Il secondo cervello umano, l'intestino e le sue attività

5,411 views
5,131 views

Published on

Published in: Health & Medicine
0 Comments
3 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total views
5,411
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
63
Actions
Shares
0
Downloads
140
Comments
0
Likes
3
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Il secondo cervello umano, l'intestino e le sue attività

  1. 1. “Poche cose sono più penose di un intestino inefficiente dotato di sensibilità!” M. D. GERSHON (Dir.Dipartimento di Anatomia e Biologia cellulare-Columbia University) Dott. Stefania Pispisa Biologa – Nutrizionista TARANTO
  2. 2. SISTEMA NERVOSO SISTEMA NERVOSO SISTEMA NERVOSO PERIFERICO (SNP) CENTRALE (SNC) (nervi che collegano il cervello e il midollo (encefalo nella scatola spinale al resto del corpo = muscoli, organi cranica e midollo spinale di senso, app. digerente, respiratorio, nel canale vertebrale) escretore e circolatorioI comandi passano dal cervello e dal midollo spinale attraverso i nervidel SNP ai muscoli e alle ghiandole.Le informazioni sensoriali del corpo tornano indietro al cervello e almidollo spinale nuovamente attraverso i nervi del SNP.
  3. 3. SISTEMA NERVOSO PERIFERICO (SNP) Il SNP è costituito dai nervi periferici che collegano il cervello e il midollo spinale al resto del corpo, compresi i muscoli, gli organi di senso, gli organi dell’apparato digerente, escretore, circolatorio e respiratorio. All’interno dei nervi periferici si trovano gli assoni dei neuroni sensoriali che trasmettono al SNC l’informazione sensoriale proveniente da tutte le parti del corpo. I nervi periferici contengono anche gli assoni dei motoneuroni che trasmettono i segnali dal SNC agli organi e ai muscoli.
  4. 4. SISTEMA NERVOSO PERIFERICO (SNP) SNP (porzione motoria) Sistema Nervoso Sistema Nervoso Scheletrico Autonomo (volontario) (involontario)I motoneuroni del SN Scheletrico stabiliscono sinapsi con i muscolischeletrici e controllano le risposte volontarieI motoneuroni del SN Autonomo stabiliscono sinapsi con i muscoli lisci, leghiandole e il cuore, e controllano le risposte involontarie
  5. 5. Nervi scheletrici e nervi autonomi DIFFERENZE: •Tutti i nervi del SN Scheletrico vanno DIRETTAMENTE dal SNC ai muscoli scheletrici = un segnale scheletrico è trasportato sempre da un solo neurone. •Tutti i nervi del SN Autonomo non vanno direttamente dal SNC ai rispettivi effettori (visceri, cuore, ghiandole): sono interrotti da almeno una sinapsi (giunzione fra due neuroni) = un segnale autonomo è sempre trasportato da due o più neuroni CONSEGUENZE: •Un segnale che parte dal SNC diretto verso un muscolo scheletrico vi giunge intatto e immutato o non viene ricevuto affatto (legge del “tutto o nulla”) •Un segnale che parte dal SNC diretto a un vaso sanguigno o al cuore o a una ghiandola o all’intestino può essere amplificato, indebolito o modulato presso le sinapsi situate lungo il SNA = l’attivazione degli effettori del SNA è infinitamente più precisa di quella del muscolo scheletricoQuesta precisione e raffinatezza del SNA raggiunge il massimo nell’intestino!
  6. 6. Nel SNA il primo neurone dellacatena che inizialmente trasporta icomandi dal SNC si trova all’interno del cervello o del midollo spinale. Tale neurone passa le istruzioni, attraverso una sinapsi, al secondo neurone che si trova in un ganglio (aggregato periferico di corpi neuronici). Il primo neurone si chiama PRE-GANGLIARE; il secondo neurone che esce dal ganglio si chiama POST- GANGLIARE.
