Viaggio nel Veneto delle Qualità

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VIAGGIO NEL VENETO DELLE QUALITA’ :FONDAZIONE SYMBOLA E FEDERPARCHI PRESENTANO I CAMPIONI DELLA QUALITA’ DEL VENETO …

VIAGGIO NEL VENETO DELLE QUALITA’ :FONDAZIONE SYMBOLA E FEDERPARCHI PRESENTANO I CAMPIONI DELLA QUALITA’ DEL VENETO

Coordinamento generale: Fabio Renzi Segretario Generale Fondazione Symbola, Domenico Sturabotti Direttore Fondazione Symbola, Paolo Pigliacelli Responsabile Dipartimento Progetti Federparchi, Gabriella Chiellino Presidente eAmbiente

Elaborazione: Sara Consolato Ufficio Ricerche Fondazione Symbola, Romina Surace Ufficio Ricerche Fondazione Symbola

Partner tecnico: eAmbiente

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  • 1. 5 Premessa 8  Green Economy 104 Fiamm Accumulare energia con il sale 15 ManifatturieroBQI Banca delle Qualità Italiane 110 Lago 27 Bioedilizia Abitare il futuroViaggio nel Veneto delle Qualità 33 Energie Rinnovabili 44 Servizi Ambientali 114 Lattebusche Qualità a chilometro zero 51 AgricolturaCon il contributo 120 Manens-Tisf 56  le storie Progettare l’immateriales 60 Arianna 126 Maschio Gaspardo Illuminare il futuro Macchine dal cuore verdeCoordinamento generaleFabio Renzi Segretario Generale Fondazione Symbola, Domenico Sturabotti Direttore Fondazione Symbola,Paolo Pigliacelli Responsabile Dipartimento Progetti Federparchi, Gabriella Chiellino Presidente eAmbiente 64 Centro Riciclo Vedelago 132 Officine Tosoni Lino Spa La seconda vita delle cose Alta sartoria ediliziaElaborazioneSara Consolato Ufficio Ricerche Fondazione Symbola, Romina Surace Ufficio Ricerche Fondazione Symbola 68 Cibic Workshop 138 Parco Dei Colli EuganeiSi ringraziano per la collaborazione Progettare relazioni sociali Un’oasi di biodiversitàManuel Benincà Coldiretti Veneto, Fabrizio Bettiol Amministratore Delegato Greenwood, Gianni BiasettoPresidente Parco dei Colli Euganei, Davide Boccola Research Coordinator Gruppo Tosoni, Pietro Bonato 74 Csqa Certificazioni 142 Parco Delle Dolomiti BellunesiDirettore Generale CSQA Certificazioni, Antonio Bortoli Direttore Generale Latte Busche, Filippo Maria Carraro Patente di qualità al made in Italy Naturalmente greenRappresentante Distretto della Meccatronica di Vicenza, Aldo Cibic Architetto e fondatore di Cibicworkshop, NicolaCosciani Responsabile della BU Energy Storage Solutions di FIAMM, Nicola Daldosso Responsabile Ricerca e SviluppoOfficine Gruppo Tosoni, Silvia Dalla Valle Consigliere Delegato Stone Italiana, Omar Degoli Ufficio Ambiente e 80 Greenwood 148 Rigoni Di AsiagoSicurezza Federlegno, Francesco Fiore Direzione Sviluppo Progetti Conergy Italia, Angelo Frigo Confindustria Plastica naturale Sana dolcezzaVicenza, Paolo Galimberti Agenzia Medialab, Alberto G. Gerli, Chief Executive Officer Arianna, Daniele LagoAmministratore Delegato Lago, Stefano Leporati Ufficio Studi Coldiretti, Arturo Lorenzoni Professore AssociatoUniversità degli Studi di Padova, Claudia Lubrano ideatrice di EcoGeco, Ilda Mannino Scientific Coordinator presso 86 Gruppo Dani 154 Stone Italiana Conciare secondo natura Leggero come una pietraVenice International University, Andrea Marella Università degli Studi di Padova, Nino Martino Direttore Parcodelle Dolimiti Bellunesi, Mirco Maschio General Management Maschio e Gaspardo, Stefano Micelli DirettoreVenice International University, Chiara Mio Professore Ordinario Università Ca’ Foscari di Venezia, Luciana Omodei 92 Ecogeco 160 UniflairProduct Manager Uniflair, Michele Posocco brand manager Favini srl, Ugo Piubello Manens Intertecnica, Carla Poli Jeans bello ed etico Tecnologia al servizio del benessereDirettrice Centro Riciclo Vedelago, Andrea Rigoni Direttore Tecnico Rigoni di Asiago, Michele Vianello DirettoreVega Parco Scientifico Tecnologico di Venezia, Guido Zilli Responsabile Sistema Gestione Qualità Gruppo Dani 98 Favini 166 Vega Parco Scientifico TecnologicoPartner tecnico Il lato verde della carta Hub delle idee verdieAmbienteImpaginazioneElisa Pasceri Ufficio Comunicazione ed Eventi Symbola
  • 2. premessaOggi più che mai, vista la grave crisi che attenta anche alle dinamiche sociali edstiamo attraversando, la missione dell’I- economiche del territorio. La stessa ca-talia non può che essere legata alla qua- pacità di coniugare ambiente e svilup-lità. È necessario difendere la coesione po si ritrova nella gestione delle risor-sociale e scommettere sull’innovazione, se del mare: ne è un esempio il Parcosulla conoscenza, sull’identità dei terri- del Delta del Po che, in collaborazionetori: su una green economy tricolore che con Coldiretti Rovigo e UNCI Pesca, haincrocia la vocazione italiana alla qualità, lanciato l’iniziativa Pesca Amica- Miglioi nostri talenti migliori e si lega alla for- Zero allo scopo di valorizzare pesci eza del made in Italy. Per l’Italia, in par- molluschi tipici della pesca polesana delticolare, la green economy rappresenta Delta. Non solo Parchi. Anche il tessu-un’occasione imperdibile per rilanciare to economico veneto, seppur ancora ainteri comparti della propria economia e macchia di leopardo, si sta muovendopromuovere modelli virtuosi di gestione in questa direzione, come dimostranoambientale e conservazione della natu- i tanti casi di aziende che, in rispostara. Una sfida alla quale il Veneto, cuore alla crisi, stanno puntando su un nuo-pulsante della nostra manifattura, può vo modello produttivo orientato al ri-dare un contributo importante. spetto dell’ambiente. La via maestra èIl Veneto, con il suo variegato patrimo- quella dell’innovazione green, comenio naturalistico e la sua radicata tra- testimoniano i dati sugli investimentidizione industriale, è un caso esempli- verdi. In Veneto, nell’ultimo quadrien-ficativo di questa nuova tendenza che nio, quasi un’impresa industriale e ter-proprio in questa Regione ha una storia ziaria (con almeno un dipendente) supluricentenaria. La sostenibilità dell’uso quattro ha investito in tecnologie greendelle risorse naturali è stata affrontata a maggior risparmio energetico e/o agià nel 1225 dalla Comunità delle Regole minor impatto ambientale1: si tratta diche oggi guida il Parco delle DolomitiD’Ampezzo, uno straordinario esem- 1  I dati sono tratti dall’indagine condottapio di gestione forestale sostenibile, su un campione di 100mila imprese private 5
  • 3. circa 33.900 imprese, che rappresenta- di carattere macroeconomico. La prima no quasi il 10% di tutte le aziende che parte, di carattere generale, è incentrata hanno investito nel green in Italia (solo sulla descrizione dei fenomeni che stan- la Lombardia con il 19,3% ha contribuito no trasformando il tessuto economico di più), nonché il 24% del totale regio- veneto. Si tratta di una ricostruzione nale. Protagonisti di questo processo di corale che ha visto il coinvolgimento di riqualificazione sono, tra gli altri, i set- diversi attori – imprese, istituzioni, uni- tori del made in Italy in cui la Regione versità, associazioni di categoria, centri è più specializzata: dal legno-arredo alla di ricerca - e che ha consentito di racco- concia, dall’agricoltura alla meccanica. gliere informazioni non ancora codifica- Da questo punto di vista, il Veneto ben te e di leggerle in un unico quadro. La rappresenta la trasversalità della green seconda parte include storie di successo economy italiana: anche qui, infatti, a che ben esemplificano le tendenze pre- trainare la “rivoluzione verde” troviamo cedentemente descritte. È una selezio- non solo i nuovi settori legati alle fonti ne di 20 casi che, per capacità di innova- rinnovabili, al risparmio energetico e alla zione di processo e di prodotto in chiave gestione dei rifiuti, ma anche migliaia di eco-sostenibile, gestione delle materie piccole e medie imprese manifatturiere prime, attenzione al ciclo di vita, capaci- che stanno riconvertendo il proprio tà di tenere assieme tutela ambientale e business, andando incontro sia alle sviluppo economico, emergono nel pa- esigenze di nuove fasce di clientela, sia norama della Regione. È una prima ge- alle necessità di tutelare e valorizzare ografia delle eccellenze venete che non il territorio in cui operano e la cultura pretende di essere esaustiva. produttiva che esso esprime. Il quadro che emerge è quello di un È questo il Veneto che abbiamo voluto Veneto che, di fronte alla crisi, non si raccontare attraverso Banca delle arrende, ma cerca nuove strade per Qualità. Questa ricerca, ultimo capitolo ricominciare a correre, senza perdere di un più ampio lavoro sulla qualità ita- però la propria identità. Un’Italia che liana che la Fondazione Symbola sta por- può guardare con fiducia al futuro se fa tando avanti, ha l’obiettivo di descrivere l’Italia. percorsi innovativi ancora in divenire, spesso invisibili alla luce delle rilevazioni dell’industria e dei servizi con almeno un di- pendente intervistate nell’ambito del Sistema Ermete Realacci Informativo Excelsior, progetto realizzato da Presidente Fondazione Symbola Unioncamere e dal Ministero del Lavoro. Per l’analisi completa dei dati cfr. Unioncamere, Giampiero Sammuri Fondazione Symbola, GreenItaly. Rapporto Presidente Federparchi Le Radici 2012.6
  • 4. green economy Fattore strategico per la competitività del sistema economico veneto A cavallo fra gli anni Ottanta a sfide che la nuova congiuntura econo- una crescente propensione a stringere la competizione futura, specie in una Novanta, Il Veneto ha conosciuto un mica impone. I mutamenti strutturali allenze fra imprese, come dimostra il regione dove il tessuto imprendito- lungo periodo di crescita economica e di questi ultimi anni hanno di fatto successo dei contratti di rete2 regio- riale soffre di “nanismo”, passa attra- sociale. Il modello produttivo del Nord accelerato processi che erano già in nali: il Veneto è la quarta tra le regioni verso la capacità di fare massa critica, Est – basato essenzialmente su PMI - corso, determinado alcuni fenomeni: italiane per numero di aziende coinvol- condividendo risorse e conoscenze. Il rappresentava un caso di studio per le la selezione delle imprese meno com- te, pari a 2303. Un dato rilevante in un percorso da compiere è ancora lungo università di tutto il mondo, con per- petitive, un riposizionamento sul mer- contesto produttivo caratterizzato da e richiede un cambiamento cultura- formance, in termini di Pil, assimilabili cato, una ridefinizione dei rapporti di un forte individualismo e quindi poco le diffuso, ma le premesse sembrano a quelle dei Paesi europei più ricchi. Un filiera, una diversa composizione set- propenso a esperienze di collaborazio- consolidarsi. L’ingresso nell’economia successo, questo, riconducibile ad un toriale del sistema produttivo locale1. ne. Da più parti si sottolinea la neces- globale sta portando le imprese vene- serie di fattori, quali: una forte etica del Le imprese più deboli sono uscite dal sità di riorganizzare le filiere, poiché te ad aprirsi ai mercati internazionali lavoro autonomo e dell’autoimprendi- mercato, mentre le più virtuose hanno con un allungamento delle filiere pro- torialità, la diffusione di competenze duttive verso Paesi esteri, senza però reagito in modo proattivo, cercando di 2  Il contratto di rete è stato introdotto professionali di natura artigianale, una perdere di vista il territorio di origine. individuare un nuovo percorso di svi- nel 2009 con l’obiettivo di aumentare la forte coesione sociale, la presenza di capacità innovativa e competitiva delle Pmi Alcuni elementi caratteristici del Nord- luppo che possa essere al contempo una popolazione giovane e disponibile italiane attraverso aggregazioni orizzontali Est – flessibilità, competenze e profes- sostenibile e competitivo. Nuove reti (tra aziende dello stesso settore) o verticali al lavoro. In tempi recenti, però, il si- sionalità, cultura dei distretti industria- di impresa, internazionalizzazione e (di filiera), in modo da far acquisire maggiore stema manifatturiero locale è andato li – sono ancora considerati dei punti miglioramento del profilo qualitati- massa critica, forza di mercato e potere in crisi e la locomotiva del Nord Est – contrattuale. Nel 2010, per incentivare di forza su cui far leva per riprendere a vo di processi e prodotti sono le tre crescere, ma c’è la consapevolezza che come è stata definita da molti analisti ulteriormente questa forma di «alleanza», linee guida che stanno orientando il è stato introdotto, per le imprese che debbano essere rivisitati. Così, se da – ha perso competitività nel più ampio modello produttivo veneto. Per quan- aderiscono a un contratto di rete, un una parte le imprese che si internazio- mercato globalizzato. La recessione ha to riguarda il primo aspetto, si registra regime di sospensione di imposta per gli utili accantonati e destinati agli investimenti nalizzano continuano a trascinare con colto il Veneto in una fase di passaggio indicati nel programma di alleanza. sé le aziende subfornitrici, dall’altra e di trasformazione, imponendo una 1  Su questo argomento, L’innovatore della 3  Dati dell’Osservatorio sulle reti di impresa le relazioni di filiera si formalizzano e profonda riorganizzazione del sistema porta accanto, a cura di Monica Plechero e di Intesa Sanpaolo, basati su un’indagine verticalizzano, con imprese leader che imprenditoriale per rispondere alle Enzo Rullani, Unindustria Treviso, 2010. condotta fra aprile e giugno 2012.8 9
  • 5. Graduatoria regionale per numero di imprese che hanno investito o hanno programmato di investire tra il 2009 assumono un ruolo sempre più impor- 33.900 imprese, che rappresentano e il 2012 in prodotti e tecnologie green tante. C’è poi il tema della qualità: per quasi il 10% di tutte le aziende che han- Valori assoluti, composizione e incidenze percentuali ritrovare competività, l’industria vene- no investito nel green in Italia (solo la ta sta puntando sempre di più su pro- Lombardia con il 19,3% ha contribuito Imprese che investono Incidenza % sul duzioni ad alto valore aggiunto, in cui di più), nonché il 24% del totale regio- Num. d’ordine Regioni e ripartizioni Composizione % nel green (v.a.)* totale del territorio la componente immateriale, fatta di nale (v. tabella a fronte). innovazione a tutto tondo, assume un Un dato, questo, estremamente rile- 1 Lombardia 69.150 19,3 25,0 ruolo determinante. In questo ambito vante, che si attesta al di sopra della 2 Veneto 33.900 9,5 24,0 si colloca il tema della sostenibilità media nazionale (23,6%) grazie soprat- 3 Lazio 33.030 9,2 24,5 ambientale: l’innovazione tecnologica tutto all’orientamento “verde” delle 4 Emilia-Romagna 29.170 8,2 23,4 legata ai temi dell’ambiente, infatti, province di Vicenza, Belluno, Treviso 5 Campania 26.310 7,4 23,2 appare sempre più come una scom- e Padova, dove le imprese che hanno 6 Piemonte 24.300 6,8 21,4 messa ragionevole per un’imprendito- investito nel green sono state tra il 24% 7 Toscana 23.180 6,5 21,6 ria matura come quella veneta. ed il 26% dei rispettivi totali provinciali; 8 Puglia 22.450 6,3 22,6 La crisi economica sta accelerando v. sotto, Figura 1). 9 Sicilia 21.180 5,9 23,5 questo inevitabile processo di rinnova- Per quanto invece riguarda la finalità 10 Marche 10.430 2,0 22,6 mento: come già accennato, molte degli investimenti green, la riduzione 11 Liguria 10.140 2,8 24,6 piccole-medie imprese venete stanno dei consumi energetici rappresenti il 12 Trentino-A.A. 9.000 2,5 20,4 riposizionandosi sui mercati puntando principale obiettivo degli investimen- anche sull’eco-compatibilità, allo sco- ti verdi per circa 6 imprese venete 13 Abruzzo 8.910 2,5 24,5 po di innalzare il profilo qualitativo dei su 105. A livello territoriale e rispetto 14 Sardegna 8.800 2,5 25,3 processi e dei prodotti aziendali e con- alla media regionale, se le imprese di 15 Calabria 8.210 2,3 26,1 quistare così nuovi mercati. Una ten- Belluno e di Venezia spiccano per una 16 Friuli-V.G. 7.500 2,1 23,2 denza, questa, ben dimostrata dai dati maggiore propensione a investire nel- 17 Umbria 6.690 1,9 27,6 sugli investimenti verdi. In Veneto, la riduzione dei consumi (il 68% delle 18 Basilicata 2.720 0,8 22,5 nell’ultimo quadriennio, quasi un’im- imprese che investono nel green, tra i 19 Molise 1.750 0,5 23,9 presa industriale e terziaria (con alme- valori più elevati fra tutte le province 20 Valle d’Aosta 970 0,3 23,2 no un dipendente) su quattro ha inve- stito in tecnologie green a maggior Nord-Ovest 78.780 22,0 23,9 realizzato da Unioncamere e dal Ministero risparmio energetico e/o a minor im- Nord-Est 102.290 28,6 23,7 del Lavoro. Per l’analisi completa dei dati patto ambientale4: si tratta di circa cfr. Unioncamere, Fondazione Symbola, Centro 74.440 20,8 23,4 GreenItaly. Rapporto 2012. Sud Isole 102.270 28,6 23,6 5  Un dato, questo, verosimilmente spiegabile ITALIA 357.780 100,0 23,6 4  I dati sono tratti dall’indagine condotta dal fatto che gli input costituiscano il primo su un campione di 100mila imprese private anello della catena dell’attività economica, dell’industria e dei servizi con almeno un con effetti moltiplicativi a cascata sulle fasi * Imprese con almeno un dipendente dell’industria e dei servizi che hanno investito tra il 2009 e il 2012 in prodotti e dipendente intervistate nell’ambito del successive della creazione del valore, così tecnologie a maggior risparmio energetico e/o minor impatto ambientale. Valori assoluti arrotondati alle decine. Sistema Informativo Excelsior, progetto come sulla stessa redditività aziendale. Fonte: Rapporto GreenItaly 2012 - Unioncamere, Fondazione Symbola10 11
  • 6. Figura 1 Figura 2Incidenza percentuale delle imprese che hanno investito o hanno programmato di investire tra il 2009 e il 2012 in Distribuzione percentuale delle imprese che hanno investito tra il 2009 e il 2012 in prodotti e tecnologieprodotti e tecnologie green* sul totale, nelle province del Veneto green* per finalità degli investimenti realizzati, nelle province del Veneto Verona 21% 13% 66% Verona 22,1 Vicenza 21% 14% 65% Vicenza 24,3 Belluno 20% 12% 68% Belluno 26,5 Treviso 22% 15% 63% Treviso 26,4 Venezia 19% 14% 68% Venezia 22,8 Padova 25,1 Padova 19% 15% 66% Rovigo 20,1 Rovigo 20% 14% 67% VENETO 24 VENETO 20% 14% 66% NORD EST 23,7 NORD EST 20% 13% 67% ITALIA 23,6 ITALIA 20% 12% 68%* Imprese con almeno un dipendente dell’industria e dei servizi che hanno investito tra il 2009 e il 2012 o hanno programmato di Processo produttivo Prodotto/servizio Riduzione consumiinvestire nel 2012 in prodotti e tecnologie a maggior risparmio energetico e/o minor impatto ambientale.Fonte: Rapporto GreenItaly 2012 - Unioncamere, Fondazione Symbola * Imprese con almeno un dipendente dell’industria e dei servizi che hanno investito tra il 2009 e il 2012 in prodotti e tecnologie a maggior risparmio energetico e/o minor impatto ambientale Fonte: Rapporto GreenItaly 2012 - Unioncamere, Fondazione Symbola italiane), quelle di Treviso e di Padova numerosi, mentre manca, a monte, puntano di più sul prodotto (circa 15% una vera e propria politica industriale vincolo e freno allo sviluppo dell’im- platea industriale meno numerosa, ma delle imprese, anche in questo caso tra regionale che promuova un modello presa, venga riconosciuto come fatto- più moderna, consolidata e produttiva, i livelli più elevati in Italia) e sul proces- di sviluppo orientato alla sostenibilità re fondamentale per la crescita e per posizionata su un livello di mercato a so (v. Figura 2, a fronte). ambientale. Anche in questo caso si l’innalzamento della qualità della vita. maggiore valore aggiunto e rivolta a È certamente vero che i comporta- tratta di incoraggiare un cambiamento Nonostante questo, come visto, il si- territori nuovi. menti virtuosi sopra descritti riguar- di prospettiva - culturale ancor prima stema di PMI veneto si sta muovendo: dino ancora singoli casi, anche se che economico – in cui l’ambiente, da il mutamento in corso consegnerà una 12 13
  • 7. Capitale Umano MANIFATTURIERO La riconversione green del sistema ma- e occupa il 40% degli addetti locali6. nifatturiero veneto vede in prima linea Dopo la crisi economica – che ha visto alcuni distretti produttivi - un dato nel 2009 un crollo del 30% dell’export che non dovrebbe stupire conside- – e gli scandali legati soprattutto all’e- rando che il Veneto è la regione con il vasione fiscale, il comparto ha deciso maggior numero di distretti - che dalla di seguire con determinazione una strada più responsabile dal punto di classica fase del semplice disinquina- vista etico e ambientale, coinvolgendo mento end of pipe stanno progressi- anche la meccanica, la meccatronica vamente passando all’utilizzo di nuove e la lavorazione del marmo. Il risulta- tecnologie a minore impatto su tutto to è l’iniziativa Da Valle del Chiampo il ciclo produttivo. Questo risultato è a green valley, promossa dalle asso- stato possibile grazie all’affermarsi di ciazioni di categoria e dalla Camera di una nuova prospettiva: non più setto- Commercio di Vicenza con lo scopo di riale o riferita ai soli impatti finali, ma rilanciare in chiave green le imprese capace di integrare territorio e produ- locali. Nella Valle del Chiampo, infat- zione, comprendendo tutte le fasi del ti, esistono risorse e opportunità da processo produttivo, dalle risorse pri- marie alle emissioni finali, prodotti in- 6  La zona delimitata da Arzignano–Valle del Chiampo e Montebello rappresenta l’enclave clusi. Un caso esemplificativo di questa della concia delle pelli nel vicentino, ma il tendenza è il Distretto vicentino della distretto si estende su un’area di 130 kmq Concia, primo polo conciario italiano che comprende circa 20 comuni. Il cluster lavora il 48% della produzione mondiale di e tra i più rilevanti al mondo, che re- pelle per divani, il 25% di pelle per calzature alizza il 50% della produzione italiana e il 12% dei sedili in pelle per auto.14 15
  • 8. nel 2005. È così che, negli ultimi dieci concerie, negli ultimi 15 anni la qualità anni, la quantità di cromo (la princi- dell’aria è migliorata, grazie ad una co- pale sostanza conciante) nell’acqua si stante riduzione dei composti organici è dimezzata, arrivando ad essere ben volatili, che derivano dai solventi della 10 volte al di sotto dei limiti di legge, concia, il cui consumo è passato dalle mentre quella di cloruri e solfati, utiliz- 18.500 tonnellate del 1996 alle 6.700 zati per conservare le pelli, si è ridotta di oggi11. Un risultato, questo, possi- di un terzo8. Risultati, questi, dovuti al bile grazie alla sostituzione, nella fase minor uso di inquinanti in fabbrica e al di rifinizione, dei prodotti a spruzzo miglioramento degli impianti di depu- a base di solvente con equivalenti a valorizzare: la presenza di un tessuto gestione ambientale, con una serie di razione9. Per quanto riguarda le emis- base acquosa. Ed è così che oggi, nel economico-imprenditoriale vivace e iniziative che hanno coinvolto sia le im- sioni in atmosfera10 generate dalle distretto di Arzignano, si utilizzano 45 articolato, una cultura artigiana atti- prese sia le istituzioni dell’area. Motore grammi di solvente per ogni mq di pel- va, dinamica, flessibile, competenze di questo processo è l’Agenzia Giada: 8  Dati Agenzia Giada le conciata, contro i 150 fissati dalla diffuse. Fra gli obiettivi del progetto ci nata come progetto e poi trasformata 9  Nel caso del cromo, in particolare, si è normativa europea12. Per ridurre inve- sono: la nascita di una filiera green ad in ufficio distrettuale per l’ambiente, proceduto al perfezionamento degli impianti ce le emissioni dell’idrogeno solforato, alto contenuto tecnologico nel campo di filtraggio e all’utilizzo di concianti ad alto utilizzato per depilare le pelli e respon- questa struttura ha dimostrano, nei esaurimento che garantiscono gli stessi delle energie rinnovabili, lo sviluppo suoi 11 anni di attività, che qualità am- risultati di quelli tradizionali con dosaggi sabile del cattivo odore, si è proceduto della ricerca di frontiera nel settore bientale e sviluppo economico posso- minori. Con questa tecnica, gli agenti a realizzare la copertura delle vasche della biotecnologie e dei sottoprodotti no crescere insieme, diventando una concianti sono modificati per migliorare di omogeneizzazione degli impianti di della concia, l’organizzazione di mani- l’assorbimento fino al 90%: se nella concia depurazione, mentre, grazie ad un ap- delle più interessanti best practice di convenzionale vengono rilasciati nei bagni festazioni fieristiche per dare al setto- gestione ambientale di area a livello esausti 2-5 kg di sali di cromo per ogni posito forno convertitore, l’idrogeno re della concia e a quello delle energie europeo. Sotto la supervisione dell’a- tonnellata di pelli grezze bovine, con la solforato aspirato viene trasformato il rinnovabili una vetrina qualificata sul genzia, il distretto ha investito in diver- concia al cromo ad alto esaurimento si arriva mercato internazionale7. In realtà, l’im- a 0,05-0,1 kg. Per ridurre i livelli di cloruro e i se iniziative finalizzate a ridurre l’im- solfato negli scarichi idrici, le aziende stanno pegno per l’ambiente del distretto par- adottando una serie di accorgimenti quali: patto ambientale del proprio processo te da lontano: negli ultimi venti anni, l’utilizzo, assieme al sale, di alcuni bioacidi; produttivo, soprattutto in relazione a il cluster vicentino si è distinto per la l’introduzione di sistemi di conservazione quelle fasi che presentano le maggio- alternativi, come la refrigerazione o rifinizione a spruzzo delle pelli; le polveri, promozione di strumenti innovativi di ri criticità, ossia gestione delle acque, l’essiccazione ad aria; la diffusione della sostanze prodotte in alcune operazioni emissioni in atmosfera e produzione tecnica del dissalaggio (per via meccanica) meccaniche quali rasatura e smerigliatura a secco, in cui il sale viene eliminato dalla e, in minor parte, anche durante la 7  Il progetto include anche percorsi di rifiuti. Per quanto riguarda il primo superficie delle pelli prima di rinverdirle rifinizione a spruzzo; l’idrogeno solforato formativi per gli imprenditori, la aspetto, le aziende sono impegnate e quindi senza l’utilizzo di acqua, per poi che è responsabile del cattivo odore. riqualificazione tecnico-professionale degli nel ridurre il livello di inquinanti negli essere recuperato e utilizzato come antigelo Queste sostanze sono convogliate a specifici operatori e interventi per dotare l’area di sulle strade. dispositivi di abbattimento/aspirazione, scarichi idrici, secondo quanto pre- infrastrutture per la connettività broadband, 10  I principali parametri che influiscono sulla garantendo il rispetto dei limiti di legge. favorendo l’accesso delle imprese ai servizi visto dall’Accordo di Programma con qualità dell’aria sono: i Composti Organici 11  Dati Agenzia Giada di telecomunicazione più avanzati. il Ministero dell’Ambiente stipulato Volatili (COV), sostanze emesse durante la 12  Ibidem16 17
  • 9. zolfo e riutilizzato nel settore agricolo riducendo così l’impatto ambientale e Tre aziende del distretto hanno già ot- e nell’industria chimica13. tutte le problematiche legate alla sua tenuto la dichiarazione. Risultati positivi si registrano anche collocazione a valle della produzione. Un altro distretto che si sta distin- sul fronte dei rifiuti prodotti14 dal di- In questo ambito si colloca Ilsa SPA, guendo è quello del Condizionamento stretto, il cui 60% viene riciclato15 in impresa di Arzignano che dagli scarti e della Refrigerazione Industriale, altre filiere produttive. Un esempio è della lavorazione della concia riesce a Refricold, settore in cui il Veneto de- il carniccio, residuo animale prodotto produrre fertilizzanti e concimi biolo- tiene una leadership a livello continen- durante la fase della scarnatura, che, gici, valorizzando così rifiuti altrimenti tale: 150 aziende, altamente specia- attraverso un particolare processo, destinati alla discarica. L’anno scorso lizzate e fortemente orientate verso i può essere trasformato in prodotti de- l’azienda ha processato 50 mila ton- mercati esteri, con una capacità pro- stinati a vari mercati, quali, per esem- nellate di materiale e il 35% del suo duttiva che sfiora il 60% di quella to- pio, quello dei saponi, della depura- fatturato deriva dalla trasformazione tale europea. All’interno del cluster, il zione e dell’agricoltura. Il recupero di dei residui della lavorazione delle pel- tema della compatibilità ambientale questo scarto è di vitale importanza li. Il distretto vicentino sta investendo si è trasformato, a poco a poco, da per il settore conciario, in quanto si eli- anche sulla certificazione di prodotto. problema ad opportunità, diventando mina il problema del suo smaltimento, L’Agenzia Giada ha creato uno standard un elemento di forza delle aziende sul per la dichiarazione ambientale delle mercato e garantendo il loro adegua- pelli bovine finite (EPD, environmental mento a tutta una serie di requisiti 13  Si tratta di un progetto da oltre 10 milioni product declaration), riconosciuto a li- di legge stabiliti a livello europeo ed climatizzazione (fino al 25-30% di ener- di euro finanziato dalla regione Veneto e vello mondiale. Si tratta di un marchio internazionale. Per quanto riguarda gia), un’ottimizzazione delle prestazio- dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito internazionale di qualità ecologica che dell’Accordo quadro siglato a dicembre l’innovazione di prodotto, si sta inve- ni operative delle macchine e un minor 2005. consente di identificare i prodotti e i stendo molto sull’efficienza energe- impatto ambientale legato alla ridu- 14  Solo il 20-25% della materia prima in servizi migliori dal punto di vista am- tica: risparmio, gestione ottimizzata e zione delle emissioni inquinanti. Oltre entrata, utilizzata per realizzare le pelli, bientale, che possono così diversificar- comfort sono i tre pilastri del modus che per la climatizzazione, il progetto diventa un prodotto finito. Il resto, pari al 75- si dai concorrenti presenti sul mercato. 80%, insieme ai prodotti chimici impiegati, operandi del distretto, come dimo- ha previsto lo sviluppo di componenti diventa scarto. Il processo di lavorazione Con l’EPD un produttore può comuni- strano alcuni progetti realizzati. Uno di per impianti di refrigerazione: si trat- della pelle produce rifiuti di diversa natura care l’effettivo impatto ambientale del questi è Sviluppo e implementazione di ta di sistemi compatti che, grazie alle a seconda della fase di produzione da cui prodotto nel suo intero ciclo di vita16. sistemi basati sull’utilizzo di tecnologie ridotte dimensioni e alla capacità di provengono: i sottoprodotti di origine animale (carniccio, peli, rasature, cascami innovative per il risparmio energetico17, funzionare con una quantità inferiore e ritagli) rappresentano oltre il 48,4% che ha raggiunto i seguenti risultati: di refrigerante, consentono di rispar- del totale, a cui si aggiungono i fanghi di 16  Per ogni singola certificazione vengono una maggiore efficienza dei sistemi di depurazione (il 21,7% circa del totale) e presi in considerazione i principali aspetti miare fino al 15% di fluido frigorigeno i liquidi di concia (il 20,9%). Il recupero e il ambientali come la qualità dell’acqua e e circa il 20% di energia. Altro proget- riutilizzo dei rifiuti prodotti dall’industria dell’aria, la protezione dei suoli, la riduzione 17  Il progetto, realizzato nel 2008, è costato to interessante è quello relativo alla conciaria sono subordinati all’applicazione dei rifiuti, il risparmio energetico, la gestione 1,6 milioni di euro (in parte finanziato dalla sostituzione del fluido refrigerante di procedure di raccolta e stoccaggio delle risorse naturali, la protezione della Regione Veneto) ed è stato realizzato in differenziati che ne evitano la miscelazione. fascia di ozono, la sicurezza ambientale e stretta collaborazione con l’Università di con fluidi naturali, quali la CO₂ e so- 15  Dati Agenzia Giada l’impatto di biodiversità. Padova. prattutto l’ammoniaca, considerata18 19
  • 10. uno dei refrigeranti migliori in assolu- ha deciso recentemente di investire raggruppa ben 411 aziende, con un tive. Il centro, che si avvarrà della col- to, in grado di garantire un risparmio nell’energia pulita, con una nuova una fatturato di sei miliardi di euro circa e laborazione dell’Università di Vicenza, di circa il 20%, anche se il suo pieno gamma di tecnologie che comprende 33mila addetti. Il rapporto con il clien- lavorerà su due principali filoni: green utilizzo, a livello industriale, presenta pannelli solari, pompe di calore geo- te e la necessità di competere a livello energy e smart city. Fra le imprese ancora alcune problematicità18. Per termiche, caldaie a biomasse, coge- globale spingono le imprese del com- più innovative di questo distretto c’è quel che riguarda invece l’innovazione neratori. Una scelta, questa, che sta parto ad una innovazione continua. In la Marelli Motori di Arzignano, fra i di processo, Refricold lavora molto per pagando in termini di risultati: circa il particolare, la crescente domanda di cinque maggiori produttori mondia- diffondere un nuovo approccio di pro- 20% del totale dei ricavi del gruppo è sostenibilità offre grande spazio alle li di macchine elettriche rotanti gra- gettazione integrata, basato sui prin- oggi legato al business delle energie tecnologie in grado di limitare il consu- zie a una strategia fondata su qualità cipi di architettura sostenibile. Non a rinnovabili. Altro nome importante mo di risorse, energetiche e materiali. dei prodotti, capacità di innovazione, caso i tecnici delle aziende aderenti è quello di Climaveneta, azienda del Proprio per questo il Metadistretto, orientamento verso il cliente e spinta, al distretto lavorano fianco a fianco Gruppo De Longhi, da tempo impegna- da tempo, punta sull’innovazione di sempre più decisa, verso l’internazio- con i progettisti di edifici, affiancan- ta nel miglioramento della sostenibilità processo - con interventi finalizzati a nalizzazione. L’azienda ha puntato su doli nella scelta dei materiali e delle ambientale dei propri prodotti, come razionalizzare le linee produttive e a ri- una linea di motori ad alta efficienza caratteristiche tecniche dei fabbrica- dimostra Prana, la gamma di pompe durre gli sprechi20 – e di prodotto, con energetica, in anticipo su quanto sta- ti. Frutto di questa collaborazione è il di calore ad alta efficienza che, sfrut- l’introduzione di tecnologie orientate bilito dalla recente Direttiva Europea, Supermercato di Classe A, per il quale tando l’energia termica direttamente all’efficienza energetica. Fra i prossi- e ha investito sulla riduzione degli im- è stato sviluppato un innovativo im- disponibile in natura (come aria, ac- patti ambientali dei processi produtti- mi obiettivi c’è anche la creazione, a pianto di refrigerazione commerciale, qua e geotermia), assicurano rendi- vi. Grazie alle certificazioni del Sistema Vicenza, di un Polo Nazionale per la ottenuto grazie ad un miglioramento menti e vantaggi economici impensa- di Qualità (Iso 9001) e di gestione am- Meccatronica che funzionerà da incu- tecnologico delle macchine e una otti- bili per gli impianti tradizionali. Inoltre, bientale (Iso 14000), Marelli ha per- batore per nuove imprese interessate mizzazione dei consumi elettrici. i modelli Climaveneta richiedono poca all’industrializzazione di idee innova- seguito una riduzione dei materiali di Fra i leader del settore, un posto di manutenzione, grazie a una progetta- scarto, dei consumi energetici e una rilievo è occupato dal Gruppo Riello. zione che privilegia la semplificazio- realizzare prodotti ed impianti intelligenti. In maggiore efficienza produttiva. L’azienda, che da ottant’anni produ- ne dell’impianto: si riducono gli spazi particolare, in Veneto, il settore comprende Altro esempio è la vicentina Salvagnini, ce impianti per la climatizzazione, tecnici, si semplifica la circuitazione alcune attività quali la fabbricazione di leader mondiale nella produzione di idronica, si rende molto più razionale il motori, generatori e trasformatori elettrici, la fabbricazione di apparecchiature per macchine ad alta efficienza per la la- controllo delle macchine. 18  L’incompatibilità dell’ammoniaca con il controllo dei processi industriali, la vorazione della lamiera. Uno dei suoi Nel settore della meccanica, merita il rame o con alcuni materiali plastici fabbricazione di macchine utensili, la prodotti di punta, la macchina S4X, è largamente usati nella fabbricazione di essere menzionato il Metadistretto fabbricazione di pompe e compressori, la ora dotata di un sistema idraulico com- delle macchine refrigeranti rende della Meccatronica e delle Tecnologie fabbricazione di macchine per la lavorazione impossibile la riconversione degli impianti di prodotti alimentari, per la lavorazione pletamente riprogettato ed ottimizza- Meccaniche Innovative19 che esistenti. In secondo luogo, l’applicazione tessile, del legno, per l’industria delle pelli, la to che assicura una riduzione dei con- dell’ammoniaca in impianti di piccole fabbricazione di robot industriali, di antenne sumi superiore al 30%. La dimensione dimensioni (sotto i 400 KW) ha un costo 19  La meccatronica rappresenta una fase e accessori. del refrigeratore, che utilizza gas eco- ancora molto elevato e attualmente non del processo evolutivo della meccanica 20  Il distretto ha promosso, presso le aziende si può parlare di componenti ottimizzati che incorpora le tecnologie informatiche, aderenti, l’utilizzo del Lean Production logico, è stata sensibilmente ridotta; disponibili su larga scala. elettroniche e oggi anche i nuovi materiali per System. l’assorbimento di energia è diminuito,20 21
