Food innovation
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Presentazione di Food Innovation

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  • 1. Food innovation Il futuro del settore alimentare
  • 2. Definizione del settore Il settore manifatturiero alimentare è molto vasto, ma nel suo ambito si può far rientrare tutto ciò che riguarda la preparazione di cibo e bevande pronti per la vendita e il consumo. Possiamo considerare il settore manifatturiero alimentare come parte significativa della “catena alimentare” che comprende l’agricoltura e la pesca, la produzione di cibi e bevande, la distribuzione e l’immagazzinamento, la vendita. Struttura del mercato L’industria alimentare è costituita da sotto-settori: prodotti a base di cereali (biscotti, pane e prodotti da forno, cereali, dolci, ecc.) bevande (tè, caffè, soft drink, bevande alcoliche, succhi di frutta, acque minerali, ecc.) pasticceria e snack pesce e prodotti ittici carne e prodotti a base di carne pollame e prodotti a base di pollame trasformazione di frutta e verdura (marmellate, spezie, salse e condimenti, insalate, ecc.) olii e grassi, margarine e burro L’industria produce, inoltre, una gamma di prodotti specialistici (dietetici, per l’infanzia, biologici, vegetariani, a base di soia, ecc.). I prodotti sono resi disponibili attraverso un’ampia gamma di lavorazioni (p.es. surgelati o a temperatura ambiente, confezionati in vasetti di vetro o in bottiglia, in recipienti di metallo, in contenitori di plastica, in imballi di carta o cartone).
  • 3. Secondo la CIAA, la produzione alimentare è il settore leader dell’economia europea. L’industria alimentare europea trasforma oltre il 70% dei prodotti agricoli prodotti nella EU ed è il settore leader nelle esportazioni. Riguardo all’occupazione, quello dell’industria alimentare è il terzo per numero di addetti con 2,6 milioni di lavoratori. (2001) A dispetto dell’elevato numero di piccole imprese operanti, il settore alimentare è dominato in maniera crescente da un ristretto numero di grandi imprese. Prime 10 imprese alimentari al mondo (CIAA, 2002) Impresa Paese Vendite (mld Vendite in Impiegati Impiegati in Settori €) Europa (mld (x1000) Europa €) (x1000) Cargill USA 54.9 90 Cereali Nestlè Svizzera 52.6 17.7 230 92 Cereali, Caseario, Bevande, Pasticceria Kraft Foods USA 42.5 175 Caseario, Snack, Bevande alcoliche, Pasticceria, Caffè Unilever NL/UK 32.1 20.2 279 75 Caseario, Bevande, Surgelati, Abbigliamento ConAgra USA 30.8 89 Carne, Cibi lavorati PepsiCo USA 30.0 Snack, bevande, prodotti a base di cereali Coca Cola USA 22.4 Bevande Diageo UK 19.0 4.1 Bevande alcoliche, prodotti da forno Master-foods USA 14.8 12.4 25 13 Snack, bevande, cibi pronti Danone Francia 14.5 9.2 101 38 Caseario, Bevande, Biscotti, Cereali
  • 4. Trend e driver del cambiamento Dal momento che il settore alimentare è parte della “catena alimentare”, esso è influenzato da una serie di fattori che agiscono su altre parti del sistema alimentare. Fattori che influenzano il settore alimentare Dieta, Cambiamenti alimentazione e Trend sociali e richieste del tecnologici demografici consumatore Settore alimentare Trend relativi Trend alla sicurezza e economici all’ambiente
  • 5. Trend economici Globalizzazione Politica macroeconomica e tassi di cambio Costi energetici Concorrenza e concentrazione Conseguimento di posizioni dominanti attraverso la creazione e il controllo di brand globali La quota di mercato delle 20 maggiori industrie alimentari USA si è raddoppiata dal 1967 (Condor, 2003) Negli USA 100 imprese producono l’80% del valore aggiunto dell’industria alimentare Peso crescente della grande distribuzione (influenza su consumatori e fornitori) Spostare in alto la catena del valore La legge di Engel Aggiungere valore ai prodotti (pane anziché farina) Nuovi metodi di distribuzione Distributori automatici, vendita ondine, luoghi non-tradizionali (stazioni di servizio, ecc.)
  • 6. Trend tecnologici Ci sono due aree in cui la tecnologia influenzerà il sistema alimentare: produzione ed elaborazione di nuovi cibi applicazione dell’ICT Nuovi cibi Numerose sono le applicazioni scientifiche e tecnologiche nel settore agro-alimentare: modifica del sapore dei cibi allungamento della scadenza creazione di nuovi prodotti con benefici per la salute innovazione nei processi di produzione innovazione nel confezionamento La produzione di nuovi cibi include le biotecnologie e le alterazioni genetiche. Applicazione dell’ICT Impatto sulla distribuzione: e-commerce miglioramento dell’efficienza nella produzione, lavorazione e distribuzione raccolta di informazioni sulle abitudini alimentari dei clienti
  • 7. Cambiamenti demografici e sociali La legge di Engel comporta che cambiamenti sociali e demografici a lungo termine hanno effetti significativi sul mercato alimentare. Alcuni potrebbero avere influenza sui tipi di cibi richiesti e prodotti: numero inferiore di figli e maggiore età dei genitori minor numero di matrimoni, contratti in età avanzata e maggiori divorzi aumento di unioni non-matrimoniali e nascita di figli al di fuori dei matrimoni tendenza a famiglie meno numerose con: • maggior numero di single • maggior numero di famiglie con un solo genitore • minor numero di coppie con figli Un altro fattore che modellerà l’industria alimentare è la richiesta di cibi etnici (migrazione, viaggi all’estero). Segmentazione del mercato Nel tentativo di massimizzare la quota di mercato, i produttori alimentari cercano di segmentare il mercato indirizzando i loro prodotti agli adulti, ai bambini, agli adolescenti, agli uomini o alle donne, a gruppi etnici. I cosiddetti “functional foods” contengono ingredienti (o “nutraceuticals”) che danno specifici benefici medici o funzionali (p.es. riduzione del colesterolo, ecc.).
  • 8. Trend relativi alla sicurezza e all’ambiente Sicurezza alimentare Le questioni riguardanti la sicurezza e l’ambiente sembrano in crescita e influenzano il sistema alimentare. La BSE, il morbo della lingua blu, i mangimi contaminati dalla diossina come il dibattito sugli OGM hanno posto l’attenzione sulla sicurezza alimentare e sui problemi ambientali. La sicurezza dei prodotti alimentari è un elemento cruciale nella costruzione della fiducia del consumatore.
