L’Importanza del Marketing nel Settore Turistico
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Il Marketing turistico

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L’Importanza del Marketing nel Settore Turistico Presentation Transcript

  • 1. L’importanza del Marketing nel settore turistico Le nuove sfide per un mercato in espansione
  • 2. Quadro d’insieme
      • L’industria del turismo e dell’ospitalità è oggi uno dei settori più rilevanti dell’economia mondiale.
      • Si stima che l’industria turistica occupi circa il 10% dell’intera forza lavoro mondiale , raggiungendo il 18% in Europa.
      • L’Organizzazione Mondiale del Turismo prevede per il 2020 un raddoppio dei volumi degli arrivi in Italia rispetto al 2000, passando da circa 800 milioni a oltre 1.600 milioni.
      • Calcoli e stime aggregate del rilievo economico del turismo, evidenziano un peso del settore sul PIL totale dell’UE pari fino al 14% nel 2000, mentre le previsioni per il 2010 vedono il peso del settore salire al 15% abbondante. Sono recenti le notizie riguardanti la Cina, relative ad una crescente liberalizzazione nei permessi di uscita dal paese per motivi turistici. Al tempo stesso, la Cina sta fortemente crescendo come paese di arrivo di flussi turistici, e già nel 2005 ha affiancato l’Italia sotto questo profilo.
      • Sono circa 1 miliardo i “movimenti” di persone nel Mondo, che formano il settore turistico.
  • 3. ./.
      • Non può sfuggire l’importanza di tali fatti per l’impatto che avranno nei prossimi anni, nella composizione quantitativa e qualitativa dei flussi turistici. E’ prevedibile una forte concorrenza tra i paesi meta di questi flussi, fra i quali compare ovviamente l’Italia.
      • E per poter affrontare e vincere queste sfide il nostro Paese non può più fare affidamento unicamente su un sistema altamente frammentato e “individualizzato”. La possibilità di crescita e di ulteriore consolidamento del settore turistico è legata alla creazione di reti (siano esse promozionali, infrastrutturali, di accoglienza, di ricettività) capaci di realizzare un’elevata integrazione, e di presentarsi agli occhi dei Clienti con un “marchio” ben individuabile, che possa connotare e caratterizzare una specifica realtà territoriale.
      • Crediamo che il Governo Italiano bene abbia fatto a ripristinare il Ministero del Turismo, anche per questi motivi.
  • 4. Nasce quindi il “Marketing Turistico”
    • Il marketing turistico è l’applicazione dei principi e delle tecniche del marketing generale al settore specifico del turismo. Il marketing territoriale è un naturale complemento del marketing turistico e si può definire come una strategia sistematica, costruita sulle esigenze e sulle aspettative del mercato, per ottimizzare l’impiego, da parte degli enti territoriali, dei fattori e degli elementi che concorrono alla valorizzazione delle attrattive e dei servizi turistici offerti, od offribili, da un determinato territorio.
  • 5. Il mercato italiano in cifre
        • fatturato diretto del settore turistico in Italia: circa 90 miliardi di Euro (10 per cento circa del PIL);
        • fatturato totale (diretto e indiretto) del settore turistico in Italia: circa 160 miliardi di Euro (14 per cento circa del PIL);
        • occupati in Italia nel settore turistico: circa 2.500.000;
        • flussi mondiali in termini di numero di visitatori in due aree, una matura (Europa) e una emergente (Asia Orientale) (proiezioni 2009 versus 2015):
          • Europa da 3.1 milioni di visitatori a 5.4 milioni;
          • Asia Orientale: da 900 mila a 1,8 milioni.
        • quota di mercato mondiale del turismo, in termini di flussi (valori %), dell’Italia: nel 1985 era il 7,6, nel 2008 è scesa al 5,5;
        • quota di mercato mondiale del turismo, in termini di entrate (valori %), dell’Italia: nel 1985 era il 7,4, nel 2008 è scesa al 5,7;
        • budget del ministero dell’Ambiente e del Territorio: circa un miliardo di Euro;
        • budget del ministero per i Beni e le Attività Culturali: circa due miliardi di Euro;
        • Budget del nuovo Ministero del Turismo: dato non disponibile
        • operatori di ricezione turistica presenti in Italia: circa 120.000, di cui 33.000 alberghi e 88.000 esercizi extra-alberghieri; la ricettività italiana assomma in tutto a circa due milioni di posti letto, più circa un milione di camere;
        • tour operator attivi in Italia: circa 150, con un giro di affari di circa 6 miliardi di Euro.