  • 11. grazie all’utilizzo di motori ad alta ef- promozione commerciale per mercati delle superfici, con l’effetto di ridur- nuove possibili applicazioni per l’uti- ficienza, mentre il consumo di olio è di fascia alta. L’approvvigionamento re del 99,9% il proliferare dei batteri. lizzo del legno. In due anni sono stati contenuto grazie all’inserimento di delle materie prime, il controllo dei Questo sistema, che ha conferito a così avviati circa 15 progetti (alcuni già valvole digitali all’interno del gruppo fabbisogni energetici lungo tutta la fi- Ecocompatta, disegnata per Veneta conclusi, molti in via di realizzazione, cesoia che lo azionano solo quando liera, l’adozione di processi e sostanze Cucine da Paolo Rizzatto, lo status di altri in fase di call) incentrati su nuo- necessario. Grazie a un recente ed che limitino - o eliminino - emissioni prima cucina antibatterica immessa sul vi percorsi di design, individuazione di importante investimento, l’azienda ha nocive nell’ambiente, l’adozione di mercato, si estende oggi alla maggior processi ecocompatibili e trattamenti sostituito la verniciatura a diluente con nuovi percorsi di design e il controllo parte dei modelli in catalogo, quale innovativi dei materiali lignei. Uno di quella ad acqua per eliminare solventi dei rifiuti sono elementi fondamentali parte integrante degli elementi che si questi è il progetto novo legno, un ma- organici e coloranti contenenti metalli per la creazione di mobili a elevato va- trovano maggiormente a contatto con teriale composto da cellulosa e lignina pesanti.La filiera Legno-Arredo è uno lore funzionale e simbolico. Proprio per le sostanze alimentari. in grado di adattarsi all’uso in ambienti dei comparti manifatturieri più dif- questo motivo, FederLegno-Arredo ha Un altro caso degno di nota è quello acquatici e ad elevata umidità, grazie fusi sul territorio regionale, con oltre sostenuto il settore nell’adozione di un della vicentina Sbabo Cucine che ha alla presenza sulla sua superficie di 12.000 aziende che occupano più di sistema di gestione ambientale: non a realizzato un prototipo di cucina, di- batteri e funghi che limitano l’aggres- 70.000 addetti21 e una serie di distretti caso, sono ben 47 le imprese venete segnata dal designer Alessio Passan, sione degli agenti deterioranti. In pra- industriali dedicati: quello della Bassa che hanno conseguito la certificazione in paperstone, un materiale compo- tica, si tratta di una sostanza che con- Padana e Bassanese per i mobili clas- ISO 14001. Fra i protagonisti di questa sto da fibre riciclate e resine non de- ferisce al legno una resistenza simile sici, in stile e d’arte; quello di Treviso riconversione verde c’è un nome stori- rivanti dal petrolio a base di acqua e a quella delle materie plastiche e che, – Pordenone per il mobile moderno, ai co dell’arredamento, quello di Veneta oli ottenuti dai gusci degli anacardi. una volta commercializzata, potrebbe quali possiamo idealmente aggiungere Cucine che ha adottato una filosofia Questa sostanza è durissima, assorbe Manzano (UD) per la sedia, tanto da produttiva inspirata al green thinking: lo 0,84%, quindi è lavabile e resistente configurare un sistema Triveneto del le strutture che compongono le cuci- al calore fino a una temperatura di 180 legno-arredo22. Anche qui, però, è sof- ne sono agglomerati al 100% di legno gradi. Per la colorazione del prodotto fiato il vento della crisi. Per rilanciare riciclato, mentre in anticipo sui tempi, si sono scelti esclusivamente processi la competitività, si è puntato sull’inno- è stato adottato un sistema di vernicia- non inquinanti. L’ICE – Istituto per il vazione e la ricerca, con particolare at- tura ad acqua che, mantenendo un’ec- Commercio Estero - e il Metadistretto tenzione all’individuazione di soluzioni cellente resa, riduce drasticamente le Veneto dei beni Culturali e Ambientali eco-compatibili. La riduzione degli im- emissioni tossiche. Esempio di questo hanno promosso il progetto FLAA, per patti ambientali legati alla produzione approccio è Ecocompatta, realizza- rilanciare la competitività della Filiera di mobili rappresenta un elemento di ta in laminato antibatterico a base di Legno Alto Adriatica. Il primo passo è ioni d’argento e verniciata ad acqua. Il stata la costituzione, all’interno del 21  Dati dell’Osservatorio dei Distretti Italiani. tutto grazie al marchio BBS® Bacteria Metadistretto, di un gruppo europeo 22  Il comparto, fortemente radicato nel BlockerSilverguard, creato dall’azienda di esperti del legno (WEEG), composto territorio e formato quasi esclusivamente per identificare il trattamento anti- da docenti universitari, tecnici specia- da PMI, detiene una leadership nell’export, totalizzando circa il 40% del totale delle batterico a base di ioni d’argento a cui lizzati e cultori della materia, a cui è esportazioni nazionali di settore. sono sottoposti i laminati e le vernici stato affidato il compito di individuare22 23
  • 12. aprire nuovi e interessanti scenari di ricerca innovativa e assolutamente Cartiere SACI S.p.A., specializzata nel mercato. Una prima sperimentazione green-oriented. Per incollare il legno settore ecologico della carta riciclata. c’è già stata a Venezia, dove i pontili di si usano di solito colle e adesivi, cioè Fondata nel 1959, l’azienda produce alcuni vaporetti di linea sono stati rea- solventi e composti organici volatili carte da imballo per uso industriale lizzati con questo materiale. I vantaggi che sono inquinanti. Questa tecno- da materie prime al 100% riciclate. sono molteplici: riduzione dei costi in- logia, invece, si basa su un sistema di Recuperare fibra di scarto significa non dustriali, benefici ambientali, aumento incollaggio che utilizza il cosiddetto riempire le discariche e non abbattere della durabilità. In fase di industrializ- plasma atmosferico per unire diverse foreste. Per quanto riguarda il proces- zazione è il progetto sui nano-impre- parti lignee tra loro o con altri tipi di so produttivo, l’azienda ha attivato gnanti che ha portato alla realizzazione materiale. La superficie del legno viene un impianto di depurazione biologica di una pellicola nano-strutturata, ossia attivata attraverso una sorta di scarica delle acque di lavorazione. Altro caso super sottile, in grado di migliorare le elettrica controllata, permettendo l’in- è quello di Burgo Group che destina il prestazioni chimico-fisiche del legno collaggio grazie all’aria ionizzata che 13% circa degli investimenti a progetti (durezza superficiale, elasticità, ade- diventa conduttrice. di ricerca con forte valenza ambienta- sione, resistenza all’abrasione) e ritar- Anche l’industria cartaria veneta è im- le. Per quanto riguarda le materie pri- darne il deterioramento. L’applicazione pegnata in un percorso di riconversio- me, l’utilizzo di legno proveniente da ne ecosostenibile della propria filiera foreste certificate per la fabbricazio- di questa tecnologia consentirà alle produttiva. In questi anni, grazie anche ne di cellulose e pastalegno è in con- aziende di ridurre i costi di produzione all’adozione di sistemi volontari di ge- tinuo aumento, con una percentuale di carta riciclata, attraverso l’impiego e quelli energetici. In corso di realizza- stione ambientale, molte imprese del che oggi è del 60% circa. Sul fronte dei delle componenti fibrose derivate dal- zione è anche Ecodesign, un progetto comparto hanno migliorato le proprie processi produttivi, al primato di auto- la carta di recupero, è in aumento25. che ha l’obiettivo di promuovere, nella sufficienza energetica, si aggiungono Sul fronte della logistica, l’azienda ha filiera del mobile veneto, un model- prestazioni, ottenendo risultati positivi la razionalizzazione dei consumi, la ri- puntato su un sistema di distribuzione lo produttivo orientato al Life Cycle su diversi fronti: non è un caso, quindi, duzione dei combustibili e soprattutto multimodale che tende a ridurre l’in- Assessment23 – LCA, mettendo insieme che in Veneto siano circa 26 le aziende il potenziamento dello sfruttamento quinamento del trasporto su gomma. produttori di materie prime, aziende, cartarie che hanno conseguito la cer- di energia cogenerativa, con impianti designer, istituti di ricerca. tificazione Iso 14001. Questa nuova di nuova costruzione che vanno nel- A settembre 2011 è invece partita la sensibilità ambientale è dovuta sia a la direzione di una sempre maggiore raccolta di adesioni per il progetto considerazioni di carattere economico efficienza combinata24. La produzione del plasma atmosferico, frutto di una (ad esempio, per quanto concerne la materia prima, è più conveniente recu- 23  La rilevanza di tale tecnica risiede perare la carta da macero che compra- 24  Il sistema energetico integrato della Burgo principalmente nel suo approccio innovativo, re fibra vergine); sia ad una maggiore permette un doppio scambio che moltiplica produzione di energia viene poi riutilizzato che consiste nel valutare l’impatto attenzione del mercato verso i prodot- il rendimento: i residui della produzione per la fase di asciugamento della carta. ambientale del prodotto lungo il suo intero cartaria e i fanghi prodotti dagli impianti 25  Nello stabilimento di Mantova, dedicato ti green. ciclo di vita, dall’approvvigionamento delle di depurazione delle acque reflue vengono alla produzione di carta per quotidiani, la materie prime al riciclaggio e alla dismissione Diverse sono le esperienze eccellen- utilizzati per la produzione di energia; percentuale di utilizzo di carta riciclata è oggi finale. ti in questo campo. Una di queste è parallelamente, il vapore impiegato per la del 100%.24 25
  • 13. BIOEDILIZIA Nonostante l’edilizia stia vivendo, a Lombardia e Emilia Romagna con, ri- livello nazionale, una fase di decele- spettivamente, 227 e 221 amministra- razione, in Veneto appare in buona zioni locali che hanno adottato un pia- salute: il settore contribuisce per il no per l’edilizia sostenibile29. Inoltre, il 6,1% alla ricchezza regionale e ha mag- settore primeggia anche per il numero giori potenzialità di sviluppo rispetto di siti produttivi che posseggono una ad altre regioni26. Qui il mercato im- certificazione di qualità30. Lo sviluppo mobiliare si sta orientando verso una della bioedilizia veneta è riconducibile maggiore compatibilità ambientale, ad una serie di fattori: una spinta pro- adottando le più moderne tecniche veniente dalla domanda, perché i ma- della bioedilizia. Lo dimostrano alcuni teriali bio-edili sono, a parità di prezzo, dati. il Veneto è terzo in Italia per nu- a maggiore resa di quelli tradizionali se mero di ristrutturazioni edilizie avvia- non addirittura più economici; l’atteg- te, con le sue 512.283 dichiarazioni di giamento delle amministrazioni comu- inizio attività nei primi quattro mesi nali, che sempre più adottano politiche del 201127. La regione inoltre è ai primi che favoriscono la realizzazione di case posti, a livello nazionale, per numero di in bioedilizia; la presenza di un tessuto comuni che si sono dotati di una nor- imprenditoriale diffuso che ha iniziato mativa orientata al risparmio energeti- a costruire in modo nuovo, tracciando co: ben 8728. Meglio hanno fatto solo così la via per la ripresa del compar- to. In un territorio saturo come quello 26  Elaborazione Regione Veneto – Direzione Sistema Statistico Regionale. energetico) 2012, redatto da Legambiente e 27  Dati Fondazione Impresa, indice green Cresme. Design economy. 29  Ibidem 28  Dati rapporto ONRE (Osservatorio 30  Elaborazione Regione Veneto – Direzione nazionale regolamenti edilizi per il risparmio Sistema Statistico Regionale su dati Accredia.26 27
  • 14. veneto, infatti, la riqualificazione del imprenditori del settore che stanno economia di settore che, contraria- effettuati da alcune aziende partner patrimonio esistente secondo i criteri rinnovando il modo di costruire con mente a quanto avviene per le nuove del progetto su edifici rurali o storici. dell’edilizia sostenibile e del risparmio una diversa attenzione ai materiali, costruzioni, non dissipa territorio e ri- Ci sono poi diversi casi di aziende energetico costituisce un grande mer- alla qualità e al risparmio energetico. duce il ricorso a nuove materie prime. innovative. Una è Favero&Milan cato e una grande opportunità per gli Altre iniziative significative messe in Si è costituita così una task-force coor- Ingegneria che da più di vent’anni si operatori. Ed è così che nel settembre campo dal Metadistretto sono la Borsa occupa di progettazione di opere civili, dinata dal Metadistretto e costituita 2003 è stato istituito il Metadistretto della Bioedilizia, giunta quest’anno alla commerciali, industriali con attenzione dalla Direzione Regionale del Ministero regionale della Bioedilizia: allora vi sua 5ª edizione, ed Ecomake, prima ai temi ambientali. Tra gli ultimi pro- aderivano 133 imprese e 1200 addet- mostra-convegno internazionale dedi- dei Beni Culturali, da Confartigianato, getti realizzati, la parte strutturale del ti; oggi, invece, ne fanno parte oltre cata ai temi della sostenibilità ambien- dall’Università di Padova, dagli atenei Centro di Ricerca Gel (Green Energy 450 imprese - tra studi professionali, tale nel settore delle costruzioni. Oggi, Cà Foscari e Iuav di Venezia, dal Cnr e Laboratory) - centro di ricerca e labo- impiantisti e imprese di costruzioni - forte anche della nascita del Consorzio da un gruppo di aziende partner attive ratorio di analisi e divulgazione di tec- con più di 6000 addetti. Nella città di per lo Sviluppo della Bioedilizia, il clu- nel campo dell’edilizia che hanno mes- nologie a bassa emissione di carbonio Treviso, dove il distretto è nato, è pre- ster lancia una grande sfida: arrivare so a disposizione le loro competenze nel settore edilizio e residenziale, inau- sente il 20% del totale di aziende del a 1000 aziende di tutte le provincie nel settore. Il progetto si è concluso gurato a maggio 2012 a Shanghai. settore, percentuale superiore alla del Veneto, affinché si moltiplichi l’e- con la stesura di apposite linee guida C’è poi la padovana Celenit SpA che pro- media nazionale. Uno degli obiettivi sperienza di Treviso e si possa così in- duce Celenit, una linea di pannelli iso- che elencano una serie di azioni finaliz- del distretto è offrire ai partecipanti cidere maggiormente sulle politiche lanti ecocompatibili costituiti da fibre zate a migliorare le prestazioni energe- opportunità di lavoro aggregando, at- della Regione in materia di edilizia. In di abete mineralizzate rivestite da un tiche dell’architettura storica, il tutto torno ad un progetto di bioarchitettura collaborazione con il Metadistretto ve- legante minerale: il cemento Portland. e bioedilizia presentato da un’impresa neto per i Beni culturali e ambientali, in coerenza sia con i principi dell’edi- Due ricerche, una in collaborazione o da uno studio, tutte le competenze il distretto ha poi promosso ATTESS: il lizia sostenibile (qualità dei materiali, con il Ministero Tedesco dei Lavori necessarie per la sua realizzazione. progetto, cofinanziato dalla Regione, è salubrità degli ambienti, attenzione Pubblici e l’altra con l’Università di Da subito sono stati sviluppati diversi una novità in Italia perché rappresenta ad una corretta utilizzazione delle ri- Padova, hanno dimostrato come que- progetti grazie ai bandi previsti dal- il primo tentativo di intervenire sull’e- sorse naturali), sia con i criteri della sto cemento conferisca al pannello la legge 8/200331 e, parallelamente, dilizia storica secondo criteri di effi- conservazione del patrimonio storico- insensibilità agli agenti atmosferici, sono state messe a punto le certifica- cienza energetica, individuando delle architettonico (compatibilità materica, impedendo la formazione di muffa, e zioni energetico-ambientali Biover, poi procedure per valutare e migliorare minor invasività degli interventi e delle resistenza. Questi prodotti non emet- Biover2 e, da ultima, la Edilbiocerto che le prestazioni energetico-ambientali tono radiazioni che inquinano l’am- tecnologie applicate). ATTESS è attual- è un punto di riferimento importante degli edifici esistenti. Un tema, que- biente interno, ovvero radon, formal- mente in fase di sperimentazione: un per valutare un edificio nei suoi aspetti sto, centrale per un Paese come il no- deide e VOC (composti organici volatili) stro in cui i costi energetici di gestione intervento è stato realizzato su un edi- e presentano un basso GWP (Global costruttivi ed energetici. Ma, soprat- tutto, sono stati formati centinaia di degli immobili superano di gran lunga ficio storico dell’alta Marca Trevigiana Warming Potential), ovvero un ridotto quelli necessari per la loro costruzione. al fine di valutarne la sostenibilità am- potenziale di riscaldamento globale. I È la legge con cui è stato istituito il 31  Privilegiare l’intervento sull’edilizia sto- bientale, in modo particolare quella pannelli Celenit sono certificati ANAB- Metadistretto. rica, quindi, può generare una nuova energetica. Altri interventi sono stati ICEA perché il legno con cui vengono28 29
  • 15. realizzati proviene da foreste gestite in merita anche Vimar, azienda vicentina ambientali. Nel giro di dieci anni, l’in- modo sostenibile. Inoltre, il 15% della nota per i suoi sistemi di domotica che dustria delle case in legno ha raddop- materia prima utilizzata per produrli ottimizzano i consumi e facilitano la piato il giro di affari ed è in continua è costituito da carbonato di calcio, un gestione di grandi spazi. Ne è un esem- crescita. Da materiale di nicchia riser- materiale riciclato che deriva dalla la- pio il sistema By-me, che grazie ad una vato ad abitazioni mono e plurifami- vorazione del marmo. funzione molto importante, quella del liari, il legno inizia ad essere usato an- Altro esempio è quello di Industrie monitoraggio dei carichi, consente di che nella costruzione di grandi edifici. Cotto Passagno che ha prodotto un’in- conoscere istantaneamente il consu- In Veneto ci sono diverse realtà che novativa serie di tegole che assicurano mo reale degli elettrodomestici e di si muovono in questo ambito, come la totale integrazione del fotovoltaico tutti i dispositivi, permettendo di con- Service Legno che realizza case e co- nelle abitazioni. In pratica, la tegola si trollare eventuali sprechi o malfunzio- perture in legno su misura, adatte ad inserisce nella tettoia in cotto, lascian- namenti degli stessi. Anche in questo ogni tipologia costruttiva: dalle grandi done immutato l’aspetto esteriore, ambito, poi, si stanno diffondendo strutture all’edilizia privata, oltre agli mentre all’interno viene modificata alcune aggregazioni di imprese, come interventi di restauro e recupero. I per ospitare un modulo fotovoltaico, Consorzio Casa Concept che ha pro- cantieri producono pochissimi rifiuti, dotato di un canale di ventilazione e di mosso la nascita di una filiera di circa quasi tutti riciclabili e utilizzano quasi un by-pass che rende il sistema esen- 15 aziende artigiane del comparto, tutti materiali naturali. La personaliz- te dai problemi solitamente creati da particolarmente sensibili alle tema- zazione delle case non riguarda solo le ombreggiamenti (è il caso di alberi o tiche del risparmio energetico e del- caratteristiche estetiche o strutturali antenne). la bioedilizia. Lo scopo principale del ma anche l’impiantistica, con la scelta consorzio è promuovere una politica di sistemi in pompa di calore, pannel- C’è poi Permasteelisa, azienda italia- li fotovoltaici, impianti solari termici, na, acquistata di recente da un gruppo improntata alla qualità, impiegando impianti di ventilazione. Tutte queste giapponese, che è leader indiscussa energie rinnovabili nella costruzione soluzioni, che oltre a contribuire al mi- nelle produzione di facciate continue e delle opere e utilizzando materiali in- nor impatto ambientale consentono di nei rivestimenti architettonici, control- novativi. Lo stesso vale per il Consorzio avere anche un ritorno economico sul- lando il 30% del mercato. Il tutto grazie CasaArtigiana, un raggruppamento di le spese delle utenze, sono associabili ad una tecnologia di involucri, a dop- imprese artigiane che si propone di re- alla casa Service Legno senza alterarne pia pelle, che recuperano il calore del alizzare interventi nel settore edilizio l’aspetto estetico e senza compromet- sole, sfruttano l’energia radiante e in- finalizzati al recupero del patrimonio terne la funzionalità in termini di spazi. corporano cellule fotovoltaiche, oltre immobiliare esistente, con particolare a filtrare l’aria e abbattere l’inquina- attenzione alla valorizzazione del ri- mento acustico. Le pareti dell’azienda sparmio energetico anche attraverso hanno “vestito” le opere di architetti l’uso di materiali ecocompatibili. come Norman Foster, Frank Gerhy, Interessanti prospettive riguardano Jean Nouvel, Renzo Piano, Richard lo sviluppo del legno nel settore del- Rogers, Kenzo Tange. Una menzione le costruzioni, grazie alle sue qualità30 31
  • 16. ENERGIE RINNOVABILI Negli ultimi anni, la crescita dell’indu- gruppo nutrito di imprese - localiz- stria solare in Italia è stata di enorme zate prevalentemente nel Padovano, rilievo, con la conquista di spazi pro- con qualche propaggine nel Vicentino duttivi impensabili fino a un decennio e nella Marca trevigiana - specializza- fa. Questa fase di sviluppo ha visto fra te nella produzione di celle e moduli, i suoi protagonisti, a livello nazionale, che realizzano quasi la metà del fat- proprio il Veneto, come dimostrano turato nazionale del settore, con una i numeri a disposizione. Nel 2011, in capacità produttiva di circa 300 MGW, base ai dati del gestore di servizi ener- 3 miliardi di euro di fatturato, 5 mila getici, la regione è risultata seconda addetti32. Gruppi veneti come Helios per numero di impianti fotovoltaici, Technology, XGroup, Solon Italia, che a quota 44.997 contro i 48.692 della nel 2011 ha realizzato sull’interporto di Lombardia. Anche per quanto riguarda Padova l’impianto fotovoltaico su tetto i MW installati, il Veneto è in evidenza più grande d’Italia, hanno fatto la sto- con 1157 Mw, dietro alla Lombardia ria del fotovoltaico in Italia33, ma oggi con 1321. Le ragioni di questo succes- so affondano le radici nella vivacità di 32  La capacità produttiva del settore un sistema industriale sempre pronto in Veneto è di 300 MGW, riconducibile a cogliere le sfide dell’innovazione e essenzialmente a Elios, Solon e xGroup. nell’intraprendenza di un gruppo di Inoltre, 1/3 delle aziende del comparto sono venete. imprenditori pionieri che hanno in- 33  Solon, situata a Padova e parte di un vestito nel settore già a partire dagli gruppo tedesco, a fine 2011, complice il calo anni Ottanta, in quella che può essere dei prezzi e la dilazione dei nuovi incentivi disposti a marzo dal decreto Romani, ha visto considerata la “fase 1” dello sviluppo i suoi ricavi scendere di almeno il 30%. Da dell’industria solare veneta. Non è un marzo a giugno, sono stati messi in mobilità,Innovazione e Ricerca 32 caso, quindi, che la Regione ospiti un a rotazione, 95 dipendenti. 33
  • 17. la crisi economica globale, la concor- dalla promessa di facili guadagni, sono d’Italia. L’azienda, con un fatturato scelta che è risultata vincente, come renza aggressiva cinese e il crollo dei usciti dal mercato, mentre gli operatori che nel 2011 è stato di 157 milioni di dimostra il fatturato che, nel 2011, è prezzi che in un biennio si sono più che sopravvissuti alla tempesta stanno cer- euro, 9 aziende attive collegate, un in- stato di oltre 250 milioni di euro. dimezzati, hanno creato grande incer- cando di rimettersi in moto puntando dotto produttivo di oltre 400 persone, La crisi attraversata dal settore ha mes- tezza, con pesanti ricadute sulla com- su nuovi modelli di business, interna- si candida a system integrator di rife- so in evidenza anche la necessità che petitività e l’occupazione. A peggiorare zionalizzazione, creazioni di reti, inte- rimento nel mercato energetico euro- le aziende del comparto - quasi tutte, la situazione è subentrato il blocco del grazione architettonica e ricerca sui peo. L’ultimo tassello aggiunto è quel- tranne alcune eccezioni, di piccole o 4° conto energia che ha prodotto un nuovi materiali. lo del monitoraggio, come dimostra medie dimensioni - uniscano le forze, vuoto normativo improvviso fra marzo Per quanto riguarda l’adozione di nuovi la nascita della società di servizi ESPE istituendo reti di imprese. In questo e giugno 2011, a cui è seguito il lancio modelli di business, la parola d’ordine CONTROL, prima azienda in Italia nel senso va l’esperienza di Energy4life, di nuovi incentivi con regole mortifi- è integrazione: la riconversione di mol- suo genere, specializzata nella gestio- la prima rete d’impresa in Italia nata canti per la filiera. Questo scenario ha te aziende sta infatti evolvendo verso il ne della sicurezza e delle funzionalità per la promozione e lo sviluppo delle di fatto inaugurato una “fase due” del modello di system integrator. A trovare di qualsiasi impianto energetico. ESPE energie rinnovabili e di soluzioni per settore: i competitor meno professio- nuovi sbocchi di mercato sono quegli ha inoltre deciso di diversificare, pun- il risparmio e l’efficienza energetica. nali, molti dei quali erano entrati spinti operatori che, da un lato, aggregano tando su altre fonti rinnovabili, come Il progetto, operativo dal 2009, mette importanti competenze lungo la filie- ad esempio il mini idroelettrico, e di insieme un gruppo di imprese del ter- ra (lavorazione silicio, produzione di espandersi all’estero. La spinta all’in- ritorio veronese35 con un giro d’affari celle, montaggio moduli, costruzione ternazionalizzazione, infatti, è un’altra superiore ai 100 milioni di euro e oltre di sistemi di monitoraggio, interfaccia 400 dipendenti, unite per promuovere delle strade percorse da alcune azien- con la rete, installazione, etc.) e, dall’al- soluzioni avanzate da commercializ- de venete per ritrovare slancio: il mer- tro, offrono condizioni competitive per zare con un marchio unico. In questo cato del fotovoltaico si sta sviluppando la manutenzione e il monitoraggio. In modo, si è ottenuto il completamen- in decine di nuovi Paesi dove gode di questa direzione si stanno muovendo to della filiera: le aziende si sono rese incentivi e quindi offre nuove possi- alcune imprese importanti come la già conto che il presidio delle singole fasi bilità. Ne è un esempio la padovana citata XGroup che - dopo un 2011 ca- non è sufficiente a garantire un’effi- Ecoware34 che progetta e realizza im- ratterizzato da contrazione dei ricavi ciente gestione del mercato energe- pianti fotovoltaici sia di piccole dimen- e tagli al personale - da semplice pro- tico. Al contrario, l’integrazione degli sioni sia con potenza oltre il MW. Negli duttore di cellule e moduli fotovoltaici aspetti tecnologici con quelli a valle si è trasformato in system integrator ultimi anni, l’azienda ha rafforzato la assicura vantaggi competitivi sia dal in grado di realizzare impianti chiavi in propria presenza globale, seguendo punto di vista produttivo che commer- mano, in base alle necessità del clien- una strategia di internazionalizzazione ciale. La rete ha all’attivo la partecipa- te, cercando così di recuperare com- sui mercati con i più importanti tassi di zione all’Expo di Shangai 2010, dove ha petitività e di ammortizzare meglio i crescita attesi nel settore fotovoltaico: costi di produzione. Un altro caso è Russia, Israele, Sud-Africa, India. Una 35  Fanno parte della rete: Esco Europe, il Gruppo ESPE che ha installato i più Forgreen, Ici Caldaie e Linz Electric, a cui si grandi impianti fotovoltaici industriali La società è controllata dal gruppo 34  è di recente unita la Cassa di risparmio del emiliano Kerself. Veneto.34 35
  • 18. presentato il moduli fotovoltaici a film sottile per- dei processi produttivi. Un esempio è artigianali o agricole. Si tratta di impre- prototipo di fettamente integrabili nelle facciate la Dichroic Cell di Padova che, in col- se nate ex novo in seguito al boom del- un sistema di edifici sia di nuova costruzione che laborazione con l’Università degli Studi le rinnovabili oppure già esistenti da che prevede in via di ristrutturazione, secondo una di Ferrara e CNR–INFM, ha sviluppato tempo e riconvertitesi in chiave verde. l’integrazione nuova architettura solare che coniu- una metodologia del tutto innovativa Un esempio è Enereco38 che ha svilup- tecnologica di ga efficienza e design. L’impegno di che mira a convertire un elemento co- pato molte applicazioni del fotovoltai- fotovoltaico, SCHUCO per la sostenibilità è testimo- stoso e raro come il germanio in un al- co (ma non solo) in campo agricolo e mini-eolico, niato anche dal progetto della nuova tro elemento, il silicio, più reperibile e zootecnico, sia nel nostro Paese che cogenerazio- sede: applicando i propri sistemi tec- meno dispendioso, abbattendo il costo nei Paesi in via di sviluppo. L’azienda ha ne ad idroge- nologicamente avanzati, l’azienda ha del substrato delle celle fotovoltaiche un programma dedicato agli allevatori no e centrali trasformato un struttura di bassissima di oltre il 60%37. La grande intuizione per la sostituzione dei tetti delle stalle termiche ad alta efficienza, gestiti se- classe energetica in una edificio che ha della Dichroic Cell e del gruppo di ri- in eternit (compreso lo smaltimento) condo il modello Esco, che vincola il ottenuto la certificazione Classe A36. cerca pubblico-privato è stata quella con tetti fotovoltaici, a costi azzerati proprio risultato economico alle per- Altre prospettive interessanti sono di trasferire dall’ambito aerospaziale dalla produzione e vendita dell’energia formance derivanti dalla gestione otti- legate agli studi sui materiali innova- a quello terrestre una tecnologia alta- elettrica. La stessa sede della Enareco male delle tecnologie installate. tivi. A livello industriale, oggi, l’unico mente sofisticata e dai costi proibitivi, è stata progettata e realizzata a bilan- La ripresa del solare nella Regione pas- materiale realmente alternativo al sili- riuscendo a renderla applicabile su cio energetico zero: un impianto foto- sa anche per lo sviluppo di soluzioni cio è il telluro di cadmio, ma lo spazio scala industriale. I risultati di questa ri- voltaico installato direttamente sull’e- avanzate a livello architettonico: ol- commerciale dei materiali a film sottile cerca sono stati tenuti secretati fino ad dificio produce tutta l’energia elettrica tre agli ormai comuni tetti fotovoltai- sta crescendo in modo considerevole. oggi, ma da settembre 2011 Dichroic che l’azienda consuma, per un totale di ci, costituiti da moduli solari di tipo Nel territorio veneto ci sono alcune re- Cell ha iniziato a produrre e a vendere i circa 53.000 kWh/anno e un risparmio standard, sempre più frequenti sono altà interessanti che stanno puntando primi substrati virtuali. Parallelamente di immissione nell’ambiente di CO2 di gli impianti fotovoltaici integrati negli su nuovi materiali per il fotovoltaico a quella specializzata nelle produzione circa 30 t/anno. edifici, che se da una parte rispon- che offrono promettenti prospettive di celle e moduli, si è sviluppata un’al- Il Veneto, inoltre, ha una sua tradizio- dono adeguatamente alle crescenti in termini di incrementi di efficienza, tra filiera, costituita da PMI - concen- ne anche nella produzione di inver- preoccupazioni di carattere ambien- riduzione dei costi, semplificazione trata nelle province di Padova, Vicenza ter (cuore tecnologico degli impianti tale ed estetico, dall’altra rappresen- e Trento - che installano impianti di di- solari), il più grande successo dell’in- tano un’interessante novità non solo 36  La nuova struttura è stata in grado mensioni ridotte - con potenze fra i 3 dustria fotovoltaica italiana, come di- per gli architetti, ma anche per enti di limitare le emissioni, riducendone la e i 20 KW - per uso residenziale, attività mostrano i dati della ricerca di Photon pubblici, aziende e singoli cittadini. In produzione di circa 325 tonnellate in un anno di attività, grazie soprattutto allo International: 4,7 GW di inverter pro- Veneto, un caso è quello di SCHUCO sfruttamento del solar cooling, all’impianto 37  Il procedimento si basa sull’utilizzo di un dotti all’anno nel nostro Paese. Oltre Italia, filiale italiana dell’omonimo geotermico composto da 7 sonde da 80 macchinario ultratecnologico, il reattore ad Elettronica Santerno, azienda del gruppo tedesco, che da più di 40 anni metri di profondità oltre che all’impianto L.E.P.E.C.V.D. (Low Energy Plasma Enhanced fotovoltaico istallato sul tetto dell’edificio. Chemical Vapor Deposition), che lavora come ha sede a Padova e conta circa 200 Nel 2010 il progetto ha ottenuto il una sorta di forno in grado di depositare 38  L’azienda ha sede a Sarcedo, provincia di dipendenti. L’azienda è specializzata, riconoscimento Innovazione amica il germanio sul silicio e di consentire la Vicenza, ha 15 dipendenti e un fatturato di fra le altre cose, nella produzione di dell’ambiente di Legambiente. trasformazione di un elemento nell’altro. circa 16 milioni di euro.36 37
  • 19. diglioni con una superficie complessiva Dolomiticert41, il cluster ha realizzato di 120mila metri quadri - 6000 parteci- diversi progetti. Il primo di questi è la panti ai 60 convegni che hanno visto la messa a punto di un motore Stirling presenza di oltre 480 relatori, oltre 300 alimentato a biomassa per la produ- giornalisti accreditati. Il salone scalige- zione di energia elettrica e calore a fini ro si conferma così come spazio aperto domestici, adatto alle esigenze degli alle nuove frontiere della tecnologia abitanti di piccole comunità monta- applicata al settore, offrendo una ve- ne42. La tecnologia alla base di questo trina alle ultimissime novità da tutto il motore non è nuova, essendo più lon- mondo. Per l’edizione 2013, SolarExpo geva di quella del motore diesel, ma si sposterà a Fiera di Milano-Rho. fino ad oggi alcuni problemi d’installa- Non solo fotovoltaico. Negli ultimi zione hanno impedito la sua industria- anni il mercato veneto della biomassa lizzazione e commercializzazione per sotto forma di cippato e pellet è cre- uso domestico. grande gruppo veneto Carraro, c’è sostanze tossiche39. Per minimizzare sciuto molto, specie in alcune zone. La Grazie all’impegno di alcune impre- Aros Solar Technology, divisione del- l’impatto ambientale degli imballaggi, disponibilità sul territorio di biomassa se locali e al sostegno di una gran- la Riello Elettronica, che nel 2006 ha si è scelto di ridurne le dimensioni e di da scarti dell’attività agricola, dalla de azienda con sede nella Provincia debuttato nell’ambito delle energie conseguenza l’incidenza sull’energia ri- manutenzione del verde, da colture di Pordenone, Elettrolux, si è riusciti rinnovabili con l’introduzione di una chiesta per il trasporto e lo stoccaggio dedicate, è considerevole. Non a caso ad individuare la combinazione ide- prima gamma di inverter, oggi amplia- dei prodotti, il tutto utilizzando mate- nella provincia di Belluno è stato istitu- ale di alcune componenti in grado di ta con modelli da 1,5kW a 500kW e da ito, nel 2005, il Distretto delle Energie riali totalmente riciclabili. Nonostante complete soluzioni di monitoraggio. Rinnovabili che mette insieme un la crisi, comunque, il Veneto resta L’azienda non si occupa solo di pro- gruppo variegato di piccole-medie im- far parte del distretto con l’adesione di tre saldamente leader nell’energia sola- associazioni di categoria. Nel complesso, duzione, ma di tutto quello che ruota prese, circa 117, molte delle quali ap- re, come dimostra anche il successo questo ampio e differenziato tessuto attorno all’inverter: dalla progettazio- partenenti alla filiera del legno per fini dell’ultima edizione di SolarExpo che, a imprenditoriale conta 3.500 addetti. energetici40. Sotto il coordinamento di È l’istituto di certificazione e validazione ne alla formazione del personale, fino 12 anni dalla sua istituzione, si è ormai 41  delle attrezzature di sicurezza e sportive che all’assistenza post-vendita. AROS si è guadagnata una stima internazionale e da sempre manifesta un forte interesse per sempre distinta per una spiccata sensi- figura al terzo posto fra le fiere dedi- 40  A questa categoria afferisce il 36% delle la ricerca nel campo dell’energia rinnovabile. bilità ambientale e per questo ha otte- cate al fotovoltaico in tutto il mondo. I aziende. Il 23% è costituito da società 42  Questi motori hanno caratteristiche nuto la certificazione ISO 14001:2004, di servizi, il 15% si occupa di bioedilizia, tecniche uniche, in quanto consentono di numeri parlano chiaro: l’edizione 2012 mentre il 12% è rappresentato da industrie utilizzare qualsiasi fonte di calore o tipo attivando tutte le procedure di ridu- ha registrato 52.500 visitatori certifica- metalmeccaniche, soprattutto legate alla di combustibile, da quelli tradizionali alla zione dell’inquinamento e di controllo ti, 1230 espositori - presenti in 11 pa- produzione di macchinari e componenti combustione di biomasse, fino alla luce delle risorse. Nello sviluppo dei nuo- impiegati nello sfruttamento dell’energia solare concentrata attraverso uno specchio idroelettrica. Infine, il 4% produce energia parabolico. In questo caso si è deciso di vi prodotti, l’azienda sceglie circuiti 39  Come CFC, HCFC, piombo, mercurio, elettrica rinnovabile. Da ottobre 2011, puntare sulla biomassa perché nella zona stampati, cablaggi, adesivi, connettori ritardanti di fiamma bromurati (BFR) e anche il settore agricolo locale, impegnato di Belluno il legno è presente in grande ed altri componenti che siano privi di cloruro di polivinile (PVC). nella produzione di biomassa, è entrato a abbondanza.38 39
