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Kyoto: una introduzione
 

Kyoto: una introduzione

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Introduzione al protocollo di Kyoto

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    Kyoto: una introduzione Kyoto: una introduzione Presentation Transcript

    • Il Protocollo di Kyoto Il contributo degli Enti Locali alla riduzione dei gas serra L’effetto serra Le politiche internazionali sull’ambiente Protocollo di Kyoto (Situazione attuale) Meccanismi flessibili del Protocollo di Kyoto Proposte concrete per lo sviluppo sostenibile Unione Comunale di Latina Via Lago Ascianghi, 17 a cura di Emilio Ranieri
    • The Global Climate System From IPPC – third Report
    • L’atmosfera: temperatura e composizione 78% Azoto 20.95% Ossigeno 0.934% Argon 370 ppm CO 2 Gas Nobili Neon 18 ppm Elio 5 ppm Kripton 1.14 ppm Xenon 0.087 ppm
    • Il ciclo della CO 2 I principali componenti del ciclo naturale del Carbonio.
    • Il ciclo della CO 2 Il contributo antropico (perturbazione)
    • Il ciclo della CO 2 Il ciclo del carbonio nell’oceano
    • Il ciclo della CO 2 Il ciclo del carbonio sulla terra
      • Processo di assorbimento e di riflessione dell’energia solare da parte dell’Atmosfera terrestre
      Effetto serra… Atmosfera Terra Assorbimento Atmosfera 25% Assorbimento Terra 45% Riflesso Terra 5% Riflesso Atmosfera 25% 100% Sole 150 milioni di km
    • Effetto serra… La temperatura del Pianeta è il segnale di equilibrio raggiunto tra energia in arrivo e quella in uscita. Nel caso in cui non ci fosse atmosfera , la temperatura del pianeta sarebbe: -18 °C La presenza dell’atmosfera introduce un elemento di opacità, cioè di resistenza, alla radiazione emessa dalla terra. L’atmosfera, infatti, è praticamente trasparente alla radiazione solare, ma trattiene molto efficacemente quella terrestre. Per vincere la resistenza dell’atmosfera la terra non ha altra scelta che aumentare la temperatura al suolo e quindi emettere di più, in modo che alla fine la quantità corretta di energia venga riemessa nello spazio esterno. I gas dell’atmosfera assorbono e riemettono isotropicamente la radiazione ricevuta. Parte quindi della radiazione emessa dalla terra, viene assorbita da alcuni gas della troposfera e riemessa di nuovo verso il pianeta, in un gioco di specchi senza fine. Il riscaldamento ulteriore che ne deriva è pari a circa 33 °C, per cui la terra riesce ad avere una temperatura media di 15 °C. Tale particolare effetto, naturale e di vitale importanza, è noto come “ Effetto Serra” o, nella versione anglosassone “Greenhouse Effect”.
    • Effetto serra… Il bilancio energetico globale annuale
    • L’influenza dell’uomo nell’atmosfera durante l’era industriale
    • Global Warming riscaldamento globale
    • Global Warming variazione temperatura sulla Terra
    • Global Warming variazione temperatura sulla Terra
    • I cambiamenti climatici
      • Biodiversità :
        • Rischio di estinzione di numerose specie animali e vegetali dovute a mutazioni dell’habitat causate dai mutamenti climatici
      • Zone costiere :
        • Aumenti dei livelli di alluvionabilità
        • Erosione del terreno
        • perdita di zone umide costiere
        • penetrazione del cuneo salino in acque dolci
      • Le risorse idriche :
        • 1,7 miliardi di persone (1/3 della popolazione mondiale) vivono in Paesi a stress idrico .
        • Nel 2025 si prevede che diventeranno 5 miliardi
      • Agricoltura :
        • l’aumento della CO2 può stimolare la crescita di alcune piante.
