White Rush - Tesi

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Progetto di Tesi per il corso triennale "Organizzazione di eventi e relazioni pubbliche" dello IED Comunicazione di Roma. …

Progetto di Tesi per il corso triennale "Organizzazione di eventi e relazioni pubbliche" dello IED Comunicazione di Roma.
Votazione: 100/100 e lode

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  • 1. White RushProgetto di tesi IED 2011Corso di “Organizzazione di eventi e relazioni pubbliche” Fabrizia Greco, Elisa Marino Relatrice: Paola Gagliardo
  • 2. INDICEIntroduzione 3Briefing 4 Il brief 4 L’analisi del brief 4Analisi 5 La White Gallery 5 L’analisi Swot 10 L’attuale comunicazione della White Gallery 12 Competitors 13 Target 14Pianificazione 18 Archivio 18 Cloud Computing 18 Operazioni di controllo 19La comunicazione 20 Concept creativo 20 Immagine coordinata 20 Web 21 Ufficio stampa e relazioni pubbliche 24 Gift 24Attuazione del progetto 26 Logistica 26 Spazi e allestimenti 27 Produzione artistica 30 Svolgimento 30 Location 33Follow up 34 Termine dell’evento 34 Consuntivazione 31 Chiusure amministrative 34 Verifica finale del progetto 34 Eventi successivi 35Appendice 36 I nuovi strumenti di comunicazione 37 Tabella fashion blogger 43 Mappa foyer 44 Budget 45 White Rush 2
  • 3. INTRODUZIONEPrima di addentrarci nel nostro progetto vi raccontiamo qualcosa di noi. Siamo Fa-brizia ed Elisa, due studentesse del 3° ed ormai ultimo anno del corso di Comuni-cazione dello IED, per la precisione di “Organizzazione di eventi e Relazioni pubbli-che”. Il percorso didattico svolto, le nostre passioni e la nostra irrefrenabile curiositàper i social media, hanno stimolato il desiderio di presentare un progetto avvincentee ambizioso: è per questo che ci siamo proposte alla White Gallery dell’Eur contante idee e voglia di fare. Trovando un grande feeling con i nostri interlocutori, ab-biamo deciso di procedere nell’impresa trasformando l’incontro in un primo briefing. Ad oggi, a lavoro avviato, il nostro dialogo continua e gli spunti proposti hannosuscitato in loro grande interesse, che si è tradotto in una totale disponibilità nelfornirci informazioni.Per quanto riguarda lo svolgimento, almeno teorico, delle diverse fasi del progetto,abbiamo iniziato con l’ascolto e la scomposizione del briefing che ci ha portato, a seguito di un’attività di brainstorming, alla formulazione di una prima bozza dilavoro. Successivamente, siamo passate all’analisi dello scenario, del target, deicompetitors e dei social media. Questa fase ha preceduto quella di pianificazione, cioè la definizione di strumenti operativi quali l’archivio, il gantt, il budget e le opera-zioni di controllo. Parallelamente, abbiamo progettato il “film” dell’evento cercando di dettagliare tutti i particolari relativi ad esso, dal concept creativo alla logistica. In-fine, abbiamo scelto di introdurre una possibile modalità per il follow up dell’evento, ovviamente attuabile esclusivamente a seguito dello svolgimento reale dell’evento.Vogliamo specificare, inoltre, che tutte queste iniziative sono state pensate e propo-ste in un’ottica di realizzazione effettiva del progetto, valutando quindi costantemen-te il loro aspetto più concreto. White Rush 3
  • 4. BRIEFINGIl briefL’aziendaLa White Gallery si presenta come il primo lifestyle store internazionale d’Italia. Si-tuata negli storici spazi del Palazzo dell’Arte Moderna nel cuore dell’Eur, la locationè una dinamica realtà in cui fashion, accessories, design, art, fragrances e finest food si fondono in piena armonia. Il contemporary shop unico nel suo genere siestende su una superficie di 5000 mq nei quali molteplici luxury brand sfoggiano le loro prime linee ed introvabili limited edition.Il foyerMantenendo i valori dell’ esclusività dei prodotti trattati, la White Gallery ha dedicatoil foyer del negozio ad un target più giovane e di tendenza, dando spazio a linee diartisti emergenti, street art, pezzi unici o collezioni bio realizzate per supportare fini sociali.Gli obiettivi • dare visibilità al reparto nel foyer; • creare rumor e passaparola intorno alle collezioni limited edition presenti nel reparto; • coinvolgere e stimolare il nostro target informandoli dell’esistenza di un con- temporary shop dinamico, di tendenza, innovativo ma anche esclusivo; • fidelizzare il target; • trasmettere e comunicare i valori e l’identità di un reparto dinamico e in con- tinua evoluzione.L’analisi del briefDopo l’analisi del brief, abbiamo pensato di creare un evento con la finalità di pro-muovere il reparto dedicato ai giovani all’interno della White Gallery. La comunica-zione dell’evento, below the line ed alternativa, sarà quindi indirizzata al nostro tar-get di riferimento, cioè ai fashion blogger, ai giovani altospendenti, ai ragazzi legatia circoli sportivi e studenti di istituti di moda (IED, Accademia del lusso, Koefia ecc). Un’analisi di monitoraggio delle discussioni Online e di ascolto dei giovani opinionleader del settore ci permetteranno di valutare i loro interessi e di coinvolgere i trendsetter individuati. Gli invitati saranno contattati personalmente ed accompagnati fino al giorno dell’evento con newsletter ed attivi social network all’avanguardia. L’e-vento sarà punto d’incontro imperdibile per amanti della moda, fautori del lusso ericercatori di tendenze. White Rush 4
  • 5. ANALISILa White galleryLo storeLa White Gallery, aperta il 31 ottobre ed inaugurata il 2 dicembre del 2009, si trovaall’EUR, un quartiere moderno celebre per la sua architettura razionalista, concepitoe costruito in occasione dell’Esposizione Universale che avrebbe dovuto tenersi nel1942. Lo store è ospitato nei rappresentativi spazi del Palazzo dell’Arte Moderna,una porzione del Polo Museale dell’ex Piazza Imperiale, oggi Piazza Guglielmo Marconi.Lo spazio è strutturato come una galleria d’arte contemporanea. I cinquemila me-tri quadrati suddivisi su tre piani offrono ai suoi visitatori un’esperienza d’acquistoinnovativa, contraddistinta dalla multisensorialità. Colori, profumi, suoni, sapori emateria si miscelano e diventano tutt’uno grazie all’intersecazione delle aree.Al piano terra si sviluppa la hall, luogo di accoglienza e introduzione agli am-bienti della White Gallery, ovvero l’area reception e gli spazi espositivi dedi-cati a lifestyle, borse, scarpe e accessori, tecnologia, fashion e contemporary.La selezione di marche e griffe italiane e internazionali è strettamente limitata al set-tore lusso. Burberry e Ralph Lauren sono presenti con uno spazio monomarca edoccupano le ali del negozio; tra le collezioni ospitate troviamo quelle di Adam Kim-mel, Albino, Alxander McQueen, Ballantyne, Blumarine, Brooks Brothers, Casadei, Chloé, Diesel, Dries Van Noten, Ermenegildo Zegna, Ferragamo, Giorgio Armani,Givenchy, Isaia, Loro Piana, Roda, Sergio Rossi, Trussardi 1911, Valentino, YohjiYamamoto, Pucci, Cucinelli ed Ann Demeulemeester.Fondamentale è l’attenzione al Design che lo store ripone scegliendo sia artistiemergenti, con la creazione di spazi loro dedicati, sia coinvolgendo architetti ormaiaffermati, che con le loro opere rendono ineguagliabile l’eleganza della location.Per l’inaugurazione della White Gallery, il creative director Felice Limosani realizzòl’installazione luminosa “Sospeso”. Essa accoglieva i visitatori all’ingresso del lifestyle store con un doppio lettering cubitale, riflesso tra cielo e terra in una continuità materiale/immateriale che irradiava vibrazioni luminose attraverso lo spazio che leconteneva. “Questo progetto” sostiene Felice Limosani “rappresenta un tributo allamaestosità di White Gallery, riletta in termini di design experience. Trentaquattro chilometri di cavo di nylon catarifrangente compongono un dialogo bianco liquido trala leggerezza della luce e la maestosità dei marmi”.Un’altra opera di design ospitata all’interno della sala maggiore della White Galleryè “Fluxus” una scultura in vetro e luce. Nuova espressione estetica del movimento nello spazio, evoluzione di “Knit”, singolo elemento in vetro fatto a mano realizzatoda karim Rashid. “Fluxus” esprime il senso e l’identità del luogo esaltandoli in una superficie sospesa, fluida: un tessuto di energia che scorre lungo 60 mq con una struttura che impiega 80.000 Knit in vetro lavorato a mano nei colori nero, bianco e3 sfumature di grigio, con 5.000 lampade alogene puntiformi distribuite a rete. White Rush 5
  • 6. L’esterno della White GalleryIl portico della White Gallery White Rush 6
  • 7. Reparto donnaScalinata e reparto uomo White Rush 7
  • 8. Sala fragranzeReparto accessori White Rush 8
  • 9. Foyer FluxusWhite Rush 9
  • 10. Il foyerIl foyer, di circa 300 metri quadri, ospita installazioni e scenografie particolari, ed è dedicato a un target più giovane. Le collezioni ospitate sono infatti streetwear, tut-tavia i brand restano nomi importanti come: Jeremy Scott, Stella Mc Cartney, 5Pre-view, Bad Spirit, Christopher Kane T- shirt, Carmina Campus, Play Comme desGarçons, Equipe ‘70, Forfex, Hydrongen, Htc, Pagano, Sprai. A rotazione, inoltre, vengono ospitate delle collezioni esclusive per la White Gallery, come ad esempiole Superga Recycled della primavera estate 2011 e delle collezioni dedicate al so-ciale, come le Hope Japan T-shirt. L’analisi SwotLa hall della White Gallery si presenta come uno spazio espositivo flessibile e mo-dulabile che diventa il luogo della comunicazione. Il design e l’esclusività dei prodot-ti trattati rendono unico nel suo genere questo lifestyle store.L’analisi SWOT condotta sul reparto del foyer ci conferisce una chiara visione diquelli che sono i punti di forza, debolezza, opportunità e criticità dell’area della Whi-te Gallery dedicata ai giovani trend setter. Questa valutazione interna ed esternaall’azienda permetterà di stabilire le strategie necessarie per raggiungere gli obiet-tivi prefissati. White Rush 10