  • 20. risolvere le vecchie problematiche. mento laser che permette di ottenere questo servizio. Una delle questioni nella sua versione ridotta potrà pro- Ora si attendono i risultati finali sull’ef- i dati forestali necessari alla pianifica- da dirimere nell’immediato futuro è durre 0.5 MW di energia, dovrà essere ficacia di questo innovativo prodotto. zione. L’utilizzo di questa tecnologia quella relativa ad un ulteriore sviluppo testato in laguna per valutare la resa Un altro progetto43 risultato vincitore dimezzerebbe i tempi e i costi oggi della biomassa e non solo in Veneto: della mini-centrale nell’arco dell’anno. ma rimasto senza finanziamenti regio- necessari per arrivare alle stesse infor- oggi c’è molta aspettativa su questo Una volta sperimentata la capacita ri- nali è quello sulla valorizzazione dei mazioni: al momento, infatti, l’analisi tipo di energia e molti amministrato- produttiva delle alghe - quindi la capa- combustibili legnosi attraverso la cre- richiede rilievi sul campo. Per quan- ri locali non esitano ad investire su di cità di produzione di energia - si pro- azione, presso la sede di Dolomiticert, to riguarda invece lo sviluppo di un essa, stimolati dagli incentivi esistenti. cederà all’ampliamento della centrale di un laboratorio d’analisi dei biocom- mercato del cippato locale, il progetto Tuttavia, resta da appurare la reale di- a biomasse vera e propria. L’impianto, bustibili prodotti in loco44. Questa prevedeva la creazione di Piattaforme sponibilità sul territorio della materia una volta esteso, sarà in grado di for- struttura sarebbe utile soprattutto Biomasse Logistico-Commerciali. Oggi, prima, per evitare un depauperamento nire la metà della potenza per la città in fase di compravendita: l’attestato infatti, il punto debole della filiera è delle risorse locali e/o l’importazione di Venezia, cedendo energia alla rete di qualità garantirebbe informazioni proprio il raccordo tra produttori e di combustibili non derivanti da filie- nazionale. Per quanto concerne invece sulle caratteristiche di composizione acquirenti, con difficoltà contrattuali re corte legno-energia. Sul fronte dei i biocarburanti di seconda generazio- dei biocombustibili, i quali possono e costi troppo elevati per convincere biocarburanti, invece, sono allo studio ne, da tempo sono allo studio enzimi essere molto diversi fra loro45. Questo i consumatori a scegliere tale tecno- diverse innovazioni, prossime alla fase capaci di trasformare anche la parte progetto, inoltre, si propone di stimare logia. In Austria, come in Germania e di industrializzazione, che potrebbero cellulosica delle piante in moleco- le reali capacità produttive del bosco in alcune zone d’Italia, questo ostaco- cambiarne in modo radicale le pro- le utili a fini energetici. In Italia, sono bellunese e di favorire la nascita di un lo è stato superato con la creazione di spettive energetiche e assicurare mar- diversi i gruppi di ricerca che stanno mercato del cippato locale. Per quan- una rete logistica per la raccolta della gini rilevanti alle imprese che sapranno lavorando alla messa a punto degli im- to riguarda il primo aspetto, si vuole biomassa, il suo trattamento e la di- mettere a punto i processi industriali pianti di trasformazione, ma ad oggi sperimentare, con la collaborazione stribuzione ai consumatori: tramite la necessari. Due sono i settori di mag- non vi sono ancora imprese mature sul gior rilievo: la produzione di biocarbu- di CIRGEO46, la tecnologia lidar wave realizzazione di piattaforme dedicate, ranti dalle alghe e i biocarburanti di form, una particolare tecnica di rileva- gli operatori dell’industria forestale, seconda generazione. Per quanto ri- della gestione del verde e gli agricolto- guarda il primo aspetto, diverse azien- ri possono conferire, a condizioni note, 43  Il distretto ha intenzione di ripresentare de stanno tentando il salto industriale. questo progetto alla prima opportunità. la loro biomassa, mentre i consumatori In questo ambito si colloca il progetto è Capofila è Dolomiticert, mentre i partner possono acquistare pellet e cippato di ENave, nato da un accordo fra Veneto coinvolti sono: Ecodolomiti, CIRGEO e AIEL. qualità controllata. Con la creazione 44  Cippato, pellet. Agricoltura, eNave srl e Enalg spa, il di queste strutture, quindi, i costi e le 45  Ad esempio, il cippato non è tutto uguale: cui obiettivo è realizzare un impianto ci sono impianti domestici, altamente incertezze della logistica sarebbero ri- pilota per produrre biocarburanti dalle tecnologici e più delicati, che necessitano di dotti e si potrebbe promuovere l’uso alghe della laguna veneziana che ver- un biocombustibile con un contenuto idrico della biomassa per la produzione di specifico, privo di elementi di scarto (dal ranno poi impiegati nella generazione energia termica, con una remunerazio- di energia elettrica o come combusti- punto di vista energetico). 46  Centro interdipartimentale di ricerca ne adeguata per il soggetto, pubblico bili per le imbarcazioni. L’impianto, che dell’Università degli Studi di Padova. o privato, che sia disponibile a fornire40 41
  • 21. piano tecnico-commerciale. L’entrata ristica, l’impianto, in grado di produr- per tempo in tale attività può portare re 12 GWh annui di energia elettrica, all’acquisizione di spazi commerciali ha un’incidenza ridotta sugli equilibri rilevantissimi. Un tentativo che va in idrogeologici dell’area circostante. questa direzione è il prototipo di bio- In sintesi, il settore dell’energia soste- raffineria per produrre combustibili da nibile è oggetto di una crescita tecno- scarti vegetali costruito nei laboratori logica e di mercato su scala internazio- di Marghera e funzionante da settem- nale: è essenziale però puntare su quei bre 2011. Capofila del progetto, finan- comparti che siano competitivi nel lun- ziato dall’Unione Europea, è il parco go periodo, con investimenti innovativi Vega. capaci di coniugare imprenditorialità Sul fronte della produzione di ener- e sperimentazione. È questa la strada gia idroelettrica, il Veneto è al quar- che il Veneto è chiamato a seguire nel to posto in Italia, dopo Lombardia, prossimo futuro: le competenze indu- Piemonte e Trentino Alto Adige, con striali e l’ambiente di ricerca presenti 1113 MW in stallati nel 201147. Il set- sul territorio offrono un terreno ferti- tore ha una certa vitalità, come di- le per iniziative di successo in questo mostrano i circa 55 nuovi progetti, di campo. piccola taglia, realizzati negli ultimi due anni. Un dinamismo, questo, ricondu- cibile sia alle caratteristiche idrogeolo- giche del Veneto sia ad una relativa ve- locità delle autorizzazioni. Un progetto interessante che coniuga innovazione tecnologica e sostenibilità ambien- tale è quello realizzato dal Consorzio Camuzzoni all’interno del Parco Adige Nord: si tratta di un impianto idroe- lettrico, operativo dal 2010, con una potenza installata di circa 1,3 MW a deflusso minimo vitale, ossia fatto per funzionare stabilmente utilizzando la portata di acqua minima del fiume du- rante l’anno. Grazie a questa caratte- Dati Gse, gestore servizi elettrici. Gestione delle Risorse 47 42 43
  • 22. SERVIZI AMBIENTALI I rifiuti sono da considerare una ri- anni, i benefici complessivi legati alla che fare sistema nel proprio territorio domestico55. Un sistema, questo, che sorsa invece che un problema: la loro raccolta differenziata hanno superato i ha ricadute importanti sull’economia ha permesso di raggiungere un’ele- valorizzazione rappresenta infatti non 393 milioni di euro51. Il Veneto primeg- locale e nazionale, alimentando il com- vata percentuale di raccolta differen- solo un beneficio ambientale ma an- gia anche nella classifica dei comuni mercio di materiali riciclati che vengo- ziata (dal 27% del 2000 al 79,33% nel che un’opportunità economica. Una più virtuosi in termini di gestione dei no poi utilizzati da migliaia di imprese 2010), una riduzione della produzione filosofia, questa, che il Veneto ha spo- rifiuti, con una percentuale del 61,3% come materia prima seconda. Fra le procapite di rifiuti56, e, in particolare, sato, come dimostra l’alta percentuale di amministrazioni, sul totale dei co- esperienze consortili venete più inte- di quelli non riciclabili57. Ci sono poi di raccolta differenziata raggiunta nel muni, che hanno superato il 65% di ressanti c’è quella di Priula, 23 comuni i vantaggi in termini di economie di 2011, il 60,5%, pari a un totale di cir- raccolta differenziata52. Dei primi 50 della provincia di Treviso riuniti in un scala, derivanti da una gestione inte- ca 1.394.069 tonnellate di rifiuti urba- comuni segnalati per avere i migliori si- Consorzio che gestisce un sistema di grata dei servizi e della tariffa. Il caso ni48. Questo dato colloca la regione al stemi di raccolta dei rifiuti urbani, ben raccolta dei rifiuti intelligente basato del Consorzio Priula dimostra l’impor- primo posto in Italia per la quantità di 33 sono in Veneto53. L’efficienza della sul “porta a porta spinto”. Ogni famiglia tanza dell’integrazione territoriale: la rifiuti organici pro-capite raccolti, con Regione in questo ambito ha stimola- è fornita di bidoncini con diversi colori cooperazione tra tutti gli enti locali e una quota pari a circa 126 kg annui to la nascita di una filiera industriale a seconda del tipo di rifiuto54 e la tarif- la partecipazione attiva degli utenti è per abitante, un valore di gran lunga costituita principalmente da consorzi fa applicata a ciascuna utenza è com- superiore alla media nazionale (55,6 intercomunali: in Veneto sono circa misurata all’effettiva produzione di kg)49. L’indice di recupero, che indica 60 i comuni che vi aderiscono. Il pro- rifiuto, secondo il principio “chi inqui- la quantità di materia immessa nuova- liferare di queste strutture è la prova na paga”, valorizzando così i compor- mente in un ciclo produttivo industria- tamenti virtuosi, come il compostaggio 55  L’utente paga una quota fissa e una quota le rispetto al totale dei rifiuti prodotti, variabile, diversa a seconda del numero di in Veneto è del 61%50. Negli ultimi 11 51  Dati Conai – Consorzio Nazionale Imballaggi. svuotamenti del contenitore del secco non 52  Dati della ricerca Comuni Ricicloni 2012 riciclabile effettuati e rilevati tramite un di Legambiente. La valutazione dei Comuni 54  Integrano la raccolta domiciliare 25 transponder al momento della raccolta. è avvenuta attraverso un Indice di Buona EcoCentri, centri di raccolta differenziata 56  Da 440 kg/abitante*anno nel 2000 a 372 48  Dati 2012 dell’Osservatorio Regionale per Gestione che ha considerato l’azione a tutto in cui sono disponibili diversi container kg/abitante*anno nel 2010. il Compostaggio istituito presso l’ARPAV. campo nel governo complessivo del settore per altre frazioni di rifiuto urbano: dagli 57  Il secco non riciclabile passa da 321 49  Ibidem rifiuti: produzione, riduzione, riciclo. ingombranti agli apparecchi elettrici ed kg/abitante*anno nel 2000 a 77 kg/ 50  Ibidem 53  Ibidem elettronici, dai rifiuti pericolosi agli inerti. abitante*anno nel 2010.44 45
  • 23. imprescindibile per una gestione dei ri- che è, essa stessa, un esempio di soste- persone, esternalità negative che per fiuti che sia ecosostenibile e efficiente. nibilità, avendo come sede una strut- essere sanate hanno richiesto diversi Accanto ai consorzi, è nato un grup- tura eco-compatibile realizzata con il interventi legislativi e finanziamenti po nutrito di aziende che si occupano prodotto del proprio lavoro. L’edificio ingenti, soprattutto a partire dalla fine di raccolta e trattamento dei rifiuti, che ospita l’impresa è, infatti, costru- degli anni Novanta. I dati sono eloquen- molto attente a migliorare la sosteni- ito esclusivamente con materiali pro- ti: a Porto Marghera sono previste bo- bilità ambientale dei propri processi venienti dalla raccolta differenziata, nifiche su una superficie di 580 ettari produttivi. Non è un caso, infatti, che ed è sostenibile al 100%: un impianto all’interno di un’area di 3.080 ettari, gli delle 1288 imprese venete certificate geotermico alimenta il raffreddamen- interventi da completare raggiungono ISO:14001, 80 appartengano al setto- to e il riscaldamento, mentre l’acqua un valore di 290 milioni di euro nelle re recupero rifiuti58. Una di queste è piovana viene raccolta e utilizzata al zone dei privati che prima ospitavano SesaEste, società che produce, rica- 70% per gli scarichi dei wc aziendali e impianti industriali. La spesa totale per Portuale di Venezia che con la sua po- vandoli dai rifiuti organici e vegetali il restante 30% per innaffiare le pian- la costruzione dei marginamenti è di te. La sede della Savno è isolata ter- 1,17 milioni di euro; fino ad ora quasi litica ambientale di ampio respiro sta della raccolta differenziata, ammen- micamente grazie a fogli di poliestere 800 milioni di euro sono stati investiti rivoluzionando il modo di concepire il dante di qualità, energia elettrica di- ottenuti dal riciclo delle bottiglie; gli per la salvaguardia di banchine e rive. porto. L’autorità, infatti, promuove di- stribuita attraverso la rete elettrica infissi alle finestre sono in alluminio Di recente, il Ministero dell’Ambiente versi progetti per ridurre l’impatto am- urbana e energia termica che alimen- riciclato, a sua volta ulteriormente rici- ha stanziato 5,8 milioni di euro per la bientale nelle aree di Porto Marghera ta la rete di teleriscaldamento del clabile; i pavimenti sono fatti di fibra di messa in sicurezza, la bonifica e la ri- di propria competenza. Le azioni intra- Comune di Este e del Comune di cellulosa estratta dai tappi di sughero parazione ambientale del sito. Porto prese – che rientrano nel programma Ospedaletto Euganeo. I notevoli inve- e dai giornali. Non a caso, l’edificio si Marghera punta così a diventare un “Porto Verde” - riguardano quattro stimenti per rinnovare l’impiantistica è aggiudicato l’Energy Globe Award, modello di sviluppo sostenibile: la ri- ambiti: aria, acqua, terra e energia. Per fanno dell’azienda una delle più impor- riconoscimento internazionale che qualificazione dell’area è funzionale quanto riguarda l’aria, oltre ai moni- tanti del comparto a livello nazionale. premia proposte innovative nel cam- non solo a migliorare la convivenza nel toraggi e agli studi sulla qualità dell’a- L’impianto di Este è attualmente uno po della sostenibilità e dell’efficienza contesto urbano, ma anche a rilanciare ria, sono stati avviati alcuni progetti dei primi in Veneto ad unire il compo- energetica. le produzioni presenti e ad attirarne di per diminuire le emissioni di sostanze staggio alla biodigestione con produ- Un altro settore molto importante in nuove. Il sito potrebbe così dispiegare nocive, fra cui Venice Blue Flag, un ac- zione di energia elettrica e recupero chiave di sviluppo sostenibile è senza la sua indubbia forza attrattiva, data cordo volontario – che ha anticipato dell’energia termica, e ad alimentare dubbio quello delle bonifiche, lega- dalla sua collocazione geografica e dal- la vigente legislazione - con cui gli ar- una rete di teleriscaldamento urba- to essenzialmente alla riconversione la dotazione infrastrutturale. matori si sono impegnati ad impiegare na. Altro caso interessante è quello di verde dell’ex area industriale di Porto La riconversione green dell’area passa nel Porto di Venezia carburante con Savno Servizi Ambientali, azienda spe- Marghera, diventata sito di interes- attraverso una serie di iniziative che un tenore di zolfo sempre più basso, cializzata nello smaltimento dei rifiuti59 se nazionale tredici anni fa. Quella di stanno coinvolgendo diversi soggetti: contribuendo così a ridurre, nel bien- Marghera è la storia complessa di un amministrazioni pubbliche, aziende nio 2007-2009, la massa giornaliera Dati Accredia. 58  L’azienda gestisce i servizi ambientali di 42 59  sito produttivo che ha generato nel private, enti di ricerca. Uno dei pro- di anidride solforosa da 236 Kg a 159 Comuni della Provincia di Treviso. tempo, oltre al lavoro per migliaia di tagonisti è senza dubbio l’Autorità Kg. A tutela delle acque, per evitare46 47
  • 24. versamenti inquinanti dalle navi, l’Au- momento l’area è sottoposta ad ope- grande centrale a idrogeno del mon- torità Portuale ha redatto un piano razioni di bonifica e decomposizione. do in grado di soddisfare il fabbisogno specifico, approvato nel 2008 dalla Infine, sul fronte dell’energia, grazie a elettrico di oltre 20.000 famiglie, con Regione Veneto, che prevede una serie torri faro alte 23 metri, si è ottenuto un un risparmio di circa 17.000 tonnella- di soluzioni per raccogliere e trattare i risparmio energetico di oltre il 70% ri- te di CO2 nell’atmosfera. L’innovativa rifiuti da nave e i residui di carico, nel spetto ai sistemi convenzionali. Inoltre, centrale a ciclo combinato, alimenta- rispetto degli standard di sicurezza per l’Autorità Portuale e l’Enel stanno pro- ta a idrogeno, è il primo impianto di l’ambiente60. Le acque piovane pres- gettando un sistema per alimentare da questo tipo, di dimensioni industriale, so il porto passeggeri della Stazione terra le navi ormeggiate – il cosiddetto in grado di produrre sia energia elettri- Marittima vengono raccolte e inviate Cold Ironing - consentendo di tenere i ca che calore e di sviluppare circa 12 ad un impianto di trattamento che è il motori spenti durante la permanenza Megawatt (MW) di potenza. Questo più all’avanguardia in Europa per la tec- in porto (il sistema è già in funzione dal impianto sperimentale ad altissima nologica adottata61. A tutela della ter- 2010 per i mega-yacht). efficienza, che pone l’Italia all’avan- ra, sono in corso le bonifiche di alcuni Tante sono anche le imprese che guardia nel settore, ha richiesto un ex siti industriali che verranno trasfor- stanno investendo in progetti green investimento complessivo di circa 50 mati in aree portuali e logistiche. Fra all’interno dell’area. Un’azienda vicen- milioni di euro e rientra nell’ambito dei questi c’è il complesso dell’ex Aluminix tina, Elite Ambiente, si sta occupan- progetti di Hydrogen Park, il Consorzio dove sorgerà un terminal per traghetti do di rimuovere circa 480 tonnellate nato nel 2003 su iniziativa dell’Unione che, grazie ad un investimento di circa di amianto, pari a circa 50 autotreni, Industriali di Venezia e con il sostegno 250 milioni di euro, diventerà il punto dai tetti di un complesso industriale della Regione Veneto e del Ministro di partenza per creare un’autostrada situato all’interno del petrolchimi- dell’Ambiente, il cui obiettivo è pro- del mare che intensifichi il collegamen- co di Porto Marghera. Al loro posto, muovere le tecnologie dell’idrogeno to fra Italia e Grecia. L’ex stabilimento sui 32mila metri quadrati di superfi- nell’area di Porto Marghera. Montefibre ospiterà invece il District cie resi disponibili, saranno installa- Park e il Terminal conteiner, con cen- ti pannelli fotovoltaici62. La bonifica tomila metri quadrati di magazzini; al dall’amianto in corso è una delle più grandi operazioni di questo tipo ef- fettuate in Veneto. L’Enel, invece, ha 60  Nel 2010 è stata affidata una concessione inaugurato, due anni fa, la prima e più per la raccolta dei rifiuti e per la progettazione, la costruzione e la gestione di un impianto per il recupero delle acque di sentina, grigie e di lavaggio, con un 62  L’amianto rimosso dal capannone investimento di circa 11 milioni di euro. della Transped sarà spedito in Germania. 61  La tecnologia si chiama Stormfilter ed è L’operazione può contare sugli incentivi un sistema di filtraggio realizzato per mezzo presenti all’interno del Quarto Conto Energia di cartucce rigenerabili che trattengono che prevede, per gli impianti fotovoltaici il particolato e sostanze inquinanti, come sorti in sostituzione di coperture in eternit, metalli disciolti, nutrienti e idrocarburi. un premio di 5 centesimi di euro/kWh.48 49
  • 25. AGRICOLTURA* A guidare la riconversione verde del mento e/o riconversione degli impianti settore agricolo veneto è, in primis, e dei sistemi di irrigazione. A queste si il Programma di Sviluppo Rurale del- aggiungono 5.400 imprese che han-Territorio la Regione63, come dimostrano alcuni no ottenuto dalla Regione Veneto dei dati. Sono circa 2.300 le aziende che, premi, i cosiddetti pagamenti agro- dal 2008 al 2011, hanno investito - per ambientali64, per aver introdotto pra- un valore complessivo di circa 430.000 tiche agricole eco-compatibili65 (agri- milioni di euro - in energie rinnovabi- coltura biologica, ottimizzazione della li, risparmio energetico, ammoderna- fertilizzazione organica, agricoltura di precisione, la cosiddetta agricoltura *  A cura di Manuel Benincà, Federazione “blu”, e interventi rivolti alla conser- Regionale Coldiretti del Veneto. vazione del paesaggio agrario e della 63  Il tema della green economy è stato biodiversità)66. Ci sono poi circa 240 affrontato in modo sistematico nell’ambito aziende che hanno promosso investi- del Programma di Sviluppo Rurale approvato per il Veneto nel 2008, e più volte modificato per adeguarlo alla realtà produttiva e all’evoluzione normativa. In particolare, il 64  Si tratta dei premi del PSR 2007-2013 tema in argomento ha assunto una nuova previsti per le pratiche ecocompatibili centralità in occasione della revisione della (misura 214). PAC, a seguito delle modifiche introdotte per 65  Il Piano di Sviluppo Rurale della Regione adeguare la programmazione dello sviluppo Veneto è stato giudicato positivamente rurale alle Nuove Sfide introdotte dall’Helt dall’Unione Europea in una recente indagine Check della PAC. Le misure sono state infatti condotta su un campione di 10 PSR, ri-orientate sia dal punto di vista finanziario distribuiti su altrettanti Stati membri. Scopo (nuove e maggiori risorse), sia dal punto di di questa indagine era valutare la coerenza vista delle priorità nella selezione (maggiori fra gli obiettivi dei PSR nazionali e le priorità punteggi), per tenere conto dello sviluppo fissate in sede comunitaria. delle energie rinnovabili, dei cambiamenti 66  Si tratta dei premi del PSR 2007-2013 previ- climatici e del risparmio idrico. sti per le pratiche ecocompatibili (misura 214). 50 51
  • 26. menti, per un ammontare complessivo ambiente agricolo e Le aree forestali dotta ammonta a 348.000 MWh/anno. intervengono promuovendo sia l’ado- pari a 69 milioni di euro, a favore della di infiltrazione (AFI69), finalizzati, fra le Un caso interessante in questo setto- zione da parte delle imprese agricole qualità della vita nell’ambiente rurale e altre cose, alla produzione di biomassa re è quello dell’azienda Andreatta e di sistemi di somministrazione delle della diversificazione dell’attività agri- legnosa a fini energetici. Secondo i dati Bizotto che ha realizzato uno dei primi acque a scopo irriguo a basso consu- cola (agriturismo, fattorie sociali, ven- della Regione del Veneto, il potenziale impianti a biogas del Veneto in grado mo (aspersione e microirrigazione), sia dita di agro-energia). regionale nella produzione di cippato oggi di produrre energia per un MW. incoraggiando la costruzione di bacini Per quanto riguarda il miglioramento di legna è pari a 87.100 tonnellate70. Questa azienda conta circa 700 capi idrici aziendali72. I dati sui metodi di in chiave eco-sostenibile dei processi L’89% della legna da ardere è venduta a bovini che giungono qui ad un anno di somministrazione in Veneto73 metto- produttivi, sono evidenti le potenzia- livello locale e la domanda stimata su- vita e rimangono per 7 mesi: i loro re- no in evidenza un’interessante evolu- lità del comparto agricolo, forestale e pera i 2 milioni di tonnellate. Esistono flui zootecnici sono il nutrimento di un zione, grazie soprattutto al lavoro dei agroalimentare nello sviluppo di fonti quindi evidenti margini di migliora- enorme stomaco che produce biogas. Consorzi di Bonifica74 che gestiscono di energia rinnovabile, in primis le bio- mento del tasso di auto approvvigiona- Da qui la materia viene disgregata e il masse. Tra queste, sono di particolare mento di legna. Un ambito, invece, che gas viene trasformato in energia elet- il piccolo fotovoltaico, al di sotto dei 200 interesse le matrici forestali e quelle si sta sviluppando in modo prometten- trica che si diffonde in 300 case da 120 KW, rappresenta il 12% della potenza. In derivanti dagli effluenti d’allevamento, te, è rappresentato dalla produzione mq. Sia l’impianto di biogas che l’es- mancanza del Piano energetico regionale, ma anche i recuperi da residui agri- di biogas. Ad oggi sono presenti 85 siccatoio sono collegati in remoto e, il Consiglio ha stabilito la moratoria delle coli e della produzione alimentare. In impianti (in parte realizzati, in parte in tramite internet, possono essere con- autorizzazioni degli impianti fotovoltaici a terra con potenza superiore a 200 KW, fino al questo ambito si distingue l’attività fase di realizzazione), 55 dei quali ali- trollati e gestiti da qualunque parte del 31/12/2011, al fine di limitare la diffusione di di Veneto Agricoltura67 che ha realiz- mentati prevalentemente da deiezioni mondo. mega impianti fotovoltaici a terra, preso atto zato due iniziative molto importanti, zootecniche e colture dedicate prove- Il Veneto è al secondo posto in Italia del carattere eminentemente speculativo Progetto dimostrativo sull‘impiego nienti dall’attività agricola. La tipologia in termini di capacità produttiva da delle iniziative. 72  Si valuta che, escludendo gli investimenti di Fasce Tampone Boscate (FTB68) in prevalente è costituita da impianti di biodiesel, con il 19% della produzio- per l’ammodernamento delle infrastrutture piccola-media dimensione con poten- ne nazionale e una superficie di terra idriche da parte dei Consorzi di bonifica, che za installata tra 0,5 e 1 MW di potenza dedicata che, nel 2008, è stata pari a assegnano agli stessi nell’ambito del Piano 67  VENETO AGRICOLTURA è l’Azienda elettrica. Nel complesso, tra il 2007 e il 6.560 ettari (in gran parte colza). Si irriguo nazionale risorse che raggiungono i della Regione Veneto che promuove e 200 milioni di euro, la misura d’investimento realizza interventi per l’ammodernamento 2010, l’energia elettrica da biogas pro- registra inoltre un’intensa crescita del 121 nelle aziende agricole del PSR 2007- delle strutture agricole, per la protezione fotovoltaico grazie all’installazione di 2013 destini alla corretta gestione delle del suolo agroforestale e per la migliore impianti con una potenza compresa tra risorse idriche il 10% delle proprie risorse. utilizzazione della superficie agraria, per lo esempio i campi coltivati. Si tratta di siepi i 200 KW e il MW, nella maggior parte Nel 2012, è stata varata una nuova misura sviluppo dell’acquacoltura e della pesca, con gestite con tecniche forestali che possono agroambientale che eroga pagamenti per particolare riferimento alle attività di ricerca essere integrate nel ciclo produttivo agrario dei casi legati ad un’azienda agricola71. ettaro, a fronte della riduzione dei consumi e sperimentazione nei settori agricolo, per ottenere, ad esempio, legna da ardere. Sul fronte della gestione delle risor- irrigui nel mais e nel tabacco, abbinandola forestale ed agroalimentare e di sostegno al 69  Queste aree sono superfici boscate messe se idriche, i piani di sviluppo rurale con la riduzione dei concimi e con la mercato. a dimora e coltivate per favorire l’immissione copertura continuativa del suolo. 68  Le fasce tampone boscate sono fasce di acqua superficiale nel sottosuolo per la 73  Vedi Atlante della bonifica in Veneto, anno di vegetazione arborea e/o arbustiva che ricarica delle falde, una risorsa ambientale e 71  Gli impianti al di sopra di questa soglia 2011, a cura dell’Unione Veneta Bonifiche. separano i corpi idrici superficiali (scoline, produttiva (energia rinnovabile e biomassa). di potenza sono in carico per lo più a poche 74  Enti pubblici istituiti per garantire una fossi, canali, fiumi, laghi) da una possibile 70  Vedi Rapporto statistico 2011, Regione società straniere, ma rappresentano il gestione razionale delle risorse idriche fonte di inquinamento diffuso, come ad del Veneto. 26,6% della potenza installabile, mentre regionali.52 53
  • 27. una superficie irrigua di 586.005 ettari, agro-farmaci, registrando un’altissima pari al 70% della superficie agricola uti- percentuale di campioni regolari di lizzata (806.000 ettari). L’irrigazione di vino e di altri prodotti vegetali a con- soccorso, che utilizza sistemi ad asper- sumo diretto (ortofrutta) con residui sione, rappresenta il 58% del totale. La chimici al di sotto dei limiti di legge. superficie con sistemi irrigui organiz- Questo primato è stato ottenuto grazie zati è pari al 41%, e una parte utilizza all’impegno degli imprenditori agricoli sistemi ad aspersione o a microirriga- nella progressiva diminuzione dell’u- zione. In totale, i sistemi a maggior ef- so di fitofarmaci. Nella Regione, si è passati da 11 kg di principi attivi per ficienza interessano il 65% della super- ettaro di superficie agricola utilizzata ficie irrigua consortile75. nel 2001 a 8 kg nel 200976. Per quan- Il Veneto vanta poi ottimi risulta- ma metà dello scorso decennio degli un approccio allargato77. Questa nor- to riguarda l’uso dei fertilizzanti, i kg ti per quanto riguarda l’utilizzo degli Accordi di Programma stipulati tra le ma si inserisce all’interno del progetto di azoto per ettaro concimabile com- organizzazioni professionali agricole di Coldiretti Una filiera agricola tutta mercializzati in Veneto sono passati da 75  Peraltro, i sistemi a minore efficienza, e le provincie, finalizzati alla gestione italiana firmata dagli agricoltori fina- poco meno di 100 unità del 2004 a 60 gravitazionali, non sempre risultano dei rifiuti speciali prodotto dall’attività lizzato all’apertura delle Botteghe di in antitesi con la sostenibilità nell’uso unità del 2009. Un’analoga riduzione si agricola, al fine di favorire delle forme campagna amica per garantire ai con- dell’acqua. Nelle aree dell’Alta Pianura è è rilevata per l’anidride fosforica e l’os- di raccolta organizzata e il recupero. sumatori prodotti agricoli al 100% ita- dimostrato che proprio queste modalità sido potassico che sono diminuiti da 40 Attualmente, gli accordi di programma liani e provenienti esclusivamente da tradizionali sono un in grado di alimentare unità per ettaro nel 2004 a 30 unità nel la falda acquifera sotterranea che, tra l’altro, interessano sei provincie su sette. aziende agricole e cooperative. Al 31 rappresenta una riserva d’acqua potabile di 2009. Viceversa, l’uso di ammendanti Per quanto riguarda invece la distri- altissima qualità, meritevole delle azioni di organici ha registrato un considerevole buzione, si registra un sempre mag- salvaguardia che la Regione ha consolidato incremento nello stesso periodo: da 80 77  Con questo atto normativo che innova e avviato con l’approvazione del Piano di giore interesse del consumatore per una precedente legge di iniziativa popolare, kg per ettaro a 120 kg. Questo aumen- la tracciabilità, l’origine e la sicurezza tutela delle acque. A questo proposito, le successivamente contestata a livello aziende agricole impegnate nell’applicazione to è positivo dal punto di vista ambien- dei prodotti. Questa nuova sensibili- comunitario, la preferenza dei prodotti della “Direttiva Nitrati”, riutilizzano tale, dato che gli ammendanti, avendo tà, che è emersa in Veneto a partire agricoli locali è agganciata alla riduzione agronomicamente, nel rispetto di precisi un contenuto di elementi nutritivi ri- di gas serra. Occorre ancora sviluppare limiti, 32 milioni di kg di azoto da effluenti dai primi anni Duemila, si è tradot- un modello di calcolo dei gas serra (GHG) zootecnici, su 45 milioni di kg di azoto dotto, risultano impiegabili in quantità ta nell’incremento della domanda di emessi, al fine di determinare le soglie di GHG prodotto annualmente dagli allevamenti. La maggiori, incrementando nel contem- prodotti di qualità legati al territorio, ammesse. È inoltre necessario aggiornare rimanente parte, pari a 13 milioni di kg, viene po la fertilità organica del terreno. Sul nella tutela e valorizzazione della bio- quanto prima le delibere esistenti e relative ceduta ad altre aziende agricole per l’utilizzo fronte dei rifiuti, sono attivi dalla pri- alle forniture dirette alla ristorazione nelle fertilizzazioni organiche e alle industrie diversità, nella diffusione di canali di collettiva affidata da enti pubblici. Va inoltre del settore che trasformano le deiezioni in vendita diretta fra produttore e consu- deliberata la strutturazione e le modalità fertilizzante compostato commercializzato per ettaro è pari a 156 kg, rientrando così matore. Un esempio di questo nuovo di promozione del circuito delle attività di come fertilizzante. Nel complesso, nelle nel limite imposto (170 kg) dalla “Direttiva modo di concepire l’agricoltura è la somministrazione al pubblico e la vendita di zone vulnerabili ai nitrati di origine agricola, Nitrati”. prodotti a chilometri zero, rispetto al quale individuate dalla regione (più del 60% della 76  Dati ISTAT in già citato Rapporto statistico legge regionale n. 3/2010 che conferi- si valuta possibile attingere a quanto già Pianura Veneta), il carico di azoto zootecnico 2011. sce alle politiche del chilometro zero avviato da Coldiretti Veneto.54 55