  • 9. Trend nella dieta, nell’alimentazione e nelle richieste del consumatore Probabilmente il più importante driver del cambiamento è la tendenza delle richieste del consumatore. I fattori che influenzano le richieste del consumatore sono complessi. Di seguito diamo una lista che sintetizza i principali fattori: cambiamenti demografici e socio-economici stile di vita questioni riguardanti la salute, l’alimentazione e la sicurezza problemi ambientali e etnici migrazione e richiesta di “cibi etnici”
  • 10. Prodotti alimentari: etichettatura e conservazione Palmari e software per le forniture alimentari [1]
  • 11. Che cos’è l’etichettatura? • L’insieme delle menzioni, delle indicazioni, dei marchi di fabbrica o di commercio, delle immagini o dei simboli che si riferiscono al prodotto alimentare e che figurano direttamente sull’imballaggio o su un’etichetta appostavi o sul dispositivo di chiusura o su cartelli, anelli o fascette legati al prodotto medesimo. [2]
  • 12. Leggi sempre l’etichetta • Oggi ad occhi chiusi non si deve comprare più nulla. • I produttori hanno l’ obbligo di scrivere: • che cosa c’è nella confezione • tutti gli ingredienti, • il peso, • il luogo e la ditta produttrice, • la data di durabilità o di scadenza • le modalità di conservazione e preparazione. [3]
  • 13. Software Settore Alimentare permette di trattare in modo razionale ed efficace gli aspetti di Produzione, Tracciabilità e Logistica. Offre un sistema di codifica di magazzino organizzato per ubicazione, che permette di gestire in modo completo le scadenze dei prodotti, le liste di prelievo e gli eventuali articoli sostitutivi, la tracciabilità del prodotto per lotti. Risolve in maniera semplice e automatica tutte le problematiche dovute ai kit commerciali e alle campagne promozionali legate a particolari periodi e a listini personalizzati per incroci clientearticolo-gruppo merceologico-agente. [4]
  • 14. FOOD PROJECT uno strumento per ottimizzare la produzione, contenere i costi, essere conformi alle normative di tracciabilità di filiera • Monitoraggio in tempo reale del processo produttivo • Ottimizzazione della gestione del magazzino • Visibilità delle giacenze di magazzino • Riduzione dei possibili errori di spedizione • Tracciabilità e rintracciabilità in tempo reale del prodotto secondo il D.lvo. 178/2002 e le normative UNI 10939 (rintracciabilità di filiera) e UNI 11020 (rintracciabilità aziendale) • Miglioramento dell'efficienza aziendale e tra le organizzazioni di filiera • Miglioramento della distribuzione dei prodotti ai clienti finali • Condivisione dei dati tra la sede e gli stabilimenti dell'azienda [5]
  • 15. Gestione da Palmare del Magazzino con Codici a Barre Alimentando > Prodotti alimentari: etichettatura e conservazione [6]
  • 16. Come Funziona Il sistema per la gestione da Palmare dei magazzini e depositi con codici a barre si articola in componenti Hardware e Software. Hardware: Palmari, Server dedicato per la centralizzazione dei dati, Rete wire-less con Access Points per la copertura con Campo radio del magazzino. Software: piattaforma applicativa per acquisizione automatica delle informazioni rilevate otticamente dai Palmari e gestione dati, implementazione operazioni, stampe e visioni, gestione richieste dei Palmari, esportazione dati al vostro gestionale. Alimentando > Prodotti alimentari: etichettatura e conservazione [7]
  • 17. Il Funzionamento I Palmari, dotati di porta a raggi infrarossi (IrDA o Infrared FIR/SIR) per la lettura dei codici a barre, rilevano e gestiscono i dati di magazzino. Gli articoli di magazzino, identificati da un codice a barre, sono gestiti nelle operazioni di carico e scarico semplicemente selezionando con il Palmare il codice a barre corrispondente all’articolo movimentato (per maggiori informazioni sui codici a barre vedere l’apposito paragrafo o la seguente sezione sull’applicativo nei diversi settori produttivi). Tutti i dati letti dai Palmari possono essere gestiti sul display che è in grado di visualizzare tutte le informazioni richieste (giacenze, carico/scarico, disponibilità, impegnato, ecc), e di generare tutti i documenti relativi alla gestione completa di magazzino. Alimentando > Prodotti alimentari: etichettatura e conservazione [8]
  • 18. Le Potenzialità Tutti i dati di magazzino, così, sono inseriti nel sistema velocemente attraverso la lettura dei codici e vengono ordinati e gestiti dai Palmari semplicemente, velocemente, efficacemente, realizzando tutta la documentazione necessaria (bolle e DDT, fatture, ordini, ecc..), anche, eventualmente integrando questa gestione al vostro attuale software gestionale. Alimentando > Prodotti alimentari: etichettatura e conservazione [9]
  • 19. Palmari I Palmari possono essere considerati i lettori di codici a barre di ultima generazione perchè integrano funzioni di gestione dati evolute alla possibilità di leggere otticamente i codici a barre. La porta a raggi infrarossi (IrDA o Infrared FIR/SIR) permette il picking dei codici a barre e un sistema Wi- Fi mediante rete wireless o mediante Bluetooth con tecnologia UMTS connette il Palmare alla rete dati aziendale permettendo di dialogare con il sistema per la gestione dati, documenti e relative stampe. Alimentando > Prodotti alimentari: etichettatura e conservazione [ 10 ]
  • 20. Codici Il Sistema per la Gestione da Palmare del Magazzino con i Codici a Barre supporta qualsiasi sistema di codifica a barre e si adatta perfettamente anche alla lettura del codice precedentemente inserito sull’articolo dal fornitore. E' possibile apporre il codice direttamente sull'articolo, sull'imballaggio, sulle mensole o scaffalature del magazzino; per i materiali sfusi o di grandi dimensioni (tipici nel settore materiali edili, ad esempio sabbie e ghiaie o prefabbricati) il codice è applicato su appositi supporti cartelliformi collocati vicino ad ogni differente tipo di materiale. Oggi non esistono più limiti dovuti alla natura dell'articolo o del materiale all'applicazione del codice a barre. Alimentando > Prodotti alimentari: etichettatura e conservazione [ 11 ]
  • 21. Alimentando > Prodotti alimentari: etichettatura e conservazione [ 12 ]
  • 22. La globalità del mercato Il mercato della Rete è un mercato globale, nel quale si  opera senza barriere geografiche e si distribuiscono merci a livello planetario. L’enorme  potenzialità di questo canale di vendita dipende in primo luogo dal fatto che Internet permette ad ogni cliente di  accedere ai prodotti indipendentemente dalla sua localizzazione e da quella del venditore, senza alcun disagio  legato alla distanza geografica. Questo permette di aumentare la visibilità e la  competitività dell’azienda, grazie soprattutto alle nuove possibilità di pubblicizzare i prodotti offerti dalla Rete, e di  raggiungere nuovi mercati.
