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Il Cammino Ecologico Dei Rifiuti 2
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Il Cammino Ecologico Dei Rifiuti 2

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  • Questa presentazione è stata realizzata per il concorso Ecolandia, un progetto di educazione ambientale, se siete interessati all’argomento, visitate il nostro blog:
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  • 1. IL CAMMINO ECOLOGICO DEI RIFIUTI
  • 2. La lunga vita dei rifiuti Tempi necessari ai rifiuti per biodegradarsi Sigarette 1-2 anni Fiammiferi 6 mesi Card di Plastica 1000 anni Polistirolo 1000 anni Vetro 4000 anni Piatti di plastica 100/1000 anni Lattina alluminio 10-100 anni Fazzoletti di carta 3-6 mesi Accendini di plastica 100 anni Resti di frutta e verdura 3-6 mesi Giornali 3-12 mesi Chewingum 5 anni
  • 3. IL RICICLAGGIO DEI RIFIUTI
    • Il percorso ottimale per il RICICLAGGIO DEI RIFIUTI consente il loro quasi completo riutilizzo come materie seconde, fonti energetiche e concime.
    • Questa soluzione applica la cosiddetta regola delle 3 R:
    • RIDURRE la quantità e il volume dei rifiuti
    • RICICLARE le sostanze che si possono trasformare in materie seconde
    • RECUPERARE dalla parte restante energia e calore
  • 4. RUOLO DEL CITTADINO
    • Il cittadino ha un
    • ruolo determinante
    • perché il processo di
    • riciclaggio è
    • conveniente economicamente
    • solo se una prima selezione
    • dei rifiuti avviene
    • in ogni singolo alloggio.
  • 5. MATERIALI RICICLABILI
    • CARTA
    • VETRO
    • PLASTICA
    • ALLUMINIO
    • Vengono raccolti in sacchetti separati e
    • portati nei contenitori appositi predisposti dal Comune
  • 6. MATERIALI PERICOLOSI
    • Tra i rifiuti che produciamo ci sono, molte volte, rifiuti che anche se ci sembrano innocui, sono altamente pericolosi poiché in fase di smaltimento possono rilasciare sostanze nocive. Questi prodotti devono essere divisi dagli altri e raccolti in appositi contenitori. Tra questi rifiuti urbani “pericolosi” rientrano:
    • le pile
    • le batterie esaurite
    • i contenitori di prodotti tossici e infiammabili
    • farmaci scaduti
    • toner e inchiostri per macchine da ufficio
    • olio vegetale da cucina. Vediamo insieme come smaltire al meglio questi rifiuti e
    • senza arrecare danno alle persone e all’ambiente.
  • 7. PILE E BATTERIE ESAURITE
    • Le pile e le batterie delle auto possono contenere metalli altamente inquinanti come il cadmio, il cromo, il rame e lo zinco, ma soprattutto il mercurio che con un solo grammo può inquinare 1.000 litri di acqua.
    • Per questo motivo, pile e batterie vanno assolutamente riconsegnate al momento dell’ acquisto di pile e batterie nuove, oppure consegnate alle stazioni ecologiche .
    Devono essere raccolte nei contenitori appositi presso i rivenditori delle stesse, a volte, anche presso le tabaccherie, alcune catene di supermercati e nelle scuole.
  • 8. CONTENITORI DI PRODOTTI TOSSICI E INFIAMMABILI
    • Appartengono a questa categoria i barattoli e altri imballaggi di prodotti tossici, corrosivi, irritanti e infiammabili come i diluenti e le vernici e tutti quei prodotti che recano sull’etichetta uno dei simboli qui indicati.
    • Anch’ esse vanno riconsegnate alle stazioni ecologiche.
  • 9. FARMACI SCADUTI Si raccolgono in appositi contenitori presenti in tutte le farmacie.
  • 10. TONER E INCHIOSTRI PER MACCHINE DA UFFICIO
    • I privati cittadini possono consegnarli alle stazioni ecologiche, ma esistono anche dei negozi di
    • rivenditori che li ritirano.
    • Le aziende e gli uffici possono rivolgersi alle stazioni ecologiche, che provvederanno a fornire un apposito contenitore e a svuotarlo periodicamente durante l’ anno.
