Dall’inventario alle azioni: quali scenari, quale futuro?

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Intervento di Gabriella Chiellino all'incontro organizzato dalla Provincia “Dall’inventario base delle emissioni comunali le azioni e gli sviluppi sul territorio”.
L’incontro è realizzato nell’ambito dell’accordo denominato “Patto dei Sindaci” e del progetto comunitario 20-20-20 finalizzati allo sviluppo di politiche antinquinamento e di risparmio energetico. Parteciperà all’incontro anche l’assessore alla Viabilità Emanuele Prataviera.
Obiettivo dell’incontro è rendere noti i dati raccolti fino ad oggi, tramite un apposito programma informatico, con un focus particolare sui 22 Comuni già aderenti al Patto dei Sindaci. I dati riveleranno la quantità di emissioni inquinanti nell’aria per ogni singolo comune, sia da strutture pubbliche, sia da traffico automobilistico locale.

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  • L ’attuazione avviene tramite la locale strumentazione pianificatoria esistente evitando la stratificazione e la sovrapposizione dei piani e dei programmi. In primo luogo il Piano si rivolge alla pianificazione urbanistica e ai relativi strumenti previsti dalla normativa regionale (PRG, PAT, PSC,…), alla pianificazione energetica (Piani energetici) ove presente come previsto dalle norme nazionali o predisposta a titolo volontario, alla pianificazione relativa alla mobilità (Piano della mobilità sostenibile), alla pianificazione sociale (Piano della salute, Piano dei servizi), agli strumenti finanziari dell ’amministrazione (bilancio, piani finanziari), etc. Particolarmente importante è l ’implementazione degli obiettivi del Piano d’Azione negli strumenti propri della pianificazione territoriale e urbanistica. Piani, progetti e norme locali riguardanti l’uso del suolo, gli edifici, le reti energetiche e le aree pubbliche sono una leva importante nella lotta al cambiamento climatico. La pianificazione locale e gli strumenti che ne derivano devono poter dialogare con il PAES. Gli obiettivi attinenti al PAES che derivano dagli altri Piani devono essere tenuti in debito conto e integrare i contenuti del PAES ma allo stesso modo gli obiettivi e le azioni del PAES devono avere delle ricadute nelle scelte operate dagli agli strumenti attraverso un processo di implementazione di contenuti
  • Dall’inventario alle azioni: quali scenari, quale futuro?

    1. 1. Dall’inventario alle azioni: quali scenari, quale futuro?Gabriella ChiellinoAD eAmbiente S.r.l. 29 Giugno 2012 Venezia-Mestre
    2. 2. INDICE DELLA PRESENTAZIONE
    3. 3. INDICE DELLA PRESENTAZIONE
    4. 4. GLI SCENARI INTERNAZIONALI CAMBIAMENTI CLIMATICI le convenzioni internazionaliTutti sanno che…Nel 1992 la Conferenza sullAmbiente e sullo Sviluppo delle Nazioni Unite(UNCED) produsse la Convenzione quadro delle Nazioni Unite suicambiamenti UNFCCC, un trattato ambientale internazionale per lariduzione delle emissioni dei gas serra.Nel 1994 con il Protocollo di Kyoto furono fissati limiti obbligatori perle emissioni di gas serra alle nazioni.Using the emissions inventory for the year 1990 as a basis, reductions amountingto an average of 5% over the five-year period 2008-2012 is expected.Ogni anno i membri si incontrano alla Conferenza delle Parti (COP)per analizzare i progressi nellaffrontare il cambiamento climatico
    5. 5. Last Five Minutes has arrived !!! We cannot allow the Kyoto Protocol to die here (2012)Christina Figueres (Head :UNFCCC) maintains that it is important to resolve the future of the Kyoto Protocol which is fundamental and critical for at least two reasons: 1) It contains the key rules to quantify monitor the mitigation efforts of countries. 2) It also contains important market based mechanisms that allows those countries to reach their mitigation levels in a cost effective manner.
    6. 6. COP 18 Qatar Qatarwill be the host of COP 18 which will take place from 26 November to 7 December 2012
    7. 7. GLI SCENARI INTERNAZIONALIA 20 anni dal primo…. 20-22 giugno 2012 Summit RIO +20Con lOBIETTIVO di rinnovare limpegno politico a favore dello svilupposostenibile, presentare i progressi e le mancanze emersi dallattuazione delledecisioni prese in precedenti conferenze e affrontare le sfide future volte asoddisfare i principi dello sviluppo sostenibile.I FOCUS della Conferenza del 2012 sono stati: “Leconomia verde in relazione allo sviluppo sostenibile e alla lotta contro la povertà” “Condizioni quadro istituzionali”I risultati: la green economy è lo strumento anticrisi per consentire la crescita,e per aiutare a uscire dalla povertà i Paesi in via di sviluppo senza gravare in modoirreparabile sul pianeta.