  • 23. La rete Internet La rete Internet  rappresenta un vero e proprio ambiente commerciale nel quale sono presenti tutte le caratteristiche necessarie per creare un mercato dalle  molteplici opportunità. Una recente indagine promossa da Federcomin (la Federazione delle Imprese di Comunicazione e  Informatica di Confidustria) segnala una progressione  geometrica nel fatturato delle vendite via Internet in Italia. Sulla base dei due indicatori chiave (l’aumento del numero di utenti e del volume delle  transazioni) il volume d’affari  previsto è  in costante  crescita e gli studi più recenti prevedono tassi di crescita  esponenziali nei prossimi anni.
  • 24. Fonte: BCG, maggio 2000
  • 25. Le piccole aziende competono con le  grandi Ampliare la visibilità su Internet o creare un  canale commerciale non richiede infatti grandi risorse poiché è  indipendente dalla costruzione di sedi  commerciali fisiche e di punti di vendita reali. I costi ridotti rispetto ai mercati  tradizionali permettono alle piccole aziende di  entrare in competizione con le grandi imprese  sullo stesso terreno. 
  • 26. Lo sviluppo del commercio elettronico  nel settore agro‐alimentare italiano Gli sviluppi della tecnologia digitale stanno  prospettando un percorso di rinnovamento  che potenzialmente coinvolge qualsiasi  operatore del settore – unità produttive  agricole, industrie di  trasformazione,distribuzione – come anche i  consumatori. 
  • 27. Distribuzione dei siti di commercio  elettronico in Italia (valori%) banche/finanza elettronicasi consumo/telefonia alimentari 2002 viaggi/turismo 2000 abbigliamento/tessile altri settori 0 5 10 15 20
  • 28. Le indagini effettuate dall’Osservatorio  ANEE(Associazione Nazionale dell’Editoria  Elettronica)segnalano il buon posizionamento  del settore alimantare nell’ambito dell’offerta  e‐commerce  italiana.  Il settore alimentare non solo conferma la  leadership  all’interno del mercato virtuale per  numerosità di siti, ma è anche quello che  maggiormente incrementa il fatturato. 
  • 29. Le tipologiè di commercio elettronico  nel settore agro‐alimentare Le modalità con cui si realizza il commercio  elettronico variano in funzione della natura  dei soggetti coinvolti nella transizione  commerciale. • Business to Business • Business to Consumer
  • 30. “Business to Business” Questa madalità comprende le transazioni  effettuate tra un’imprese e altre  organizzazioni imprenditoriali(fornitori,  partener commerciali, agenti). L’interscambio elettronico di dati(Electronic  Data Interchange‐EDI)permette alle imprese di  cooperare per l’informazione,la  comunicazione e la vendita.
  • 31. Vantaggi del “BtoB” • Accesso ad un mercato globale • Risparmio dei costi operativi • Contatto diretto , in tempo reale con le imprese  fornitrici • Automazione delle procedure • Possibilità di confrontare le offerte
  • 32. “Business to Consumer” Modalità  per le transazioni commerciali di  prodotti agro‐alimentari tra azienda e  consumatore finale, per la vendita al dettaglio  e all’ingrosso di beni e servizi.
  • 33. I vantaggi del commercio elettronico “Business to  Consumer” OPPORTUNITA’ PER LE IMPRESE BENEFICI PER IL CONSUMATORE Presenza globale Ampia disponibilità di prodotti Abbattimento delle barrire di entrata al  Velocità ed efficienza delle procedure di  mercato acquisto Immagine innovativa  Personalizzazione dei prodotti Maggiore competitività Risposta rapida ai bisogni Sviluppo di attività di business  Ampia disponibilità di informazioni sui  specializzate prodotti,prezzi,area di produzione ecc.. Miglioramento dei servizi al cliente Agevole confronto dei prezzi e qualità Contatto diretto tra offerente e   Maggiore consapevolezza negli acquisti consumatore Vendita continua  Riduzione dei prezzi Sostanziale riduzione nei costi di  Riduzione del tempo per l’acquisto dei gestione,di marketing e di vendita prodotti Aumento dei margini di profitto Comodità di acquisto
  • 34. L’automazione e la semplificazione dei processi e  delle funzioni amministrative Utilizzando la Rete per integrare su un unico supporto i  flussi di lavoro  permette di semplificare e velocizzare le funzioni amministrative. Si può  automatizzare l’offerta dei prodotti, l’accettazione e  l’evasione degli ordini, le transazioni e coordinare in  tempo reale le esigenze dei clienti, la produzione, la  disponibilità in magazzino e la logistica, ottenendo così  una maggiore tempestività nella determinazione delle  scorte, dell'avanzamento del processo di consegna  delle merci e dei canali di distribuzione.
  • 35. Due esempi di successo 1) Alcuni casi celebri, primo fra tutti quello di Esperya  (sito.htm), ha dimostrato come Internet è un mercato  fiorentissimo per la vendita di prodotti eno‐ gastronomici di qualità e di nicchia, frutto delle  espressioni locali e capaci di scatenare passioni da  parte dei propri estimatori, che senza le potenzialità di  questo mercato, non riuscivano a raggiungerli. Esperya è riuscita, avendo inizialmente alle spalle una  semplice realtà di paese, a raggiungere nell’arco di due  anni utili tali da attirare l’attenzione di Kataweb,  iniziativa italiana online del gruppo l'Espresso, che nella  primavera del 2000 ne ha acquisito il 70% circa della  proprietà per svariati miliardi.
  • 36. La strategia vincente di Esperya è stata  quella di abbinare all’offerta di un’ampia  gamma di prodotti di grande qualità (più di  300 marchi) a un modello di vendita  relativamente nuovo per la Rete, ma ispirato  alla più tipica tradizione italiana: la bottega  on‐line.
  • 37. IIl Mall di AssoNet: un centro commerciale di  prodotti eno‐gastronomici di qualità 2)  Il progetto di commercio elettronico AssoNet Mall tematico, è di  un centro commerciale virtuale, che riunisce le vetrine elettroniche  di più aziende che operano nel settore eno‐gastronomico. Il  cliente infatti si comporta come se si trovasse in un reale centro  commerciale, all'interno del quale ha la possibilità di osservare e di  confrontare tramite un approccio comune, i prodotti offerti sul  mercato dai diversi  produttori. I vantaggi e le semplificazioni che offre questa forma di commercio  elettronico hanno fatto sì che  attualmente sia uno dei canali che si  stanno maggiormente sviluppando e sui quali, a livello mondiale, si  stanno investendo moltissimi capitali. Tale meccanismo permette  infatti che usufruiscano dei vantaggi legati all'aggregazione coloro  che non dispongono di risorse o di competenze da dedicare ad una  presenza su Internet in proprio e alla relativa comunicazione  commerciale (sia su web, sia sui media tradizionali),necessaria per  far conoscere la propria esistenza e il proprio indirizzo sul web.