        • Su scala mondiale tale effetto positivo sarà bilanciato dall'aumento della temperatura e della piovosità
    • I cambiamenti climatici
      • Negli ultimi 100 anni le temperature media sono aumentate di 0,6 °C (1,2 °C in Europa). Si prevede un aumento tra il 1990 ed il 2100 compreso tra 1,2 e 5,8 °C
      • Il livello dei mari è salito nell’ultimo secolo di 0,1-0,2 metri (previsioni di un ulteriore aumento di 0,1-0,9 metri entro il 2100). Le piogge sono aumentate del 2%: “piove di più e peggio”
      • Gli effetti: siccità e alluvioni
      • (fonte: Agenzia Europea dell’Ambiente)
    • Gli scenari dell’IPCC
      • La temperatura media è aumentata di 0.6±0.2ºC nel ventesimo
      • secolo e si prevede per il 2100 un aumento compreso tra 1.4 e
      • 5.8 ºC rispetto alle temperature del 1990.
      • Entro il 2100 il livello dei mari medio aumenterà da 0.09 a 0.88
      • metri.
      • Aumento della concentrazione di CO 2 da 315 ppm (1958) a 370
      • ppm oggi. Tale concentrazione potrebbe variare tra 490 e 1200
      • ppm entro il 2100.
      • Se la concentrazione si stabilizzasse tra 450 e 1000 ppm, la
      • temperatura media globale aumenterebbe di 1.2 e 3.5ºC entro il
      • 2100.
    • I cambiamenti climatici
      • I settori colpiti maggiormente:
      • Idrologia e risorse idriche
      • Regioni montane e costiere
      • Terre e suoli
      • Forestazione e agricoltura
      • Ecosistemi e biodiversità
      • Attività economiche nelle zone colpite
      • Turismo
      • Salute umana
    • Il ruolo dei gas serra
      • I gas ad effetto serra: CO 2 , CH 4 , N 2 O, HFC, PFC, SF 6
      • Chi contribuisce maggiormente alle emissioni in termini di tonn. di CO 2 equivalenti nei paesi industralizzati:
        • USA: 39%
        • EU: 24%
        • Giappone: 8%
      • Le principali fonti di emissione: produzione energetica, industria, trasporti
      • L’effetto serra è un problema “ globale ”
    • I rimedi – Il contesto internazionale
      • Convenzione Quadro ONU (UNFCCC) sul Cambiamento Climatico, 1992
      • Conferenze delle Parti (COP), per promuovere l’implementazione della Convenzione
      • Il Protocollo di Kyoto (COP3) stabilisce obiettivi di riduzione quantitativa (-5% rispetto ai livelli del 1990) delle emissioni di 6 gas serra entro il 2008-2012
    • Il Contesto Europeo
      • Programma Europeo sul Cambiamento Climatico (ECCP), adottato dalla Commissione per il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto
      • Libro Verde sullo scambio di emissioni di GHG all’interno della UE
      • La Dichiarazione Europea sullo Sviluppo Sostenibile richiede la riduzione dell’1% annuo delle emissioni di GHG in Europa fino al 2020
      • Decisione del 25 aprile 2002 sul “burden sharing”: obiettivo Italia –6,5%
      • La Direttiva UE sullo scambio delle quote di emissione
    • Target di Riduzione per i Paesi Annex 2 entro il 2012 (vs. 1990)
    • Meccanismi flessibili nel protocollo di Kyoto
      • Emissions Trading (ET)
        • Crea un mercato di scambio delle quote di emissione tra impianti appartenenti ai settori energy intensive
      • Joint Implementation (JI)
        • Genera crediti di emissione per progetti di riduzione delle emissioni nei paesi industrializzati
      • Clean Development Mechanisms (CDM)
        • Generano crediti di emissione per progetti di riduzione avviati da paesi industrializzati in paesi in via di sviluppo
    • La posizione Italiana
      • Legge 120 – Giugno 2002. Ratifica ed esecuzione del Protocollo di Kyoto alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici
      • Deliberazione CIPE 123 del Dicembre 2002 e Piano Nazionale di Riduzione delle emissioni GHG
      • Piano Nazionale di Assegnazione per la realizzazione del sistema Comunitario per lo scambio di quote di emissione GHG
    • Gli stati UE verso Kyoto
    • Proiezione UE-15 verso Kyoto
    • Il Piano Nazionale di riduzione (v. 2004)
    • Il Piano Nazionale di riduzione (v. 2004)
    • Il Piano Nazionale di riduzione (v. 2004)
    • Il Piano Nazionale di riduzione (v. 2004)
    • Emissions Trading: come funziona?
