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circa 33.900 imprese, che rappresenta-           di carattere macroeconomico. La prima    no quasi il 10% di tutte le azie...
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Graduatoria regionale per numero di imprese che hanno investito o hanno programmato di investire tra il 2009     assumono ...
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Capitale Umano                      MANIFATTURIERO                      La riconversione green del sistema ma-        e oc...
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BIOEDILIZIA              Nonostante l’edilizia stia vivendo, a            Lombardia e Emilia Romagna con, ri-             ...
veneto, infatti, la riqualificazione del    imprenditori del settore che stanno            economia di settore che, contra...
realizzati proviene da foreste gestite in    merita anche Vimar, azienda vicentina       ambientali. Nel giro di dieci ann...
ENERGIE RINNOVABILI                        Negli ultimi anni, la crescita dell’indu-   gruppo nutrito di imprese - localiz...
Viaggio nel Veneto delle Qualità
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VIAGGIO NEL VENETO DELLE QUALITA’ :FONDAZIONE SYMBOLA E FEDERPARCHI PRESENTANO I CAMPIONI DELLA QUALITA’ DEL VENETO

Coordinamento generale: Fabio Renzi Segretario Generale Fondazione Symbola, Domenico Sturabotti Direttore Fondazione Symbola, Paolo Pigliacelli Responsabile Dipartimento Progetti Federparchi, Gabriella Chiellino Presidente eAmbiente

Elaborazione: Sara Consolato Ufficio Ricerche Fondazione Symbola, Romina Surace Ufficio Ricerche Fondazione Symbola

Partner tecnico: eAmbiente

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  1. 1. 5 Premessa 8  Green Economy 104 Fiamm Accumulare energia con il sale 15 ManifatturieroBQI Banca delle Qualità Italiane 110 Lago 27 Bioedilizia Abitare il futuroViaggio nel Veneto delle Qualità 33 Energie Rinnovabili 44 Servizi Ambientali 114 Lattebusche Qualità a chilometro zero 51 AgricolturaCon il contributo 120 Manens-Tisf 56  le storie Progettare l’immateriales 60 Arianna 126 Maschio Gaspardo Illuminare il futuro Macchine dal cuore verdeCoordinamento generaleFabio Renzi Segretario Generale Fondazione Symbola, Domenico Sturabotti Direttore Fondazione Symbola,Paolo Pigliacelli Responsabile Dipartimento Progetti Federparchi, Gabriella Chiellino Presidente eAmbiente 64 Centro Riciclo Vedelago 132 Officine Tosoni Lino Spa La seconda vita delle cose Alta sartoria ediliziaElaborazioneSara Consolato Ufficio Ricerche Fondazione Symbola, Romina Surace Ufficio Ricerche Fondazione Symbola 68 Cibic Workshop 138 Parco Dei Colli EuganeiSi ringraziano per la collaborazione Progettare relazioni sociali Un’oasi di biodiversitàManuel Benincà Coldiretti Veneto, Fabrizio Bettiol Amministratore Delegato Greenwood, Gianni BiasettoPresidente Parco dei Colli Euganei, Davide Boccola Research Coordinator Gruppo Tosoni, Pietro Bonato 74 Csqa Certificazioni 142 Parco Delle Dolomiti BellunesiDirettore Generale CSQA Certificazioni, Antonio Bortoli Direttore Generale Latte Busche, Filippo Maria Carraro Patente di qualità al made in Italy Naturalmente greenRappresentante Distretto della Meccatronica di Vicenza, Aldo Cibic Architetto e fondatore di Cibicworkshop, NicolaCosciani Responsabile della BU Energy Storage Solutions di FIAMM, Nicola Daldosso Responsabile Ricerca e SviluppoOfficine Gruppo Tosoni, Silvia Dalla Valle Consigliere Delegato Stone Italiana, Omar Degoli Ufficio Ambiente e 80 Greenwood 148 Rigoni Di AsiagoSicurezza Federlegno, Francesco Fiore Direzione Sviluppo Progetti Conergy Italia, Angelo Frigo Confindustria Plastica naturale Sana dolcezzaVicenza, Paolo Galimberti Agenzia Medialab, Alberto G. Gerli, Chief Executive Officer Arianna, Daniele LagoAmministratore Delegato Lago, Stefano Leporati Ufficio Studi Coldiretti, Arturo Lorenzoni Professore AssociatoUniversità degli Studi di Padova, Claudia Lubrano ideatrice di EcoGeco, Ilda Mannino Scientific Coordinator presso 86 Gruppo Dani 154 Stone Italiana Conciare secondo natura Leggero come una pietraVenice International University, Andrea Marella Università degli Studi di Padova, Nino Martino Direttore Parcodelle Dolimiti Bellunesi, Mirco Maschio General Management Maschio e Gaspardo, Stefano Micelli DirettoreVenice International University, Chiara Mio Professore Ordinario Università Ca’ Foscari di Venezia, Luciana Omodei 92 Ecogeco 160 UniflairProduct Manager Uniflair, Michele Posocco brand manager Favini srl, Ugo Piubello Manens Intertecnica, Carla Poli Jeans bello ed etico Tecnologia al servizio del benessereDirettrice Centro Riciclo Vedelago, Andrea Rigoni Direttore Tecnico Rigoni di Asiago, Michele Vianello DirettoreVega Parco Scientifico Tecnologico di Venezia, Guido Zilli Responsabile Sistema Gestione Qualità Gruppo Dani 98 Favini 166 Vega Parco Scientifico TecnologicoPartner tecnico Il lato verde della carta Hub delle idee verdieAmbienteImpaginazioneElisa Pasceri Ufficio Comunicazione ed Eventi Symbola
  2. 2. premessaOggi più che mai, vista la grave crisi che attenta anche alle dinamiche sociali edstiamo attraversando, la missione dell’I- economiche del territorio. La stessa ca-talia non può che essere legata alla qua- pacità di coniugare ambiente e svilup-lità. È necessario difendere la coesione po si ritrova nella gestione delle risor-sociale e scommettere sull’innovazione, se del mare: ne è un esempio il Parcosulla conoscenza, sull’identità dei terri- del Delta del Po che, in collaborazionetori: su una green economy tricolore che con Coldiretti Rovigo e UNCI Pesca, haincrocia la vocazione italiana alla qualità, lanciato l’iniziativa Pesca Amica- Miglioi nostri talenti migliori e si lega alla for- Zero allo scopo di valorizzare pesci eza del made in Italy. Per l’Italia, in par- molluschi tipici della pesca polesana delticolare, la green economy rappresenta Delta. Non solo Parchi. Anche il tessu-un’occasione imperdibile per rilanciare to economico veneto, seppur ancora ainteri comparti della propria economia e macchia di leopardo, si sta muovendopromuovere modelli virtuosi di gestione in questa direzione, come dimostranoambientale e conservazione della natu- i tanti casi di aziende che, in rispostara. Una sfida alla quale il Veneto, cuore alla crisi, stanno puntando su un nuo-pulsante della nostra manifattura, può vo modello produttivo orientato al ri-dare un contributo importante. spetto dell’ambiente. La via maestra èIl Veneto, con il suo variegato patrimo- quella dell’innovazione green, comenio naturalistico e la sua radicata tra- testimoniano i dati sugli investimentidizione industriale, è un caso esempli- verdi. In Veneto, nell’ultimo quadrien-ficativo di questa nuova tendenza che nio, quasi un’impresa industriale e ter-proprio in questa Regione ha una storia ziaria (con almeno un dipendente) supluricentenaria. La sostenibilità dell’uso quattro ha investito in tecnologie greendelle risorse naturali è stata affrontata a maggior risparmio energetico e/o agià nel 1225 dalla Comunità delle Regole minor impatto ambientale1: si tratta diche oggi guida il Parco delle DolomitiD’Ampezzo, uno straordinario esem- 1  I dati sono tratti dall’indagine condottapio di gestione forestale sostenibile, su un campione di 100mila imprese private 5