    8. 8. GLI SCENARI INTERNAZIONALILa risposta italiana…. 7 e 8 novembre 2012 - Rimini Stati Generali della Green EconomyPromossi dal ministero dellAmbiente Corrado Clini e dal Comitato organizzatoredelliniziativa.300 esperti sono già impegnati su 8 temi strategici:3.eco-innovazione4.energia e problematiche connesse5.fonti rinnovabili6.materiali e rifiuti7.mobilità8.agricoltura di qualità ecologica9.qualità degli ecosistemi e servizi ambientali10.finanza e strumenti economiciLe conclusioni di tutti gli incontri verranno presentate ad Ecomondo e confluirannonel Programma per lo sviluppo della Green economy per le istituzioni, glioperatori del settore e la società civile.
    9. 9. INDICE DELLA PRESENTAZIONE
    10. 10. IL CONTESTO ENERGETICO PROVINCIALE• Settori domestico-residenziale e dei trasporti sono quellimaggiormente energivori.• Consumi dell’industria in calo notevole.• Il settore terziario, in crescita lenta ma costante.
    11. 11. IL CONTESTO ENERGETICO PROVINCIALEAd oggi la Provincia di Venezia è leggermente superiore ai limiti di emissioniimposti da Kyoto e stimati per il territorio provinciale.La tendenza attuale è quella di allontanarsi dagli obiettivi di Kyoto e delpacchetto ClimaEnergia del 202020.
    12. 12. INDICE DELLA PRESENTAZIONE
    13. 13. IL PAES E IL RAPPORTO CON GLI ALTRI STRUMENTI PIANIFICATORI PAES è….uno strumento di governance indica: OBIETTIVI STRUMENTI MISURE E PROGETTIIl Piano d’azione NON è un piano settoriale MA strumento trasversale ai diversi settoridell’Amministrazione locale e operante anche fuori dalle sue dirette competenze.• Si attua attraverso la locale strumentazione pianificatoria esistente• Impedisce la stratificazione e la sovrapposizione dei piani e dei programmi
    14. 14. IL PAES E IL RAPPORTO CON GLI ALTRI STRUMENTI PIANIFICATORIPiano di Assetto del Territorio INTEGRAZIONE Piano della mobilità sostenibile PAES: “Piano dei piani” Piani energetici e illuminazione IMPLEMENTAZIONE Piani finanziari Bilanci
    15. 15. INDICE DELLA PRESENTAZIONE
    16. 16. LE TENDENZESETTOREEDIFICI/IMPIANTI/ATTIVITÀ PRODUTTIVE Iniziative dal 2005: • Regolamenti in ambito edilizio • Efficientamento energetico degli edifici • Certificazione ISO e EMAS • Caldaie a condensazione • Informazione e formazione cittadini • pompe di calore geotermiche • Requisiti di Public procurement • impianti fotovoltaici e termici sulle nell’edilizia pubblica coperture • Gruppi dAcquisto Fotovoltaico • isolamento degli edifici • gestione virtuosa dei consumi
    17. 17. LE TENDENZEIniziative dal 2005:Fonti ufficiali disponibili:1. GSE: Gestore dei Servizi EnergeticiAtlante degli impianti fotovoltaiciFornisce elenco degli impiantifotovoltaici per Comune2. ENEA: elenco interventi di efficientamento incentivati•Serramenti e infissi•Caldaie a condensazione•Caldaie a biomassa•Pannelli solari•Pompe di calore•Coibentazione pareti e coperture•Riqualificazione globale
    18. 18. LE TENDENZE Nel 2009 La potenza complessivca instalata era di 3,03 MWOggi Potenza distribuita maggiormente nei Comuni di: n. Potenza impianti istallata •Jesolo; •San Donà di Piave;VENETO 52.234 1.243,4 MW •Scorzè;PROVINCIA DI •Venezia. 6.894 108 MWVENEZIA
    19. 19. LE TENDENZEPratiche ricevute da ENEA dal 2007,anno di istituzione del sistema incentivante
    20. 20. LE TENDENZEIl Veneto, dopo la Lombardia, la Regione in cuisono stati effettuati più interventi incentivati 2007 2008 2009 VENETO 16.661 36.261 32.943
    21. 21. LE TENDENZEITALIAle tipologie di intervento più attuate ed incentivate:infissi ed impianti termici
    22. 22. LE TENDENZEDistribuzione degli interventi in Regione del VenetoANNO 2009
    23. 23. LE TENDENZEIn Italia 2007-2009: il risparmio energetico conseguito
    24. 24. LE TENDENZERegione del Veneto ANNO 2009: il risparmio energetico conseguito
    25. 25. INDICE DELLA PRESENTAZIONE
    26. 26. LE AZIONI E LE MISUREGreen Building La direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’ediliziaPRIORITA’Contenere il fabbisogno energetico attraverso la definizione dei requisiti degliimpianti tecnici per l’edilizia in relazione:• al rendimento energetico globale• alla corretta installazione e alle dimensioni• alla regolazione e al controllo adeguatiEntro il 31 dicembre 2020 è previsto, infine, che tutti gli edificidi nuova costruzione siano «edifici a energia quasi zero». Un«edificio a energia quasi zero» è un edificio ad altissimaprestazione energetica, il cui fabbisogno energetico (moltobasso o quasi nullo) dovrebbe essere coperto in misura moltosignificativa da energia da fonti rinnovabili.