  • 11. Come si può notare, fondamentale è la struttura del lifestyle store: essendo openspace, infatti, si presta ad ogni tipo di allestimento (basti pensare alla già citatainstallazione “Sospeso” di Felice Limosani). Inoltre le Limited Edition proposte con-feriscono una ulteriore unicità al contemporary shop: ha infatti spesso l’esclusivanazionale su alcuni prodotti all’”ultimo grido”.Il foyer ha una posizione privilegiata all’interno della White Gallery: è la prima salanella quale si accede entrando nell’edificio, gode di una buona illuminazione ed è di forte impatto. Sicuramente, anche le opere di Art Design che ospita al suo interno eche vantano nomi come Felice Limosani o Karim Rashid, conferiscono un’assolutasingolarità al concept store.Un’eventutale punto di debolezza in un contesto così accattivante, si può riscon-trare nella posizione della White Gallery, sicuramente di prestigio trovandosi nelcuore dell’Eur, ma al contempo fuori dal centro storico e lontano dalle rinomate viedel “luxury shopping”; gode sì di un parcheggio riservato, ma esso è spesso insuffi-ciente per poter accogliere i clienti, e la ricerca di un parcheggio in una zona al altaconcentrazione di uffici risulta noiosa e potrebbe scoraggiare il potenziale target. Un punto su cui si dovrà lavorare molto è la comunicazione. La proprietà dello sto-re, ancora impegnata ad ultimare la struttura, non ha ancora elaborato un pianodi comunicazione completo. Infatti basta uscire dal quartiere Eur e la conoscenzatra i romani del lifestyle store è assente, confusa o imprecisa: bisogna trasmetteremessaggi chiari e modificare le percezioni errate che si sono venute a creare nella mente dei consumatori.Questi punti “deboli” possono trasformarsi facilmente in opportunità! E’ forte l’esi-genza di incrementare la notorietà del reparto allestito nel foyer, creando rumor ecuriosità intorno alle attività che esso ospita e ai luxury brands di cui dispone. Esso dovrà avere visibilità come reparto dinamico ed unico nel suo genere, puntan-do su articoli a edizione limitata, che essendo presenti solo per un breve periodoall’interno del contemporary shop invoglieranno i clienti a recarsi il prima possibilepresso la White Gallery assicurandosi il proprio pezzo “cult”.Una ricerca molto approfondita permetterà di individuare un target di opinion leadere giovani trend setter appassionati di fashion, che verranno coinvolti nelle attivitàinstaurando un dialogo diretto e continuo con il concept store.In linea con la particolare attenzione verso il design insita nei valori della WhiteGallery, verrà data maggiore enfasi all’innovazione nel settore: ospitando continua-mente nuovi stilisti emergenti, designers all’avanguardia e seguendo le tendenzepiù bizzarre. “Esclusività”, “tendenza”, “lusso” ed “edizioni limitate” sono infatti leparole chiave per il raggiungimento dei nostri obiettivi.Attraverso i canali della un-conventional communication e gli strumenti del web 2.0,verrà instaurare un dialogo diretto con il nostro target di riferimento: i giovani aiquali presentare le nuove linee di abbigliamento, esclusive e di tendenza, ma an-che accessibili ai loro portafogli. All’interno della White Gallery, “cool” non sarà piùsinonimo di “costoso”. White Rush 11
  • 12. L’attuale comunicazione della White GalleryLa fase di apertura della White Gallery è stata supportata da una comunicazionetradizionale. Il piano di comunicazione prevedeva cartellonistica ai gates interna-zionali aeroportuali, pubblicità su riviste di quartiere come Parioli Poket e brevi spotdella durata di 30 secondi nelle sale di proiezione del cinema “The Space Parco de’Medici” per un arco di 6 mesi.La comunicazione online è stata recentemente avviata. Il sito della White Gallery,raggiungibile attraverso l’url http://www.whitegallery.it/ , presenta nell’home page lapossibilità di scegliere la lingua, italiana o inglese.In apertura parte in automatico un video di presentazione dello store, troviamo, unabreve descrizione della White Gallery, dei suoi servizi e degli orari effettuati.Il sito prevede 7 sezioni corrispondenti ai diversi servizi offerti dal negozio: • fashion: breve descrizione del mood dei prodotti trattati; • sartoria: illustrazione del reparto sartoria; • accessories: categorie di accessori presenti nello store; • design art: impegno della White Gallery nel proporre nuovi artisti emergenti; • fragrances: presentazione dello spazio dedicato ai profumi; • finest food: progetti per il reparto di ristorazione di prossima apertura; • events: elenco dei video realizzati durante i diversi eventi all’interno della White Gallery (aggiornato a Dicembre 2010).In basso a destra, inoltre, troviamo le seguenti etichette: • floor: descrizione di ogni piano dello store; • brand: i marchi trattati dalla White-Gallery; • contact: mappa, contatti e orario d’apertura; • english: possibilità di tradurre il sito in inglese.La pagina fan della White Gallery su facebook, http://www.facebook.com/pages/White-Gallery/178462398869586 , è utilizzata principalmente per presentare pro-dotti ed eventi. Le interazioni con gli utenti non sono molte, nonostante numerosipost pubblicati ogni giorno. Gli album delle foto sono 8: • White gallery streetwear; • le marche della White gallery indossate dalle star; • foto bacheca; • le installazioni; • White gallery KIDS; • Brian Atwood per White gallery; • immagini del profilo; • gli spazi.Il blog, http://wgspotlight.blogspot.com/2011/04/white-fluo.html?spref=fb è statorecentissimamente aperto. Il nome è “W.G. Spotlight” mentre il sottotitolo recita“When fashion meets creativity”. La grafica è semplice e di colore nero, i testi sono in corsivo. Il primo post risale al 4 maggio e parla di un personaggio, “Wiggy”, che sipresenta come un dipendente dello store che vuole raccontare il modo della modaattraverso gli occhi della White Gallery. I successivi post, invece, descrivono abiti eaccessori di stilisti famosi. White Rush 12
  • 13. CompetitorsPur nella convinzione che la White Gallery sia unica nel suo genere e non abbiaconcorrenti diretti a Roma, abbiamo individuato due realtà che hanno caratteristichesimili soprattutto per il concept che le anima: 10 Corso Como a Milano e Colette aParigi. Utile per la stesura della nostra strategia è stato analizzare le informazionidi base, la comunicazione e le attività sul web proposte da questi lifestyle stores diportata internazionale.10 CORSO COMO (Milano)“culture, design, editions, beauty, fashion, style”Fondato nel 1990 a Milano, conta anche di due store a Tokio e Seoul. All’interno èpossibile trovare una gallery, un bookshop, un reparto dedicato al design, un risto-rante e un punto coffee.“The world of 10 Corso Como” una realtà intrisa di valori aziendali, nella quale siviene rapiti anche solo entrando nel sito internet. Questo ha infatti un design moltoparticolare ed evocativo. Le sezioni Visit e Journal, permettono di restare sempreaggiornati sulle novità proposte, dalla sezione Shop, invece, è possibile acquistareonline i prodotti trattati.Official Web Site: http://www.10corsocomo.com/La Fan page su Facebook ha un seguito di 7117 persone (dato aggiornato al 15maggio). Vengono continuamente pubblicati link ed immagini nonché informazioni in tempo reale. Ciò permette un’interazione con i propri follower mostrando loronuovi arrivi e le ultime realtà artistiche curate dallo store.http://www.facebook.com/10corsocomo?ref=ts&sk=wallCOLETTE (Parigi)Storico negozio in Rue Saint-Honoré dove si incontra moda lusso e design.Colette è il miglior esempio di lifestyle store nel mondo. Non è infatti esclusivamenteun fashion brand, né un negozio di design o una playlist musicale: nella boutiquepuò essere trovato ciò che di più cool è in commercio, nonché il perfetto connubiotra firme emergenti e brand più famosi. Al suo interno troviamo un coffè bar e nel piano di sopra un spazio espositivo per rassegne d’arte ed eventi.Nel sito, troviamo un’interessante sezione “Colette Guest Blog” dove vengono mo-strati i link dei maggiori blogger parigini! Inoltre, vi è la possibilità di creare un proprioaccount personale con cui acquistare i prodotti online. Sono presenti anche le labels“news”, “now”, “more”, e “newsletter”. Fondamentale è la traduzione del sito in trelingue: francese, inglese e giapponese, con la quale si può realmente abbracciaretutto il mercato internazionale.Official Web Site: http://www.colette.fr/La pagina fan su Facebook ha 41710 “likes” e 1423 registrazioni (dati aggiornato al15 maggio). Essa è curata nei singoli dettagli, è diventata un punto di incontro per designer famosi ed emergenti i quali pubblicano opinioni e link.http://www.facebook.com/www.colette.fr White Rush 13
