Nats finale
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    Nats finale Nats finale Presentation Transcript

    • QUESTI SIAMO NOI, LA 3°M E........ QUESTA è LA NOSTRA SCUOLA
    • LE NOSTRE CONSIDERAZIONI IN MERITO AI VOSTRI INCONTRI:
    • Io sono Riccardo sono nato in Italia. Non mi piace molto andare a scuola ma li trovo i miei amici che rendono più divertenti le lezioni. Gioco a Basket e lo seguo molto per la TV. Durante gli incontri che abbiamo svolto mi ha impressionato il coraggio che avete avuto nell'andare incontro al problema dei bambini lavoratori. In quanti eravate all'inizio,quando avete fondato questa associazione?
      • Mi chiamo Leonardo,ho13 anni e sono nato in Italia. Mi piace guardare film di avventura e azione,e soprattutto mi piace arrampicarmi sugli alberi e leggere Manga di Naruto.
      • In questi incontri ho ascoltato le cause del lavoro minorile:lavoro positivo,lavoro obbligato,sfruttamento. Abbiamo visto dei filmati che parlavano del lavoro minorile. Poi,abbiamo anche visto la popolazione e quanto,cibo e acqua, c’è in ogni continente(Asia,Americhe,Africa,Europa,Oceania). Nell’ultimo incontro abbiamo parlato di “Diritti dei Bambini” e,subito dopo abbiamo fatto un’asta di diritti,naturalmente prima ci hanno diviso in tre gruppi;secondo me,i diritti più importanti sono:il diritto alla vita e alla dignita.
    •  
    • Io mi chiamo Tommaso ho 13 anni, sono nato a Treviso in campagna. Mi piace tanto correre con il motorino per i campi. L’esperienza che abbiamo fatto in questi incontri è stata interessantissima perché in semplici esempi come quello della torta ci avete dimostrato la povertà di alcuni paesi ma ci avete fatto capire anche quanto fortunati siamo noi!!! Voi come vi sentite ad essere dei nats? TOMMASO
    • ESPERIENZA NATS Silvia
      • I NATS sono i ragazzi lavoratori che “protestano” per dei diritti migliori.
      • Le signore che sono venute a scuola per parlarcene (Giovanna ed
      • Enrica) mi hanno fatto capire molte cose: il lavoro minorile dovrebbe
      • essere abolito, ma in molte parti del mondo i bambini e i ragazzi (dai 7
      • ai 18 anni) lavorano ancora.
      • Ci sono 3 tipi di lavoro minorile: scelto ,ovvero scelto dai
      • ragazzi perché ha dei diritti e così possono aiutare la famiglia,
      • obbligato , i ragazzi vengono strappati dalle loro famiglie o
      • addirittura venduti dai genitori e vengono messi al lavorare in
      • condizioni pessime, e infine c'è lo sfruttamento , bambini
      • soldato, ecc.
    • Primo incontro
      • Giovanna ed Enrica ci facevano imparare giocando: Durante il
      • primo incontro ci hanno diviso in gruppi dando delle foto, con
      • dei bambini lavoratori, a ciascun gruppo e dicendoci di creare la storia
      • dei bambini come ce la immaginavamo.
      • Qualche storia era quasi azzeccata, ma molte mi hanno stupito: erano
      • molto diverse da come le avevamo analizzate; quella che mi ha stupito
      • di più è stata la mia: raffigurava 3 bambini che portavano sulle dei
      • tavolinetti di ferro. Noi abbiamo detto che i bambini erano stati
      • venduti dalle famiglie e che soffrivano; in verità quei bambini (che
      • erano dei pulisci-scarpe) erano dei NATS e facevano quel lavoro perché
      • così potevano aiutare le proprie famiglie a mantenersi.
    • Secondo incontro
      • Durante il secondo incontro, le due signore ci hanno mostrato
      • la divisione del cibo nei vari continenti in un modo alquanto
      • singolare: hanno preso una crostata, come il grafico, e l'hanno
      • divisa secondo la distribuzione di cibo per continente
      • poi ci hanno diviso in gruppi (Asia, Africa,America,Europa e
      • Oceania) e ci hanno dato la fettina corrispondente al
      • continente; il mio gruppo, purtroppo, era l'Africa e, non solo la
      • fettina che ci hanno dato era microscopica, ma abbiamo
      • anche dovuto dividerla in 5 parti! Notando quanto poco avevo
      • mangiato, ho capito che devo considerarmi molto fortunata
      • perché la dimensione della fettina che mi hanno dato era
      • penosa, non era grande neanche 1 cm.!
    • Terzo incontro
      • Nel terzo incontro abbiamo parlato dei nostri diritti: ci hanno
      • fatto scrivere su di un foglietto un diritto e li hanno attaccati
      • ad un cartellone.