    27. 27. LE AZIONI E LE MISURERapporto economico: abitazione media italiana Abitazione media italiana di nuova costruzione Utenze Consumi Euro Riscaldamento 48.000 kWht 4.480 € Acqua calda sanitaria 22.080 kWht 2.060 € Elettricità 20.000 kWh 3.360 € Acqua 234.000 litri 1.143 € Raffrescamento 7.200 kWh 1.210 € Totale utenze abitazione tradizionale 12.254 € Fonte: Elettricità: Autorità energia elettrica e gas Termico: Abitazione costruita nel 2008 secondo DLGS 311/06 ACS: Norma UNI TS 11300 Parte 2 H2O: CIS Raffrescamento: Limite DPR 59/09 entrato in vigore il 25 Giugno 2009 allarticolo B comma 3
    28. 28. LE AZIONI E LE MISURELe dispersioni energetiche di un edificio coperture infissi chiusure verticali opache impianti vetusti mancata manutenzione degli impianti uso non razionale dell’energia
    29. 29. LE AZIONI E LE MISURE Individua gli sprechi, iAnalisi delle dispersioni e dello stato di malfunzionamenti e indicafatto le possibilità di interventoSoluzioni tecnicheSoluzioni di monitoraggioPolicies energetiche
    30. 30. LE AZIONI E LE MISURESoluzioni tecniche Analisi delle dispersioni e dello stato di fatto Miglioramento Soluzioni tecniche dell’efficienza energetica Soluzioni di monitoraggio Policies energetiche- sostituzione di infissi ed impianti- migliore coibentazione del tetto- migliore isolamento delle pareti- riduzione del volume interno da riscaldare
    31. 31. LE AZIONI E LE MISURESoluzioni tecniche Analisi delle dispersioni e dello stato di fatto Miglioramento dell’efficienza energetica: Soluzioni tecniche IMPIANTI Soluzioni di monitoraggio Policies energetichesostituzione delle caldaie standard con:- caldaie a condensazione- pompe di calore- impianti cogenerativi- solar cooling
    32. 32. LE AZIONI E LE MISURESoluzioni tecniche Analisi delle dispersioni e dello stato di fatto Produzione di energia da fonti rinnovabili: Soluzioni tecniche - fotovoltaico - solare termico Soluzioni di monitoraggio - minieolico Policies energetiche Impianto fotovoltaico in moduli in film sottile. n° moduli: 881 potenza singolo modulo: 130 Wp potenza totale impianto: 114,53 kWp produttività a kWp stimata impianto: 1.232,00 kWh/kWp produttività totale stimata impianto: 141.100,96 kWh Impianto solare termico. n° collettori: 8 superficie di progetto: 17,60 m2 resa campo collettori: 781,1 kWh/ (m2a) volume accumulo: 1.500 litri Disposizione pannelli. Pannelli disposti orizzontalemente e parallelamente alla copertura.
