Gli adolescenti e il cibo, un rapporto di amore e odio

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Gli adolescenti e il cibo, un rapporto di amore e odio

  1. 1. Gli adolescenti e il cibo (un rapporto di amore/odio) Dott.ssa STEFANIA PISPISA Biologa – Nutrizionista Via Buccari, 5 – 74121 – TARANTO www.biologonutrizionista.org
  2. 2. F IGLI Si sono appropriati di ogni nostro gesto hanno gli stessi occhi, la stessa inclinazione a contar storie, magari un viso somigliante, soffrono come noi dell’ingiustizia. Vivono in un mondo di case rimpicciolite castelli spaziosi ed alte torri, circondati da fantasmi con nomi misteriosi. Parlano una segreta lingua di uccelli e burattini, in genere ci ignorano. La nostra vendetta consiste nel guidar le loro vite e obbligarli a copiare segrete frustrazioni, ma ogni notte, liberi, ci uccidono nei sogni. Inoltre si ammalano, pure, e hanno ancora bisogno di noi. Ci conquistano con piccole parole e praticano la magia tenacemente. Eppure niente potrà impedire che sui loro corpi il dolore si accanisca, che commettano errori e che crescano. (HORACIO SALAS)
  3. 3. ADOLESCENZA <ul><li>ADOLESCENZA TEMPORALE : periodo di tempo (circa 6 anni) che va dai 13 ai 19 anni. </li></ul><ul><li>ADOLESCENZA BIOLOGICA (Pubertà) , caratterizzata da: </li></ul><ul><li>A) Comparsa dei caratteri sessuali secondari; nella femmina coincide con il menarca (11 – 12 anni), nei maschi coincide con la crescita della barba e il cambiamento di voce ( 13 – 14 anni); </li></ul><ul><li>B) Fertilità; </li></ul><ul><li>C) Profondi cambiamenti psicologici </li></ul>
  4. 4. <ul><li>La comparsa dei caratteri sessuali secondari è regolata dagli ormoni gonadici. </li></ul><ul><li>Donna : estrogeni e progesterone (ovaie) provocano un aumento della pelosità (pube, ascelle…), la crescita del seno e l’allargamento del bacino. </li></ul><ul><li>Uomo : testosterone (testicoli) provoca la crescita dei peli sul corpo, aumenta la massa muscolare, le dimensioni degli organi genitali e causa i cambiamenti della voce. </li></ul>ADOLESCENZA (comparsa dei caratteri sessuali secondari)
  5. 5. <ul><li>Le gonadi (ovaie e testicoli) sono indotte a produrre ormoni (rispettivamente: estrogeni e progesterone, e testosterone) dall’ipofisi (ormoni LH e FSH). </li></ul><ul><li>Ma è l’ ipotalamo (ormone GnRH = ormone rilasciante gonadotropine) che regola l’intera cascata ormonale: in età pre-pubere prevale l’attività inibitoria dell’ipotalamo, durante la pubertà prevale il circuito eccitatorio. </li></ul>ADOLESCENZA (comparsa dei caratteri sessuali secondari)
  6. 6. ADOLESCENZA (cascata ormonale)
  7. 7. ADOLESCENZA (cascata ormonale)
  8. 8. <ul><li>Cosa innesca la cascata ormonale sancendo l’inizio della pubertà? </li></ul>ADOLESCENZA (La Kisspeptina) Fin da bambini il nostro corpo produce ormoni sessuali (nel maschio il livello di tali ormoni nell’infanzia non è molto diverso da quello nell’adulto) i quali, però, rimangono “assopiti” per circa 10 anni, per diventare attivi solo nell’adolescenza. Chi risveglia gli ormoni sessuali dal loro lungo sonno? La KISSPEPTINA La KISSPEPTINA è un neuropeptide prodotto prevalentemente dall’encefalo e dal midollo spinale
  9. 9. ADOLESCENZA (La Kisspeptina)
  10. 10. ADOLESCENZA (La Kisspeptina)
  11. 11. ADOLESCENZA (La Kisspeptina)
  12. 12. ADOLESCENZA (Kisspeptina e Leptina)
  13. 13. <ul><li>La Leptina è un ormone scoperto nel 1994, codificato dal gene OB, coinvolto nella regolazione del metabolismo lipidico e del consumo energetico. </li></ul><ul><li>Prodotta dal tessuto adiposo, viene trasportata all’ipotalamo deputato al controllo del peso della temperatura corporea, della fame, della sete e del freddo. </li></ul><ul><li>Quando le riserve di grasso aumentano, viene prodotta più leptina per segnalare all’ipotalamo che occorre ridurre l’assunzione di cibo. </li></ul>ADOLESCENZA (La Leptina) La Leptina, quindi, diminuisce il senso di fame, aumenta la spesa energetica, favorendo la riduzione del peso corporeo e della massa grassa. <ul><li>Al contrario, quando le riserve di grasso diminuiscono, gli adipociti producono meno Leptina per segnalare all’ipotalamo che occorre aumentare l’assunzione di cibo e ridurre la spesa energetica </li></ul>
  14. 14. ADOLESCENZA (giostra di emozioni) <ul><li>L’adolescenza è caratterizzata da una moltitudine di cambiamenti su svariati fronti che coinvolgono/sconvolgono il giovane e coinvolgono/sconvolgono la sua famiglia. </li></ul><ul><li>SESSUALITA’ </li></ul><ul><li>AMICIZIE </li></ul><ul><li>FAMIGLIA </li></ul><ul><li>IDENTITA’ </li></ul><ul><li>COGNIZIONE </li></ul>
  15. 15. <ul><li>Abbandono del corpo infantile e acquisizione del corpo adulto. </li></ul><ul><li>Comparsa delle pulsioni sessuali a causa della tempesta ormonale </li></ul><ul><li>Reazioni diverse alla nascente sessualità (paura, esaltazione, dubbi, ricerca del contatto fisico, primo rapporto sessuale…) </li></ul>ADOLESCENZA (Sessualità)
