Baruch spinoza

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Sintetica spiegazione del pensiero del filosofo Baruch Spinoza

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Baruch spinoza

  1. 1. Questa presentazione sarà caricata su SLIDESHARE da cui chiunque può scaricarla
  2. 2.  Trattato sull’emendazione dell’intelletto (1658-9): la conoscenza ha uno scopo morale Esiste un vero bene, oltre la ricchezza, il piacere e gli onori, capace di garantire la felicità? Se tutto accade secondo leggi ben determinate, allora il sommo bene consiste nella conoscenza dell’unione che la mente ha con la natura, l’unico vero e immutabile bene.. Un ecologista ante litteram? Che senso potrebbe avere nel XXI secolo questo aspetto dello spinozismo?
  3. 3.  Come raggiungere il sommo bene? Con metodo: expurgatio intellectus, come in Bacone Ecco i suggerimenti concreti:1. Conoscere a sufficienza la natura per il fine indicato2. Formare una società che consenta a tutti di raggiungere il suddetto fine3. Costruire una morale e una pedagogia4. Elaborare una dottrina medica5. Coltivare la meccanica Morale provvisoria:1. Parlare il linguaggio della gente comune, uniformandosi alle sua capacità per avere ascoltatori pronti a intendere la verità2. Godere dei piaceri quanto è necessario per mantenersi in salute3. Denaro e altri beni per conservare la vita e la salute
  4. 4.  Dio è il tutto Nulla è fuori di Dio = Natura (Ordine necessario del tutto) Ordine necessario= ordine geometrico No creazione! La creazione separa Dio dalle cose create
  5. 5.  Perché una sola? Contraddizioni di Cartesio nei Principi della filosofia: solo Dio è sostanza perché sussiste per sé ma chiama sostanza anche la res cogitans ed extensa che necessitano di Dio..Ma che sostanze sono? Solo Dio sussiste per sé Dio non è persona Il mondo procede necessariamente da Dio Dio causa immanente di tutto (panteismo)
  6. 6.  Res cogitans ed extensa: pensiero ed estensione1. Per Cartesio: sostanze secondarie2. Per Spinoza: attributi Attraverso gli attributi la sostanza esprime la sua essenza Modi: singoli pensieri e singole cose esterne
  7. 7.  Nessuna cosa finita è sostanza e quindi neanche l’uomo Essenza uomo: modificazione attributi divini del pensiero e dell’estensione (Modi: idea e corpo) Mente=idea del corpo, cioè conoscenza degli stati corporei Tra le cose e le idee c’è un parallelismo L’ordine e la connessione tra le idee è lo stesso che l’ordine e la connessione tra le cose
  8. 8.  Mente = idea del corpo, cioè conoscenza degli stati corporei La mente conosce il corpo e sa che esiste La mente conosce se stessa tramite le idee delle modificazioni del corpo La mente conosce il mondo esterno tramite le idee delle modificazioni del corpo dovuto al mondo esterno OPINIONE = CONOSCENZA INADEGUATA perché coglie i particolari RAGIONE = CONOSCENZA ADEGUATA perché coglie le relazioni e le cause INTELLETTO o conoscenza intuitiva = conoscenza chiara e distinta che coglie la necessità delle cose, natura e dio
  9. 9.  L’anima non è sostanza immortale: che fine fa l’uomo quando muore? La credenza nell’immortalità dell’anima non ha nulla di razionale, ma nasce da due sentimenti: Paura Speranza
  10. 10. Oggi, in seguito agli sviluppi delle neuroscienze, è impossibile negare la relazione stretta tra la mente (coscienza…) e il supporto cerebrale.Così il biologo Boncinelli: “Chi pensava che dietro il pensare, la memoria e anche la creatività si nascondesse chissà che cosa, è rimasto piuttosto deluso: non si tratta che di una selva – ordinata per dire la verità – di onde elettriche che si inseguono e si intersecano”. E la coscienza? Ancora Boncinelli: “l’affiorare alla coscienza di una serie di eventi mentali corrisponderebbe al passaggio di un certo numero di gruppi di neuroni da uno stato di oscillazione elettrica disordinata e asincrona a uno più ordinato e sincrono […] Quella che noi chiamiamo coscienza o vita interiore è quindi una collezione di atomi del presente”.
  11. 11.  La relazione tra la mente e il supporto cerebrale è talmente stretta che è impensabile, dal punto di vista delle neuroscienze, una qualsiasi sopravvivenza dell’“io”, di una coscienza personale dopo la morte nella fase avanzata dell’Alzheimer l’io è già totalmente disgregatoConsiderato che l’io è del tutto (o quasi) spento nello stato vegetativo permanente è assurdo pensare che possa sopravvivere un io Ne consegue (o una coscienza) quando come supporto non vi sarà più un cervello, ma della polvere
  12. 12.  La libertà implica la necessità La sostanza (Dio) è causa di sé e quindi libera perché esiste per la solo necessità della sua natura In natura non c’è niente di contingente Dio: natura naturans Mondo:natura naturata Dio non progetta il mondo, né lo vuole per libera scelta né per amore Intelletto, volontà e amore appartengono alla natura naturata non alla natura naturans
  13. 13.  Ethica ordine geometrico demonstrata (1661-77): Gli uomini si credono liberi perché conoscono i loro appetiti ma ne ignorano le cause. Falso pregiudizio finalistico: Dio ha fatto tutte le cose in vista dell’uomo. Bene e male, bello e brutto sono nozioni soggettive e non oggettive L’uomo agisce per il solo potere di Dio Ogni cosa si sforza di conservarsi: volontà, appetito e cupidità Gli affetti non sono da valutare moralisticamente perché seguono le leggi della natura (Punto delicatissimo: cosa ne scaturisce?) Uomo: schiavitù e libertà Il determinismo delle passioni vs la ragione della comprensione del determinismo: più l’uomo comprende il determinismo (a cui non può sottrarsi) più è libero
  14. 14.  L’intelletto non è corrotto come intendono teologi e rabbini La Scrittura deve essere interpretata correttamente Religione: dominio dell’immaginazione (1° grado conoscenza) Nei libri dei profeti nessuna vera conoscenza ma norme di vita pratica La conoscenza intellettuale di Dio non riguarda la fede Scopo della fede: ubbidienza Scopo della filosofia: la verità Lo stato: è importante la libertà di espressione per la stabilità
  15. 15.  www.loescher.it/librionline/risorse.../Spinoza_ieri_e _oggi.ppt http://www.riflessioni.it/senso-della-vita/edoardo- boncinelli.htm Filosofia e cultura:l’età moderna, LaVergata- Trabattoni, vol 2° - La nuova Italia

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