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Dal Festival Della Scienza reportage in SL

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    Dal Festival Della Scienza reportage in SL Dal Festival Della Scienza reportage in SL Presentation Transcript

    • Dal Festival della Scienzadi Genova 2010
      In 6 orizzonti
      Orizzonti dell'uomo     
      Orizzonti delle idee      
      Orizzonti della tecnologia  
      Orizzonti dell'universo   
      Orizzonti della luce e della materia 
      Orizzonti della vita   
    • La mappa ----- I poli
      25/11/2010
      Eleonora Porta dal Festival della Scienza di Genova 2010
      2
    • Dove? Chi? Cosa?
      3 novembre
      • Conf. Energia nella nostra storia recente
      Carlo Bernardini
      • Conf. Lectio Magistralis Dagli atomi alla complessità Catalisi e superfici
      Gerhard Ertl
      • Conf. Lectio Magistralis I marziani siamo noi Una linea continua dal Big Bang all'uomo
      Giovanni Bignami
      4 novembre
      • Conf. Conversazione Odissea nello zeptospazio Alla scoperta del più grande esperimento scientifico della storia
      Sergio Bertolucci, Gian Francesco Giudice, Fabiola Gianotti - Modera: Barbara Gallavotti
      • Conf. Incontro Qual è la forma dell’Universo? Gli intrecci tra geometria e fisica
      Claudio Bartocci - Introduce: Lucia Pusillo
      • Conf. Lectio MagistralisPer un'antropologia integrale Una nuova via di conciliazione
      Marcelo Sanchez Sorondo
      5 novembre
      • Conf. Dialogo internazionale La guerra dei robot Un'etica condivisa per regolamentare l'impiego di robot militari
      NoelSharkey, Gianmarco Veruggio - Modera: Giovanni Spataro
      • Conf. Incontro Orizzonti della cosmologia Il vuoto e la materia oscura
      Claudio Firmani - Introduce: Marina Costa
      • Conf. Lectio MagistralisC'è spazio per tutti. Il racconto della geometria
      Piergiorgio Odifreddi
    • Energia nella nostra storia recente
      Conferenza
      Incontro
      Energia nella nostra storia recente
      Carlo Bernardini
      L'evento fa parte di: Incredibile Enel. L'energia come non l'avete mai vista 
      Le vicende italiane in ambito energetico sono state, nel dopoguerra, particolarmente burrascose. Che cosa erano le "Sette Sorelle"? Il caso Mattei è molto noto, quello di Felice Ippolito un po' meno: tuttavia, la sua importanza è cruciale, dal momento che coincide con la nazionalizzazione dell'energia elettrica. Poi ci fu il voltafaccia politico sul nucleare, per non parlare delle vicende di Cernobyl e del Referendum. E oggi? Gli italiani è bene che sappiano. Questo incontro servirà per fare chiarezza su quello che è successo in Italia negli ultimi cinquant’anni, per aiutarci, in futuro, a prendere decisioni sempre più consapevoli.
    • Dagli atomi alla complessità
      Conferenza
      Lectio Magistralis
      Dagli atomi alla complessità
      Catalisi e superfici
      Gerhard Ertl - Introduce: Mario Rocca
      La catalisi eterogenea è alla base di molti processi di protezione ambientale e tecnologia chimica impiegati nell’industria. Un esempio di catalizzatore è la marmitta presente in tutte le nostre automobili ed indispensabile per rendere innocui i fumi di scarico che provengono dal motore. La funzione principale di un catalizzatore è quella di rendere un processo, di per sé piuttosto lento, decisamente più rapido, grazie alla sua influenza sulle energie in gioco nel processo stesso. Spesso non si tratta di reazioni semplici ma di sequenze complesse che coinvolgono numerosi prodotti intermedi e che, dalle sostanze iniziali, conducono ai prodotti finali attraverso trasformazioni successive. Queste complesse tappe possono oggi essere investigate e comprese con un livello di dettaglio atomico grazie al meticoloso lavoro svolto dai cosiddetti SurfaceScientists una comunità che coinvolge migliaia di scienziati in tutto il mondo. Con Gerhard Ertl, Nobel per la Chimica 2007, possiamo comprendere anche attraverso numerosi esempi, come le complesse interazioni delle molecole con le superfici  siano non solo necessarie alla comprensione di tali processi, ma  anche servire per progettare nuovi e più efficienti catalizzatori, mirati, ecologici ed economicamente vantaggiosi.