  7. 7. Sistema Nervoso AutonomoSistema Nervoso Sistema NervosoSimpatico (SNS) Parasimpatico (SNP)Il SN Simpatico e il SN Parasimpatico differiscono per motivi anatomici
  8. 8. SISTEMA NERVOSO AUTONOMO (differenze anatomiche fra SNAS e SNAP) SISTEMA NERVOSO AUTONOMO SIMPATICO •Nel SNAS le fibre pre- gangliari hanno origine ailivelli toracico e lombare del midollo spinale; i gangli simpatici sono localizzati in prossimità della colonna stessa; quindi i nervi pre- gangliari sono corti e i nervi post-gangliari sono lunghi,perché vanno dalla prossimitàdella colonna fino agli organi bersaglio.
  9. 9. SITEMA NERVOSO AUTONOMO (Differenze anatomiche fra SNAS e SNAP)SISTEMA NERVOSO AUTONOMO PARASIMPATICO Nel SNAP i nervi pre- gangliari hanno origine ai livelli cranici e sacrale del midollo spinale; i gangli sono localizzati nelle vicinanzedegli organi bersaglio; quindi i nervi pre-gangliari sonolunghi e i nervi post-gangliari sono corti
  10. 10. SISTEMA NERVOSO AUTONOMO (Differenze fisiologiche fra SNAS e SNAP) Tutti i nervi pre- gangliari (simpatici e parasimpatici) sono MIELINICI (a conduzione veloce). Tutti i nervi post- gangliari (simpatici e parasimpatici) sono AMIELINICI (a conduzione lenta.RISPOSTE PARASIMPATICHE(nervi pre-gangliari lunghi) = PIU’RAPIDERISPOSTE SIMPATICHE (nervipre-gangliari corti) = PIU’LENTE
  11. 11. SISTEMA NERVOSO AUTONOMO (Differenze funzionali fra SNAS e SNAP)Il SNAS ha un effetto globale di preparazione dell’organismo asituazioni di stress o di maggiore dispendio energetico ( reazione di“attacco o fuga”) e spesso riguardano l’intero corpo (aumento dellapressione sanguigna, aumento della frequenza cardiaca, attivazionedelle risorse energetiche, rallentamento delle funzioni digestive).Il SNAP determina un effetto di rilassamento delle funzioniinvolontarie (situazione di riposo e digestione) e spesso coinvolge unsolo organo (restringimento delle pupille o contrazione dellavescica).Il SNA è SEMPRE in attività e non soltanto durante le situazioni di“attacco o fuga” o di “riposo e digestione”.Il SNA agisce, infatti, per mantenere normale l’attività degliorgani interni e lavora sempre collaborando con il SN scheletrico.
  12. 12. Riepilogando…
  13. 13. IL SISTEMA NERVOSO ENTERICO (Leopold Auerbach, 1831) Il SNE è costituito da circa 100 milioni di neuroni. I neuroni sono organizzati in due plessi: * Plesso mioenterico (di Auerbach). * Plesso sottomucoso (di Meissner).Il Plesso mioenterico, più esterno, è fra lo strato longitudinale e quellocircolare della muscolatura (peristalsi).Il Plesso sottomucoso, più interno, è sotto la mucosa (attività secretoria)
  14. 14. SISTEMA NERVOSO ENTERICO (SNAP?) Brain-Gut Axis SNC SISTEMA NERVOSO AUTONOMOIl SNE presenta connessioni con il SNA e, tramite questo, con ilSNC. SISTEMAI comandi motori che partono dal SNC si attuano attraverso vieautonome parasimpatiche (nervo vago = cranico) NERVOSO ENTERICOI neuroni afferenti che portano l’informazione dal SNE al SNC,sono presenti in un altro fascio riconoscibile a livello vagale.