  • 38. INDAGINE INTERACTIVE MARKET RESEARCH La Testata Food ha realizzato un’indagine, per comprendere cosa  pensano e come si pongono i consumatori di fronte all’innovazione  alimentare. L’uscita di Maggio 2009 riporta i risultati della ricerca per  Food da Interactive market Research, nel Marzo del 2009. La ricerca è stata articolata in due parti: •Indagine Sull’atteggiamento dei consumatori rispetto al nuovo •Valutazione  da parte del campione di 10 nuovi prodotti Il 62% del campione ritiene che         le aziende del food siano in                 grado di offrire frequentemente  prodotti realmente innovativi. Il 35% circa prova le novita solo se c’è la rassicurazione della marca E un altro 35% circa se il prodotto all’esordio è in promozione.
  • 39. Qualita, rapporto prezzo/qualità, convenienza, genuinità e  presenza di pomozioni sono i primi 5 criteri di scelta. Rispetto ai 10 prodotti innovativi testati, risulta molto alta la percentuale dei repeater (consumatori che affermano di aver  acquistato più di una volta il prodotto). Per ciascun dei 10  Prodotti testati, oltre il 70 % del campione afferma che l’acquisto  non sostituisce altre referenze e oltre il 75% resta fedele  al  nuovo prodotto(alta intention to buy). L’innovazione porta ad acquisti incrementali e non sostitutivi. Se deve operare una sotituzione, il consumatore tende a farlo su un prodotto della stessa marca. Questa logica sembrerebbe premiare più una brand extension Che una proliferazione di marchi. I risultati della ricerca indicano tre elementi principali che  caratterizzano  i comportamenti dei consumatori italiani.
  • 40. Prima di tutto, la diminuzione del reddito porta a prestare  sempre più attenzione al prezzo del prodotto, sempre tenendo Conto della qualità di ciò che si acquista. C’è una maggiore disponibilità a pagare qualcosa in più per acquistare un prodotto  Che permette di risparmiare tempo. L’approccio etico al mercato  e il rispetto dell’ambiente sono i requisiti essenziali per avere  Fiducia nel prodotto. In crescita anche la domanda dei prodotti naturali e che abbiano Un effetto positivo sulla salute. Dalla ricerca si evidenziano anche  due trend in evoluzione: INDIVIDUALITA’ E SEMPLIFICAZIONE. I consumatori, infatti, Cercano sempre più prodotti distintivi, che garantiscano esperienze sensoriali uniche e diverse: gusti, ingredienti, profumi E prodotti che facciano risparmiare tempo e semplifichino la quotidianità.
  • 41. I prodotti dell’anno 2009 più innovativi: • Acque fortificate: Nestlè fitness • Alimenti funzionali: Yoga aq antiossidante, crema pronta valfrutta • Baby food: Mellin baby cena • Bevande infanzia: Fruttolo frullix • Carne: carnealfuoco AIA • Condimenti: glassa gastronomica ponti • Conserve ittiche: riomare extra • Contorni surgelati: 4 salti in padella 10 verdure • Pet food: pro plan puppy optistart • Prodotti da forno: mulino bianco pan casa • Verdure fresce: gamma insalate florette
  • 42. L’attenzione per i cibi time‐saving è In aumento, senza mai però scindere  il servizio della qualità. Così sono in crescita i sughi pronti  Freschi, i formaggi grattugiati e le  Verdure di V gamma. Analizzando l’andamento dei principali comparti produttivi, la Campagna estiva è risultata difficile per problemi straordinari  Legati alla fragilità della gestione commerciale dei prodotti ad Alta deperibilità, come pesche e nettarine, che subiscono  Problemi dovuti ad andamenti stagionali negativi e ad un  accavallamento delle produzioni. Meno critico lo scenario delle  Produzioni autunnali e invernali dove risultano vincenti le Strategie di aggregazione produttiva, la specificità del prodotto,
  • 43. La maggiore conservabilità in stoccaggio e le politiche di  Marketing. L’ESPANSIONE DEL BIOLOGICO Con una superficie di oltre 32 milioni  di ettari e 1.200.000 aziende in 141 Paesi ,negli ultimi anni l’agricoltura Biologica ha fatto registrare un sensibile sviluppo a livello  Modiale con tassi di crescita media dal 10 al 20% annuo. Nell’ultimo anno la superficie coltivata senza sostanze chimiche  di sintesi è cresciuta di 1,5 milioni di ettari e le vendite sono Aumentate di circa 7,5 miliardi di dollari. La classifica delle coltivazioni biologiche è guidata dall’Australia Con 12 milioni di ettari. E’ anche al primo posto in Europa per il  Numero di aziende agricole che hanno scelto il metodo biologico
  • 44. Adottando tecniche di coltivazione moderne e rispettose  dell’ambiente. Il nostro paese invece è il primo produttore al mondo di riso  biologico dopo la thailandia. Indirizzando una parte significativa della produzione bio  all’estero, l’Italia è anche il maggior esportatore mondiale di  prodotti biologici per un valore di circa 900 milioni di euro. Ciò nonostante però, i consumi di prodotti bio nel nostro paese  non sono all’altezza di questi primati produttivi, collocandosi Attorno al 3% della spesa alimentare complessiva delle famiglie Italiane.il mercato del biologico italiano è stimato tra i 2,8 e i 3  Miliardi di euro, con circa 1,8 miliardi di vendite al dettaglio in  Negozi specializzati
  • 45. La ristorazione scolastica vale tra i 200 e 250 milioni di euro. Per quanto riguarda la grande distribuzione, nonostante la crisi  Generale nei primi sei mesi del 2009 gli acquisti di prodotti bio Confezionati in Italia sono aumentati del 7,4% in valore e Dell’8,5% in quantità rispetto al 2008. Il canale dei punti vendita specializzati In soli prodotti biologici ha segnato  Performance anche superiori facendo Registrare una crescita media del 10%(negozi indipendenti), 15%(punti vendita affiliato in franchising).Analogo andamento Positivo per le vendite dirette degli agricoltori e per i gruppi  d’acquisto. Il settore produttivo si caratterizza per dati assolutamente  Originali: altissima la percentuale di donne imprenditrici (25%),
  • 46. Di giovani(il 50% ha meno di 50 anni), di scolarizzazione elevata (il 50% dei produttori bio ha il diploma, il 17% la laurea) e la Propensione alle nuove tecnologie strategia rilevatasi vincente. La Barilla infatti dedica un sito al suo nuovo prodotto,  FantasieDelSole, dove il consumatore può trovare ricette , test E può giocare a creare una ricetta con simboli EmotiCook. Due proposte interessanti e moderne, sia nella comunicazione Che nel concetto di cucina creativa e veloce, in linea con il Trend del momento.