      • Dopodiché ci hanno diviso in 3 squadre e, dopo averci dato 40
      • semi per squadra, ci hanno detto che dovevamo comprare i
      • diritti del cartellone in un'asta. La mia squadra ha preso i 3
      • diritti per me fondamentali: Mangiare, Bere e Dormire.
      • Visto che fra poco arriverà una delegazione NATS dal
      • Paraguay, avrei qualche domanda da fargli:
      • Quanti bambini lavorano nel vostro paese?
      • Quanti vanno a scuola?
      • Che tipi di lavoro ci sono da voi per i bambini?
    • Ciao sono Francesco…Dei nats ho capito che il modo per cui operano per il sociale è giusto Domande: Come sono nati i nats? Dove sono più diffusi?
    • I nats sono un’associazione di bambini lavoratori che, con l’aiuto di questo gruppo, fanno valere i loro diritti, quando si pensa a lavoro minorile si pensa allo sfruttamento, ma qui non è cosi. Secondo me questi incontri sono stati molto importanti, noi non ci rendiamo conto della vita che fanno altri ragazzi della nostra stessa età. Mi è piaciuto molto il 2° incontro, hanno diviso la classe in vari continenti e poi ci hanno dato un pezzo di torta da dividere per le persone che componevano il continente, per esempio l’Asia la rappresentavano 12 alunni, il pezzo di torta a loro dato, sembrava grande ma poi avendola divisa per 12 è risultata pochissima. DOMANDA:quanti stati fanno parte di questa associazione? I NATS
    • RAGAZZI CHE LAVORANO
    • PERCENTUALI
    • LAVORATORI NEL MONDO AREE DEL MONDO EMISSIONI PERCENTUALI NORD AMERICA 1300000 26 AMERICA LATINA 200000 4 EUROPA 1100000 22 EX URSS 1000000 20 ASIA 1000000 20 AFRICA 100000 2 OCEANIA 300000 6
    • LE NOSTRE PAROLE
      • AIMEN & PAOLO
      • I nostri pensieri riguardo lo sfruttamento minorile e di dispiacere nei vostri confronti e altre persone come voi .
      • Vorremo fare qualcosa , ma essendo solo ragazzi non ci e permesso protestare contro gli adulti , perché hanno più potere su di noi .
      • NON VOGLIAMO LO SFRUTTAMENTO !!!
    • Progetto Nats Mi presento: sono Federica, ho 13 anni e vengo da Treviso… Secondo me questi incontri con i Nats sono stati istruttivi, comprensibili e significativi. I Nats sono degli adolescenti lavoratori da cui bisogna prendere atto, hanno forza e volontà di andare avanti e fare del proprio meglio per aiutare la famiglia e guadagnarsi un futuro migliore… Essendo stata assente al primo incontro non ho mai capito: dove si trovano i Nats?
    • Progetto Nats I Nats sono un gruppo di lavoratori adolescenti che si procurano il pane e la scuola lavorando, ma come lavoro non si intende sfruttamento bensì un lavoro con dei diritti, un lavoro di cui si può andare fieri. Io sono Nicolò, ho 13 anni e non lavoro, non ne ho bisogno, io al contrario dei Nats sono fortunato, e ho qualcuno che paga la scuola per me. L’ incontro con i Nats è stato interessante e istruttivo, è stato spiegato bene e ci hanno fatto notare molte cose sotto diversi punti di vista. Sono contento di avere fatto degli incontri con l’ associazione dei Nats, ma una cosa nn mi è chiara: in quanti stati nel mondo ci sono, abitano i Nats?
    • Stefania Gasparin 4 dicembre 1996 ...mi racconto...
    • ...La mia vita fino ad adesso... Sono nata a Quinto di Treviso e qui ho abitato fino all’estate del 2006 quando mi sono trasferita a Santa Maria del Sile….. A Quinto ho frequentato la Scuola Materna gestita dalle suore, e i primi tre anni delle scuole elementari “G. Marconi”, gli altri due alla scuola elementare “ A. Frank”. Ora frequento la scuola media “A.Mantegna”… L’ anno prossimo frequenterò la scuola superiore “ Turazza” a Treviso per diventare (forse) una stilista di moda…
              • I tre incontri fatti con le due volontarie Enrica e Giovanna mi sono piaciuti molto e mi hanno anche fatto ragionare molto… Sono molto contenta di aver avuto questa opportunità e sono contenta che nonostante i nostri atteggiamenti poco “civili” siamo riusciti a fare (quasi) tutto… L’attività che mi ha fatto ragionare di più è stata quella sui diritti: non riuscivamo a metterci d’accordo perché avevamo idee diverse sui diritti per noi più importanti…
    • La mia famiglia....
    • I miei hobby....
    • I miei sogni....
    • NICOLA
      • Io mi chiamo Nicola, ho 14 anni e gioco a pallavolo…
      • Io penso che i NATS siano una associazione
      • importantissima per tutti i bambini lavoratori e
      • spero che continui ad aumentare la sua forza
      • Cosa rappresenta per te questa associazione?