  15. 15. IL SISTEMA NERVOSO ENTERICO Quindi il SNE ha due centri di comando autonomi profondamente integrati: uno è situato nell’encefalo e nel midollo spinale; l’altro nei plessi mioenterico e sottomucoso. PLESSO MIOENTERICO PLESSO SOTTOMUCOSO (controllo dell’attività motoria) (controllo dell’attività secretoria)•Aumento della contrazione tonica dellaparete intestinale •Stimola la produzione di enzimi•Aumento dell’intensità delle contrazioni •Distende o raggrinzisce la•Aumento della frequenza delle parete intestinalecontrazioni •Controlla l’assorbimento•Aumento della velocità di conduzionedelle onde di eccitazione e conseguenteaumento della velocità delle ondeperistaltiche•Inibizione degli sfinteri pilorico e ileo-ciecale
  16. 16. IL SNE FA PARTE DEL SNAP?Tecnicamente e didatticamente il SNE potrebbe essere consideratouna parte del SNAP.•Il SNE è considerato SN PERIFERICO perché l’intestino non è néencefalo né midollo.•Il SNE è considerato SNP AUTONOMO perché l’intestino non è unmuscolo striato ed esegue movimenti involontari.•Il SNE è considerato SNPA PARASIMPATICO perché le fibrenervose hanno origine cranica (nervo vago) e sacrale e i gangli sitrovano nelle vicinanze dell’organo bersaglio (intestino) Eppure già nel 1921 il Dott. J.N.Langley, il padre della anatomia e fisiologia del SN, nel suo trattato: “Il SNA” non aveva considerato il SNE come una parte del SNP, ma lo aveva inserito in una terza sezione a se stante in seguito a tutta una serie di osservazioni:
  17. 17.  Nell’intestino ci sono 100 milioni di neuroni (molti di più di quelli del midollo spinale) Il numero di fibre nervose che collegano il cervello e il midollo spinale all’intestino è, invece, estremamente ridotto: sono solo 2000 le fibre pre-gangliari del nervo vago.Come si interpreta questa evidente disparità?Tale disparità indica che la maggior parte dei neuronienterici non è collegata a fibre nervose pre-gangliariLa maggior parte dei neuroni non è collegata al SNC enon riceve input da esso!
  18. 18. * Le osservazioni del Dott. Langley furono confermate da tutti gli studi successivi sul SN: la maggior parte dei neuroni enterici non sono collegati al SNC! * Il SNE sfugge alla gerarchia funzionale: SNC  SNP * Il SNE non esegue necessariamente i comandi che riceve dal cervello: quando lo decide, il SNE può elaborare i dati prelevati in modo indipendente dai propri recettori sensitivi e agire sulla base di tali dati al fine di attivare un gruppo di effettori sotto il suo esclusivo controllo (se si isola un pezzo di intestino tagliando le connessioni con il SNC, cioè recidendo il nervo vago, e lo mettiamo sul tavolo, esso continua a funzionare!) * Quindi il SNE non è uno schiavo del cervello: è un ribelle, l’unico elemento del SNP che può scegliere di obbedire agli ordini del cervello o del midollo spinale. DUNQUE….Il SISTEMA NERVOSO ENTERICO E’ IL SECONDO CERVELLO!!!!
  19. 19. I DUE CERVELLI La bocca, l’esofago, e lo stomaco sono influenzati dal cervello nella testa; dopo il piloro, la regia passa alla pancia In ogni organismo, il cervello di sopra è il Re e ogni suo ordine è legge dalla bocca fino a metà esofago! I movimenti peristaltici della parte inferiore dell’esofago risultano ottimali solo con la partecipazione del SNE. A livello dello sfintere esofageo il cervello di sopra torna ad essere l’unico sovrano. Nello stomaco il SNC trasmette ancora i suoi ordini attraverso il vago ma, qui, se si perdono i comandi provenienti dal cervello, il SNE è capace di assumere il comando delle operazioni. Il controllo dello sfintere pilorico è di nuovo del SNC attraverso il vago. Al di sotto dello sfintere pilorico inizia il territorio del SNE: il SNC, qui, può esercitare solo effetti quantitativi senza poter prendere decisioni importanti come cosa fare o quando. Il SNC torna ad essere importante a livello del retto e dell’ano.
  20. 20. Sistema Nervoso EntericoIl SNE è una centralina di gestione e di controllo: durante iltransito degli alimenti e il processo di digestione, non si limitaad analizzare la composizione del cibo e a coordinare imeccanismi di assorbimento e di escrezione, ma comanda anchela velocità di transito e altre funzioni.Se nell’addome arrivano veleni, il Cervello addominale avverte ilCervello della testa e reagisce con una strategia ben precisa:vomito, diarrea, crampi.Se il veleno è identificato precocemente, viene eliminatodall’alto, per la via più breve.Se, invece, è a mezza strada, viene attivato il riflessoperistaltico: contrazioni ondulatorie della parete dell’intestinoche spingono il contenuto verso l’ano.Queste contrazioni sono sincronizzate dal Cervello addominale,stimolato dalla pressione sulle sue pareti.