  • 47. DIGITAL SIGNAGE E RFID Si assiste ad una crescente interazione fra le tecnologie relative  A Digital Signage e RFID. L’acronimo RFID indica la Radio Frequency Identification, un Sistema in grado di identificare prodotti e leggere le relative Informazioni.  Questo prodotto, combinato con il digital signage, può produrre Nuove interessanti maniere di comunicare; ad esempio il cliente Può avvicinare il prodotto scelto ad un chiosco/totem con lettore RFID che identificherà il prodotto, prelevando dati dal database Del punto vendita, e potrà visualizzare sul monitor le ricette ed i  migliori abbinamenti per il prodotto stesso. Il sistema infatti si può utilizzare per fare del cross selling, cioè  La vendita incrociata di prodotti.
  • 48. Alcuni marchi utilizzano queste nuove tecnologie per le  promozioni in store(Kraft), inoltre questo sistema si può  Applicare a qualsiasi supporto e rappresenta un modo diverso Ed efficace per comunicare sul punto vendita, lo vediamo  Applicato a scaffale, sulle vetrine frigo e anche sulle vending  Machine. ALTRE NUOVE TECNOLOGIE IL Consorzio agrario di Ravenna, in collaborazione con le società Produttrici di agrofarmaci porterà in mostra l’innovazione nei Mezzi tecnici, Idrologica srl esporrà le novità nel campo della  tecnica irrigua.
  • 49. CONCLUSIONI: PER LE MEDIE IMPRESE ALIMENTARI INNOVAZIONE COME RICETTA ANTICRISI Il 79% delle piccole e medie imprese del settore alimentare (secondo l’ottava indagine unionBanca sui bilanci aziendali), In perfetta controtentenza rispetto al totale delle piccole e medie Imprese che prevedono una contrazione del fatturato e Produzione,  nel 67% dei casi,  si attendono una conferma o in alcuni casi un  aumento del fatturato nel 2010. Le strategie che stanno attuando per raggiungere questo  Obiettivo sono abbastanza chiare: Il 71% (contro il 40‐50% di quelle negli altri comparti industriali) ha messo in cantiere investimenti, mentre il 43% ha attuato una  strategia di upgrading dei prodotti.
  • 50. Si tratta di scelte coraggiose se si pensa che nel 2008 gli acquisti Alimentari delle famiglie italiane hanno raggiunto i 144,3 miliardi  di euro, con un calo a valori costanti del ‐2,4% sull’anno  Precedente. Comunque in generale, chi prevede investimenti nell’anno in corso  pensa soprattutto a formule di  promozione e publicità, ma Anche  all’introduzione di nuovi prodotti innovativi sul mercato o Al miglioramento di prodotti esistenti, sia in termini di qualità Che di packaging.
  • 51. TIENE LA MARCA GRAZIE AD UN VISSUTO CHE ISPIRA QUALITA’ E FIDUCIA Se le piccole e medie imprese alimentari Guardano con sempre maggiore  Determinazione alla qualità e all’innovazione  di prodotto come a una strada obbligata per  Uscire dall’impassa attuale, i grandi brand hanno avuto conferma che questo genere d’investimenti paga anche in momenti Difficili di crisi e di tentazioni di riasparmio ad ogni costo. Infatti i grandi brand continuano a rappresentare il 70% dei beni  Di consumo acquistati nei super e negli ipermercati italiani. Una leadership costruita puntando sull’innovazione di prodotto E di processo. Gli italiani hanno aumentato la propria  Considerazione verso alcuni valori fondamentali della marca Come qualità, innovazione, sicurezza e elemento fondamentale In questo momento – il prezzo corretto. Se una volta le innovazioni arrivavano in media ogni 25 anni, adesso arrivano in 24 ore. Circa il  70% dei prodotti odierni non Esistevano 25 anni fà.
  • 52. MARKETING E NUOVE TECNOLOGIE Cinque sono gli stadi nello sviluppo del  marketing e le nuove Tecnologie sono alla base dell’ultimo stadio, quello che stiamo Vivendo. In un primo stadio il marketing si  identificava con la vendita del Prodotto. Nel secondo stadio si è arrivati alla  definizione delle “quattro P” (product‐ price‐ placement‐ promotion) e all’effettivo utilizzo  e Sviluppo del piano del marketing. Il terzo stadio identifica con l’STP ( segmentazione – target ‐ posizionamento). Il quarto stadio si identifica con il Customer Relationship  Marketing o marketing relazionale.
  • 53. Nel tempo il cliente ha assunto un ruolo sempre più centrale nella Comunicazione, fino ad arrivare ad essere oggi nel quinto stadio Evolutivo, protagonista attivo non  solo nel miglioramento e  Sviluppo del prodotto, ma anche  nel marketing stesso. Le nuove tecnologie sono la  possibilità per il consumatore di Diventare co‐creatore e sono la nuova sfida per i marketing  Manager, che devono ora affinare strategie più sofisticate di un tempo per utilizzare i nuovi media a proprio favore.
  • 54. LA TECNOLOGIA PER RENDERE PIU’ ATTRAENTI E  FUNZIONALI LE PROMOZIONI IN STORE Animare le promozioni, creando  interesse ed utilizzando la Tecnologia, è l’idea che ha avuto  Kraft, che nel mese di luglio ha  Animato alcuni ipermercati  Carrefour installando i Kiosk Kraft. Si tratta di chioschi interattivi, forniti da Sony Italia e dotati di Tecnologia touchscreen, che consentono agli shopper di  Selezionare la loro ricetta. Dopo aver scelto la ricetta, che contiene La foto ed i valori nutrizionali, sarà inoltre possibile stamparli in un Formato di scheda collezionabile. L’idea è originale ed ha riscosso interesse tra i consumatori , Incrementando le vendite.
