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Crisi finanziaria 2008
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Crisi finanziaria 2008

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  • 1. 2008 Crisi finanziaria 12.11.2008
  • 2. I fattori scatenanti la crisi
    • La bolla dei subprime
    • Gli strumenti finanziari strutturati
    • Ruolo delle assicurazioni sui mutui
    • Valutazione del rischio
    • Ruolo dei derivati
    • Speculazione e crisi delle materie prime
    • Crollo della fiducia sui mercati
    • Il contagio dell’economia reale
    • I ratios delle banche
    • Le risposte del mondo politico
  • 3. La bolla dei subprime
    • Mutui, garanzie reali.
    • Capacità di rimborso e rifinanziamento
    • Scoppio della bolla immobiliare
  • 4. Gli strumenti finanziari strutturati
    • I mutui in un primo momento venduti
    • Successivamente impacchettati trasformati in obbligazioni con diversi livelli di rischio
    • Quindi questi pacchetti dono stati inglobati in altri pacchetti finanziari “salsicce finanziarie” trasformati in obbligazioni strutturate denominate CDO Collaterized Debt Obligations
    • I CDO sono un particolare tipo di ABS Asset Backed Securities
    • Collaterale il valore posto a garanzia del presto
    • L’inganno tra il nome dell’emittente e il garante
  • 5. Ruolo delle assicurazioni sui mutui
    • Le banche molto esposte agli ABS (vedi Lehman), si assicuravano, i grandi assicuratori erano assicurazioni come AIG e le agenzie federali Fannie Mae e Freddie Mac
    • Nessun patrimonio, neanche quello delle più importanti compagnie assicurative, è in grado di reggere a una crisi sistemica
  • 6. Valutazione del rischio
    • Le agenzie di rating
    • Il sistema privatistico fa si che a pagare i controllori siano i controllati
    • Conflitti di interesse e difficoltà a valutare i prodotti
  • 7. Ruolo dei derivati
    • Sono titoli finanziari il cui valore deriva da altri titoli (sottostante)
    • CDS credit default swap coprono i rischi di insolvenza delle obbligazioni, nati nel 2000 in 7 anni passati da 2.000 a 45.000 miliardi di dollari (quasi il PIL del pianeta)
    • Future, option ed effetto leverage
  • 8. Speculazione e crisi delle materie prime
    • Nel 2007 a fronte delle avvisaglie della crisi sui subprime una enorme massa finanziaria è andata a cercare beni rifugio: oro, petrolio, materie prime, prodotti alimentari
    • La bolla si crea con violenza e con violenza si sgonfia
    • Nel frattempo altre 100 milioni di persone sono state spinte sotto la soglia della povertà estrema
  • 9. Crollo della fiducia sui mercati
    • Con CDO e CDS i rischi sono stati distribuiti ma oggi nessuno sa più dove si annidano
    • Non è una crisi da mancanza di liquidità ma da mancanza di fiducia
    • I livelli anomali di ON TOMnext Euribor rispetto al TUS
    • Impossibilità a finanziare il maturity mismatching e il fallimento della Northern Rock
  • 10. I ratios delle banche
    • Patrimonio di vigilanza e altri modi di calcolare il patrimonio
    • Basilea 2 e rapporto tra patrimonio e prestiti
    • L’importanza del core tier1 (il tier1 – tier 2 upper e lower)
    • Obbligazioni bancarie junior e senior
    • Prestiti trasferiti fuori bilancio
  • 11. Contagio all’economia reale
    • Il crollo della fiducia determina difficoltà al credito (per prezzo e quantità) la difficoltà delle aziende a finanziarsi anche con obbligazioni societarie)
    • Il calo dell’occupazione e dei consumi conseguenti mettono in azione una spirale difficilmente controllabile
  • 12. Risposte del mondo politico
    • Il piano salvataggio USA di 700 miliardi di dollari
    • Quello europeo di complessivi 1800 miliardi
    • La strategia USA e quella Europea
    • La proposta francese sul credito
    • E l’Italia? Il FITD ? I fondi di garanzia Confidi allargati allo stato?