  21. 21. ALTRE CONNESSIONI DEL SNE Il SNE è in stretto collegamento con altri sistemi non meno importanti, come il Sistema Endocrino, molto diffuso nell’apparato gastrointestinale (cellule APUD) e col sistema immunitario, che presenta qui una rete molto ampia. Il nostro addome è un complesso neuro-endocrino- immunitario integrato che svolge funzioni con un largo margine di autonomia ma che, al tempo stesso, subisce pesanti influenze sia dall’esterno (cibo, input visivi…) che dall’interno.Nel 1981 R.Adler pubblicò il volume “Psyco-neuro-immunology” sancendo definitivamente la nascita dellaomonima disciplina: la PSICO-NEURO-IMMUNOLOGIA
  22. 22. PSICO-NEURO-ENDOCRINO-IMMUNOLOGIA (PNEI)La PNEI studia le correlazioni esistenti fra tutti i sistemi presentinell’organismo umano: la psiche, il SN, il sistema endocrino e il sistemaimmunitario sono in continuo contatto informazionale e lavorano insiemeper la sopravvivenza e il benessere dell’organismo.La PNEI ha radicalmente trasformato il consueto modo frammentato diconcepire l’essere umano, proponendo una visione realmente unitariadell’organismo e dei suoi principali sistemi di comunicazione interna.La rivoluzione scientifica della PNEI non è basata su affascinantisupposizioni spirituali o metafisiche ma su solide argomentazioniscientifiche supportate da centinaia di lavori riconosciuti e validati alivello internazionale.
  23. 23. PNEI (C.Pert e lo studio sui recettori dell’oppio)Uno dei maggiori contributi alla nascitaufficiale della PNEI è da attribuire allaDott.ssa CANDACE PERT,neurofisiologa, direttrice del Centro diBiochimica Cerebrale del NIMHT(National Institute for Mental Health) eai suoi studi sui recettori cerebralidell’oppio.La Pert scoprì che l’oppio, somministratodall’esterno ad un individuo, si legava aparticolari recettori posti nel cervello eche da questo legame scaturiva unacascata di eventi.Successivamente individuò e localizzò talirecettori e osservò che non solo l’oppiosi legava a quei recettori, ma anchetutta una serie di sostanze appartenentialla stessa famiglia degli oppiacei, qualila morfina, la codeina, e l’eroina.
  24. 24. PNEI (La scoperta delle ENDORFINE) “…Se il cervello ha recettori per legare sostanze provenienti dall’esterno, è logico supporre che le stesse sostanze possano essere prodotte anche dal cervello stesso, altrimenti perché dovrebbero esistere tali recettori?”Fu così che laDott.ssa C. Pertscoprì leENDORFINE,oppiacei endogeninaturali.Tale scoperta leprocurò lacandidatura al premioNobel.
  25. 25. PNEI (I Neuropeptidi)Le ENDORFINE scoperte dalla Dott.ssa Pert furono chiamati NEUROPEPTIDIin quanto peptidi sintetizzati da cellule nervose.Quando si andò a studiare la mappa dei recettori delle endorfine, si vide chela maggiore concentrazione era presente a livello del sistema limbico delcervello (40 volte maggiore rispetto alle altre aree)Il sistema limbico (amigdala e ipotalamo) è la sede delle emozioni; esso ricevei segnali di pericolo che gli giungono dall’udito e dalla vista; l’amigdala, inparticolare, è la sede della paura e si forma precocemente durante lo sviluppodel cervello e può essere segnata da traumi o eventi stressanti fin nel grembomaterno, alterando e condizionando il sistema dello stress del nascituro.Sono state scoperti più di 40 neuropeptidi, fra cui ormoni eneurotrasmettitori (fra cui l’insulina che è anch’ssa un neuropeptide)
  26. 26. PNEI (i recettori oppiacei)Continuando a studiare la mappa dei recettori delle endorfine laDott.ssa Pert fece una scoperta straordinaria:I recettori oppiacei non si trovano solo nel cervello eparticolarmente nel sistema limbico, ma in moltissime altre partidel corpo, molto distanti dal cervello: come il Sistema Endocrinoe il Sistema Immunitario (linfociti e monociti) a loro voltapresenti in modo ubiquitario!IL SISTEMA LIMBICO (SEDE DELLE EMOZIONI)COMUNICA CON IL RESTO DEL CORPO GRAZIE ALLEENDORFINE! LE EMOZIONI, GRAZIE AI NEUROPEPTIDI, POSSONO CAUSARE MODIFICAZIONI CORPORALI IMPORTANTI A CARICO DI TUTTI QUEGLI ORGANI PROVVISTI DEI CORRISPONDENTI RECETTORI OPPIACEI!