  • 55. nutella... ...ovvero quando un prodotto alimentare innovativo diventa talmente famoso da divenire la definizione di sé stesso 1
  • 56. storia  Nel 1942 Pietro Ferrero apre un laboratorio per dolci.  Nel 1946 inventa la Pasta Giandujot  Nello stesso anno viene fondata l'impresa "Ferrero". 2
  • 57. La prima Ferrero  Produce un unico prodotto: la Pasta Giandujot  I suoi clienti sono i grossisti di alimentari  La fase della distribuzione è interna  Cambio di clienti: vendita diretta ai negozianti 3
  • 58. La nuova Ferrero  L'impresa diviene una SNC  Nel 1951 nasce la "Supercrema"  L'azienda si sposta all'estero  Nascono Mon Chéri e Brioss 4
  • 59. Nascita della nutella  Nel 1957 Michele Ferrero assume il controllo dell'azienda  Nel 1963 nasce la "Nutella"  Nel 1964 inizia la commercializzazione 5
  • 60. La Ferrero oggi  Società per Azioni  Enorme successo a livello globale  Produzione di tanti prodotti, nel campo dei dolci, delle merendine, dei confetti e delle bibite  Impresa “glocal”  Enfasi sulla fiducia del consumatore finale 6
  • 61. Mission 1/3 Qualità elevatissima, cura artigianale, freschezza del prodotto, accurata selezione delle migliori materie prime, rispetto e considerazione del cliente: ecco le “parole chiave” e i valori Ferrero, che hanno reso note e apprezzate da milioni di consumatori le specialità dolciarie prodotte nel mondo. Prodotti frutto di idee innovative, quindi spesso inimitabili pur essendo di larghissima diffusione, entrati a far parte della storia del costume di molti paesi, dove sono a volte considerati autentiche icone. 7
  • 62. Mission 2/3 Ferrero è anche attenzione alla sicurezza alimentare, all’ambiente, al sociale, alle comunità locali in cui opera, alle proprie risorse umane. Oggi molti dei prodotti Ferrero sono “globali”, venduti dovunque. Ferrero è divenuto il quarto gruppo dolciario più importante del mondo. Ma la sua particolarità è il suo essere “glocal” (pensare globale, agire locale), cioè una azienda insieme globale e locale, attenta allo sviluppo internazionale, ma anche al suo rapporto con il territorio. 8
  • 63. Mission 3/3 Al centro dell’impegno quotidiano da sempre sta il consumatore. Un rapporto di fiducia fatto di conoscenza, esperienza, “feeling” e intuizione, un meccanismo di fedeltà reciproco e duraturo è ciò che lega Ferrero ai propri consumatori, indice dell’attenzione alle loro esigenze, elemento chiave del successo dell’azienda. 9
  • 64. Business L’intero gruppo Ferrero ha chiuso l’esercizio 2007-2008 con un fatturato consolidato in crescita a 6.214 milioni di Euro, in incremento del 8,2% rispetto al precedente esercizio 2006-2007. Il Gruppo – guidato dai Chief Executive Officers Pietro e Giovanni Ferrero – nel mondo conta 38 società operative, 14 stabilimenti e oltre 21.600 dipendenti. 10
  • 65. Reputazione La Ferrero è la società al mondo che gode della migliore reputazione e affidabilità. Con un indice di 85,17 su 100, Ferrero si aggiudica il primo posto nello studio del Reputation Institute di New York (8 maggio 2009), che ogni anno valuta le aziende dalla migliore reputazione presso il pubblico a livello mondiale. 11
  • 66. Formati  Nutella  Vaschette 30g x 3  Bicchiere 200g  Vasetto 450g  Vasetto 750g  Nutella snack & drink  Nutella, grissini ed EstaThe  Nutella & go  Nutella e grissini 12
  • 67. Competitor nel settore delle creme spalmabili  Predominio del settore in Italia  L'elasticità è bassa, ma con un leggero aumento do- vuto alla crisi dei consumi.  Prodotti alter- nativi: creme ”bicolore” 13
  • 68. Operazioni di marketing 1/3 14
  • 69. Operazioni di marketing 2/3 15
  • 70. Operazioni di marketing 3/3 16
  • 71. Food Innovation
  • 72. Food supply chain FILIERA AGRO-ALIMENTARE l'insieme delle aziende che concorrono alla catena di fornitura (cf. food supply chain) di un dato prodotto agro-alimentare.
  • 73. CONFEZIONAMENTO DEGLI ALIMENTI Operazione con cui viene applicata ad un prodotto alimentare una protezione fisica, chiamata imballaggio, che annulla o minimizza l'influenza dell'ambiente esterno.
  • 74. FILIERA DEL CONFEZIONAMENTO Il confezionamento degli alimenti ha una importanza fondamentale in riferimento ad almeno quattro aspetti della vita di un prodotto alimentare industriale: - CONTENIMENTO: indispensabile per contenere e sostenere la quantità di prodotto che costituisce l'unità di vendita. - CONSERVAZIONE: serve da barriera per garantire la permanenza della situazione virtuosa ottenuta con il processo applicato. - COMMERCIALIZZAZIONE: accoglie tutte le informazioni necessarie ad una corretta identificazione merceologica del prodotto, ad una conoscenza delle sue caratteristiche fisiche e nutrizionali, delle modalità di conservazione e di utilizzo, dei termini di scadenza, all'individuazione del produttore e del commercializzatore, oltre ad ospitare immagini e colori suggestivi per l'acquisto. - TRASPORTO: consente l'utilizzo economico degli opportuni mezzi meccanici
  • 75. (art. 35, lett. a), Decreto Legislativo 22/97 Per packaging (trad. ita. imballaggio) si intende il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere e a proteggere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all'utilizzatore, e ad assicurare la loro presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso scopo
  • 76. DECRETO RONCHI I packaging, secondo la classificazione riportata nel decreto Ronchi (22/97), sono distinti in tre tipologie o categorie funzionali: 1) imballo primario, 2) imballo secondario, 3) imballo terziario.
  • 77. IMBALLAGGIO PRIMARIO imballaggio per la vendita imballaggio concepito in modo da costituire, nel punto di vendita, un'unità di vendita per l'utente finale o per il consumatore (art. 35, lett. b), d.lgs. n. 22/97. Alcuni esempi: una bottiglia, una lattina per bevande, una scatola di piselli, una scatola per CD, un pacchetto di sigarette, una bomboletta spray. Quindi, nel caso di beni di largo consumo, l'imballaggio primario rappresenta l'unità di vendita destinata al consumatore finale.
  • 78. IMBALLAGGIO SECONDARIO imballaggio multiplo imballaggio concepito in modo da costituire, nel punto di vendita, il raggruppamento di un certo numero di unità di vendita, indipendentemente dal fatto che sia venduto come tale all'utente finale o al consumatore, o che serva soltanto a facilitare il rifornimento degli scaffali nel punto di vendita. Esso può essere rimosso dal prodotto senza alterarne le caratteristiche (art. 35, lett. c), d.lgs. n. 22/97). Alcuni esempi: una confezione contenente più bottiglie, una confezione da tre scatole di piselli, una confezione di dieci scatole per CD, una stecca di sigarette. Quindi, nel caso di beni di largo consumo, l'imballaggio secondario può costituire sia l'unità di vendita destinata al consumatore finale sia quella destinata al rivenditore.
  • 79. IMBALLAGGIO TERZIARIO imballaggio per il trasporto imballaggio concepito in modo da facilitare la manipolazione ed il trasporto di un certo numero di unità di vendita oppure di imballaggi multipli per evitare la loro manipolazione ed i danni connessi al trasporto, esclusi i container per i trasporti stradali, ferroviari, marittimi e aerei (art. 35, lett. d), d.lgs. n. 22/97). Alcuni esempi: un pallet di confezioni o di scatoloni, uno scatolone contenente confezioni. Quindi, nel caso di beni di largo consumo, l'imballaggio terziario è riservato all'utilizzo all'interno della catena di distribuzione e, salvo casi particolari, non arriva all'utilizzatore finale.