  • 14. TargetIl target a cui vogliamo rivolgerci, è un target di uomini e donne di età compresatra i 18 e i 30 anni, altospendenti, che seguono la moda, il design e la tecnologia eamano partecipare ad eventi esclusivi in cui sentirsi protagonisti.Confrontando i dati Eurisko, possiamo affermare che il nostro target è un’élite ri-stretta, giovane, mista per genere e che ha come tratto distintivo l’equilibrio tracultura, professione, divertimento e piacere. Hanno uno status e cultura e reddito elevati. Hanno una forte predisposizione alla leadership e spiccata capacità orga-nizzativa. Il gruppo femminile tende ad assumere un doppio ruolo (fuori casa/casa), con tuttavia una propensione significativamente maggiore a privilegiare la realiz-zazione personale; il gruppo maschile è fortemente impegnato nella realizzazioneprofessionale e, seppur meno, nella crescita culturale e nella propria partecipazionesociale. L’ascolto abituale di TV è sottomedia, al contrario di quello della radio, cheè sopramedia. Leggono quotidiani, ma soprattutto riviste maschilifemminili. I criteridi consumo sono emozionali: l’orientamento è alla distinzione, l’acquisto è d’impul-so, c’è attenzione al prodotto nuovo e amano cambiare marca spesso. Solitamenteacquistano nei negozi migliori, dove il personale è disponibile. L’orientamento com-portamentale in fatto di alimentazione è misurato e attento, ma anche innovativo esperimentale.Tra i possibili pubblici di riferimento, abbiamo individuato due segmenti particolar-mente interessanti per il nostro evento: i fashion-blogger e gli studenti delle accade-mie di moda di Roma. White Rush 14
  • 15. I fashion bloggerI fashion blogger vengono considerati come i nuovi opinion leader del fashion sy-stem: i cosiddetti digital influencer. I fashion-blogger colmano la distanza tra mar-chio e consumatore: con i loro blog sono a contatto con molte persone, esprimonola propria personalità liberamente e sono tra la gente comune, dove viene detto ciòche si pensa. Questo, per coloro che sono disposti ad ascoltare le opinioni del pro-prio target, è fondamentale: bisogna saper emozionare, stupire e far sentire unichele persone, senza porsi in modo arrogante e distante. I fashion blogger vengonoormai invitati a molti eventi modaioli.Ecco elencate delle case history di successo alle quali hanno partecipato alcunifashion blogger.LUISA VIA ROMA “luxury shopping worldwide shipping”Blog: Luisa’s News, sfilate di moda e commenti (lingua inglese)Evento: “A day with Chiara Ferragni”Diventa stylist per un giorno, in occasione del lancio della nuova collezione di scar-pe di Chiara Ferrgani. Il contest terminerà il 18 aprile 2011 alle 24.00. Interessantis-simo traffico generato su twitter!Evento: “Firenze 4ver. It’s magic”Data: 9 – 12 giugno 2011evento giunto alla 2° edizione, ideato ed organizzato dallo staff della celebre bouti-que LuisaViaRoma, rappresenta un momento di incontro davvero unico per i fashionblogger più quotati del mondo che avranno la possibilità di creare outfit esclusivi con gli abiti della nuova collezione presenti per loro in boutique e di partecipare a seratead alto tasso glamour.40 tra i più celebri fashion blogger al mondo ritenuti dei veri e propri guru del fashionstyle ed addetti ai lavori nel mondo della moda si confronteranno per scoprire i pez-zi più cool della nuova collezione.Madrina d’eccezione: Sarah Jessica ParkerA COLAZIONE CON KENZOBrand: KenzoEvento: una colazione nella boutique di Milano, in via Manzoni 25, a ridosso dellafashion weekSvolgimento: un momento spontaneo e piacevole per conoscere la nuova collezio-ne e indossare per uno shooting fotografico la nuova it bag della maison. Durante la mattinata le fashion-blogger invitate hanno potuto chiaccherare con la direttricegenerale di Kenzo Parfums Worldwide, Patricia Tranvouez.DRESS ME UPBrand: Dolce & GabbanaEvento: presentazione della nuova collezione nello store di Via spiga 26, MilanoSvolgimento: 6 blogger internazionali hanno potuto curare lo styling delle vetrine White Rush 15
  • 16. per la nuova collezione primavera estate 2011 di Dolce & Gabbana aiutati da Anna dello Russo.SHOOTING DA SWATCHBrand: Swatch ItaliaEvento: presentazione della nuova collezione nel flagship store di Milano, in Corso Vittorio EmanueleSvolgimento: presentazione della nuova collezione con intervento del brand mana-ger di Swatch Italia, seguito da uno shooting fotografico dove le 20 blogger invitate hanno potuto posare dopo essere state truccate e pettinate da professionisti delsettore.BEMILANO BLOGGER WEEKENDBrand: BeMilanoEvento: valorizzare la città di Milano e ascoltare le opinioni di 15 fashion blogger trai più influenti in Europa. Svolgimento: i blogger sono stati coinvolti in un weekend durante il quale sono statiguidati per la città di Milano. L’ultimo giorno, invece, si sono potuti confrontare attra-verso un dibattito su ciò che rappresenta la città e quali sensazioni essa trasmette.MANGO LOVES FASHION BLOGGERBrand: MangoEvento: concorso tra 7 blogger internazionali: l’americana Nathalie Suárez, l’italia-na Chiara Ferragni, la messicana Andy Torres, la spagnola Silvia García, l’inglesePoppy Dinsey, la svedese Lina Söderström e la francese Denni Elias.Svolgimento: Lo scorso 22 marzo, nell’hangar- design center di Mango a Barcello-na, le bloggers hanno creato 2 look da presentare sul micro sito della casa spagnoladedicato all’iniziativa (supportato, ovviamente, anche da facebook e twitter). In una settimana i fan del brand spagnolo hanno votato il look migliore, e la vincitrice Andyha potuto devolvere 5000 euro a un’organizzazione non governativa a sua scelta,la “Japanese Red Cross”. A metà aprile, invece, ogni blogger ha partecipato allashopping night organizzata da Mango nel paese di ognuna, dove hanno dispensatoconsigli di styling ai loro fan. Nel corso delle serate, sono stati prodotti dei video chesono stati messi sul microsito il 26 aprile. A partire da quel momento, i fan del brandhanno votato la loro blogger preferita. Il 3 maggio è stata dichiarata vincitrice Andydi StyleScrapbooking, che ha ricevuto 20mila euro e che diventerà la nuova it girldel marchio per la stagione autunno-inverno 2011.FASHION2ET & MIMMA NINNI WANTS YOUThe 1st ever competitionBrand: Mimma NinniEvento: presentazione delle collezioni primavera estate 2011 con il coinvolgimento White Rush 16
  • 17. del mondo del fashion web, dagli illustrators ai bloggers passando per i social net-work italiani. Evento svoltosi l’8 aprile 2011 nel Concept Store Mimma Ninni a Bari.Svolgimento: Nell’evento organizzato nel luxury concept store Mimma Ninni si sono alternati diversi professionisti del mondo del fashion web. Veronica Ferraro e ChiaraBiasi, due fashion blogger italiane in ascesa, sono state le stylists d’eccezione perl’evento, nonché protagoniste della prima linea di t-shirts private lable Mimma Nin-ni, una collezione progettata da Federica Riso. MarieClaire Italia, partnership dellaserata, ha omaggiato con alcune copie gli ospiti del cocktail party, che sono stratiintrattenuti dalle note di uno dei DJ pugliesi più conosciuti, Maurizio Macrì. Durantela serata, sono stati premiati i tre vincitori del contest “Mimma Ninni wants you”, cheprevedeva la rappresentazione grafica di una libera interpretazione della primavera estate 2011 dei marchi presenti all’interno dello store.La tabella in appendice, invece, raggruppa i principali fashion blogger italiani edevidenzia il loro seguito sui differenti social media: facebook, twitter e bloglovin.(Tabella aggiornata al 2 maggio 2011).Gli studenti di modaUn’analisi è stata condotta sulle principali scuola di Moda a Roma visto che per noii loro studenti sono il target di riferimento ideale. Essi sono giovani e seguono corsitriennali post diploma, sono amanti della moda, e medio-alto spendenti in quantoiscritti a corsi privati. Riportiamo i più prestigiosi istituti specializzati di Roma: IEDModa: corsi di Fashion Communication, Fashion Design, Fashion Stylist e Designdel gioiello. Esso vanta dell’iscrizione di 342 studenti (anno accademico 2010-11); Accademia del lusso: corsi di Fashion Design and Coordination, Fashion Stylingand Editing, Brand Management. Ha una media di 250 iscritti. Koefia – Accademia Internazionale d’Alta Moda e d’Arte del Costume: corsi di Stilismo, Marketing dellaModa, Modellistica, Grafica per Moda, Accessori, Stilismo del Gioiello e Maglieria. Possiamo contare 420 iscritti. Gli studenti, quindi, troverebbero sicuramente stimo-lante partecipare ad un evento dedicato a giovani trend setter, confrontandosi conopinion leader del settore e potendo assaporare anteprime di edizioni limitate. White Rush 17
