Domenica delle palme b

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Domenica delle palme b

  1. 1. PASSIONE B Lamentacions. “Jerusalem 2012 converteix-te” Ascoltiamo le N. Casanoves (sXVIII) « Lamentazioni » Capella de música dedi Narcís Casanoves Montserrat Regina
  2. 2. Seguendo il vangelo di Marco: il MessiaMUORE abbandonato da TUTTI
  3. 3. SINEDRIOMc14,1-15,47 Mancavano due giornialla Pasqua e agli Àzzimi, e i capi deisacerdoti e gli scribi cercavano il mododi catturare Gesù con un inganno perfarlo morire. Dicevano infatti: «Nondurante la festa, perché non vi sia unarivolta del popolo».
  4. 4. Luogo dell’antico Vogliono la suasinedrio MORTE perché non capiscono che Lui è la VITA Ci dispiacciono tante vittime?
  5. 5. BETANIAGesù si trovava a Betània, nellacasa di Simone il lebbroso.Mentre era a tavola, giunse unadonna che aveva un vaso dialabastro, pieno di profumo dipuro nardo, di grande valore. Ellaruppe il vaso di alabastro e versòil profumo sul suo capo.
  6. 6. Una DONNAversò profumo... Anche oggi abbiamo bisogno di gesti gratuiti Betania
  7. 7. Ci furono alcuni, fra loro, che siindignarono: «Perché questo spreco diprofumo? Si poteva venderlo per più ditrecento denari e darli ai poveri!». Ederano infuriati contro di lei.Allora Gesù disse: «Lasciatela stare;perché la infastidite? Ha compiutoun’azione buona verso di me. I poveriinfatti li avete sempre con voi e potete farloro del bene quando volete, ma nonsempre avete me.
  8. 8. La donna vive il VANGELOungendo Gesù con Amore Capiamo che VIVERE il vangelo è ungere i piedi dei poveri?
  9. 9. Ella ha fatto ciò che era in suopotere, ha unto in anticipo ilmio corpo per la sepoltura. Inverità io vi dico: dovunque saràproclamato il Vangelo, per ilmondo intero, in ricordo di leisi dirà anche quello che hafatto».
  10. 10. Il profumo diventa VANGELO BetaniaLa buona novella diventa LUCE per il mondo
  11. 11. SINEDRIOAllora Giuda Iscariota, unodei Dodici, si recò dai capidei sacerdoti per consegnareloro Gesù. Quelli, all’udirlo, sirallegrarono e promisero didargli del denaro. Ed eglicercava come consegnarlo almomento opportuno.
  12. 12. Per i traditori, il bacio è un gesto adatto?Cerchi di consegnare gli altri o di consegnarti?
  13. 13. CENACOLOIl primo giorno degli Àzzimi, quando si immolavala Pasqua, i suoi discepoli gli dissero: «Dove vuoiche andiamo a preparare, perché tu possamangiare la Pasqua?». Allora mandò due dei suoidiscepoli, dicendo loro: «Andate in città e vi verràincontro un uomo con una brocca d’acqua;seguitelo. Là dove entrerà, dite al padrone dicasa: “Il Maestro dice: Dov’è la mia stanza, in cuiio possa mangiare la Pasqua con i mieidiscepoli?”. Egli vi mostrerà al piano superioreuna grande sala, arredata e già pronta; lìpreparate la cena per noi».
  14. 14. In ogni città ci sono CENACOLI, bisognosi di condividere cene Cenacolo nella cimaPer mangiare l’AGNELLO, bisogna stare insieme...
  15. 15. I discepoli andarono e,entrati in città, trovaronocome aveva detto loro eprepararono la Pasqua.
  16. 16. Non vi stancate preparando cene con cibi esotici Preparate i vostri cuoriIngresso nel Cenacolo
  17. 17. Venuta la sera, egli arrivò con i Dodici.Ora, mentre erano a tavola e mangiavano,Gesù disse: «In verità io vi dico: uno di voi,colui che mangia con me, mi tradirà».Cominciarono a rattristarsi e a dirgli, unodopo l’altro: «Sono forse io?». Egli disseloro: «Uno dei Dodici, colui che mette conme la mano nel piatto. Il Figlio dell’uomose ne va, come sta scritto di lui; ma guai aquell’uomo, dal quale il Figlio dell’uomoviene tradito! Meglio per quell’uomo se nonfosse mai nato!».