  3. 3. circa 33.900 imprese, che rappresenta- di carattere macroeconomico. La prima no quasi il 10% di tutte le aziende che parte, di carattere generale, è incentrata hanno investito nel green in Italia (solo sulla descrizione dei fenomeni che stan- la Lombardia con il 19,3% ha contribuito no trasformando il tessuto economico di più), nonché il 24% del totale regio- veneto. Si tratta di una ricostruzione nale. Protagonisti di questo processo di corale che ha visto il coinvolgimento di riqualificazione sono, tra gli altri, i set- diversi attori – imprese, istituzioni, uni- tori del made in Italy in cui la Regione versità, associazioni di categoria, centri è più specializzata: dal legno-arredo alla di ricerca - e che ha consentito di racco- concia, dall’agricoltura alla meccanica. gliere informazioni non ancora codifica- Da questo punto di vista, il Veneto ben te e di leggerle in un unico quadro. La rappresenta la trasversalità della green seconda parte include storie di successo economy italiana: anche qui, infatti, a che ben esemplificano le tendenze pre- trainare la “rivoluzione verde” troviamo cedentemente descritte. È una selezio- non solo i nuovi settori legati alle fonti ne di 20 casi che, per capacità di innova- rinnovabili, al risparmio energetico e alla zione di processo e di prodotto in chiave gestione dei rifiuti, ma anche migliaia di eco-sostenibile, gestione delle materie piccole e medie imprese manifatturiere prime, attenzione al ciclo di vita, capaci- che stanno riconvertendo il proprio tà di tenere assieme tutela ambientale e business, andando incontro sia alle sviluppo economico, emergono nel pa- esigenze di nuove fasce di clientela, sia norama della Regione. È una prima ge- alle necessità di tutelare e valorizzare ografia delle eccellenze venete che non il territorio in cui operano e la cultura pretende di essere esaustiva. produttiva che esso esprime. Il quadro che emerge è quello di un È questo il Veneto che abbiamo voluto Veneto che, di fronte alla crisi, non si raccontare attraverso Banca delle arrende, ma cerca nuove strade per Qualità. Questa ricerca, ultimo capitolo ricominciare a correre, senza perdere di un più ampio lavoro sulla qualità ita- però la propria identità. Un’Italia che liana che la Fondazione Symbola sta por- può guardare con fiducia al futuro se fa tando avanti, ha l’obiettivo di descrivere l’Italia. percorsi innovativi ancora in divenire, spesso invisibili alla luce delle rilevazioni dell’industria e dei servizi con almeno un di- pendente intervistate nell’ambito del Sistema Ermete Realacci Informativo Excelsior, progetto realizzato da Presidente Fondazione Symbola Unioncamere e dal Ministero del Lavoro. Per l’analisi completa dei dati cfr. Unioncamere, Giampiero Sammuri Fondazione Symbola, GreenItaly. Rapporto Presidente Federparchi Le Radici 2012.6
  4. 4. green economy Fattore strategico per la competitività del sistema economico veneto A cavallo fra gli anni Ottanta a sfide che la nuova congiuntura econo- una crescente propensione a stringere la competizione futura, specie in una Novanta, Il Veneto ha conosciuto un mica impone. I mutamenti strutturali allenze fra imprese, come dimostra il regione dove il tessuto imprendito- lungo periodo di crescita economica e di questi ultimi anni hanno di fatto successo dei contratti di rete2 regio- riale soffre di “nanismo”, passa attra- sociale. Il modello produttivo del Nord accelerato processi che erano già in nali: il Veneto è la quarta tra le regioni verso la capacità di fare massa critica, Est – basato essenzialmente su PMI - corso, determinado alcuni fenomeni: italiane per numero di aziende coinvol- condividendo risorse e conoscenze. Il rappresentava un caso di studio per le la selezione delle imprese meno com- te, pari a 2303. Un dato rilevante in un percorso da compiere è ancora lungo università di tutto il mondo, con per- petitive, un riposizionamento sul mer- contesto produttivo caratterizzato da e richiede un cambiamento cultura- formance, in termini di Pil, assimilabili cato, una ridefinizione dei rapporti di un forte individualismo e quindi poco le diffuso, ma le premesse sembrano a quelle dei Paesi europei più ricchi. Un filiera, una diversa composizione set- propenso a esperienze di collaborazio- consolidarsi. L’ingresso nell’economia successo, questo, riconducibile ad un toriale del sistema produttivo locale1. ne. Da più parti si sottolinea la neces- globale sta portando le imprese vene- serie di fattori, quali: una forte etica del Le imprese più deboli sono uscite dal sità di riorganizzare le filiere, poiché te ad aprirsi ai mercati internazionali lavoro autonomo e dell’autoimprendi- mercato, mentre le più virtuose hanno con un allungamento delle filiere pro- torialità, la diffusione di competenze duttive verso Paesi esteri, senza però reagito in modo proattivo, cercando di 2  Il contratto di rete è stato introdotto professionali di natura artigianale, una perdere di vista il territorio di origine. individuare un nuovo percorso di svi- nel 2009 con l’obiettivo di aumentare la forte coesione sociale, la presenza di capacità innovativa e competitiva delle Pmi Alcuni elementi caratteristici del Nord- luppo che possa essere al contempo una popolazione giovane e disponibile italiane attraverso aggregazioni orizzontali Est – flessibilità, competenze e profes- sostenibile e competitivo. Nuove reti (tra aziende dello stesso settore) o verticali al lavoro. In tempi recenti, però, il si- sionalità, cultura dei distretti industria- di impresa, internazionalizzazione e (di filiera), in modo da far acquisire maggiore stema manifatturiero locale è andato li – sono ancora considerati dei punti miglioramento del profilo qualitati- massa critica, forza di mercato e potere in crisi e la locomotiva del Nord Est – contrattuale. Nel 2010, per incentivare di forza su cui far leva per riprendere a vo di processi e prodotti sono le tre crescere, ma c’è la consapevolezza che come è stata definita da molti analisti ulteriormente questa forma di «alleanza», linee guida che stanno orientando il è stato introdotto, per le imprese che debbano essere rivisitati. Così, se da – ha perso competitività nel più ampio modello produttivo veneto. Per quan- aderiscono a un contratto di rete, un una parte le imprese che si internazio- mercato globalizzato. La recessione ha to riguarda il primo aspetto, si registra regime di sospensione di imposta per gli utili accantonati e destinati agli investimenti nalizzano continuano a trascinare con colto il Veneto in una fase di passaggio indicati nel programma di alleanza. sé le aziende subfornitrici, dall’altra e di trasformazione, imponendo una 1  Su questo argomento, L’innovatore della 3  Dati dell’Osservatorio sulle reti di impresa le relazioni di filiera si formalizzano e profonda riorganizzazione del sistema porta accanto, a cura di Monica Plechero e di Intesa Sanpaolo, basati su un’indagine verticalizzano, con imprese leader che imprenditoriale per rispondere alle Enzo Rullani, Unindustria Treviso, 2010. condotta fra aprile e giugno 2012.8 9