  • 18. PIANIFICAZIONEArchivioPer una corretta gestione delle informazioni sia all’interno che all’esterno di un teamorganizzativo, è necessario creare un archivio generale di progetto, cioè una rac-colta ordinata e sistematica dei dati e materiali relativi all’evento da realizzare. Intal modo è possibile procedere con l’organizzazione e lo sviluppo di tutte le fasioperative in modo metodico. La costruzione dell’archivio è sicuramente un work inprogress, ovvero richiede aggiornamenti continui e un lavoro costante in modo daottenere informazioni quanto più complete, pertinenti, precise, attendibili e tempesti-ve. Le fonti di informazione ovviamente saranno dipendenti dalla tipologia di evento,dai nostri interlocutori e dagli organi di informazione.Per il nostro progetto, al fine di avere un archivio aggiornato, ordinato e suddivisibile in altri dossier più specifici, abbiamo deciso di utilizzare un sistema di Cloud Com-puting: Dropbox.Cloud ComputingCon il termine cloud computing si intende un nuovo modo di utilizzo di hardware esoftware distribuite in remoto (server web), anziché sui singoli computer connessi in rete. In questo modo, un utente con un device (pc, palmare, smartphone...) e una connessione ad internet può accedere a tutti i servizi e dati che gli sono necessari.Il cloud computing permette infatti di utilizzare, anziché i classici programmi installatisul proprio pc, delle applicazioni online caricate su server web, e permette di salvarei dati del proprio pc su una “cloud”, cioè un server al quale accedere da qualsiasi di-spositivo in qualunque parte del mondo. In questo modo, otterremo una vera e pro-pria delocalizzazione delle nostre risorse: basterà accedere a internet per ritrovarsidati, software e relativi servizi come se fossero implementate da sistemi standard,cioè come se stessimo a casa o sul posto di lavoro.Due esempi: Google, che offre posta elettronica, chat, un’applicazione office e tante altre funzioni e servizi tutto sui propri server raggiungibili via web, e Dropbox, un sistema di archiviazione online che permette di condividere file e di sincronizzarli su più dispositivi in modo automatico e simultaneo.DropboxDropbox è un servizio del web 2.0 che permette di salvare i dati di una propria cartella locale su un server remoto. In questo modo, si avranno i propri dati sincro-nizzati in tempo reale, in qualsiasi parte del mondo, su tutti i terminali configurati a condividere lo stesso spazio.Basterà infatti scaricare Dropbox sui dispositivi necessari (che siano essi pc, smartphone, laptop ecc...) e collegarlo al proprio Dropbox client. In tal modo, si otterrà una cartella con 2 Gb di spazio a disposizione, espandibile a fronte di unpagamento o di un amico iscritto a Dropbox (ogni amico invitato iscritto, 250 Mb di spazio in pi fino ad un massimo di 8 Gb totali). I file caricati nella directory apposita, verranno sincronizzati in tempo reale su tutti i dispositivi, e potranno essere condivi-si con altri utenti mettendo in comune una o più cartelle attraverso gli indirizzi mail. White Rush 18
  • 19. Operazioni di controlloPer avere sempre sotto controllo le attività da dover svolgere per la realizzazionedi un accurato e complesso progetto, possiamo sicuramente avvalerci di un timing.L’aggiornamento quotidiano di questi strumenti, il monitoraggio delle attività da svol-gere, l’avanzamento del lavoro e una suddivisione specifica dei ruoli, fa sì che le attività possano essere modificate ed ottimizzate al fine di rientrare nei tempo stabi-liti. Saranno documenti “work in progress” visto che saranno in continua evoluzione.Questi strumenti devono essere a portata di tutti i membri del team, in modo taleche ognuno sappia chi sta svolgendo quale mansione, e possa avere una visioneglobale dell’avanzamento del progetto. White Rush 19
  • 20. LA COMUNICAZIONEPer comunicazione dell’evento intendiamo il processo che prevede attività quali ladefinizione di un concept creativo che sia alla base dell’immagine coordinata di tutto il progetto; la promozione dell’iniziativa; la gestione delle relazioni esterne, in parti-colare dei rapporti con gli organi di informazione; la creazione dei materiali neces-sari a comunicare l’evento, dagli inviti al gift. In questa fase andremo a descriverein dettaglio la parte operativa della comunicazione, cioè la necessità di comunicareall’esterno il contenuto del progetto e a garantire un ritorno di immagine positivo pertutti i protagonisti dell’evento.Concept creativo “White Rush”L’idea che definisce l’identità del nostro evento, dei messaggi comunicativi e delle strategie per l’attuazione del piano di comunicazione è legata al movimento. Lamoda è un continuo divenire perciò tutto ciò che è dinamico e innovativo è ancorain grado di catturare l’attenzione di partecipanti così esigenti.“White Rush”. Bianco come la location, il marmo e l’architettura razionalista, cometutto ciò che è fresco o come un foglio di carta ancora da scrivere. “Rush” comead indicare la corrente dell’acqua, un impeto di sentimenti, una cascata emotiva…quella che coinvolgerà i partecipanti all’evento inaugurale. Tutto intorno sarà biancoe minimale con la sola aggiunta di scrosci d’acqua riprodotti con i suoni.Immagine coordinata del progettoVerrà creato un logo ad hoc. Vista l’importanza e la notorietà del logo minimale chegià contraddistingue la White Gallery abbiamo deciso di apporre un’ unica modifica che connoti e definisca la nostra iniziativa: sotto la ormai celebre “W” comparirà la scritta “White Rush”. Al fine di avere un’immagine riconoscibile, memorizzabile e coerente con la natura dell’evento, il tema creativo sarà declinato su materiali siastampati che digitali, come ad esempio sulla carta intestata, le buste per gli inviti, lecartelle stampa, i block notes, i badge per l’evento, la segnaletica, e la cartellonisti-ca.Su ogni materiale di comunicazione ed editoriale previsto, inoltre, verranno appostiil nome della struttura organizzatrice, dei partner e dei principali collaboratori. White Rush 20
  • 21. WebPer veicolare il messaggio online verranno utilizzati i social media, quali facebook(con la creazione di una pagina fan per ottenere una comunità virtuale) e twitter (tra-mite messaggi teaser che facciano salire l’aspettativa intorno all’evento). Un blog dal tono colloquiale pubblicherà i retroscena e le “indiscrezioni” riguardo il backsta-ge della preparazione per la serata e all’interno del sito internet istituzionale dellaWhite Gallery verrà dedicata una sezione agli eventi. Per ottenere delle pagine disuccesso sui social media, è necessario creare delle strategie di comunicazionead hoc. Per questo vogliamo fornire alcuni suggerimenti per la gestione dei socialnetwork, a seguito di uno studio sulle principali case history di successo. Un sug-gerimento per tutti i canali di comunicazione, è quello, prima di tutto, di ascoltare gliutenti del nostro settore, fare un’indagini sulle conversazioni che ruotano attorno alnostro store, ai nostri brand, e più in generale al mondo della moda.FacebookFan page: la fan page della White Gallery dovrà continuamente essere curata coninterazioni da parte dell’amministratore, con circa 10 postlinkaggiornamenti al gior-no.Advertising: sarà utile, al fine di pubblicizzare la pagina su facebook dello store, creare una pubblicità ad hoc con una mirata targettizzazione.Suggerimenti: • creare contenuti personalizzati per i fan: incentivare a diventare fan per poter accedere ad informazioni riservate agli utenti della pagina; • “impossessarsi” della pagina luoghi e collegarla alla pagina fan; • non scrivere post “vuoti”, ma ricchi di contenuti interessanti, come prodotti in White Rush 21
  • 22. anteprima, informazioni sul mondo della moda o informazioni di servizio utili; • per stimolare l’interazione e il traffico sulla pagina, chiedere di raccontare un’esperienza significativa, terminare gli aggiornamenti di stato con una do- manda, chiedere qual’è il prodotto o il brand preferito o desiderato, chiedere di lasciare un feedback o una testimonianza riguardo un evento o un’inizia- tiva, chiedere di suggerire qualcosa sia legato allo store che legato alla vita privata di ognuno (ad esempio: quale canzone usare per una nuova linea di scarpe...), chiedere chi parteciperà ad un evento più o meno famoso (ad esempio la settimana della moda); • pubblicare notizie più o meno legate al mondo dell’attualità e del sociale e chiedere di condividerne il pensiero o la causa; • non pubblicare spot o usare una tono troppo persuasivo; • creare una grafica personalizzata: utilizzare le tab Iframe per creare una pa- gina di “atterraggio” personalizzata per i non fan e una per i fan, personaliz- zare i photostrip (le cinque foto che compaiono in alto in bacheca in linea o che combaciano con l’immagine del profilo a sinistra); • ringraziare e rispondere sempre agli utenti che scrivono e commentano sulla bacheca; • usare sondaggi, domande o quiz, in particolar modo utilizzando il nuovo ca- nale “domande”; • collegare attraverso l’applicazione apposita, il canale youtube per creare una galleria video; • ricordarsi che l’obiettivo non è ottenere quanti più fan possibili, ma riuscire ad avere degli utenti che coincidano con il nostro target ; • tenere a mente che la necessità primaria è quella di generare partecipazione; • non spammare sulle altre bacheche; • non inviare messaggi privati di massa; • rispondere sempre alle critiche, mai eliminarle.TwitterPagina: dovrà essere aggiornata circa cinque volte al giorno. Sarà interessantepubblicare cosa succede nello store durante la giornata o comunicare in anteprimanuovi brand o prodotti che entreranno nella White Gallery.Suggerimenti: • includere link all’interno dei tweet; • porre delle domande; • utilizzare in modo opportuno le hastag per essere più facilmente trovabili in una ricerca; • personalizzare l’immagine del profilo, la descrizione di sé e la grafica della pagina; • partecipare alle conversazioni altrui; • rispondere sempre e ringraziare gli utenti che scrivono o retweettano; • utilizzare il retweet con i migliori tweet dei nostri clienti follower; • condividere novità assolute su progetti ed eventi in corso; • utilizzare un tono informale e amichevole. White Rush 22