    • I marziani siamo noi
      Conferenza
      Lectio Magistralis
      I marziani siamo noi
      Una linea continua dal Big Bang all'uomo
      Giovanni Bignami
      L'evento fa parte di: National GeographicChannel 
      Che cosa fa più paura? Sapere di essere soli nell’Universo o avere la certezza che là fuori c’è qualcuno? Guardando il cielo stellato, l'umanità si è sempre confrontata con queste domande, alternando la dolce malinconia della solitudine nel cosmo alla curiosità profonda, mista ad una angoscia indefinibile, fantasticando su altri esseri intelligenti, in qualche angolo dell'Universo. Ben prima dei moderni scrittori di fantascienza, già Giordano Bruno e Giacomo Leopardi hanno cercato di rispondere immaginando mondi al di fuori del nostro. Da qualche decennio siamo passati dall’immaginazione all’azione: dapprima ascoltando i segnali cosmici mediante potenti antenne e analizzando i meteoriti che arrivano sulla Terra; poi esplorando lo spazio, con sonde inviate a visitare corpi celesti lontani. Non abbiamo ancora trovato una prova convincente di vita al di fuori della Terra, anche se abbiamo trovato certi importanti "mattoni della vita", nel Sistema Solare e anche molto oltre. L’impressione è che presto non solo avremo una risposta alla domanda se siamo soli nell’Universo, ma conosceremo anche la storia dell’origine della vita sulla Terra.
    • Odissea nello zeptospazio
      Conferenza
      Conversazione
      Odissea nello zeptospazio
      Alla scoperta del più grande esperimento scientifico della storia
      Sergio Bertolucci, Gian Francesco Giudice, Fabiola Gianotti - Modera: Barbara Gallavotti
      Esiste il misterioso bosone di Higgs? Lo spazio nasconde una supersimmetria o si estende in altre dimensioni? Come possono le collisioni tra protoni nell’LHC svelare i segreti dell’origine del nostro Universo? Ai piedi delle Alpi, in chilometri e chilometri di gallerie scavate a cento metri di profondità, è in corso il più ambizioso e colossale esperimento scientifico di tutti i tempi; eppure i suoi obiettivi sono in gran parte sconosciuti al pubblico. Dopo l’enorme interesse mediatico che si è avuto per la sua partenza, abbiamo l'occasione di scoprire cosa ci attendiamo, in termini di risultati e progressi scientifici, dal LargeHadron Collider (LHC), il gigantesco acceleratore del CERN di Ginevra. Un viaggio nel mondo della fisica delle particelle, percorrendo la storia appassionante e spesso curiosa delle scoperte che hanno condotto i fisici all’attuale comprensione del mondo, per conoscere le ragioni per le quali è stato concepito e realizzato il più grande acceleratore di particelle di tutti i tempi. Percorrendo virtualmente la struttura dell'acceleratore e dei rivelatori di particelle, possiamo apprezzare le stupefacenti innovazioni tecnologiche che sono state necessarie per la loro costruzione. Un’occasione unica, poiché proprio a partire dall'autunno 2010 LHC fornirà i primi risultati e, con il completamento della prima fase della presa dati, probabilmente anche le prime eclatanti novità, che potremo ascoltare direttamente da chi, in prima persona, sta lavorando a questo incredibile esperimento scientifico.
    • Qual è la forma dell’Universo?
      Conferenza
      Incontro
      Qual è la forma dell’Universo?