    • Nonostante tutto l’impegno statale potrebbe essere insufficiente (400 miliardi di dollari di CDS solo per Lehman, 45.000 il totale)
    • In Italia 645 miliari di depositi, 1200 miliardi di obbligazioni bancarie
  • 13. Motivazioni di lungo periodo
    • Il trentennio liberista
    • Ruolo del FMI
    • Finanziarizzazione dell’economia
    • Indebitamento
    • Banche centrali e politica monetaria
    • Squilibri internazionali
    • Un sistema bancario e finanziario ombra
    • I nuovi strumenti finanziari
    • Una regolamentazione insufficiente
    • La finanza entra nelle case
  • 14. Il trentennio liberista
    • Il sistema finanziario fa scambi per 3.000 miliardi di USD al giorno
    • Gli scambi transfrontalieri di merci (reali) sono 10.000 miliardi di USD all’anno
    • I derivati sono scambiati per 600.000 miliardi di USD all’anno
    • Sempre minor intervento dello stato sempre più economia autoregolantesi
  • 15. Ruolo del FMI
    • La liberalizzazione dei cambi e dei sistemi finanziari ha indotto ingenti fughe di capitali dai paesi del sud del mondo
    • Le riserve accumulate dai paesi esportatori di petrolio e da alcuni paesi asiatici per il surplus commerciali hanno costituito i fondi sovrani. Strumenti finanziari di controllo pubblico che dispongono di enormi liquidità
    • Molte risorse finanziarie sono gestite da fondi pensioni, fondi di investimento, compagnie di assicurazioni che si muovono senza riferimenti all’economia reale
  • 16. Finanziarizzazione dell’economia
    • Il peso della finanza è stato una rivoluzione economica a partire dal 1980
    • Asset della finanza dal 109% al 316% del PIL
    • La maggioranza delle imprese sono controllate da attori finanziari alla ricerca della massimizzazione del profitto a breve termine
  • 17. Indebitamento
    • Investimenti, acquisizioni, fusioni finanziati a debito
    • Aumento dell’indebitamento delle famiglie (possibile default delle carte di credito utilizzate per 1.000 miliardi di dollari)
    • Anche le banche sono sempre più indebitate a breve per realizzare operazoni speculative
  • 18. Banche centrali e politica monetaria
    • L’enorme indebitamento è stato possibile grazie alle politiche delle banche centrali, in particolare Greenspan (governatore della Fed dal 1987 al 2006) con tassi di interesse molto bassi
    • I bassi tassi di interesse hanno spinto le famiglie a indebitarsi e gli speculatori a investire a debito sui mercati finanziari (creazione di bolle speculative)
    • Oggi i tagli di interesse servono all’economia reale o a nuove speculazioni?
  • 19. Un sistema bancario e finanziario ombra
    • Shadow banking system
    • Un sistema finanziario parallelo e non sottoposto alle autorità di vigilanza
    • Le cartolarizzazioni (securitization) consentono di trasformare un debito o un’attività “illiquidi” in uno strumento rivendibile sui mercati ( asset backed security)
    • Special Investment Vehicles SIV raccolgono dalle banche gli investimenti illiquidi emettono obbligazioni portano tutto fuori bilancio delle banche
    • Le società veicolo non sono sottoposte a nessun controllo
  • 20. Nortehern Rock
    • Quando il governo nazionalizzò la Northen Rock non possedeva più mutui 50 miliardi di sterline erano stati ceduti a Granite una SIV domiciliata nell’Isola di Jersey, una fondazione per lo studio della sindrome di down
    • In questo modo si azzera il rischio e si evade il fisco
  • 21. I nuovi strumenti finanziari
    • Hedge funds sono fondi non direzionali di arbitraggio speculativo, loro caratteristica è di utilizzare a dismisura l’effetto leva (piccola quantità di capitale proprio e grande ricorso all’indebitamento bancario ) il LTCM
    • Con la limitazione del credito l’attività degli hedge si è rivolta alle materie prime (100 milioni di poveri in più) e al mercato delle emissioni di CO2
    • Prima del fallimento i fondi di bear Stearns erano a leva 35 e quelli di Carlyle a 32.