      • Il regolatore (Ente Pubblico, Ministero) fissa il livello di emissioni tollerato per una certa area
      • In seguito rilascia alle singole imprese dei permessi di emissione in una quantità tale da assicurare, a livello aggregato, il livello di inquinamento fissato. La allocazione iniziale dei permessi può essere gratuita (grandfathering) o dietro pagamento di un prezzo anche tramite asta
      • E’ consentito alle imprese vendere o acquistare i permessi secondo la loro convenienza
      • Le imprese che devono sostenere costi di abbattimento delle emissioni più elevati hanno convenienza ad acquistare permessi (fino a che il loro costo marginale di abbattimento è maggiore del prezzo al quale sono offerti i permessi nel mercato), mentre le imprese che hanno costi di abbattimento più bassi hanno convenienza a vendere permessi in loro possesso (fino a che il costo marginale di abbattimento è inferiore al prezzo che possono realizzare nel mercato) o a risparmiarli per eventuali utilizzi futuri
      • Si ha così una domanda e una offerta di permessi di emissione e la nascita del relativo mercato
    • Condizioni di funzionamento del sistema di Emission Trading
      • Adeguata conoscenza dello stato delle emissioni “business as usual”
      • Accurato sistema di monitoraggio delle emissioni e delle riduzioni ottenute dai partecipanti
      • Regole chiare di assegnazione delle quote
      • Numero di partecipanti sufficiente a costituire un mercato competitivo
      • Chiarezza e trasparenza delle regole di funzionamento del mercato e nell’applicazione di incentivi/sanzioni
      • Adozione di misure che evitino effetti negativi su inquinanti diversi da quelli oggetto del sistema di scambio
    • La Direttiva 2003/87/EC (EU ETS)
      • La Direttiva 2003/87/EC sullo scambio delle quote di emissione è per sua natura una strumento di tipo economico per il raggiungimento di fini “ambientali”
      • Anzi, il sistema dello scambio dei diritti di emissione viene ritenuto uno tra i mezzi più validi ed economicamente efficaci per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione dei gas ad effetto serra.
    • EU ETS: elementi chiave (1)
      • Sistema “cap and trading”
      • Timing: Fase I 2005-2007, Fase II 2008-2012;
      • Target: assoluti per ogni impianto;
      • Coinvolge i settori energy intensive: industria energetica (produzione elettrica, petrolio, ecc..), industria dell’acciaio, della carta, del cemento, del vetro, della ceramica.
      • Dimensioni del mercato: quasi 12.000 impianti, 46% delle emissioni di CO 2 della CE;
      • Assegnazione: libera al 95% (5% può prevedere l’asta) nel periodo I con piani di allocazione naz. (approvazione Commissione); libera al 90% nel periodo II.
      • GHGs: solo CO 2 in fase I, altri gas potranno essere inclusi in fase 2;
    • EU ETS: elementi chiave (2)
      • Copre solo le emissioni dirette;
      • Collegamenti con meccanismi Kyoto: riconoscimento di quote di emissioni da JI e CDM (modalità da definire nel 2005);
      • Collegamento con altri schemi: accordo con altre parti in Allegato B protocollo di Kyoto per mutuo riconoscimento delle quote di riduzione;
      • Sanzioni: 40 Euro/t in Fase 1, 100 Euro/t in Fase 2;
      • E’ prevista la certificazione delle emissioni
      MECCANISMO DEL MERCATO DELLE EMISSIONI All’inizio dell’anno alle imprese viene assegnata una quota di emissioni; Nel corso dell’anno le imprese sono tenute a monitorare le proprie emissioni; Alla fine dell’anno le imprese dovranno dichiarare le emissioni prodotte nel corso dell’anno; La differenza tra la quota assegnata e le emissioni realmente prodotte potrà essere venduta (se positiva) o dovrà essere comprata (se negativa).