  • 23. YoutubeCanale: essere attivi nella comunità, non essere troppo celebrativi, inserire video dieventi o montaggi che presentano lo store, inserire video sulle nuove collezioni o lesfilate di brand presenti all’interno nel negozio. Creare una grafica personalizzata. BlogPagina: scrivere post di qualità e uno al giorno non copiare altri articoli presenti inrete. Scegliere un dominio non utilizzare un servizio gratuito di hosting ma registrareun dominio dedicato o un sottodominio all’interno del sito istituzionale usare grafica accattivanteIndicizzazione: seguire strategie seo, posizionare il proprio blog sui motori di ricercaaffidandosi a un’agenzia specializzataSuggerimenti: • utilizzare un tono diretto, colloquiale, in prima persona ed utilizzando il tu, ma in linea con i valori aziendali; • ricordarsi sempre di avere a che fare con interlocutori competenti ed infor- mati; • non utilizzare il blog come mezzo per una pubblicità diretta, ma piuttosto come strumento utile per partecipare e far partecipare alle conversazioni del settore; • rispondere sempre ai commenti e ai feedback; • dimostrare competenza: linkare articoli di riferimento o di approfondimento; • chiedere consigli e cercare l’interazione con altri blogger; • fare dei titoli “eccezionali”: scritti bene, accattivanti e con parole chiave; • aumentare la propria reputazione in rete creando partnership con altri blog o siti e commentando altri blog del settore; • scrivere i post anche in ingleseSito internet:Pagina: mantenendo lo stile attuale del sito, dovrà essere creata una sezione dedi-cata all’evento o, più in generale, al nuovo reparto del foyer. Qui, dovrà esserci lapossibilità di registrarsi per poter entrare in una piattaforma virtuale dove accreditar-si a questo primo evento e ai successivi, restando sempre aggiornati sulle novità ele iniziative legate allo store. Con la registrazione, gli utenti creeranno il loro “Whiteprofile”, con possibilità di personalizzazione sempre più avanzate andando avanti nel tempo. Ad esempio, con la possibilità di creare una propria wishlist di oggettidella White Gallery o accedere allo shop online (ancora non realizzato). Messaggi teaser:A partire da giugno, nelle scuole e nello store, verranno diffusi messaggi teaser checaratterizzeranno la comunicazione. L’obiettivo è infatti quello di incuriosire i parte-cipanti inducendoli a voler essere a tutti i costi all’evento, il quale però ha inviti limi-tati. Verranno distribuite delle locandine e dei flayer all’interno degli istituti di moda, mentre nel punto vendita verranno inseriti questi messaggi negli schermi al plasmasparsi per le diverse sezioni del negozio. White Rush 23
  • 24. Monitoriaggio campagna di comunicazioneUn monitoraggio costante verrà effettuato sull’andamento della comunicazione inbase ai riscontri mostrati sui social network, alle richieste di partecipazione mandatedagli studenti di moda e in base al rumor generato tra la stampa.Ufficio stampa e relazioni pubblicheLa comunicazione rivolta alle istituzioni e ai giornalisti sarà curata da un ufficio stam-pa interno alla White Gallery, che si occuperà di invitare gli esponenti delle principalitestate giornalistiche di moda e non solo e di trasmettere comunicati stampa chiaried accattivanti. Per ottenere visibilità, rilievo e giornalisti che scrivano dell’evento,sarà necessario attirare l’attenzione dei media con passione, creatività, professio-nalità e tempismo. Non bisogna infatti dimenticare che i media sono continuamenteassediati da notizie e richieste da ogni parte, per cui presteranno reale curiositàesclusivamente ad un progetto davvero valido ed originale.Ovviamente, un’attenzione particolare sarà anche quella verso le relazioni esterne:un responsabile delle relazioni pubbliche, infatti, si occuperà durante la seratadell’accoglienza e della gestione dei giornalisti e dei VIP.Alla fine dell’evento verranno raccolte le migliori foto e messe a disposizione per la stampa, la comunicazione, la pubblicità e la promozione dell’evento stesso e dieventi futuri. Verranno distribuite ai media con supporti digitali, saranno inviate atutti i VIP presenti all’evento attraverso la posta elettronica e messe a disposizionedi tutti i partecipanti attraverso i social network e il sito della White Gallery.GiftAl termine dell’evento verrà consegnato agli ospiti un “gift” realizzato ad “hoc” ed inlinea con il concept di comunicazione dell’evento.nno realizzati degli oggetti, che chiameremo “gift”, da lasciare ai partecipanti altermine della serata. Questi serviranno a potenziare il processo di comunicazionedell’evento. Per questo, riprendendo il concept della serata: saranno tecnologici,cool, unici, brandizzati e in linea con il nostro target. La nostra idea è infatti quella diregalare dei gift diversi tra uomo e donna, che abbiano al loro interno una chiavettausb, ma non la richiamino a prima vista.I gadget, oltre ad essere oggetti di design, avranno la loro funzione tecnologica: in-troducendo la penna usb in un pc infatti riveleranno le prime informazioni riguardantiil prossimo esclusivo appuntamento per il successivo grande evento organizzatodalla White Gallery. White Rush 24
  • 25. Proposte di gadget: (Designed by Dialog05) White Rush 25
  • 26. ATTUAZIONE DEL PROGETTOEntrando nel cuore del progetto, descriviamo di seguito lo svolgimento dell’eventonei suoi dettagli, specificando le attività, i flussi di movimento dei partecipanti, lo staff necessario alla realizzazione e i servizi previsti.LogisticaInvitiAll’evento si potrà accedere esclusivamente tramite invito. Saranno previste duetipologie di invito: Vip e Guest. Gli invitati Vip saranno circa 100 tra fashion blogger,fashion editor, giornalisti e critici del mondo della moda. I 350 inviti guest, invece,saranno destinati alle scuole di moda romane (100 accrediti per istituto) e per alcuni clienti della White Gallery (50 accrediti). L’evento verrà comunicato ai nostri invitati con questa scadenza e modalità:SAVE THE DATE: a giugno. Verrà inviata una mail informativa a tutti gli istituti di moda i quali la rigireranno a tutti i loro studenti. Inoltre verranno appese nellebacheche delle locandine accattivanti e con messaggi assolutamente teaser, mafacilmente associabili alla mail ricevuta. Ai clienti della White Gallery verrà inviatauna mail, oltre ai messaggi teaser che per tutta l’estate passeranno sugli schermi aplasma dello store.INVITO: il 1° settembre. Verrà inviata una mail a tutti gli invitati, ai quali verrà chiestodi accreditarsi sulla sezione del sito che verrà creata appositamente per l’evento. Gliaccrediti saranno limitati, per cui potranno partecipare all’evento solo coloro che siaccrediteranno fino ad esaurimento inviti.REMIND: il 9 settembre. Verrà inviata una mail a tutti gli invitati. Qualora gli accreditisiano già esauriti, verrà comunicato che per i non accreditati non ci sarà più possi-bilità di partecipare, ma verranno invitati agli eventi successivi. Se invece sarannoancora disponibili alcuni accrediti, verrà inviata una mail che inciti le persone inviatead accreditarsi per gli eventi.RECALL: il 14 settembre. Esclusivamente agli accreditati, verrà inviata una mail coni dettagli dell’evento e le informazioni utili. Per gli accrediti VIP verrà effettuato unrecall telefonico per accertarsi della presenza e per rispondere a eventuali domande White Rush 26
  • 27. TrasferimentiEsclusivamente per i VIP provenienti da fuori Roma saranno previsti: volo nazionalea partire dalla loro città di provenienza fino a Roma nella mattinata del giorno dell’e-vento; trasferimenti dall’aeroporto in hotel e da quest’ultimo all’evento e viceversa;volo di ritorno nella mattinata seguente.L’albergo selezionato è l’OP Hotel, situato a Viale dell’Oceano Pacifico 165, nel cuore dell’Eur. Questa struttura, di recente apertura, è stata costruita a seguito diun ambizioso progetto del prestigioso studio internazionale di architettura GPAIA diToronto. I suoi giochi di linee, forme e colori che traggono spunto dal connubio tra laUS East Coast e la modernità del quartiere nel quale si trova, sono molto suggestivi,per questo la riteniamo una sistemazione più che adatta per i nostri ospiti.Staff tecnico • Catering • 10 Hostess • 3 Addetti sicurezza • Tecnico audio/luci • 2 fotografi • Operatore videoSpazi e allestimentiLa zona del foyer della White Gallery resterà chiusa al pubblico per le prove e l’al-lestimento, a partire dall’orario di chiusura del giorno precedente. Per l’ingressodei clienti durante la giornata dell’evento, sarà utilizzato il lato destro dell’edificio. Il foyer verrà “isolato” dal resto del negozio.Allestimenti scenotecnici: nel piazzale antistante l’edificio verrà allestito un “desk d’accoglienza”. L’ingresso degli ospiti fino all’entrata dello store sarà accom-pagnato dal “White Carpet” di 34 metri.Un pannello bianco brandizzato White Gallery verrà allestito lungo tutta la passeg-giata del “White Carpet” che permetta ai fotografi uno shooting d’eccezione; il desk “White 2.0” posto all’esterno sotto il porticato, sarà il punto di riferimento per tutti gliospiti riguardo alle attività legate al web (social network, geolocalizzazione e attiva-zione card RFID). Due Ipad saranno a disposizione degli ospiti. La consolle per il dj, anch’essa bianca lucida, rialzata da terra, posta sul lato destrodella hall, conterrà un plasma che trasmetterà il live dell’evento e i commenti piùglam pubblicati dagli ospiti su twitter; l’installazione “W” posta sul fondo nella partecentrale della “White Room”, il foyer, color bianco laccato. Questa struttura sarà ilpunto di partenza per la performance delle ballerine e diverrà in seguito lo sfondoper lo shooting agli ospiti; le colonnine, per l’esattezza 5, saranno bianche laccatecon la parte superiore vetrata per permettere agli oggetti di essere osservati. Unaplacca argentata posta su uno dei quattro lati indicherà il nome dell’oggetto cu-stodito e mostrerà un “i like” con il quale i partecipanti potranno esprimere il lorogradimento per l’oggetto passandoci sopra la loro RFID card; 2 punti bar anch’essibianchi, saranno posti uno all’interno del foyer e uno all’esterno sotto il porticato; perfinire all’esterno verrà allestita un’area pleasure con divani, cuscini e tavolini. White Rush 27