  5. 5. Graduatoria regionale per numero di imprese che hanno investito o hanno programmato di investire tra il 2009 assumono un ruolo sempre più impor- 33.900 imprese, che rappresentano e il 2012 in prodotti e tecnologie green tante. C’è poi il tema della qualità: per quasi il 10% di tutte le aziende che han- Valori assoluti, composizione e incidenze percentuali ritrovare competività, l’industria vene- no investito nel green in Italia (solo la ta sta puntando sempre di più su pro- Lombardia con il 19,3% ha contribuito Imprese che investono Incidenza % sul duzioni ad alto valore aggiunto, in cui di più), nonché il 24% del totale regio- Num. d’ordine Regioni e ripartizioni Composizione % nel green (v.a.)* totale del territorio la componente immateriale, fatta di nale (v. tabella a fronte). innovazione a tutto tondo, assume un Un dato, questo, estremamente rile- 1 Lombardia 69.150 19,3 25,0 ruolo determinante. In questo ambito vante, che si attesta al di sopra della 2 Veneto 33.900 9,5 24,0 si colloca il tema della sostenibilità media nazionale (23,6%) grazie soprat- 3 Lazio 33.030 9,2 24,5 ambientale: l’innovazione tecnologica tutto all’orientamento “verde” delle 4 Emilia-Romagna 29.170 8,2 23,4 legata ai temi dell’ambiente, infatti, province di Vicenza, Belluno, Treviso 5 Campania 26.310 7,4 23,2 appare sempre più come una scom- e Padova, dove le imprese che hanno 6 Piemonte 24.300 6,8 21,4 messa ragionevole per un’imprendito- investito nel green sono state tra il 24% 7 Toscana 23.180 6,5 21,6 ria matura come quella veneta. ed il 26% dei rispettivi totali provinciali; 8 Puglia 22.450 6,3 22,6 La crisi economica sta accelerando v. sotto, Figura 1). 9 Sicilia 21.180 5,9 23,5 questo inevitabile processo di rinnova- Per quanto invece riguarda la finalità 10 Marche 10.430 2,0 22,6 mento: come già accennato, molte degli investimenti green, la riduzione 11 Liguria 10.140 2,8 24,6 piccole-medie imprese venete stanno dei consumi energetici rappresenti il 12 Trentino-A.A. 9.000 2,5 20,4 riposizionandosi sui mercati puntando principale obiettivo degli investimen- anche sull’eco-compatibilità, allo sco- ti verdi per circa 6 imprese venete 13 Abruzzo 8.910 2,5 24,5 po di innalzare il profilo qualitativo dei su 105. A livello territoriale e rispetto 14 Sardegna 8.800 2,5 25,3 processi e dei prodotti aziendali e con- alla media regionale, se le imprese di 15 Calabria 8.210 2,3 26,1 quistare così nuovi mercati. Una ten- Belluno e di Venezia spiccano per una 16 Friuli-V.G. 7.500 2,1 23,2 denza, questa, ben dimostrata dai dati maggiore propensione a investire nel- 17 Umbria 6.690 1,9 27,6 sugli investimenti verdi. In Veneto, la riduzione dei consumi (il 68% delle 18 Basilicata 2.720 0,8 22,5 nell’ultimo quadriennio, quasi un’im- imprese che investono nel green, tra i 19 Molise 1.750 0,5 23,9 presa industriale e terziaria (con alme- valori più elevati fra tutte le province 20 Valle d’Aosta 970 0,3 23,2 no un dipendente) su quattro ha inve- stito in tecnologie green a maggior Nord-Ovest 78.780 22,0 23,9 realizzato da Unioncamere e dal Ministero risparmio energetico e/o a minor im- Nord-Est 102.290 28,6 23,7 del Lavoro. Per l’analisi completa dei dati patto ambientale4: si tratta di circa cfr. Unioncamere, Fondazione Symbola, Centro 74.440 20,8 23,4 GreenItaly. Rapporto 2012. Sud Isole 102.270 28,6 23,6 5  Un dato, questo, verosimilmente spiegabile ITALIA 357.780 100,0 23,6 4  I dati sono tratti dall’indagine condotta dal fatto che gli input costituiscano il primo su un campione di 100mila imprese private anello della catena dell’attività economica, dell’industria e dei servizi con almeno un con effetti moltiplicativi a cascata sulle fasi * Imprese con almeno un dipendente dell’industria e dei servizi che hanno investito tra il 2009 e il 2012 in prodotti e dipendente intervistate nell’ambito del successive della creazione del valore, così tecnologie a maggior risparmio energetico e/o minor impatto ambientale. Valori assoluti arrotondati alle decine. Sistema Informativo Excelsior, progetto come sulla stessa redditività aziendale. Fonte: Rapporto GreenItaly 2012 - Unioncamere, Fondazione Symbola10 11
  6. 6. Figura 1 Figura 2Incidenza percentuale delle imprese che hanno investito o hanno programmato di investire tra il 2009 e il 2012 in Distribuzione percentuale delle imprese che hanno investito tra il 2009 e il 2012 in prodotti e tecnologieprodotti e tecnologie green* sul totale, nelle province del Veneto green* per finalità degli investimenti realizzati, nelle province del Veneto Verona 21% 13% 66% Verona 22,1 Vicenza 21% 14% 65% Vicenza 24,3 Belluno 20% 12% 68% Belluno 26,5 Treviso 22% 15% 63% Treviso 26,4 Venezia 19% 14% 68% Venezia 22,8 Padova 25,1 Padova 19% 15% 66% Rovigo 20,1 Rovigo 20% 14% 67% VENETO 24 VENETO 20% 14% 66% NORD EST 23,7 NORD EST 20% 13% 67% ITALIA 23,6 ITALIA 20% 12% 68%* Imprese con almeno un dipendente dell’industria e dei servizi che hanno investito tra il 2009 e il 2012 o hanno programmato di Processo produttivo Prodotto/servizio Riduzione consumiinvestire nel 2012 in prodotti e tecnologie a maggior risparmio energetico e/o minor impatto ambientale.Fonte: Rapporto GreenItaly 2012 - Unioncamere, Fondazione Symbola * Imprese con almeno un dipendente dell’industria e dei servizi che hanno investito tra il 2009 e il 2012 in prodotti e tecnologie a maggior risparmio energetico e/o minor impatto ambientale Fonte: Rapporto GreenItaly 2012 - Unioncamere, Fondazione Symbola italiane), quelle di Treviso e di Padova numerosi, mentre manca, a monte, puntano di più sul prodotto (circa 15% una vera e propria politica industriale vincolo e freno allo sviluppo dell’im- platea industriale meno numerosa, ma delle imprese, anche in questo caso tra regionale che promuova un modello presa, venga riconosciuto come fatto- più moderna, consolidata e produttiva, i livelli più elevati in Italia) e sul proces- di sviluppo orientato alla sostenibilità re fondamentale per la crescita e per posizionata su un livello di mercato a so (v. Figura 2, a fronte). ambientale. Anche in questo caso si l’innalzamento della qualità della vita. maggiore valore aggiunto e rivolta a È certamente vero che i comporta- tratta di incoraggiare un cambiamento Nonostante questo, come visto, il si- territori nuovi. menti virtuosi sopra descritti riguar- di prospettiva - culturale ancor prima stema di PMI veneto si sta muovendo: dino ancora singoli casi, anche se che economico – in cui l’ambiente, da il mutamento in corso consegnerà una 12 13
  7. 7. Capitale Umano MANIFATTURIERO La riconversione green del sistema ma- e occupa il 40% degli addetti locali6. nifatturiero veneto vede in prima linea Dopo la crisi economica – che ha visto alcuni distretti produttivi - un dato nel 2009 un crollo del 30% dell’export che non dovrebbe stupire conside- – e gli scandali legati soprattutto all’e- rando che il Veneto è la regione con il vasione fiscale, il comparto ha deciso maggior numero di distretti - che dalla di seguire con determinazione una strada più responsabile dal punto di classica fase del semplice disinquina- vista etico e ambientale, coinvolgendo mento end of pipe stanno progressi- anche la meccanica, la meccatronica vamente passando all’utilizzo di nuove e la lavorazione del marmo. Il risulta- tecnologie a minore impatto su tutto to è l’iniziativa Da Valle del Chiampo il ciclo produttivo. Questo risultato è a green valley, promossa dalle asso- stato possibile grazie all’affermarsi di ciazioni di categoria e dalla Camera di una nuova prospettiva: non più setto- Commercio di Vicenza con lo scopo di riale o riferita ai soli impatti finali, ma rilanciare in chiave green le imprese capace di integrare territorio e produ- locali. Nella Valle del Chiampo, infat- zione, comprendendo tutte le fasi del ti, esistono risorse e opportunità da processo produttivo, dalle risorse pri- marie alle emissioni finali, prodotti in- 6  La zona delimitata da Arzignano–Valle del Chiampo e Montebello rappresenta l’enclave clusi. Un caso esemplificativo di questa della concia delle pelli nel vicentino, ma il tendenza è il Distretto vicentino della distretto si estende su un’area di 130 kmq Concia, primo polo conciario italiano che comprende circa 20 comuni. Il cluster lavora il 48% della produzione mondiale di e tra i più rilevanti al mondo, che re- pelle per divani, il 25% di pelle per calzature alizza il 50% della produzione italiana e il 12% dei sedili in pelle per auto.14 15
