Utilizzo didattico delle ricostruzioni archeologiche in Second Life

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Intervento di Nicoletta Farmeschi all'eBookFest 2010 di Fosdinovo.
Ossia: come entrare in un e-book del futuro.
Alcune idee messe in pratica, alla Scuola Primaria L.Santucci di Castel del Piano (Gr) - Istituto Comprensivo O.Vannini

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  • Dal momento che i bambini imparano a leggere infatti, tutto viene mediato dalla lettura e dalla scrittura, penalizzando la visione concreta e la possibilità di apprendere facendo che invece rende non solo più piacevole, ma anche più incisivo e non superficiale l’apprendimento.
  • Anna Rita Vizzari (vedi uno dei suoi siti web http://laboratorioarcheologia.blogspot.com/ ) è docente esperta e attenta alle nuove metodologie, ha scritto diversi libri sull’archeologia e la grammatica, per la casa editrice Erickson, vari articoli su diverse riviste legate al mondo della scuola. E’ una delle docenti sperimentatrici di SecondLearning World, il mondo virtuale messo su dall’Ansas di Firenze, dove ha costruito diversi ambienti ad uso didattico di libero accesso ai cittadini di questa opensim ed hai loro alunni. Da visitare sicuramente anche la sua villa pompeiana, corredata di informazioni per l’autoapprendimento.
  • Utilizzo didattico delle ricostruzioni archeologiche in Second Life Ossia: come “entrare” in un ebook del futuro Commento al video Il lavoro di ricostruzione archeologica in 3d ha sempre un suo valore, ma se parliamo di didattica allora il discorso è molto differente, perché mentre è possibile per un adulto immaginare e fare riferimento ad esperienze pregresse, per gli alunni tutto è nuovo e deve essere necessariamente chiaro e reale. La concretezza è quindi alla base di una didattica efficace ed ecco che la ricostruzione di Anna Rita Vizzari in una piattaforma simile a quella di SL non è un esempio di bravura in quella strana e nuova “disciplina” che si chiama “build”, ma piuttosto un luogo da utilizzare nell’ambito dell’apprendimento della storia. Vediamo il caso preso ad esempio : due classi terze stanno muovendo i primi passi nella storia e lavorano ai concetti non tanto semplici a questa età: le fonti e i reperti storici. Dove e come vengono scoperti? Come sono utilizzati dagli archeologi? Dopo una spiegazione sommaria tratta dal sussidario si passa alla visita in Second Learning World: è una piattaforma simile a Second Life, messa su dall’Ansas di Firenze grazie ad Andrea Benassi proprio per la sperimentazione didattica e dove un ristretto gruppo di docenti ha avuto la “fortuna” di lavorare a partire dal giugno 2009. In questa realtà virtuale i bambini visitano la zona dedicata ai giochi archeologici, partecipando attivamente al riconoscimento dei vari reperti ricostruiti in 3d e visitando la zona subacquea, che mostra come potrebbe essere davvero una ricerca sottomarina se fossero loro stessi degli archeologi. La "gita" è resa interessante da una caccia al tesoro e da un museo carico di reperti bellissimi con le note informative da studiare. L’entusiasmo dei bambini è alle stelle! Gli occhi sono concentrati sulle immagini della realtà virtuale sul videoproiettore, le orecchie “ben aperte” all’ascolto e il silenzio è interrotto solo dalle domande pertinenti o esclamazioni sorprendenti per i bambini di quell’età che mai potrebbero dal vero realizzare un’esperienza simile. Il lavoro è documentato nel breve piccolo video.
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