      Gli intrecci tra geometria e fisica
      Claudio Bartocci - Introduce: Lucia Pusillo
      L'evento fa parte di: Orizzonti dello spazio-tempo 
      Nella prima parte del Novecento la fisica attinse dalla matematica e, più in particolare, dalle geometrie sviluppate nel secolo precedente, non solo idee e risultati, utili per il proprio sviluppo, ma spesso ben più vaste e articolate architetture concettuali. La geometria di Rienmann, per esempio, costituisce l'ossatura della relatività generale sviluppata da Einstein ed è alla base della descrizione di tutti i nostri modelli cosmologici. Nei due decenni successivi alla seconda guerra mondiale, il rapporto fra geometria e fisica venne in qualche modo a incrinarsi. Nell'ultimo quarto di secolo, tuttavia, abbiamo assistito a una nuova radicale evoluzione di questo rapporto, per certi versi inaspettata. Dalla teoria delle stringhe alla gravità quantistica, la fisica teorica non solo è fonte di ispirazione per le ricerche dei matematici, ma rimette in discussione la nostra immagine geometrica dell’Universo.
    • Per un'antropologia integrale
      Conferenza
      Lectio Magistralis
      Per un'antropologia integrale
      Una nuova via di riconciliazione
      Marcelo Sanchez Sorondo
      Una via nuova per riconciliare il punto di vista naturalista delle scienze cognitive con il punto di vista filosofico e teologico. Con i fenomeni relativi all’essere umano, l’ascetismo delle scienze naturali dell’ipotesi, della “modellizzazione”, della “matematizzazione” e della sperimentazione è, in parte, compensato dal fatto che noi abbiamo un accesso parziale alla lettura delle nostre azioni e quindi della produzione di certi fenomeni osservabili mediante l'auto-riflessione filosofica. Nel vasto campo dell’attività, l’essere umano si considera responsabile della sua azione. Questo significa che egli può rimontare dagli effetti osservabili delle sue azioni all’intenzione che dà senso all’azione e perfino agli atti spirituali creatori di finalità che generano le intenzioni e i risultati osservabili. Così l’azione non è solo data per essere vista dall’esterno, come tutti i fenomeni della natura di cui essa fa parte, ma è offerta per essere compresa e intepretata dall’essere umano che la compie. L’essere umano è infatti allo stesso tempo un ente osservabile ed è un essere che interpreta se stesso (“Selfinterpretingbeing” per parlare come Charles Taylor o Paul Ricoeur). Si pone così la questione del rapporto fra i due discorsi, quello del neurologo e quello del filosofo e poi quello del metafisico e teologo. Discorsi che si incrociano senza mai dissolversi l’uno nell’altro. Ma se scienziato e filosofo possono mettersi d’accordo nella definizione di corpo come la “realtà senza di cui noi non pensiamo né decidiamo”.. Occorre accettare invece che noi non abbiamo per il momento un terzo discorso dove si dia una certa consapevolezza che questo corpo-cervello che mi permette di agire e il mio corpo vivo siano un solo e medesimo essere. Questi discorsi, del corpo personale e del corpo-cervello, devono tuttavia avere una certa apertura l’uno con l’altro. Quindi solo l’essere umano ha questa doppia leggibilità, quell’oggettiva esterna (comune con tutti gli enti della natura che è il tema della epistémè o scienza) e quella dell’auto-riflessione propria della filosofia secondo il precetto socratico “conosci te stesso” (Aristotele, De Anima, II, 1 e 2). Dunque, solo l’essere umano riesce a fare una circolarità fra l’una e l’altra leggibilità, vedendo, per così dire, esternamente il funzionamento del suo cervello sui nuovi sensori che lo rappresentano come in una pellicola, e interpretando dal di dentro tale rappresentazione nel filmato a partire dell’auto-riflessione su se stesso che lo porta a scoprire il suo essere potente ed effettivo che trascende il tempo e la materia.