  • 6. Info dalle ricerche di mercato:
      • Attraverso le ricerche di mercato, si studiano le caratteristiche sia della domanda che dell’offerta, per poter disporre di una valida base informativa grazie alla quale impostare in modo più scientifico, e con minori rischi, le attività di marketing turistico.
      • Per mezzo delle ricerche di mercato si indagano e si misurano i consumi turistici.
      • Per esempio, oggi sappiamo che:
        • il 55% degli italiani va in vacanza ogni anno;
        • il 15% di solito acquista un viaggio organizzato, con durata minima 7 giorni;
        • a viaggiare proporzionalmente di più sono i giovani fra i 20 e i 30 anni, anche se gli over 55 rappresentano il 55% dei turisti; inoltre sono forti viaggiatori i residenti nel Nord Ovest, i percettori di reddito medio-alto, i laureati o diplomati;
        • i pacchetti vacanze venduti in Italia, comprese le prenotazioni alberghiere e residenziali, ammontano a più di 6 milioni, con un giro di affari di oltre 5 miliardi di Euro.
  • 7. ./.
        • TURISMO dai PAESI dell’EST EUROPA IN ITALIA: 500 mila circa sono stati ad esempio i russi che nel 2008 hanno scelto l’Italia per le loro vacanze; la crescita sul 2006 è dell’8%, (+ 20% dal 2004); 400 sono stati i milioni di €uro spesi dai turisti russi nel 2006, di cui 125 in souvenir; i russi sono i terzi visitatori più “spendaccioni” dopo giapponesi e americani; quinta è la posizione dell’Italia nella classifica delle mete di vacanza preferite dai turisti russi (solo pochi anni fa il nostro paese occupava il 10° posto).
        • ITALIANI IN VACANZA NEL MONDO: 400mila i turisti italiani in Messico nel 2007; 500mila quelli in Oceano Indiano; 1 milione in Egitto, di cui il 70% nel Mar Rosso (200mila le presenze a luglio; 300mila in agosto), per un volume d’affari attorno ai 3,5 miliardi di dollari l’anno; 200mila circa a Cuba.
        • IL BUSINESS DELLE SPIAGGE: annualmente, nel nostro paese ammonta a circa 200 milioni di Euro.
  • 8. Ancora qualche numero…
      • Aumenta il giro d’affari del turismo estivo (spesa media a persona comprensiva di viaggio, alloggio, ristorazione e divertimenti). Quest’anno si spenderanno in media 1035 euro che determineranno un giro d’affari pari a 23,9 miliardi di Euro rispetto ai 19,6 miliardi di Euro del 2007 (+11,5%).
      • REGIONI PIÙ “gettonate” – È stata la Sicilia la regina dell’estate 2008. Con il 12,2% di preferenze nelle scelte di destinazione degli italiani. L’isola distanzia la Toscana al secondo posto con l’8,8%. Seguono la Puglia e l’Emilia-Romagna con l’8,5%, la Sardegna con il 7,5%, la Calabria con il 7,2% ed il Trentino Alto Adige e la Campania con il 5,3%.
      • DOVE ALL’ESTERO IN VACANZA – La Germania, Paese organizzatore dei mondiali di Calcio 2006, ha visto crescere e significativamente il flusso di turisti (anche tifosi!) italiani tra il mese di giugno e quello di luglio 2008 (e i Mondiali erano finiti da un po…).
      • Dall’esame più generale delle tipologie, prescelte dagli italiani per le vacanze all’estero, assistiamo ad un calo generalizzato delle grandi capitali europee (28,9% rispetto al 37,7% del 2005) e dei mari tropicali (24,8% rispetto al 34,2% del 2005).