  18. 18. Non mangiate con Me, mangiateMiCapitello delcenacolo, conpellicani chebevono ilsangue delpettoIl suo Sangue ci trasforma ogni giorno
  19. 19. E, mentre mangiavano, prese il pane erecitò la benedizione, lo spezzò e lo diedeloro, dicendo: «Prendete, questo è il miocorpo». Poi prese un calice e rese grazie,lo diede loro e ne bevvero tutti. E disseloro: «Questo è il mio sanguedell’alleanza, che è versato per molti. Inverità io vi dico che non berrò mai più delfrutto della vite fino al giorno in cui loberrò nuovo, nel regno di Dio».
  20. 20. Qui Gesù inizia unaALLEANZA con tuttiEbrei, musulmani, atei... Sala del tutti FRATELLI cenacolo
  21. 21. ULIVIDopo aver cantato l’inno, uscironoverso il monte degli Ulivi. Gesùdisse loro: «Tutti rimarretescandalizzati, perché sta scritto:“Percuoterò il pastore e le pecoresaranno disperse”. Ma, dopo chesarò risorto, vi precederò inGalilea».
  22. 22. Scendere è deludente Chi crede nella VITA sale scendendoScale che scese Gesù dalCenacolo fino all’orto degli Ulivi
  23. 23. Pietro gli disse: «Anche se tutti siscandalizzeranno, io no!». Gesùgli disse: «In verità io ti dico:proprio tu, oggi, questa notte,prima che due volte il gallo canti,tre volte mi rinnegherai». Ma egli,con grande insistenza, diceva:«Anche se dovessi morire con te,io non ti rinnegherò». Lo stessodicevano pure tutti gli altri.
  24. 24. Ogninegazione è via di morte ScendendoTombe del I sec. che Gesù vide, è faciledurante il cammino verso l’ortodegli Ulivi scivolare
  25. 25. GETSEMANIGiunsero a un podere chiamatoGetsèmani, ed egli disse ai suoidiscepoli: «Sedetevi qui, mentre ioprego». Prese con sé Pietro,Giacomo e Giovanni e cominciò asentire paura e angoscia. Disseloro:«La mia anima è triste fino allamorte. Restate qui e vegliate».
  26. 26. Quando siamo abbattuti, il silenzio intimo con Dio è preghiera “Non perdiamo laGrotta dove si diceche i discepoli purezza dellarestarono a vegliare sofferenza” (Cassià Just)
  27. 27. Poi, andato un po’ innanzi,cadde a terra e pregava che,se fosse possibile, passassevia da lui quell’ora. E diceva:«Abbà! Padre! Tutto èpossibile a te: allontana da mequesto calice! Però non ciòche voglio io, ma ciò che vuoitu».
  28. 28. Ulivi dell’ Orto“Abbà, Padre, siamo il Figlio AMATO...” “...Con Gesù, aiutaci a bere il CALICE”
  29. 29. Poi venne, li trovò addormentati edisse a Pietro: «Simone, dormi? Nonsei riuscito a vegliare una sola ora?Vegliate e pregate per non entrare intentazione. Lo spirito è pronto, ma lacarne è debole». Si allontanò di nuovoe pregò dicendo le stesse parole. Poivenne di nuovo e li trovò addormentati,perché i loro occhi si erano fattipesanti, e non sapevano che cosarispondergli.
  30. 30. Mura di Gerusalemme, visti da Getsemani Signore, cosa ti è spinto ad assumere la nostra debolezza?I deboli sentono il peso della carne
  31. 31. Venne per la terza volta e disse loro: «Dormitepure e riposatevi! Basta! È venuta l’ora: ecco, ilFiglio dell’uomo viene consegnato nelle manidei peccatori. Alzatevi, andiamo! Ecco, coluiche mi tradisce è vicino». E subito, mentreancora egli parlava, arrivò Giuda, uno deiDodici, e con lui una folla con spade e bastoni,mandata dai capi dei sacerdoti, dagli scribi edagli anziani. Il traditore aveva dato loro unsegno convenuto, dicendo: «Quello chebacerò, è lui; arrestatelo e conducetelo viasotto buona scorta». Appena giunto, gli siavvicinò e disse: «Rabbì» e lo baciò.