  16. 16. <ul><li>L’amicizia diventa fondamentale. </li></ul><ul><li>L’amico si trasforma da compagno di gioco in confidente. </li></ul><ul><li>L’adolescente ricerca spasmodicamente il gruppo per affermare la propria autostima, per superare la solitudine, per ricercare la propria identità, per godere del senso di appartenenza. </li></ul>ADOLESCENZA (L’amicizia)
  17. 17. <ul><li>L’adolescente ha due esigenze contrastanti: da un lato sente il bisogno di essere protetto dalla famiglia, dall’altro vuole differenziarsi e acquisire autonomia. </li></ul><ul><li>Il risultato è la continua ricerca del conflitto, la messa in discussione di idee e valori genitoriali. </li></ul><ul><li>Attraverso il conflitto, l’adolescente impara alcune abilità sociali: capacità di ascolto, comunicazione, negoziazione, indispensabili per la futura vita relazionale. </li></ul>ADOLESCENZA (La famiglia)
  18. 18. <ul><li>Crisi d’identità: l’adolescente cerca di crearsi un’identità. Il bambino prende l’identità dai genitori; l’adolescente abbandona il concetto di sé costruito dai genitori per sostituirlo con uno nuovo derivante dai giudizi dei coetanei, ove è importante l’aspetto fisico, ma anche l’intelligenza e l’attrazione sessuale. </li></ul><ul><li>L’acquisizione d’identità è un processo che dura anni e si costruisce con la sperimentazione e l’ identificazione . </li></ul>ADOLESCENZA (L’identità)
  19. 19. ADOLESCENZA (L’identità: sperimentazione e identificazione)
  20. 20. <ul><li>Sperimentazione : consente di provare a recitare una molteplicità di parti, immedesimarsi in differenti ruoli. </li></ul><ul><li>Identificazione : avendo la possibilità di conoscere tante persone, l’adolescente ha la possibilità di osservarle, esserne affascinato, provare a imitarle. </li></ul><ul><li>Attraverso le sperimentazioni e le identificazioni l’adolescente si riconosce come separato dagli altri e, confrontandosi con l’immagine che gli altri gli rimandano, si confronta con le proprie abilità e i propri limiti. </li></ul><ul><li>L’identità finale è frutto della scelta e della sintesi dei ruoli sperimentati e inevitabilmente comporta un lutto per la perdita delle altre possibilità. </li></ul>ADOLESCENZA (L’identità: sperimentazione e identificazione)
  21. 21. ADOLESCENZA (La costruzione dell’identità)
  22. 22. <ul><li>L’adolescenza comporta: l’acquisizione della capacità di ragionare, valutare, riflettere sulle proprie idee e soprattutto su quelle degli altri. </li></ul><ul><li>Si perde il carattere egocentrico infantile e si dà il via al confronto. </li></ul><ul><li>La possibilità di pensare permette al giovane di fare i primi progetti per il futuro, prendere le prime decisioni importanti, quali la scelta della scuola o il lavoro. </li></ul>ADOLESCENZA (La cognizione)
  23. 23. <ul><li>L’adolescenza è caratterizzata da profondi cambiamenti fisici. </li></ul><ul><li>In alcuni casi l’adolescente può avere una percezione negativa di sé (spesso influenzata dai mass media) e del proprio corpo e questo comporta l’inizio di diete fai-da-te molto severe e pericolose. </li></ul><ul><li>Talora le ansie provocate dalla non accettazione del proprio corpo possono sfociare in vere e proprie patologie (DISMORFOFOBIA) </li></ul>ADOLESCENZA (Il rapporto col proprio corpo)
  24. 24. <ul><li>Il termine “dismorfofobia” compare per la prima volta nel 1886 sul Bollettino dell’Accademia delle Scienze Mediche di Genova per indicare: </li></ul><ul><li>“ Una sensazione soggettiva di deformità o di difetto fisico, per la quale l’adolescente ritiene di essere notato dagli altri, nonostante il suo aspetto rientri nei limiti della norma” </li></ul>ADOLESCENZA (La dismorfofobia)
  25. 25. ADOLESCENZA (Dismorfofobia e disturbi alimentari) DISMORFOFOBIA DISTURBI ALIMENTARI (Anoressia e Bulimia)
  26. 26. ADOLESCENZA (I disturbi alimentari) Un disturbo alimentare è un grave problema di origine emotiva. Le persone con un disturbo alimentare sono ossessionate da quanto pesano e dal cibo. I disturbi alimentari colpiscono principalmente gli adolescenti. Sono causati da: cambiamenti ormonali e pressioni esterne e stress. L’ ANORESSIA e la BULIMIA sono due dei più conosciuti disturbi alimentari
  27. 27. ADOLESCENZA (I disturbi alimentari: cause esterne) <ul><li>Essere tormentati da tutte le nuove responsabilità che il crescere comporta. </li></ul><ul><li>Problemi di comunicazione tra i membri della famiglia. </li></ul><ul><li>Pesanti cambiamenti familiari (separazione dei genitori, nascita di un fratello o la morte di un familiare). </li></ul><ul><li>Essere un perfezionista ed esigere l’impossibile da se stessi e sentire, poi, inevitabilmente, di avere fallito. </li></ul><ul><li>I messaggi dei mass media che costantemente presentano come “ideale” essere sottili e in forma. </li></ul>Motivi di stress degli adolescenti che possono portare a disturbi alimentari