    • La guerra dei robot
      Conferenza
      Dialogo internazionale
      La guerra dei robot
      Un'etica condivisa per regolamentare l'impiego di robot militari
      NoelSharkey, Gianmarco Veruggio - Modera: Giovanni Spataro
      I robot militari sono sempre più utilizzati in combattimento e miliardi di dollari l'anno vengono spesi da oltre quaranta nazioni del mondo per lo studio di macchine belliche sempre più micidiali. Si tratta di sviluppi notevoli, che stanno avvenendo a insaputa del grande pubblico, e che vengono spesso descritti come, al più, una normale evoluzione tecnologica, nonostante sia in decisa crescita il numero di quegli esperti scettici che mettono in guardia a proposito dei problemi impliciti alla robotica militare. NoelSharkey, uno dei più autorevoli studiosi del tema, illustra questa realtà con drammatici documenti filmati e descrive i più inquietanti progetti di robot capaci di agire autonomamente per trovare obiettivi e ucciderli, dimostrando come questi siano effettivamente in grado di violare le convenzioni di Ginevra e le leggi di guerra vigenti. Gianmarco Veruggio, robotico e padre della Roboetica, illustra il dibattito in corso e spiega come, a monte delle problematiche tecniche e legali che pure sussistono, vi sia una questione etica di principio ineliminabile: se sia umanamente ammissibile concedere la licenza di uccidere ad un’entità non umana.
    • Orizzonti della cosmologia
      Conferenza
      Incontro
      Orizzonti della cosmologia
      Il vuoto e la materia oscura
      Claudio Firmani - Introduce: Marina Costa
      L'evento fa parte di: Orizzonti dello spazio-tempo 
      La cosmologia moderna nasce con la scoperta del ruolo dominante che la materia e l’energia oscura hanno nell'evoluzione dell’Universo. In ambedue i casi la loro scoperta è basata non sulla loro osservazione diretta, bensì sugli effetti gravitazionali che esse esercitano nello spazio. In accordo con le teorie astronomiche più recenti, la materia oscura ha giocato un ruolo fondamentale nella formazione delle galassie e, insieme a queste, nella formazione delle stelle, dei pianeti e dunque nell’apparizione della vita. L’energia oscura si limiterebbe ad accelerare l’espansione dell’Universo allungandone la vita. Un terzo elemento, il “vuoto”, è stato proposto a livello teorico come l’agente che ha prodotto la grande esplosione iniziale dell’universo e ha generato le caratteristiche di tutta l’evoluzione che ne è seguita. Il “vuoto” e l’energia oscura hanno proprietà molto simili e forse quest’ultima non è altro che un residuo del primo. L’esperimento LHC del CERN affronta oggi il problema del “vuoto”, verificando se esiste un accordo fra le idee teoriche che lo descrivono e la realtà sperimentale che questo gigantesco laboratorio offre agli occhi dei ricercatori.
      Biografie
      Claudio Firmani è astronomo emerito dell’Osservatorio Astronomico di Brera, professore ordinario della Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM).
    • 25/11/2010
      Eleonora Porta dal Festival della Scienza di Genova 2010
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      Eleonora Porta dal Festival della Scienza di Genova 2010
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    • 25/11/2010
      Eleonora Porta dal Festival della Scienza di Genova 2010
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    • C'è spazio per tutti. Il racconto della geometria
      Conferenza
      Lectio Magistralis
      C'è spazio per tutti. Il racconto della geometria
      Piergiorgio Odifreddi
      Odifreddi ci guida in un viaggio nel tempo alla scoperta del concetto di spazio, dalle antiche civiltà degli Egizi e degli Indiani fino ai Greci, per arrivare agli Arabi e agli Europei degli ultimi secoli, cercando di capire come e perché è nata la geometria, e come si è sviluppata nel corso dei secoli. E lo fa analizzando gli oggetti della geometria, punti, segmenti, angoli, rette, curve, figure, superfici e solidi; le loro misure, cioè lunghezze, aree e volumi; e i loro contenitori, i piani e lo spazio. Ricostruendo come sono avvenute le scoperte, a partire dalle prime testimonianze. Rendendo così viva e vivace una materia tradizionalmente ritenuta inaccessibile.