  • 28. maggio 2012 sono già 5 le Botteghe di di coltivazione e produzione, fa della il consumo di prodotti agricoli biolo- (da BioAgricert) e destinati per l’80% Campagna Amica accreditate alla pri- pasta Sgambaro un prodotto di altis- gici, il Nord Est segnala l’aumento più al mercato estero. La sua azienda, ma catena di vendita diretta organiz- sima qualità, ricco di proteine, biolo- significativo, rappresentando quasi Società agricola F.lli Breitenberger, zata degli agricoltori in Veneto, men- gico ma poco energivoro: si pensi solo il 30% dei consumi nazionali. Diversi ha un fatturato di 300mila euro; erano tre 7 sono in accreditamento. Questo che per la sua produzione – dalla col- sono i casi di aziende innovative che 30mila cinque anni fa. E ora punta sul nuovo e moderno canale commerciale tivazione della spiga allo scaffale del operano in questo ambito. Una è Al solare con un impianto da 100 kw che si affianca alla grande distribuzione e negozio – ogni anno sono risparmiate Confin di Camisano Vicentino che cancella dai costi la voce “energia”. ai negozi di prossimità, integrando la all’ambiente emissioni di CO2 pari alla ha puntato sul rapporto diretto con i rete già attiva di cantine, malghe, punti combustione di oltre 70.000 litri di ga- consumatori e le nuove tecnologie. Si aziendali di vendita di prodotti case- solio. Dal 2002, inoltre, Jolly Sgambaro tratta di una piccola realtà agricola che ari, di latte (256 distributori di latte è il primo e unico pastificio industriale produce ortaggi, frutta, mais e farina attivi), di carne e di ortofrutta, senza della penisola il cui prodotto è certifi- biologici, adottando un approccio rigo- dimenticare i mercati degli agricoltori cato Grano Duro Italiano da CSQA cer- roso sulla naturalità dei processi pro- già presenti su tutto il territorio regio- tificazioni. Altro primato per il Veneto duttivi. Questi prodotti vengono poi nale. Lo stesso imprenditore agricolo è l’applicazione, unica nel panorama venduti tramite un proprio spaccio e, si sta trasformando da produttore di nazionale, del concetto di chilometro soprattutto, via internet, privilegiando materia prima a fornitore di alimenti zero al mare, con l’iniziativa del Parco i gruppi di acquisto solidali. Non a caso di qualità. Un esempio di questa nuova del Delta del Po, in collaborazione con l’azienda è stata premiata da Coldiretti filosofia è il Pastificio Jolly Sgambaro Coldiretti Rovigo e UNCI Pesca, Pesca con il green oscar non solo per l’impe- che produce la prima pasta italiana a Amica- Miglio Zero che ha lo scopo di gno a favore della tutela delle tradizio- chilometro zero, realizzata garanten- valorizzare pesci e molluschi tipici della ni con le sue 86 varietà di ortaggi tipi- do la minor percorrenza possibile tra pesca polesana del Delta presso i risto- ci, ma anche per la costruzione di una i campi di coltivazione del grano duro ranti della zona. rete di rapporti virtuosi con i consuma- e l’azienda: grazie all’accordo di filie- In base ai dati disponibili relativi al tori, come l’offerta del pacco famiglia ra siglato con i produttori del Veneto 2009, in Veneto operano un migliaio che unisce il risparmio alla garanzia orientale e dell’Emilia, un quarto della di produttori biologici che coltivano di genuinità. Con 26 euro è possibile materia prima utilizzata proviene da 9 poco più di 15.000 ettari. In termini portare a casa uova, insalate, carote e mila ettari seminati nella pianura vene- percentuali, l’adesione al metodo bio- tanti altri prodotti genuini in grado di to-emiliana. La disponibilità di grano logico delle aziende venete è quindi soddisfare le esigenze di una famiglia duro a chilometro zero crea un forte ridotto (1% sul totale delle imprese); per un’intera settimana. Altro esem- rapporto con il territorio, incide positi- è necessario però considerare che pio è quello di Philipp Breitenberger vamente sulle problematiche ambien- una parte significativa delle aziende che ha trasformato l’azienda cerea- tali e sui costi dei trasporti, visto che si dedica a produzioni di qualità spe- licola di famiglia, 20 ettari a Giavera non c’è più necessità di grandi sposta- cializzate, come quelle ortofrutticole del Montello (Treviso), in un’impresa menti di merci. La filiera corta e con- (15 %), viticole (10%) e zootecniche che produce, stocca in celle frigorifere trollata, secondo i severi disciplinari (163 operatori). Per quanto riguarda e confeziona kiwi biologici certificati56 57
  • 29. Le Storie
  • 30. ARIANNA Illuminare il futuro Secondo la mitologia, Arianna, figlia fare la sua tesi di laurea in Ingegneria della riflessione totale, che si ispira al di illuminazione, più o meno intensa e del re di Creta Minosse, aiutò il suo Gestionale. Una volta lì, invece di stu- funzionamento degli specchi utilizzati concentrata, più o meno distante dal amato Teseo ad uscire dal labirinto diare, come previsto, il comportamen- in astrofisica. L’innovativo sistema di target, gli specchi possono essere con- del Minotauro grazie al famoso filo, to di componenti in fibra di carbonio, Arianna prevede che i LED siano rivolti figurati in maniera diversa. In questo per poi essere ingiustamente abban- decide, incoraggiato dal suo advisor verso una calotta interna di riflessione donata. Mentre la fanciulla sedeva professor, di fare una tesi in ingegne- che raccoglie tutte le emissioni di luce, triste sulla spiaggia, Dioniso la vide e, ria sostenibile sul Life Cycle Analysis di incluse quelle laterali, proiettandole in innamoratosi di lei, la chiese in spo- alcuni materiali. Tre anni dopo, men- maniera più omogenea ed eliminando sa. Dopo il matrimonio, il dio lanciò la tre è in pausa caffè nell’azienda dove cosi l’effetto abbagliante. corona regalata ad Arianna nel cielo, lavora, Gerli viene affiancato da un Questo è il principio della riflessione a simbolo del loro amore: le pietre suo collega, esperto di ottica, che gli totale nella declinazione deflettiva, preziose che adornavano il diadema racconta che quel giorno si celebra la poiché il flusso luminoso è riflesso furono così trasformate in stelle e for- giornata M’illumino di meno e gli illu- verso un punto stabilito mediante marono la Corona Boreale, una delle stra le incredibili potenzialità di svi- l’utilizzo di un particolare mezzo ot- costellazioni più luminose nel cielo di luppo dell’illuminazione a LED. I due tico (chiamato deflettore) inserito primavera. decidono così di studiare un sistema all’interno della calotta. In pratica, a Il richiamo a questa leggenda non ottico rivoluzionario per realizzare dei differenza di ciò che avviene in quelli è un caso: ad essa si ispira, infatti, lampioni più efficienti di quelli tradi- tradizionali, nei lampioni Arianna i LED il nome di Arianna, start-up veneta zionali, ossia che funzionino meglio, non “sparano” direttamente la loro che ha rivoluzionato il mondo dell’il- consumino di meno e siano riciclabi- luce puntiforme e abbagliante verso la luminazione pubblica a LED proprio li. Dei lampioni che, come i gioielli di strada, ma sono sempre rivolti verso grazie all’applicazione di alcuni prin- Arianna, “possano andare lontano e uno specchio interno all’apparecchio, cipi mutuati dall’astronomia. Tutto ha divenire una fonte di luce in armonia che poi li riflette all’esterno, racco- inizio nel 2005 quando il fondatore con l’universo”. Il passo successivo è gliendo e miscelando l’emissione lumi- dell’azienda, Alberto Gerli, si trasfe- la registrazione di un brevetto unico al nosa per proiettarla uniformemente risce alla Texas A&M University per mondo, Deflecto, basato sulla tecnica sulla strada. A seconda delle esigenze60 61
  • 31. modo, i lampioni sono molto più effi- i componenti sono riciclabili – il corpo caci di quelli standard che tendono a illuminante e la scheda elettrica sono illuminare solo sotto il palo, non late- in alluminio – e non contengono mer- ralmente, il che può essere molto peri- curio. I prodotti dell’azienda, poi, sono coloso per un automobilista che passa made in Italy: tutte le fasi di produzio- di colpo dal buio alla luce abbagliante ne, dalla progettazione fino all’ultima e poi di nuovo al buio. trasformazione, vengono rigorosa- Ma non solo. Il sistema Deflecto per- mente effettuate in Italia. Arianna si mette di risparmiare fino al 70% di occupa esclusivamente della fase di energia rispetto ai lampioni al sodio progettazione, appoggiandosi ad una e il 30% rispetto a quelli a LED attual- struttura interna, con sede a Padova, Backreflective - basato sulla retrofles- dirsi vinta, come dimostrano i risultati. mente sul mercato. Un dato sicura- che a partire da uno studio teorico sione, una particolare applicazione del Il 2012 si è concluso con un fatturato mente rilevante se si considera che In effettuato a banco ottico, lavora uti- principio definito nel primo brevetto di circa 2 milioni di euro, a fronte di Italia, ogni anno, si consumano 6 mila lizzando i più sofisticati programmi di - che, sfruttando una soluzione ottica un investimento annuale in R&S pari miliardi di watt per l’illuminazione Raytracing, compatibili con tutte le applicata in astrofisica per collimare al 37% dei ricavi. A settembre 2012 pubblica e si spende cir- fasi produttive. La pro- i raggi a proiezione lontana (telesco- Carel spa, holding del Gruppo Carel, ca 1 miliardo di euro per duzione e l’assemblag- pi Schmidt Cassegrain), permette la azienda affermata a livello mondiale la manutenzione. Ma gio dei prodotti sono creazione di un fascio di luce intenso nei settori della refrigerazione e della c’è di più. Grazie all’ap- invece affidati a terzi, particolarmente adatto per illumina- climatizzazione, è entrata a far parte plicazione dei principi sempre sotto la su- re strade, rotonde, parcheggi e altre del capitale dell’azienda veneta. Con di eco-design, l’impatto pervisione dell’azien- applicazioni simili. Per l’illuminazione quest’operazione, Arianna si pone l’o- ambientale dei lampio- da. Numerose sono a corto raggio nelle gallerie, è sta- biettivo di investire anco- ni Arianna, lungo l’inte- le collaborazioni con to invece messo a punto il brevetto ra di più in risorse umane ro ciclo di vita, è forte- università e centri di ri- Lensflective con cui è possibile elimi- e in nuovi progetti tec- mente ridotto. Innanzitutto si impiega cerca, fra cui Veneto Nanotech con cui nare il fastidioso effetto luce-ombra. nologici. Il mercato di ri- meno materia prima: sfruttando tutta l’azienda padovana sta lavorando per In questo caso il principio ottico cerca ferimento rimane princi- l’emissione luminosa, la calotta riflet- realizzare materiali nano-strutturati di riprodurre il comportamento della palmente quello italiano tente permette di usare meno LED, che migliorino le prestazioni dei lam- lente di Fresnel (lente comunemente e comprende pubbliche a parità di flusso luminoso. Inoltre, i pioni, garantendo risparmi energetici impiegata nei fanali e semafori), attra- amministrazioni, muni- lampioni Deflecto durano di più – l’ul- superiori all’80% rispetto a quelli che verso l’utilizzo di specchi che permet- cipalizzate, contractors. timo modello prodotto è stato pensa- oggi consente il sodio ad alta pres- tono di ottenere un’uniformità dell’il- Ora però l’azienda inizia to per un periodo di 20 anni, garan- sione. L’innovazione di Arianna non si luminazione di circa il 92% a medio e a guardare lontano, verso tendo 100 mila ore di illuminazione ferma qui: oltre a Deflecto, l’azienda corto raggio, ossia ben al di sopra degli oriente: Corea, Giappone, – e sono modulari, quindi, in caso di ha messo a punto due ulteriori bre- standard comunemente richiesti. Kazakistan e Pakistan guasto, è possibile sostituire esclusiva- vetti che attualmente sono in fase di A tre anni di distanza dalla sua fonda- sono le nuove frontiere. mente la parte che non funziona. Tutti sperimentazione. Il primo è il sistema zione, la scommessa di Arianna può62 63
  • 32. CENTRO RICICLO VEDELAGO La seconda vita delle cose Nell’immaginario collettivo, la paro- aziende. Il tutto grazie alla filosofia ri- tutti i rimasugli di piccole dimensioni la rifiuto evoca qualcosa da buttare, fiuti zero, cioè ridurre e riciclare tutto, e le plastiche leggere vengono tritati, qualcosa di cui disfarsi perché non che soddisfa pienamente due principi densificati, ritritati e trasformati, sen- serve. Uno scarto, insomma, il cui cardine della sostenibilità ambientale 1.150.000 abitanti. Attraverso un si- za alcun processo di combustione, in smaltimento viene considerato un in materia di trattamento dei rifiuti: stema basato su nastri trasportatori, una sabbia sintetica che è ricercatissi- problema. C’è chi ha saputo comple- responsabilità individuale, attraverso i rifiuti, circa 80 tonnellate al giorno, ma sia dalle industrie della plastica, sia tamente ribaltare questa prospettiva, la raccolta porta a porta, e capacità di vengono selezionati, smistati e rinviati da quelle dell’edilizia. Nel primo caso promuovendo una nuova cultura che smaltimento totale in loco. A supporto alle aziende che li usano come mate- viene utilizzata per realizzare dei ban- considera i rifiuti una risorsa e la loro di questo approccio vi è un innovativo ria prima3. Ciò che rimane da questa cali interamente in plastica da riciclo valorizzazione non solo un beneficio impianto di trattamento dei rifiuti che cernita, un materiale indifferenzia- oppure sedie, panchine; nel secondo ambientale, ma anche un’opportuni- consente di raggiungere una percen- to che prima finiva nelle discariche o caso viene impiegata per produrre tà economica. È il Centro di Riciclo di tuale di recupero pari al 99%. Ma an- veniva incenerito con costi economici calcestruzzo in percentuali dal 20% al Vedelago: nato nel 1986 come impian- diamo con ordine. Il Centro Vedelago e ambientali non indifferenti, viene 30%, in sostituzione della tradizionale to di recupero degli inerti1, quando riceve le frazioni secche dei rifiuti in- trasformato in un granulato di plasti- sabbia di cava, o come legante per ma- ancora la parola raccolta differenzia- dustriali e urbani, provenienti, rispet- ca che può essere utilizzato in altri ci- nufatti in cemento. Il tutto miglioran- ta era sconosciuta ai più, è diventato, tivamente, da aziende private del tre- cli produttivi. Il sistema si basa su un do le prestazioni di questi prodotti fi- con l’introduzione del decreto Ronchi, vigiano e dai Comuni della Provincia processo di estrusione che non emet- niti, che sono conformi alle norme UNI un punto di riferimento per la gestione di Treviso, di Belluno e da altre zone, te sostanze nocive per l’ambiente: vigenti. In questo modo, il ciclo dei virtuosa dei rifiuti secchi2 di comuni e per un bacino di utenza servito di circa rifiuti che vengono conferiti al centro si chiude. Un risultato possibile grazie 1  Questa tipologia di rifiuti è costituita princi- contenitori per alimenti in poliaccoppiati; 3  I materiali in uscita dal Centro hanno diverse agli esperimenti condotti insieme ai ri- palmente da laterizi, intonaci, calcestruzzo ar- pannolini e assorbenti, mozziconi di sigaretta, destinazioni, in quanto il Centro è piattaforma cercatori dell’Università di Padova, del mato e non, marmi e conglomerato bituminoso. pellicola trasparente per alimenti, pennarelli, convenzionata dei seguenti Consorzi Nazionali Salento e della Cittadella della Ricerca 2  La frazione secca dei rifiuti è ciò che resta penne, giocattoli non metallici, gomma e po- di filiera: CO.RE.PLA. per la plastica, C.N.A. dopo aver differenziato cibo, carta, vetro, listirolo, cassette video, audio e CD, carta car- per l’acciaio e i ferrosi, C.I.AL. per l’alluminio, di Brindisi, finanziati nell’ambito dei metalli e rifiuti pericolosi. Rientrano in questa bone, carta oleata, carta plastificata, calze di CO.RE.VE. per il vetro, COMIECO per la carta e progetti europei Numix e Prowaste. categoria: bicchieri, piatti e posate di plastica, nylon - cocci di cotto e ceramica - cosmetici. RILEGNO per il legno. Da subito il Centro ha saputo guardare64 65
  • 33. oltre i confini, diventando un impor- in Sardegna grazie all’iniziativa di 14 secca delle famiglie; per l’economia buone pratiche. Dall’incontro tra il tante cardine anche per i mercati comuni locali, con a capo il comune in generale visto che saranno dispo- Centro e gli insegnanti del comune europei: oggi i suoi innovativi siste- di Tergu, e a Colleferro, a seguito di nibili sul mercato nuova cellulosa e di Treviso è nato il progetto di edu- mi di estrusione sono stati recepiti in un’iniziativa di imprenditori privati. una plastica riciclata di elevata quali- cazione ambientale per le scuole Francia, Olanda, Germania, Slovenia e Le attività del Centro non si fermano tà. Il Centro ha poi avviato Il progetto dell’infanzia, elementari, medie e Austria. Non è difficile comprendere i qui. In collaborazione con Pampers CRV100% che propone alle imprese superiori. Fra le iniziative più inte- diversi vantaggi del sistema Vedelago. e con il comune di Ponte nelle Alpi, un percorso di efficienza ambienta- ressanti ci sono quella della raccolta Innanzitutto, si annulla quasi total- l’azienda ha avviato il primo sistema le al fine di ridurre la quota di rifiuto differenziata spinta che ha coinvolto mente la produzione di rifiuti residuali sperimentale, in Italia, di raccolta e secco prodotto e ottenere così degli circa cento plessi – dall’università poiché è prevista la collocazione sul riciclo dei pannolini usati, operativo a importanti risparmi sulle voci di spe- agli asili – e il progetto del quader- mercato di tutte le Vedelago da settembre 2012, e servirà sa dello smaltimento. L’obiettivo che no con le avventure del Draghetto tipologie trattate. Il circa 400.000 abitanti dell’area fra le ci si pone è dimostrare che, in un las- mangiarifiuti, realizzato per le scuole processo di recupe- province di Treviso e Belluno. Grazie a so di tempo relativamente breve (2 dell’infanzia. ro costa meno della questa nuova tecnologia sarà possibile anni), la quota di rifiuti non riciclabili Il Centro di Riciclo Vedelago, con i metà rispetto al con- trasformare il rifiuto pannolino in nuo- prodotti si può abbassare tranquil- suoi 68 dipendenti, un fatturato di ferimento in discarica va materia prima seconda. Il procedi- lamente al di sotto del 5%, con una 10 milioni di euro, di cui il 4-8% inve- o al termovalorizza- mento - a basso impatto ambientale diminuzione dei costi correlati del stito in ricerca e sviluppo, e circa 30 tore e consente un poiché sterilizza i prodotti assorbenti 50%; numeri che sono alla portata mila tonnellate all’anno di rifiuti trat- guadagno, grazie alla tramite vapore a pressione, in assenza di piccole, medie e grandi aziende. tati, è la dimostrazione di come sia vendita della mate- di agenti chimici - genererà plastica in Infine c’è l’attività di sensibilizzazio- possibile valorizzare qualsiasi tipo di ria prima secondaria granuli con cui si potranno realizzare ne nelle scuole, avviata negli anni scarto. Trasformare i rifiuti in risorsa, Ottanta, coerentemente con l’idea in materia prima e secondaria pron- ricavata. Inoltre, si molteplici oggetti di uso quotidia- che bisogna partire dai più giovani ta al riuso, non è più un’utopia. garantisce ai Comuni no, e materia organico-cellulosica da per ottenere risultati in materia di il massimo dei ricavi riutilizzare come fertilizzante o per tutela dell’ambiente e diffusione di rapportati ai contri- produrre cartoni per imballaggi indu- buti previsti per la striali. L’ambiente ringrazia: nella zona raccolta differenzia- in cui sarà in funzione, il sistema elimi- ta e si assicura alle nerà ogni anno 1874 tonnellate di CO2, aziende il maggior 4600 tonnellate di rifiuti in discarica e contenimento dei ridurrà il consumo elettrico di 11 mila costi di conferimen- MJ. I vantaggi però sono per tutti. Per to dei residui prodotti. Un modello i comuni, che ridurranno il costo di di successo, quindi, che l’azienda sta conferimento; per i cittadini, che usu- cercando di replicare in altri territori fruiranno di un servizio di differenzia- italiani. Impianti gemelli come quel- ta per i pannolini che sottrae volume lo di Vedelago sono in costruzione e peso al totale della frazione residua66 67
  • 34. CIBIC WORKSHOP Progettare relazioni sociali Un luogo deve riuscire, prima di lavoro e via dicendo, fino a disintegrare in Cibicworkshop, si è via via arricchita distinti. Il primo, le Porte della città, ogni altra cosa, a generare relazioni. le comunità, atomizzare gli individui e e articolata nella messa a punto di due è un tentativo di rendere il desolato Questa è la filosofia che ispira rendere gli spazi dei “non luoghi” privi grandi progetti di ricerca architettonica nodo d’interscambio di Cascina la produzione architettonica del di legami sociali. e urbanistica, momenti fondamentali Gobba a Milano, che interseca una Cibicworkshop, gruppo internazionale Nelle città ereditate dalle precedenti dell’inarrestabile lavoro d’indagine, linea metropolitana e la tangenziale, e interdisciplinare di giovani designer generazioni il grande assente è lo presentati alla Biennale di Venezia: un luogo in cui avvengono relazioni e coordinati da Aldo Cibic, Chuck Felton, spazio pubblico, libero e accessibile Microrealities1 nel 2004 e Rethinking scambi di diversa natura: dal lounge Tommaso Corà e Aria Behbehani. a tutti: per ragioni di gestione e di Happiness nel 20102. per lavorare guardando il traffico, Qui progettare vuol dire, prima di sicurezza, la nostra quotidianità è il Microrealities è uno dei progetti ad un servizio di baby sitting per le ogni altra cosa, innescare processi regno di cancelli, barriere, telecamere che maggiormente esprime il mamme che hanno appuntamento integrativi tra le persone e tra queste e guardie giurate. Cibic, senza Cibic pensiero. Le “microrealtà” in città, a luogo dove trovare un e l’ambiente. Aldo Cibic è fermamente trascurare il potere attrattivo e il sono situazioni circoscritte che, se passaggio per qualsiasi destinazione, convinto che ogni ipotesi di futuro senso di vitalità che negozi e locali combinate, possono generare storie più o dove lasciare la propria auto per deve tener conto di due cose: la esercitano sulle persone, ha riflettuto, grandi e significative. Si tratta di luoghi muoversi con mezzi più sostenibili riduzione dei consumi materiali più di chiunque altro in Italia, sulle senza qualità, capaci di contenere una nel tessuto urbano. L’obiettivo è far nella dimensione richiesta dalla strategie per mescolarli ad altri servizi, miriade di storie individuali, veri e propri sì che questo punto nevralgico della sostenibilità ambientale e la crescente luoghi e attività che rientrino in modo melting-pots situati in diversi contesti città non sia solo un luogo di transito domanda di qualità sociale basata diverso nel concetto di pubblico, di densità urbana, sviluppo suburbano ma anche di permanenze. Le linee su valori della compartecipazione, gratuito, aperto. Il modello della piazza e territorio ex urbano. Dallo studio della metropolitana sono anche corresponsabilizzazione e solidarietà. o della strada non si limita quindi delle potenzialità delle interazioni che protagoniste del progetto studiato Un’ipotesi quanto mai necessaria all’assunzione di una determinata già avvenivano in questi luoghi sono per la città di Shanghai. 100 nuove per superare le dicotomie ereditate forma o tipologia edilizia, ma è inteso stati sviluppati quattro programmi stazioni del metro vuole dare una dalla società industriale che, in nome come luogo della complessità e della risposta al fenomeno di spaesamento dell’efficienza, ha diviso il tempo del pluralità degli usi e delle relazioni. 1  e perdita d’identità che in questi anni Microrealities project by Cibic&Partners, lavoro da quello libero, la produzione L’elaborazione teorica, frutto delle Skira Editore, 2006. investe una moltitudine crescente dal consumo, la casa dai luoghi di multidisciplinari forze messe in campo 2  Rethinking Happiness, Corraini, 2010. di persone, costretta a spostarsi dai68 69
  • 35. vecchi quartieri del centro ai grandi passando dalla multifunzionalità palazzi nelle periferie. Le stazioni delle alla voglia di evasione dai non luoghi linee metropolitane sono interpretate caotici della città, si arriva alla quarta come aree aperte che danno respiro “microrealtà”: Città degli Orti. al fittissimo tessuto dei grattacieli, Si tratta di un eco-villaggio che trasformate in opportunità per creare integra vari aspetti ricreativi quali nuovi centri in cui le neonate comunità il giardinaggio, il design ecologico, possano riconoscersi. E ancora, le l’edilizia verde e la produzione periferie urbane sono al centro di di energia alternativa. Lo scopo Microrealities nel progetto Centro non è quello di costruire un parco Commerciale +. Il comune centro tematico ecologico, ma di innescare commerciale viene completamente comportamenti sostenibili, sia a livello ripensato, perché non sia il classico economico che a livello sociale. Il punto bunker di cemento senza finestre di arrivo è la creazione di una fascia circondato da soli parcheggi, ma suburbana facilmente raggiungibile, uno spazio aperto con negozi rivolti che ridimensioni l’esigenza di seconde verso l’esterno e spazi pubblici e case, tagli i tempi e la quantità degli privati che accolgono le persone per spostamenti in automobile, arginando svolgere attività di diverso tipo.Infine, gli effetti del modello turistico dominante. Per governare questa nuova complessità del progetto, lo studio ha attivato nel tempo collaborazioni con prestigiosi istituti di formazione, centri di ricerca, università internazionali e incubatori di impresa. Oggi è indispensabile uscire dalla monodisciplina e abbandonare il dogma secondo cui l’architetto/ designer sia l’unica figura in grado di governare i processi insediativi. Cibic lo sa bene. Rethinking Happiness prosegue il lavoro di ricerca sulle nuove comunità possibili. Le strategie70 71
  • 36. elaborate nei precedenti lavori si che condizioni” si possano operare di 250 giovani, occupati in start up misurano ora con le diverse scale delle trasformazioni sul tessuto del innovative legate alle nuove tecnologie, del progetto: dalla microrealtà, alla contemporaneo. Il primo esempio in un grande terreno agricolo riqualificazione di aree urbane più progettuale preso in esame è quello di circondato d’acqua. La biodiversità estese, fino al piano urbanistico per una microrealtà, in cui una comunità che caratterizza questo luogo ha una città in piena espansione. Con “straniera” vorrebbe integrarsi con il portato al concepimento di un “agri- Rethinking Happiness si è cercato territorio, divenendone una risorsa. Si techno valley”, un nuovo modello di di immaginare ex novo un modello tratta di un gruppo di giovani creativi campus che unisce sapientemente di sviluppo urbano, partendo da provenienti da tutte le parti del mondo, agricoltura, turismo e tecnologia, in una una situazione di “tabula rasa”, per attirati dal trasferimento del quartier condizione di autosufficienza energetica ridefinire bisogni, abitudini, attività e generale di un’azienda internazionale ed alimentare. Infine, l’“urbanismo sogni rispetto alle nuove coordinate nella zona industriale di un paese ai rurale” è la soluzione pensata per la del presente. In altre parole, piedi delle Alpi. La trasformazione del città di Shangai, in costante crescita: ragionare su un’aggiornata idea di piccolo centro in un grande centro, ad un’ora dal centro abitato, in un contemporaneità in un laboratorio potrà compiersi solo se i giovani ampio territorio rurale di antichissima aperto al contributo di economisti, creativi troveranno quelle attività e tradizione agricola, l’idea è di creare un sociologi, architetti, designer, urbanisti, servizi sociali necessari per rinsaldare parco rurale di 4 km abitato da 8000 paesaggisti e semplici cittadini chiamati i legami della nuova comunità, oltre a persone, con residenze a bassa densità a collaborare alla progettazione vivere un momento virtuoso in ambito e preservando l’agricoltura, grazie ad un dell’identità di uno spazio. Le singole lavorativo. Il progetto per la laguna di gruppo di edifici sopraelevati che creano discipline infatti, in mancanza di visioni Venezia, rientra invece tra le proposte una maglia perpendicolare galleggiante generali a monte, non sembrano più in più interessanti di riqualificazione di sulla compagna. grado di fornire da sole delle risposte aree urbane più estese. La proposta La credibilità e il successo che in grado di spiegare “come” e “a prevede l’insediamento di un gruppo Cibicworkshop si è costruita negli anni si fondano sulla consapevolezza che il mondo odierno è una realtà che non ammette sprechi, che non può più considerare soltanto una logica individualistica e utilitaristica. Il mondo dell’architettura, dell’urbanistica e del design devono contribuire nell’affermazione di un modello in cui più parti lavorano insieme per l’attivazione di dinamiche sociali, economiche e ambientali che producano nuovi significati e identità.72 73
  • 37. CSQA Certificazioni Patente di qualità al made in Italy “Chi per primo si dedica con coraggio dell’agricoltura: questo nome, piutto- dirigenti dell’allora Istituto partecipa- certo facili: nei primi 7 anni CSQA or- a nuove scoperte o ricerche, aprendo sto curioso, suggerisce l’immagine di no ad un convegno dove si discute di ganizza circa mille convegni, ma sono agli altri nuove strade, nuovi meto- un maestro che, portandosi dietro gli qualità, intesa non più come controllo solo 25 le aziende del settore che si di di studio, nuovi modi di pensare”. attrezzi del mestiere, impartisce lezio- a posteriori, ma come pianificazione e certificano, a dimostrazione delle for- È questa, secondo il dizionario della ni di agricoltura spostandosi di paese implementazione, a monte, di sistemi ti resistenze incontrate. Nonostante lingua italiana, la definizione di “pio- in paese. Un po’ come quegli artigia- che assicurino il rispetto di determina- questo, i dirigenti non si scoraggiano e niere”. Una parola che meglio di ogni ni che, fino alla metà del Novecento, ti requisiti. È il passaggio dal concetto proseguono il lavoro di sensibilizzazio- altra esemplifica il modus operandi muovendosi in sella alla loro bicicletta di controllo qualità, ossia verifica del- ne su temi quali la tutela delle tipicità, di CSQA, organismo di certificazione - trasformabile all’occorrenza in ban- la conformità del prodotto al termine la valorizzazione del legame fra pro- internazionale accreditato che spazia co di lavoro - offrivano per la strada i del processo produttivo, a quello di dotti e territorio, la qualificazione delle dalla certificazione dei sistemi di ge- loro servigi di ciabattini, sarti o arro- assicurazione qualità, che ha un’acce- filiere. Tutti concetti che oggi, in un’e- stione per la qualità, l’ambiente, l’e- tini. Questa espressione ha indicato, zione preventiva. È un cambiamento poca in cui i prodotti agroalimentari nergia, la responsabilità sociale alla per quasi un secolo, la più importante di prospettiva interessante che i diri- italiani sono diventati il simbolo della certificazione di prodotto, con una istituzione di istruzione agraria del no- genti dell’istituto di Thiene pensano di qualità made in Italy, sembrano scon- forte specializzazione nel settore agro- stro Paese, il cui scopo era diffondere, poter introdurre, con successo, anche tati, ma che, allora, erano sconosciuti alimentare, dove è leader indiscusso. soprattutto fra i piccoli agricoltori, le nel mondo dell’agroindustria. È così ai più. Nel frattempo CSQA si evolve Oggi l’ente, con oltre 50 collaboratori, tecniche e le conoscenze agronomiche che nasce l’idea di creare un organi- e raggiunge importanti traguardi. 150 ispettori, ha raggiunto un giro di più aggiornate. smo indipendente per la certificazione Nel 1993 consegue l’accreditamento affari superiore a 10 milioni di euro. La scuola casearia di Thiene attra- delle imprese agroalimentari, a cui vie- Accredia1, diventando il primo ente di La storia di CSQA parte da molto lon- versa indenne quasi cinquant’anni di ne dato il nome di CSQA Certificazioni. certificazione italiano accreditato per tano. Siamo in Veneto, a Thiene, terra storia italiana fino a diventare, negli Siamo nel 1990 e il neonato ente si i sistemi di gestione della qualità per con una profonda tradizione rurale: è anni Ottanta, un centro di ricerca, trova davanti una sfida complessa: dif- il settore agroalimentare. Nel 1998 ot- qui che nel 1926 muove i primi pas- formazione e trasferimento tecnolo- fondere una nuova cultura della qua- tiene, primo in Italia, l’autorizzazione si la scuola di formazione casearia gico di fama internazionale, l’Istituto lità in un comparto allora piuttosto che diventerà l’antesignana del fu- di Biotecnologia Agroalimentare. Nel conservatore e improntato alla logica 1  Il Sistema nazionale per lAccreditamento turo ente. È una cattedra ambulante 1990 la prima tappa fondamentale: i del controllo qualità. Gli inizi non sono degli Organismi di Certificazione.74 75
  • 38. ministeriale per il controllo dei pro- preso come punto di riferimento per sta diventando a poco a poco un nuo- la storia di CSQA insegna che spesso dotti DOP e IGP, all’inizio per il Grana la definizione della norma nazionale vo modello produttivo che consente le esperienze dei singoli possono, nel Padano e poi, negli anni a seguire, per volontaria, la UNI 10939, che oggi è all’azienda di innalzare il profilo quali- tempo, trasformarsi in esempio per in- oltre 40 prodotti a denominazione. Il diventata internazionale. Consolidata tativo dei processi e dei prodotti e di teri settori, come accaduto nell’agroa- lavoro svolto negli anni passati dà fi- la sua leadership nell’agroalimenta- posizionarsi su nuovi mercati. Si tratta limentare alla fine degli anni Novanta. nalmente i suoi frutti: il numero delle re - anche grazie alla costituzione di ancora di una tendenza che coinvolge L’impegno dell’ente nel promuovere aziende agroalimentari che si certifi- ValorItalia3, società che controlla più alcuni imprenditori lungimiranti, ma lo sviluppo sostenibile non finisce qui. cano aumenta esponenzialmente, fino del 70% delle produzioni italiane DOC a raggiungere la quota di oltre 500. e DOCG - CSQA si apre rogressiva- Parallelamente, si punta a differenzia- mente ad altri settori: dalla Pubblica re il tipo di certificazioni rilasciate. A Amministrazione ai servizi pubbli- quelle di sistema, che attestano la ca- ci e socio-sanitari, dal turismo alla pacità di assicurare nel tempo un livel- formazione. lo qualitativo conforme a determinati La seconda tappa fondamentale si standard internazionali2, si affiancano colloca alla fine degli anni Novanta quelle di prodotto, che consentono con l’introduzione delle certificazioni di porre in evidenza le caratteristiche ambientali - ISO14001 e EMAS - con qualitative e di lavorazione. I vantaggi le quali le imprese si assumono vo- per le aziende che vi ricorrono sono lontariamente l’impegno a ridurre molteplici: ottimizzazione e raziona- nel tempo l’inquinamento prodotto, lizzazione dei processi operativi; ridu- attraverso lo sviluppo di un sistema zione delle spese gestionali grazie alla di gestione ambientale che control- diminuzione degli sprechi; creazione di la l’impatto delle proprie attività. La una maggiore trasparenza interna; ge- sfida per CSQA è, ancora una volta, stione aziendale fortemente orientata quella di promuovere una nuova cul- al cliente. tura della qualità in cui la sostenibilità Col tempo, l’interesse di CSQA si spo- ambientale assume un ruolo di rilievo. sta a tutta la filiera. Ancora una volta Non basta più “saper produrre”, ma anticipando i tempi, nel 2000 l’ente si occorre farlo limitando l’impatto sul dota di un proprio disciplinare per la territorio. La sostenibilità ambientale rintracciabilità, il processo che per- mette di ricostruire a ritroso la storia del prodotto “dalla tavola al campo”. 3  La società, costituita da CSQA e Federdoc, è leader in Italia nelle attività di controllo Il documento è stato successivamente effettuate su autorizzazione del MIPAAF sui vini DOC, DOCG e IGT e sui vini da tavola con indicazione del vitigno e/o dell’annata. È di- 2  ISO 9000, ISO 14000, HACCP slocata sul territorio nazionale con 35 sedi.76 77
  • 39. ente a certificare il sistema di gestione dell’energia, a fronte della ISO 50001, di un’industria alimentare e di un’a- zienda agricola, ideando anche un proprio marchio registrato - ENERGY SAVING COMPANY - già scelto da al- cune rilevanti imprese del settore ali- mentare e vitivinicolo. Questi importanti risultati non sareb- bero stati ottenuti senza una constan- te attenzione all’innovazione. L’ente, infatti, investe annualmente in R&S il 20% circa delle sue risorse per svi- Negli ultimi anni CSQA si è specializ- numero di superficie forestale certi- luppare nuove idee e competenze e zata anche nel rilascio della certifica- ficata (751.157 ettari di cui 742.341 ha attivato anche un proprio Centro zione forestale PEFC4 il cui obiettivo come PEFC). Di questa, il 91% (683.000 Formazione. CSQA è anche una real- è garantire che la materia prima usa- ettari) è stata certificata da CSQA, or- tà fortemente radicata nel territorio. ta per realizzare un manufatto in le- mai leader del settore, garantendo Non a caso, è stato il primo organismo gno o carta, o per produrre energia, controlli professionali e indipenden- di certificazione a redigere il bilancio provenga da foreste gestite secondo ti. L’ultima frontiera è quella del car- sociale, frutto di una precisa volontà rigorosi standard ambientali, socia- bon footprint, ossia della misurazione di innescare e mantenere un processo dell’impronta di carbonio, calcolata in li ed economici, riconosciuti a livello di trasparenza e di condivisione con il termini di quantità di emissioni di gas internazionale. Si tratta di un sistema contesto in cui l’azienda opera. serra prodotti (ad esempio, la CO₂). di controllo che cerca di conciliare lo CSQA ha superato la soglia dei vent’an- Anche in questo caso l’ente si è mos- sviluppo economico di un territorio ni di attività senza perdere di vista i va- so in anticipo sui tempi, certificando, con la tutela del patrimonio forestale. lori su cui ha fondato la sua identità: la assieme a Valoritalia, la prima carbon L’Italia è tra le 16 nazioni con più alto competenza, la tradizione intesa come footprint di una bottiglia di vino in sostegno al made in Italy e, di conse- Europa, il primo caso al mondo di con- guenza, al territorio; la terzietà, quale 4  ll Programme for Endorsement of Forest tabilizzazione delle emissioni di gas Certification schemes (PEFC), cioè il garanzia d’indipendenza. serra nella produzione di vino, a fronte Programma di Valutazione degli schemi di certificazione forestale, è un sistema di cer- dello standard ISO 14064. Ad ottene- tificazione per la gestione sostenibile delle re questo importante risultato è stata foreste. Il PEFC è un’iniziativa internazionale la cantina Salcheto di Montepulciano, basata su una larga intesa delle parti inte- ma altre aziende del settore si stanno ressate all’implementazione della gestione forestale sostenibile a livello nazionale e muovendo in questa direzione. Nel regionale. 2012, CSQA è stato anche il primo78 79