  8. 8. nel 2005. È così che, negli ultimi dieci concerie, negli ultimi 15 anni la qualità anni, la quantità di cromo (la princi- dell’aria è migliorata, grazie ad una co- pale sostanza conciante) nell’acqua si stante riduzione dei composti organici è dimezzata, arrivando ad essere ben volatili, che derivano dai solventi della 10 volte al di sotto dei limiti di legge, concia, il cui consumo è passato dalle mentre quella di cloruri e solfati, utiliz- 18.500 tonnellate del 1996 alle 6.700 zati per conservare le pelli, si è ridotta di oggi11. Un risultato, questo, possi- di un terzo8. Risultati, questi, dovuti al bile grazie alla sostituzione, nella fase minor uso di inquinanti in fabbrica e al di rifinizione, dei prodotti a spruzzo miglioramento degli impianti di depu- a base di solvente con equivalenti a valorizzare: la presenza di un tessuto gestione ambientale, con una serie di razione9. Per quanto riguarda le emis- base acquosa. Ed è così che oggi, nel economico-imprenditoriale vivace e iniziative che hanno coinvolto sia le im- sioni in atmosfera10 generate dalle distretto di Arzignano, si utilizzano 45 articolato, una cultura artigiana atti- prese sia le istituzioni dell’area. Motore grammi di solvente per ogni mq di pel- va, dinamica, flessibile, competenze di questo processo è l’Agenzia Giada: 8  Dati Agenzia Giada le conciata, contro i 150 fissati dalla diffuse. Fra gli obiettivi del progetto ci nata come progetto e poi trasformata 9  Nel caso del cromo, in particolare, si è normativa europea12. Per ridurre inve- sono: la nascita di una filiera green ad in ufficio distrettuale per l’ambiente, proceduto al perfezionamento degli impianti ce le emissioni dell’idrogeno solforato, alto contenuto tecnologico nel campo di filtraggio e all’utilizzo di concianti ad alto utilizzato per depilare le pelli e respon- questa struttura ha dimostrano, nei esaurimento che garantiscono gli stessi delle energie rinnovabili, lo sviluppo suoi 11 anni di attività, che qualità am- risultati di quelli tradizionali con dosaggi sabile del cattivo odore, si è proceduto della ricerca di frontiera nel settore bientale e sviluppo economico posso- minori. Con questa tecnica, gli agenti a realizzare la copertura delle vasche della biotecnologie e dei sottoprodotti no crescere insieme, diventando una concianti sono modificati per migliorare di omogeneizzazione degli impianti di della concia, l’organizzazione di mani- l’assorbimento fino al 90%: se nella concia depurazione, mentre, grazie ad un ap- delle più interessanti best practice di convenzionale vengono rilasciati nei bagni festazioni fieristiche per dare al setto- gestione ambientale di area a livello esausti 2-5 kg di sali di cromo per ogni posito forno convertitore, l’idrogeno re della concia e a quello delle energie europeo. Sotto la supervisione dell’a- tonnellata di pelli grezze bovine, con la solforato aspirato viene trasformato il rinnovabili una vetrina qualificata sul genzia, il distretto ha investito in diver- concia al cromo ad alto esaurimento si arriva mercato internazionale7. In realtà, l’im- a 0,05-0,1 kg. Per ridurre i livelli di cloruro e i se iniziative finalizzate a ridurre l’im- solfato negli scarichi idrici, le aziende stanno pegno per l’ambiente del distretto par- adottando una serie di accorgimenti quali: patto ambientale del proprio processo te da lontano: negli ultimi venti anni, l’utilizzo, assieme al sale, di alcuni bioacidi; produttivo, soprattutto in relazione a il cluster vicentino si è distinto per la l’introduzione di sistemi di conservazione quelle fasi che presentano le maggio- alternativi, come la refrigerazione o rifinizione a spruzzo delle pelli; le polveri, promozione di strumenti innovativi di ri criticità, ossia gestione delle acque, l’essiccazione ad aria; la diffusione della sostanze prodotte in alcune operazioni emissioni in atmosfera e produzione tecnica del dissalaggio (per via meccanica) meccaniche quali rasatura e smerigliatura a secco, in cui il sale viene eliminato dalla e, in minor parte, anche durante la 7  Il progetto include anche percorsi di rifiuti. Per quanto riguarda il primo superficie delle pelli prima di rinverdirle rifinizione a spruzzo; l’idrogeno solforato formativi per gli imprenditori, la aspetto, le aziende sono impegnate e quindi senza l’utilizzo di acqua, per poi che è responsabile del cattivo odore. riqualificazione tecnico-professionale degli nel ridurre il livello di inquinanti negli essere recuperato e utilizzato come antigelo Queste sostanze sono convogliate a specifici operatori e interventi per dotare l’area di sulle strade. dispositivi di abbattimento/aspirazione, scarichi idrici, secondo quanto pre- infrastrutture per la connettività broadband, 10  I principali parametri che influiscono sulla garantendo il rispetto dei limiti di legge. favorendo l’accesso delle imprese ai servizi visto dall’Accordo di Programma con qualità dell’aria sono: i Composti Organici 11  Dati Agenzia Giada di telecomunicazione più avanzati. il Ministero dell’Ambiente stipulato Volatili (COV), sostanze emesse durante la 12  Ibidem16 17
  9. 9. zolfo e riutilizzato nel settore agricolo riducendo così l’impatto ambientale e Tre aziende del distretto hanno già ot- e nell’industria chimica13. tutte le problematiche legate alla sua tenuto la dichiarazione. Risultati positivi si registrano anche collocazione a valle della produzione. Un altro distretto che si sta distin- sul fronte dei rifiuti prodotti14 dal di- In questo ambito si colloca Ilsa SPA, guendo è quello del Condizionamento stretto, il cui 60% viene riciclato15 in impresa di Arzignano che dagli scarti e della Refrigerazione Industriale, altre filiere produttive. Un esempio è della lavorazione della concia riesce a Refricold, settore in cui il Veneto de- il carniccio, residuo animale prodotto produrre fertilizzanti e concimi biolo- tiene una leadership a livello continen- durante la fase della scarnatura, che, gici, valorizzando così rifiuti altrimenti tale: 150 aziende, altamente specia- attraverso un particolare processo, destinati alla discarica. L’anno scorso lizzate e fortemente orientate verso i può essere trasformato in prodotti de- l’azienda ha processato 50 mila ton- mercati esteri, con una capacità pro- stinati a vari mercati, quali, per esem- nellate di materiale e il 35% del suo duttiva che sfiora il 60% di quella to- pio, quello dei saponi, della depura- fatturato deriva dalla trasformazione tale europea. All’interno del cluster, il zione e dell’agricoltura. Il recupero di dei residui della lavorazione delle pel- tema della compatibilità ambientale questo scarto è di vitale importanza li. Il distretto vicentino sta investendo si è trasformato, a poco a poco, da per il settore conciario, in quanto si eli- anche sulla certificazione di prodotto. problema ad opportunità, diventando mina il problema del suo smaltimento, L’Agenzia Giada ha creato uno standard un elemento di forza delle aziende sul per la dichiarazione ambientale delle mercato e garantendo il loro adegua- pelli bovine finite (EPD, environmental mento a tutta una serie di requisiti 13  Si tratta di un progetto da oltre 10 milioni product declaration), riconosciuto a li- di legge stabiliti a livello europeo ed climatizzazione (fino al 25-30% di ener- di euro finanziato dalla regione Veneto e vello mondiale. Si tratta di un marchio internazionale. Per quanto riguarda gia), un’ottimizzazione delle prestazio- dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito internazionale di qualità ecologica che dell’Accordo quadro siglato a dicembre l’innovazione di prodotto, si sta inve- ni operative delle macchine e un minor 2005. consente di identificare i prodotti e i stendo molto sull’efficienza energe- impatto ambientale legato alla ridu- 14  Solo il 20-25% della materia prima in servizi migliori dal punto di vista am- tica: risparmio, gestione ottimizzata e zione delle emissioni inquinanti. Oltre entrata, utilizzata per realizzare le pelli, bientale, che possono così diversificar- comfort sono i tre pilastri del modus che per la climatizzazione, il progetto diventa un prodotto finito. Il resto, pari al 75- si dai concorrenti presenti sul mercato. 