  27. 27. PNEI e Sistema NervosoI Neuropeptidi e i rispettivi recettori hanno messo in discussione iprincipi basilari della fisiologia classica riguardo la neurotrasmissione. NEUROFISIOLOGIA CLASSICALa trasmissione dell’impulso nervoso avviene grazie alla trasformazionedell’impulso elettrico in impulso chimico a livello delle sinapsi dove vengonorilasciate molecole chimiche chiamate neurotrasmettitori (acetilcolina,adrenalina, noradrenalina, serotonina, GABA, dopamina).I neurotrasmettitori sono molecole semplici distinte in eccitatorie edinibitorie.Un neurotrasmettitore eccitatorio eccita un neurone che attiva un muscoloche si muove.Un neurotrasmettitore inibitorio inibisce un neurone che inibisce unmuscolo che non si muove.
  28. 28. Modello funzionale del SNIn questo nuovo modello funzionale del SN, mentre ineurotrasmettitori classici servono a trasmettere segnali semplici easpecifici, i neuromodulatori neuropeptidici hanno durata più lunga,e sono così numerosi e con funzioni tanto integrate che si parla diSISTEMI NEUROPEPTIDICI, ed esercitano la loro azione su areeassai vaste armonizzando e modulando insieme la centinaia dimigliaia di impulsi elementari che transitano nelle vie nervose, cosìda influenzare funzioni sempre più complesse e, in ultima analisi, ilcomportamento stesso.Studi sui correlati biologici dei comportamenti umani hannomostrato una sconcertante convergenza tra comportamenti esistemi neuropeptidici, come se ad ogni azione umanacorrispondesse un determinato assetto neuropeptidico.
  29. 29. Medicina Classica e PNEI MEDICINA CLASSICA: PNEI* L’organismo è composto da apparati •L’organismo è un sistemacon precise e distinte funzioni; unitario, dove tutti gli apparati*Il cervello è l’organo deputato alla sono in costante comunicazione“produzione” del pensiero; fra loro;*Il SN funziona grazie ai •La comunicazione fra i varineurotrasmettitori (molecole non organi e, in primis, fra le cellule,peptidiche = acetilcolina, adrenalina, si attua attraverso molecolenoradrenalina, serotonina, dopamina, chiamate NEUROPEPTIDI;GABA): un neurotrasmettitore •I neuropeptidi non sono prodottieccitatorio eccita un neurone che, a sua solo da cellule nervose, ma anchevolta, attiva un muscolo; un dalle cellule immunitarie e dalleneurotrasmettitore inibitorio inibisce un cellule intestinali;neurone che, quindi, rilassa un muscolo; •Non esiste una vera distinzione*I neurotrasmettitori vengono rilasciati fra neurotrasmettitori,a livello delle sinapsi fra due neuroni. neuropeptidi e ormoni: in realtà sono tutti neuropeptidi
  30. 30. I NEUROPEPTIDISono stati individuati più di 50 neuropeptidi che stabiliscono connessioni fra il cervello,il sistema endocrino e il sistema immunologico.I neuropeptidi sono stati raggruppati in quattro “sistemi peptidergici” correlati aquattro comportamenti.SISTEMA DELL’AZIONE: CRF, ACTH, TRH, VASOPRESSINA. Essi attivano l’asseipotalamo-ipofisi-corticosurrene, tipica della reazione da stress con significatoadattativo.SISTEMA DEL PIACERE-DOLORE: neuropeptidi OPPIOIDI, ENDORFINE,ENCEFALINE. Tali neuropeptidi modulano la soglia del dolore, ma anche le reazioniemozionali dei