  • 40. GREENWOOD Plastica naturale Sui pontili di Venezia passano ogni impresa come tante altre che, in quat- anno circa 20 milioni di turisti: sono in tro decenni, ha fatto il salto di quali- pochi però a sapere che dietro quelle tà, affermandosi, a livello nazionale strutture, vere e proprie impalcature ed europeo, nella progettazione ed che sorreggono la città, c’è una delle estrusione di profili termoplastici più interessanti innovazioni made in adatti ad impieghi nei settori più di- spinto l’azienda a compiere il passo una componente plastica poliolefinica Italy. Anzi, made in Venice. Non è un versi, dai mobili alla componentistica decisivo: trasformarsi da produttore ecologica, che ha funzione protettiva e caso che proprio dal capoluogo ve- auto, dalla refrigerazione ai serramen- di componenti ad alta tecnologia per impermeabilizzante. Un materiale che, neto, dove la magia del legno, come ti. In questi anni, l’azienda di Fabrizio conto terzi a impresa con un proprio pur mantenendo il pregio estetico, l’e- in nessun altro posto al mondo, si Bettiol ha innovato costantemente il prodotto, dotata di una propria rete leganza e il calore del legno, offre i sgretola sotto i colpi costanti dell’ac- prodotto, stringendo rapporti di colla- di vendita. Il passaggio successivo è vantaggi propri della plastica. In realtà, qua e del tempo, inizi la storia di borazione con i centri di ricerca delle stato l’innovazione della produzione, Greenwood. L’azienda, nata a Salzano grandi multinazionali della plastica di il composto di polimeri e legno esiste anche grazie alla collaborazione con da tempo: è stato introdotto vent’an- nel 2007 da un progetto di ricerca del cui l’azienda è cliente, ma anche con il Parco Vega. Così è nata Greenwood, ni fa negli Stati Uniti. Qui, la filosofia Gruppo Bizeta e del Consorzio Venezia il Parco Scientifico-Tecnologico Vega nuova realtà imprenditoriale che oggi prevalente è stata quella di impiegare Ricerche1 per la messa a punto di ma- di Venezia con il quale ha messo a conta 15 dipendenti e un fatturato di il legno come “riempitivo”, allo scopo teriali eco-compatibili destinati alla punto veri e propri “superpolimeri”2. 4 milioni di euro. Come suggerisce il salvaguardia ambientale della Laguna Nel 2008, Bizeta ha registrato un calo di abbassare i costi di produzione del nome, l’azienda ha deciso di puntare di Venezia, oggi è leader tecnologico del 30% delle lavorazioni tradizio- manufatto finale che, di conseguenza, e di mercato nell’estrusione del legno nali, stabilizzatosi dal 2009 in poi. La su una tecnologia verde, ossia su un risultava composto essenzialmente di composito. forte caduta dei volumi di vendita, composto hi-tech fatto di farina di le- plastica. La novità apportata dall’a- In principio, 40 anni fa, era sempli- l’aumento dei costi delle materie pri- gno grezzo, derivante da scarto sele- zienda veneta è stata di trasformare, cemente Bizeta: una piccola media me e di tutti i principali servizi hanno zionato dell’industria del legno3, e di attraverso un processo di lavorazione più complesso, questo materiale po- 3  Le materie prime sono ottenute dal- 1 Il Consorzio è parte del Parco Tecnologico Materiali plastici con elevate prestazioni 2  la filiera di riciclo del legno (segherie e vero in un prodotto finito di qualità Vega, di cui è uno dei soci fondatori. meccaniche e funzionali. mobilifici) ad alto valore aggiunto, aumentando80 81
  • 41. la percentuale di le- punto che le proprietà antisdrucciolo gno e migliorando sono assicurate nel tempo. l’estetica. Nel nuovo legno high-tech c’è il know Un prodotto più how di Bizeta: in primis, la conoscenza “caldo”, in linea dei materiali; in secondo luogo, la tec- con le richie- nologia di processo, quella relativa alla ste prove- costruzione degli stampi e le tecniche di nienti dal estrusione messe appunto nel corso dei mercato decenni. Altrettanto utile si è rivelata europeo. la rete di fornitori qualificati e di centri Con questo di ricerca con cui l’azienda collabora da materiale com- tempo. A questo mix di competenze, posito, coperto da Greenwood ha aggiunto una nuova or- brevetto, sono stati re- ganizzazione commerciale che conta alizzati i nuovi pali da ormeggio oggi una trentina di agenti che coprono che oggi vediamo in laguna (le così dette completamente il territorio italiano e “bricole” della Laguna di Venezia). I pali alcune importanti nazioni europee. La Greenwood, a differenza di quelli tradi- nuova strategia di marketing si è rivelata zionali in legno, non vengono attaccati vincente, visto e considerato che la gio- dagli organismi xilofagi (teredini) e con- vane azienda veneziana ha registrato, nel sentono l’ormeggio delle imbarcazioni 2012, un aumento di fatturato del 25% grazie alle ottime proprietà di resistenza rispetto all’anno precedente. Tale cre- meccanica ed elasticità, sopportando scita è dovuta all’incremento incessan- le comuni tecniche di infissione in ogni te della domanda per un materiale che tipo di terreno sub-lagunare. Sempre a in Italia può trovare molte applicazioni. Venezia, il legno composito Greenwood Dal 2011 è aumentata l’attenzione verso è stato poi impiegato per la realizzazione l’estero: Il primo mercato di sbocco ri- di passerelle per l’acqua alta e di pontili mane l’Europa (Olanda, Belgio e Austria, per il trasporto pubblico. In questo caso, nello specifico), ma si guarda anche alla l’innovativo materiale garantisce eleva- Russia, al Libano, agli Emirati Arabi, all’E- ti standard di sicurezza in condizioni di stremo Oriente. Per mantenere alta la stress meccanico e usura estrema cau- competitività, le innovazioni di processo sata dal passaggio di milioni di persone: e di prodotto sono all’ordine del gior- la sua compattezza evita la formazione no, grazie ad un investimento in ricerca delle fessurazioni tipiche del legno, al e sviluppo pari all’8% del fatturato. Ad oggi il prodotto di punta di Greenwood82 83
  • 42. è il Greenwood Deck, un sistema di pa- riducendo così al minimo la quantità di vimentazione in legno composito dal rifiuti da smaltire. design raffinato, semplice da installa- In cantiere ci sono alcune importan- re e da fissare grazie alle clips invisibili ti novità, come il progetto di ricerca in acciaio, tagliato su misura e forato sulle barriere fonoassorbenti per le con la tradizionale attrezzatura utiliz- autostrade: il prototipo è stato realiz- zata per il legno. Infine, tra le ultime zato, mentre l’industrializzazione del novità, c’è il brevetto Plugandplay, un prodotto è in avvio. È stato invece già pavimento radiante per esterni che registrato il brevetto relativo a un pro- utilizza serpentine riscaldanti in fibra dotto biodegradabile da utilizzare per di carbonio sotto le tavole, in grado di le indagini del sottosuolo, che sta per diminuire i consumi e garantire l’utiliz- essere lanciato sul mercato. Vivo ri- zo di queste superfici anche nei mesi mane l’interesse per lo studio di nuovi freddi, con il benessere di un calore materiali che mettano insieme il legno diffuso. L’azienda ha poi investito nel e sostanze eco-compatibili. La ricer- miglioramento del ciclo di vita del ma- ca è inarrestabile per un’impresa che teriale. Se le materie prime sono ot- ha fatto proprio il pensiero di Ikujiro tenute dalla filiera di riciclo del legno Nonaka, secondo il quale “in un’econo- (segherie e mobilifici) e da polimeri se- mia in cui la sola certezza è l’incertez- lezionati (quali per esempio i polimeri za, fonte sicura di vantaggio competiti- impiegati nell’imballaggio alimentare), vo sostenibile è la conoscenza”. a fine vita i manufatti in greenwood possono essere riciclati nella linea di produzione dell’azienda o utilizzati come combustibile ad alto potere ca- lorifico. Inoltre, l’acqua impiegata nel processo produttivo per il raffredda- mento viene totalmente riutilizzata, mentre gli off‐gas sviluppati vengono convogliati e trattati, grazie all’utiliz- zo di particolari filtri. Infine, anche gli sfridi della lavorazione possono esse- re impiegati nel processo produttivo,84 85
  • 43. GRUPPO DANI Conciare secondo natura La pelle è stata il primo indumento spesso capita nelle industrie manifat- un’opportunità piuttosto che un vin- dell’uomo e rappresenta una delle turiere italiane, si intreccia alla storia colo. Ed è così che il gruppo ha iniziato radici più profonde nel suo rapporto della famiglia. Tutto ha inizio negli anni ad investire in innovazione di processo con la natura. Gli uomini preistorici si Cinquanta, in pieno boom economico, e di prodotto, con una quota annuale proteggevano dal freddo utilizzando le quando Angelo Dani comincia a con- l’approccio che orienta l’azienda, grazie pari all’1,5% del fatturato. Un impegno pelli degli animali che cacciavano per ciare pelli per guanteria industriale con a un’intensa attività di ricerca e speri- – questo – che si è tradotto in diversi nutrirsi, avendo scoperto come depi- un piccolo bottale di legno. Trascorsi mentazione scientifica finalizzata a ri- progetti, fra cui E.C.O.L.I.F.E (Ecological larle, tingerle e renderle imputrescibili. due decenni, la conduzione dell’im- durre l’impatto ambientale di processi Leather Innovations for Environment), È così che è nata la concia: un’arte an- presa passa nelle mani degli eredi, gli e prodotti. Tutto questo in collabora- sviluppato con altre aziende ed orga- tichissima che è sopravvissuta sino ad artefici della crescita dimensionale, zione con l’intera filiera della pelle, dal nizzazioni della filiera pelle e finanziato oggi, diventando un’attività industriale merceologica e geografica del gruppo, macello fino al consumatore finale, e dalla Regione Veneto nell’ambito della fiorente e diffusa in tutto il mondo. Il culminata nell’apertura di due strut- con importanti università e centri di L.R. 9/2007. Veneto ne è appunto un esempio.La ture commerciali negli Stati Uniti e in ricerca.La storia del Gruppo Dani, da Questa ricerca ha seguito tre linee gui- Regione è infatti il primo polo concia- Cina. E così l’azienda si è trasformata, questo punto di vista, ben esemplifica da. La prima riguarda la messa a punto rio italiano per fatturato e occupazio- in mezzo secolo, in un fornitore glo- quella di alcuni distretti produttivi ita- di tecnologie che permettano di con- ne: il fulcro della produzione è la Valle bale di pelli di alta qualità destinate a liani che dalla classica fase del sempli- ciare le pelli senza l’uso di metalli pe- del Chiampo, dove grandi gruppi indu- molti settori produttivi, dall’arreda- ce disinquinamento end of pipe stanno santi. L’azienda ha così sperimentato, striali e imprese medio-piccole lavo- mento all’automotive, dalla calzatura progressivamente passando all’utilizzo su scala laboratorio e pilota, metodi rano pelli destinate all’arredamento, alla pelletteria.Il tutto grazie alla capa- di nuove tecnologie a minore impatto di concia basati in primis sull’utilizzo alla calzatura e alla pelletteria. Uno cità di coniugare capacità artigianale, su tutto il ciclo produttivo. La tute- di concianti organici naturali, quali dei nomi storici del settore è il Gruppo innovazione tecnologica e qualità del la ambientale è così transitata dalla Dani: sei stabilimenti produttivi, tutti servizio. Ma a rendere unica l’azienda sfera dei classici “doveri” a quella del nel distretto di Arzignano, 500 dipen- di Arzignano nel panorama conciario è vero e proprio management aziendale, denti, 140 milioni di euro di fatturato l’attenzione all’ambiente. Non a caso il promuovendo un cambiamento nella nel 2011, di cui il 70% derivanti dall’ex- nuovo logo del gruppo riporta la dicitu- mentalità di alcuni imprenditori, oggi port. La storia dell’azienda, come ra sustainable leather, per sottolineare convinti che l’ambiente possa essere86 87
  • 44. di rinverdimento, depilazione e calci- sperimentazione ha permesso al naio2, consentendo così di mandare Gruppo di raggiungere importanti ri- in lavorazione una minore quantità di sultati in termini di minor consumo di pelle, di ridurre l’utilizzo di acqua e di risorse idriche e prodotti chimici e nel- prodotti chimici, di usare meno sale - la produzione di un pannello proteico uno tra i maggiori inquinanti delle ac- dai bagni di calcinaio3, potenzialmente que scaricate dalle concerie – e di eli- utilizzabile come fertilizzante a medio/ minare quasi totalmente il costo degli alto contenuto di azoto. scarti (per esempio di carniccio o di L’azienda si sta inoltre prodigando per pelo), poiché questi non saranno più ridurre sistematicamente pericolosità contaminati da prodotti chimici e po- e tossicità di prodotti e materie prime tranno essere smaltiti gratuitamente. Il di carattere chimico, cercando di anti- tutto supportato da un’ottimizzazione cipare una normativa sempre più strin- dei trasporti che minimizzerà l’inqui- gente e in rapida evoluzione. namento da polveri sottili e gas serra Le pelli Dani sono inoltre accompa- oltre che i costi di trasporto tra macelli gnate dalla certificazione Leather e azienda. Questa iniziativa dimostra from Italy Full Cycle, uno standard vo- come l’approccio del Gruppo Dani allo lontario che attesta come i prodotti sviluppo sostenibile si estenda a tutta siano interamente lavorati in Italia. la catena di fornitura, con lo scopo di Sempre sul fronte dell’innovazione di ridurre gli impatti diretti ed indiretti prodotto, l’azienda ha da poco conse- sull’ambiente e di rendere più efficien- guito la Dichiarazione Ambientale di te l’intero processo produttivo. Prodotto (EPD- Environmental Product Altro progetto messo in campo dall’a- Declaration), uno schema di certifi- zienda è Bioful, destinato allo sviluppo cazione volontaria di valenza interna- enzimi e polisaccaridi e concianti or- del solfuro. Il terzo punto contempla di nuove tecnologie per il trattamen- zionale, che consente di comunicare ganici sintetici, e secondariamente l’avvio, a breve, di un nuovo sistema to, recupero e valorizzazione delle ac- informazioni oggettive, confrontabili e sull’uso di metalli alternativi al cromo, logistico-produttivo per la lavorazione que reflue e nato dalla collaborazio- credibili relative alla prestazione am- quali titanio e tara/alluminio. In questo di pelli fresche in cui le operazioni di ne fra Dani e Ilsa Spa, con il supporto bientale delle proprie pelli. Ma non fi- secondo caso per eliminare il rischio scarnatura e rifilatura1 saranno svol- di Istituti di ricerca e Università. La nisce qui. Gruppo Dani è stata la prima della formazione di composti nocivi in te quasi totalmente prima delle fasi conceria al mondo ad aver validata nel relazione al trattamento termico dei 2011 l’Impronta climatica di prodotto 2  Sono operazioni fatte in bottali con lo scopo (Carbon Footprint of Product - CFP) che fanghi contenenti cromo. La seconda rispettivamente di: portare le pelli alla corretta linea di ricerca riguarda la sperimen- idratazione e togliere le impurità presenti sul- tazione su scala industriale di tecniche le stesse con l’uso d’acqua e di altre sostanze 1  Operazioni con cui si asporta il grasso e il tes- come battericidi; Rimuovere il pelo e parte del- 3  Operazione che avviene al ermine del rinver- di depilazione delle pelli senza l’uso suto sottocutaneo, il cosiddetto carniccio. le sostanze grasse presenti. dimento per eliminare i peli dalla pelle.88 89
  • 45. rappresenta la quantificazione dell’im- sta diffondendo, come dimostra una patto complessivo di un prodotto sul ricerca condotta dalla stessa azienda riscaldamento globale, espresso in su un campione di 300 clienti prove- grammi di CO2 equivalenti. nienti da 4 diversi continenti. Questa L’azienda ha creduto nelle potenzialità indagine testimonia come Il mercato e nell’importanza di produrre in ma- abbia un buon interesse verso le cer- niera sostenibile, non solo per ottene- tificazioni ambientali di prodotto e di re benefici ambientali ma anche per sistema, prevedendo che in 2-3 anni conseguire un vantaggio competitivo, la propensione all’acquisto di prodotti grazie a prodotti innovativi che soddi- sostenibili possa aumentare. sfino i clienti consapevoli e che attirino È noto come il settore conciario ne- nuovi segmenti. cessiti di notevoli quantità di energia, risorse naturali e pro dotti chimici. Alla luce di questo dato di fatto acquista ancora maggior valore l’impegno e la determinazione del Gruppo Dani in ambito ambientale. La valenza pionie- ristica del lavoro svolto vuole essere anche un incentivo per le altre aziende del settore a lavorare insieme per ren- dere più sostenibile quest’importante attività produttiva. L’asset ambientale, infatti, può funzio- nare come elemento di differenzia- zione e incrementare la percezione di qualità associata ai prodotti del made in Italy. Anche se il prezzo rimane anco- ra il fattore più importante nell’orien- tare l’acquisto, una certa sensibilità si90 91
  • 46. EcoGeco Jeans bello ed etico Se c’è un tessuto che da generazioni tutelati1. Dalla consapevolezza di que- veste persone di ogni età, genere e sta situazione, nasce la sfida di Claudia appartenenza sociale, conquistando- Lubrano e Giampaolo Bianchi: creare e si un ruolo di assoluto protagonista commercializzare un jeans che riesca a nella storia dell’abbigliamento, questo conciliare etica ed estetica. È così nato è il jeans. Passato da abito da lavoro il marchio Ecogeco – tessuto Genova tessuto Genova, diventato famoso in ecologici, realizzati con materiali bio- a indumento per il tempo libero alla ecologico, un nome che richiama alla America con il nome denim. Nel XVI logici e tinture vegetali. La sostenibili- fine del secondo dopoguerra, il jeans memoria quel tessuto made in Italy, il secolo, questo particolare fustagno tà del prodotto non è legata solo alle ha conosciuto l’enorme diffusione, blu, ricercato per la resistenza alle in- caratteristiche delle materie prime e che ancora oggi lo contraddistingue, 1  Alta è l’attenzione sul jeans ecologoco, temperie, veniva lavorato nella piccola alle metodologie produttive, ma an- a partire dai primi anni ‘50, grazie agli soprattutto in seguito alla denuncia arrivata città piemontese di Chieri, e attraver- che alla valorizzazione della filiera tes- idoli del cinema e del rock and roll, dalla Campagna Abiti Puliti. Alcuni ricercatori di so il porto di Genova, esportato in tut- sile locale. Una scelta, questa, non ca- questa associazione hanno deciso di verificare diventando, nel tempo, un capo di ab- to il mondo. Utilizzato sulle navi per le suale, se si considera la recente storia sul campo le condizioni di lavoro in cui viene bigliamento universale. Purtroppo la trattato il tessuto denim allo scopo di ottenere vele e per  coprire le merci, era chia- del settore tessile veneto. Una volta la produzione di questo indumento così l’effetto usato che la moda richiede. L’ispezione mato blu de genes, da cui blue jeans. regione era tutto un gran taglia e cuci: popolare è una delle più inquinanti del di 7  fabbriche bengalesi e l’intervista a 73 Il marchio Ecogeco – tessuto Genova laboratori di taglio e confezione era- lavoratori, di cui oltre la metà addetti alla settore tessile: per realizzare un paio sabbiatura, hanno dato esiti preoccupanti. ecologico si ispira a questa tradizione, no sparsi a centinaia in tutto il Veneto di jeans si consumano, infatti, circa 13 In nessuno dei 7 stabilimenti la sabbiatura riattualizzandola: è un tessuto che re- e impiegavano migliaia e migliaia di mila litri d’acqua. Poi ci sono coloranti è stata definitivamente abolita, qualunque siste non solo alle intemperie, ma an- donne. Quelle sartorie hanno contri- e altri prodotti chimici utilizzati nel fi- siano state le istruzioni dei committenti, e che alle logiche del mercato mondiale buito in maniera determinante alla spesso viene eseguita di  notte in modo da nissaggio o nel processo di sabbiatura, non dare nell’occhio. I principali marchi identi- del tessile. È questa nuova visione che creazione del “made in italy” inteso altamente tossico. A questo si aggiun- ficati sono H&M, Levi’s, C&A, D&G, Esprit, Lee, ha spinto Claudia e Giampaolo, agenti come connubio di creatività, tecnica e ge la frequente delocalizzazione del Zara e Diesel, la totalità dei quali, ad eccezione di commercio con trent’anni di espe- saperi che, grazie a una filiera control- di Dolce e Gabbana che ha sempre rifiutato suo ciclo produttivo in Paesi del sud rienza nel settore dell’abbigliamen- lata, si è affermato in tutto il mondo. di fornire informazioni sulle sue tecniche del mondo dove, spesso, i diritti dei produttive, sostiene di avere abolito l’uso della to, a investire, nella seconda metà In particolare, il territorio tra Padova lavoratori e l’ambiente non vengono sabbiatura nelle proprie filiere internazionali. del 2009, nella produzione di jeans e Rovigo, in cui operano Claudia e92 93
  • 47. Giampaolo, è stato per lungo tempo un bacino importante di produzio- ne del jeans2, che ha fatto diventare grandi marchi come Diesel e Replay. Fino a qualche anno fa, questi brand internazionali producevano qui milio- ni di capi. Poi è arrivata la globalizza- zione e tutto è cambiato. I laborato- ri di confezione sono stati i primi ad essere chiusi e delocalizzati, inizial- mente nei paesi dell’Est Europa post- comunista, che garantivano manodo- pera a basso costo. Successivamente accordo alle normative GOTS3 e cer- i grandi brand sono passati alla com- tificato da ICEA4 dalla Tessitura Berto, mercializzazione di capi interamente azienda del padovano da sempre at- realizzati in Cina, India ed altri paesi tenta al tema ambientale. Il processo del Far East. Di conseguenza, tutti gli di tintura, realizzato mediante impre- altri attori dell’indotto si sono visti gnazione ed ossidazione con esposi- costretti a spostare le propria attività zione all’aria, fa sì che il colorante si in quei paesi per evitare il fallimento. depositi all’esterno del filato. È que- Con il progetto EcoGeco, Claudia e sto procedimento che permette al Giampaolo cercano di dare un con- tessuto denim EcoGeco di decolorare tributo alla ricostruzione della filiera ed assumere il tanto ricercato aspet- tessile locale, fortemente indebolita, to vintage attraverso il semplice trat- scegliendo una produzione a chilome- tro zero. La materia prima viene forni- 3  GOTS (Global Organic Textile Standard), ta da un’azienda veneta che importa il più autorevole standard internazionale cotone organico dalla Turchia, men- per i prodotti tessili biologici, garantisce il tre filatura, tintura e tessitura ven- rispetto di determinati requisiti ambientali. I tessuti devono essere composti per almeno gono realizzate localmente, nell’arco il 95 % di cotone coltivato in modo biologico; di 50 chilometri. Il tessuto, tinto con metalli pesanti velenosi, formaldeide e fibre puro indaco vegetale, è prodotto in geneticamente modificate non possono essere usate, così come i pesticidi chimici; è vietato lo sbiancamento con il cloro. 2  4  La lavorazione del jeans italiano ha origine Istituto per la Certificazione etica e proprio nell’area del basso padovano. ambientale.94 95
  • 48. il ricamo. Infine, Eurotrade si occupa d’acquisto solidali), di cui anche Claudia della modellistica e dello sviluppo ta- e Giampaolo fanno parte. L’obiettivo glie. I jeans EcoGeco sono realizzati rimane quello di promuovere, attra- su ispirazione dell’originale modello a verso nuovi comportamenti e scelte cinque tasche, quello dei primi robusti d’acquisto, lo sviluppo di un’economia pantaloni da lavoro confezionati negli fondata sempre più sul riconoscimen- Stati Uniti a fine Ottocento, che con- to del valore reale del lavoro e dei sentiva un miglior utilizzo di attrezzi materiali. EcoGeco quindi, non è solo e minuterie. Del taglio di EcoGeco se produzione e vendita, ma anche com- ne occupa Newton. Il tessuto utilizzato mercio consapevole. Nel maggio del dalla taglieria è un denim bio 100% co- 2012 il jeans veneto in cotone orga- tone per l’uomo, mentre quello utiliz- nico a chilometro zero ha ricevuto il zato nei modelli donna è un denim bio Premio Città Impresa, un importante con 2% di elastomero, che conferisce riconoscimento promosso nell’ambi- maggiore vestibilità e comfort. Infine, to della quinta edizione dell’omonimo il terzo modello messo a punto è uni- Festival che ha voluto premiare il gre- sex, elasticizzato e con la vita un po’ en thinking del territorio. più alta, per tutti i gusti. Il progetto EcoGeco dimostra non solo tamento con acqua e pietra pomice, avviene interamente in Veneto, gra- In questi primi due anni di attività, che si può produrre in modo natura- realizzato nella lavanderia Everest, zie all’impegno straordinario di alcuni sono stati venduti oltre un miglia- le nel campo dell’abbigliamento, ma nelle immediate vicinanze del labora- piccoli laboratori locali, sopravvissuti io di capi, tramite alcune Botteghe che proprio questo settore, una delle torio. La fase successiva è quella del alla feroce delocalizzazione che ha in- Equo e Solidali, ma soprattutto at- prime vittime negli anni Novanta della cartaggio, effettuato con carta vetra- vestito l’intera area del basso padova- traverso la rete dei Gas (Gruppo delocalizzazione selvaggia, può ripor- ta ed eseguito manualmente. Così fa- no. Della confezione si occupa Alima tare la filiera cendo, si evita di ricorrere alla sabbia- Service, mentre lo stiro e il collaudo produttiva in tura, tecnica altamente tossica, che avvengono presso la Stireria Marconi. patria, ridistri- in Turchia ha portato ad alcuni casi di Gifa, invece, impreziosisce il capo con buendo così la- morte per silicosi. Da anni, diverse as- voro e ricchezza sociazioni umanitarie denunciano il ri- importata a basso contenuto di silice, viene anche in tempi schio di contrarre questa malattia per totalmente omessa nella maggior parte delle fabbriche. In alcuni stabilimenti si è passato di crisi. migliaia di lavoratori tessili, costretti dalla sabbiatura manuale a quella meccanica, a lavorare senza protezione, in am- ma, essendo effettuata in ambienti aperti e in bienti saturi di polveri ad alto tenore assenza di dispositivi di sicurezza adeguati, il li- di silice5. Anche il confezionamento vello di pericolosità è rimasto identico. Nessun tipo di formazione per i lavoratori e, soprattut- to, per i medici, è stata realizzata, precluden- 5  In molti Paesi, persino l’adozione del più do la possibilità di cure tempestive in caso di semplice dei mezzi preventivi, l’uso di sabbia malattia.96 97
  • 49. FAVINI Il lato verde della carta Nel 1989 l’invasione delle alghe nella alghe nel processo produttivo della prodotto dalle caratteristiche uniche: individuando altre aree litoranee e la- Laguna di Venezia finì sui giornali di carta, in parziale sostituzione della cel- al contrario della carta tradizionale, gunari in pericolo. Nel 2009 è partito tutto il mondo. Un odore sgradevo- lulosa di albero, per una percentuale derivata esclusivamente da cellulosa, un nuovo progetto in Bretagna, dove le aveva pervaso la città, il cui fragile compresa tra il 5 e il 10%. Fu un gran- Shiro Alga Carta, grazie alla clorofilla la proliferazione di alghe costituisce ecosistema veniva nuovamente mi- de successo, tanto che l’innovazione contenuta nelle particelle di alga visi- una minaccia per gli ecosistemi e un nacciato. L’Ulva lactuca, enorme alga targata Favini venne inserita dall’Unio- bili sulla superficie, diventa più bianca problema sanitario pubblico, in quanto alimentata dagli inquinanti, rischiava ne Europea all’interno del Programma con il tempo. Nei venti anni di storia la decomposizione produce gas poten- di provocare il fenomeno dell’anossia, Life per le nuove tecnologie pulite. del progetto, la cartiera ha prodot- zialmente nocivi per l’uomo e la fauna la deossigenazione delle acque, con la Grazie a Shiro Alga Carta, infatti, viene to 13 mila tonnellate di questa carta litoranea. Le alghe bretoni hanno già morte di pesci e organismi viventi. Per riciclato un materiale altrimenti inqui- ecologica destinata a vari usi: Citroën conosciuto, in questi anni, un utilizzo far fronte all’emergenza, le istituzioni nante e, allo stesso tempo, si ottiene l’ha scelta per un opuscolo, mentre industriale “nazionale”: vengono infat- cittadine - il Magistrato alle Acque di un risparmio di cellulosa: basti pensa- Luxottica e Armani ne ha fatto custo- ti impiegate per estrarre alginati, un Venezia e il Consorzio Venezia Nuova re che, nel solo 2012, l’azienda ha uti- die per occhiali di lusso. Con gli anni, - iniziarono la raccolta delle alghe, lizzato 20 tonnellate di farina di alga, l’emergenza delle alghe veneziane è chiedendo ad un gruppo di aziende pari a circa 200 tonnellate di alghe fre- progressivamente rientrata, lasciando del territorio di pensare ad un possi- sche, per produrre complessivamente l’azienda senza materia prima per la bile utilizzo industriale della biomassa 400 tonnellate di carta ecologica, cor- produzione di Shiro Alga carta. A que- algale, difficile da smaltire in discarica. rispondenti a circa 160.000 risme A4 sto si è aggiunto un problema di na- L’idea vincente venne alla storica car- di carta. Il processo industriale, coper- tura burocratica: una legge classifica tiera Favini di Rossano Veneto: trasfor- to da brevetto, funziona così: le alghe oggi le alghe come rifiuto, rendendo mare l’ulva in carta. Dato che estrarre vengono essiccate in forno, purificate di fatto impossibile un loro utilizzo in- la cellulosa dalle alghe non era conve- e poi macinate in un mulino micro- dustriale, poiché non esiste impianto niente, l’azienda pensò di utilizzarle nizzatore, fino ad ottenere una sorta di essiccazione (necessario alla loro la- integralmente. Nacque così il progetto di “farina” che viene mixata a fibre vorazione) autorizzato a trattarle. Per Shiro Alga Carta: raccolta, essiccazio- certificate FSC. Il tutto senza dimenti- questi motivi, Favini ha deciso di rivol- ne, macinazione e immissione delle care la qualità. Il risultato è infatti un gere la propria attenzione all’estero,98 99
  • 50. addensante molto apprezzato nell’in- di un mulino in cartiera e la famiglia italiano, sia al rispetto dell’ambiente. dustria alimentare. Lo scarto di questa Favini acquistò lo stabilimento trasfor- Favini è uno dei tre leader mondiali a lavorazione, opportunamente essicca- mandolo, nel 1906, in una società de- produrre carte release, utilizzate per to e stabilizzato, diventa il sottopro- nominata Cartiera Favini S.p.A. La suc- imprimere texture, ossia disegni, sul- dotto impiegato da Favini per la pro- cessiva tappa è datata 1945, anno in le ecopelli. Si tratta di forniture che duzione di carta ecologica. Questa e cui il Colonnello Andrea Favini entrò a conferiscono al materiale un aspet- altre innovazioni hanno permesso alla far parte dell’azienda di famiglia, dopo to visivo simile al pellame e sono società di Rossano Veneto, 480 dipen- una carriera militare ventennale come largamente diffuse nel mondo della denti, di registrare, nel 2011, un giro pilota d’aviazione. È in quel momento moda, del lusso, dell’arredamento e d’affari di 127,1 milioni di euro (+4%), che la cartiera spicca il volo, iniziando dell’auto-motive per gli interni di auto. proveniente da albero. Grazie a centi- consolidando un un percorso di crescita durato più di Questo settore rappresenta il 35% del naia di ore di ricerca e di tecniche di triennio positivo, cinquant’anni. I problemi sono sorti fatturato dell’azienda, il 10% del giro perfezionamento, l’azienda è riuscita con un utile netto con l’acquisizione, nel 2000, del grup- d’affari è invece generato dalla carto- a trasformare i sottoprodotti di mais, che ammonta a po olandese Gelderse, operazione che tecnica, ossia dai prodotti di cartoleria agrumi, kiwi, olive, mandorle, nocciole 3,2 milioni di euro. ha appesantito di debiti l’azienda, tan- per l’ufficio e la scuola, mentre la quo- e caffè in altrettante carte che reca- Numeri in contro- to da costringere la famiglia Favini, nel ta maggiore, il 55%, deriva dalle carte no all’interno della trama i segni delle tendenza rispetto 2008, a metterla in liquidazione. Sono grafiche speciali, impiegate anche per materie prime da cui prendono vita. I all’andamento ge- subentrati così nuovi proprietari, gui- realizzare le confezioni dei prodotti di residui sono, infatti, ben visibili sulla nerale del settore dati dal fondo italiano di private equity lusso: dalla pelletteria alla cosmetica, superficie. Con Crush è nato un nuovo cartario, in flessio- Orlando. È stata subito una rivoluzio- quasi tutti i brand italiani e internazio- modo di concepire l’utilizzo dello scar- ne del 6%, a dimo- ne, con nuovi capitali e un nuovo pia- nali sono clienti della cartiera veneta. to agro-industriale: fin ad oggi, infatti, strazione che capi- no industriale. Innanzitutto sono stati L’azienda esporta in tutto il mondo: la i residui erano destinati a essere im- re a anticipare le abbandonati i prodotti a basso valore Germania e la Cina sono i mercati più piegati come filler in zootecnia oppure tendenze del mer- aggiunto destinati ad alcuni mercati, rilevanti, dopo l’Italia. come combustibile per la produzione cato è indispensa- come quello editoriale, in cui l’azien- Nell’ambito delle carte ecologiche, da di energia, o altrimenti eliminati in bile per mantenere la competitività. da non riusciva a essere competitiva sempre fiore all’occhiello della produ- discarica. Favini ha scelto invece una La Favini ha vissuto nel corso delle per volumi e prezzi. La seconda mossa zione dello stabilimento di Rossano nuova strada, elevando questi sotto- sua storia tutte le tappe innovative è stata l’investimento di 10 milioni di Veneto, si registra l’ultima novità. prodotti a materia prima nobile e tra- che hanno trasformato un lavoro arti- euro nello sviluppo di prodotti inno- Oltre all’impegno per l’eliminazione sformandoli in carta. La nuova carta gianale, fatto di cura e di pazienza, in vativi e di tecnologie adatte ai nuovi delle alghe in Bretagna, Favini ha este- è certificata FSC, realizzata con 100% un’attività industriale sofisticata, foca- brevetti. Nel giro di qualche anno, la so l’idea alla base di Shiro Alga Carta energia verde autoprodotta e contie- lizzandosi su prodotti di nicchia ad alta cartiera è tornata a crescere, riconfer- ad altri residui. È così nata Crush, la ne il 30% di fibra riciclata post-consu- specializzazione. Risalgano al XVII le mandosi come un’eccellenza del made prima e unica gamma di carte ecolo- mo. Al di là della sua natura particola- origini dell’azienda, attiva già dal 1736 in Italy per la produzione di carte spe- giche realizzate con scarti di lavora- re, Crush garantisce ottime prestazioni quando la Repubblica Serenissima di ciali e grafiche di qualità, con grande zioni agro-industriali italiani, che so- di stampa e trasformazione, mante- Venezia autorizzò la trasformazione attenzione sia all’eleganza dello stile stituiscono fino al 15% della cellulosa nendo gli standard elevati delle altre100 101
  • 51. carte Favini: ciò significa che è possibi- proviene unicamente da piantagio- vincente. Ora l’obiettivo è prosegui- le utilizzarla per le più svariate applica- ni controllate e programmate ed è re sulla strada già battuta delle carte zioni, dalle brochure agli shopper, dai sbiancata con metodi ECF (Elemental ecologiche, incrementando la percen- cartellini al packaging, fino ai progetti Chlorine Free). Entrambi gli stabili- tuale di scarti impiegati per produrle. Il più creativi. La nuova carta ecologica menti, quello di Rossano Veneto e futuro del settore della carta si gioca, made in Veneto sta avendo un grosso quello di Crusinallo, sono certifica- infatti, sulla capacità delle aziende di successo sul mercato, sia per le sue ca- ti FSC, oltre ad essere conformi alle utilizzare sempre più, nel ciclo produt- ratteristiche estetiche che per quelle norme ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS tivo, materiali alternativi alla cellulosa. di sostenibilità ambientale, a dimo- 180011. L’azienda cerca di contenere strazione che investire in innovazione, al massimo l’utilizzo di acqua in fase in un momento di crisi come quello di produzione, arrivando, negli ultimi attuale, è una scelta che paga. È stato anni, a ridurne il consumo del 75%. calcolato che la produzione di Crush, Nello stabilimento di Rossano Veneto rispetto a quella di una carta analoga l’acqua viene riciclata attraverso l’u- realizzata in modo convenzionale, cioè so di circuiti chiusi e biologicamente senza energia verde e materie prime trattata nell’impianto di depurazione riciclate, riduce la carbon footprint del della cartiera, prima di essere immes- 20%, un dato che a breve sarà certi- sa nuovamente nell’ambiente. Inoltre, ficato da un ente accreditato. Oltre a sempre a Rossano Veneto, vengono Shiro Alga Carta e Crush, la gamma di usati solo 18 litri di acqua per produrre carte ecologiche Favini include Shiro 1 kilo di carta, uno dei tassi di utilizzo dell’acqua più bassi nell’industria car- Eco che contiene il 100% di fibre rici- taria. L’intera collezione Shiro è pro- clate post-consumo e Shiro Tree Free, dotta utilizzando Energia Pura, l’ener- una carta che viene prodotta con fibre gia elettrica compensata da certificati provenienti da piante annuali quali RECS (Renewable Energy Certificate bambù e residui di lavorazioni indu- System). Per la gamma Dolce Vita vie- striali del cotone (linters) e della canna ne impiegata 100% energia verde, de- da zucchero (bagassa). Questo tipo di rivante da fonti rinnovabili. prodotto non necessita di certificazio- La storia della Favini dimostra come il ne FSC in quanto non utilizza cellulosa binomio investimenti in ricerca e pro- di albero. duzioni altamente specializzate risulti L’attenzione dell’azienda per l’ambien- te non si esaurisce in questi progetti, per quanto innovativi. L’intero pro- 1  La cartiera di Rossano Veneto è stata la pri- cesso produttivo è scrupolosamente ma in Italia ad essere certificata ISO 14001 e attento all’ecologia: la cellulosa usata OHSAS 18001.102 103