      Biografie
      Piergiorgio Odifreddi, ha studiato matematica in Italia, negli Stati Uniti e in Unione Sovietica e insegnato Logica presso l'Università di Torino e la CornellUniversity. Collabora a «la Repubblica», «L'Espresso» e «Le Scienze». Ha vinto nel 1998 il premio Galileo dell'Unione Matematica Italiana, nel 2002 il premio Peano della Mathesis e nel 2006 il premio Italgas per la divulgazione. Tra i suoi libri: Il Vangelo secondo la Scienza (Einaudi, 1999), C'era una volta un paradosso (Einaudi, 2001), Le menzogne di Ulisse (Longanesi, 2004), Il matematico impertinente (Longanesi, 2005) e Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici) (Longanesi, 2007). Da Mondadori ha pubblicato Matematico e impertinente (2007), Il Club dei matematici solitari del prof. Odifreddi (2009) e Hai vinto, Galileo! (2009).
    • Mostre : No smoking
    • Laser
    • Elettri-città
      La mostra Elettri-città è realizzata da Ansaldo Sistemi Industriali e allestita nel sottoporticato del Palazzo Ducale. L’iniziativa intende chiarire le tante domande che ruotano attorno alle tre ipotesi di produzione di energia: l’eolico, il solare e le biomasse.
      Attraverso un gioco di ruolo, la mostra invita a confrontarsi con il diverso stile di vita e i diversi scenari di città che si profilano in un futuro in cui l’energia sarà gestita dalle smartgrid. I cittadini-giocatori devono risparmiare più energia possibile, facendo scelte legate alle proprie abitudini quotidiane, che hanno un impatto sull’energia a disposizione dell’intera comunità. A ogni scelta corrisponde un profilo che alla fine del gioco viene stampato per mostrare qual è l’indice di successo del proprio comportamento relativamente all’utilizzo sostenibile dell’energia. Il gioco aiuta a dimostrare quanto sia complesso gestire informazioni non sempre prevedibili.
      Una simulazione realizzata con tecniche di realtà virtuale 3D su uno schermo gigante mostra una città del futuro e illustra ai visitatori il dettaglio del progetto Zeus (Zero emissionsurbansolutions), un progetto che Ansaldo Sistemi Industriali ha avviato tre anni fa per lo sviluppo di un’economia sostenibile con un impatto minimo sull’ambiente e con la riduzione dei consumi di energia elettrica. Nella tradizione del Festival della Scienza, anche Elettri-città dedica grande spazio ai ragazzi. Un percorso didattico per ragazzi a partire dagli 11 anni accompagnerà i più giovani nella scoperta delle città del futuro, dove lo sviluppo tecnologico permette l’impiego e l’integrazione dell’ energia da fonti tradizionali e rinnovabili: eolico, solare, idroeletterico, o biomasse.
    • http://ge.ecomagination.com/smartgrid/#/landing_page
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      Eleonora Porta dal Festival della Scienza di Genova 2010
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    • Smart Grid
      Una smartgrid è una rete cosiddetta "intelligente" per la distribuzione di energia elettrica. Gli eventuali surplus di energia di alcune zone vengono redistribuiti, in modo dinamico ed in tempo reale, in altre aree. Queste reti sono regolate da software di gestione. Nella smartgrid viene realizzato un controllo ad Informazione.
      Molti governi stanno spingendo verso la costruzione di sistemi di distribuzione e gestione intelligenti, indirizzati all'indipendenza energetica e alla lotta al riscaldamento globale. I contatori intelligenti fanno parte di queste iniziative.
      Una smartgrid possiede strumenti di monitoraggio intelligenti per tenere traccia di tutto il flusso elettrico del sistema, come pure strumenti per integrare energia rinnovabile nella rete. Quando il costo dell'energia diventa minore, una smartgrid può decidere di attivare processi industriali oppure elettrodomestici casalinghi.
    • Smart City
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      Eleonora Porta dal Festival della Scienza di Genova 2010
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    • Libri che ho acquistatoal bookshop del Festival
      CNR “Cinquant’anni di idee luminose” Proprietà letteraria riservata
      Ivan Moscovich “BrainLogicPuzzles” Gli Allenamente
      Brian Green “Icaro ai confini del tempo” Codice ed.
      Gian Francesco Giudice “Odissea nello zeptospazio”Springer
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      Eleonora Porta dal Festival della Scienza di Genova 2010
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    • Arrivederci al 2011
      Dal Festival della Scienza di Genova 2010
      25/11/2010
      Eleonora Porta dal Festival della Scienza di Genova 2010
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