  28. 28. Da Faiburn CG et al (2003). Eating Disorders. THE LANCET - Vol 361 - February 1, 2003 ADOLESCENZA (I disturbi alimentari) Tabella 2. Distribuzione dei disturbi dell’alimentazione Anoressia nervosa Bulimia nervosa Età Adolescenza Adolescenza-età adulta Sesso 90% femmine Femmine in modo predominante Prevalenza 0,3% nelle adolescenti 1% nelle donne tra 16 e 35 anni Incidenza (n° nuovi casi anno per 100.000 abitanti) 19 nelle femmine, 2 nei maschi 29 nelle femmine, 1 nei maschi
  29. 29. <ul><li>I disturbi alimentari sono un problema antico: già Ippocrate (400 – 377 a.C.) si preoccupava dell’obesità; e gli antichi romani usavano abbuffarsi di cibo per poi vomitare per poter mangiare di nuovo. </li></ul><ul><li>Solo nel 1994 il DSM IV (quarta edizione del Manuale Diagnostico e Statistico delle Malattie Mentali) redatto dall’Associazione Psichiatrica Americana, ha definito in modo preciso i due principali disturbi alimentari: anoressia e bulimia </li></ul>ADOLESCENZA (I disturbi del comportamento alimentare)
  30. 30. <ul><li>Rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra del peso minimo per l’età e la statura. </li></ul><ul><li>Intensa paura di acquistare peso o di diventare grassi, anche quando si è sottopeso. </li></ul><ul><li>Alterazione del modo in cui il soggetto vive il peso o la forma del corpo, o eccessiva influenza del peso e della forma del corpo sui livelli di autostima, o rifiuto di ammettere la gravità dell’attuale condizione di sottopeso. </li></ul><ul><li>Nelle femmine ci può essere amenorrea, ossia assenza di almeno 3 cicli mestruali consecutivi. </li></ul>ANORESSIA (Criteri diagnostici)
  31. 31. ANORESSIA (Caratteristiche) Le persone anoressiche sono facilmente riconoscibili per l’eccessiva magrezza. Esse perseguono ostinatamente e con ogni mezzo il calo del peso digiunando, seguendo diete, praticando sport, il tutto con un’assiduità maniacale. La percezione del proprio corpo non corrisponde più alla realtà.
  32. 32. Nonostante l’eccessiva magrezza, gli anoressici si sentono sempre troppo grassi e hanno l’impressione che il loro peso non cali mai abbastanza ANORESSIA (Caratteristiche)
  33. 33. ANORESSIA (Caratteristiche) La paura di ingrassare diventa un assillo costante Insorgono problemi psichici quali stati di ansia, sbalzi di umore, irritabilità, inquietudine, perdita di interessi e depressione.
  34. 34. <ul><li>Ricorrenti abbuffate </li></ul><ul><li>Per abbuffate si intende: </li></ul><ul><li>mangiare, in un definito periodo di tempo (per es. 2 ore), una quantità di cibo significativamente maggiore di quello che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso tempo e in circostanze simili. </li></ul><ul><li>Sensazione di perdere il controllo durante l’abbuffata (per es. sensazione di non riuscire a smettere di mangiare o controllare cosa e quanto si sta mangiando). </li></ul>BULIMIA (Criteri diagnostici)
  35. 35. <ul><li>Mangiare molto più rapidamente del normale </li></ul><ul><li>Mangiare fino a sentirsi spiacevolmente pieni </li></ul><ul><li>Mangiare grandi quantità di cibo anche se non ci si sente affamati </li></ul><ul><li>Mangiare da soli a causa dell’imbarazzo per quanto si mangia </li></ul><ul><li>Sentirsi disgustati verso se stessi, depressi, o molto in colpa dopo le crisi bulimiche. </li></ul>BULIMIA (Criteri diagnostici) Gli episodi di alimentazione incontrollata (abbuffate) sono associati a tre o più dei seguenti sintomi: L’alimentazione incontrollata non è sempre associata a comportamenti compensatori (vomito, uso di lassativi, iperattività fisica…)
  36. 36. BULIMIA (Caratteristiche) Le persone bulimiche non sono necessariamente sottopeso. In molti casi esse hanno un peso nella norma o sono leggermente sovrappeso. Esse si distinguono però per le forti oscillazioni del peso corporeo
  37. 37. BULIMIA (Caratteristiche) I soggetti colpiti seguono diete e digiuni fino a quando, colpiti da un accesso di fame irrefrenabile, ingurgitano in modo incontrollato alimenti altamente calorici (orge di cibo) Queste “abbuffate” sono regolarmente precedute da un forte senso di tensione, di noia, di rabbia o di vuoto interiore
  38. 38. BULIMIA (Caratteristiche) Non riuscendo a sopportare il senso di sazietà e temendo di ingrassare, i bulimici, spesso si auto-inducono il vomito Questi comportamenti possono essere ripetuti più volte al giorno fino a trasformarsi col tempo in rituali ossessivi
  39. 39. BULIMIA (Caratteristiche) La linea perfetta diventa uno degli obiettivi principali dell’esistenza!