  • 52. fiamm Accumulare energia con il sale La rivoluzione green delle batterie par- suo fatturato all’estero. L’inarrestabile Montecchio. Con il successivo boom soli gruppi familiari1, al ritorno nel ma- te dal cloruro di sodio, meglio cono- processo di internazionalizzazione si è economico, FIAMM allarga ulterior- nagement aziendale di altri due mem- sciuto come sale da cucina. È proprio affiancato alla volontà di mantenere a mente la sua gamma di prodotti: dalle bri della famiglia e all’ingresso di nuovi questa sostanza, a tutti così familiare, Montecchio Maggiore la sede centrale batterie di avviamento per moto alle capitali, FIAMM torna ad una gestione il cuore di un’innovativa tecnologia che e i centri di ricerca, a cui viene destina- trombe elettropneumatiche (vero improntata all’innovazione, attenta ai sta cambiando il mondo della mobilità to il 3% del fatturato. Sono questi gli e proprio status symbol degli anni cambiamenti in atto nel settore dei elettrica e che diventerà fondamenta- ingredienti alla base del successo di un Sessanta), fino agli accumulatori sta- sistemi di accumulo. Dopo 150 anni le anche nel settore delle rinnovabili. gruppo che fattura 550 milioni di euro zionari per l’alimentazione di emer- trascorsi senza significative novità, A metterla a punto è stata un’azienda l’anno, conta 3.200 addetti ed è leader genza. Dopo aver conquistato i due questo comparto si è trovato a svolge- Italiana, la FIAMM - Fabbrica Italiana mondiale nel mercato degli avvisatori principali mercati europei, Germania re un ruolo chiave nello sviluppo della Accumulatori Motocarri Montecchio - acustici, terzo player mondiale nella e Francia, i prodotti dell’azienda sono green economy, sia nella mobilità elet- che ha saputo riconoscere le potenzia- produzione di batterie stazionarie e sbarcati con successo anche negli Usa trica, sia nei sistemi e prodotti per lo lità dei nuovi sistemi di accumulo “al terzo player europeo nella produzione e poi, successivamente, in Brasile e storage di energia da fonti rinnovabili. sale”, creando, ex novo, un mercato. delle batterie di avviamento. Cina. Motivo per cui, oggi, ben l’80% degli Precorrere i tempi non è certo una Tutto ha inizio nel 1942 con la produ- Mentre l’affermarsi del marchio nel- investimenti del Gruppo FIAMM è de- novità per un’azienda che da 70 anni zione di accumulatori per avviamento lo sport continua a suon di rallies, F1, stinato allo sviluppo di progetti green, ha un ruolo di primo piano nel tes- auto e per trazione elettrica. È della Formula Indy e Parigi Dakar, nel 2000 nonostante il 95% del fatturato sia an- suto industriale del Paese, grazie alla Innocenti la prima grande fornitura di parte il nuovo piano industriale con cora generato dai prodotti tradizionali passione della famiglia Dolcetta, da batterie FIAMM destinata alla mitica l’acquisizione di numerosi distributori (avvisatori acustici e batterie al piom- ben quattro generazioni alla guida del Lambretta. Negli anni della motoriz- di batterie in Europa e importanti in- bo acido). Gruppo. Presente in 60 paesi con 10 zazione di massa, comincia la produ- vestimenti in tecnologia. Alcune scelte La vocazione green dell’azienda ha ra- insediamenti produttivi (in Italia, USA, zione di avvisatori acustici e il lungo poco riuscite portano l’azienda in una dici molto lontane. Nei primi anni dopo Repubblica Ceca, Brasile, India e Cina), sodalizio con il mondo dello sport. grande crisi finanziaria che finisce solo oltre 20 sedi commerciali e tecniche e Non è un caso che la batteria della nel 2007, anno in cui si procede ad un Che fanno riferimento all’AD Stefano 1  una rete diffusa di importatori e distri- Ferrari vincitrice alla Mille Miglia del cambio di gestione. Grazie alla ridu- Dolcetta e al vicepresidente Alessandro butori, FIAMM realizza il 75-80% del 1950 provenisse dagli stabilimenti di zione della compagine azionaria a due Dolcetta.104 105
  • 53. la sua fondazione, la poca benzina a di- sugli autobus elettrici in servizio in in Germania lo European Award for percentuale di energia consumata for- sposizione, a causa della guerra anco- diverse capitali europee e metropoli Sustainability in Transport. nita dai pannelli fotovoltaici installati ra in corso, spinse FIAMM a produrre e statunitensi, mentre cresce anche la Dalle strade all’industria, al riforni- oggi si ferma al 25%. L’utilizzo di una commercializzare un tre ruote elettri- richiesta dal settore auto. A breve, l’a- mento continuo di energia: oltre che batteria FIAMM al sale, alza all’80% co destinato al trasporto commercia- zienda francese Brandt Motors equi- per la trazione di veicoli su strada, questa percentuale, aumentando l’in- le, antesignano dei veicoli elettrici cir- paggerà con le batterie SoNick 6 mila la tecnologia Z.E.B.R.A. risulta par- dipendenza energetica da altre fonti. colanti oggi nelle nostre città. L’eredità veicoli elettrici destinati alle municipa- ticolarmente adatta alla trazione e C’è poi il mondo dell’off-grid: dai vil- di questo primo prodotto ecologico è lizzate francesi per la raccolta di rifiuti manovra di carrelli industriali, ma so- laggi africani ai rifugi di montagna e, stata trasferita in tempi recenti nella urbani, che si andranno ad aggiungere prattutto al funzionamento delle bat- più in generale, a tutti quei contesti in produzione delle innovative batterie alle 250 Berlingo Fisrt Electrique del terie stazionarie, che garantiscono il cui si richiede l’indipendenza energe- SoNick, prodotto green di punta dell’a- servizio postale francese. Pur essendo rifornimento incessante di energia ai tica totale, che in un futuro prossimo zienda che utilizza materiali a basso strutturalmente semplici, questi accu- gestori di rete e a tutti quei soggetti potranno sostituire i loro generatori costo, come il nichel di facile reperi- mulatori sono prodotti di alta tecnolo- che hanno bisogno di continuità (da- a gasolio, con accumulatori di ultima bilità e il cloruro di sodio. Note anche gia capaci di prestazioni molto eleva- gli ospedali a particolari dispositivi generazione, collegati ad impianti rin- con l’appellativo di Z.E.B.R.A. (Zero te: quando il pedale dell’acceleratore industriali, e via dicendo). Le batterie novabili, grazie all’innovativo sistema Emission Battery Research Activities), viene rilasciato, il motore elettrico la- stazionarie SoNick garantiscono una Oasi. Il modello base ha le dimensioni queste batterie presentano notevoli vora come un generatore andando serie di vantaggi. Di spazio: per far di un container con al suo interno delle benefici in termini ecologici (rispar- a “stoccare” l’energia nelle batterie; funzionare una stessa centrale ener- batterie al sale in grado di accumulare mio energetico, riciclabilità al 100%) alla pressione del pedale del freno, getica sono sufficienti 1/3 di vecchie all’incirca 50-60 kWh, ma il sistema è e di efficienza (massima resistenza agli l’effetto rigenerativo viene ulterior- batterie. Di consumo energetico: le modulare e può essere fatto crescere nuove batterie non sono sensibili alle come si vuole. Collegato all’esterno sbalzi termici, alto numero di cicli, nes- mente aumentato. È un “cervello elet- c’è un impianto fotovoltaico o eolico suna manutenzione, massima sicurez- tronico”, il Bmi (Battery Management temperature e per questo non hanno (ma anche un impianto a biomasse, za, una lunga durata e una consistente Interface), a gestire tutti i processi: bisogno di locali condizionati. Di dura- o una turbina alimentata da un cor- riduzione dei costi di gestione), tanto controllo temperatura, stato di carica ta: la vita media delle batterie al sale so d’acqua) per produrre l’energia.In da essere ritenute la soluzione miglio- della batteria, funzioni di carica e sca- è di 4.550 cicli, mentre quella delle mezzo, un inverter in grado di regola- re per quei settori in cui i tradizionali rica. Se, poi, questo è dotato di una vecchie batterie non supera i 200-300 re i flussi in entrata e in uscita. accumulatori al piombo non risultano scheda Gsm, agli operatori è possibile cicli. Attualmente si lavora ad altri due Con meno di 150.000 euro tutto que- adeguati. La tecnologia al sale è par- monitorare e gestire le batterie anche settori di applicazione. In primis, il sto può essere ticolarmente adatta alle flotte, perché in remoto via internet, come avviene mondo residenziale che, consente un’autonomia maggiore a per una flotta di bus elettrici di Lione, con gli incentivi statali parità di pesi e ingombri, adattandosi le cui batterie al sale sono controllate degli ultimi anni, ha av- perfettamente ai più comuni compiti in tempo reale da Altra Spa (società viato la rincorsa all’au- in città, come la distribuzione porta a del gruppo Iveco) a Genova. Z.E.B.R.A. tosufficienza energetica porta e il trasporto urbano di persone. sono anche le batterie della gamma di domestica. Molta è an- Il mercato si sta sviluppando: gli ac- furgoni Iveco Daily Elettrici che, a soli cora la strada da percor- cumulatori FIAMM sono già utilizzati due mesi dal lancio, hanno ottenuto rere, considerato che la106 107
  • 54. messo in funzione in qualunque luo- delle fonti rinnovabili. Basti pensare spento, assicurando in modo affidabile go della Terra. FIAMM ha presentato ad alcuni recenti investimenti di ge- l’avviamento della vettura, appena in- il progetto due anni fa al SolarExpo stori di rete italiani. Il Gruppo Terna, nestata la frizione. Proprio un’innova- di Verona e nel giugno 2011 ha rea- gestore della rete elettrica ad alta zione di prodotto in grado di ridurre le lizzato il primo progetto sperimen- tensione italiana, intende investire 1 emissioni di CO2 è alla base del nuovo tale in grande scala. In provincia di miliardo di euro dei 6 complessivi pre- sodalizio con Ducati. Già partner tec- Vicenza, ad Almisano, è in funzione la visti nei prossimi 5 anni, per migliorare nico della Casa di Borgo Panigale per il prima Isola Energetica realizzata in- la sicurezza del sistema, immagazzina- campionato MotoGP, in occasione del sieme a uno spin-off dell’Università di re l’elettricità prodotta in eccesso da World Ducati Week (il più importante Padova (Galileia), a Terni Energia Spa sole e vento e rilasciarla quando ser- appuntamento per i ducatisti di tutto il e alla Elettronica Santerno del Gruppo ve. Enel ha invece lanciato un piano di mondo) FIAMM ha presentato la nuo- Carraro. L’impianto ha 4.500m² di pan- investimenti per la realizzazione di 40 va serie di batterie moto marchiate nelli fotovoltaici e un sistema di accu- siti dedicati allo stoccaggio di energia. Ducati. La nuova gamma, propone due mulo modulare realizzato con batterie Al momento sta realizzando le prime diverse tecnologie: la FB Technology, al sale, in grado di stoccare circa il 3 istallazioni in Spagna, nelle Canarie. dedicata al mondo degli scooter e del 40% dell’energia prodotta, ossia circa Sperimentazioni importanti sono in turismo leggero, e la AGM (Absorbent gli insediamenti produttivi di un pia- 200 mila kWh/anno, equivalente al corso anche in Italia, dove a Livorno, Glass Material) Technology, dedicata a no di investimento per la diminuzione consumo annuo di 40/50 famiglie. Per Enel sta testando tre diversi tipi di ac- mezzi più performanti e moderni, fun- di energia e l’aumento dell’efficienza. proseguire nello sviluppo della tecno- cumulatori, tra cui anche la tecnologia zionante a circuito chiuso, senza alcu- Infine, i tre stabilimenti italiani sono logia Z.E.B.R.A. è nata FIAMM Energy Z.E.B.R.A., per lo stoccaggio elettro- na emissione di gas all’esterno e senza dotati di pannelli fotovoltaici che for- consumo di acqua. niscono 2,5 megawatt all’anno. storage solutions, la nuova divisione chimico ad alta temperatura. Ma la politica sostenibile FIAMM non Soddisfare e anticipare in modo soste- che punta alla realizzazione di centra- FIAMM è inoltre impegnata a ridurre si ferma all’innovazione di prodotto. nibile i bisogni del mercato in materia li di generazione di energia a pannelli le di emissioni di CO2: a partire dalla Grande è l’attenzione rivolta da sem- di energia pulita, sicurezza e comuni- fotovoltaici in cui integrare sistemi di seconda metà del 2013, consolide- pre al ciclo di vita. Da produttori di cazione per la mobilità delle persone, accumulo tradizionali e batterie lead rà la propria presenza sul mercato batterie al piombo, l’azienda ha prima delle merci e delle informazioni è l’ob- free. L’energy storage è di fatto fonda- con diversi modelli marchiati Renault di tutto predisposto la raccolta e il ri- biettivo di un’azienda che da sempre mentale per il pieno sviluppo del set- e Nissan, equipaggiati con batterie ciclaggio delle batterie tradizionali, ri- ha incentrato la propria attività d’im- tore delle rinnovabili. L’obbiettivo pre- FIAMM Stop&Start, funzionanti con correndo a proprie strutture e appog- presa sul senso di responsabilità per fissato dall’Unione Europea 20-20-20, l’innovativa tecnologia AFB (Advanced giandosi al Consorzio Cobat2. FIAMM le persone e l’ambiente e sul coraggio potrebbe rivelarsi un vero e proprio Flooded Battery) che permette una ha inoltre provveduto a fornire tutti nell’affrontare sempre nuove e diver- limite senza un adeguato sviluppo dei riduzione del 6% del consumo di car- se sfide produttive. sistemi di accumulo. La dimensione di burante, oltre che dell’inquinamento questo mercato in crescita è enorme, atmosferico ed acustico. In coda op- 2  Considerato nel suo complesso, il poiché tutti le grandi Utilities, in Italia e pure ai semafori, le batteria FIAMM sistema italiano vanta delle percentuali di riciclo delle batterie esauste altissime, nel mondo, si trovano oggi a dover af- AFB forniranno energia a tutti i com- pari al 97%. Il motivo è preso detto: gran vengono riutilizzate nella produzione di frontare un problema: l’intermittenza ponenti elettrici quando il motore sarà parte delle componenti della batteria nuove batterie.108 109
  • 55. LAGO Abitare il futuro Redesign life: è lo slogan che riassume imprenditore e designer Daniele Lago, da settori diversi, come, ad esempio, la italiano, ossia la contaminazione tra indu- al meglio la filosofia del marchio emer- assieme ai fratelli Franco e Rosanna. I moda. stria e arte, tra tecnica e umanesimo. gente LAGO. Una visione contempora- risultati non si fanno attendere. Il giro A caratterizzare il modus operandi del- Il filo rosso che attraversa più di un secolo nea che attraversa una storia più che d’affari è infatti cresciuto, negli ultimi la squadra di lavoro Lago è un approccio di storia aziendale rimane la qualità, decli- centenaria. Le origini di questa azien- cinque anni, di sette volte e il numero sistemico al design: non ci si focalizza su nata in modo diverso a seconda dei cam- da padovana di Villa del Conte risalgo- un singolo prodotto, ma si considera lo biamenti del contesto sociale, economico, dei dipendenti è quasi quadruplicato. no a fine Ottocento, quando Policarpo spazio come un sistema di relazioni in cui nazionale e internazionale. Mentre in pas- Nel 2011 l’azienda ha raggiunto i 30,5 Lago decide di avviare l’attività di eba- gli oggetti d’arredo comunicano fra loro e sato la qualità era legata principalmente nista nelle ville nobiliari e nelle chiese milioni di fatturato e 170 dipendenti, con chi li utilizza. Una visione, questa, che alla scelta dei materiali e alla lavorazione veneziane. Dalla semplicità delle origi- con una quota di esportazioni pari al ben esemplifica la peculiarità del design artigianale, oggi, a fronte di una maggiore ni, si passa all’autenticità del legame 33% dell’intera produzione. Numeri con la tradizione che ispira l’operato che confermano le scelte vincenti fat- della generazione successiva. E così te negli anni, grazie anche alla conti- che la produzione si estende alle ca- nua capacità di innovare: le attività di mere matrimoniali e a piccole serie di ricerca e sviluppo assorbono il 5% del mobili per ingresso. Negli anni ’80 del fatturato e il 10% del personale occu- secolo scorso è la volta dell’arredo, del pato. Nonostante i successi, l’azienda living e della zona notte. Il 2006 segna non si ferma e guarda al futuro. Il 2011 il passaggio alla quarta generazione, è stato un anno di grande trasforma- mentre l’azienda diventa una SpA, zione in cui, per affrontare le nuove affiancando la conduzione familiare a un percorso di ristrutturazione dei importanti sfide del mercato, si è rin- processi produttivi e gestionali, per novata l’organizzazione, anche attra- meglio affrontare la realtà del merca- verso l’ingresso di nuovi collaboratori to globale. A traghettare la società in - in particolare nelle aree marketing e questa delicata transizione è il giovane vendita - molti dei quali provenienti110 111
  • 56. consapevolezza dei consumatori, il Inoltre, l’ampia gamma di tessuti a di- Mobile 2012 e insignito del Good l’impegno di Lago a favore del di- chiunque voglia diventare tenant, concetto è diventato più articolato. sposizione permette una massima per- Design Award 2011. stretto industriale di cui fa parte. Il ossia di chi è disposto a offrire il Creatività, sostenibilità ambientale e sonalizzazione del prodotto, offrendo Per Lago il concetto di qualità non è progetto, seguito dall’artista Anna proprio spazio abitativo/lavorativo sociale sono i nuovi significati che ri- un’ampia scelta tra materiali green, solo collegato al tema ambientale, Scalfi Eghenter e organizzato in per accogliere, lavorare, rilassarsi e attualizzano la vocazione alla qualità come il cotone ecologico, il cotone ma anche all’impatto sociale che collaborazione con il Festival Città sviluppare occasioni di networking di Lago. Da almeno tre anni, l’azienda organico, l’ecopelle e il lino canovac- un’impresa ha sulle risorse uma- Impresa, puntava a ridisegnare i tra chi fa innovazione nella propria si occupa in modo esplicito del tema cio. Nella realizzazione di questo pro- ne e sul contesto nel quale opera. rapporti tra le aziende e i lavoratori città. ambientale, in collaborazione con enti getto, l’azienda ha lavorato molto per L’impresa è un soggetto attivo e del distretto industriale, promuo- Il progetto ha ottenuto importanti e consulenti esterni. Grazie a Bestup, coinvolgere l’intera filiera nel calcolo centrale nello sviluppo economico vendo una riflessione sui punti cri- riconoscimenti ed è stato incluso il circuito sostenibile del Salone del del proprio impatto ambientale2. Oggi e culturale del territorio cui ap- tici della mobilità dell’area e propo- nell’ADI Index 2011, la pubblica- Mobile, si è avviato un vero e proprio Lago è un punto di riferimento, in par- partiene. LAGOFABBRICA, la sede nendo strategie e nuove abitudini zione annuale dell’Associazione percorso sostenibile. Divano Air è sta- ticolar modo per quei fornitori che non aziendale di Lago, esemplifica que- che stimolino le relazioni tra le im- per il Disegno Industriale (ADI) che to il primo prodotto con cui hanno mai affrontato il tema ambien- sta filosofia: costruita come una prese. Altro progetto interessante premia i migliori progetti di design Lago ha affrontato il tema tale e non sanno da dove iniziare. vera casa, in legno e vetro, è prima è Appartamento, un’iniziativa che italiano, nella categoria Ricerca per della progettazione eco- Della stessa collezione green fa parte di tutto un ambiente accogliente, coinvolge un insieme di case, site in l’Impresa. sostenibile, adottando Et Voilà, un armadio che sostituisce nel quale vivere e lavorare diventa grandi città ma non solo, nelle quali Obiettivo di lungo termine di Lago la metodologia del alle classiche ante di legno o vetro un piacere. Il sostegno ad iniziati- le persone si incontrano e pensano è quello di diventare un punto di LCA1. Si tratta di un un’unica superficie di tessuto scorre- ve come A love story. Un distretto a come riprogettare la vita e il ter- riferimento della qualità dell’abita- oggetto di arredo vole. L’azienda è intervenuta inoltre sui sociale evoluto, dimostra invece ritorio. L’appartamento è la casa di re, contribuendo non solo a imma- veramente inno- processi produttivi - riducendo le parti ginare la casa del vativo dal punto plastiche degli imballi e utilizzando le futuro, ma il modo di vista ambienta- vernici ad acqua – e sulla logistica, se- stesso di viverla. le, perché, oltre ad lezionando fornitori locali, riducendo essere progettato i trasporti e aumentando la loro effi- secondo i principi del cienza di carico. Questo innovativo si- LCA, ha una struttura in al- stema è stato presentato al Salone del luminio e gambe di sostegno in vetro, entrambi materiali riciclabili al 100%. L’effetto finale è una generale sensazione di leggerezza, dovuta alla riduzione di materia prima legnosa. 2  Molti dei fornitori impegnati nella realizzazione di Divano Air hanno realizzato progetti e calcoli di impatto ambientale relativi 1  Lyfe Cycle Assesment è una metodologia di ai propri prodotti (cotoni e alluminio). Il progettazione che consente di valutare e di calcolo era e rimane la parte più impegnativa ridurre l’impronta ambientale di ciascuna delle del percorso intrapreso, vista la difficoltà di fasi di cui si compone l’intero ciclo di vita di un tradurre questi studi in valori utilizzabili, a causa prodotto. di incompatibilità metodologiche o di software.112 113
  • 57. LATTEBUSCHE Qualità a chilometro zero L’unione fa la forza è un detto popola- a turno in latteria, hanno spinto gli diretta. 94,5 milioni di euro è il fat- re sempre attuale, anche nei momenti allevatori a fare rete, dando vita alla turato generato dalla lavorazione di di maggiore difficoltà, come dimostra- “Latteria Sociale Cooperativa della 3.000 hl di latte al giorno e dalla com- no le vicende che hanno portato alla Vallata Feltrina”, antesignana dell’at- mercializzazione di una vasta gamma nascita di Lattebusche, cooperativa tuale Lattebusche. I vantaggi derivanti di prodotti, che vanno dal latte fresco, attiva nel settore lattiero-caseario da dalla creazione di un’unica struttura allo yogurt, al gelato, fino ai formag- oltre mezzo secolo, con sede a Busche, adibita alla raccolta, alla trasformazio- gi, di cui quattro Dop: oltre al più noto nel Bellunese, zona incontaminata e ne e commercializzazione del latte in Piave, ci sono Montasio, Grana Padano ricca di pascoli, con una lunga tradi- cambio di un’immediata contropartita e Asiago. zione nell’allevamento del bestiame. monetaria, hanno convinto 36 produt- Innovazione e qualità sono da sem- Tradizione che si muove di pari pas- tori illuminati, spesso grandi proprie- pre i due principi ispiratori dell’attivi- a questa scelta coraggiosa e da allora so con innovazione e radicamento tari e amministratori di enti pubblici, tà della cooperativa. La creatività ha è stato un crescendo di successi. Oggi sul territorio, per un’azienda che da a credere da subito nella riuscita del permesso a Lattebusche di crescere il locale è punto di passaggio di oltre 2 sempre ha saputo precorrere i tempi, progetto. L’unione di più produttori ha ed allargare i propri mercati, puntan- milioni di persone all’anno che si fer- affermandosi in Italia come una tra le consentito di superare un’economia do sull’aggiornamento tecnologico dei mano per una sosta e per acquistare prime promotrici del prodotto a km agricola basata principalmente sull’au- propri impianti, sulla vendita diretta i prodotti lattiero-caseari. Non a caso zero. toconsumo e su difficili opportunità di e costruendo, nel tempo, una propria l’azienda ha aperto nuovi punti ven- La cooperativa nasce nel 1954, nel vendita. Da quel momento in poi la rete commerciale. È così che 37 anni dita in prossimità degli altri impianti secondo dopoguerra, in un momen- cooperativa è diventata progressiva- fa è nato il primo Bar Bianco, a fianco produttivi. to di estrema povertà e forte mi- mente un punto di riferimento, prima del primo spaccio per la vendita diret- La capacità di anticipare gli altri attori grazione. L’eccessivo frazionamento della provincia e successivamente di ta dell’azienda. Pochi avrebbero scom- del mercato la si nota, più in generale, del territorio montano e le difficol- aree sempre più estese della regione. messo sul successo di un bar in cui non nella grande attenzione dedicata fin tà economiche, rese ancor più gravi Oggi Lattebusche raccoglie e lavora il si vendevano alcolici: da qui il nome dai primi anni ’80 al lungo cammino dall’incapacità di commercializzare latte di 400 soci, conta 215 dipenden- Bianco che richiama il candido colore della qualità. Controlli e verifiche sul- in modo remunerativo quello che i ti, 4 stabilimenti produttivi, 7 agenzie del latte e dei suoi derivati. Invece, già la materia prima e sui prodotti finiti, piccoli produttori locali producevano di distribuzione e 6 punti di vendita da subito i numeri hanno dato ragione insieme all’adozione del sistema di114 115
  • 58. Cooperativa sul latte crudo, sui semi- territori montani, per competere sul prodotto si è lavorato molto sugli im- lavorati e sui prodotti finiti, cui si ag- mercato. Questa certezza sta alla base ballaggi: oltre alla riduzione del peso a giungono oltre 50.000 controlli effet- delle scelte di investimento in ricer- parità di confezione, si è scelto di uti- tuati da laboratori esterni. Inoltre, per ca e sviluppo di Lattebusche: l’1% del lizzare imballi realizzati con materiale ogni lotto, la Filiera Certificata registra fatturato complessivo viene destinato plastico riciclato, consentendo così il quotidianamente lo stato di salute ai 3 laboratori interni, in cui lavorano riutilizzo delle interfalde di cartone delle vacche munte, i loro alimenti e 6 operatori impegnati a tempo pie- delle bottiglie vuote in PET del latte. tutti i materiali, impianti, operatori e no nelle normali attività di Controllo Riguardo ai processi, il risparmio di ri- automezzi coinvolti nella produzio- Qualità, oltre che nel miglioramento sorse energetiche è sempre stato un ne e distribuzione del prodotto. Per dei prodotti esistenti e nella messa obiettivo prioritario per la cooperati- prevenire e risolvere le eventuali pro- a punto di nuovi. Numerosi i ricono- va, a partire dalla scelta di installare blematiche alla stalla, la cooperativa scimenti che hanno premiato questa un cogeneratore a metano, passando fornisce assistenza tecnica qualificata politica aziendale, tra cui la scelta di all’esecuzione di diagnosi energetiche e gratuita. Tetra Pak Food Engineering nel 2010 sulle diverse fasi del processo pro- I successi di oggi sono risultato di un di tenere un importante seminario duttivo. Inoltre, sulla base di un piano lungo percorso che ha incontrato le internazionale sulle tecniche e tecno- pluriennale, lo stabilimento sta instal- sue difficoltà. All’inizio, le perplessità logie dell’industria casearia nella sede lando contatori per la rilevazione dei della base sociale erano forti, perché di Lattebusche, che è dotata di un im- gestione Iso aziendale ed ambientale, queste misure venivano percepite pianto all’avanguardia. sono gli strumenti utilizzati per garan- come mere restrizioni. Fino a quando Per un’azienda nata e cresciuta in un tire una maggiore trasparenza e assi- i primi risultati hanno dimostrato che ambiente naturale incontaminato, ai curare clienti e consumatori sulla pro- la loro adozione assicurava un valore confini con il Parco Nazionale delle venienza dei prodotti. La Cooperativa aggiunto ai prodotti, riconosciuto dal Dolomiti bellunesi, il rapporto simbio- ricorre esclusivamente al latte pro- mercato. Nel corso del tempo molti tico che, fin dagli inizi, ha caratterizza- dotto dai propri soci di cui ne assicura cambiamenti avvenuti nel mercato e to il legame tra la cooperativa e l’am- l’alta qualità, grazie ad un consolidato nel contesto legislativo hanno impo- biente si fonda su una consapevolezza sistema di pagamento che valuta di- sto regole sempre più rigide. In questo diffusa tra i produttori locali che solo versi parametri, come la percentuale scenario Lattebusche ha sempre cer- un territorio e un ambiente vissuti in di proteine, la quantità di grassi e via cato di far capire alla base sociale le modo non intrusivo da parte dell’in- dicendo, necessari a determinare la esigenze che hanno spinto e spingono dustria possono mantenere l’equili- qualità nutrizionale, merceologica ed verso il cambiamento. Grazie a questo brio necessario perché questi territori igienico sanitaria, verificata quoti- lavoro oggi i produttori locali sono fer- continuino ad essere vivi e produttivi. dianamente con campioni effettuati mamente convinti che la qualità delle L’impegno dimostrato ha consentito all’atto della raccolta. 250.000 sono loro produzioni oltre che quella dei alla cooperativa di conseguire nel 2002 i controlli annuali eseguiti dai 3 labo- prodotti finiti, rimane l’ultima arma, la Certificazione Ambientale UNI EN ratori di Ricerca e Sviluppo interni alla specie per territori marginali come i ISO 14001/96. Per quanto riguarda il116 117
  • 59. consumi di energia elettrica delle prin- target. Una scelta dovuta anche allo cipali utenze dello stabilimento, con status di cooperativa, che ha sempre sistema di tele-lettura e registrazione privilegiato il supporto di attività sul su pc. Nonostante il territorio in cui si territorio rispetto ad altri investimenti trova sia ricco d’acqua, Lattebusche pubblicitari, per avvicinarsi maggior- si è inoltre adoperata per ottenere mente alle persone e ai consumatori. un risparmio di risorse idriche: oltre L’impegno di Lattebusche in ambito al moderno impianto biologico di de- sportivo è tale che di recente ha ot- purazione delle acque, la cooperativa tenuto il premio Amici dello sport dal ha installato degli impianti di lavaggio CONI Veneto. L’attività sportiva di delle linee produttive che utilizzano fatto si sposa con il messaggio della acqua di recupero, nel rigoroso rispet- cooperativa, che non promette pro- to dei severi requisiti igienico-sanitari dotti per campioni ma alimenti freschi imposti dalla normativa e adottati dal- e genuini adatti ad una sana alimen- lo stabilimento per garantire un pro- tazione che, insieme all’attività fisica, dotto sano. assicurano un buono stato di salute. Per Lattebusche l’ambiente non cor- Ma le campagne di comunicazione risponde solo all’elemento naturale hanno sposato anche temi sociali e ma, più in generale, a tutto il territorio culturali di più ampio respiro, come le in cui si trova. Per questo motivo, fin campagne di screening per la preven- dalla fine degli anni ’70, la cooperativa zione dei tumori oppure le campagne ha avviato delle campagne di comu- per l’uso delle cinture di sicurezza in nicazione sostenendo manifestazioni auto e del casco in bicicletta per i più sportive con i giovani quali principale giovani.118 119
  • 60. MANENS-TISF Progettare l’immateriale Piccolo è bello: questa espressione Veneto in tutto il mondo. Tra que- di anticiparli. Precorrendo i tempi, abbia aperto la Sezione Energia Luce& viene spesso utilizzata in riferimento sti, il Palazzo presidenziale di Tiblisi Manens-Tifs ha capito che l’efficienza Ambiente, che svolge la propria attivi- al sistema industriale italiano, carat- (Georgia), Al Jefara University Campus nei consumi energetici e la diffusione tà in diversi campi: dalla sostenibilità terizzato, storicamente, da imprese di di Tripoli, New Banquet Hall di Abu delle fonti rinnovabili avrebbero avu- ambientale a 360 gradi allo studio di piccole-medie dimensioni. Anche le Dhabi, lo Stadio comunale Olimpico to un ruolo sempre più importante facciate e vetrate, dalle valutazioni società di progettazione non sfuggo- di Torino, l’Auditorium di Roma, gli nello sviluppo dell’impiantistica civile energetiche alle energie rinnovabi- no a questa definizione: l’ingegneria aeroporti di Doha e di Venezia, l’o- e industriale e nella climatizzazione, li, fino al daylighting. Dalla nascita made in italy ha da sempre privile- spedale Niguarda di Milano ed altri sia per l’esigenza sempre più strin- di questa sezione, si è registrato un giato la piccola scala, perdendo così complessi ospedalieri. Per le inno- gente di ridurre il costo della bolletta considerevole aumento del numero la partita della competizione sui mer- vative tecnologie adottate, spiccano energetica, sia per garantire la qualità di commesse, con un incremento del cati globali. C’è però l’eccezione che poi i progetti che Manens-Tifs ha re- della vita nelle abitazioni. Integrando fatturato di circa il 10%. conferma la regola. È Manens-Tifs: alizzato con MCA – Mario Cucinella nel proprio lavoro i principi della pro- Ma come si progetta l’immateria- con 150 addetti, due sedi (Verona, and Architects. In primis l’Institute for gettazione bioclimatica e lavorando le? Prima di tutto, si è investito nella Padova), un fatturato 2010 di 14,8 Sustainable Enviroments Ningbo, in a stretto contatto con gli architetti, milioni di euro, di cui il 10% investito cui un’ampia apertura sul tetto con- gli ingegneri diventano così “proget- annualmente in R&S, è la società di voglia la luce naturale a tutti i piani tisti dell’immateriale”, in grado, cioè, ingegneria leader in Italia nella pro- dell’edificio e assicura un’efficace di fornire soluzioni che garantiscano, gettazione di impianti per il settore ventilazione naturale, e poi la nuova all’interno di un edificio, il mante- terziario, industriale e delle grandi sede della società 3M Italia che ha ot- nimento di condizioni di benessere, infrastrutture. Nata nel gennaio 2010 tenuto numerosi riconoscimenti a li- sfruttando al meglio le risorse natu- dalla fusione della padovana Tifs vello nazionale e internazionale come rali disponibili per riscaldare e illumi- Ingegneria con la veronese Manens esempio di edificio sostenibile. nare l’edificio e prediligendo forme e Intertecnica, attive entrambe da oltre Il punto di forza dell’azienda è sta- orientamenti che ottimizzino il con- 40 anni, l’azienda vanta la parteci- ta la capacità di saper interpretare i fort visivo e sistemi di schermatura pazione a progetti di assoluto rilievo cambiamenti che hanno investito il e ventilazione naturale. Non è un che hanno portato la tecnologia del settore impiantistico, e, in alcuni casi, caso, quindi, che nel 2000 l’azienda120 121
