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Digital Signage

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Dal broadcasting al modello delle 3C

Dal broadcasting al modello delle 3C

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  • Enter è un innovation solution provider, perché sempre più impegnata nello sviluppo di soluzioni di comunicazione digitale innovative, sia per le tecnologie, che rappresentano il punto di partenza della conoscenza aziendale, sia per le capacità progettuali e di consulenza applicate al mondo della comunicazione.
  • Oggi il Viscom è il contesto per noi più appropriato per confrontarci con player e appassionati di Digital Signage; appassionati perché è soprattutto da una passione che nascono le soluzioni e le idee più innovative. Enter è presente al Viscom per confrontarsi sulle soluzioni ma anche per raccontare un metodo di approccio ad un nuovo medium come quello del Digital Signage
  • L’esperienza fatta rispetto alla realizzazione e alla sostenibilità dei network, e il rapporto vissuto con le concessionarie che cavalcano il loro modello di business e di gestione, ci hanno fatto vedere come negli ultimi anni questo medium sia stato studiato/impostato/sfruttato in base al modello già caro al broadcasting, cioè del bombardamento delle informazione e quindi della pubblicità.
  • Una logica che fa storicamente leva sul concetto di COPERTURA e FREQUENZA, che nel caso del Digital Signage si traducono in estensione della rete e ripetizione del messaggio. Abbiamo quindi riscontrato una tensione in questo senso, piuttosto che il tentativo di concentrarsi sulla dinamica di coinvolgimento dell’audience.
  • Cosa ci viene in mente di diverso? L’approccio di Enter per quanto riguarda il valore comunicativo e strategico di questo mezzo, viene dall’esperienza legata al mondo web, dove, al contrario di quanto avviene con la TV, il contenuto non acquista valore per il fatto di raggiunge elevati livelli di diffusione, ma per il fatto che viene ricercato dagli utenti; e questo avviene perché pertinente ad un contesto di bisogni degli utenti
     
    Ci siamo sempre mossi a partire dal valore delle tecnologia come abilitatore, e dalla capacità attrattiva del contenuto legata al successo della comunicazione su internet, (internet contrario della TV).
  • Partendo dalla nostra esperienza, abbiamo quindi sempre cercato di interpretare la possibilità di successo di questo nuovo medium legando la contestualizzazione della comunicazione con la sua necessaria capacità di coinvolgimento (parlare dell’interfaccia)
  • La pertinenza e il coinvolgimento del contenuto è tipico di quei media pull che l’utente deve scegliere di andare a vedere (come Internet), in questo il Digital Signage si differenzia perché è afferente ad un luogo. L’audience quindi, invece di cercare il contenuto di cui ha bisogno se lo ritrova davanti
    A partire da queste premesse, cerchiamo di mettere insieme questi due elementi arrivando ad interpretare lo strumento come innanzitutto corrispondente ai bisogni e alle esigenze dell’audience, non in maniera generica ma riferita ad un luogo, ad una circostanza precisa.
  • Fin qui abbiamo ripercorso il modello delle 3C: Contenuto, Contesto, Customer experience; vediamo ora qual’è la corretta prospettiva con cui lo strumento deve essere approcciato, alla luce dei concetti e delle caratteristiche evidenziate.
  • Perché tutto questo, il modello delle 3C, è fondamentale per un nuovo approccio strategico e progettuale allo strumento del digital Signage?
    Per un fattore di autorevolezza del medium. Se lo strumento d’acchito corrisponde ad un’esigenza che l’audience ha in quel luogo o in quella circostanza, anche la comunicazione commerciale correlata avrà tutt’altro valore, poiché le dinamiche di ingaggio riusciranno a creare il trust rispondendo ad un bisogno reale e non perché elemento soverchiante per la sovraesposizione dei messaggi, che finirebbero per costituire soltanto elemento di disturbo.
  • L’altro elemento da evidenziare, che accresce il potenziale del digital signage, è la possibilità di attivare una prima esperienza di direct marketing, soluzione oggi sempre più ricercata dai brand nell’interazione con i propri clienti o prospect, cercando di moltiplicare le occasioni di contatto referenziato.
    Come avviene questo?
  • Corrispondendo ad un bisogno e corredando la risposta con un’informazione commerciale pertinente, sarà possibile di fatto un’auto-segmentazione dell’utenza in merito alla comunicazione commerciale (profilazione): “in base all’interazione con lo strumento, ti faccio accedere all’informazione commerciale pertinente”: è il concetto di behavioural advertising.
    E infine, viste le potenzialità dello strumento, chiudere il cerchio con un canale di ritorno qualsiasi (call to action) non risulta certo una sfida impossibile.
    La comunicazione commerciale risulta meno invasiva e più pertinente, pertanto quasi organica al contenuto informativo. Dunque più il contenuto viene proposto all’audience con una tecnica comunicativa che rispetta dei canoni di dialogo propri dell’interlocutore, più diminuisce il rischio che sia uno show off tecnologico, una dimostrazione fine a se stessa, come di accennava all’inizio, parlando del modello del broadcasting.
  • In questo se si riesce a rispondere alla sfida in modo adeguato dell’utilizzo di un sistema innovativo con dei canoni di comunicazione consueti, il risultato è di una maggiore efficacia sia qualitativa che quantitativa ampliando lo spettro dell’utenza ricettiva andando a coprire anche fasce tipiche in digital divide, come chi non è avvezzo all’utilizzo di strumenti innovativi, oppure chi ritiene che la tecnologia sia una barriera frapposta tra sé e la soluzione dei propri problemi.
  • Questo approccio al mezzo del digital signage, ci ha permesso di realizzare diverse esperienze di successo che abbiamo costruito condividendo i gli obiettivi e i bisogni dei nostri clienti
  • Desiderosi di continuare sulla strada dell’innovazione, Enter oggi approccia nuovi contesti, e questo ci rende capaci anche di inventare nuovi utilizzi, funzionalità ed esperienze, spaziando in contesti anche molto diversi tra loro.
    Puntando così sull’autorevolezza dello strumento perché possa veicolare un maggior valore per l’utente e per
  • Transcript