  40. 40. BULIMIA (Caratteristiche) La percezione del proprio corpo risulta distorta: indipendentemente dal peso reale, i bulimici si sentono sempre grassi e deformi Insorgono problemi psichici quali sensi di colpa e vergogna, sbalzi di umore, ansie, irritabilità, inquietudine e depressione
  41. 41. <ul><li>BEAT EATING : abbuffate senza autoinduzione del vomito </li></ul><ul><li>SINDROME DEL MANGIATORE NOTTURNO: abbuffate incontrollabili prevalentemente durante la notte </li></ul>ALTRI DISTURBI ALIMENTARI
  42. 42. DISTURBI ALIMENTARI (complicanze mediche) <ul><li>CARDIOVASCOLARI </li></ul><ul><li>POLMONARI </li></ul><ul><li>ENDOCRINO – METABOLICHE </li></ul><ul><li>EMATOLOGICHE </li></ul><ul><li>GASTROINTESTINALI </li></ul><ul><li>NEUROLOGICHE </li></ul>La complicanza più evidente è senza dubbio la magrezza (soprattutto in caso di anoressia). La maggior parte delle anoressiche risponde alla definizione di Brillat Savarin dei primi dell’800: “La magrezza è lo stato di un individuo la cui carne, non essendo imbottita dal grasso, lascia scorgere le forme e gli angoli dell’impalcatura ossea”. Non si dimentichi che il tasso di mortalità, nel caso dell’anoressia, è il più elevato fra i disturbi psichiatrici (Dott. Prof. Matteo Balestrieri)
  43. 43. <ul><li>L’OBESITA’ è una patologia complessa multifattoriale, in cui è presente un’alterazione del bilancio energetico, ed accumulo eccessivo di tessuto adiposo. </li></ul>OBESITA’ (Definizione)
  44. 44. <ul><li>L’obesità rappresenta una rilevante sfida per la salute pubblica in tutto il mondo. </li></ul><ul><li>Si tratta di una condizione associata a morte prematura e ormai universalmente riconosciuta come fattore di rischio per numerose patologie croniche (cardiopatie, ictus, diabete, tumore dell’endometrio, del colon e del retto, della mammella, dei reni). </li></ul><ul><li>A livello mondiale l’obesità sta assumendo le caratteristiche di una vera e propria epidemia e costituisce uno dei maggiori problemi di salute dei Paesi industrializzati e in quelli in via di sviluppo. </li></ul><ul><li>La gravità di tale emergenza è stata a lungo sottostimata e solo negli ultimi anni comincia ad essere percepita come sfida per la salute pubblica e come problema strategico, associato a notevoli complicazioni economiche </li></ul>OBESITA’ (Un’epidemia mondiale)
  45. 45. <ul><li>In Italia le informazioni epidemiologiche sull’obesità sono lacunose: non esiste un sistema di sorveglianza nazionale sul fenomeno. </li></ul><ul><li>L’unica fonte di dati è l’indagine ISTAT fatta nel 2005 e pubblicata nel 2007. </li></ul>OBESITA’ (Statistiche popolazione adulta italiana) <ul><li>Le stime evidenziano che: </li></ul><ul><li>52,6% degli italiani da 18 anni in su è normopeso </li></ul><ul><li>34,2% è in sovrappeso </li></ul><ul><li>9,8% è obeso </li></ul><ul><li>3,4% è sottopeso </li></ul><ul><li>In Italia ci sono 4 milioni e 700 mila obesi, con un incremento del 5% rispetto a 5 anni prima </li></ul><ul><li>Nel Sud e nelle Isole si registra la quota più alta di obesi </li></ul>BMI Classe di peso < 18,5 Sottopeso 18,5 - 24,9 Normopeso 25,0 - 29,9 Sovrappeso 30,0 - 34,9 Obesità 1° 35,0 - 39,9 Obesità 2° > 39,9 Obesità 3°
  46. 46. BODY MASS INDEX o INDICE DI MASSA CORPOREA E' un indice dello stato corporeo in termini antropometrici che correla l'altezza con il peso del soggetto. Si misura dividendo il peso in kg all'altezza in metri elevata al quadrato peso (in chili) altezza x altezza (in metri) Serve per verificare il peso del soggetto ed inquadrarlo in un’area di peso che può essere: normale – sottopeso – sovrappeso – obesità di medio grado – obesità di alto grado
  47. 47. Una persona alta 1 metro e 70 centimetri e che pesa 71 kg deve dividere il proprio peso corporeo (cioè appunto 71) per la sua altezza al quadrato (cioè 1,70 x 1,70 = 2,89). L’operazione da eseguire sarebbe quindi In questo esempio, dunque, il BMI è uguale a 24,5. A questo punto, il BMI trovato deve essere confrontato con i valori di una apposita tabella ESEMPIO 71 ------- (1,70) 2 il cui risultato è 24,5 BMI Classe di peso < 18,5 Sottopeso 18,5 - 24,9 Normopeso 25,0 - 29,9 Sovrappeso 30,0 - 34,9 Obesità 1° 35,0 - 39,9 Obesità 2° > 39,9 Obesità 3°
  48. 48. OBESITA’ INFANTILE (Il bambino obeso sarà un adulto obeso!) Il rischio di un bambino obeso di diventare un adulto obeso aumenta all’aumentare della gravità dell’eccesso ponderale! Bambino obeso in età prescolare: 26 – 41% di probabilità di diventare un adulto obeso. Bambino obeso in età scolare: 69%. Bambini obesi, nell’insieme: 2 – 6,5%. Genitori obesi -> Bambini obesi -> Adulti obesi ADIPOSITY REBOUND PRECOCE -> Adulti obesi