  • 61. formazione di nuove professionalità da tutto il mondo. Il ricorso alla geo- e nello sviluppo di nuovi software di termia, il recupero del calore dell’aria, analisi preventiva del comportamen- l’elevata efficienza degli impianti e il to dell’edificio-impianto. Si tratta di controllo dell’illuminazione artificiale strumenti di calcolo sofisticati che hanno permesso di ridurre notevol- vengono utilizzati per ottenere simu- mente il fabbisogno energetico dell’e- lazioni energetiche e di daylighting, dificio. Nello specifico, la riduzione an- nell’intento di valutare ogni opzione nuale delle emissioni di CO2 è di circa e scegliere quella migliore. Tra questi, il 15-16%1 per gli impianti di climatiz- il software di simulazione energetica zazione. In termini di energia primaria permette, ad esempio, di calcolare l’e- risparmiata questa cifra corrisponde nergia termica, frigorifica e idroelettri- a 118 barili di petrolio non consumati ca di un edificio da costruire, mentre all’anno. A questo si aggiunge la ridu- i software illuminotecnici zione del 25-30% dei consumi energe- aiutano nella progettazio- tici derivanti dall’adozione del sistema ne di schermature e corpi di controllo centralizzato dell’illumina- illuminati, prefigurando le zione. Il secondo edificio, destinato ad condizioni di illuminazione una temperatura più calda d’inverno e zenitali assicurano ai reparti di lavora- uso direzionale, risponde ai requisiti della futura casa. Dopo una più fresca d’estate3. Rispetto ad un’im- zione l’illuminazione naturale, mentre necessari per ottenere la certificazio- prima valutazione, gli spe- piantistica di tipo tradizionale4, queste il riscaldamento e la produzione di ac- ne energetica classe A, che garantisce cialisti della sezione Energia tecnologie consentiranno un risparmio qua calda sanitaria avvengono tramite i più avanzati standard di risparmio Luce & Ambiente lavorano dei consumi di energia primaria, in ter- un sistema di produzione di calore in- energetico e utilizzo di fonti rinnova- a fianco dei progettisti di mini percentuali, pari a circa il 40% ed tegrato, fra una pompa di calore geo- bili, tra cui le facciate esterne a doppia impianti tecnici di Manens- in termini assoluti pari a circa 227.000 termica e una centrale termica dotata pelle2 e sistemi di recupero del calore kWh/anno, mentre la corrispondente Tifs per elaborare insieme dell’aria. Il riscaldamento invernale e di due caldaie a gas a condensazione. Il la strategia energetica “atti- riduzione di emissioni di CO2 emesse progetto prevede anche la realizzazio- la climatizzazione estiva sono ottenu- è di circa 43.000 kg/anno. Infine, nel va” più opportuna per quel ti tramite pompe di calore che utiliz- ne di un sistema di recupero, accumu- progetto. In questa fase si terzo edificio, un complesso produtti- zano come fluido di scambio termico lo e riutilizzo dell’acqua piovana per il valuta anche l’opportunità di utilizza- vo e direzionale, la presenza di nume- l’acqua della falda acquifera presente caricamento delle cassette dei WC e re energie rinnovabili. Fra i progetti rosi corti e un sistema di ampi lucernai nel sottosuolo, in grado di mantenere per l’irrigazione delle aree verdi. Tutti i più interessanti firmati recentemente reparti produttivi inoltre sono provvi- da Manens-Tifs, vi sono tre edifici. Il sti di impianti di climatizzazione a tut- 1  Percentuale che equivale a 38.000 kg di CO2 3  L’acqua viene ulteriormente scaldata/raf- primo è costituito da laboratori di ri- non immessi. freddata tramite un compressore e poi fatta ta aria collegati ad apposite centrali di cerca d’avanguardia nel campo delle 2  In grado, cioè, di ottimizzare gli apporti gra- circolare nell’edificio per scaldare gli ambienti. trattamento, dotati dei più efficienti malattie pediatriche, destinati a ospi- tuiti di calore esterno nella stagione invernale e 4  Ovvero caldaia condensazione a gas meta- mitigare gli effetti della radiazione solare nella no e gruppi frigoriferi condensati ad acqua di sistemi di recupero del calore dall’aria tare oltre 700 ricercatori provenienti stagione estiva. torre. espulsa. Il know-how e la metodologia122 123
  • 62. maturati da Manens-Tifs, oltre che questi anni l’obiettivo primario della nei nuovi edifici, vengono impiega- società è stato quello di promuovere te in progetti di ristrut­ turazione e una nuova cultura impiantistica, oggi riqualificazione di grandi complessi, la sfida è rafforzare questo approc- per allinearli ai più moderni standard cio all’interno di una vera struttura energetici, di comfort e di sostenibili- di ingegneria “integrata” e organizza- tà. Ne sono una prova le due sedi della ta secondo modelli e criteri evoluti, società, che rappresentano la sua dop- in grado di confrontarsi con le grandi pia anima: fede nella tecnica e nella strutture a livello europeo. Ecco per- ricerca, senza dimenticare il rispetto ché Manens-Tifs è tra i soci fondatori per la tradizione. Se gli uffici di Padova del Green Building Council Italia, un’as- costituiscono un laboratorio dei siste- sociazione nata con l’obiettivo di favo- mi tecnologici più innovativi, la sede rire e accelerare la diffusione di una veronese (un edificio storico del ‘600 cultura dell’edilizia sostenibile nell’o- restaurato dagli stessi soci di Manens) pinione pub­ lica e nelle istituzioni. b è espressione concreta dell’at­tenzione che l’azienda ha per la cultura e per i valori umanistici che la scienza e la tecnica non possono trascurare. Se in124 125
  • 63. MASCHIO GASPARDO Macchine dal cuore verde Si può competere nella globalizzazione la coltivazione della terra più sempli- senza perdere il radicamento nel ter- ce e meno faticosa. E così che, nella ritorio, si può avere un forte legame stalla della propria abitazione, in pie- con le comunità locali e saper, con- na campagna, i due mettono a punto temporaneamente, proiettarsi nella una delle prime fresatrici meccaniche, dimensione internazionale. Si può es- antesignana di quella che diventerà il sere, in una sola parola, glocal. È que- prodotto di punta della loro azienda. sto in sintesi il percorso di Maschio Dalla casetta delle frese – così viene Gaspardo, azienda del padovano oggi soprannominata quella rimessa per leader mondiale nella costruzione e animali – al capannone industriale il rivenditori presenti in Italia e all’este- produttivi in Italia - a Campodarsego, nella progettazione di macchine agri- passo è breve, grazie ad una crescita ro. Forte di un’organizzazione azien- a Cadoneghe, a San Giorgio delle cole per la lavorazione del terreno, per linee esterne che consente all’im- dale che consente di coprire l’intera Pertiche e a Morsano al Tagliamento semina e cura del verde. Le origini di presa di risalire tutta la filiera mecca- filiera del prodotto, dalla progettazio- - operano 3 stabilimenti esteri1, creati questa storia imprenditoriale di suc- nica. In pochi decenni, con una sapien- ne fino al post vendita, l’azienda ha coerentemente con una strategia che cesso risalgono a più di quarant’anni te politica di acquisizioni progressive, impostato ai massimi livelli ogni fase vede nell’internazionalizzazione non fa. Siamo a Campodarsego, nel Veneto Maschio Gaspardo si trasforma in un di gestione, produzione e servizio, allo solo la possibilità di ridurre i costi, ma profondo degli anni Sessanta, anco- grande gruppo, riconosciuto a livello scopo di garantire un elevato standard anche quella di studiare da vicino i bi- ra lontano da quel boom economico internazionale per qualità, affidabilità di qualità, non a caso tutte le divisioni sogni di nuovi mercati. L’espansione che lo trasformerà nella locomotiva e tecnologia all’avanguardia. Il model- del gruppo sono certificate ISO 9001. del gruppo veneto non finisce qui. del nord-est. È una terra di contadi- lo di business poggia, in questa fase, Il processo produttivo è fortemente Ingenti sono anche gli investimenti ni che vivono di agricoltura di sus- su due pilastri: unificazione, in modo integrato e assolve internamente tut- nelle filiali commerciali che permet- sistenza e lavorano i campi a mani da ottimizzare economie di scala e cre- te le fasi del ciclo: la produzione della tono di anticipare la concorrenza, ot- nude. È qui che due fratelli, Egidio e are sinergie positive fra i diversi mar- carpenteria e degli elementi semila- timizzare la rete di vendita locale e, Giorgio Maschio, hanno un’intuizione chi acquistati, e differenziazione della vorati, la saldatura dei componenti, che cambierà le loro vite: costruire il gamma di prodotti. I clienti del Gruppo la verniciatura e infine l’assemblaggio 1  Uno in Romania, uno in Cina e l’ultimo, inau- prototipo di una macchina che renda sono prevalentemente agricoltori e delle macchine. Accanto ai 4 impianti gurato di recente, in India.126 127
  • 64. soprattutto, di puntare a strategie di genere, garantisce il posto di lavoro passaggio, direttamente su terreno significativa l’attrito e il conseguente brand e di fidelizzazione dei clienti. per i prossimi tre anni a tutti i dipen- non lavorato, mantenendone inaltera- assorbimento di potenza, anche que- Maschio Gaspardo può contare su una denti dei quattro stabilimenti italiani, ta la superficie e preservando lo stato sto a beneficio della riduzione dei con- forte struttura commerciale presente in cambio della rinuncia al premio di vegetale della coltura precedente. In sumi di carburante. in Italia e all’estero con sedi in Francia, produzione e del reinvestimento del- questo modo si riduce drasticamente Non solo sostenibilità di prodotto, Germania, Turchia e Usa. Questa spin- le risorse risparmiate nella crescita il consumo di combustibile, perché si ma anche di processo. Per quanto ta all’internazionalizzazione ha cono- del gruppo. A dimostrazione di come, evitano diversi passaggi con il tratto- riguarda la produzione, l’azienda, sciuto un’ulteriore nel capitalismo di territorio, il capitale re – tradizionalmente sono tre - e di fortemente energivora, ha deciso di accelerazione con umano sia ancora un valore aggiunto conseguenza diminuisce l’emissione di puntare sull’autoproduzione da fonti la crisi del 2009 che da tutelare e l’internazionalizzazione CO2 nell’ambiente. Insieme al ridotto rinnovabili. A novembre 2011 è stato non ha mancato di non si traduca necessariamente in impatto ambientale, l’altra caratteri- inaugurato un nuovo impianto foto- far sentire i suoi ef- un processo di de-industrializzazione stica della seminatrice è la presenza di voltaico posto sull’intera superficie fetti anche da que- in Italia. Un ruolo chiave viene poi un sistema di controllo elettronico con dei capannoni della sede principale ste parti. L’azienda assegnato all’attività di ricerca e svi- diagnostica in remoto - introdotto per di Campodarsego. Un’enorme diste- ha reagito puntan- luppo, in cui viene investito annual- la prima volta su una macchina del ge- sa di pannelli solari ad alta efficienza do ulteriormente mente il 3% circa del fatturato. Oggi nere - che ottimizza la precisione della ha sostituito tutte le lastre di eternit sull’allungamento innovazione per Maschio Gaspardo semina e della concimazione. Il dispo- che prima ricoprivano le fabbriche: delle reti commer- significa principalmente adozione di sitivo, sfruttando il sistema GPS secon- 5726 moduli al posto di oltre 4500 ciali, con l’apertura nuove tecnologie a basso impatto do il più avanzato concetto di di aziende di tra- ambientale – quali minima lavorazio- precision farming, definisce ding in nuove aree ne e semina diretta – che preservano i soli passaggi di macchina quali l’ex Unione composizione, struttura e biodiversità strettamente necessari a co- Sovietica, l’Afri- del terreno. L’azienda veneta si è con- prire la superficie lavorata, ca sub-sahariana traddistinta per la progettazione e la senza spreco di carburante, e l’Asia Centrale. realizzazione di una macchina semina- di semi e di concime. Questo Nel modello di trice ad alta efficienza energetica e ri- sistema, inoltre, consente di business del grup- spetto dell’ambiente che risponde alle monitorare l’attrezzatura via po non c’è, però, più moderne tecniche di lavorazione internet, effettuando la dia- solo il presidio dei conservativa2. L’attrezzatura, già pre- gnosi a distanza di eventuali mercati interna- miata all’Expo di Shanghai del 2010, problemi di funzionamento e zionali. Alla globalizzazione si accom- permette di effettuare le diverse fasi seguendo l’intervento di assi- pagnano il radicamento nel territorio di lavorazione del terreno - aratura, stenza predisposto. Sui cam- e la volontà di tenuta sul fronte occu- semina e concimazione - in un unico pi, inoltre, il design innovativo pazionale, come testimonia il recen- degli utensili che vengono a te accordo siglato dall’azienda con 2  Ossia trattamento minimo del terreno per contatto con il terreno con- il sindacato. Il “patto”, unico nel suo tutelarne lo stato naturale. sente di ridurre in maniera128 129
  • 65. metri quadrati di amianto, rimosso energia, coibentando le coperture di e bonificato. Tutto ciò permette di tre delle sue fabbriche italiane. produrre in un anno circa 1.100.000 Maschio Gaspardo, oltre ad affinare kWh, riducendo le emissioni di oltre strumenti per una sempre maggiore 580.000 chili di CO2, (pari alla quanti- efficienza energetica, vigila attenta- tà assorbita da 23,75 ettari di bosco). mente sull’impatto delle sue attività Un investimento importante di oltre e delle sue strutture, intervenendo in 5 milioni di euro che garantisce allo modo attivo per migliorare la salubri- stabilimento produttivo la piena auto- tà dei luoghi di lavoro e dell’ambiente nomia energetica, mentre l’eventuale circostante, come dimostra l’intro- eccedenza di energia verde, grazie al duzione di punti di luce naturale, che conto energia, sarà immessa in rete e salvaguardano il benessere dei lavo- quindi venduta al gestore nazionale. ratori, all’interno dello stabilimento di Il progetto, che coniuga innovazione, Campodarsego. qualità e salvaguardia dell’ambiente, è Dopo quasi cinquant’anni di attivi- stato interamente progettato e realiz- tà, oggi, il Gruppo è ancora guidato zato utilizzando un pool di fornitori del dai suoi fondatori Egidio e Giorgio territorio padovano, secondo la logica Maschio insieme ai giovani figli che del chilometro zero. rappresentano la continuità e il futu- L’impianto fotovoltaico sullo stabili- ro della famiglia e dell’azienda: Mirco mento di Campodarsego rappresenta e Andrea, figli di Egidio, e Martina e la prima tappa della nuova politica Monica, figlie di Giorgio. eco-sostenibile intrapresa dal gruppo L’azienda padovana si conferma un Maschio Gaspardo – energia per la caso esemplare di quel capitalismo di terra – che prevede la progressiva so- territorio tipicamente italiano, capace stituzione dell’eternit con impianti ad di muoversi fra locale e globale e di energia pulita in tutti gli stabilimenti costruire reti produttive transnazio- italiani ed esteri. È inoltre in fase di nali, senza perdere le proprie radici. valutazione la realizzazione di un im- Un modello di successo confermato pianto di cogenerazione per ottene- anche dai numeri: il gruppo ha, infatti, re anche l’autosufficienza di energia chiuso l’esercizio 2011 con un fattura- termica. L’azienda, inoltre, ha imple- to di circa 180 milioni di euro, pari a mentato sistemi che consentono un una crescita del 30% rispetto ai 134 forte contenimento dell’utilizzo di tale milioni del 2010.130 131
  • 66. Officine Tosoni Lino Spa Alta sartoria edilizia Unire architettura e ricerca, bello e uti- caratteristiche di un’azienda che, le: un’impresa complessa che ha ispira- dopo anni di presenza ininterrotta nel to il modus operandi di Officine Tosoni settore dell’alluminio e dell’acciaio, ha Lino, azienda di Villafranca di Verona conquistato una posizione di prestigio che da circa cinquant’anni progetta, nel panorama industriale nazionale. realizza e installa sistemi di facciata ad La seconda è invece legata all’uomo alto contenuto tecnologico utilizzati e alla storia esemplare del self-made dai più grandi architetti del mondo. Da man che, dall’apprendimento dei più Renzo Piano per la sede de IlSole24Ore umili particolari tecnici del mestiere, a Milano e il Vulcano Buono a Nola, a è arrivato, in breve tempo, ai verti- anni Sessanta, le Officine Tosoni avvia- di trasporto ferroviario; nel 1998 è il Ricardo Bofill per la Vecchia Darsena ci dell’imprenditoria di settore. Lino no la produzione di facciate continue, turno della Cordioli, seconda società di Savona; da Dominique Perrault per Tosoni inizia a lavorare giovanissimo; attività che rappresenta ancora oggi il italiana nel campo delle costruzioni in la Cour de Justice in a 14 anni è già ope- core business dell’azienda. Negli anni acciaio, di edifici civili ed industriali, Lussemburgo, a Mario raio presso le officine Settanta, il trasferimento in un’area ponti e viadotti, per i settori stradale e Bellini per Verona metallurgiche Saira di di più vaste dimensioni sancisce il pas- ferroviario. La crescita prosegue anche Forum; da Zaha Villafranca di Verona. saggio dell’azienda da officina a vero dopo il 2002, anno di fondazione del Hadid per Pierres Dopo aver partecipa- complesso industriale. L’equilibrata Gruppo Industriale Tosoni. Nel 2006, Vives a Montpellier a to alla seconda guer- politica di continuo reinvestimento il gruppo acquisisce FAR Systems e Massimiliano Fuksas ra mondiale, torna adottata da Lino viene proseguita, alla avvia un nuovo comparto produttivo per il Centro Congressi a Villafranca e negli sua scomparsa, avvenuta a metà de- nel campo dell’elettronica. Per quanto EUR a Roma. Il nome di anni Cinquanta apre gli anni Ottanta, dai figli Bruno, Maria riguarda l’edilizia, oltre alle già citate Lino Tosoni evoca due un’officina in proprio, Grazia, Luca, Massimo e Nicola che facciate continue, i prodotti più con- immagini ben distin- grazie all’esperienza avviano una serie di acquisizione im- solidati sono le grandi strutture metal- te. La prima richiama i maturata durante gli portanti. Nel 1996 è la volta di Saira, liche (ponti, viadotti, autostrade) e le concetti di tecnologia, anni di apprendista- indiscusso leader europeo nel settore strutture portanti per edifici high rise solidità ed efficienza, to. Verso la fine degli degli interni e componenti di sistemi (grattacieli e edifici commerciali). Nel132 133
  • 67. settore dei trasporti invece, l’azienda molti casi: Cordioli progettando ed in-si è specializzata in ambito ferroviario stallando la struttura di acciaio di uncon la produzione di arredi, interni e edificio ed Officine fornendone l’invo-sistemi elettronici. lucro esterno.L’alto contenuto tecnologico dei pro- Negli ultimi anni, poi, il gruppo ha de-dotti fa dell’ingegneristica il nucleo ciso di investire in tecnologie green,centrale del gruppo. Attualmente gli puntando sull’efficienza energetica euffici tecnici sono quattro, uno nella sull’integrazione architettonica, gra-sede principale in Villafranca di Verona, zie ad una serie di prodotti innovativigli altri a Milano, Roma e Rovereto. Dal come le barriere e le pensiline foto-2008 questi uffici sono affiancati e co- voltaiche, il fotovoltaico integrato inordinati da R&D Systems, che promuo- facciata e i sistemi elettronici per lave, sviluppa e trasferisce ai settori in- gestione dell’energia all’interno de-dustriali del Gruppo prodotti, processi gli edifici. Decisiva per lo sviluppo die metodologie innovativi, lavorando a progetti sostenibili è la collaborazionestretto contatto con soggetti pubblici fra Officine Tosoni e FAR Systems chee privati presenti sul territorio (regio- ha portato all’upgrading tecnologiconali, nazionali ed internazionali), con di uno prodotti di punta del gruppo:particolare riguardo al mondo univer- le facciate a doppia pelle che, simi-sitario. Fra i collaboratori dell’azienda larmente alla pelle umana, hanno unci sono nomi del calibro di Fondazione ruolo attivo nella regolazione delladel Politecnico di Milano e, tra i clienti temperatura degli interni di un edifi- unica nel suo genere, è stata applicataconsolidati, il Gruppo Finmeccanica e cio, assicurando un maggior benesse- nella costruzione della torre Unifimmil Gruppo ENI. re, risparmio energetico e minori costi di Bologna, grazie ad un approccioLa sinergia fra diverse aziende del di gestione1. Questa nuova tecnologia, progettuale di tipo integrato che hagruppo è sicuramente uno dei punti di coinvolto diverse aziende del Gruppoforza del modello di business Tosoni. 1  A differenza della tradizionale tipologia di Industriale Tosoni (Cordioli&C per laIn particolare, stretto è il legame tra facciata, la facciata a doppia pelle presenta un carpenteria metallica, Officine TosoniOfficine Tosoni e Saira: la prima, infat- ulteriore schermo vetrato. Questa “pelle ester- Lino per le facciate e Far Systemsti, lavora la maggior parte dell’allumi- na” crea un intercapedine nella quale l’aria viene posta in ricircolo evacuando all’esterno per la realizzazione degli impianti fo-nio utilizzato dalla seconda. Una col- parte del calore accumulato dalla facciata. Il tovoltaici in facciata e copertura).laborazione che si traduce in vantaggi movimento dell’aria si origina per convezione Diversamente dalla doppia pelle “tra-rilevanti in termini di economie di sca- naturale o forzata per mezzo di apposite ven- dizionale”, questa innovativa soluzione tole. Il risultato è un flusso d’aria ascendentela, condivisione di risorse e know-how. la cui intensità cresce al crescere delle tempe-In parallelo, anche Officine Tosoni e rature dei vetri: pertanto, nel periodo estivo rispetto al periodo invernale, nel quale la fac-Cordioli hanno lavorato assieme in questo ricircolo sarà molto più pronunciato ciata si mantiene a temperature inferiori. 134 135
  • 68. si avvale di un’intercapedine ventilata cercando di posizionarsi nella più am- in direzione orizzontale, di circa 80 cm bita delle fasce, quella Gold. di larghezza, nella quale il flusso d’a- Il Gruppo Industriale Tosoni e le sue ria viene posto in movimento grazie a società sono un esempio di come ventilatori assiali controllati elettroni- una piccola media impresa possa svi- camente, che permettono di convo- luppare vincenti strategie di crescita, gliare all’esterno dell’edificio parte del dando vita a nuovi modelli di gestione calore assorbito dalla facciata. L’aria e collaborazione sinergica tra società in uscita viene inviata agli impianti i controllate. quali, grazie a specifiche pompe, ne recuperano il calore, ottimizzando il rendimento dell’intero impianto. La soluzione adottata da Officine Tosoni permette, nella fase estiva, di ridurre efficacemente le temperature super- ficiali dei vetri, con un conseguente miglioramento del comfort per gli abitanti dell’edificio e una riduzione dei costi di climatizzazione. Durante il periodo invernale, invece, questa fac- ciata presenta una circolazione d’aria minore per ricreare una zona d’aria in “quiete”, mantenuta ad una tem- peratura superiore a quella esterna, sfruttando “l’effetto serra” che si vie- ne a creare tra le due superfici vetra- te. Inoltre, l’impatto ambientale della Torre è stato ulteriormente ridotto grazie all’installazione, da parte di FAR Systems, di un impianto fotovoltaico di oltre 1160 pannelli CIS, con un sistema di fissaggio progettato e realizzato da Officine Tosoni. Grazie a queste carat- teristiche, una volta ultimato, l’edificio potrà richiedere la certificazione LEED,136 137
  • 69. Parco dei Colli Euganei Un’oasi di biodiversità Vi si coltiva la vite dall’età del ferro chiusura delle attività estrattive con la e l’ulivo dall’epoca romana. Le sue legge n. 1097 del 19711. rocce di origine vulcanica e calcarea Per un’area naturalistica protetta, comprendono i maggiori rilievi colli- il termine green economy è solo un nari della Pianura Padana a sud-ovest nuovo modo per definire interventi di Padova. È il Parco dei Colli Euganei: che da sempre sono parte della vita 18.694 ettari di superficie, l’80% della del Parco. Sinteticamente, le azioni quale coltivata, un patrimonio inesti- svolte possono essere raggruppate mabile di testimonianze geologiche, in tre grandi gruppi: attività di ge- storico-architettoniche ed enogastro- stione, tutela e conservazione della nomiche, 15 Comuni, 6 dei quali inte- flora e della fauna; attività volte allo 20102 per la creazione di un sistema di tecniche di coltivazione biologica ramente al suo interno. La consapevo- sviluppo agricolo dell’area; attività di di monitoraggio della rete idrica at- attraverso diversi strumenti, tra cui lezza della straordinarietà di questo comunicazione e valorizzazione am- traverso stazioni di osservazione delle la pubblicazione della “Carta Bio dei ecosistema ha portato all’istituzione, bientale del Parco per rafforzare la acque. Considerata l’estensione dell’a- Colli Euganei”, diffusa in 17.500 co- nel 1962, ad opera della Provincia di sua capacità attrattiva come destina- rea coltivata del Parco, molte risorse a pie. Come primo risultato, dieci nuo- zione turistica. Per quanto riguarda il disposizione sono state destinate allo Padova, del Consorzio per la valorizza- ve aziende hanno avviato produzioni primo grande asset, quello della tute- sviluppo agricolo. Negli ultimi anni, zione dei Colli Euganei che intendeva di questo tipo. Tali iniziative di tutela la, innumerevoli sono i progetti realiz- per sostenere le produzioni tipiche del coordinare le azioni di promozione del territorio e di gestione sostenibi- zati e quelli in corso: dal Life Natura territorio, si è investito nel recupero di sul territorio degli enti locali allo sco- le sono state affiancate da attività di (2003-2007) per la conservazione di 120 piante secolari d’ulivo. In paralle- po di trovare un equilibrio sostenibile promozione del turismo nell’area pro- piante, uccelli e altre specie animali lo, si è cercato di promuovere l’utilizzo per l’eterogeneo mondo che costitu- tetta, nel pieno rispetto ambientale. Si che abitano questi territori, al Panet isce questo territorio. Un obiettivo, è quindi proceduto a risistemare molti questo, che ora è perseguito dall’En- 2  Con questo progetto si è cercato di recepire sentieri escursionistici e percorsi at- 1  Bilancio Sociale Parco Colli Euganei -2011 – il contenuto di accordi e direttive internazionali te Parco nato nel 1984, conseguenza a cura di Federparchi con la collaborazione di ed europee, come Natura 2000 o il Biodiversity trezzati, utilizzandoli per gare sportive naturale dell’avvio del processo di Refe. act, etc. amatoriali o progetti didattici rivolti138 139
  • 70. alle scuole. Fra questi merita di esse- per condividere le scelte e i risultati di modelli esemplificativi per il rilascio re menzionato il progetto didattico “A del lavoro svolto con tutti i principali delle autorizzazioni necessarie alla scuola nei Parchi”3 che ha coinvolto 25 interlocutori del territorio: residenti e realizzazione di piccoli impianti. Nel scuole del Veneto nelle quali è stato visitatori, associazioni di categoria e 2009 un impianto fotovoltaico di 10 distribuito un manuale di educazione della società civile, operatori econo- kWp è stato istallato proprio sul tet- ambientale. In particolare va sotto- mici e soggetti istituzionali, dipendenti to di “Casa Marina”, rendendola qua- lineato il ruolo dei due centri didat- e volontari. Il documento è, allo stes- si del tutto autosufficiente dal punto tici: “Casa Marina” e l’Ostello “Colli so tempo, un importante traguardo e di vista energetico. Altro risultato di Euganei”, realtà affermatesi grazie ad un punto di partenza per rafforzare la questo importante momento di con- un’offerta sempre più qualificata, fat- conoscenza del Parco e favorire for- divisione è stata la pubblicazione del ta di visite guidate diurne, lezioni nelle me innovative di coinvolgimento e di Rapporto sullo Stato dell’Ambiente, scuole, escursioni in bicicletta, labora- partecipazione. uno strumento d’informazione che in fase di rinnovamento, sia per la ve- tori pratici, attività serali e campi av- Nel 2009 il Parco ha festeggiato il suo mette a disposizione dati aggiornati ste grafica che per l’estensione delle ventura per ragazzi. ventennale e per l’occasione, a ripro- sulle condizioni dell’ambiente, della categorie merceologiche di riferimen- Altre iniziative all’insegna della so- va della volontà di rendere la gestione sua economia e della società. Più in to4. Il nuovo marchio dovrebbe appli- stenibilità ambientale sono la certifi- dell’Ente il più condivisa possibile, ha generale, l’obbiettivo di queste at- carsi non solo ai prodotti agricoli, ma cazione Emas, ottenuta nel 2007 da stilato delle linee guida per il prossimo tività è quello di fare del Parco Colli anche a quelli artigianali di qualità e ai quattro Comuni del Bacino Termale futuro: 20+20, guardare al passato Euganei un modello per la gestione servizi di eccellenza, in primis quelli di Euganeo (Abano Terme, Battaglia per progettare il futuro, risultato di della biodiversità, basato su cinque carattere turistico (ristorazione, ricet- Terme, Galzignano Terme e Teolo) e una serie di tavole rotonde a cui han- parole chiave: il modello delle 5C, Colli tività, servizi di accompagnamento e la realizzazione a Teolo, nel 2008, di no partecipato i diversi interlocutori Euganei, Consapevolezza, Conoscenza, guida). Solo così sarà possibile, da un un primissimo impianto di fitodepu- territoriali. Tra i tavoli di maggior rilie- Condivisione, Coordinamento. In que- lato, mettere in rete i diversi operatori razione innovativo e autosufficiente vo, quello interamente dedicato allo sto senso va anche la creazione di un e, dall’altro, comunicare all’esterno un a livello energetico. Ci sono voluti 7 sviluppo delle energie rinnovabili, a marchio comune Colli Euganei per le marchio unico che identifichi non un anni, ma ne è valsa la pena sia per la cui hanno aderito 34 organizzazioni. attività e i prodotti del Parco. I primi settore produttivo, ma un’intera area. grande valenza tecnico-naturalistica Obiettivo dell’Ente Parco è svolge- passi in questa direzione sono stati dell’impianto, sia per l’opportunità re un ruolo di raccordo tra i Comuni fatti nel lontano 1995, anno in cui è di creare una forte sinergia tra i pro- e gli altri enti: in questa direzione si stato depositato il primo marchio in- tagonisti del progetto: oltre all’Ente muove il nuovo ufficio dedicato alle dividuale, da utilizzare nella comuni- Parco, l’Etra (società che gestisce la energie rinnovabili, istituito presso il cazione e nella promozione di attività rete consortile) e il Comune di Teolo. Parco con il compito di promuovere educative e di svago. L’anno successi- Nel periodo 2005-2010, l’Ente Parco questi temi presso le amministrazio- vo è stato depositato Bontà e qualità, 4  L’applicazione pratica è in attesa del com- ha inoltre redatto e pubblicato il suo ni locali, la popolazione e le imprese. il marchio collettivo da apporre a pro- pletamento dell’iter previsto dal disciplinare. bilancio sociale, un utile strumento Al momento attuale è stato predisposto solo Oltre all’allestimento di uno spazio dotti agroalimentari tipici (come l’olio il disciplinare del settore agricolo che, natural- informativo presso “Casa Marina”, d’oliva, il miele, la frutta fresca e il mente, va ad interessare molte tematiche lega- 3  Realizzato tra il 2007 e il 2010. l’ufficio ha promosso la distribuzione vino), scaduto nel 2007 e attualmente te all’ambiente.140 141
  • 71. Parco delle Dolomiti Bellunesi Naturalmente green La più estesa area “selvaggia” del ambiente difficile con il quale hanno i tanti riconoscimenti ottenuti. Nel in un primo momento applicata al nord-est italiano si trova in provin- saputo raggiungere un delicato punto 2003 il Parco è stato il primo in Europa solo territorio del Parco e poi estesa, cia di Belluno, tra le valli del Cismon di equilibrio. ad ottenere la certificazione integrata nel 2007, a 5 dei 15 Comuni ad esso e del Piave. È il Parco delle Dolomiti Il Parco è un esempio di gestione so- di gestione della qualità ISO 9001 e di afferenti. Davvero un bel traguardo Bellunesi: 32.000 ettari di territo- stenibile del territorio, grazie alla vi- gestione ambientale ISO 14001. Una per una squadra che conta appena 14 rio, 16.000 dei quali già costituiti in 8 sione “illuminata” delle tre diverse tappa importante che l’anno successi- persone, a cui si affianca l’impegno Riserve Naturali, abitate da 1400 spe- amministrazioni che hanno guidato vo ha trovato il suo naturale comple- dei Forestali e delle Guide e coopera- cie diverse di piante. Il paesaggio è l’Ente a partire dalla sua fondazione, tamento con la registrazione EMAS, tive del Parco. Per quanto riguarda la quello suggestivo delle Dolomiti, fatto trovando un punto di equilibrio tra in prevalenza di crode e cime rocciose l’istanza di conservazione e le esigen- dagli spigoli netti che rendono il ter- ze degli abitanti dei 15 comuni che ritorio particolarmente impervio. Le occupano parte dell’area protetta. caratteristiche ambientali uniche del La scelta di non chiudersi ha portato Parco si legano alla presenza millena- il Parco a proporre politiche di gover- ria dell’uomo di cui sono rimaste di- nance di ampio respiro, in sinergia verse testimonianze, come i numerosi con le amministrazioni locali, con la siti archeologici preistorici, il centro Provincia di Belluno e con la Regione minerario di Valle Imperina, che vanta Veneto. E i risultati non sono mancati: una storia di oltre mezzo millennio, la nei suoi 18 anni di vita, l’Ente, grazie certosa di Vedana, le chiesette della a molteplici progetti finanziati con ri- fascia pedemontana, gli antichi ospi- sorse ministeriali, regionali, europee zi medioevali della Val Cordevole, le e di fondazioni bancarie, è diventato strade militari, le malghe. La storia un modello di riferimento per la valo- del territorio è anche e soprattutto rizzazione del patrimonio culturale e la storia delle comunità che per se- la promozione economica nelle aree coli hanno vissuto e lavorato in un protette. Ne sono una dimostrazione142 143
  • 72. tutela della biodiversità, fin dalla ste- istallata una mungitrice automatica, sura del primo Piano del Parco nel che utilizza l’energia elettrica prodot- 2000, si è condotta un’analisi accura- ta da un generatore a biodiesel1. Il ta degli aspetti ambientali significati- progetto, premiato a livello europeo, vi: conservazione di specie animali o è stato poi esteso ad alcuni borghi vegetali, di singolarità geologiche, di confinanti, fino a coinvolgere progres- valori scenici e panoramici, di equili- sivamente tutto il territorio dei 15 bri idrogeologici. Preso atto delle spe- comuni afferenti al Parco. Qui, molte cificità del territorio, si è proceduto amministrazioni locali hanno realizza- all’applicazione di metodi di gestione to impianti a biomasse, o impianti che e di restauro per garantire un’integra- sfruttano l’energia solare. L’esperienza zione tra uomo e ambiente naturale. di Fossil free, su esplicita richiesta del In parallelo, si è lavorato molto anche Ministero per lo Sviluppo Economico, nella promozione di attività di educa- sarà replicata anche nel Parco zione ambientale, di formazione e di Nazionale del Pollino. Oltre ai succes- ricerca scientifica. Fra le attività green si, la realizzazione di questo progetto del Parco, una delle più interessanti è ha incontrato anche degli ostacoli. Fossil free, un programma di recupero Ad esempio, si è dovuta accantonare del patrimonio edilizio, costituito da l’idea di rinunciare totalmente all’uso malghe realizzate tra il XVIII e il XXI se- del petrolio all’interno dell’area natu- colo, situate a 1700 metri di altitudine rale, a causa della difficoltà di reperire e prive dei più basici comfort odierni il biodisel. Di fatto, il più vicino distri- (elettricità, bagni, acqua calda, mulat- butore di carburante non fossile si tro- tiera di congiungimento, etc.). Queste va a Bologna: far arrivare questo tipo strutture erano a rischio di abbandono di carburante su camion a gasolio fino a causa della pesante crisi patita dall’a- a Belluno sarebbe stata un’operazione gricoltura di montagna che, qui come non sostenibile sia in termini ecologi- in molte altre aree alpine, ha dato ori- ci che economici. Più in generale, la gine a fenomeni migratori. Grazie al sperimentazione di progetti di green progetto, questi edifici sono ritornati economy è stata frutto di un processo in vita, ristrutturati da cima a fondo e resi autosufficienti dal punto di vi- 1  Come è spiegato più avanti, l’utilizzo del bio- sta energetico con l’utilizzo del foto- diesel è stato ridimensionato nel tempo per problemi di approvvigionamento. Comunque voltaico, del microidroelettrico, delle resta la forte innovazione di una sala di mungi- biomasse e della cogenerazione a bio- tura meccanizzata a 1.800 metri di quota, che diesel. In un unico caso, si è addirittura ha pochi uguali nell’arco alpino.144 145
  • 73. è collegato un servizio promozionale orientata alla green economy e la na- che prevede la partecipazione a fiere, scita di alcune importanti reti, in pri- l’inserimento nel sito web del Parco, la mis cooperative locali, tra cui spicca realizzazione di specifiche campagne la Cooperativa Latte Busche, ora par- pubblicitarie curate dall’ente. Questo te attiva del circuito Carta Qualità e progetto ha portato alla nascita di una sponsor del Parco. rete di B&B, aperti grazie a un bando di co-finanziamento. Per aggiudicarsi i contributi, i progetti dovevano rispon- dere ad una serie di criteri riguardanti la bioedilizia, la riduzione dei con- sumi dell’acqua, l’utilizzo di energia alternativa e via dicendo. Tra queste strutture ricettive, di particolare in- teresse è l’antico casale Al Frassen, completamente ristrut- turato e alimentato da fonti rinnovabili: l’ener- gia elettrica necessaria al funzionamento della foresteria è prodotta da un impianto solare fo- tovoltaico installato sul lungo e faticoso, sia per l’inesistenza di L’altra grande iniziativa green messa tetto e da un generatore un coordinamento nazionale, sia per la in cantiere dal Parco delle Dolomiti alimentato a biodiesel, mancanza di apertura a queste temati- Bellunesi è Carta Qualità: un proget- mentre il riscaldamento che da parte di professionisti locali. La to di valorizzazione dei prodotti tipici è assicurato da una cal- diffusione di simili idee nel territorio, del territorio, basato sulla costituzione daia a biomassa. Grazie nonostante gli scarsi mezzi e l’iniziale di un circuito di oltre 220 aziende, in a questo intervento, il ostilità, ha raggiunto però importanti parte biologiche. Gli imprenditori che casale ha avviato l’iter traguardi. Solo per fare un esempio: volontariamente entrano a far parte per ottenere la certifi- di recente, Il Club Alpino Italiano e la di questa rete si impegnano a rispetta- cazione Ecolabel. Come Fondazione Angelini hanno investito re specifici protocolli redatti dall’Ente visto, i progetti green in un progetto sperimentale per lo Parco, che definiscono requisiti mini- del Parco hanno avuto smaltimento degli scarichi dei rifiuti mi di qualità e di rispetto ambientale. il merito di promuove- dei rifugi, allo scopo di tutelare il pa- In cambio, queste imprese possono re lo sviluppo di una trimonio locale del carsismo in quota. utilizzare il marchio Carta Qualità, cui micro-imprenditorialità146 147