  • 80. XX secolo Al volgere del Ventesimo secolo, le innovazioni delle tecniche di produzione favoriscono la realizzazione di contenitori in ogni forma e materiale, utili non solo ad accompagnare il prodotto fino al consumatore, ma capaci di rispondere a nuove esigenze, tra cui concorrere col prodotto alla creazione della propria identità-immagine e renderla riconoscibile all’immaginario del consumatore.
  • 81. Varie definizioni La studiosa Valeria Bucchetti definisce l’involucro “Una ricerca di forme tridimensionali, capaci di contenere in maniera opportuna, funzionale ed estetica, un bene destinato alla vendita.” Nel 1984 Kotler asserisce che col termine packaging s’intendano: “le attività volte a progettare e a realizzare il contenitore, l’involucro e l’imballaggio di un prodotto”.
  • 82. EFFICACIA DEL PACKAGE I fattori che risultano essere decisivi per valutare l’efficacia del package possono essere identificati nell’acronimo “VIEW”, che rimanda alle funzioni di: Visibility, cioè la capacità di un package di “fare un passo avanti”, emergere alla vista dei consumatori davanti allo scaffale rispetto ai propri concorrenti; Informative, che significa saper comunicare la natura del contenuto dell’involucro immediatamente; ● Emotional impact, l’evocare nell’immaginario dell’acquirente impressioni favorevolmente positive che siano conformi alle scelte della strategia di marketing; Workability, che si riferisce all’ergonomicità e praticità del package nell’uso domestico.
  • 83. COMUNICATIVITA' Ci si accorge di come centrale sia nella vendita la configurazione estetica e la funzione comunicazionale del packaging. Esso deve comunicare. In altre parole attirare ➢ l’attenzione dell’acquirente, ➢ illustrare il prodotto, ➢ fornire le istruzioni per usarlo, ➢ rassicurare chi lo compra e generare con lui un rapporto di fedeltà. In particolari occasioni, per esempio durante le festività interannuali o nel caso di offerte promozionali, il packaging base subisce delle modifiche per sottolineare lo speciale evento.
  • 84. VISIONE DI 'PERSUASORE OCCULTO' AL PACKAGING Si minimizza e sovverte la visione di “persuasore occulto” del packaging, che secondo un approccio psicologico e psicanalitico alla progettazione degli imballaggi attribuiva a caratteristiche specifiche di questi ultimi, il potere di scatenare reazioni inconsce, in grado di manipolare e provocare l’acquisto del prodotto.
  • 85. PRODOTTO STUDIATO Contenitori resistenti, facili da trasportare, funzionali nella fase di stoccaggio, leggeri, riciclabili, d’ingombro ridotto, riscuotono presso il pubblico un’accoglienza positiva: basti pensare al Tetra Brik, baluardo storico della Tetra Pak, società produttrice d’imballaggi in cartone e poliaccoppiato, che è stato introdotto sul mercato con un alimento ben posizionato a livello simbolico come il latte ed ha presentato notevoli vantaggi rispetto al vetro, ottenendo successo anche con altre bevande, come il succo di frutta proposto in formati adatti all’uso familiare o al consumo singolo, e conquistando prodotti ricchi di storia e tradizione come il vino.
  • 86. ANALISI AZIENDALE: Tetra Pak
  • 87. CIRCOSCRIVENDO IL RAGGIO D'ANALISI AL PAGKAGING ALIMENTARE Si arriva a considerare Tetra Pak, la società svedese fondata nel 1951 da Ruben Rausing ed Erik Akerlund, che si occupa della produzione e distribuzione d'imballaggi di cartone e poliaccoppiato per prodotti alimentari liquidi e semiliquidi
  • 88. STORIA Il primo prodotto di Tetra Pak è stato un contenitore di cartoncino usato per conservare e trasportare il latte. Fu chiamato Tetra Classic. Ruben Rausing aveva lavorato sul progetto fin dal 1943 e nel 1950 aveva perfezionato la tecnica per rendere questo tipo di contenitore assolutamente impenetrabile all’aria, utilizzando un sistema di rivestimento plastico della carta. Questi primi contenitori avevano la forma di tetraedri (solidi a quattro facce) e da essi è nato il nome dell’azienda. Nel 1952 fu lanciato il primo contenitore Tetra Classic e, più tardi, nel 1963 l’azienda introdusse il Tetra Brik, un contenitore di forma rettangolare. Il figlio di Ruben Rausing, Hans, ha condotto l’azienda dal 1954 fino al 1985, portandola da una realtà di 7 persone ad una delle più grandi aziende svedesi. Tetra Pak è stata fondata sul concetto che un imballaggio deve far risparmiare più di quanto costa, garantendo, grazie al confezionamento asettico, la possibilità di "spostare un bene alimentare nello spazio e nel tempo".
  • 89. PRODOTTI INNOVATIVI
  • 90. RICERCA & SVILUPPO TECNOLOGICO Appena dopo che l'azienda fu costituita, la dirigenza di Tetra Pak cercò il modo di allargare il proprio business a mercati e tecnologie che superassero i limiti del prodotto latte fresco. Nella metà degli anni cinquanta, Tetra Pak si lanciò in una attività congiunta di ricerca e sviluppo con Ursina, un’azienda svizzera che aveva sviluppato una nuova tecnica di sterilizzazione del latte. Utilizzando un’iniezione di vapore, Ursina era in grado di produrre latte sterilizzato che aveva effettivamente lo stesso sapore e valore nutrizionale del latte fresco. La sfida, per Ursina, era di trovare un sistema economico per confezionare il latte. Nel settembre del 1961, durante una conferenza stampa a Thun, in Svizzera, fu presentata la prima macchina per il confezionamento asettico di latte sterilizzato. Questa tecnologia è nata per consentire lo stoccaggio a temperatura ambiente, proteggere le proprietà nutrizionali dei prodotti ed evitare l’uso di conservanti.
  • 91. TECNOLOGIA ASETTICA Il trattamento asettico prevede il riscaldamento del prodotto alimentare ad elevata temperatura (135-150 °C nel caso del latte) in un comparto sigillato per pochi secondi, poi forzarne il raffreddamento a temperatura ambiente. Il processo di riscaldamento utilizzato viene chiamato sistema a temperatura ultra-elevata (ultra-high temperature = UHT). Tale elevata temperatura rimuove tutti i microorganismi; la sua breve durata provoca un danno minimo alle sostanze nutritive e al sapore rispetto ai tradizionali trattamenti di pastorizzazione e inscatolamento, che utilizzano temperature più basse ma per un tempo significativamente più lungo. Il confezionamento asettico prevede il trasferimento del prodotto trattato UHT all’interno di un imballaggio precedentemente sterilizzato in ambiente sterile.