    • 1. VISCOM / 21 Ottobre 2010 DIGITAL SIGNAGE dalla logica del broadcasting al modello delle 3C
    • 2. chi siamo
    • 3. marketing intelligence / brand and corporate identities / communication un gruppo, due realtà altamente strutturate , per offrire un’ampia gamma di servizi, dalla comunicazione tradizionale fino alle soluzioni più innovative in ambito digitale e di telecomunicazioni il gruppo innovation solution provider
    • 4. segni particolari nati integrati sartoria/fabbrica di soluzioni digitali innovazione, sempre crescere insieme digital hub
    • 5. cosa facciamo Innovation Solution Provider
    • 6. Enter al Viscom 2010
    • 7. dialogare all’interno di un contesto autorevole confrontarsi su soluzioni innovative raccontare un metodo Enter al Viscom 2010
    • 8. il modello delle 3C Contenuto Contesto Customer experience
    • 9. Il modello del broadcasting Copertura e Frequenza per colpire il target Mancanza di dinamiche efficaci di coinvolgimento dell’audience
    • 10. Il web ci insegna il valore del contenuto dipende: dalla sua pertinenza al contesto dalla capacità di corrispondere ai bisogni degli utenti
    • 11. Il web ci insegna Il successo della comunicazione dipende: dalla capacità attrattiva del contenuto dalla contestualizzazione dalla capacità di coinvolgere
    • 12. per il Digital Signage Contestualizzazione: è la pertinenza ad un luogo/contesto La comunicazione deve corrispondere agli interessi di un’audience, in relazione ad un luogo
    • 13. Quale potenziale ?
    • 14. il valore del medium Corrispondere ad un’esigenza in modo contestuale significa rafforzare l’autorevolezza
    • 15. il valore del medium Possibilità di attivare esperienze di direct marketing
    • 16. il valore del medium Veicolare la comunicazione commerciale in base all’interazione con lo strumento: behavioural advertising
    • 17. il valore del medium Capitalizzare la risposta ai bisogni del singolo per valorizzare la comunicazione commerciale
    • 18. il valore del medium Aumenta lo spettro dell’utenza ricettiva andando a coprire anche fasce tipiche in digital divide
    • 19. il nostro orizzonte
    • 20. con AEMcom per “la Notte dei Musei”
    • 21. con AEMcom per “le Corde dell’anima”
    • 22. con Deborah per interCHARM
    • 23. con Fiera Milano Congressi all’ESMO
    • 24. La nostra prospettiva Inventare nuovi utilizzi e funzionalità [Content] Sperimentare nuovi contesti [Context] Incrementarne il valore esperienziale [Customer Experience]
    • 25. contatti Via Stefanardo da Vimercate, 28 20128 Milano Tel: +39 02 25514 300 Fax: +39 02 25514 302 www.enter.it info@enter.it Arrivederci a IAB FORUM

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