    33. 33. LE AZIONI E LE MISURESoluzioni tecniche - Sistemi di comando WIRELESS Analisi delle dispersioni e dello stato di fatto - Sistemi di controllo - Domotica e sensoristica Soluzioni tecniche (es. accensione/spegnimento automatico degli impianti di Soluzioni di monitoraggio riscaldamento e raffreddamento) - Software per la gestione dei consumi energetici Policies energetiche Telemisurazione Risparmio Decisione e Telecontrollo Gestione energetico Intelligente del Consumo Strumento di analisi Processo Gestione automatizzata energetica decisionale del degli elementi di automatizzata gestore consumo -Opportunità di energetico -Azione programmata per risparmio -Investimenti in ottenere un consumo -Verifica del risparmio nuovi apparecchi ottimizzato. -Devianza rispetto agli -Attuazione -Per gruppi di consumo obiettivi di risparmio e/ immediata -Parametri su misura per il o regime di cliente funzionamento
    34. 34. LE AZIONI E LE MISURESoluzioni tecniche - Sistemi di comando WIRELESS Analisi delle dispersioni e dello stato di fatto - Sistemi di controllo - Domotica e sensoristica Soluzioni tecniche (es. accensione/spegnimento automatico degli impianti di Soluzioni di monitoraggio riscaldamento e raffreddamento) - Software per la gestione dei consumi energetici Policies energetiche
    35. 35. LE AZIONI E LE MISURESoluzioni tecniche Analisi delle dispersioni e dello stato di fatto Soluzioni tecniche Soluzioni di monitoraggio - Sensibilizzazione utenti Policies energetiche - Campagne di comunicazione Es. eventi di formazione e Es. monitor con esposizione dei comunicazione agli alunni delle risultati ottenuti ubicati in luoghi scuole accompagnati dai genitori pubblici
    36. 36. LE TENDENZEMobilità è trasporti LIBRO BIANCO TRASPORTI 2011 (COMMISSIONE EUROPEA) Entro il 2030 l’obiettivo è di riduzione del 20% le emissioni legate ai trasporti rispetto ai valori registrati nel 2008 Entro il 2050 la percentuale di contenimento delle emissione imputabili ai trasporti aumenta al 70% rispetto ai livelli del 2008 È necessario che si affermino nuove modalità di trasporto per rendere più efficiente la rete del trasporto interurbano, urbano ed il pendolarismo (in aumento)
    37. 37. LE TENDENZE Mobilità è trasporti SETTORE AMPIO ed potenzialità di riduzione dei consumi ARTICOLATO energetici affidate a numerose soluzioniComunità Europea• DIRETTIVA 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili.• Regolamento europeo 443/2009 che pone limiti vincolanti sulle emissioni di CO2 dei nuoviveicoli leggeri.• DIRETTIVA 2009/33/CE relativa alla promozione di veicoli puliti e a basso consumoenergetico nel trasporto su strada negli appalti pubblici.• DIRETTIVA 2010/40/UE incentivazione della diffusione dei Sistemi di Trasporto•Intelligenti nel settore del trasporto stradale.A livello nazionale• Piano d’Azione Nazionale per l’Efficienza Energetica (2007)• Piano di Azione Nazionale per le Energie Rinnovabili (2010)individua per il settore trasportimisure aggiuntive in materia di efficienza energetica tali da produrre un risparmio energeticodi circa 3 Mtep al 2016 e di circa 5 Mtep al 2020•Nuovo Piano di Azione (2011): indicate misure orientate in particolare alla diffusione diveicoli stradali a basso consumo, al potenziamento del trasporto pubblico su ferro in ambitourbano e alla promozione del trasporto ferroviario di media e lunga percorrenza.
    38. 38. LE AZIONI E LE MISURESETTORETRASPORTIIniziative dal 2005:• Ridurre la domanda di trasporto •Bike-sharingattraverso l’ICT (teleworking) • Car-sharing• Accrescere l’utilizzo del trasporto alternativo • Car-pooling• Rendere meno attrattivo il trasporto privato • Pedibus• Smart systems per il traffic management • Mezzi elettrici• Smart systems per il driving management PROMOSSE A LIVELLO AMMINISTRAZIONE SOVRACOMUNALE COMUNALE
    39. 39. LE AZIONI E LE MISURE STRUMENTI OBBLIGATORI Piano Urbano del TrafficoInquadramento normativo L’art. 36 del Nuovo Codice della Strada (D.Lgs. n. 285 del 30/04/1992 e ss.mm.ii.) obbliga i Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti ad adottare un Piano Urbano del Traffico (PUT) Obiettivi miglioramento delle condizioni di circolazione e della sicurezza stradale la riduzione degli inquinamenti PIANO REGIONALE DI TUTELA E RISANAMENTO acustico ed atmosferico DELLATMOSFERA risparmio energetico legato al traffico
    40. 40. LE AZIONI E LE MISUREPROGETTARE LA MOBILITA’ SOSTENIBILE:Esempio ENTE PARCO DELTA DEL PO E PROVINCIA DI ROVIGO I progetti sono stati finanziati da bandi ministeriali Progetto MOTO Progetto INTERBIK E PROGETTI INTEGRATI E DIFFUSI SU TUTTO IL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI ROVIGO
    41. 41. LE AZIONI E LE MISUREAnalisi del territorio GREENWAYS PROVINCIA DI ROVIGO MOBILTA’ SU STRADA E ROTAIA MOBILITA’ INTEGRATIVAIdealizzare soluzioni sostenibili,innovative e concrete per aumentarele attrezzature e i sistemi sostenibili
    42. 42. INDICE DELLA PRESENTAZIONE Grazie perGabriella Chiellino la cortese attenzione AD eAmbiente S.r.l. www.eambiente.it www.eenergia.info

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