla base dei richiamati pronunciamenti ministeriali e della Suprema Corte in tema di surroga sembrerebbe doversi concludere in senso negativo. Conseguentemente: ► atto di espromissione: 3% imposta di registro, in termine fisso, indipendentemente dalla forma dell’atto (atto pubblico, scrittura privata autenticata, scrittura privata semplice); ► imposte indirette applicabili in misura ordinaria sulle eventuali ulteriori garanzie concesse dal terzo.
  • 83. Page 83 Il frazionamento del finanziamento Nel finanziare progetti di sviluppo immobiliare le società edili ricorrono a finanziamenti bancari garantiti da ipoteca sul terreno edificabile o sulla proprietà in corso di costruzione. Tre step: ► finanziamento; ► frazionamento; ► accollo. Società edile Società edile BancaBanca Terreno - Immobile in costruzione
  • 84. Page 84 Il frazionamento del finanziamento Art. 39 (c. 6 e 6-bis TUB) Se è possibile ottenere l’accatastamento delle singole porzioni che costituiscono l’edificio o complesso condominiale allora.... ...il debitore, il terzo acquirente, il promissario acquirente o l’assegnatario del bene ipotecato hanno diritto per la relativa porzione di immobile: 1. alla suddivisione del finanziamento in quote; e, 2. al frazionamento dell’ipoteca. Società edile Società edile BancaBanca Porz.imm.1 Porz.imm.2 Porz.imm.3 Acq. imm. 1 Acq. imm. 2 Acq. imm. 3 Accollo finanziamenti 1,2 e 3
  • 85. Page 85 Il frazionamento del finanziamento Con il frazionamento: ► l’annotazione del frazionamento a margine dell’ipoteca ha efficacia retroattiva; ► l’ipoteca non si estingue ma perde il suo carattere di indivisibilità. I nuovi vincoli ipotecari frazionati hanno stessa data, grado ed effetto dell’ipoteca originaria. Conseguenze fiscali dell’operazione: ► non si applica l’imposta sostituiva al rapporto banca-acquirente; ► non trova applicazione l’imposta ipotecaria del 2%; ► accollo contestuale all’acquisto dell’immobile non è soggetto ad imposta di registro (art. 21, c. 3, TUR).
  • 86. Page 86 La ristrutturazione di debiti bancari Nell’ambito della ristrutturazione dei debiti l’imposizione indiretta applicabile all’operazione va analizzata con attenzione caso per caso: ► la ristrutturazione del debito riguarda un finanziamento a breve o a m/l termine? ► è prevista solo una dilazione dei termini di pagamento e/o dei tassi d’interesse? ► vi è erogazione di nuova finanza? ► intervengono modifiche contrattuali che comportano novazione? ► sono concesse ulteriori garanzie? ► intervengono remissioni di debito?
  • 87. Page 87 La ristrutturazione di debiti bancari: novazione Novazione (artt. 1230 ss. c.c.): con la novazione si ha l’estinzione (senza adempimento) di un’obbligazione con la sostituzione, senza soluzione di continuità, di una nuova obbligazione avente oggetto e titolo diverso. Nell’ambito delle operazioni di ristrutturazione dei finanziamenti bancari: ► la modifica dei tassi d’interesse e la dilazione dei termini non comporta novazione (parere ABI del 15/12/1999, n. 522), pertanto, se il finanziamento era soggetto al regime dell’imposta sostitutiva, anche le eventuali ulteriori garanzie soggiacciono a tale regime e non scontano le ordinarie imposte indirette; ► una dilazione dei termini, di durata superiore a 18 mesi più 1 giorno, non consente l’applicazione del regime dell’imposta sostitutiva al finanziamento se lo stesso originariamente era a breve termine (circ. Ag. del Territorio n. 240/T/1999 e ris. Ag. Entrate. n 121/E/2011 e sent. Cass. nn. 4530/2002 e 4611/2002);
  • 88. Page 88 La ristrutturazione di debiti bancari: novazione ► se la ristrutturazione di un’esposizione bancaria è effettuata attraverso il ricorso ad un nuovo finanziamento finalizzato al rimborso dell’originario debito, in presenza dei necessari requisiti, tale finanziamento e le relative garanzie soggiacciono al regime dell’imposta sostitutiva (ris. Ag. Entrate nn. 68/E/2008 e 121/E/2011).
  • 89. Page 89 La ristrutturazione di debiti bancari: novazione In caso di novazione, secondo certa dottrina, se il nuovo finanziamento presenta i requisiti soggettivo, oggettivo e territoriale lo stesso è soggetto al regime dell’imposta sostitutiva (parere ABI del 19/11/1997, n. 309). Attenzione: di avviso contrario è l’Amministrazione finanziaria (ris. min. n. 1/T/2005) secondo cui: ► in ipotesi di novazione il nuovo finanziamento non rientra nel regime dell’imposta sostitutiva in quanto «il soggetto originariamente finanziato non verrebbe effettivamente a disporre,(…), di nuova liquidità», conseguentemente … ► le ulteriori garanzie sarebbero, pertanto, soggette alle ordinarie imposte indirette.
  • 90. Page 90 La ristrutturazione di debiti bancari: riconoscimento del debito In relazione alla tassazione applicabile al riconoscimento del debito contenuta in tali atti si registrano posizioni contrastanti: ► atti di natura dichiarativa soggetti ad imposta di registro dell’1%; ► atti a contenuto patrimoniale soggetti ad imposta di registro 3%; ovvero ► atti soggetti ad imposta di registro pari a € 200 in quanto atti a contenuto non patrimoniale. In ogni caso, con riferimento ai finanziamenti fruttiferi in genere, trova applicazione l’imposta di registro in misura fissa in base al principio di alternatività iva/registro (ris. min. n. 152/E/2008).