  • 28. Impianto luci/audio: la White Room risulta completamente bianca e monumentale,per cui avremo bisogno di luci fredde dal basso verso l’alto; durante la performancel’illuminazione si concentrerà sulla pedana esaltando i movimenti delle ballerine; almomento del rinfresco la sala sarà più illuminata; a seguire, quando il dj alzerà lamusica le luci saranno soffuse per conferire un’atmosfera più intima. Per l’impiantoaudio un service procurerà casse e microfoni ad hoc per le dimensioni e l’acusticadella sala.Accessori correlati: sui all’interno del foyer verranno installati degli schermi al plasmache proietteranno il live dell’evento e l’andamento del gradimento dei partecipantiriguardo le collezioni proposte mediante la pagina facebook. Un plasma applicatoalla consolle trasmetterà l’evento live e i tweet più interessanti riguardo la serata.Due i-pad saranno presenti presso il punto informazioni “White 2.0” e permetteran-no la geolocalizzazione ai presenti che non possono farlo tramite il proprio cellulare.La postazione della regia sarà nella sala accanto al foyer, nell’ala destra dell’edificio.Il guardaroba è posto accanto alle casse.I bagni verranno indicati con delle palineinformative.A seguire, due prototipi di allestimento. In appendice, invece, la mappa del foyer edella disposizione degli allestimenti. White Rush 28
  • 29. Colonnina RFID Consolle con maxi schermo incastonato Installazione con pedala e “W” White Rush 29
  • 30. Produzione artisticaLa testimonial dell’evento sarà la fashion blogger numero uno: Chiara Ferragni, allaquale verrà chiesto di introdurre la performance attirando l’attenzione dei parteci-panti sui pezzi cult delle edizioni limitate e spiegando come votarli con le propriecard RFID.Il dj selezionato suonerà per tutta la durata dell’evento, con una musica lounge inapertura fino ad alzare un po’ i ritmi dopo il rinfresco.Il corpo di ballo sarà costituito da 5 ballerine, una per ciascun oggetto cult delle col-lezioni presentate in serata. La performance da loro eseguita partirà con una “posa”proseguirà con una coreografia costruita attorno agli oggetti della durata di 5 minuti e terminerà quando le ragazze sistemeranno i pezzi limited edition all’interno dellecolonnine disposte nella sala.SvolgimentoAccoglienzaDalle ore 18.30 sarà possibile accreditarsi presso i desk di accoglienza. L’ingressosarà suddiviso in “VIP” e “guests”. Per l’ingresso “VIP”, basterà mostrare un pass.Gli altri invitati, invece, dovranno accreditarsi comunicando i propri nominativi e illoro indirizzo email nei giorni precedenti all’evento e una volta giunti sul luogo, con-fermare le loro presenze. Essi riceveranno all’ingresso una tessera RFID collegataal loro account Facebook.Lungo il “White carpet” che conduce gli ospiti all’ingresso, fotografi immortaleranno i partecipanti davanti a un pannello brandizzato White Gallery e dedicato all’evento.Geolocalizzazionee attivazione card RFID . Gli ospiti verranno invitati a geoloca-lizzarsi con i propri smartphone, o attraverso gli Ipad situati al punto informazioni“White 2.0”. Presso lo stesso stand, saranno attivate le card RFID dei partecipanti,con le quali potranno esprimere il loro gradimento, tramite collegamenti diretti con lapagina fan di facebook, riguardo oggetti cult presentati durante la serata.Schermi al plasma posizionati all’interno del foyer trasmetteranno in tempo reale leinterazioni tra i partecipanti e i social media utilizzati dalla White Gallery.PerformanceAlle ore 19.30, avrà luogo una performance dedicata alle collezioni in edizione li-mitata presentate in occasione dell’evento. Un sipario virtuale si alzerà mostrandoun’installazione raffigurante un enorme lettera “W”sulla quale saranno sedute cin-que ballerine e posizionati gli elementi protagonisti delle collezioni. Le ballerine,rigorosamente vestite di bianco, si esibiranno in una coreografia su una musica che ricordi il rumore dell’acqua. Al termine della performance le danzatrici riporranno glioggetti cult all’interno di colonnine prestabilite distribuite nel foyer. Proprio tramitequeste colonnine gli invitati potranno esprimere il loro gradimento e condividere leloro preferenze.Dj WillinoDj e snowboarder. Riesce ormai da anni ad unire le sue passioni, lavorando digiorno sulle piste come maestro in una scuola nazionale di snowboard e di nottenei locali. Sound DeepHouse/TecHouse è il genere che propone sotto il progetto White Rush 30
  • 31. HOUSEFAMILYsnowboard&music, in club di esclusive località come Les Des Al-pes, Madonna di Campiglio e Ibiza, senza tralasciare le note incursioni al Goa diRoma. E’ un artista a 360° con un grande carisma e spirito d’avventura.Chi meglio di lui può esprimere musicalmente il dinamismo di White Rush?!Compagnia Ritmi SotterraneiAd intrattenere gli ospiti White Gallery, ci penserà la compagnia “Ritmi Sotterranei”.Il gruppo di danza contemporanea sperimentale hip hop, è diretto dalla ballerina co-reografa Alessia Gatta che, con il suo stile misto, contaminato ed eclettico, mostraal pubblico un concetto chiaro e forte di arte per arte. Questi artisti sono famosi peri loro lavori imponenti legati ai luoghi che li ospitano. Nei loro progetti cercano sem-pre di dare il massimo della bellezza sfiorando il sottile confronto tra danza e arte: la danza diventa viva solo in rapporto ad uno spazio architettonico che la attendee in rapporto alla presenza umana che la percepisce. Questa loro filosofia coincide perfettamente con la ricerca di una compagnia che si adegui e danzi all’interno deglispazi della White Gallery, ma soprattutto che sappia mettere in risalto gli oggetti cultprotagonisti della serata, le colonnine che li contengono e la doppia w tridimensio-nale.ShootingDa questo momento in poi, l’installazione “W” sarà lo scenario di uno shooting foto-grafico nel quale verranno coinvolti i partecipanti. Catering (Cristal)A partire dalle ore 20.30, camerieri vestiti di bianco serviranno a braccio una cenafinger food. Due banconi bar posizionati uno all’interno della White Room e uno all’esterno sotto il porticato serviranno drink agli ospiti per tutta la durata dell’evento.Per il catering è stata scelta l’azienda “Cristal Catering”. Per il nostro evento, infatti,crediamo sia necessario utilizzare un catering altamente professionale e che spicchiper l’originalità e la qualità dei prodotti proposti. Le caratteristiche di questa societàsono infatti la cura al dettaglio, la lavorazione di prodotti deliziosi tendenzialmentebiologici e non OGM e soprattutto l’assoluta disponibilità dello staff. I menù sonoovviamente preparati ad hoc secondo la stagionalità dei prodotti. Una specialità chicdi Cristal è il menù finger food, ideale per l’evento White Rush: proposte light ma sfiziose che soddisfano gusto, aspetto estetico ed eleganza dell’ambiente. In uscitaPrima di andare via, gli ospiti potranno ritirare il proprio gift presso i desk all’esterno. White Rush 31
  • 32. Compagnia Ritmi SotterraneiDJ Guglielmo Avignone Special Guest Chiara Ferragni White Rush 32
  • 33. LocationLa White Gallery si trova a Piazza Guglielmo Marconi 18/19, a pochi metri dall’obe-lisco dell’Eur. E’ facilmente raggiungibile in macchina seguendo le indicazioni perl’Eur, o tramite i mezzi pubblici sfruttando la fermata Eur-Palasport della Metro B.Inoltre vi è un’efficientissima stazione taxi situata a pochi metri dall’ingresso princi-pale dell’edificio. Si consiglia a tutti gli ospiti di parcheggiare nelle vie limitrofe o nel parcheggio di Via Liszt. Agli invitati “VIP” invece sarà riservato il parcheggio privatodella White Gallery, che si trova proprio nel cortile adiacente e che ha una capienzadi circa 30 macchine.Per quanto riguarda gli allestimenti e il carico/scarico delle merci, potranno essereeffettuati tramite degli ingressi dedicati posti sul lato destro dell’edificio su Viale Tolstoj. White Rush 33