  • 22. Regolamentazione insufficiente
    • Non è stato creato nessuno sviluppo di controlli al di fuori dello stato-nazione, anzi spesso gli stati-nazione si sono messi in concorrenza per offrire soluzioni più “aperte”
    • Nessuna regola internazionale per hedge funds e private equity che hanno spesso sede in paradisi fisscali
  • 23. La finanza entra nelle case
    • Sempre più agli sportelli delle banche vengono piazzati titoli complessi, strutturati, rischiosi col solo scopo di ampie commissioni di vendita
    • La vasta platea dei piccoli risparmiatori sono l’ideale per piazzare strumenti rischiosi ai limiti della legalità
    • Le obbligazioni bancarie senior e junior
    • I prodotti derivati venduti agli enti locali
  • 24. I Nobel dell’economia
    • Prima del 1980 attenzione ai problemi macroeconomici dello sviluppo ineguale
    • Netta svolta, dal 1980 premiati quasi sempre liberisti monetaristi americani della scuola di Chicago
  • 25. Gli studi sullo sviluppo e l’ineguaglianza
    • 1972 Harrow (gli equilibri di lungo periodo)
    • 1974 Hayek – Myrdal lo sviluppo nei paesi poveri
    • 1976 Friedman la sua proposta monetarista ripresa da Reagan nel 1980
    • 1981 Tobin (inizia l’era dei liberisti che rimarrà ininterrotta sino al 2007) curiosamente diventato bandiera della sinistra estrema
  • 26. Chicago boys
    • I "Chicago Boys" furono un gruppo di giovani economisti cileni formati presso L'università di Chicago sotto l'egida di Milton Friedman e Arnold Harberger. Successivamente vennero assunti nell'amministrazione del ministero dell'economia cileno presieduto dal tecnico Josè Pinera durante il regime militare di Augusto Pinochet . Le politiche del ministero di Pinera si caratterizzarono per il processo di privatizzazione e liberalizzazione dell'economia del paese a seguito delle riforme colletiviste del governo di Salvatore Allende. Fu varata inoltre un'importante riforma del sistema pensionistico, basata sulla liberalizzazione e privatizzazione del monopolio pubblico della previdenza pensionistica. Tale sistema pensionistico è stato recentemente recepito anche da altri paesi.
    • La teoria dei Chicago boys è stata applicata per anni in tutti quei paesi che chiedevano prestiti al F.M.I. Ha dato frutti amari, soprattutto in America Latina, e in particolar modo in Argentina, che nel 2001 fu colpita da una crisi gravissima. Negli ultimi giorni di Settembre 2008, con gran parte delle Banche del mondo in attesa di fallire senza intervento dello Stato e con le borse di tutto il globo in caduta libera (Orso), le teorie dei Chicago boys hanno dimostrato grande inconsistenza.
  • 27. I nobel per lo studio dei rischi
    • 1985 Modigliani (keynesiano ma premiato per i suoi studi sulla finanza) composizione di portafoglio e rapporto rischio rendimento
    • 1992 Markovitz Miller e Sharpe studi sui rischi specifici e sistemici nei mercati finanziari (la ricerca dell’alfa e del beta)
    • 1997 Merton e Scholes studi sul prezzo delle opzioni (lctm)
  • 28. Sen e Stiglitz
    • 1998 Sen: gli indicatori qualitativi della crescita
    • 2001 Stiglitz profonda critica alla politica internazionale degli aiuti e in particolare al FMI, nobel per gli studi sugli effetti delle asimmetrie dell’informazione sui mercati
  • 29. Krugman
    • Si alla globalizzazione accompagnata da misure di welfare, in particolare la riforma sanitaria (USA 50.000.000 senza assistenza e 16% del PIL per la sanità)
    • Mercato e democrazia non sono necessariamente sinonimi
    • “ mi preoccupa la percezione di una parte della politica che vede nella globalizzazione l’inizio di una nuova catastrofe”
    • La crisi del 2002, la previsione della catastrofe in arrivo i moniti per gli scarsi controlli su Enron e Worldcom, la critica al debito pubblico la necessità di più forti regolamentazioni dei mercati
  • 30.
    • Sabato 8.11.2008
    • Obama:
    • Nostro primo compito è la guerra alla crisi e alla povertà
  • 31. 5 punti
    • Sanità
    • Disoccupazione
    • Tasse
    • Energia
    • Ambiente
    • Impianti termici nei deserti, impianti eolici nel Texas, aiutare l’industria automobilistica a convertirsi, piano mondiale contro il biossido di carbonio (oltre Kioto), risparmio energetico
    • Tutte le iniziative su questi 5 punti sono le stesse per risolvere la crisi finanziaria
    • Un’economia meno dipendente dal petrolio è anche meno tensioni internazionali, meno terrorismo, più pace

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