  • 11. OLIO VEGETALE DA CUCINA
    • L’ olio vegetale se immesso nella rete fognaria ostacola il buon funzionamento dei depuratori e stende un velo impermeabile sopra l’ acqua. Con il corretto smaltimento può essere trasformato in materiali utili come farine vegetali e sapone.
    • Raccogliete l’ olio vegetale usato in un contenitore piuttosto capiente ogni qual volta lo usiate.
    • Quando il contenitore sarà pieno basterà consegnarlo ad un centro raccolta o alla stazione ecologica.
  • 12.
    • I rifiuti ingombranti come un vecchio mobile o un elettrodomestico rotto vanno portati direttamente alla stazione ecologica.
    • Alcune organizzazioni però effettuano anche la raccolta a domicilio.
    • Per gli abiti usati esistono diversi contenitori (solitamente sono di colore giallo) messi a disposizione da diverse associazioni che si occupano esclusivamente del ritiro degli abiti usati; spesso anche nelle parrocchie o in alcuni circoli ci si occupa di questa raccolta che spesso ha fini umanitari.
    ALTRE TIPOLOGIE DI RIFIUTI
  • 13. RIFIUTI ORGANICI UMIDI
    • AVANZI DI CUCINA
    • POTATURE DEL GIARDINO E
    • DELL’ORTO
    • Verranno trasformati in COMPOST ,
    • un ottimo fertilizzante .
  • 14. RIFIUTI SECCHI
    • I rifiuti indifferenziati sono tutto quello che non si può riciclare , in pratica sono tutto ciò che resta dopo la raccolta differenziata e che dovranno essere smaltiti nelle discariche o trasformati in combustibile utile.
  • 15. ISOLE ECOLOGICHE A NAPOLI
    • A Napoli esistono due isole ecologiche. Cosa sono? Le isole ecologiche sono aree attrezzate per la raccolta differenziata dei rifiuti, in cui i cittadini possono portare rifiuti da differenziare e anche quelli non smaltibili tramite il normale sistema di raccolta, tipo i rifiuti ingombranti o pericolosi. Attualmente le Isole Ecologiche attive sono quelle di Via Saverio Gatto (Colli Aminei) e Via Emilio Salgari (Ponticelli). I giorni e gli orari di apertura: Lunedi dalle 14.00 - 19.00 MATERIALI PERICOLOSI Dal Martedi al Sabato dalle 10.00 alle 19.00 Domenica dalle 10.00 alle 14.00
  • 16. Percorso ottimale per il riciclaggio dei rifiuti
    • Questo percorso si compone di TRE fasi:
    • FASE DI RACCOLTA
    • FASE DI TRATTAMENTO
    • DESTINAZIONE FINALE
  • 17. Percorso ottimale per il riciclaggio: fase di raccolta RACCOLTA DIFFERENZIATA PLASTICA/ALLUMINIO CARTA/CARTONE VETRO RIFIUTI PERICOLOSI RIFIUTI INGOMBRANTI RACCOLTA DEL “SECCO ” Vengono raccolti in questo bidone i rifiuti di materiali non riciclabili o composti da materiali diversi RACCOLTA DELL’UMIDO Vengono raccolti in questo bidone(blu) i rifiuti organici: avanzi di cucina, potature dell’orto e del giardino TRASFORMAZIONE COMBUSTIBILE COMPOSTAGGIO STOCCAGGIO SEPARAZIONE MATERIALI RICICLABILI INERTIZZAZIONE
  • 18. Percorso ottimale per il riciclaggio : fase di trattamento e destinazione finale PLASTICA ALLUMINIO CARTA/CARTONE VETRO RIFIUTI PERICOLOSI RACCOLTA DEL “SECCO ” RACCOLTA DELL’UMIDO TRASFORMA- ZIONE COMBUSTIBILE STOCCAGGIO SEPARAZIONE MATERIALI RICICLABILI INERTIZZA-ZIONE RIFIUTI INGOMBRANTI VETRO FERRO ALLUMINIO CENERI INERTI COMPOSTAGGIO
  • 19. I SIMBOLI DEL RICICLAGGIO
  • 20. I numeri da 1 a 6 contenuti in questo marchio indicano il tipo di plastica utilizzato secondo un codice prestabilito, con l’eccezione del 7 che indica che il materiale non è riciclabile 1 = PET 2 = PE-HD 3 = PVC 4 = LDPE 5 = PP 6 = PS 7 = O Simbolo generico dei materiali poliaccoppiati. Simbolo dell' alluminio . Simbolo della banda stagnata. Simbolo del poliaccoppiato , cioè del cartone accoppiato ad altri materiali. Simbolo del Polistirolo . Lo si può trovare indicato anche con il numero 6. Simbolo del Polipropilene. Lo si può trovare indicato anche con il numero 5. Simbolo del Polivinilcloruro . Lo si può trovare indicato anche con il numero 3. Simbolo del Polietilentereftalato . Lo si può trovare indicato anche con il numero 1. Simbolo del Polietilene . A volte viene specificato se si tratta di PE ad alta densità (HDPE, PE-HD) o a bassa densità (LDPE, PELD). Lo si può trovare indicato anche con il numero 2 (HDPE) o 4 (LDPE). ACC PE PET PVC PP PS CA AL PI