  49. 49. <ul><li>In età pediatrica, dopo 1 anno di età, i valori di BMI scendono per poi stabilizzarsi e riaumentare dopo i 5 – 6 anni. </li></ul><ul><li>L’età in cui si raggiunge il valore minimo di BMI si chiama ADIPOSITY REBUOND (5 – 6 anni). </li></ul><ul><li>Un aumento dei valori di BMI prima dei 5 – 6 anni (ADIPOSITY REBOUND PRECOCE) viene riconosciuto come un indicatore di rischio di obesità </li></ul>OBESITA’ INFANTILE (ADIPOSITY REBOUND)
  50. 50. <ul><li>FATTORI ORGANICI : predisposizione genetica (correlazione del sovrappeso nei gemelli monovulari; esistenza di gruppi etnici – Indiani Pima – geneticamente obesi, correlazione del peso dei figli adottivi con i genitori naturali e non con i genitori adottivi…), diminuzione risposta termica ai carboidrati (per resistenza insulinica o per minore disponibilità di glucosio) </li></ul><ul><li>FATTORI PSICOLOGICI : carenze affettive (madre assente), traumi, morte di un parente, separazione coniugale… </li></ul><ul><li>FATTORI SOCIO-AMBIENTALI : vita sedentaria, basso livello socio-economico, errato comportamento alimentare </li></ul>OBESITA’ (Cause)
  51. 51. OBESITA’ (Progetto “OKKIO ALLA SALUTE”) <ul><li>Il progetto “OKKIO ALLA SALUTE” è un’indagine condotta nelle scuole italiane da: </li></ul><ul><li>MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI </li></ul><ul><li>ISTITUTO SUPERIORE DELLA SANITA’ </li></ul><ul><li>MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’, E DELLA RICERCA </li></ul><ul><li>ISTITUTO NAZIONALE DELLA RICERCA E DELLA NUTRIZIONE </li></ul>Lo studio “OKKIO SULLA SALUTE” è il primo monitoraggio sulla popolazione in età evolutiva, condotto con strumenti e parametri uniformi, in accordo con l’OMS, in grado di fornire l’esatto quadro del fenomeno in Italia, e dati omogenei e confrontabili, utili per la programmazione e la valutazione degli interventi di prevenzione delle malattie croniche
  52. 52. OBESITA’ (Progetto “OKKIO ALLA SALUTE”)
  53. 53. OBESITA’ (Progetto “OKKIO ALLA SALUTE”)
  54. 54. OBESITA’ (Progetto “OKKIO ALLA SALUTE”)
  55. 55. OBESITA’ (Progetto “OKKIO ALLA SALUTE”)
  56. 56. OBESITA’ (Progetto “OKKIO ALLA SALUTE”)
  57. 57. OBESITA’ (Progetto “OKKIO ALLA SALUTE”)
  58. 58. OBESITA’ (Progetto “OKKIO ALLA SALUTE”)
  59. 59. OBESITA’ (Progetto “OKKIO ALLA SALUTE”)
  60. 60. <ul><li>Gli adolescenti: </li></ul><ul><li>Mangiano troppo! </li></ul><ul><li>Mangiano male! </li></ul><ul><li>Si muovono poco! </li></ul>CONCLUSIONE
  61. 61. <ul><li>L’attività fisica: </li></ul><ul><li>Protegge il cervello </li></ul><ul><li>Incrementa le abilità cognitive </li></ul><ul><li>Attenua i deficit motori </li></ul><ul><li>Promuove la neurogenesi </li></ul><ul><li>Migliora i deficit neurologici nelle patologie neurodegenerative (Alzheimer e sclerosi multipla) </li></ul><ul><li>Blocca la perdita dei neuroni collegata all’età (fattore antinvecchiamento) </li></ul><ul><li>Ha effetti simili ai farmaci antidepressivi </li></ul>OBESITA’ (L’attività fisica protegge il cervello) L’attività fisica aumenta la disponibilità cerebrale del BDNF (Fattore nervoso di derivazione cerebrale)
  62. 62. <ul><li>Il BDNF (Fattore nervoso di derivazione cerebrale) in laboratorio: </li></ul><ul><li>Aumenta la capacità di sopravvivenza dei neuroni </li></ul><ul><li>Promuove la crescita di assoni e dendriti </li></ul><ul><li>Aumenta la capacità dei neuroni di creare sinapsi </li></ul>OBESITA’ (L’attività fisica aumenta il BDNF)
  63. 63. <ul><li>L’attività fisica: </li></ul><ul><li>Attiva i centri cerebrali che rilasciano neurotrasmettitori (acetilcolina e serotonina). </li></ul><ul><li>La SEROTONINA , prodotta soprattutto dal tronco encefalico, è la molecola del buon umore. </li></ul><ul><li>Innesca la liberazione, da parte dei muscoli in attività, di due molecole neuroattive: IGF-1 e ANANDAMIDE . </li></ul><ul><li>L’ ANANDAMIDE (“felicità interiore”) si lega ai recettori cannabinoidi di primo tipo. </li></ul><ul><li>L’ IGF-1 , a sua volta, stimola la sintesi del BDNF. </li></ul>OBESITA’ (L’attività fisica rilascia neuromodulatori)
  64. 64. OBESITA’ (L’attività fisica migliora la memoria) “ Chi non ha memoria…ha buone gambe!” Ricercatori dell’Università di Washington hanno pubblicato un lavoro su 150 malati di Alzheimer, sottoposti a un programma di attività fisica di 3 mesi. (L.Teri e al. “Exercise plus behavioral management in patints with Alzheimer disease. A randomized controlled trial” JAMA, 2003; 290; 2015-2022) Alla fine del programma il gruppo che aveva fatto attività fisica presentava uno stato di salute globale nettamente migliore rispetto al controllo. Questo, nei 2 anni successivi, ha prodotto una significativa riduzione dei ricoveri, oltre ad una netta riduzione della depressione.
  65. 65. OBESITA’ (L’attività fisica migliora la memoria) “ Chi ha buone gambe…ha anche memoria…ed è più contento!”