      • La Francia ha evidenziato un calo di prenotazioni per l’anno in corso; và detto che per talune destinazioni il particolare momento meterologico dei diversi ponti (Pasqua, 1° Maggio sono stati metereologicamente “brutti”) ha notevolmente influito sulle scelte del turista “dell’ultima ora”, una tipologia di turista che data la crisi economica in atto, si è sviluppata nel corso del 2008 e del 2009 e che sarà oggetto di una ricerca a parte.
  • 9. Il Marketing Territoriale
      • Il Marketing Territoriale fa da complemento ampio e generale del marketing turistico.
      • Questa disciplina ha lo scopo di fornire le basi tecniche e professionali indispensabili per muoversi efficacemente nel moderno mercato turistico, dominato dalla domanda, nel quale il successo e la sopravvivenza stessa dell’offerta discendono dalla sua capacità di capire e conquistare i consumatori, di comprenderne le esigenze e di soddisfarle al meglio, e comunque meglio della concorrenza.
      • Il Marketing Turistico interessa dunque sia coloro che si occupano del marketing territoriale sia quelli che vogliono impegnarsi nella gestione delle aziende turistiche (marketing di prodotto e servizio), il cui management, la cui organizzazione e i cui processi di valorizzazione del personale vanno appunto sempre di più improntati e ispirati alle concezioni e alle esigenze del marketing in generale.
      • Il tutto tenendo sempre conto della peculiarità del prodotto e dell’organizzazione turistica, nonché della sua influenza sul marketing turistico come attività di sistema.
      • Da una parte abbiamo l’organizzazione turistica pubblica in senso lato (territoriale), con i suoi organi, i suoi compiti e i suoi problemi di marketing; dall’altra abbiamo l’organizzazione turistica privata, che deve affrontare compiti e problematiche di marketing riguardanti soprattutto la distribuzione turistica e l’erogazione di servizi.
  • 10. Le nuove tendenze del turismo
    • Il turismo “girasole”
    • Week-end brevi e gite “fuoriporta”
    • Crociere
    • Arte, cultura e percorsi religiosi
    • Villaggi turistici (Italia ed Estero)
    • Turismo “verde”
    • Turismo enogastronomico
    • Aree e parchi marini
    • Camping
    • Last minute
    • Terme e Beauty Farm
  • 11. Il turismo “girasole”
    • In caso di prolungato od improvviso maltempo nelle Regioni del nord Italia, si è assistito alla tendenza di un aumento delle brevi vacanze (1-4 gg.) alla ricerca di posti soleggiati.
    • Esempio significativo è l’incremento dei transiti negli aeroporti di Olbia e Cagliari, ad esempio, nei soli week end grazie ai voli low cost (+ 50% e 130%) ed alle particolari condizioni economiche che le strutture (finalmente…) applicano “fuori stagione”.
    • Questa tendenza è aumentata anche per le destinazioni sino a 3h di volo dall’Italia (+ 40% verso le Isole Baleari, + 30% verso le Isole della Grecia, + 25% verso il Marocco e Tunisia).
  • 12. Week-end brevi e gite “fuoriporta”
    • La sfavorevole congiuntura economica ha ovviamente pesato sulle scelte dei vacanzieri, la minor disponibilità di danaro da destinare alle attività di svago e cultura ha fatto sì che le persone destinino diversamente le proprie risorse.
    • Grazie anche ai rapidi collegamenti introdotti dalle ferrovie ed alle tariffe concorrenziali (basti pensare alla tratta Milano-Roma: l’alta velocità ha di fatto reso anti-economico il viaggio in auto ed ha incrementato i viaggiatori del week-end che possono ad esempio visitare alcune Città d’arte anche in una sola giornata), si è visto un’esponenziale incremento delle gite brevi e brevissime (2009: +50% sul 2° trimestre 2007).
  • 13. Crociere
        • il dato più aggiornato è fornito dal Porto di Genova e segnala che nel 2008 il traffico dei croceristi è stato di 547.905 passeggeri, con un incremento del 13% sull'anno precedente, con circa 40.000 passeggeri home port in più rispetto al 2007 (+12%). Nel settore dei traghetti il traffico è stato di 2.552.997 passeggeri, in crescita dello 0,7% sul 2007, mentre il traffico commerciale è diminuito dell'1,9% a 2.968.862 metri lineari.