processi di attaccamento e perdita, alcuni comportamenti alimentari, ilcomportamento sessuale.SISTEMA DELLA RIPRODUZIONE: GnRH IPOTALAMICO, LH, FSH, OSSITOCINA,PROLATTINA. Modulano le emozioni e il comportamento sessuale, e il complesso delleemozioni che portano all’attaccamento materno, oltre a svolgere un ruolonell’apprendimento e nella memoria.SISTEMA DI SUPPORTO METABOLICO: una vasta gamma di neuropeptidi che agisconosia a livello centrale che periferico: ANGIOTENSINA, CCK, BOMBESINA, VIP,NEUROTENSINA, PEPTIDI INTESTINALI, CRH… Essi sono implicati nelle funzioniessenziali della vita, tra cui l’alimentazione, il metabolismo, bilancio idrico, sonno…
  31. 31. Il Sistema Nervoso Enterico• E’ costituito da 100 milioni di neuroni localizzati sulle pareti.• Tali neuroni sono organizzati nei plessi MIOENTERICO e SOTTOMUCOSO• Riceve l’innervazione del SNS e del SNP• Riceve le afferenze sensoriali dalla mucosa.• Può agire in modo autonomo• Sintetizza neuropeptidi• Presenta recettori per neuropeptidi
  32. 32. Il Sistema Nervoso Enterico L’intestino sintetizza circa una dozzina di neuropeptidi: • Acetilcolina (effetti eccitatori) • Noradrenalina (effetti inibitori) • Dopamina • Colecistochinina • Sostanza P • Polipeptide intestinale vasoattivo (VIP) • Somatostatina • Bombesina (agisce anche a livello polmonare) • Met-encefalina • Leu-encefalina • Serotonina (regolazione dell’umore, peristalsi intestinale)
  33. 33. Quella depressione che viene dalla pancia: il ruolo della SEROTONINALa SEROTONINA è un neuropeptide prodotto dal SNC e dalle cellule enterocromaffinidell’intestino.La serotonina regola l’umore, il sonno, il dolore (molecola ninna-nanna o relax).Nel 1950 fu scoperta la relazione fra serotonina e disturbi psichiatrici come depressionee schizofrenia (un abbassamento dei livelli di serotonina provoca la depressione).Il 95% della serotonina totale è prodotta nell’intestino (cellule cromaffini); soloil 5% nel SNC.La serotonina intestinale serve a stimolare la peristalsi, favorendo la defecazione e adinviare al cervello segnali positivi (sazietà) e negativi (fame).Le persone con la sindrome del colon irritabile con diarrea hanno un maggior numero dicellule produttrici serotonina; quelle con stipsi ne posseggono meno.Gli psicofarmaci contro la depressione o l’ansia spesso devono essere interrotti a causa dieffetti collaterali sgradevoli a carico dell’intestino.Attualmente si stanno studiando farmaci per curare la stipsi cronica che attivano irecettori della serotonina, favorendo la peristalsi.
  34. 34. Infiammazione intestinale e depressione La depressione, l’ansia, lo stress provocano disturbi gastrointestinali (gastrite, colon irritabile…) Ma è vero anche il contrario: una malattia della pancia può provocare un disturbo dell’umore!!! In caso di infiammazione intestinale si produce un eccesso di serotonina che satura i sistemi di riassorbimeno e desensibilizza i recettori: questo porta ad un blocco della peristalsi e stipsi. Al tempo stesso, l’infiammazione attiva l’enzima che demolisce la serotonina e, quindi, nel cervello si ha un forte deficit della molecola con conseguente depressione!!!
