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Porcellana da Tavola
 

Porcellana da Tavola

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Problemi e futuro di un settore della storia industriale italiana

Problemi e futuro di un settore della storia industriale italiana

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    Porcellana da Tavola Porcellana da Tavola Presentation Transcript

    • Porcellana da tavola ad uso domestico Problemi e futuro di un settore della storia industriale italiana
    • Il settore
      • Costituisce una delle più apprezzate e famose espressioni dell’artigianato italiano
      • Ha carattere nazionale, perché è diffuso in maniera abbastanza omogenea da Nord a Sud;
      • E’ costituito da 3500 imprese (molte artigianali), quasi 20.000 addetti (e quasi al 50% donne) con circa 1Mdo di € il fatturato del comparto – che però è aggregato a quello della ceramica artistica.
    • I principali problemi
      • Il settore è cresciuto sino ad una decina di anni fa, quando le performance sui mercati esteri erano ancora dinamiche ed il mercato interno facilitava lo sviluppo delle imprese.
      • La frammentazione del sistema distributivo di per se aveva addirittura privilegiato la flessibilità delle imprese e non le vincolava troppo alla competitività di prezzo.
      • La concorrenza dei mercati emergenti, la crescita dei costi energetici e della mano d’opera (si tenga conto che l’incidenza del costo del lavoro è almeno al 50% con punte del 70% per il settore artistico) hanno però successivamente fatto contrarre i consumi ed indebolito il settore.
    • Quali le cause
      • Se molte cause vanno ricercate nei processi di crescita della concorrenza dai Paesi emergenti (che grazie al minor costo di elettricità, forza lavoro e materia prima), sono stati diversi i motivi del tracollo del settore:
      • Improvvisamente, alcune strategie di marketing nelle promozioni (vendite a premio), sono venute a mancare;
      • La flessione dell’export e la forte crescita dell’import hanno fatto crollare rapidamente il settore del 30% almeno;
      • Una mancanza di politica dell’innovazione (qualità, design, innovazione tecnologica e di processo)
      • Il cambiamento dei modelli di consumo (banalmente, si pranza sempre meno con la tavola apparecchiata ed è aumentato in modo significativo negli ultimi dieci anni il settore del “Fast Food” e delle persone che per esigenze di spostamento pranzano fuori casa)
      • Il rafforzamento della Grande Distribuzione Organizzata a scapito del negozio specializzato, che ha determinato una richiesta di prodotti standartizzati con prezzi bassi (e bassa qualità);
      • La scarsa conoscenza del materiale di base da parte del consumatore che prima era nobilitato dal commerciante specializzato (oggi si confonde la ceramica con la porcellana e le decalcomanie con i decori a mano….)
      • Il fattore lavoro non è quindi più premiato per la creazione di valore ed anzi si può affermare che il problema della formazione professionale ha contribuito non poco all’allontanamento dei giovani da questo settore, in gran parte a dimensione artigianale.
    • Quali le possibili soluzioni
      • Qualche passo indietro non potrebbe che giovare, a nostro parere, unitamente ad un intervento deciso delle forse politiche a favore della riduzione del costo del lavoro nel comparto;
      • La formazione professionale dei giovani, anzitutto, in un settore bisognoso di lavoro manuale, consentirebbe alle imprese di disporre di un fattore di successo con effetti positivi sulla riqualificazione professionale di antichi mestieri;
      • Il posizionamento del settore in alcune nicchie strategiche: la moda ed i brand del lusso, ad esempio. Si è dimostrato che chi ha intrapreso questa strada ha avuto ed ha ancora successo di vendite;
      • Un deciso intervento a favore della cultura del prodotto. Investire in conoscenza per le future generazioni che potranno nuovamente apprezzare la porcellana.
      • L’inserimento nel sistema turismo italiano del settore della Porcellana da Tavola: basta ricordare che a Doccia – Sesto Fiorentino (FI) esiste il più importante Museo della Porcellana artistica:
      • La raccolta inizia dagli oggetti in maiolica, porcellana e terraglia, realizzati dalla Manifattura Ginori dal 1737 al 1895, fino poi agli oggetti della Richard-Ginori .
      • I pezzi esposti sono di notevole qualità e evidenziano il connubio tra le forme dell'arte tradizionale fiorentina aggiornate via via agli sviluppi delle arti decorative europee. Spiccano il vasellame decorato del primo periodo, o il camino in porcellana con copie di statue michelangiolesche, le copie di statue classiche di Gaspero Bruschi e dei quadri del Rinascimento fiorentino , o ancora i modelli e i calchi per sculture presi da opere di Giovan Battista Foggini e Massimiliano Soldani Benzi .
      • Tra le ultime opere, le raffinate ceramiche disegnate da Giò Ponti .
    • Chi siamo
      • Siamo Consulenti Senior presso il Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo presso il Ministero del Turismo Italiano;
      • Abbiamo l’esperienza necessaria per poterVi aiutare nella promozione del Vostro prodotto, sia esso un servizio oppure una struttura, in Italia ed all’estero;
      • Ci occupiamo anche della divulgazione del Vostro materiale pubblicitario, non solo attraverso i “soliti” canali, ma verificando le possibili varianti distributive con nuove metodologie in co-partnership e ponendo l’attenzione alle nuove tecniche di marketing;
      • Studiamo il Piano di Marketing ed in accordo con Voi ne seguiamo la corretta applicazione;
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