  32. 32. Con un bacio lo consegnamo...Chiesa diGetsemaniDi quel bacio Gesù ne fece un ALTARE,dove noi possiamo consegnarci con Lui
  33. 33. Quelli gli misero le mani addosso e loarrestarono. Uno dei presenti estrassela spada, percosse il servo del sommosacerdote e gli staccò l’orecchio. AlloraGesù disse loro: «Come se fossi unbrigante siete venuti a prendermi conspade e bastoni. Ogni giorno ero inmezzo a voi nel tempio a insegnare, enon mi avete arrestato. Si compianodunque le Scritture!». Allora tutti loabbandonarono e fuggirono.
  34. 34. Dio è stato abbandonato... ...il nostro cuoreAffresco della Chiesa del Getsemani non lo capisce
  35. 35. Lo seguiva però un ragazzo, che aveva addosso soltanto un lenzuolo, e lo afferrarono. Ma egli, lasciato cadere illenzuolo, fuggì via nudo.
  36. 36. Forse Marco che scrive, o forse tutti, loabbiamo abbandonato andando via nudi Non cliccareGetsemani Dopo essere caduti nella tentazione, Adamo e Eva fuggirono nudi
  37. 37. PALAZZO di CAIFA Condussero Gesù dal sommo sacerdote, e là si riunirono tutti icapi dei sacerdoti, gli anziani e gli scribi. Pietro lo aveva seguito da lontano, fin dentro il cortile del palazzo del sommo sacerdote, e se ne stava seduto tra i servi, scaldandosi al fuoco.
  38. 38. I sacerdoti sono suoi nemici e Pietrorimane fuoriScale del I sec.da dove Gesùpassò, detenuto,verso il Palazzo diCaifa, e rilievo Lo accompagniamo noi?
  39. 39. I capi dei sacerdoti e tutto il sinedriocercavano una testimonianza contro Gesùper metterlo a morte, ma non la trovavano.Molti infatti testimoniavano il falso contro dilui e le loro testimonianze non eranoconcordi. Alcuni si alzarono a testimoniare ilfalso contro di lui, dicendo: «Lo abbiamoudito mentre diceva: “Io distruggerò questotempio, fatto da mani d’uomo, e in tre giornine costruirò un altro, non fatto da manid’uomo”». Ma nemmeno così la lorotestimonianza era concorde.
  40. 40. Le falsità sono molte e mai concordano, la Verità è una Dove ciappogiamo? Luogo del Palazzo
  41. 41. Il sommo sacerdote, alzatosi in mezzoall’assemblea, interrogò Gesù dicendo:«Non rispondi nulla? Che cosatestimoniano costoro contro di te?». Ma eglitaceva e non rispondeva nulla. Di nuovo ilsommo sacerdote lo interrogò dicendogli:«Sei tu il Cristo, il Figlio del Benedetto?».Gesù rispose: «Io lo sono! E vedrete ilFiglio dell’uomo seduto alla destra dellaPotenza e venire con le nubi del cielo».
  42. 42. Gesù si confessa Messia quando ciòlo porta alla morte. Non l’aveva maidetto quando gli rendevano onori La grandezza di un Messia morto dona FORZA al In primo piano: mondo reperti del Palazzo
  43. 43. Allora il sommo sacerdote,stracciandosi le vesti, disse:«Che bisogno abbiamo ancoradi testimoni? Avete udito labestemmia; che ve ne pare?».Tutti sentenziarono che erareo di morte.
  44. 44. La “bestemmia” scopre la Verità Interno della chiesaEgli vive la SOLITUDINE di essere Figlio di Dio
  45. 45. Alcuni si misero a sputargli addosso, a bendargli il volto, apercuoterlo e a dirgli: «Fa’ il profeta!». E i servi lo schiaffeggiavano.