    • Verso Kyoto il contributo degli Enti locali
      • Politica orientata su 5 direttrici
        • Mobilità urbana (Piani urbani della mobilità, soluzioni informatiche e telematiche, car pricing, ecc.. – 2,5-4 MtCO 2 risparmiabili)
        • Risparmio ed efficienza energetica (Piano energetico comunale L.10/91)
        • Promozione delle fonti rinnovabili
        • Qualificazione energetica dell’edilizia
        • Gestione rifiuti (Energia di Biogas, stabilizzazione frazione organica e recupero energetico – 2-3 MtCO 2 risparmiabili)
    • il contributo degli Enti locali EFFICIENZA ENERGETICA
      • Quadro attuale
      • Il 2005 è l’anno dell’efficienza energetica. La Ue sta approvando una serie di direttive per la riduzione della domanda energetica. D.Lgs. 197/2005 ha recepito la Direttiva UE sulla certificazione energetica degli edifci nuovi
      • Obiettivi riduzione 2%/anno settore privato 3%/anno settore pubblico
      • Principali ambiti di intervento
      • Architettura bioecologica e solare passivo
      • Coibentazione involucro edilizio (riduzione condiz. Estivo)
      • Materiali ecocompatibili
      • Promozione elettrodomestici efficienti
      • Razionalizzazione ed incremento efficienza impianti esistenti
      • Alcune azioni concrete (a livello nazionale e locale)
      • Temperatura minima fissa estiva (25°C)
      • Promuovere la contabilizzazione del calore
      • Interventi edilizi da defiscalizzare con detrazione IRPEF del 36% in 5 anni
      • Riduzione IVA su elettrodomestici più efficienti (A e sup.)
      • Acquisti pubblici per gare ed appalti
      • Illuminazione non residenziale (standard europeo Green-Light)
      1KWh risparmiato costa di meno di 1kWh da produrre
    • il contributo degli Enti locali MOBILITA’ SOSTENIBILE
      • Quadro attuale
      • La costante crescita del trasporto su gomma determina aumento delle emissioni. La CO 2 dal 1990 al 2002 è cresciuta del 23,9%. L’Italia ha il più alto numero di auto per abitante e il settore trasporti contribuisce per circa il 25% al totale delle emissioni.
      • Principali ambiti di intervento
      • Manutenzione e messa in sicurezza di strade esistenti
      • Investimenti infrastrutturali a favore del trasporto pubblico su ferro e acqua
      • Costruire il consenso attorno alle misure di sostenibilità (informazione ambientale)
      • Alcune azioni concrete (a livello nazionale e locale)
      • Traffic calming (limiti alla velocità per equilibrare flussi di traffico differenti)
      • Car pooling (aumento del coefficiente di occupazione dei veicoli)
      • Car sharing (Multiproprietà)
      • Tariffazione progressiva (secondo quantità di merci trasportate e livello di emissioni)
      • Defiscalizzazione abbonamenti metro, pullman, treno, ecc.
      • Standard più elevati per le emissioni (Euro4 e sup.)
      • Incentivi a combustibili puliti (biocombustibili)
      1KWh risparmiato costa di meno di 1kWh da produrre
    • il contributo degli Enti locali ENERGIA DA BIOMASSE
      • Quadro attuale
      • Le biomasse costituiscono opportunità per la produzione “pulita di energia e carburanti. L’uso energetico delle biomasse infatti presente emissioni climalteranti nulle. L’attenzione però deve essere posta alla qualità delle biomasse (quelle umide sono da destinare essenzialmente al compostaggio di qualità e al successivo impiego agronomico)
      • Alcune azioni concrete (a livello nazionale e locale)
      • Potenziare meccanismi di incentivazione esistenti (D.M. 20.07.2004)
      • Incentivare colture energetiche (senza uso di OGM)
      • Escludere la frazione non biodegradabile dei rifiuti (CDR) dalle fonti rinnovabili come stabilito dalla Direttiva 2001/77/CE
      • Eliminare le accise dai biocarburanti e aumentare le % minime da immettere
      • Valorizzazione dei residui agroforestali
      • Promuovere il mercato delle caldaie a biomasse (foto)
      • Teleriscaldamento a biomasse dove non c’è la rete del gas (aree montane)
      1KWh risparmiato costa di meno di 1kWh da produrre
    • il contributo degli Enti locali SOLARE FOTOVOLTAIO (FV)
      • Quadro attuale
      • L’Italia ha una potenza installata 25 volte inferiore alla Germania nonostante che goda del 50% in più di insolazione annua.