  • 21. La plastica proveniente dalla raccolta differenziata viene inviata ai CENTRI DI SELEZIONE LA RACCOLTA E IL RICICLO DELLA PLASTICA e stoccaggio. I vari tipi di plastica vengono DIVISI PER POLIMERO attraverso, ad esempio, i raggi X; successivamente vengono MACINATI, LAVATI e avviati alla lavorazione di nuovi prodotti. LO SAPEVATE CHE… Se la plastica, in peso , rappresenta solo l’8% dei materiali impiegati per la produzione di imballaggi per liquidi, questa percentuale sale al 42% valutandone i volumi ! L’imballaggio in plastica dà vita a: PLASTICHE OMOGENEE PET riciclato per Fibre a fiocco o a filo (maglioni), contenitori PVC riciclato per battiscopa, tubi, profilati rigidi Polietilene riciclato per flaconi per prodotti chimici PLASTICHE ETEROGENEE Per pavimenti, staccionate, giochi all’aperto per bambini, elementi per arredo urbano, lampade.
  • 22. Ciclo di vita del vetro da imballaggio
    • Le principali fasi del recupero e del riciclaggio del vetro sono riassunte nello schema che segue:
    • I contenitori di vetro usati vengono conferiti dalle famiglie, dal commercio dalla ristorazione nelle campane, o ritirati attraverso appositi servizi di raccolta porta a porta.
    • Affinché il vetro raccolto possa essere riciclato in vetreria è necessario sottoporlo ad un'operazione di selezione presso un impianto di trattamento specializzato.
    • Dopo il trattamento, il vetro viene trasportato nell'impianto di produzione (vetreria) dove viene fuso e diventa un nuovo contenitore.
    • Finita questa fase, l'imballaggio di vetro viene portato negli impianti di imbottigliamento
    • rivenduto presso la rete distributiva nei negozi e quindi comprato dai consumatori che danno nuovamente inizio al ciclo di recupero.
  • 23. Raccolta e riciclo dell’ alluminio
    • Il riciclo dell'alluminio è molto vantaggioso. E' un metallo non presente in natura allo stato puro, ma ricavato al termine di un processo di estrazione che richiede molta energia. Riciclarlo significa salvare materie prime, ma soprattutto energia elettrica. L'alluminio raccolto in modo differenziato viene avviato in appositi centri dove, per mezzo di calamite, vengono scartati i contenitori non in alluminio: quelli ferrosi, attratti dalla calamita, vengono messi da parte, mentre il restante materiale viene lavato, pressato in balle per renderne più facile il trasporto e mandato alle fonderie. Una volta fuso, il processo di produzione dell'alluminio riciclato ricomincia
    • dall'inizio, in quanto ritorna materia prima.
  • 24. Raccolta e riciclo della carta
    • La carta è formata da fibre di cellulosa tenute insieme da collanti. A mano, oppure per mezzo di apposite macchine, è possibile separare le fibre della carta le une dalle altre e riutilizzarle per fabbricare nuova carta. Che cosa vuol dire riciclare la carta?
    • Per produrre carta è necessario tagliare alberi. Data la grande quantità di carta utilizzata nel mondo (circa 300 milioni di tonnellate), ogni anno vengono tagliate intere foreste. Questo costituisce un danno per la natura. Se questo non bastasse, quando la carta non serve più viene spesso buttata in discariche, ma in parte finisce anche nell'ambiente, contribuendo ad inquinarlo.
    • Riciclare la carta significa ridurre sia il numero degli alberi tagliati che l’inquinamento
    • dell’ambiente.