80%, insieme ai prodotti chimici impiegati, operandi del distretto, come dimo- ha previsto lo sviluppo di componenti diventa scarto. Il processo di lavorazione Con l’EPD un produttore può comuni- strano alcuni progetti realizzati. Uno di per impianti di refrigerazione: si trat- della pelle produce rifiuti di diversa natura care l’effettivo impatto ambientale del questi è Sviluppo e implementazione di ta di sistemi compatti che, grazie alle a seconda della fase di produzione da cui prodotto nel suo intero ciclo di vita16. sistemi basati sull’utilizzo di tecnologie ridotte dimensioni e alla capacità di provengono: i sottoprodotti di origine animale (carniccio, peli, rasature, cascami innovative per il risparmio energetico17, funzionare con una quantità inferiore e ritagli) rappresentano oltre il 48,4% che ha raggiunto i seguenti risultati: di refrigerante, consentono di rispar- del totale, a cui si aggiungono i fanghi di 16  Per ogni singola certificazione vengono una maggiore efficienza dei sistemi di depurazione (il 21,7% circa del totale) e presi in considerazione i principali aspetti miare fino al 15% di fluido frigorigeno i liquidi di concia (il 20,9%). Il recupero e il ambientali come la qualità dell’acqua e e circa il 20% di energia. Altro proget- riutilizzo dei rifiuti prodotti dall’industria dell’aria, la protezione dei suoli, la riduzione 17  Il progetto, realizzato nel 2008, è costato to interessante è quello relativo alla conciaria sono subordinati all’applicazione dei rifiuti, il risparmio energetico, la gestione 1,6 milioni di euro (in parte finanziato dalla sostituzione del fluido refrigerante di procedure di raccolta e stoccaggio delle risorse naturali, la protezione della Regione Veneto) ed è stato realizzato in differenziati che ne evitano la miscelazione. fascia di ozono, la sicurezza ambientale e stretta collaborazione con l’Università di con fluidi naturali, quali la CO₂ e so- 15  Dati Agenzia Giada l’impatto di biodiversità. Padova. prattutto l’ammoniaca, considerata18 19
  10. 10. uno dei refrigeranti migliori in assolu- ha deciso recentemente di investire raggruppa ben 411 aziende, con un tive. Il centro, che si avvarrà della col- to, in grado di garantire un risparmio nell’energia pulita, con una nuova una fatturato di sei miliardi di euro circa e laborazione dell’Università di Vicenza, di circa il 20%, anche se il suo pieno gamma di tecnologie che comprende 33mila addetti. Il rapporto con il clien- lavorerà su due principali filoni: green utilizzo, a livello industriale, presenta pannelli solari, pompe di calore geo- te e la necessità di competere a livello energy e smart city. Fra le imprese ancora alcune problematicità18. Per termiche, caldaie a biomasse, coge- globale spingono le imprese del com- più innovative di questo distretto c’è quel che riguarda invece l’innovazione neratori. Una scelta, questa, che sta parto ad una innovazione continua. In la Marelli Motori di Arzignano, fra i di processo, Refricold lavora molto per pagando in termini di risultati: circa il particolare, la crescente domanda di cinque maggiori produttori mondia- diffondere un nuovo approccio di pro- 20% del totale dei ricavi del gruppo è sostenibilità offre grande spazio alle li di macchine elettriche rotanti gra- gettazione integrata, basato sui prin- oggi legato al business delle energie tecnologie in grado di limitare il consu- zie a una strategia fondata su qualità cipi di architettura sostenibile. Non a rinnovabili. Altro nome importante mo di risorse, energetiche e materiali. dei prodotti, capacità di innovazione, caso i tecnici delle aziende aderenti è quello di Climaveneta, azienda del Proprio per questo il Metadistretto, orientamento verso il cliente e spinta, al distretto lavorano fianco a fianco Gruppo De Longhi, da tempo impegna- da tempo, punta sull’innovazione di sempre più decisa, verso l’internazio- con i progettisti di edifici, affiancan- ta nel miglioramento della sostenibilità processo - con interventi finalizzati a nalizzazione. L’azienda ha puntato su doli nella scelta dei materiali e delle ambientale dei propri prodotti, come razionalizzare le linee produttive e a ri- una linea di motori ad alta efficienza caratteristiche tecniche dei fabbrica- dimostra Prana, la gamma di pompe durre gli sprechi20 – e di prodotto, con energetica, in anticipo su quanto sta- ti. Frutto di questa collaborazione è il di calore ad alta efficienza che, sfrut- l’introduzione di tecnologie orientate bilito dalla recente Direttiva Europea, Supermercato di Classe A, per il quale tando l’energia termica direttamente all’efficienza energetica. Fra i prossi- e ha investito sulla riduzione degli im- è stato sviluppato un innovativo im- disponibile in natura (come aria, ac- patti ambientali dei processi produtti- mi obiettivi c’è anche la creazione, a pianto di refrigerazione commerciale, qua e geotermia), assicurano rendi- vi. Grazie alle certificazioni del Sistema Vicenza, di un Polo Nazionale per la ottenuto grazie ad un miglioramento menti e vantaggi economici impensa- di Qualità (Iso 9001) e di gestione am- Meccatronica che funzionerà da incu- tecnologico delle macchine e una otti- bili per gli impianti tradizionali. Inoltre, bientale (Iso 14000), Marelli ha per- batore per nuove imprese interessate mizzazione dei consumi elettrici. i modelli Climaveneta richiedono poca all’industrializzazione di idee innova- seguito una riduzione dei materiali di Fra i leader del settore, un posto di manutenzione, grazie a una progetta- scarto, dei consumi energetici e una rilievo è occupato dal Gruppo Riello. zione che privilegia la semplificazio- realizzare prodotti ed impianti intelligenti. In maggiore efficienza produttiva. L’azienda, che da ottant’anni produ- ne dell’impianto: si riducono gli spazi particolare, in Veneto, il settore comprende Altro esempio è la vicentina Salvagnini, ce impianti per la climatizzazione, tecnici, si semplifica la circuitazione alcune attività quali la fabbricazione di leader mondiale nella produzione di idronica, si rende molto più razionale il motori, generatori e trasformatori elettrici, la fabbricazione di apparecchiature per macchine ad alta efficienza per la la- controllo delle macchine. 18  L’incompatibilità dell’ammoniaca con il controllo dei processi industriali, la vorazione della lamiera. Uno dei suoi Nel settore della meccanica, merita il rame o con alcuni materiali plastici fabbricazione di macchine utensili, la prodotti di punta, la macchina S4X, è largamente usati nella fabbricazione di essere menzionato il Metadistretto fabbricazione di pompe e compressori, la ora dotata di un sistema idraulico com- delle macchine refrigeranti rende della Meccatronica e delle Tecnologie fabbricazione di macchine per la lavorazione impossibile la riconversione degli impianti di prodotti alimentari, per la lavorazione pletamente riprogettato ed ottimizza- Meccaniche Innovative19 che esistenti. In secondo luogo, l’applicazione tessile, del legno, per l’industria delle pelli, la to che assicura una riduzione dei con- dell’ammoniaca in impianti di piccole fabbricazione di robot industriali, di antenne sumi superiore al 30%. La dimensione dimensioni (sotto i 400 KW) ha un costo 19  La meccatronica rappresenta una fase e accessori. del refrigeratore, che utilizza gas eco- ancora molto elevato e attualmente non del processo evolutivo della meccanica 20  Il distretto ha promosso, presso le aziende si può parlare di componenti ottimizzati che incorpora le tecnologie informatiche, aderenti, l’utilizzo del Lean Production logico, è stata sensibilmente ridotta; disponibili su larga scala. elettroniche e oggi anche i nuovi materiali per System. l’assorbimento di energia è diminuito,20 21