  46. 46. Lo oppressero come tutti gli sfrutati Carcere del Palazzo Il potere schiaccia, la DONAZIONE redime
  47. 47. Mentre Pietro era giù nel cortile, venne una dellegiovani serve del sommo sacerdote e, vedendo Pietroche stava a scaldarsi, lo guardò in faccia e gli disse:«Anche tu eri con il Nazareno, con Gesù». Ma eglinegò, dicendo: «Non so e non capisco che cosa dici».Poi uscì fuori verso l’ingresso e un gallo cantò. E laserva, vedendolo, ricominciò a dire ai presenti: «Costuiè uno di loro». Ma egli di nuovo negava. Poco dopo ipresenti dicevano di nuovo a Pietro: «È vero, tu certosei uno di loro; infatti sei Galileo». Ma egli cominciò aimprecare e a giurare: «Non conosco quest’uomo di cuiparlate». E subito, per la seconda volta, un gallo cantò.E Pietro si ricordò della parola che Gesù gli avevadetto: «Prima che due volte il gallo canti, tre volte mirinnegherai». E scoppiò in pianto.
  48. 48. E’ un tradimento disinteressarsi dei fratelliScultura nelluogo dellenegazioni Caino diceva: “Sonoforse io ilcustode di mio fratello” (Gen 4,9)
  49. 49. PILATOE subito, al mattino, i capi deisacerdoti, con gli anziani, gli scribi etutto il sinedrio, dopo aver tenutoconsiglio, misero in catene Gesù, loportarono via e lo consegnarono aPilato. Pilato gli domandò: «Tu sei ilre dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tulo dici».
  50. 50. Davanti a Pilato, ilpotere romano, dice che il RE è Lui ...Con una regalità di SCHIAVO dell’umanità Strada del Palazzo di Pilato
  51. 51. I capi dei sacerdoti lo accusavano di molte cose. Pilato lointerrogò di nuovo dicendo: «Non rispondi nulla? Vedi di quantecose ti accusano!». Ma Gesù non rispose più nulla, tanto chePilato rimase stupito. A ogni festa, egli era solito rimettere inlibertà per loro un carcerato, a loro richiesta. Un tale, chiamatoBarabba, si trovava in carcere insieme ai ribelli che nella rivoltaavevano commesso un omicidio. La folla, che si era radunata,cominciò a chiedere ciò che egli era solito concedere. Pilatorispose loro: «Volete che io rimetta in libertà per voi il re deiGiudei?». Sapeva infatti che i capi dei sacerdoti glielo avevanoconsegnato per invidia. Ma i capi dei sacerdoti incitarono la follaperché, piuttosto, egli rimettesse in libertà per loro Barabba.Pilato disse loro di nuovo: «Che cosa volete dunque che io facciadi quello che voi chiamate il re dei Giudei?». Ed essi di nuovogridarono: «Crocifiggilo!». Pilato diceva loro: «Che male hafatto?». Ma essi gridarono più forte: «Crocifiggilo!». Pilato,volendo dare soddisfazione alla folla, rimise in libertà per loroBarabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perchéfosse crocifisso.
  52. 52. Quando lo accusano, Egli tace...InternodelPalazzodi PilatoUna volta rivelato il “segreto” (teologia di Mc) ilSILENZIO è parola
  53. 53. Allora i soldati lo condussero dentro il cortile,cioè nel pretorio, e convocarono tutta latruppa. Lo vestirono di porpora, intrecciaronouna corona di spine e gliela misero attorno alcapo. Poi presero a salutarlo: «Salve, re deiGiudei!». E gli percuotevano il capo con unacanna, gli sputavano addosso e, piegando leginocchia, si prostravano davanti a lui. Dopoessersi fatti beffe di lui, lo spogliarono dellaporpora e gli fecero indossare le sue vesti,poi lo condussero fuori per crocifiggerlo.
  54. 54. Il re deriso,è il RE Vero Ci fidiamo delle regalitàPavimento delle beffe fasule?