  • 34. FOLLOW UPPoichè abbiamo immaginato il nostro evento in un’ottica di reale fattibilità e svolgi-mento, abbiamo deciso di descrivere le operazioni di chiusura e le attività di followup previste qualora l’evento si dovesse realizzare.Termine dell’eventoAl termine dell’evento, la prima operazione da compiere consisterà nel disallesti-mento della sala e di tutte le attrezzature tecniche utilizzate. Dipendentemente dallatipologia di contratti con i nostri fornitori, verranno riconsegnati i materiali per l’illumi-nazione, la fonica e i video e le scenografie (pannelli, pedana ecc). Qualora alcuni materiali siano stati acquistati senza però la possibilità di conservazione o riutilizzo,si procederà al riciclaggio attraverso un processo eco sostenibile. Successivamen-te, verranno puliti gli spazi dedicati all’evento e riposizionati gli oggetti e le installa-zioni originali nella “White Room”.ConsuntivazionePer la chiusura del progetto sarà necessario procedere al reperimento di materialie documentazioni quali: • documentazione amministrativa (fatture, note di spesa, SIAE, ecc.); • materiali destinati all’archivio del progetto (brochure, inviti, programmi, bad- ge, ecc.); • rassegna stampa (raccolta di articoli, annunci, audio- video di trasmissioni televisive o radiofoniche, ecc.); • documentazione produttiva (planimetrie, Gantt, budget, materiali audio- vi- deo utilizzati nell’evento, immagini e video girati durante la serata, ecc.).Chiusure amministrativeSulla base degli accordi contrattuali e della documentazione contabile finale, saran-no saldati i fornitori, collaboratori, personale artistico e tecnico secondo le scadenzepreviste. Inoltre, si procederà all’ultimazione degli adempimenti fiscali e assicurativi. Verifica finale del progettoPer avere una valutazione finale sullo svolgimento vero e proprio dell’evento, pro-cederemo a una verifica con il team organizzativo, con i collaboratori e con il target coinvolto. • Il team: è importante svolgere una verifica del lavoro creando un momento di incontro collettivo in cui discutere insieme su quali problematiche si sono incontrate durante lo svolgimento, perché, e come sono state risolte e ana- lizzare gli aspetti positivi e negativi dell’evento. • Collaboratori, partner e struttura: per l’analisi dei feed back ricevuti e degli obiettivi raggiunti e dei dati oggettivi del progetto (ritorno di immagine, con- suntivi ecc.), sarà utile compilare un report finale che valuti il responso della White Rush 34
  • 35. stampa, del target coinvolto e l’operato dell’organizzazione. Per fare ciò, an- ziché limitarsi all’analisi delle documentazioni, potranno essere organizzati degli incontri e|o telefonate con i collaboratori e i giornalisti, oltre a cercare di stimolare un feedback dei partecipanti attraverso i social media.Eventi successiviFinito l’evento e raccolti i feedback necessari, si comincerà a organizzare l’eventosuccessivo lanciando il prima possibile un messaggio teaser ai nostri partecipanti:è fondamentale mantenere un rapporto con il nostro target, al fine di restare nei loro ricordi e di stimolare il passaparola con gli amici. Verrà stilato un calendario ricco disfilate, presentazioni delle nuove collezioni, ma anche legato a mondi non necessa-riamente fashion. White Rush 35
  • 36. Appendice White Rush 36
  • 37. I nuovi strumenti di comunicazione: social media e web2.0“Social Media” è un termine che indica i contenuti virtuali creati da persone peressere condivisi con altri utenti. Nell’accezione più elementare del termine, i socialmedia rappresentano un cambiamento nel modo in cui la gente apprende, legge econdivide informazioni e contenuti, tipica del “Web 2.0”, cioè l’evoluzione di internetda normale navigazione tra le pagine, ad interazione tra sito e utente.I social media sono inoltre considerati relativamente a basso costo, soprattutto rela-zionandoli ai media “tradizionali” o “industriali”, come il cinema, i giornali e la televi-sione, che richiedono cospicui investimenti finanziari. Le parole chiave utilizzate nell’ambito del web 2.0 sono senza dubbio “conversazio-ni” e “relazioni” e riguardano ciò che avviene tra le persone online. Una tecnologia,quindi, che trasforma il monologo in dialogo e gli utenti da fruitori di contenuti adeditori.Per condividere contenuti testuali, immagini, video o audio, esistono centinaia distrumenti catalogati come social media, che permettono a tutti di pubblicare o avereaccesso alle informazioni: se prima le comunità web erano in gran parte costituite daesperti informatici, oggi ad avere la meglio sono gli scrittori, i giornalisti e gli artisti.Caratteristiche dei nuovi media sono anche la velocità di comunicazione, l’ampiadiffusione, l’incisività che hanno e il non avere limiti sotto certi aspetti: ad esempio,non c’è un limite di ore o di pagine o di commenti e feedback che i lettori possonolasciare.Alcuni esempi di social media: blogs, micro blogs, online chat, feed rss, widgets, so-cial networks, social bookmarks, message boards, podcast, video e photo sharingsites, virtual worlds, wikis, etc...La branca di Marketing che si occupa di generare visibilità sui Social Media e ag-gregatori 2.0, viene chiamata Social media marketing e racchiude le PR online,l’ottimizzazione delle pagine web e la gestione della comunicazione integrata sullediverse piattaforme a disposizione, al fine di creare conversazioni tra l’azienda e il consumatore.FacebookFacebook è il social network per eccellenza, con 400 milioni di utenti in tutto il mon-do, ovvero un luogo in cui gli utenti possono socializzare dopo essersi registrati eaver compilato un proprio profilo personale. Facebook è un social network completamente gratuito che trae guadagno dallapubblicità e i banner. Registrandosi al sito, gli utenti creano il proprio profilo indican-do obbligatoriamente il proprio nome, cognome e mail (è infatti uno dei pochi casiin cui gli utenti forniscono dati reali sulla propria persona). Successivamente po-tranno personalizzare il proprio profilo inserendo altre informazioni relative alla città di provenienza, gli studi e gli interessi personali. Inserendo informazioni veritiere e White Rush 37
  • 38. condividendole, sarà più semplice rintracciare i propri amici, nuovi o di vecchia data.Essendo in continuo aggiornamento dal 2004, anno in cui è nato dal genio creativodi Mark Zuckeberg, Facebook ha ampliato notevolmente le funzioni a disposizionedei propri utenti, rendendo sempre più customizzabili e personali i profili tramite la condivisione di album fotografici, archivi di video, creazione di gruppi di discussione pubblici e privati e molto altro.Nell’ottica aziendale, Facebook è diventato un media potentissimo, un canale im-prescindibile all’interno del communication mix aziendale, uno strumento efficien-tissimo per quanto riguarda comunicazione, fidelizzazione e promozione. Questo perché il seguito che ha quest’aggregatore è spaventoso, basti pensare che gliutenti italiani nel mese di marzo 2011 sono 19,1 milioni (dati forniti da Facebook eraccolti nell’Osservatorio Facebook). La diffusione di un’immagine attraverso i “tag” ed i commenti degli utenti è velo-cissima; la notorietà di un brand può quindi crescere a dismisura se ben condivisaed approvata da coloro che animano il social network. Di conseguenza, si sonosviluppate molteplici opportunità per le aziende, che mantenendo una presenza suFacebook, costantemente aggiornata e dinamica, possono creare una comunitàdi utenti, che favorisca rapporti di collaborazione costruttivi. Il dialogo diretto congli utenti permetterà il rafforzamento del brand aziendale, aiutando a perfezionarei servizi già esistenti, creando al contempo nuove opportunità di business e per-mettendo all’organizzazione di poter gestire prontamente qualsiasi caso di “crisismanagement”.Le aziende prediligono alla creazione di un profilo personale una cosiddetta “pagi-na fan”, costituita da una sidebar laterale, da collegamenti statici in alto facilmentebrandizzabili ed una bacheca con le attività pubblicate in ordine cronologico. Stru-mento fondamentale per le pagine fan, è Facebook Insights, che consente di ana-lizzare e monitorare i feedback dei propri fan quantificando le visite e il gradimento degli utenti.TwitterTwitter è un microblogging, cioè un sistema di comunicazione che, sfruttando glielementi tipici del web quali l’istantaneità e l’immediatezza, permette agli utenti discrivere brevi messaggi (massimo 140 caratteri) diffondendoli su internet e con la possibilità di essere letti da altri utenti (i “followers”). Twitter è un servizio gratuito, nato nel 2006, che fornisce agli utenti una paginapersonale aggiornabile tramite messaggi di testo brevi. Questi potranno essere vistida chiunque senza barriere di privacy, mentre verranno pubblicati istantaneamentesulle bacheche dei “followers”, cioè agli utenti che si sono registrati per vederli.Per prima cosa, quindi, è necessario registrarsi al sito ed ottenere un soprannomeda utilizzare, successivamente basterà aggiornare la propria bacheca per essereattivi sulla piattaforma.Grazie al suo avere messaggi brevi e istantanei, spesso twitter è utilizzato comestrumento di giornalismo partecipativo, come ad esempio nel terremoto abruzzesedel 2009, quando gli utenti twitter hanno segnalato la notizia prima dei media tradi-zionali. White Rush 38