        • Nell'esercizio 2008 Stazioni Marittime (la Società che gestisce il Porto di Genova) ha registrato un utile netto di oltre 1,2 milioni di euro su un fatturato di circa 25 milioni di euro (+9%).
        • Nel 2009 Stazioni Marittime prevede un calo del 4% del traffico dei passeggeri dei traghetti e del 10% del traffico commerciale, mentre per il traffico delle crociere è atteso un aumento del 12%.
  • 14. Arte, Cultura e percorsi religiosi
    • TURISMO RELIGIOSO: vi sono 3000 strutture in Italia (case di accoglienza religiose), 56 conventi; costi medi: 30 Euro monastero, 25 Euro casa accoglienza; utenti prevalenti: soggetti di 40-70 anni;
    • “ Cultura materiale ”: la chiave del successo per l’offerta culturale in Italia consiste anche nella capacità di produrre una sua efficace diversificazione, incrociando il ricco patrimonio storico, artistico e monumentale con le tradizioni artigianali, enogastronomiche e folkloristiche dei territori. “Cultura” in senso molto ampio, a integrare il tradizionale approccio alla “tutela” con la “valorizzazione” delle identità culturali locali.
    • “ Non bastano le visite ai musei”…. “Occorre far respirare al turista che viene in Italia le atmosfere e le emozioni dei luoghi, offrendogli un’esperienza unica che lo motivi a ritornare”.
    • Un’operazione da realizzare e comunicare prima di tutto all’ interno dei territori stessi, coinvolgendo cioè gli abitanti in processi di graduale riscoperta delle proprie tradizioni.
    • Rimandiamo alle pagine 22 e 23 del presente documento per una esemplificazione nel settore dell’arte.
  • 15. Villaggi turistici
    • In Italia sono villaggi turistici le strutture ricettive aperte al pubblico, a gestione unitaria, allestite ed attrezzate su aree recintate destinate alla sosta ed al soggiorno di turisti in prevalenza sprovvisti di propri mezzi mobili di pernottamento in unità abitative fisse o mobili.
    • Il villaggio vacanza, anche detto villaggio turistico è una struttura turistica tutto sommato di nuova concezione.
    • Si differenzia dalle altre strutture turistiche per la famosa formula all inclusive .
    • Ideale per chi vuole avere in un unica struttura tutte le comodità.
    • Si caratterizza anche per la presenza di animatori che allietano la permanenza nel villaggio stesso, offrendo spettacoli a tema o attività alternative quali: sport quali tennis, escursioni, teatro, cabaret ecc.
    • Molti villaggi vacanza hanno un occhio di riguardo per le famiglie offrendo loro assistenza e animazione per bambini e per questo sono destinate ancora a crescere.
    • Si stima una crescita del comparto tra il 4 ed il 9% per l’anno 2009, questo grazie a quanto sopra ed alle auspicabili introduzioni, da parte del Governo, di iniziative quali l’IVA ridotta che se adottate, consentirebbe da sola la diminuzione dei prezzi praticati al turista.
    • Uno studio a parte sul settore è in preparazione.
  • 16. Turismo “verde”
    • E’ in continua crescita il fenomeno degli agriturismi.
    • Secondo le stime di Agriturist, negli ultimi dieci anni il numero delle strutture è aumentato dell’81%. Nel 2007 l’incremento è stato del 6,7% rispetto all’anno precedente.