  55. 55. VIA DOLOROSACostrinsero a portare la suacroce un tale che passava, uncerto Simone di Cirene, cheveniva dalla campagna, padredi Alessandro e di Rufo.Condussero Gesù al luogo delGòlgota, che significa «Luogodel cranio»,
  56. 56. Il gesto di Simone di Cirene è proprio dei cristiani: aiutare gli altri a portare la croce Via Dolorosa E’ il modo migliore di evangelizzare
  57. 57. GOLGOTAe gli davano vino mescolato conmirra, ma egli non ne prese. Poi locrocifissero e si divisero le suevesti, tirando a sorte su di esse ciòche ognuno avrebbe preso. Eranole nove del mattino quando locrocifissero. La scritta con il motivodella sua condanna diceva: «Il redei Giudei».
  58. 58. Crocifisso, si dividono quello che resta L’hannospogliato ditutto, menodall’Amore
  59. 59. Con lui crocifissero anche due ladroni, uno adestra e uno alla sua sinistra. Quelli chepassavano di là lo insultavano, scuotendo ilcapo e dicendo: «Ehi, tu che distruggi il tempioe lo ricostruisci in tre giorni, salva te stessoscendendo dalla croce!». Così anche i capi deisacerdoti, con gli scribi, fra loro si facevanobeffe di lui e dicevano: «Ha salvato altri e nonpuò salvare se stesso! Il Cristo, il re d’Israele,scenda ora dalla croce, perché vediamo ecrediamo!». E anche quelli che erano staticrocifissi con lui lo insultavano.
  60. 60. Nel racconto di Marco, nessuno gli è vicino:né quelli che passano,né i sacerdoti,né gli altri crocifissi... Quelli di Siria, o i Palestinesi, o le donne africane...Altare del Golgota Trovano il nostro sostegno?
  61. 61. Quando fu mezzogiorno, sifece buio su tutta la terra finoalle tre del pomeriggio. Alletre, Gesù gridò a gran voce:«Eloì, Eloì, lemà sabactàni?»,che significa: «Dio mio, Diomio, perché mi haiabbandonato?».
  62. 62. Anche Dio ti ha ABBANDONATO... Ma tu, Signore, non stare lontano, mia forza, vieni presto inParticolare della roccia del mio aiuto.Golgota, accanto all’Altare Salmo 21
  63. 63. Udendo questo, alcuni dei presentidicevano: «Ecco, chiama Elia!». Uno corsea inzuppare di aceto una spugna, la fissòsu una canna e gli dava da bere, dicendo:«Aspettate, vediamo se viene Elia a farloscendere». Ma Gesù, dando un fortegrido, spirò.Il velo del tempio si squarciò in due, dacima a fondo. Il centurione, che si trovavadi fronte a lui, avendolo visto spirare inquel modo, disse: «Davvero quest’uomoera Figlio di Dio!».
  64. 64. Calvario Finalmente, nel vangelodi Marco, ora, sulla croce sappiamoche è il Figlio di Dio La morte non ha piùpotere sul suo AMORE (Rom 6,9)
  65. 65. Vi erano anche alcune donne, cheosservavano da lontano, tra lequali Maria di Màgdala, Mariamadre di Giacomo il minore e diIoses, e Salome, le quali, quandoera in Galilea, lo seguivano e loservivano, e molte altre che eranosalite con lui a Gerusalemme.
  66. 66. Lontano, le donne sono una luce debole Parte alta della Ora la debolezza è piùchiesa del calvario potente che la forza
  67. 67. SEPOLCROVenuta ormai la sera, poiché era la Parascève, cioèla vigilia del sabato, Giuseppe d’Arimatèa, membroautorevole del sinedrio, che aspettava anch’egli ilregno di Dio, con coraggio andò da Pilato e chiese ilcorpo di Gesù. Pilato si meravigliò che fosse giàmorto e, chiamato il centurione, gli domandò se eramorto da tempo. Informato dal centurione, concessela salma a Giuseppe. Egli allora, comprato unlenzuolo, lo depose dalla croce, lo avvolse con illenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nellaroccia. Poi fece rotolare una pietra all’entrata delsepolcro. Maria di Màgdala e Maria madre di Iosesstavano a osservare dove veniva posto.
  68. 68. “Quando muore, produce tutto il Frutto” Sepoltura “Lascio perdere tutto per guadagnarLO?” (Fil 3,8)
  69. 69. Ti lodiamo ebenediciamo, Signore, perché con la Santa Croce hai REDENTO tutto il mondo

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