  • 39. Twitter è molto utilizzato anche dalle aziende. Sono molte, infatti, le imprese chedecidono di comunicare con i propri clienti attraverso questo strumento per stabilirenuovi contatti, essere circondati da tantissimi consigli e idee, poter dare aggiorna-menti regolari ai propri clienti e soprattutto ricevere domande a cui rispondere intempo reale durante la giornata. Tra le particolarità di Twitter, troviamo le hashtag,cioè delle etichette che aiutano gli utenti a trovare contenuti simili su un determinatoargomento e a relazionarsi con coloro che ne parlano. Creando un hashtag, cioèaggiungendo il cancelletto alla parola interessata (es: #hashtag), la parola si trasfor-ma in link e fa capire agli altri utenti che il tuo messaggio si occupa di quell’argo-mento. Gli hashtag li decidono gli utenti, possono essere inventati sul momento edutilizzati in futuro da altri nel mondo. Individuare un argomento rilevante e inserireper primi l’hashtag può essere un ottimo modo per migliorare la propria reputazioneonline ed essere i precettori di un nuovo trend.L’uso degli hashtag, inoltre, è un valido strumento per far trovare il proprio messag-gio o per creare dei gruppi in funzione di un evento.A tal proposito, si sta diffondendo sempre di più l’uso del “tweet wall” durante losvolgimento di un evento, sia esso la presentazione di un libro, un convegno traprofessionisti o una cocktail party, attraverso le tag cloud. Queste “nuvole di tag”,sono una raccolta di messaggi associati a una determinata hashtag, una rappresen-tazione visiva delle parole chiave utilizzate in un certo contesto. A seconda della fre-quenza con cui vengono utilizzate le diverse parole chiave, queste verranno rappre-sentate con dimensioni di carattere diverse: più grande sarà il carattere, maggiore lafrequenza della parola chiave. Assegnando quindi un hashtag ufficiale all’evento, si possono invitare i partecipanti a condividere le proprie opinioni, commenti, doman-de che vengono proiettati in un megaschermo visibile a tutti e che il moderatore puòutilizzare per alimentare la discussione.Andando sul sito http://visibletweets.com/ è possibile visualizzare le tag cloud di unqualsiasi argomento a nostra scelta.Il sistema RFIDGli “RFID” (Radio Frequency Identification) sono dei piccoli microchip che, se av-vicinati ad un lettore, trasmettono dati permettendone il riconoscimento e il traccia-mento a distanza grazie alla tecnologia wireless. Nella vita quotidiana, ad esempio,questo sistema lo ritroviamo nelle carte di credito o in alcuni prodotti venduti neisupermercati. Dallo scorso anno, questa tecnologia ha esordito anche nel mondodei social network, essendo stata utilizzata per esprimere il proprio gradimento nellavita reale attraverso il “Mi piace” di Facebook. Utilizzando un identificatore di tali ra-dio frequenze, le informazioni contenute nella cardbraccialetto con l’Rfid collegato al proprio profilo, vengono passate ad un lettore magnetico. Ecco alcune case history di successo che hanno utilizzato questa nuova tecnologianei loro eventi:CocaCola Village, Israele.Ogni utente era dotato di un braccialetto con Tag RFID collegato ai propri dati diFacebook. Avvicinando il braccialetto alle “Like Machine” dislocate nelle varie areedel villaggio vacanze, gli utenti creavano automaticamente un “mi piace” sul proprioprofilo per il luogo o l’attività indicata (es. bar, piscine, campi da tennis...). Il fotogra-fo ufficiale, inoltre, era dotato di una macchinetta fotografica che, interagendo con i White Rush 39
  • 40. braccialetti tecnologici, pubblicava e taggava automaticamente le foto su facebook.L’iniziativa ha riscosso un grande successo: in tre giorni hanno aderito 650 teena-ger, i quali hanno pubblicato oltre 35mila post.Facebook F8 Conference.Ad ogni invitato era stata consegnata una tessera dotata di RFID. Questa, potevaessere integrata al proprio account di Facebook registrandosi ad un’apposita pagi-na web. Durante l’evento, i partecipanti potevano avvicinare la card ai lettori appositiper condividere le proprie attività e pensieri in tempo reale.Opel, Motorshow Bologna.All’entrata, dopo essersi registrati, i visitatori venivano dotati di un badge con unRFID incorporato. Tramite i diversi sensori disposti nell’esposizione, gli ospiti avvici-navano i propri badge ai totem interattivi, facendo in questo modo il “Mi piace” sullapropria bacheca in tempo reale. Anche qui, come per il caso CocaCola, ci si potevaauto- taggare nelle foto fatte al momento, semplicemente avvicinando il badge allemacchine fotografiche delle hostess. 2night Awards 2011.Per questo evento che prevede l’assegnazione degli ”Oscar” ai migliori locali italia-ni, ogni ospite è stato omaggiato di un braccialetto RFID con il quale condividere laserata con i propri amici, sfiorando le apposite Like Box. Queste, sono servite anche ad eleggere il vincitore della serata, in quanto gli utenti potevano votare il propriolocale preferito attraverso la Like Box associata. GeolocalizzazioneLa geolocalizzazione è l’identificazione della posizione geografica di una persona in un luogo fisico in un dato momento. Con la diffusione della tecnologia GPS e di internet sui nuovi telefonini smartphone, la geolocalizzazione è diventata “mobile”:si comunica e si condivide la propria posizione, effettuando quello che viene chia-mato “check- in”.La geolocalizzazione sta avendo sempre più successo in quanto aiuta gli utenti adottenere informazioni dalla rete su tutto ciò che li circonda, oltre a permettere allesocietà commerciali di offrire pubblicità mirate o servizi in base alla posizione che gliutenti comunicano ai social network dedicati.I “Location Based Service”, ossia le piattaforme sociali che permettono di geolo-calizzarsi come Foursquare e Gowalla, o la nuova applicazione FacebookPlaces,stanno catturando sempre più attenzione, ponendosi come un modo divertente einteressante per congiungere il mondo reale e quello digitale.In Italia, il sistema di geolocalizzazione più diffuso è FacebookPlaces: al contrariodegli Stati Uniti, infatti, Foursquare non è riuscito ad esplodere a causa di gap tec-nologici lato utente e totale ignoranza ed interesse lato aziende. Facebook, al con-trario, è molto diffuso in Italia, che è il sesto paese con più alto numero di iscritti almondo. Fare il “check - in” direttamente da Facebook, con la possibilità di taggarei propri amici, infatti, ha permesso a questa nuova applicazione di diffondersi rapi-damente, spingendo tutti gli utenti a voler far sapere ai propri contatti dove si trovain un preciso istante, magari scoprendo di essere proprio vicini a quell’amico che White Rush 40
  • 41. vorremmo incontrare da tempo. Per le aziende, ovviamente, ciò non può che essereun vero e proprio risvolto positivo in termini di social media marketing, che posso-no sfruttare FacebookPlaces per creare fidelizzazione offrendo agli utenti “migliori” delle esperienze esclusive.Alcuni esempi:Promozioni: Le aziende che hanno già un proprio profilo pubblico su Facebook come, ad esempio, i ristoranti, i negozi o gli hotel, possono sfruttare FacebookPla-ces premiando il cliente che torna a mangiare, acquistare o pernottare per la terzavolta, offrendo uno pasto, uno sconto o un servizio a fronte del “check - in” su Fa-cebook.Fidelizzazione: i gestori delle pagine Facebook dell’attività potranno chiedere alcliente di fare il “check- in” e taggare i propri amici con cui è andato a mangiare, ocon cui si trova al momento dell’acquisto o soggiorno, in cambio di una promozioneo un gadget. La presenza di un post con la posizione e il tag sulla bacheca di unutente cliente, stimolerà il passaparola on e offline tra gli altri utenti, generando pubblicità all’impresa.BlogBlog è un termine nato dalla contrazione della parola “web log”, cioè “traccia surete”. Ci si riferisce quindi ad uno spazio in rete dove vengono pubblicati contenutiin ordine cronologico. Con gli anni, il blog è diventato uno dei più potenti strumentidi comunicazione in rete in grado di informare e allo stesso tempo realizzare vivacicomunità online.L’importanza che risiede nei blog è sicuramente quella di poter comunicare e condi-videre con altri utenti dei contenuti con argomenti più vari, sia che riguardino la sferaprivata, i temi di attualità o gli hobby. I blog, inoltre, permettono ai lettori di lasciaredei commenti sotto ogni post (così sono chiamati i diversi articoli pubblicati), e ciò crea in modo quasi automatico delle community all’interno di ognuno di essi.Le pagine web su cui si basano i blog, non sono necessariamente siti creati da pro-grammatori o web designer, ma in genere sono pagine generate automaticamenteda altri software, con vesti grafiche più o meno diversificate chiamate “templates”. Le piattaforme più diffuse per creare blog in modo rapido, facile e gratuito sonoSplinder, Wordpress e Blogger, che prevedono anche una versione a pagamentoper le versioni più personalizzabili.Oggi, l’importanza dei blog è cresciuta notevolmente, permettendo anche a per-sonaggi di rilievo e aziende di migliorare la propria comunicazione verso l’esterno,di sensibilizzare i lettori su determinati temi, di informare su argomenti più o menoconosciuti e di sponsorizzare eventi e prodotti.Ovviamente, per diventare un punto di riferimento e quindi ottenere successo daun blog, è necessario che questo sia fra i primi blog segnalati dalla rete: quanto piùsarà conosciuto, tanto più si parlerà del blog, dell’azienda o degli argomenti trattati.Per far sì che un blog risulti di successo, esistono diverse tecniche. Queste possonoaver bisogno di un professionista del mestiere che conosca la metodologia “SEO”per far salire il posizionamento della pagina sui motori di ricerca, o avere sempliciaccorgimenti che potranno essere di aiuto nel far conoscere il proprio blog. Di fon-damentale importanza sono infatti i contenuti e la frequenza con cui vengono posta-ti, l’essere sempre disponibili ad ulteriori chiarimenti ed anzi incoraggiando i lettori apartecipare alle discussioni, rispondere sempre a coloro che si mostrano interessati White Rush 41
  • 42. ed invitarli a restare aggiornati iscrivendosi alla propria pagina (ad esempio conla piattaforma blogger ogni utente gmail può restare aggiornato grazie a “Googlefriend connect”, che ti informa ogni qualvolta le pagine di tuo interesse sono stateaggiornate) o ai social network collegati, come ad esempio una pagina facebook de-dicata, o un account bloglovin, un servizio che permette di ricevere notifiche riguar-do gli aggiornamenti dei propri blog preferiti oltre a poter catalogare i siti in gruppi ea salvare tra i preferiti i post più interessanti. White Rush 42