    • Si contano circa 20.000 strutture esistenti, per la maggior parte collocate al centro-nord. Negli ultimi tempi, però le percentuali più alte di crescita si sono registrate al Sud, che da qualche tempo sta cercando di diminuire il gap con il resto d’Italia. Quasi la metà degli agriturismi oltre all’alloggio, offre anche la ristorazione. Tre su dieci organizzano degustazioni, sei su dieci offrono attività ricreative, culturali, sportive o di svago. Tra le mete preferite, il primo posto spetta alla Toscana con il 18,5% dei turisti, seguita dalla Sicilia (9,7%) e dalla Lombardia (7,8%). Il trend positivo è stato confermato anche nelle trascorse festività pasquali. Dato in controtendenza rispetto al calo di prenotazioni registrato negli altri settori turistici, causato sia dalle pessime condizioni metereologiche che dalla congiuntura economica. E' quanto è emerso da un'indagine condotta da Turismo Verde, l'associazione agrituristica della Cia-Confederazione italiana agricoltori, che ha registrato un afflusso di poco meno di 500 mila vacanzieri amanti della natura molti dei quali stranieri (tedeschi in testa). E questo soprattutto grazie ai prezzi che, a differenza di altre strutture, sono rimasti stabili. Solo l'1 per cento delle aziende ha, infatti, ritoccato i listini rispetto allo scorso anno. Cifre confermate anche da Agriturist, con oltre il 90% dei posti letto occupato. Le mete più gettonate si sono confermate Toscana, Sicilia, Lombardia, Sardegna e Campania. Fra le province, Siena, Roma, Grosseto, Firenze, La Spezia e Salerno.
  • 17. Turismo enogastronomico
    • Business da 2 miliardi: il turismo enologico  
    • Sono 112 le strade del vino in Italia per una lunghezza di 10mila chilometri, frequentate ogni anno da 4 milioni di visitatori. Il giro d'affari turistico è valutato in 2 miliardi di euro, ma c'è la possibilità di raddoppiare il fatturato nei prossimi 5 anni.
    • Si tratta di numeri significativi che però riflettono una frazione solo parziale del rendimento potenziale dell'enoturismo in Italia, un Paese che vanta una dotazione di base unica al mondo con un consistente patrimonio di offerta di prodotti e territori. Ma nonostante ciò, sono ancora poche le strade del vino che, a partire dalla legge 268/99, hanno raggiunto un livello di operatività apprezzabile.
    • Eataly – Slowfood e fiere del settore del settore gastronomico: in un trend di crescita a doppia cifra, non solo per le manifestazioni svolte in Italia, ma anche per le riuscitissime kermesse itineranti. Un segno evidente dell’interesse che questo comparto riscuote e che merita un approfondimento a parte.
  • 18. Aree e parchi marini
    • La macroscopica frammentazione normativa è tale che l’utente deve distinguere fra le aree marine protette statali, quelle dei parchi nazionali terrestri con perimetrazione a mare, i parchi sommersi, i parchi internazionali, le riserve naturali integrali - come Montecristo - le aree protette marine regionali, le “oasi blu” e via dicendo.
    • Una varietà di enti, istituti e soprattutto regole, spesso contraddittorie, che rendono l’osservanza delle norme molto complicata.
    • E’ recente la firma del Protocollo per la nautica sostenibile, promossa dal Ministero dell’Ambiente, Ucina e dalle principali associazioni ambientaliste che ha posto le basi per una prima riforma e omogeneizzazione dei regolamenti.
    • E’ un settore potenzialmente in forte crescita e si prevedono cifre interessanti ancorchè il Ministero del Turismo ha in programma una razionalizzazione dei siti e delle normative in essere.
  • 19. Last minute
    • Il mercato in tempo reale Il mercato turistico si è modellato su un andamento borsistico. Le proposte dei tour operator e delle compagnie aeree si aggiornano quotidianamente e sempre di più vengono adeguate ai repentini mutamenti di direzione della domanda. Le agenzie di viaggio stampano i contratti, i biglietti aerei ad esempio, collegate direttamente al mercato reale attraverso i siti Web ed i Call Center, e sono in grado di verificare istantaneamente le reazioni domanda/offerta e gestire le informazioni.
    • Questo vuol dire essenzialmente che una ampia fetta di turisti possono, da soli attraverso l’utilizzo di internet oppure tramite le Agenzie di Viaggio specializzate, usufruire di particolari condizioni sempre molto vantaggiose anche se non prenotate con largo anticipo, come sarebbe d’uso.