      • Esempio: tutti i tetti italiani (1700 kmq cioè lo 0,5% del territorio nazionale)
      • con le tecnologie attuali si arriverebbe a produrre 200 TWh/anno e si coprirebbe i 2/3 dell’intero fabbisogno italiano.
      • Il D.M. 28.07.2005 e la Delibera 188/2005 dell’Autorità di energia e gas ha aperto una nuova stagione per il fotovoltaico.
      • Mancano incentivazioni per l’integrazione architettonica (tetti e facciate invece di aree vergini e/o agricole)
      • Alcune azioni concrete (a livello nazionale e locale)
      • Ridurre la quota di impianti realizzati a terra di grandi dimensioni rispetto a quelli inseriti in strutture edilizie (differenza di incentivazione della tariffa)
      • Riduzione dell’IVA al 4%
      • Semplificazione amministrativa (L.R. Toscana – no DIA per piccola taglia)
      • Tassi “verdi” e mutui agevolati
      • Installazione obbligatoria di pannelli fotovoltaici su edifici scolastici e università)
      1KWh risparmiato costa di meno di 1kWh da produrre
    • il contributo degli Enti locali SOLARE TERMICO
      • Quadro attuale
      • La tecnologia del solare termico è ormai matura, affidabile e dai costi contenuti. Solo nel 2004 i dati di collettori installati è la seguente
      • Germania 750.000 mq (totale 5,8 milioni di mq)
      • Austria 180.000 mq
      • Grecia 180.000 mq
      • Italia 65.000 mq (totale 550.000 mq)
      • Il Libro bianco italiano ne prevede l’installazione di 3 milioni per il 2010.
      • Direttiva Europea n° 91 del 2002 obbliga a soddisfare il 60& del fabbisogno annuale di acqua calda sanitaria con sistemi solari termici
      • In Italia ci sono, alla faccia della termodinamica, 8 milioni di boiler elettrici
      • Alcune azioni concrete (a livello nazionale e locale)
      • Leggi regionali e regolamenti edilizi con obbligatorietà di pannelli solari
      • Promozione della ricerca del solare termico per il raffrescamento
      • Obbligo per edifici pubblici
      • Riduzione ICI (aumento a chi non installa)
      • Eliminazione incentivi a fondo perduto e loro utilizzo per informazione!
      1KWh risparmiato costa di meno di 1kWh da produrre
    • il contributo degli Enti locali EOLICO
      • Quadro attuale
      • L’energia eolica è la fonte energetica in maggior crescita a livello mondiale con una potenza installata di 43.000 MW. L’Italia con 1.600 MW è in forte ritardo rispetto a
      • Germania 17.000 MW
      • Spagna 9.000 MW
      • Danimarca 3.200 MW
      • La tecnologia oggi consente di rendere competitivi sia impianti eolici di dimensioni grandi (turbine da 1-2 MW) che impianti di potenza ridotta (minieolico 20kW per circa 25 m. di altezza)
      • Siamo carenti nella pianificazione regionale
      • Alcune azioni concrete (a livello nazionale e locale)
      • D.Lgs. 387/2003 dice di fare le Linee Guida
      • Semplificazione autorizzazioni per il minieolico
      • Aumentare la campagna di sensibilizzazione
      1KWh risparmiato costa di meno di 1kWh da produrre
    • Effetti globali visibili Baviera estate 2005 California centrale inaridita 2004 Isole Marshall Indebolimento barriera corallina Kilimangiaro senza neve Groenlandia – Port Ilulissat – fiordo sciolto