  11. 11. grazie all’utilizzo di motori ad alta ef- promozione commerciale per mercati delle superfici, con l’effetto di ridur- nuove possibili applicazioni per l’uti- ficienza, mentre il consumo di olio è di fascia alta. L’approvvigionamento re del 99,9% il proliferare dei batteri. lizzo del legno. In due anni sono stati contenuto grazie all’inserimento di delle materie prime, il controllo dei Questo sistema, che ha conferito a così avviati circa 15 progetti (alcuni già valvole digitali all’interno del gruppo fabbisogni energetici lungo tutta la fi- Ecocompatta, disegnata per Veneta conclusi, molti in via di realizzazione, cesoia che lo azionano solo quando liera, l’adozione di processi e sostanze Cucine da Paolo Rizzatto, lo status di altri in fase di call) incentrati su nuo- necessario. Grazie a un recente ed che limitino - o eliminino - emissioni prima cucina antibatterica immessa sul vi percorsi di design, individuazione di importante investimento, l’azienda ha nocive nell’ambiente, l’adozione di mercato, si estende oggi alla maggior processi ecocompatibili e trattamenti sostituito la verniciatura a diluente con nuovi percorsi di design e il controllo parte dei modelli in catalogo, quale innovativi dei materiali lignei. Uno di quella ad acqua per eliminare solventi dei rifiuti sono elementi fondamentali parte integrante degli elementi che si questi è il progetto novo legno, un ma- organici e coloranti contenenti metalli per la creazione di mobili a elevato va- trovano maggiormente a contatto con teriale composto da cellulosa e lignina pesanti.La filiera Legno-Arredo è uno lore funzionale e simbolico. Proprio per le sostanze alimentari. in grado di adattarsi all’uso in ambienti dei comparti manifatturieri più dif- questo motivo, FederLegno-Arredo ha Un altro caso degno di nota è quello acquatici e ad elevata umidità, grazie fusi sul territorio regionale, con oltre sostenuto il settore nell’adozione di un della vicentina Sbabo Cucine che ha alla presenza sulla sua superficie di 12.000 aziende che occupano più di sistema di gestione ambientale: non a realizzato un prototipo di cucina, di- batteri e funghi che limitano l’aggres- 70.000 addetti21 e una serie di distretti caso, sono ben 47 le imprese venete segnata dal designer Alessio Passan, sione degli agenti deterioranti. In pra- industriali dedicati: quello della Bassa che hanno conseguito la certificazione in paperstone, un materiale compo- tica, si tratta di una sostanza che con- Padana e Bassanese per i mobili clas- ISO 14001. Fra i protagonisti di questa sto da fibre riciclate e resine non de- ferisce al legno una resistenza simile sici, in stile e d’arte; quello di Treviso riconversione verde c’è un nome stori- rivanti dal petrolio a base di acqua e a quella delle materie plastiche e che, – Pordenone per il mobile moderno, ai co dell’arredamento, quello di Veneta oli ottenuti dai gusci degli anacardi. una volta commercializzata, potrebbe quali possiamo idealmente aggiungere Cucine che ha adottato una filosofia Questa sostanza è durissima, assorbe Manzano (UD) per la sedia, tanto da produttiva inspirata al green thinking: lo 0,84%, quindi è lavabile e resistente configurare un sistema Triveneto del le strutture che compongono le cuci- al calore fino a una temperatura di 180 legno-arredo22. Anche qui, però, è sof- ne sono agglomerati al 100% di legno gradi. Per la colorazione del prodotto fiato il vento della crisi. Per rilanciare riciclato, mentre in anticipo sui tempi, si sono scelti esclusivamente processi la competitività, si è puntato sull’inno- è stato adottato un sistema di vernicia- non inquinanti. L’ICE – Istituto per il vazione e la ricerca, con particolare at- tura ad acqua che, mantenendo un’ec- Commercio Estero - e il Metadistretto tenzione all’individuazione di soluzioni cellente resa, riduce drasticamente le Veneto dei beni Culturali e Ambientali eco-compatibili. La riduzione degli im- emissioni tossiche. Esempio di questo hanno promosso il progetto FLAA, per patti ambientali legati alla produzione approccio è Ecocompatta, realizza- rilanciare la competitività della Filiera di mobili rappresenta un elemento di ta in laminato antibatterico a base di Legno Alto Adriatica. Il primo passo è ioni d’argento e verniciata ad acqua. Il stata la costituzione, all’interno del 21  Dati dell’Osservatorio dei Distretti Italiani. tutto grazie al marchio BBS® Bacteria Metadistretto, di un gruppo europeo 22  Il comparto, fortemente radicato nel BlockerSilverguard, creato dall’azienda di esperti del legno (WEEG), composto territorio e formato quasi esclusivamente per identificare il trattamento anti- da docenti universitari, tecnici specia- da PMI, detiene una leadership nell’export, totalizzando circa il 40% del totale delle batterico a base di ioni d’argento a cui lizzati e cultori della materia, a cui è esportazioni nazionali di settore. sono sottoposti i laminati e le vernici stato affidato il compito di individuare22 23
  12. 12. aprire nuovi e interessanti scenari di ricerca innovativa e assolutamente Cartiere SACI S.p.A., specializzata nel mercato. Una prima sperimentazione green-oriented. Per incollare il legno settore ecologico della carta riciclata. c’è già stata a Venezia, dove i pontili di si usano di solito colle e adesivi, cioè Fondata nel 1959, l’azienda produce alcuni vaporetti di linea sono stati rea- solventi e composti organici volatili carte da imballo per uso industriale lizzati con questo materiale. I vantaggi che sono inquinanti. Questa tecno- da materie prime al 100% riciclate. sono molteplici: riduzione dei costi in- logia, invece, si basa su un sistema di Recuperare fibra di scarto significa non dustriali, benefici ambientali, aumento incollaggio che utilizza il cosiddetto riempire le discariche e non abbattere della durabilità. In fase di industrializ- plasma atmosferico per unire diverse foreste. Per quanto riguarda il proces- zazione è il progetto sui nano-impre- parti lignee tra loro o con altri tipi di so produttivo, l’azienda ha attivato gnanti che ha portato alla realizzazione materiale. La superficie del legno viene un impianto di depurazione biologica di una pellicola nano-strutturata, ossia attivata attraverso una sorta di scarica delle acque di lavorazione. Altro caso super sottile, in grado di migliorare le elettrica controllata, permettendo l’in- è quello di Burgo Group che destina il prestazioni chimico-fisiche del legno collaggio grazie all’aria ionizzata che 13% circa degli investimenti a progetti (durezza superficiale, elasticità, ade- diventa conduttrice. di ricerca con forte valenza ambienta- sione, resistenza all’abrasione) e ritar- Anche l’industria cartaria veneta è im- le. Per quanto riguarda le materie pri- darne il deterioramento. L’applicazione pegnata in un percorso di riconversio- me, l’utilizzo di legno proveniente da ne ecosostenibile della propria filiera foreste certificate per la fabbricazio- di questa tecnologia consentirà alle produttiva. In questi anni, grazie anche ne di cellulose e pastalegno è in con- aziende di ridurre i costi di produzione all’adozione di sistemi volontari di ge- tinuo aumento, con una percentuale di carta riciclata, attraverso l’impiego e quelli energetici. In corso di realizza- stione ambientale, molte imprese del che oggi è del 60% circa. Sul fronte dei delle componenti fibrose derivate dal- zione è anche Ecodesign, un progetto comparto hanno migliorato le proprie processi produttivi, al primato di auto- la carta di recupero, è in aumento25. che ha l’obiettivo di promuovere, nella sufficienza energetica, si aggiungono Sul fronte della logistica, l’azienda ha filiera del mobile veneto, un model- prestazioni, ottenendo risultati positivi la razionalizzazione