    • Va detto che abbiamo assistito anche ad una sorta di “autoregolamentazione” delle offerte proposte dalle Agenzie perché grazie ai blog, i controlli sui servizi turistici offerti dalle strutture sono sempre più determinati dalle indicazioni degli utenti e quindi cioè dal passaparola.
  • 20. Camping
    • Il turismo in camper ed i camping rappresentano per l'industria turistica italiana un’importante fetta di mercato: sono 800 mila le persone che ogni anno si muovono in camper e tende per turismo con gli oltre 230 mila autocaravan in circolazione, creando un indotto sul territorio superiore a 700 milioni di euro.
    • Secondo i dati Assocamp relativi al periodo 2007-2008, sono 14.500 i veicoli venduti ogni anno per un fatturato di circa 750 milioni di euro. In base a una recente indagine condotta da AcNielsen, sono 3,3 milioni gli italiani che hanno sperimentato una vacanza in camper ma oltre 11 milioni di individui dichiarano di voler vivere  un’esperienza di viaggiare a bordo di una casa mobile o tenda e tra questi 1,7 milioni esprime l'intenzione di partire in camper nei prossimi 3 anni.
    • Oggi a scegliere i campeggi e le aree attrezzate sono prevalentemente le famiglie, le coppie senza figli, gruppi di amici e i pensionati. Il profilo socio-economico dei turisti en plein air è medio-alto. Analizzando però i trend futuri, si scopre che i camperisti di domani saranno più giovani: l'età media sarà, infatti, compresa tra i 25 e i 34 anni, a differenza dei 25-44 di qualche anno fa. Lo studio evidenzia che l'89% di questa tipologia di turisti pratica abitualmente lo shopping sul territorio durante le proprie uscite in camper, dimostrando di apprezzare i prodotti tipici locali, come l'enogastronomia e le produzioni artigianali. Tra le mete, l'Italia resta al primo posto anche per gli stranieri, con l'83% di scelta, rimane in cima alle preferenze; visite artistico-culturali, percorsi enogastronomici e trekking sono le attività che attirano maggiormente i fautori del camping style.
  • 21. Terme, Beauty Farm e SPA
    • Oggi sono sempre più numerose le persone che scelgono di trascorrere un soggiorno nelle località termali o nelle Beauty Farm anche per curare o prevenire in modo naturale patologie altrimenti destinate al trattamento farmacologico o, più semplicemente, per rilassarsi.
    • Le terme, le Beauty Farm e le SPA (“Salus per aquam", ovvero la salute dall'acqua) rappresentano infatti luoghi in cui ritrovare il benessere psicofisico lontano dai ritmi frenetici della vita quotidiana e consentono di migliorare la salute grazie a cure naturali a base di acque e fanghi terapeutici.
    • L’Italia ha la fortuna, da questo punto di vista, di essere un territorio ricco di centri termali le cui acque, fanghi e grotte terapeutiche - disseminati in quasi tutte le regioni - vantano una storia secolare.
    • In diverse Regioni d’Italia molteplici strutture alberghiere offrono in tutte le stagioni questi servizi ed il settore ha conosciuto, in quest’ultimo decennio, una crescita esponenziale incrociando una domanda ed un’offerta senza precedenti.
    • Gli ultimi dati dicono che almeno 50.000 italiani ogni anno soggiornano in una Beauty Farm e sono circa il doppio quelli che usufruiscono dei servizi di terme.
    • Le imprese sono circa 30 mila, 56 mila gli addetti; 2.500 gli stabilimenti termali.
    • Per l’Industria del benessere, nel 2007 gli italiani hanno speso circa 16 miliardi di €uro fra terme, Beaty Farm e SPA.
  • 22. Un esempio di Marketing Turistico (MKTG di prodotto)
      • Gli eventi culturali come strumenti di marketing turistico: il caso di Rovereto.
      • Rovereto è una città culturale, e come tale può essere un soggetto più interessante di una località di montagna che ha una rigida bi-stagionalità estate/inverno.
      • creazione del marchio
      • istituzione di un forte coordinamento fra l’organismo pubblico centrale ed i soggetti pubblici territoriali.