  • 74. Rigoni di Asiago Sana dolcezza È un nome familiare che accompagna Germania, Francia, Olanda e Stati Uniti il risveglio di chi preferisce la colazio- sono i mercati esteri di riferimento. ne fatta in casa a quella del bar, sce- Tradizioni culturali, produzione bio- gliendo alimenti più sani e naturali. logica e costante innovazione di pro- Un nome che evoca prodotti ormai dotto e di processo sono i punti di immancabili sulla tavola di moltissimi forza di questa impresa vicentina, italiani: dallo storico miele biologico nata negli anni ‘20 per volontà di Elisa alla marmellata Fiordifrutta, una fra le Antonini, nonna di Andrea, Antonio, più vendute in Italia, fino alla più re- Luigi e Mario Rigoni, l’attuale vertice cente Nocciolata. È Rigoni di Asiago, aziendale. Rimasta vedova e con 9 fi- azienda a conduzione familiare che, gli da crescere, nel primo dopoguerra con solide radici nella tradizione, ha nonna Elisa decide di indirizzare i due saputo crescere e rinnovarsi puntan- figli poliomielitici, Mario e Paolo, ver- do sull’innovazione e la sostenibilità. so attività che richiedono un minor Con un fatturato di 63 milioni di euro sforzo fisico: la rilegatura di libri e un e 100 dipendenti, metà impiegati nel- dopolavoro legato al miele. Una scelta le due sedi italiane di Foza (Vicenza) non casuale, quest’ultima, visto che le e Albaredo Adige (Verona), e l’altra api erano da sempre state la grande metà nelle sedi bulgare di Pazardgik passione del defunto marito Antonio e Montana, la Rigoni di Asiago ha co- e lo stesso territorio dell’Altopiano di nosciuto uno sviluppo straordinario, Asiago vantava una lunga tradizione dopo aver conquistato la posizione nella lavorazione del miele e delle con- di leader del biologico in Italia. Il suc- fetture, tramandata dall’antico popolo cesso del Gruppo ha valicato i confini dei Cimbri. Mario e Paolo ci mettono nazionali, al punto che l’azienda oggi pochissimo ad abbracciare totalmente può vantare una quota export del 7%: la passione di famiglia, cominciando a148 149
  • 75. vendere il miele inizialmente prodot- sono progressivamente abbandonati vincente. Nasce così Fiordifrutta, una accordi stipulati con i produttori agri- to solo per uso domestico. Nel 1922 in favore della grande distribuzione. confettura che abbina la scelta del coli, l’azienda ha incontrato difficol- viene così fondata l’Apicoltura Rigoni Dalle tradizioni alimentari del territo- biologico alla dolcificazione naturale, tà nel reperire quantità sufficienti di che nel 1997 diventa Rigoni di Asiago. rio alla produzione biologica il passo è attraverso tecniche di cottura a bassa frutta biologica in Italia, a causa della Dalla nascita fino al 1978 l’impegno breve. La scelta strategica di produr- temperatura. Il prodotto ha un incre- stagionalità dei raccolti. Così nel 2002 della famiglia si concentra esclusiva- re solo alimenti biologici matura negli dibile successo. La scelta del nuovo la coltivazione biologica è stata avvia- anni ’90, in risposta all’arrivo in Europa mercato viene premiata dai venditori ta anche in Bulgaria2: motivazioni di mente sull’allevamento delle api e dei negozi discount e di prodotti “da e consumatori, a dimostrazione che la tipo agronomico (il clima, la fertilità la produzione di miele. A partire dal primo prezzo”, venduti al ribasso e strada intrapresa, quella del biologico, ecc.) e ambientali (aree incontaminate 1979, con l’arrivo della terza genera- di qualità non sempre ineccepibile. è giusta. di grandi dimensioni da destinare alle zione, inizia l’attività di trasformazio- colture biologiche) sono alla base di Il momento critico coincide con una Contestualmente, negli ultimi 15 anni, ne e commercializzazione di altri tipi questa decisione. In futuro, la volontà fase finanziaria delicata per l’azienda, l’azienda si è adoperata per realizzare di miele, oltre a quelli di propria pro- è quella di proseguire sulle due strade: che proprio nel 1990 inaugura il nuo- una propria filiera, in modo da control- duzione. In breve tempo, l’attività di vo centro produttivo di Foza (sempre lare completamente il percorso pro- aumentare la coltivazione biologica sia trasformazione assume la preminenza sull’Altopiano di Asiago), dotato dei duttivo, dalla coltivazione della mate- in Italia che in Bulgaria, tenendo pre- rispetto a quella produttiva. Con un’ul- più moderni impianti e frutto di un ria prima fino al confezionamento del sente le potenzialità e le tipicità pro- teriore novità: l’offerta dei mieli tipici investimento rilevante. In questo fran- prodotto finito. La Rigoni di Asiago ha duttive dei due Paesi. della terra d’origine si allarga, fino a gente, la squadra Rigoni si fa ancora così stipulato degli accordi plurienna- Nel frattempo, il miglioramento orga- comprendere quelli caratteristici di più compatta e, di fronte ai cambia- li di collaborazione con agricoltori di nolettico e la costante attenzione alle altre regioni italiane, accuratamente menti di mercato e alla necessità di fiducia, i quali forniscono numerose richieste di salubrità del prodotto ri- selezionati e inseriti nella “mappa dei modificare il proprio posizionamento, varietà di frutta biologica di alta qua- mangono l’obiettivo dell’innovazione Rigoni”, diventata sinonimo di quali- prende una decisione che ha il sapo- lità, acquistata in quantità superiore di prodotto e di processo, su cui l’a- re di una vera e propria scommessa: alle 2.000 tonnellate annue. A questo zienda non ha mai smesso di puntare. tà. In questo contesto, sono proprio puntare sulla green economy. È così si deve aggiungere il miele biologico, Non a caso Rigoni di Asiago destina i Rigoni i primi a introdurre nel mer- cato italiano il miele monoflora, un che, nel 1992, i Rigoni sposano, tra i attività storica dell’azienda, che viene primi in Italia, la causa del biologico, acquistato presso apicoltori biologi- 2  Per quanto riguarda le sue attività in importante conquista degli apicoltori Bulgaria (produzione materie prime e pri- di qualità1. Parallelamente, vengono rivolgendosi in modo esclusivo a que- ci di fiducia e proposto in numerose ma trasformazione), la Rigoni di Asiago si avviate altre produzioni, come le con- sta particolare nicchia di mercato. In e pregiate varietà sia monoflora, sia adopera per dare un sostegno ecocom- primo luogo, vengono ampliate le va- millefiori e le cui zone di raccolta inte- patibile tramite la produzione agrico- fetture al miele e gli integratori a base la biologica e un sostegno allo sviluppo rietà di miele commercializzate, tutte ressano una buona parte del territorio di prodotti apistici, mentre, nella com- economico del Paese attraverso il lavoro biologiche; poi vengono studiati nuovi italiano. Tuttavia, mentre nel settore contrattualizzato per circa 2.000 persone mercializzazione, i negozi specializzati prodotti, in particolare marmellate, del miele l’acquisizione della materia impegnate nell’attività di raccolta e per inizialmente dolcificate con il miele, prima è sufficiente a garantire la ven- 150 dipendenti assunti a tempo pieno. Sul 1  Per monoflora si intende quel miele ingrediente poi abbandonato e sosti- dita del prodotto biologico nel merca- fronte occupazionale, la Rigoni di Asiago che ha “le caratteristiche chimico fisiche e non utilizza mano d’opera minorile, ga- organolettiche di una determinata specie tuito con un dolcificante naturale ot- to italiano, nel comparto frutta, nono- rantisce giuste condizioni di lavoro e una botanica o vegetale”. tenuto dal succo di mela. Una mossa stante gli sforzi profusi e i numerosi corretta remunerazione.150 151
  • 76. una quota significativa di investimenti utilizzata viene riciclata nella trasfor- in ricerca e sviluppo, che in media si mazione del miele e delle confetture3. attestano sull’1% del fatturato azien- In Bulgaria, invece, sono stati installati dale. Come risultato di queste scelte, degli impianti di irrigazione con “ala sia Fiordifrutta che Mielbio, il miele gocciolante”, in grado di ottenere un biologico Rigoni di Asiago, sono stati risparmio idrico superiore al 70% ri- premiati in Germania nel 2009 e 2010, spetto a quelli tradizionali. Sempre in con medaglie d’oro e d’argento per la Bulgaria, la traspirazione del terreno loro qualità organolettica. Nocciolata viene ridotta grazie alla pratica del- è stata invece premiata in USA nel cor- la “pacciamatura”, della regimazione so del 2010. delle acque piovane e dell’inerbimen- Oltre all’aspetto biologico dei prodot- to del suolo. Inoltre, lo sfalcio dell’erba ti, l’azienda ha realizzato altri interven- nei frutteti è ridotto al minimo, ridu- ti nel ciclo produttivo in chiave green. cendo il consumo di carburante. Nella sede di Foza, impianto di coge- Per informare i propri stakeholders nerazione a metano a parte, sono stati della politica ambientale adottata, installati macchinari a basso consumo l’azienda si è dotata di un codice etico energetico che, grazie ad una “tecno- interno e di un bilancio sociale: prezio- logia dolce”, permettono di conserva- si mezzi di comunicazione, attraverso re il contenuto di sostanze nutritive cui Rigoni di Asiago dimostra che agli presenti naturalmente nelle materie annunci seguono azioni concrete. prime utilizzate. Qui e nel polo logisti- co automatizzato di Albaredo d’Adige, tutti gli impianti frigoriferi sono a bas- so consumo energetico e, grazie al si- stema di condensazione ad acqua, ga- rantiscono un risparmio del 25% sulla bolletta elettrica. Nello stabilimento di Pazardgik in Bulgaria, dove si raccolgo- no e congelano grandi quantitativi di frutta, sono state scelte celle frigorife- re capaci di assicurare un’ulteriore ri- duzione del dei consumi energetici del 10%. Dall’energia all’acqua. Per ridur- re il consumo idrico dello stabilimento 3  Il processo produttivo della Nocciolata di Foza, la maggior parte dell’acqua non utilizza acqua.152 153
  • 77. STONE ITALIANA Leggero come una pietra Conciliare riciclo degli scarti e alta prova. Stone Italiana è stata infatti la volta della madreperla, ottenuta da- e riducendo i costi di smaltimento. Il qualità, utilizzare rifiuti per realizzare prima al mondo a produrre lastre di gli scarti della produzione di bottoni. resto è composto da sabbia, polvere di pavimenti di lusso che hanno rivesti- marmo ricomposto, grazie ad un’intui- Poi sono venute le lastre con inserti di quarzo e resina poliestere, quest’ulti- to i negozi di Giorgio Armani e Louis zione del suo fondatore, Roberto Dalla lapislazzulo e marmi pregiati ricavati ma presente in una percentuale che va Vuitton, la metro di Dubai, i Musei Valle. Fu lui, nel 1979, ad investire in dai resti delle lavorazioni delle pietre dal 4 al 6,6% massi- Capitolini. In questo apparente ossi- un prodotto che imitasse il granito, a semipreziose. Negli anni Novanta è il mo, in linea con i moro si muove Stone Italiana, azienda un costo inferiore, con caratteristiche vetro a farla da padrone: vengono così requisiti della certi- veneta che partendo da Zimella è di- tecniche elevate rispetto a quelle della lanciate sul mercato la serie con vetro ficazione Ecolabel. ventata uno dei nomi più importanti sostanza naturale e con la possibilità verde ricavato dai fondi di bottiglia e Anche questa cre- del design made in Italy, grazie alla di quasi infinite combinazioni croma- quella con pezzi di specchio derivanti azione è nata un produzione di superfici per pavimenti tiche. Quel primo prodotto era una dal riciclo degli specchietti retrovisori po’ per caso, da e piani da cucina in quarzo ricomposto semplice miscela di marmo e resine, delle auto. Più di recente, poi, è sta- una visita alla sede a cui si aggiungono via via elementi ma ben presto l’azienda ha iniziato a ta prodotta Greenbell, superficie che di Cem Ambiente, nuovi e diversi, che dalla fase post- utilizzare altri materiali, trasformando contiene per più del 40% frammenti di azienda pubblica di consumo o post-produzione ripren- gli scarti di produzione, destinati ma- vetro provenienti dalla raccolta diffe- gestione dei rifiuti, dono vita. I numeri parlano da soli: 38 gari a finire in discarica, in pavimenti renziata delle campane urbane e la li- durante la quale si milioni di euro di fatturato nel 2011, il in grado di coniugare qualità estetica nea Re-video realizzata con i tubi cato- doveva valutare la 20% in più rispetto al 2010, 170 dipen- e ambientale. Pavimenti che “custo- dici delle vecchie tv. L’ultimo arrivato possibilità di rici- denti, investimenti annuali in R&S pari discono frammenti di vita quotidia- in casa Stone è Dna urbano: una lastra clare i tubi di vetro a circa il 6% dei ricavi, due stabilimen- na”. Tutto ha inizio negli anni Ottanta, costituita per quasi il 60% dalle terre dei neon. È proprio ti produttivi. Un successo che poggia, da una visita in una fonderia. È qui di spazzamento della città, ossia quella qui che i dirigenti sin dagli esordi, sulla capacità di speri- che nasce l’idea di inserire i trucioli graniglia che si deposita contro i mar- di Stone hanno no- mentare nuove strade, tentare inedite di ottone nell’impasto: il risultato è ciapiedi e che, opportunamente con- tato un impianto per riciclare le terre contaminazioni di materiali, anticipare Filidoro, una collezione innovativa che vertita, consente di recuperare mate- di spazzamento, che divideva gli inerti tendenze. Basta ripercorrere a ritro- aprirà la strada alle future sperimen- riali che possono così diventare nuova dalla componente umida. Hanno deci- so la storia dell’azienda per averne la tazioni. L’anno successivo, infatti, è la materia prima, risparmiando energia so di prendere un sacchetto di quelle154 155
  • 78. terre e iniziare a fare delle prove: da scarti e renderli idonei ad essere riuti- sono sicure per l’uomo e per l’ambien- LEED dell’edificio. A breve si concre- una collaborazione fra CEM, gli inge- lizzati in nuovi cicli produttivi. te, non rilasciano sostanze volatili no- tizzerà un sistema integrato qualità gneri Arturo e Filippo Montanelli e i L’attenzione di Stone Italiana verso cive e, grazie a questa caratteristica, – ambiente - sicurezza sul lavoro, se- ricercatori dell’azienda è nato così un i materiali di scarto è nata all’inizio hanno ottenuto le certificazioni GREEN condo le norme ISO 9001:2008, ISO prodotto di qualità che raccoglie tutto per senso estetico, e poi, sempre più, GUARD Indoor Air Quality Certification 14001:2004, OSHAS18001:2007, frut- quello che si abbandona sulle strade, il per sensibilità ambientale: negli ulti- e GREEN GUARD Children & School to di molteplici azioni di responsabilità “Dna”, appunto, delle città. Il succes- mi anni, anche in concomitanza con il USA. Il materiale Stone Italiana è per che l’azienda mette già in atto. so è stato immediato tanto che, a di- crescere dell’interesse per questi temi sua natura batteriostatico e food Fra gli ultimi successi dell’azienda si cembre 2011, Stone Italiana ha vinto il da parte dei media e dei consumatori, contact proof, quindi indicato per usi registra una commessa del valore di 4 premo GREEN AWARDS di Sette Green l’azienda ha iniziato a comunicare me- domestici (piani cucina) e distribu- milioni di euro dalla Qatar Foundation – Corriere della Sera, per la categoria glio il proprio impegno green e ad in- zione alimentare, come certifica la per la fornitura di 30.000 metri quadri Invenzione. Ora la sfida è riuscire a re- vestire in nuove attività. Il percorso di FDA (Food And Drugs Administration) di pavimento, 28 chilometri di bat- alizzare la versione di Dna urbano per responsabilità ambientale intrapreso USA, con il conferimento della certifi- tiscopa e 1.300 set bagno destinati esterni che consentirebbe all’azienda 30 anni fa si è allargato ad altri ambiti, cazione NSF51. Essendo membro del ad un nuovo campus universitario da di proporsi a nuovi clienti, in primis le non meno importanti, quali la sicurez- Green Building Council Italia, Stone 33.000 metri quadri costruito all’inter- amministrazioni pubbliche. Ma i pro- za e la salute del lavoratori. Per quan- Italiana contribuisce all’ottenimento no dell’Edu­ ation Ci­ y di Doha. La sfi- c t getti non si fermano qui: si sta anche to riguarda il processo produttivo, la del certificato di sostenibilità edilizia da, per Stone Italiana, è stata quella di pensando alla produzione di superfici maggior parte dei materiali utilizzati con i resti della lavorazione della pel- proviene dal riciclo e dalla valorizza- le e della gomma. Tuttavia, trovare zione di rifiuti industriali solidi. Solo il materiali di recupero non è una cosa 7-8% della composizione del prodotto affatto scontata, al contrario di quel è costituito da legante polimerico; di che potrebbe sembrare. Non si tratta questo, una parte è originato da fonti infatti di reperire solo scarti di produ- vegetali rinnovabili ottenute da piante zione o rifiuti, ma materiale purifica- non GM (geneticamente modificate) to, che possa essere riutilizzato per la ed IP (Identità preservata). Stone, inol- produzione di lastre in tutta sicurez- tre, si impegna da sempre e con co- za per lavoratori e i clienti. Cosa non stanza nella diminuzione delle sostan- sempre facilissima. Per i tubi catodici, ze tossiche durante la lavorazione, nel ad esempio, l’azienda si è rivolta ad un controllo delle emissioni delle sostan- fornitore tedesco, l’unico in grado di ze volatili nocive (VOC), nella riduzione garantire un prodotto purificato, men- degli scarti di lavorazione e nell’utiliz- tre per il vetro di Greenbell si è cercato zo di imballi riciclabili, nella riduzione in tutta Europa. L’Italia è ancora in ri- del consumo di energia e acqua, rici- tardo nel recupero di questi materiali: clando le acque utilizzate nel processo ci sono pochi impianti per pulire gli di lavorazione. Le lastre dell’azienda156 157
  • 79. rispettare alla lettera i canoni estetici e ambientali fissati, che prevedevano l’utilizzo di materiali a base di vetro rici- clato per realizzare motivi molto com- plessi. Non è stato facile, ma alla fine l’azienda veneta è riuscita a trovare le 500 tonnellate di vetro ne­ es­ arie e a c s soddisfare ogni richiesta. Questo pro- getto prevede inoltre l’installazione di Stonebathwear, l’innovativo sistema che consente di realizzare il pavimento del bagno in un unico elemento. Nel futuro di Stone Italiana, coerente- mente con quanto accaduto sino ad ora, rimane la vocazione all’innovazio- ne e alla ricerca. L’attenzione è sempre più rivolta al lusso essenziale, dove la creatività è l’elemento base per creare pezzi unici, fondendo ricerca dei ma- teriali, eco-compatibilità e altissima qualità.158 159
  • 80. Uniflair Tecnologia al servizio del benessere I suoi condizionatori raffreddano l’aria caso l’azienda ha conquistato in pochi questo enorme successo vanno ricer- possono arrivare anche al 40% nel del Parlamento Europeo, del Cremlino anni una posizione di primo piano a cate nelle strategie d’investimento, condizionamento e al 16% nella poten- e della Banca d’Italia. Ma anche del livello internazionale e attualmente è che da sempre hanno puntato molto za frigorifera. Louvre, dell’Università di Oxford e presente con punti di distribuzione in sulla superiorità qualitativa e tecno- Come già detto, a rappresentare il core della BBC. È un esempio di multinazio- 60 Paesi di tutti i continenti, con so- logica dei prodotti, sulla preparazio- business aziendale, con il 70% del giro nale tascabile, ossia di media impresa cietà controllate in Germania, Spagna, ne tecnica del team di lavoro, su un d’affari, sono le soluzioni per il condi- capace di muoversi con successo sui Ungheria, UK, Sud Africa, Cina e India. eccellente Centro di Ricerca interno e zionamento di precisione in grado di mercati globali, senza però smarrire Uniflair però mantiene salde le sue ra- sull’attenzione riservata all’efficienza il radicamento nel territorio. Dietro al dici italiane: la produzione principale energetica, fin dai tempi in cui questo controllare temperatura ed umidità nome di fantasia – Uniflair – c’è una è situata nello stabilimento veneto di tema era sconosciuto ai più. Di recen- all’interno di locali tecnologici. Nelle delle realtà più innovative del setto- Conselve che serve il mercato globale. te l’azienda è entrata a far parte del sale di calcolo, computer e telecomu- re della climatizzazione e non solo. In Cina ed in India sono inoltre operati- Gruppo Schneider Electric, specialista nicazioni dove vengono installati gli Nata nel 1988, questa azienda vene- ve delle unità produttive per il merca- nella gestione dell’energia, e da allo- impianti dell’azienda, il funzionamen- ta si specializza nella progettazione, to locale. Questi i numeri: un fatturato ra sta investendo ancora di più nel- to delle unità è garantito 24 ore su 24 produzione e commercializzazione di che nel 2011 è stato 78 milioni di euro, le soluzioni ad alta efficienza e nello per 365 giorni l’anno. La progettazione complessi sistemi di condizionamento di cui il 70% derivato dall’export, una sviluppo di software di sistema che delle soluzioni, la scelta dei componen- che, ad oggi, rappresentano il suo core percentuale investita in R&S pari al 5% consentano l’ottimizzazione di tutti gli ti e il processo produttivo sono pensati business. A questo si aggiungono, sin dei ricavi, 300 persone attualmente elementi funzionali di un’infrastruttu- per garantire massima efficienza ener- dagli esordi, la produzione di pavimen- occupate nella sede di Conselve, che ra tecnologica. È così che, a soli sette getica, al fine di ridurre i costi operativi ti sopraelevati per interni ed esterni diventano 450 dipendenti se si con- anni dalla sua fondazione, l’azienda ha e assicurare un’infrastruttura soste- e, a partire dalla metà degli anni ’90, tano tutte le filiali dirette. Da quan- ottenuto la certificazione di Qualità quella di sistemi di refrigerazione per do esiste, Uniflair ha installato più di ISO9001, a cui è seguita quella am- nibile. In chiave green è stata proget- ambiti tecnologici e industriali. 200.000 unità di condizionamento e bientale ISO14001, conseguita nel tata anche la linea di refrigeratori di L’alta specializzazione dei suoi pro- refrigerazione e circa 8,5 milioni di 2008 grazie allo sviluppo di soluzioni nuova generazione B.R.E.: una serie dotti ha spinto sin da subito Uniflair metri quadrati di pavimento soprae- innovative per la riduzione dei consu- di macchine ad alto risparmio energe- a guardare al mercato globale. Non a levato in tutto il mondo. Le ragioni di mi, in grado di ottenere risparmi che tico che sfrutta l’innovativo sistema160 161
  • 81. ga flessibilità e comfort individuale. Grazie a questo sistema, coperto da diversi brevetti internazionali, cia- scuno può scegliere di stare all’inter- no di una “bolla” d’aria condizionata alle condizioni di temperatura e ven- tilazione prescelte. È possibile quindi creare il proprio microclima ambien- tale, addirittura diverso da quello del collega della postazione vicina, anche in locali open space. Oltre al comfort individuale, il valore aggiunto di eco- flair® risiede nella flessibilità e nella modularità: le unità collocate sotto il pavimento sopraelevato scompa- iono alla vista e ciascuna può essere aggiunta, spostata o rimossa in ogni momento, consentendo modifiche free-cooling1, progettato per utilizzare ratori producono un livello molto più ed ampliamenti in tempi rapidi e a laboratorio, uno dei più avanzati l’aria esterna per asportare il calore basso di inquinamento acustico e uti- costi ridotti. Infine, il sistema garanti- del settore a livello mondiale, per- dal liquido da raffreddare, provveden- lizzano refrigeranti a basso TEWI (Total sce un grado di efficienza energetica no del Metalaboratorio del Distretto do così al fabbisogno dell’impianto in Equivalent Warming Impact2) che, in- molto elevato grazie al trasferimen- Veneto del Condizionamento e della modo gratuito. Grazie a questa tec- sieme al sistema di monitoraggio di to dell’energia da zone con esigenze Refrigerazione Industriale3, è il vero nologia è possibile diminuire drasti- eventuali perdite, garantiscono mini- diverse, al trattamento climatico di fiore all’occhiello dell’azienda. Il cen- camente i consumi, ridurre le ore di me emissioni gassose. L’ultimo e più aree discrete (bolle climatiche), al tro si sviluppa su un’area di 2000 mq funzionamento del compressore e au- interessante progetto green di Uniflair recupero del calore dall’aria esau- circa in cui si trovano ben 6 sale test mentare l’affidabilità. Un grande van- è ecoflair®, un sistema modulare per- sta e all’integrazione di strategie di per la certificazione di prodotti. taggio per gli impianti di grandi dimen- fettamente integrato nel pavimento free-cooling, che utilizzano l’ambien- sioni a livello industriale e tecnologico, sopraelevato dell’edificio, che coniu- te esterno per il controllo della tem- in cui è richiesta elevata precisione e peratura degli apparati. Ecoflair®, il una efficienza al 100%. Questi refrige- 2  Il Tewi è un parametro di giudizio del com- primo prodotto per il comfort svilup- 3  Il Metalaboratorio è finalizzato alla crea- portamento, ai fini delleffetto serra di una pato dall’azienda veneta, è il risultato zione di un sistema di unità di prove e certifi- macchina frigorifera, creato per conteggiare di due anni e mezzo di ricerca con- cazioni specialistiche, al rafforzamento della 1  Il raffreddamento libero, dallinglese free- non solo limpatto diretto del fluido refrige- cooperazione con il mondo accademico e dotta dal Centro Ricerche Uniflair, in cooling, è un impianto di raffreddamento rante, ma anche la produzione di anidride scientifico nazionale e internazionale, all’in- che sfrutta la sola differenza di temperatura carbonica della macchina funzionante con il stretta collaborazione con il mondo terpretazione e all’applicazione delle norma- con lambiente esterno. fluido in questione. universitario ed accademico. Questo tive di settore.162 163
  • 82. Sostenibilità e innovazione hanno ispi- rato anche la progettazione della nuo- va sede Uniflair, trasferita dal 2004 a Conselve, affidata, non a caso, all’ar- chitetto Mario Cucinella. Il centro del- la struttura è occupata dall’area uffici: un grande open space dominato dalla presenza di un unico tavolo da 22me- tri lineari, che favorisce il lavoro in squadra dei 150 dipendenti impegnati nelle mansioni più varie. Tale scelta architettonica è una rappresentazio- ne concreta dell’innovativo modello organizzativo adottato da Uniflair, che pone il processo e l’interazione al centro del sistema gestionale e pro- duttivo, trasformando la catena delle attività in un “flusso” organizzato e interattivo.164 165
  • 83. VEGA - PARCO SCIENTIFICO TECNOLOGICO Hub delle idee verdi Si sente spesso dire che nel nostro missione di riqualificare la prima zona delle suggestioni del recente passato europei o erogati dalla Regione Paese si fa poca ricerca e che le stes- industriale di Porto Marghera, un’area e simbolo di archeologia industriale. Veneto - per attività di urbanizzazio- se imprese investono poco in questo di oltre 2000 ettari, tra le più grandi In quasi vent’anni di attività, il Parco ne, edificazione, infrastrutturazione ambito. Come se non bastasse, da più d’Europa. ha avuto un trend di crescita che non tecnologica, oltre che per l’acquisi- parti si lamenta la mancanza di una più La sfida raccolta in questo periodo sto- ha eguali nel territorio e ha raggiunto zione di strumentazione scientifica stretta collaborazione fra mondo ac- rico, caratterizzato dal lento e inesora- un importante traguardo: riqualifica- altamente sofisticata in dotazione alle cademico e sistema produttivo. Detto bile declino produttivo e occupaziona- re un’area di 10 ettari, circa un terzo due Università veneziane, utilizzata diversamente, in Italia si innoverebbe le della zona, è stata quella di rilanciare dell’intero progetto iniziale (in totale per ricerca e commesse alle im- poco e il trasferimento tecnologico sa- l’economia locale, e per induzione, an- sono 35 ettari, come previsto dagli prese. Questi finanziamenti han- rebbe lettera morta, o quasi. Se ci si che dell’intero territorio regionale, at- strumenti urbanistici), creando un am- no rappresentato il traino per allontana dalle statistiche per calarsi traverso un nuovo modello di sviluppo biente di respiro internazionale dove gli investimenti privati successi- nella realtà italiana, ci si accorge però ecocompatibile che, operando a stret- le 147 aziende attualmente insediate vi. Oltre alla riqualificazione in- che il nostro territorio è costellato da to contatto con università, centri di ri- e le circa 1.800 persone1 che vi lavora- dustriale, un altro obiettivo del tanti casi di eccellenza che disegna- cerca e sistema produttivo, facilita ed no possono operare in una situazione Parco è promuovere il trasfe- no un’ideale mappa dell’innovazione organizza relazioni e rende appetibile, analoga a quella di strutture simili di rimento tecnologico, ossia at- in Italia. Uno dei centri principali è il in un’area completamente trasforma- altre capitali europee. tivare iniziative, in particolare Vega di Venezia, uno dei più importan- ta e fornita dei più avanzati supporti In una prima fase, il Parco, oggi diretto piattaforme tecnologiche, la- ti Parchi Scientifici-Tecnologici italiani, tecnologici, anche l’insediamento di da Michele Vianello, ha gestito più di boratori di innovazione e un modello di riconversione ambientale, imprese giovani e innovative. Il pas- 50 milioni di euro - fra fondi strutturali sistema di relazioni, di rete e riconosciuto dalle certificazioni inter- saggio di testimone, dalle produzioni di community, per facilitare nazionali per la qualità della gestione ormai abbandonate di fertilizzanti chi- il trasferimento di cono- 1  Di queste 146 unità produttive insediate, il rispetto all’ambiente (ISO 14001 ed mici al Polo scientifico e tecnologico, è 34% è costituito da start-up. Il 20% delle azien- scenze dalle università e dal EMAS). Situato in una posizione geo- avvenuto senza dimenticare la storia: i de opera nell’ITC, il 18% nel settore ambiente, mondo della ricerca al grafica strategica, nel cuore del siste- modernissimi edifici del Vega si inseri- energie rinnovabili e biotecnologie, l’11% nelle tessuto delle PMI nanotecnologie/nuovi materiali e il restante del territorio ve- ma economico del Nord Est, il Parco scono in un contesto di vecchie fabbri- 51% nell’ambito dei servizi avanzati, consulen- Vega nasce a inizi anni Novanta con la che, in parte ristrutturate, espressione za e formazione. neto. In questo166 167
  • 84. ambito, la green economy assume un ossia capace di distruggere sostanze ruolo importante tanto da essere uno inquinati (diossina e idrocarburi). C’è dei pilastri del piano industriale del poi Green Oil, per la sperimentazione Vega. Lo sviluppo sostenibile, infatti, di processi sostenibili di bioraffina- impone investimenti nella riconver- zione, che ha visto la costruzione di sione di vecchie tecnologie in nuovi un impianto prototipo (già in funzio- processi puliti e nella progettazione ne) per produrre biodisel da biomas- di nuovi prodotti e progetti eco-com- se vegetali4. Il progetto, costato 664 patibili. Su questo fronte, il Parco si mila euro, cofinanziato dalla Regione muove in due direzioni: da una parte, Veneto, aggrega ben 24 aziende vene- l’ampliamento della rete di laboratori te e ha visto la collaborazione dell’U- di ricerca e la prototipizzazione di nuo- niversità di Venezia, dell’Università ve tecnologie; dall’altra, l’incubazione di Padova e dell’Università di Udine. di nuove aziende green-oriented. Per Sulla depurazione dell’acqua da resi- quanto riguarda il primo aspetto, la dui farmacologici è invece incentrato ricerca del Vega si concentra sul tema Green Water5 che prevede la realiz- del disinquinamento delle aree indu- zazione di un impianto di filtraggio striali dismesse. Grazie a finanziamen- basato sull’utilizzo combinato di nano- ti europei e regionali, si sta investendo particelle e aerogeli. Deep Green, in- nell’ingegnerizzazione e sperimenta- vece, è finalizzato al disinquinamento zione di macchine innovative – le co- iniziative dimostrano la capacità del delle acque sotterranee contaminate siddette green machine – basate su da residui chimici attraverso l’utilizzo Parco di aggregare attorno a progetti tecnologie trasversali, flessibili e mul- di processi nano-tecnologici. Questo innovativi una rete di soggetti diversi tidisciplinari. Uno dei progetti princi- progetto, con un budget di oltre due – centri di ricerca, atenei, e aziende pali è Green Site2 che ha portato alla milioni di euro, coinvolge il Vega, del territorio – garantendo così il tra- realizzazione di un impianto mobile Venetonanotech, l’Università Ca’ sferimento e l’industrializzazione delle per la depurazione in sito di fanghi Foscari e cinque imprese. Tutte queste tecnologie messe a punto. Per quanto industriali da convertire in terra iner- riguarda il secondo aspetto, quello te. La tecnologia alla base è quella dei 4  Anche in questo progetto, la tecnologia uti- dell’incubazione di nuove aziende, il fluidi allo stato super critico: l’acqua, lizzata è quella dei fluidi super critici: al posto Parco ha registrato il successo dell’i- portata a una determinata tempera- dei solventi organici si utilizzano dei gas che, niziativa Vega inCube: 20 nuove im- tura e pressione, diventa ossidante3, portati ad alta temperatura, hanno la stessa funzionalità dei solventi stessi, ma non sono prese a Marghera, inaugurato il 2 inquinanti e consentono di estrarre da matrici maggio 2012. Il primo bando pubblico 2  Il progetto, in fase di sperimentazione, è vegetali materiali ad alto valore aggiunto. si è chiuso a fine gennaio scorso con stato cofinanziato dall’unione Europea con un 5  Il costo del progetto è di 800 mila euro, con contributo di 1,3 milioni di euro. cofinanziamento chiesto sul Programma euro- più del doppio delle domande di quan- 3  È la cosiddetta idrofiamma peo Cip-Eco Innovation 2011. ti fossero i posti disponibili. Le idee168 169
  • 85. più brillanti sono state selezionate hi-tech arredati e dotati dei servizi tec- building con il progetto Pandora, pro- per far nascere nuove imprese, soste- nologici più avanzati, quali la banda totipo di nuova generazione di edifici nendole in un percorso di incubazione larga fino a 300 Mbps, il wi-fi illimitato umanizzati, cioè capaci di coniugare della durata di tre anni, dalla nascita e la piattaforma di cloud computing. Il tecniche costruttive, multimedialità all’affermazione sul mercato. È stato networking e l’integrazione con le im- e sostenibilità ambientale. La struttu- organizzato un mese di formazione prese del Parco tecnologico avranno ra, che sarà realizzata all’interno del obbligatoria e gratuita, per imparare a un ruolo molto importante nella filo- Vega, è destinata ai nomadic workers e redigere un buon business plan e a or- sofia della struttura, come pure la pos- si propone come un luogo dove speri- ganizzare un’impresa. Alla fine di tale sibilità per le aziende incubate di usare mentare nuovi modi di lavorare. Tra le percorso, sono stati scelti i 20 miglio- i laboratori deI Vega. particolarità, Pandora presenterà spa- ri progetti in materia di ICT e Green. L’impegno a favore della sostenibilità zi di lavoro flessibili, pareti mobili, in- Le 20 nuove aziende sono ospitate, a non si esaurisce qui. Il Parco sta inve- terazione costante con il web, mobilio tariffe agevolate, in 1000 mq di spazi stendo anche nel settore del green ergonomico e autocomponibile, una domotica a 360°. Tra le componenti green, il progetto prevede l’installa- zione di pannelli FV di ultima genera- zione per 90-100kWp e un impianto di trigenerazione a metano integrato con uno di geotermia in grado di rendere il complesso energeticamente auto- nomo. A sud-ovest, la grande parete vetrata sarà provvista di schermatu- re solari orientabili, in modo da poter sfruttare l’irraggiamento in inverno e proteggere dalla calura estiva; le pareti ventilate completano la progettazione sostenibile. Infine, grazie a un sistema di raccolta accumulo e depurazione, Pandora sfrutterà al meglio il recupe- ro dell’acqua piovana. Il progetto è già stato presentato al Comune di Venezia per le autorizzazioni.170 171
  • 86. Viaggio nel Veneto delle QualitàEdito da Fondazione SymbolaVia Maria Adelaide 8 00196, Romawww.symbola.netFinito di stampare nel mese di Gennaio 2013presso Copygraph s.a.sVia Labriola 38-40 00136, Romacopygraphsas@libero.itStampato su carta riciclata al 100%