dei consumi, la ri- puntato su un sistema di distribuzione lo produttivo orientato al Life Cycle su diversi fronti: non è un caso, quindi, duzione dei combustibili e soprattutto multimodale che tende a ridurre l’in- Assessment23 – LCA, mettendo insieme che in Veneto siano circa 26 le aziende il potenziamento dello sfruttamento quinamento del trasporto su gomma. produttori di materie prime, aziende, cartarie che hanno conseguito la cer- di energia cogenerativa, con impianti designer, istituti di ricerca. tificazione Iso 14001. Questa nuova di nuova costruzione che vanno nel- A settembre 2011 è invece partita la sensibilità ambientale è dovuta sia a la direzione di una sempre maggiore raccolta di adesioni per il progetto considerazioni di carattere economico efficienza combinata24. La produzione del plasma atmosferico, frutto di una (ad esempio, per quanto concerne la materia prima, è più conveniente recu- 23  La rilevanza di tale tecnica risiede perare la carta da macero che compra- 24  Il sistema energetico integrato della Burgo principalmente nel suo approccio innovativo, re fibra vergine); sia ad una maggiore permette un doppio scambio che moltiplica produzione di energia viene poi riutilizzato che consiste nel valutare l’impatto attenzione del mercato verso i prodot- il rendimento: i residui della produzione per la fase di asciugamento della carta. ambientale del prodotto lungo il suo intero cartaria e i fanghi prodotti dagli impianti 25  Nello stabilimento di Mantova, dedicato ti green. ciclo di vita, dall’approvvigionamento delle di depurazione delle acque reflue vengono alla produzione di carta per quotidiani, la materie prime al riciclaggio e alla dismissione Diverse sono le esperienze eccellen- utilizzati per la produzione di energia; percentuale di utilizzo di carta riciclata è oggi finale. ti in questo campo. Una di queste è parallelamente, il vapore impiegato per la del 100%.24 25
  13. 13. BIOEDILIZIA Nonostante l’edilizia stia vivendo, a Lombardia e Emilia Romagna con, ri- livello nazionale, una fase di decele- spettivamente, 227 e 221 amministra- razione, in Veneto appare in buona zioni locali che hanno adottato un pia- salute: il settore contribuisce per il no per l’edilizia sostenibile29. Inoltre, il 6,1% alla ricchezza regionale e ha mag- settore primeggia anche per il numero giori potenzialità di sviluppo rispetto di siti produttivi che posseggono una ad altre regioni26. Qui il mercato im- certificazione di qualità30. Lo sviluppo mobiliare si sta orientando verso una della bioedilizia veneta è riconducibile maggiore compatibilità ambientale, ad una serie di fattori: una spinta pro- adottando le più moderne tecniche veniente dalla domanda, perché i ma- della bioedilizia. Lo dimostrano alcuni teriali bio-edili sono, a parità di prezzo, dati. il Veneto è terzo in Italia per nu- a maggiore resa di quelli tradizionali se mero di ristrutturazioni edilizie avvia- non addirittura più economici; l’atteg- te, con le sue 512.283 dichiarazioni di giamento delle amministrazioni comu- inizio attività nei primi quattro mesi nali, che sempre più adottano politiche del 201127. La regione inoltre è ai primi che favoriscono la realizzazione di case posti, a livello nazionale, per numero di in bioedilizia; la presenza di un tessuto comuni che si sono dotati di una nor- imprenditoriale diffuso che ha iniziato mativa orientata al risparmio energeti- a costruire in modo nuovo, tracciando co: ben 8728. Meglio hanno fatto solo così la via per la ripresa del compar- to. In un territorio saturo come quello 26  Elaborazione Regione Veneto – Direzione Sistema Statistico Regionale. energetico) 2012, redatto da Legambiente e 27  Dati Fondazione Impresa, indice green Cresme. Design economy. 29  Ibidem 28  Dati rapporto ONRE (Osservatorio 30  Elaborazione Regione Veneto – Direzione nazionale regolamenti edilizi per il risparmio Sistema Statistico Regionale su dati Accredia.26 27
  14. 14. veneto, infatti, la riqualificazione del imprenditori del settore che stanno economia di settore che, contraria- effettuati da alcune aziende partner patrimonio esistente secondo i criteri rinnovando il modo di costruire con mente a quanto avviene per le nuove del progetto su edifici rurali o storici. dell’edilizia sostenibile e del risparmio una diversa attenzione ai materiali, costruzioni, non dissipa territorio e ri- Ci sono poi diversi casi di aziende energetico costituisce un grande mer- alla qualità e al risparmio energetico. duce il ricorso a nuove materie prime. innovative. Una è Favero&Milan cato e una grande opportunità per gli Altre iniziative significative messe in Si è costituita così una task-force coor- Ingegneria che da più di vent’anni si operatori. Ed è così che nel settembre campo dal Metadistretto sono la Borsa occupa di progettazione di opere civili, dinata dal Metadistretto e costituita 2003 è stato istituito il Metadistretto della Bioedilizia, giunta quest’anno alla commerciali, industriali con attenzione dalla Direzione Regionale del Ministero regionale della Bioedilizia: allora vi sua 5ª edizione, ed Ecomake, prima ai temi ambientali. Tra gli ultimi pro- aderivano 133 imprese e 1200 addet- mostra-convegno internazionale dedi- dei Beni Culturali, da Confartigianato, getti realizzati, la parte strutturale del ti; oggi, invece, ne fanno parte oltre cata ai temi della sostenibilità ambien- dall’Università di Padova, dagli atenei Centro di Ricerca Gel (Green Energy 450 imprese - tra studi professionali, tale nel settore delle costruzioni. Oggi, Cà Foscari e Iuav di Venezia, dal Cnr e Laboratory) - centro di ricerca e labo- impiantisti e imprese di costruzioni - forte anche della nascita del Consorzio da un gruppo di aziende partner attive ratorio di analisi e divulgazione di tec- con più di 6000 addetti. Nella città di per lo Sviluppo della Bioedilizia, il clu- nel campo dell’edilizia che hanno mes- nologie a bassa emissione di carbonio Treviso, dove il distretto è nato, è pre- ster lancia una grande sfida: arrivare so a disposizione le loro competenze nel settore edilizio e residenziale, inau- sente il 20% del totale di aziende del a 1000 aziende di tutte le provincie nel settore. Il progetto si è concluso gurato a maggio 2012 a Shanghai. settore, percentuale superiore alla del Veneto, affinché si moltiplichi l’e- con la stesura di apposite linee guida C’è poi la padovana Celenit SpA che pro- media nazionale. Uno degli obiettivi sperienza di Treviso e si possa così in- duce Celenit, una linea di pannelli iso- che elencano una serie di azioni finaliz- del distretto è offrire ai partecipanti cidere maggiormente sulle politiche lanti ecocompatibili costituiti da fibre zate a migliorare le prestazioni energe- opportunità di lavoro aggregando, at- della Regione in materia di edilizia. In di abete mineralizzate rivestite da un tiche dell’architettura storica, il tutto torno ad un progetto di bioarchitettura collaborazione con il Metadistretto ve- legante minerale: il cemento Portland. e bioedilizia presentato da un’impresa neto per i Beni culturali e ambientali, in coerenza sia con i principi dell’edi- Due ricerche, una in collaborazione o da uno studio, tutte le competenze il distretto ha poi promosso ATTESS: il lizia sostenibile (qualità dei materiali, con il Ministero Tedesco dei Lavori necessarie per la sua realizzazione. progetto, cofinanziato dalla Regione, è salubrità degli ambienti, attenzione Pubblici e l’altra con l’Università di Da subito sono stati sviluppati diversi una novità in Italia perché rappresenta ad una corretta utilizzazione delle ri- Padova, hanno dimostrato come que- progetti grazie ai bandi previsti dal- il primo tentativo di intervenire sull’e- sorse naturali), sia con i criteri della sto cemento