  • 92. ACQUISIZIONI & SCISSIONI Alfa Laval è stata parte del gruppo Tetra Pak tra il 1991 e il 2000. Nel 1991 Alfa Laval Agri, azienda produttrice di attrezzature per le centrali del latte e per l’agricoltura, si è scissa da Alfa Laval. Quando Alfa Laval fu venduta, Alfa Laval Agri è rimasta parte del gruppo Tetra Pak ed è stata rinominata DeLaval, dal nome del fondatore, Gustaf De Laval.
  • 93. STRUTTURA ORAGNIZZATIVA
  • 94. IL MOTTO “PROTEGGE LA BONTÀ” vale per l’intera catena del valore: dai fornitori ai consumatori, alla distribuzione, ai dipendenti, ai consumatori, fino alla società in genere. Oltre a proteggere gli alimenti nei contenitori, salvaguardiano l’ambiente, a partire dalla scelta di materie prime rinnovabili. La componente principale dei contenitori Tetra SPak è la FIBRA DI LEGNO.
  • 95. OBIETTIVI & STRATEGIE (PARTE 1) Affermare la propria leadership attraverso strategie di comunicazione integrata business to business (B2B) Differenziarsi dalla concorrenza per Tetra Pak ha una doppia valenza, in quanto l’azienda si pone due target obiettivo: i clienti potenziali ed i consumatori finali. Si osserva pertanto che Tetra Pak stia attuando una strategia di differenziazione rispetto alla concorrenza, con l’obiettivo di influenzare l’elasticità della domanda, diminuendola. In tale modo, l’azienda ricerca un effetto distorcente sul meccanismo concorrenziale - considerando il mercato degli imballaggi nella sua totalità, con l’apporto di tutte le categorie di competitors – e riafferma la propria posizione di leader, estirpando i concorrenti diretti dalle possibilità di scelta dei clienti.
  • 96. OBIETTIVI & STRATEGIE (PARTE 2) Le strategie di comunicazione di Tetra Pak possono pertanto apparire funzionali al raggiungimento di un aggiuntivo potere monopolistico nei confronti delle imprese minori che operano all’interno del settore del confezionamento (asettico e non) di prodotti alimentari. Aumentare le vendite quindi, ed eliminare dal range di scelta dei clienti i concorrenti diretti.
  • 97. FORNITORI I partner sono fornitori innovativi, finanziariamente solidi e, come Tetra Pak, impegnati nell’innovazione del prodotto. Tutto questo è la migliore garanzia dell’alta qualità dei materiali dei fornitori. DIPENDENTI Tetra Pak è “azienda familiare” con valori fondamentali forti e con un elevato tasso di fidelizzazione del personale. Incoraggiano una cultura aziendale all’insegna della crescita professionale e del rispetto reciproco, che contribuisca alla crescita dei dipendenti. CLIENTI Investendo in una vasta gamma di soluzioni innovative, Tetra Pak aiuta a stimolare relazioni a lungo termine con i nostri clienti. Ci si guadagna il rispetto della clientela, sfruttando la nostra profonda conoscenza del settore alimentare in ogni fase, dalla lavorazione al consumo finale.
  • 98. LA GRANDE DISTRIBUZIONE Soluzioni efficienti di confezionamento per la grande distribuzione proteggono la redditività della distribuzione. I prodotti confezionati vengono accertati affinchè siano perfettamente protetti sugli scaffali, e inoltre, vengono aiutati i distributori a personalizzare i loro prodotti a marchio, contribuendo a tutelare e migliorare la loro immagine. CONSUMATORI Ci si impegna a rendere i cibi sicuri e disponibili, ovunque. Le soluzioni di trattamento e confezionamento proteggono il valore nutrizionale e l’aroma originale dei cibi.
  • 99. RESPONSABILITA' SOCIALE (PARTE 1) Tetra Pak ha avviato programmi di distribuzione di cibo nelle scuole in più di 45 paesi. Forniscono supporto anche in progetti di aiuto in tutto il mondo in caso di calamità e sostiene programmi per i bambini che vivono in aree svantaggiate. Tutti gli stabilimenti di Tetra Pak sono certificati secondo uno standard ambientale internazionale, e tutti gli uffici commerciali (market company) partecipano ad attività di salvaguardia attiva e preventiva dell’ambiente. Tetra Pak crede nella leadership responsabile nel settore, nella creazione di crescita e benessere in linea con la sostenibilità ambientale la responsabilità sociale.
  • 100. PUBLICITA' RADIO CORRIERE DELLA SERA
  • 101. RESPONSABILITA' SOCIALE (PARTE 2) La responsabilità sociale di Tetra Pak, o Corporate Social Responsibility (CSR), non è solo un’espressione alla moda, ma il modo in cui da anni Tetra Pak lavora, dai programmi di sviluppo nelle scuole e delle infrastrutture, fino alla sostenibilità ambientale. Le pietre miliari della Corporate Social Responsibility sono: ➔ Food for Development ➔ Global Compact ➔ Sostenibilità ambientale La missione aziendale è molto chiara: Crediamo in una leadership responsabile nel settore, ottenibile creando una crescita redditizia in armonia con una sostenibilità ambientale e con il nostro senso di responsabilità sociale. Da oltre 40 anni supporta clienti, governi e comunità locali a fornire latte ai bambini di tutto il mondo.
  • 102. ...IN CIFRE (PARTE 1) Operiamo in più di 150 mercati con oltre 20.000 dipendenti. Crediamo in una leadership responsabile nel settore, creando crescita e benessere in linea con la sostenibilità ambientale e il senso di responsabilità sociale. (dati aggiornati a gennaio 2009) MACCHINE DI CONFEZIONAMENTO ✔ in funzione nel 2009: 9.115 ✔ consegnate nel 2008: 503 UNITA' DI TRATTAMENTO in funzione nel 2009: 46.249 ✔ consegnate nel 2008: 1.838 ✔ UNITA DI DISTRIBUZIONE ✔ in funzione nel 2009: 16.105 ✔ consegnate nel 2008: 1.372
  • 103. ...IN CIFRE (PARTE 2) STABILIMENTI PER L'ASSEMBLAGGIO DI MACCHINE: 10 STABILIMENTI DI PRODUZIONE PER IL MATERIALE DI CONFEZIONAMENTO E SISTEMI DI CHIUSURA: 43 NUMERO DI PAESI (dove Tetra Pak é presente): >150 SEDI COMMERCIALI: 41 UFFICI DI VENDITA: 74 NUMERO DI DIPENDENTI: 21.640
  • 104. ...IN CIFRE (PARTE 3) Centri di assistenza tecnica: 41 Centri di formazione tecnica: 16 Centri di Ricerca e Sviluppo: 12 Numero di litri di prodotti consegnati in contenitori Tetra Pak nel 2008 (in milioni): 70.538 Numero di contenitori Tetra Pak consegnati nel 2008 (in milioni): 141.379 Vendite nette nel 2008 in milioni di Euro: 8.825