  35. 35. Combinazioni alimentari e depressione Quello che mangiamo è in grado di influenzare il nostro umore?La serotonina cerebrale dipende dalla disponibilità di triptofano equest’ultimo passa nel cervello in grandi quantità solo se il pasto è ricco dicarboidrati e povero di proteine.A prima vista può sembrare un paradosso dato l’alto contenuto di trp nelleproteine: ma dopo un pasto proteico sale la sua quantità nel sangue ma nona livello cerebrale!Cosa impedisce il passaggio del trp nel cervello?La quantità di altri AA (come la tirosina , valina, metionina…) chiamati AAa larga molecola (LNAA) che competono con il trp per il legame agli stessirecettori cerebrali: più sono gli LNAA, meno Trp si legherà ai recettori edentrerà nel cervello!
  36. 36. Il rapporto tra Trp e LNAA Il rapporto TRP/LNAA è maggiore in caso di pasto ricco di carboidrati, in quanto l’insulina, che viene attivata dai carboidrati, fa diminuire la concentrazione dei LNAA. Questo vuol dire che dobbiamo mangiare solo carboidrati 24 ore su 24?Un eccesso di carboidrati ha un effetto deleterio sul cervello: lo rintontisce,diminuendo la capacità di utilizzare il glucosio, principale carburantecerebrale.Bisogna consumare i carboidrati giusti: frutta e verdura che contengonoanche acido folico, da cui deriva un importante antidepressivo endogeno:s-adenosil-metionina
  37. 37. Olio di pesce per la depressioneStudi preliminari (D.F.Horrobin e Malcom Peet -> “Archives of GeneralPsychiatry”) hanno dimostrato che l’olio di pesce (1g/die) migliora ladepressione. Perché l’olio di pesce migliora i sintomi della depressione?Perché il cervello è l’organo più grasso del nostro organismo, le cuimembrane cellulari sono ricche di fosfolipidi (glicerolo, fosfato, alcool eac. Grasso omega 6 o omega 3).Se l’alimentazione è equilibrata c’è un equilibrio fra omega 3 e omega 6;ma se viene consumato poco pesce e molta carne rossa, si crea undeficit degli omega 3 e quindi un malfunzionamento del neurone(alterazione dei canali ionici, disturbi nella neurotrasmissione) econseguenze quali depressione o psicosi oltre a malattie cardiovascolari!
  38. 38. Dieta ed epilessia Una dieta povera di carboidrati, più proteine e grassi, ma soprattutto IPOCALORICA dimezza la frequenza degli attacchi epilettici (John Hopkins University). Il cervello consuma ossigeno e glucosio (il 20% dell’ossigeno totale del nostro organismo è consumato dal cervello). Il glucosio, nel cervello, viene trasformato in glutammato e aspartato ( neurotrasmettitori eccitatori). Nell’epilessia c’è un incremento del consumo di ossigeno e quindi iperproduzione di glu e asp; ma se si digiuna, dopo 24-48 h, le riserve di glucosio si esauriscono. Il cervello utilizza, quindi, i corpi chetonici derivanti dai grassi immessi nel sangue dal fegato. Un aumento dei corpi chetonici coincide con unaL’aumento dei corpi chetonici si riduzione dell’eccitabilità nervosa, con una riduzione diha sia consumando + grassi, che asp e un aumento di GABA che è il principalediminuendo le calorie = il fegato controllore dell’eccitazione nervosa.è costretto, così, a utilizzare ilgrasso corporeo di riserva
  39. 39. Dieta e malattie autoimmuni (Artrite reumatoide) DIGIUNO (7 – 10 giorni). DIETA VEGETARIANASospensione della reattività (senza glutine, latte e derivati).immunitaria ad Ag alimentari e Riduzione della immunoretattività degliquindi diminuzione dell’infiammazione Ag del cibo eliminato col cambio dellaintestinale, riduzione della dieta.permeabilità intestinale,abbattimento della produzione diAb. SUPPLEMENTAZIONE CON OMEGA 3Aumento del cortisolo e quindi Riduzione di citochine infiammatorie:aumento della potenza TNF-α e IL-βantinfiammatoria endogena.Riduzione della leptina, ormoneimmunostimolante in senso Th1, coneffetti positivi sull’artritereumatoide.