  66. 66. OBESITA’ (L’attività fisica contro l’insonnia) E’ stato pubblicato uno studio condotto presso l’Università di Standford, effettuato su 40 persone con disturbi del sonno. Tutti i soggetti sono stati sottoposti ad un programma di ginnastica regolare (3 ore alla settimana). Al termine dello studio i soggetti hanno evidenziato netti miglioramenti nella durata e nella qualità del sonno. TEMPO MEDIO DI SONNO A NOTTE : da 4 – 6 ore a 5 – 7 ore (aumento medio di 45 minuti a notte); TEMPO DI ADDORMENTAMENTO : da 25 – 30 minuti a 15 minuti JAMA 1996; December
  67. 67. OBESITA’ (L’attività fisica migliora l’apprendimento) TUTTO MUSCOLI…NIENTE CERVELLO? NO!! E’ stato effettuato uno studio canadese su due gruppi di bambini della scuola elementare: un gruppo ha seguito corsi di sola didattica; un altro gruppo ha sostituito 1 ora di insegnamento con 1 ora di attività fisica (corsa, pallamano…). Dopo 7 anni, i bambini del secondo gruppo hanno evidenziato una maggiore capacità di apprendimento in alcune discipline, fra cui la matematica. (Fonte: “Le Sport et l’enfant”; Lavallée H., Shepard R.J. Et al. – Montpellier, éd. Euromed, 1980, p.483, pp. 117-140)
  68. 68. Gli adolescenti mangiano troppo! (Fabbisogno calorico o energetico) Fabbisogno calorico giornaliero: la quantità di energia (espressa in kcal) necessaria al mantenimento del nostro peso corporeo Il consumo calorico giornaliero è rappresentato dalla somma di diversi fattori: Come unità di misura del potere calorico degli alimenti si utilizza la kcaloria (kilocaloria o grande caloria), la quantità di calore necessaria per elevare da 14,5 a 15,5 °C un litro d'acqua Tipo di consumo quantità di energia (% kcal) Fabbisogno energetico di base (metabolismo basale) 60% Il costo energetico dell'attività fisica (fabbisogno energetico di attività) 30% Termogenesi indotta dalla dieta 10%
  69. 69. Questo consumo calorico basale è determinato in condizioni di riposo assoluto, a digestione avvenuta e a temperatura costante Esso è influenzato da alcuni parametri quali la massa corporea, il sesso, l'età, il clima, il regime alimentare, la razza ed eventuali eventi contingenti (gravidanza, allattamento, presenza di particolari ormoni, ecc.) Rappresenta il quantitativo minimo calorico che serve all’organismo per sopravvivere 1. Il metabolismo basale Per es. i bambini hanno un MB più alto rispetto agli adulti Gli uomini hanno un MB più alto rispetto alle donne
  70. 70. <ul><li>Il metabolismo basale </li></ul><ul><li>(calcolo) </li></ul>Il MB può essere ricavato grazie ad alcune equazioni che sono state elaborate dagli esperti, che tengono conto del peso espresso in kg e alcuni numeri fissi: Classe di et à Kcal/al giorno Classe di et à Kcal/al giorno MASCHI FEMMINE   10-17 anni MB= 17,5 X peso + 651 10-17 anni MB= 12,2 X peso + 746 18-29 anni MB= 15,3 X peso + 679 18-29 anni MB= 14,7 X peso + 496 30-59 anni MB= 11,6 X peso + 879 30-59 anni MB= 8,7 X peso + 829 > 60 anni MB= 12,3 X peso + 609 > 60 anni MB= 9,0 X peso + 688
  71. 71. La risposta è data da seguente calcolo: 12,2 X 52 + 746 = 1.380,4 Kcal Questo significa che questa ragazza ha bisogno di circa 1.400 Kcal per svolgere le sue funzioni vitali in determinate condizioni Qual’è il Metabolismo Basale di una ragazza di 15 anni di 52 Kg di peso? Al metabolismo basale vanno poi aggiunte tutta una serie di ulteriori kcalorie ( fabbisogno energetico di attività ) che derivano da una serie di attività che si fanno durante il giorno (studio, attività fisica leggera, camminare, andare in palestra ecc. ecc.) <ul><li>Il metabolismo basale </li></ul><ul><li>(esempio di calcolo) </li></ul>
  72. 72. 2. Il fabbisogno energetico di attività (esempi di attività fisica 1 h) Il fabbisogno energetico di attività è dato dalla quantità di energia che serve ad un individuo per svolgere attività fisica, attività che richiede l’intervento dei muscoli volontari. Sport kcal/h Sport kcal/h Alpinismo 500 Ballo 350 Bicicletta (10km) 210 Bowling 270 Calcio 400 Canottaggio 300 Canottaggio agonistico 840 Corsa a piedi 900 Equitazione 350 Ginnastica 450 Golf 250 Hockey 370 Judo 850 Maratona 700 Nuoto (400 m/h) 300 Pallacanestro 600 Pallanuoto 600 Pallavolo 350 Pattinaggio 350 Ping pong 350 Pugilato 600 Rugby 500 Scherma 300 Sci 500 Sci d'acqua 470 Squash 500 Tennis 440 Vela 300 Fitness easy 250 Fitness strong 400 Fitness hard 500 Body building 400 Spinning easy 550 Spinning strong 800 Aerobica 400 Arti marziali 450
  73. 73. <ul><li>La termogenesi indotta dalla dieta </li></ul>E’ l'energia consumata dall'organismo per digerire e metabolizzare i nutrienti introdotti con la dieta.