      • Mi chiamo Abdul, ho 13 anni e vengo dalla Costa d’Avorio.
      • Per me l’incontro con i NATS e stato uno delle più
      • belle dell' anno,perchè ambiamo capito quanto siamo
      • fortunati noi di poter andare a scuola e divertirsi,al contrario
      • di noi i bambini di ASIA,AFRICA e AMERICA DEL
      • SUD,loro lavorano fanno lavori sporchi,lavori pericolosi e
      • obbligatorio alcuni fortunati fanno lavori positivi dove
      • rispettano i diritti minorili. Abbiamo capito come viene
      • diffusa la fama nel mondo con l’esempio di una torta.
      • Nell’ultimo incontro con i NATS abbiamo fatto una l'asta
      • con i diritti scritti da noi dividendo la classe in tre gruppi. il
      • lavoro minorile e una cosa che deve essere fermato,perché
      • i bambini hanno il diritto di essere ISTRUITI,e di potersi
      • divertire.
    • Io mi chiamo Daniele, sono nato qui a Treviso, in Italia. Mi piace fare cross in bici in un cantiere in costruzione vicino a casa mia, questo sono io. Gli incontri che abbiamo effettuato a scuola sono stati interessantissimi. L’incontro riguardante il reddito di ogni paese è stato chiarissimo grazie alla rappresentazione attraverso la torta. Da questi incontri ho potuto distinguere la differenza tra sfruttamento, lavoro obbligato e lavoro scelto. I nats secondo me sono dei ragazzi giusti. Infatti vogliono far rispettare i lori diritti ma allo stesso tempo andare scuola e lavorare (mantenendo la famiglia). Mi piacerebbe sapere com’è la vostra vita, se avete del tempo libero per voi e se vi piacciono i lavori che svolgete. DANIELE
    • Ciao, sono Anna, ho trovato le tre lezioni che abbiamo fatto con i Nats molto interessanti, soprattutto l’ “esperimento”con la torta e l’asta per i diritti. Ho capito la differenza tra lavoro scelto, lavoro obbligato e lavoro-sfruttamento e che per i Nats il lavoro è un modo per far valere i loro diritti. Se andate a scuola, ci andate sera o la mattina? Siete contenti di partecipare ai Nats? A che età siete entrati a partecipare ai Nats? Da che età lavorate ? Che lavoro fate?
    • Ciao mi chiamo Francesco e ho 14 anni. A me piace molto andare in bici e guidare la vespa. Grazie per questi quattro incontri che mi hanno fatto capire che non tutti i bambini che lavorano nei paesi poveri sono stati costretti o vengono sfruttati ma che alcuni lo fanno per aiutare i loro genitori a mantenere la loro famiglia. Io penso che questi bambini devono essere molto orgogliosi di spendere del loro tempo per aiutare i loro familiari invece di divertirsi e secondo me fanno bene a combattere per avere gli stessi diritti dei lavoratori normali. Se avete del tempo libero come lo usate?
    • Sono Angela…Io penso che i nats fanno questo lavoro vogliono far vedere cosa succede aldilà della realtà. Spiegano molto bene il loro lavoro quello che i giovani fanno per loro volontà. I nats cercano di farci distinguere tra lavoro scelto è lavoro obbligato. Per me non sono in tanti che fanno il lavoro obbligato, ma quello che penso e che il più della meta lo scelgono per aiutare la famiglia. E per me io il concetto lo capito,io li ringrazio . Domanda perché il lavoro dei nats si fa in due?
    • NATS
      • Io sono Matteo, sono nato in Italia ho 14 anni. Gli incontri che abbiamo fatto secondo me sono stati molto interessanti,perché, mi hanno fatto capire la differenza tra lavoro obbligato e lavoro scelto.
    • NATS Tutti gli incontri con l’associazione dei NATS per me sono stati molto interessanti. Mi hanno fatto capire che la situazione in alcuni stati del mondo è negativa per i lavoratori, ma in altri stati bisognerebbe solo modificare le condizioni lavorative e il “clima” sarebbe migliore per tutti. Io mi chiamo Debora, ho 13 anni e frequento la scuola media A. Mantegna.
    • Io vorrei ringraziarvi perchè penso che un’esperienza magnifica come quella che abbiamo fatto in questi 4 incontri capiti una sola volta nella vita; vorrei infine ringraziarvi anche per essere venuti qui da noi, in Italia perché penso che un viaggio così lungo sia faticoso sopratutto per voi che avete già cominciato a lavorare. -Io vorrei chiedervi se voi, oltre a lavorare per andare a scuola, aiutate anche i vostri genitori. Se li aiutate, vi resta del tempo libero per giocare, per costruirvi dei giocattoli o per divertirvi con i vostri amici? -Vorrei infine chiedervi quante ore di scuola fate al giorno. ANDREA