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6 il dopo e bibliografia
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6 il dopo e bibliografia

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  • 1. Viaggio alla ricerca del lavoro: I migranti con o senza famiglia tra il XX e il XXI secolo. Il caso Marcinelle Classi IIB e IID coordinate dalle professoresse Stefania Canel e Innocenza Pappagallo
  • 2. … dopo Marcinelle…
  • 3. Oggi di proprietà della Regione Vallonia "Le Bois du Cazier", l’ex miniera di carbone, riqualificata grazia alle sovvenzioni europee, è un importante sito culturale del territorio di Charleroi. Il nucleo fondamentale è il museo “LE BOIS DU CAZIER” I due castelletti di estrazione danno il senso del luogo; le strutture architettoniche in mattoni accolgono lo spazio “8 agosto 1956”, un museo dell’industria e un”forum” per ospitare manifestazioni culturali ed esposizioni temporanee. Il museo
  • 4. Lo spettacolo teatrale
    • VIA - Opera Teatrale di Fabrizio Saccomanno dedicata alla tragedia di Marcinelle
    • - Il lavoro parte dai nomi delle strade di un qualsiasi paese salentino e si perde nei tanti percorsi che il raccontare stesso crea, fino a divenire la narrazione di una migrazione esemplare: l’Italia del dopoguerra, gli accordi tra la nascente Repubblica Italiana e il Belgio, le miniere di carbone e soprattutto Marcinelle.
    • In scena due sedie, un lampadario e due attori: in superficie le vie, che si perdono nei vicoli e nelle corti, sotto terra le gallerie. E poi i vagoni di un treno che portano uomini lontano dalla propria terra e portano fuori dalla terra quel carbone che, nei racconti dei minatori un Dio furioso ha creato, rivoltando il mondo sottosopra.
    • - Le storie raccontate dai nonni, dai genitori sono state ritrovate nelle parole delle vedove e dei minatori tornati in Italia, raccolte da interviste e ricostruzione di storie di vita. I racconti spesso sussurrati con parole di altri tempi, sono divenuti un sottile ponte con un passato vicino ma sconosciuto.
  • 5. La rassegna stampa
    • tratto da: Pasquino CRUPI - La tonnellata umana, l'emigrazione calabrese 1870-1980 - Nuove Edizioni Barbaro, Bologna 1994
    • [ ...] L'8 agosto del 1956, nelle miniere belghe di Marcinelle dove a profondità abissali (più di mille metri) lavorano uomini e bestie, le fiamme si impadroniscono di un pozzo e da lì si propagano negli altri. I 240 minatori di cui 138 italiani, la maggior parte dei quali meridionali e calabresi, restano intrappolati. Non si salva nessuno. La notizia semina sgomento.
    • [...] Il 9 agosto l'affannosa lotta per strappare i minatori sepolti nella miniera in fiamme dichiara la sua impotenza. Le squadre di soccorso non riescono a raggiungere nessuno dei minatori, strozzati dall'ossido di carbonio e inseguiti dalle fiamme.
    • Agghiaccianti le prime righe dell'inviato speciale, che comincia a porre sotto accusa l'amministrazione mineraria e avanza critiche per il modo come sono stati assunti i primi provvedimenti per fare fronte alla tragedia che si svolge nelle viscere della miniera.
  • 6.
    • [...] la solidarietà fu vasta, la richiesta di accertare le responsabilità civili e penali della catastrofe di Marcinelle fu unanime, generale il cordoglio. Le Peuple, organo del partito socialista belga, uscì listato a nero fin dai primi giorni del tragico evento .
    • Ma nessuna delle cause vere, che determinarono l'inferno nero di Marcinelle, fu eliminata.
    • La causa del prodursi dell'immensa bara di 255 minatori stava nelle ragioni che spingevano ad emigrare. Ma non si cambiava linea.
    • L’emigrazione era una componente strutturale dell’economia italiana e in quanto tale doveva continuare ed essere incoraggiata. Il che non significava, pur dopo la catastrofe di Marcinelle, che fu meglio assistita, che i contratti bilaterali furono effettivamente rispettati, che i sindacati dei paesi d'immigrazione seppero elevarsi al di sopra della difesa degli interessi ristretti della classe operaia dei paesi indigeni.
  • 7.
    • [...] L'Italia può esportare dei lavoratori, ma non degli schiavi. Se il contegno dei datori di lavoro stranieri e l'atteggiamento egoistico degli stessi sindacati operai di quei Paesi costringono i nostri uomini a lavorare in condizioni di estremo e continuo pericolo, è doveroso intervenire in loro difesa anche sul piano politico e diplomatico, perchè gli eccellenti rapporti che intercorrono tra l'Italia e il Belgio non finiscano col soffrirne. Sappiamo che la C.E.C.A. è intervenuta nella questione per trovare una formula, che possa conciliare gli interessi delle società belghe con i sacrosanti diritti alla vita dei minatori italiani e con le giuste esigenze delle nostre autorità tutorie.
    • Corriere della Sera , 9 agosto 1956
  • 8. [...] Sono tutti morti. Queste tre parole campeggiano sulla prima pagina dei giornali di Charleroi usciti di buona mattina in edizione straordinaria, listati a lutto. Sono tutti morti. Le tre parole che la gente ripete costernata per le strade suonavano come tre funebri rintocchi sull'ultimo atto della tragedia di Marcinelle, all'alba del diciassettesimo giorno del suo inizio. Massimo CAPUTO, L'ultima giornata d'attesa fu la più straziante , Corriere della Sera , 24 agosto 1956
  • 9. Canti di emigrazione Marcinelle Laggiù nel borinagela terra è nera per tutti gli emigranti morti in miniera Sepolti ad uno ad uno complice oblio per lor vogliam riscossa e non addio Venuti dalla morte le braccia strette Turiddu e Rodriguez gridan presente Morti di Marcinelle quella miniera non è più una tomba, ma una bandiera Compagno minatore la tua memoria riempie di coscienza la nostra storia
  • 10. Dopo la tragedia
  • 11.
    • BIBLIOGRAFIA
    • MONACA GIANFRANCO, Come alberi che camminano, Edizioni Esperienze, 1966. Pagg 27-31 - L’immigrazione in Belgio
    • AA.VV, Storia dell’emigrazione italiana – Arrivi - , Donzelli editore Pagg.159-170 - In Belgio – di Anne Morelli
    • AA.VV, Storia dell’emigrazione italiana – Partenze- , Donzelli editore
    • Pagg.397-414 - I movimenti migratori nell’Europa occidentale nel secondo dopoguerra - di Federico Romero
    • SEGAFREDO LUCIANO (a cura di), Veneti nel Benelux. ADREV /Archivio documentazione e ricerca emigrazione veneta, Ravenna, Longo editore, 2004 - Pagg.22 -43 – storia dell’emigrazione dei veneti in Belgio – Protocollo
    • MURER LUCIANO (a cura di), Timori e speranze dell’emigrazione italiana , Edizioni Associazione Trevisani nel mondo, 2004
  • 12.
    • SITOGRAFIA
    • www.leboisducazier.be
    • www.emigrati.it
    • www.lastoriasiamonoi.rai.it