  74. 74. OBESITA’ (Gli adolescenti mangiano troppo!) Fabbisogno calorico In media il fabbisogno calorico degli adolescenti (11 – 16 anni): 2100 kcal (femmine), 2600 kcal (maschi) ETA’ Maschi Femmine 1-3 anni 1450 1350 4-6 anni 1850 1650 7-9 anni 2100 1900 13-15 anni 2250 1900 16-17 anni 2800 2200 18-29 anni 3050 2150 30-60 anni 2900 2150 >60 anni 2000 1700
  75. 75. Il bilancio energetico Qualunque sia l'entità del nostro fabbisogno calorico, le calorie devono essere fornite dai cibi e dalle bevande. Se mangiamo più di quanto ci serve, cioè se introduciamo una quantità di cibo superiore ai bisogni reali, questo eccesso verrà messo da parte dal nostro organismo sotto forma di grasso, e si aumenterà di peso. Per conservare questo equilibrio oltre la quantità è importante anche il tipo di cibi che scegliamo e consumiamo, ossia la qualità . Bilancio Energetico Entrate - Uscite - -
  76. 76. Il primo scopo di una sana alimentazione è quello di mantenere in equilibrio il bilancio di energia Energia spesa bilancio in equilibrio = bilancio negativo < Energia spesa bilancio positivo > Energia spesa
  77. 77. Gli adolescenti mangiano troppo e male <ul><li>Alimentazione sbagliata degli adolescenti: </li></ul><ul><li>Prima colazione assente o scarsa </li></ul><ul><li>Spuntini assenti o a base di alimenti a ridotto potere nutritivo </li></ul><ul><li>Consumo scarso o nullo di frutta e verdura </li></ul><ul><li>Eccessivo consumo di “junk food” (barrette, brioscine, bevande gassate, patatine fritte…) </li></ul><ul><li>Frequentazione dei fast food che propongono alimenti ad elevato contenuto calorico, grassi saturi e zuccheri semplici </li></ul>E a questi errori alimentari volontari dei ragazzi di oggi bisogna aggiungere l’ulteriore danno provocato dal consumo di alimenti “genuini” che hanno perso gran parte della loro genuinità e del loro potere nutritivo. bilancio positivo > Energia spesa
  78. 78. Le mele contengono solo il 20% della Vitamina C I finocchi contengono solo 1/5 del Betacarotene I broccoli contengono solo 1/3 del Calcio Le carote contengono solo il 50% del Magnesio … Tanto per dare dei numeri…. (rispetto a 10 anni fa…)
  79. 79. NORME DI QUALITA’ Le norme di qualità previste per la commercializzazione di alimenti quali frutta e verdura sono basate su parametri riguardanti l’aspetto, la consistenza, le caratteristiche organolettiche e igienico-sanitarie: NON SONO PREVISTE ANALISI SULLA VARIAZIONE DEL CONTENUTO DEI NUTRIENTI!!
  80. 80. Dalla raccolta al piatto <ul><li>Coltivazione </li></ul><ul><li>Raccolta </li></ul><ul><li>Trattamenti per la conservazione, trasformazione, e stoccaggio da parte dell’industria alimentare </li></ul><ul><li>Confezionamento </li></ul><ul><li>Trasporto e distribuzione </li></ul><ul><li>Punto vendita </li></ul><ul><li>Conservazione domestica </li></ul><ul><li>Preparazione e cottura </li></ul>
  81. 81. ESTRAZIONE DEL SACCAROSIO <ul><li>Depurazione con calce ( DEFECAZIONE ) </li></ul><ul><li>Sbiancatura con anidride solforosa (SOLFITAZIONE) </li></ul><ul><li>Concentrazione sottovuoto </li></ul><ul><li>Filtrazione con carbone </li></ul><ul><li>Decolorazione con idrosolfito </li></ul><ul><li>Cristallizzazione </li></ul>
  82. 82. ATTIVITA’ OPERATIVA DEI N.A.S. NEL SETTORE AGROALIMENTARE (1990-99) Ispezioni compiute Infrazioni Amministrative e Penali contestate Persone segnalate Persone arrestate Strutture chiuse Importo dei prodotti sequestrati 384.244 248.805 125.360 489 10.697 2.659.734.172 ( in 000 lire )
  83. 83. Per rendere la farina più bianca? Si aggiunge bromato di potassio e perborato di sodio E per aumentarne il volume? Basta aggiungere polvere di ossa calcinate
  84. 84. Per trasformare un olio scadente in ottimo olio extravergine di oliva? Basta aggiungere all’olio di semi o di nocciole o di mais qualche goccia di clorofilla
  85. 85. Per ottenere un’invitante pasta all’uovo? Basta aggiungere il colorante giallo naftolo
  86. 86. Per ottenere un bell’hamburger rosso sangue ? Basta aggiungere nitrati e/o nitriti
  87. 87. CARNE BIANCA Nel 1996 è stata bloccata l’attività di 25 allevamenti di conigli al cui cibo veniva aggiunto cloramfenicolo (cancerogeno per l’uomo) e stricnina (potentissimo veleno) per far assimilare meglio il cibo. Chiusi altrettanti allevamenti di polli, perchè ai pulcini, costretti ad alimentarsi per 22 ore al giorno, gli allevatori somministravano ampie dosi di arsenico per stimolarne la crescita alle dosi in cui in soli 47 giorni i pulcini raggiungevano le dimensioni di polli maturi che altrimenti avrebbero raggiunto in non meno di 3 mesi .
  88. 88. PANE Per risparmiare sui costi di produzione? Basta utilizzare, come combustibili a buon mercato, copertoni di auto e di camion!
  89. 89. Fabbisogno nutrizionale degli adolescenti Le esigenze nutrizionali dei giovani sono influenzate dalla crescita improvvisa che si manifesta nella pubertà (11 - 15 anni per le femmine, 13 – 16 anni per i maschi). Ecco perché il fabbisogno calorico di un adolescente (2100 kg/cal per le femmine e 2600 kg/cal per i maschi) è notevolmente più alto di quello di un adulto che ha ormai completato il suo sviluppo. I giovani hanno bisogno di mangiar di più (purchè siano cibi sani e nutrienti e ben distribuiti nell’arco della giornata e della settimana) e hanno bisogno di consumare cibi ricchi di Ferro e Calcio .