  • 91. Page 91 La ristrutturazione di debiti bancari: remissione del debito Imposta di registro: ► Remissione di debito: 0,5% in termine fisso (art. 6, TP I, TUR). Tassazione in caso d’uso o enunciazione se redatto per scambio di corrispondenza (attenzione agli atti unilaterali) o per atto stipulato all’estero. ► Remissione di debito da parte del socio: assimilata ad un conferimento in denaro (ris. min. nn. 250638/1978 e 250934/1978). In virtù di tale assimilazione secondo alcuni l’atto sarebbe soggetto ad imposta di registro di € 200, in termine fisso, anche se redatto per scambio di corrispondenza, mentre secondo altri non sarebbe soggetto a registrazione.
  • 92. Page 92 La ristrutturazione di debiti ex art. 182-bis l.f. e il concordato preventivo ► Il decreto di omologazione del concordato preventivo e dell’accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis l.f. è soggetto ad imposta di registro in misura fissa (art. 8 lett. g, TP I, TUR; ris. Ag. Entrate n. 26/E/2012 e circ. Ag. Entrate n. 27/E/2012). ► La tassazione in misura fissa non trova applicazione in caso di concordato con trasferimento dei beni a terzo assuntore salvo non abbiano ad oggetto operazioni rientranti nell’ambito applicativo dell’iva.
  • 93. Page 93 Capitolo 5 CASO PRATICO: LE OPERAZIONI DI LEVERAGED BUY OUT
  • 94. Page 94 Assumptions: ► Acquisition debt: (i) fin. bancari, (ii) fin. mezzanino e (iii) Vendors’ loan. ► Rifinanziamento debito esistente in target tramite fin. bancari. Target Private Equity NewCo 100% Finanziamento bancario Finanziamento mezzanino Sub-target 100% Soci Venditori Equity injection finanziamento soci Prezzo Vendors’ loan Caso pratico: le operazioni di leveraged buy out
  • 95. Page 95 Security package del bridge loan, del mezzanino e del vendors’ loan: ► Pegno su azioni/quote Newco ► Pegno azioni/quote Target ► Cessione crediti in garanzia ► Pegno su c/c bancari ► Pegno marchi ► Privilegio speciale Caso pratico: le operazioni di leveraged buy out Target Private Equity NewCo 100% Bridge loan bancario Sub-target 100% Bridge loan bancario Finan. mezzanino
  • 96. Page 96 Security package del senior loan: ► Pegno su azioni/quote Newco ► Ipoteca su immobili ex Target post fusione ► Cessione crediti in garanzia ► Pegno su c/c bancari ► Pegno marchi ► Privilegio speciale Attenzione alle garanzie del: ► finanziamento mezzanino; ► Vendors’ loan. Caso pratico: le operazioni di leveraged buy out Target Private Equity NewCo 100%Fusione Sub-target 100% Senior loan bancario Finan. mezzanino Senior loan bancario
  • 97. Page 97 Caso pratico: le operazioni di leveraged buy out Check-list controlli fase bridge: ügaranzie per obbligazioni di terzi; üenunciazione di atti; ü riconoscimento di debito e/o quietanze (per scrittura privata o atto pubblico) relative ad operazioni non rientranti nel campo di applicazione dell’iva; ü accolli e/o compensazioni; ü finanziamenti soci infruttiferi; ü presenza di altri atti a contenuto patrimoniale. Check-list controlli fase senior: ü verifica dei requisiti per il regime dell’imposta sostitutiva (es. verifica delle clausole di recesso o rimborso anticipato in favore delle banche); ü atti e garanzie per obbligazione di terzi, non inerenti (es. garanzie su hedging agreement, sul finanz. soci, sul finanz. mezzanino e sul Vendors’ loan); ü enunciazione di atti; ü clausole a contenuto patrimoniale, non inerenti; ü clausole e form contrattuali per la sindacazione del finanziamento.
  • 98. Page 98 Disclaimer “Nonostante l’attenzione posta nel predisporre le presenti slide, - anche in considerazione delle diverse posizioni interpretative delle norme trattate in questo elaborato - si invita a non trarre definitive conclusioni in merito al regime di tassazione da riservare ad atti e contratti oggetto di stipula, unicamente sulla base del presente lavoro e si suggerisce di effettuare, caso per caso, gli opportuni e necessari approfondimenti. A tale riguardo si declina ogni responsabilità eventualmente derivante da un uso improprio delle presenti slide.”
  • 99. Quirino Walter Imbimbo Dottore Commercialista e Revisore Legale e-mail: quirino.imbimbo@it.ey.com EY | Assurance | Tax | Transactions | Advisory EY EY è leader mondiale nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, assistenza fiscale e legale, transaction e consulenza. La nostra conoscenza e la qualità dei nostri servizi contribuiscono a costruire la fiducia nei mercati finanziari e nelle economie di tutto il mondo. I nostri professionisti si distinguono per la loro capacità di lavorare insieme per assistere i nostri stakeholder al raggiungimento dei loro obiettivi. Così facendo, svolgiamo un ruolo fondamentale nel costruire un mondo professionale migliore per le nostre persone, i nostri clienti e la comunità in cui operiamo. “EY” indica l’organizzazione globale di cui fanno parte le Member Firm di Ernst & Young Global Limited, ciascuna delle quali è un’entità legale autonoma. Ernst & Young Global Limited, una “Private Company Limited by Guarantee” di diritto inglese, non presta servizi ai clienti. Per maggiori informazioni sulla nostra organizzazione visita ey.com. © 2014 EY. All Rights Reserved. ey.com