conferisca al pannello la legge 8/200331 e, parallelamente, dilizia storica secondo criteri di effi- conservazione del patrimonio storico- insensibilità agli agenti atmosferici, sono state messe a punto le certifica- cienza energetica, individuando delle architettonico (compatibilità materica, impedendo la formazione di muffa, e zioni energetico-ambientali Biover, poi procedure per valutare e migliorare minor invasività degli interventi e delle resistenza. Questi prodotti non emet- Biover2 e, da ultima, la Edilbiocerto che le prestazioni energetico-ambientali tono radiazioni che inquinano l’am- tecnologie applicate). ATTESS è attual- è un punto di riferimento importante degli edifici esistenti. Un tema, que- biente interno, ovvero radon, formal- mente in fase di sperimentazione: un per valutare un edificio nei suoi aspetti sto, centrale per un Paese come il no- deide e VOC (composti organici volatili) stro in cui i costi energetici di gestione intervento è stato realizzato su un edi- e presentano un basso GWP (Global costruttivi ed energetici. Ma, soprat- tutto, sono stati formati centinaia di degli immobili superano di gran lunga ficio storico dell’alta Marca Trevigiana Warming Potential), ovvero un ridotto quelli necessari per la loro costruzione. al fine di valutarne la sostenibilità am- potenziale di riscaldamento globale. I È la legge con cui è stato istituito il 31  Privilegiare l’intervento sull’edilizia sto- bientale, in modo particolare quella pannelli Celenit sono certificati ANAB- Metadistretto. rica, quindi, può generare una nuova energetica. Altri interventi sono stati ICEA perché il legno con cui vengono28 29
  15. 15. realizzati proviene da foreste gestite in merita anche Vimar, azienda vicentina ambientali. Nel giro di dieci anni, l’in- modo sostenibile. Inoltre, il 15% della nota per i suoi sistemi di domotica che dustria delle case in legno ha raddop- materia prima utilizzata per produrli ottimizzano i consumi e facilitano la piato il giro di affari ed è in continua è costituito da carbonato di calcio, un gestione di grandi spazi. Ne è un esem- crescita. Da materiale di nicchia riser- materiale riciclato che deriva dalla la- pio il sistema By-me, che grazie ad una vato ad abitazioni mono e plurifami- vorazione del marmo. funzione molto importante, quella del liari, il legno inizia ad essere usato an- Altro esempio è quello di Industrie monitoraggio dei carichi, consente di che nella costruzione di grandi edifici. Cotto Passagno che ha prodotto un’in- conoscere istantaneamente il consu- In Veneto ci sono diverse realtà che novativa serie di tegole che assicurano mo reale degli elettrodomestici e di si muovono in questo ambito, come la totale integrazione del fotovoltaico tutti i dispositivi, permettendo di con- Service Legno che realizza case e co- nelle abitazioni. In pratica, la tegola si trollare eventuali sprechi o malfunzio- perture in legno su misura, adatte ad inserisce nella tettoia in cotto, lascian- namenti degli stessi. Anche in questo ogni tipologia costruttiva: dalle grandi done immutato l’aspetto esteriore, ambito, poi, si stanno diffondendo strutture all’edilizia privata, oltre agli mentre all’interno viene modificata alcune aggregazioni di imprese, come interventi di restauro e recupero. I per ospitare un modulo fotovoltaico, Consorzio Casa Concept che ha pro- cantieri producono pochissimi rifiuti, dotato di un canale di ventilazione e di mosso la nascita di una filiera di circa quasi tutti riciclabili e utilizzano quasi un by-pass che rende il sistema esen- 15 aziende artigiane del comparto, tutti materiali naturali. La personaliz- te dai problemi solitamente creati da particolarmente sensibili alle tema- zazione delle case non riguarda solo le ombreggiamenti (è il caso di alberi o tiche del risparmio energetico e del- caratteristiche estetiche o strutturali antenne). la bioedilizia. Lo scopo principale del ma anche l’impiantistica, con la scelta consorzio è promuovere una politica di sistemi in pompa di calore, pannel- C’è poi Permasteelisa, azienda italia- li fotovoltaici, impianti solari termici, na, acquistata di recente da un gruppo improntata alla qualità, impiegando impianti di ventilazione. Tutte queste giapponese, che è leader indiscussa energie rinnovabili nella costruzione soluzioni, che oltre a contribuire al mi- nelle produzione di facciate continue e delle opere e utilizzando materiali in- nor impatto ambientale consentono di nei rivestimenti architettonici, control- novativi. Lo stesso vale per il Consorzio avere anche un ritorno economico sul- lando il 30% del mercato. Il tutto grazie CasaArtigiana, un raggruppamento di le spese delle utenze, sono associabili ad una tecnologia di involucri, a dop- imprese artigiane che si propone di re- alla casa Service Legno senza alterarne pia pelle, che recuperano il calore del alizzare interventi nel settore edilizio l’aspetto estetico e senza compromet- sole, sfruttano l’energia radiante e in- finalizzati al recupero del patrimonio terne la funzionalità in termini di spazi. corporano cellule fotovoltaiche, oltre immobiliare esistente, con particolare a filtrare l’aria e abbattere l’inquina- attenzione alla valorizzazione del ri- mento acustico. Le pareti dell’azienda sparmio energetico anche attraverso hanno “vestito” le opere di architetti l’uso di materiali ecocompatibili. come Norman Foster, Frank Gerhy, Interessanti prospettive riguardano Jean Nouvel, Renzo Piano, Richard lo sviluppo del legno nel settore del- Rogers, Kenzo Tange. Una menzione le costruzioni, grazie alle sue qualità30 31
  16. 16. ENERGIE RINNOVABILI Negli ultimi anni, la crescita dell’indu- gruppo nutrito di imprese - localiz- stria solare in Italia è stata di enorme zate prevalentemente nel Padovano, rilievo, con la conquista di spazi pro- con qualche propaggine nel Vicentino duttivi impensabili fino a un decennio e nella Marca trevigiana - specializza- fa. Questa fase di sviluppo ha visto fra te nella produzione di celle e moduli, i suoi protagonisti, a livello nazionale, che realizzano quasi la metà del fat- proprio il Veneto, come dimostrano turato nazionale del settore, con una i numeri a disposizione. Nel 2011, in capacità produttiva di circa 300 MGW, base ai dati del gestore di servizi ener- 3 miliardi di euro di fatturato, 5 mila getici, la regione è risultata seconda addetti32. Gruppi veneti come Helios per numero di impianti fotovoltaici, Technology, XGroup, Solon Italia, che a quota 44.997 contro i 48.692 della nel 2011 ha realizzato sull’interporto di Lombardia. Anche per quanto riguarda Padova l’impianto fotovoltaico su tetto i MW installati, il Veneto è in evidenza più grande d’Italia, hanno fatto la sto- con 1157 Mw, dietro alla Lombardia ria del fotovoltaico in Italia33, ma oggi con 1321. Le ragioni di questo succes- so affondano le radici nella vivacità di 32  La capacità produttiva del settore un sistema industriale sempre pronto in Veneto è di 300 MGW, riconducibile a cogliere le sfide dell’innovazione e essenzialmente a Elios, Solon e xGroup. nell’intraprendenza di un gruppo di Inoltre, 1/3 delle aziende del comparto sono venete. imprenditori pionieri che hanno in- 33  Solon, situata a Padova e parte di un vestito nel settore già a partire dagli gruppo tedesco, a fine 2011, complice il calo anni Ottanta, in quella che può essere dei prezzi e la dilazione dei nuovi incentivi disposti a marzo dal decreto Romani, ha visto considerata la “fase 1” dello sviluppo i suoi ricavi scendere di almeno il 30%. Da dell’industria solare veneta. Non è un marzo a giugno, sono stati messi in mobilità,Innovazione e Ricerca 32 caso, quindi, che la Regione ospiti un a rotazione, 95 dipendenti. 33

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