      • posizionamento del Trentino come la “montagna ideale” (esattamente come è riuscito alla Sardegna di posizionarsi come il “mare ideale”, e alla Toscana come la “campagna ideale”).
      • posizionamento di Rovereto secondo l’idea di fare marketing attraverso gli eventi culturali già esistenti, da potenziare con nuovi eventi. Azione: creazione del marchio ROVERETO FESTIVAL . Lavorando sulla qualità degli eventi si è formato un adeguato flusso comunicativo.
      • Azione: lancio del calendario di eventi “Incanti e memorie”.
      • individuazione del mercato di riferimento e orientamento verso centri urbani come Verona, Vicenza, Padova, Mantova, Brescia, luoghi nei quali concentrare una comunicazione specializzata (puntando su un turista culturale maturo, a caccia di località inedite).
      • lancio del Museo di Arte Contemporanea di Trento e Rovereto (MART) . La Società di Marketing Territoriale del Trentino si occupa di promuovere il MART a livello nazionale e internazionale, gestendo la comunicazione, l’immagine e le ricadute della comunicazione stessa e dello sviluppo turistico del territorio. Azione: progetto “Verso il MART” .
      • Oggi il Trentino è percepito anche a livello internazionale come un luogo ad alta vocazione ambientale (più del 50% del territorio provinciale è costituito da boschi, fatto che contribuisce ulteriormente al successo turistico della zona).
      • La scelta vincente del Trentino è stata quindi quella di svilupparsi non industrialmente, bensì elevando la propria qualità di offerta turistica rendendosi competitivo, tramite la valorizzazione del territorio, nel mercato internazionale.
  • 23. Un’altra possibile strategia: se Maometto non và alla montagna…
    • Per poter creare un circolo turistico virtuoso, - e sempre per restare nel campo dell’arte e della cultura (per inciso, il settore del turismo culturale vale oggi in Italia circa il 25% del business totale - ed è un segmento in rilevante sviluppo -), un’idea vincente si è dimostrata quella del “Museo itinerante”.
    • Si è svolta con un notevole successo una particolare azione: grazie alla Fondazione Banco di Sicilia, già custode del Museo Ignazio Mormino a Palermo, che annovera la più importante raccolta di terracotte, dipinti, monete ecc. della Sicilia, una sorta di “museo itinerante”, ovverossia sono state scelte le opere più rappresentative di questo museo e sono state esposte in diverse prestigiose location in Italia ed all’Estero.
    • Lo scopo non era solo divulgativo del Museo Mormino ma anche quello di far conoscere attraverso l’arte le bellezze della Regione Sicilia.
    • E’ stata data quindi la possibilità di divulgare in una maniera diversa non solo le opere di questo Museo (difficilmente un abitante della Lombardia ad esempio è a conoscenza di questo museo ma è anche difficile proporre adeguate azioni promozionali ed è conosciuto praticamente solo dagli addetti ai lavori) ma anche della Sicilia tutta, distribuendo materiali propagandistici e proponendo in accordo con un prestigioso Tour Operator, condizioni di viaggio ed alloggio particolarmente vantaggiose.
    • Il successo dell’iniziativa fa pensare che questa azione di marketing anche se piuttosto complessa, può essere replicata anche in altri settori.
  • 24. Quindi cosa possiamo fare per voi?
    • Siamo Consulenti Senior presso il Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo presso il Ministero del Turismo Italiano.
    • Abbiamo l’esperienza necessaria per poterVi aiutare nella promozione del Vostro prodotto, sia esso un servizio oppure una struttura, in Italia ed all’estero.
    • Ci occupiamo anche della divulgazione del Vostro materiale pubblicitario, non solo attraverso i “soliti” canali, ma verificando le possibili varianti distributive con nuove metodologie in co-partnership e ponendo l’attenzione alle nuove tecniche di marketing.
    • Studiamo il Piano di Marketing ed in accordo con Voi ne seguiamo la corretta applicazione.
  • 25. Le nostre fonti:
    • www.federalberghi.it
    • ISTAT
    • Turismo e Finanza
    • CISET
    • ISNART
    • UCINA
    • www.wttc.org
    • www.unesco.org
  • 26. I nostri recapiti