  40. 40. Una dieta ipocalorica allunga la vita Dopo soltanto 1 anno di dieta ipocalorica (1100 – 1900 kcal/die): •Abbassamento LDL •Aumento HDL •Abbassamento pressione arteriosa •Abbassamento PCR •Riduzione del 40% dello spessore della parete interna della carotide. RIEPILOGANDO Il genoma risponde RISCONTRO GENETICO: positivamente al cambiamento•Aumento dell’espressione dei geni legati: a) alla capacità alimentare, modulandodi scissione delle proteine; b) alla produzione di energia; l’espressione dei propri geni,c) all’espressione dell’ApoB-100 delle LDL. esaltando l’attività dei geni legati al metabolismo delle•Riduzione dell’attività dei geni legati: a) biosintesi dei proteine, grassi e zuccheri elipidi; b) crescita e proliferazione cellulare; c) angiogenesi riducendo l’attività dei geni legati all’accumulo di grasso e alla proliferazione cellulare.
  41. 41. L’attività fisica protegge il cervello L’attività fisica aerobica ha un’azione protettiva del cervello e del tessuto nervoso in genere: •Incrementa la abilità cognitive •Attenua i deficit motori •Stimola la produzione di nuove cellule nervose (neurogenesi) •Migliora i deficit neurologici in malattie neurodegenerative (l’Alzheimer, sclerosi multipla) •Blocca la perdita di neuroni collegata all’età (fattore anti-invecchiamento) •Ha effetti del tutto simili ai farmaci antidepressivi e ansiolitici.
  42. 42. Perché l’attività fisica protegge il cervello?L’attività fisica aumenta la disponibilità cerebrale di un fattore di crescita nervosochiamato: BDNF (Fattore Nervoso di Derivazione Cerebrale).Il BDNF nell’animale da esperimento aumenta la capacità di sopravvivenza dei neuroni,promuove la crescita di assoni e dendriti, crea nuove sinapsi soprattutto nell’areaippocampale.La depressione è collegata ad un deficit di BDNF.Inoltre il movimento dei grossi muscoli comporta l’attivazione di molti centri cerebrali(aree corticali prefrontali, corteccia motoria, i gangli della base, il cervelletto, il setto, ilmesencefalo).Tali aree liberano neurotrasmettitori come acetilcolina e serotonina.I muscoli in attività, da parte loro, liberano due sostanze neuroattive: IGF-1 el’Anandamide.Il cervello, quindi, aumenta l’assorbimento di IGF-1 circolante.L’IGF-1 stimola la sintesi di BDNF.L’Anandamide (“felicità interiore”) si lega al recettore cannabinoide di primo tipo, quello acui si lega anche la marijuana: l’anandamide è una sostanza grassa che passa facilmentela barriera emato-encefalica
  43. 43. La dieta del buon umoreTradotto nella quotidianità, il modo in cui ci rapportiamo agli altri, i nostrisuccessi nella vita, le paure, le inibizioni, la nostra maggiore o minorepredisposizione ai rapporti interpersonali, la nostra capacità di amare sonofortemente influenzate dall’alimentazione.Un consumo eccessivo di prodotti animali, per esempio, può portare ad uneccesso di sodio rispetto al potassio e questo può causare emozioni, quali:risentimento, senso di inadeguatezza, depressione, paura, instabilitàemotiva, perdita di controllo.Un eccesso di calcio può causare una diminuzione di vitalità, chiusura,minore espressione delle emozioni; al contrario, una carenza di calcioporterà con sé tensione muscolare, fatica estrema, indifferenza, e perditadi emozioni.Per combattere stanchezza e tristezza, niente è meglio del potassio,contenuto in banane e nei vegetali verdi.Mentre i migliori alleati dell’energia, della calma e delle capacitàorganizzative ed intellettive sono le vitamine del gruppo B (frutta e verduragialla e rossa).
  44. 44. Sono preoccupato: in E cosa aspetti questo periodo ho ad andare sempre mal di dallo pancia!!!! psicologo? E PER CONCLUDERE… Dallo Dal psicologo?!? Allora…se fossi nutrizionista!!!! depresso, dove E’ ovvio!!! mi manderesti? …ALLEGRAMENTE…
  45. 45. VI RINGRAZIO PER LAVOSTRA PAZIENZA ECORTESE ATTENZIONE!

×