  90. 90. <ul><li>Tra gli adolescenti è molto diffusa l’anemia da carenza di ferro. </li></ul><ul><li>L’ anemia è dovuta all’incremento repentino della massa muscolare e del volume del sangue. </li></ul><ul><li>Tale incremento richiede una maggiore richiesta di ferro per l’aumentata produzione di mioglobina ed emoglobina. </li></ul><ul><li>L’anemia è dovuta, anche, nelle femmine alla comparsa del menarca. </li></ul>Fabbisogno nutrizionale degli adolescenti (Il Ferro) L.A.R.N.= 18 mg di Fe/die (femmine); 12 mg di Fe/die (maschi)
  91. 91. <ul><li>Non è importante conoscere la quantità totale di Fe contenuta in un alimento, quanto la sua biodisponibilità (capacità effettiva dell’oligoelemento di essere assimilato e utilizzato). </li></ul><ul><li>Per es. gli spinaci contengono molto ferro, ma contengono anche sostanze che fortemente inibiscono la sua assimilazione: acido Ossalico e acido Fitico. </li></ul><ul><li>Ossalati e fitati sono contenuti anche nel cacao, rabarbaro, legumi, cereali integrali. </li></ul><ul><li>Lo Zinco compete con il Fe per l’assorbimento. </li></ul><ul><li>Un eccesso di Calcio inibisce l’assorbimento di Fe. </li></ul><ul><li>Un eccesso di fibra inibisce l’assorbimento di Ferro. </li></ul>Fabbisogno nutrizionale degli adolescenti (Gli alimenti contenenti Ferro) La Vitamina C, invece, facilita l’assorbimento (agrumi) Il Fe di origine animale viene assorbito per il 20%, quello di origine vegetale per il 3,5%
  92. 92. Fabbisogno nutrizionale degli adolescenti (Gli alimenti contenenti Ferro) Alimenti ricchi di ferro Ferro in 100 g Fegato d'oca 30,53 mg Cioccolato fondente amaro 17,4 mg Vongola 13,98 mg Cacao amaro 13,86 mg Ostrica, cotta 11,99 mg Caviale 11,88 mg Paté di pollo inscatolato 9,19 mg Muesli con frutta e frutta secca 8,75 mg Muesli 8,20 mg Lenticchie 7,54 mg Ostrica 6,66 mg Farina di soia 6,37 mg Germe di grano 6,26 mg Pollo - coscia 6,25 mg Ceci 6,24 mg Patate, bollite 6,07 mg Seppia 6,02 mg Pinoli secchi 5,53 mg Fagioli cannellini 5,49 mg Fagioli borlotti freschi 5,00 mg Fiocchi d'avena 4,72 mg Nocciole 4,70 mg Alici sott'olio 4,63 mg Arachidi 4,58 mg Grano duro 4,56 mg Mandorle secche 4,51 mg nocciole e cacao 4,38 mg
  93. 93. Fabbisogno nutrizionale degli adolescenti (Il Calcio) Lo scheletro racchiude almeno il 99% delle riserve corporee di calcio. Il 45% della massa scheletrica dell’adulto si forma durante l’adolescenza e la crescita continua fino a 30 anni. Tutto il calcio deve provenire dalla dieta. Durante il picco di crescita dei ragazzi (10 – 14 anni nelle femmine e 12 – 16 anni nei maschi) la ritenzione media giornaliera di Calcio è di 200 mg (femmine) e 300 mg (maschi). L’efficienza di assorbimento del Calcio è solo del 30%: è, quindi, necessario un apporto notevole di Calcio per raggiungere la maggiore densità ossea possibile. Per essere assorbito, il Ca necessita della presenza della Vitamina D. L’attività fisica incrementa la fissazione del Calcio e quindi la densità ossea. L.A.R.N. : 1200 mg/die (maschi e femmine)
  94. 94. Fabbisogno nutrizionale degli adolescenti (Alimenti contenenti Calcio) Alimenti                                   Calcio                               (mg/100 g) Grana e parmigiano 1160 Emmental bavarese 900 Fontina 900 Gorgonzola 658 Formaggio fresco a fette 600 Provolone fresco 567 Crescenza 420 Sardine 386 Mozzarella 350 Scamorza 220 Salmone 187 Caciotte 163 Tuorlo d'uovo 160 Ceci 149 Robiola 111 Yogurt 111 Crostacei 110 Crema di latte 78 Latte intero di vacca 255 Latte intero di pecora 431 Latte intero di capra 301
  95. 95. Cosa possono fare i genitori per aiutare un figlio adolescente a mangiar bene? <ul><li>Costituire un buon esempio. </li></ul><ul><li>Incoraggiare. </li></ul><ul><li>Rispettare le opinioni del proprio figlio. </li></ul><ul><li>Procurare cibi genuini. </li></ul><ul><li>Coinvolgere il proprio figlio nella preparazione dei pasti. </li></ul>
  96. 96. Costituire un buon esempio <ul><li>Ricorda che: </li></ul><ul><li>Il modo in cui tu mangi e in cui stai attento al tuo corpo manda un potente messaggio a tuo figlio. </li></ul><ul><li>Gli adolescenti sono abili nel percepire l’abitudine del “fai ciò che dico, non ciò che faccio”. </li></ul><ul><li>Stabilisci delle regole familiari sui “cibi giornalieri” e “cibi saltuari”. </li></ul><ul><li>Evita tu stesso la fissazione delle diete e non lamentarti del tuo corpo davanti a tuo figlio. </li></ul>
  97. 97. Incoraggiare <ul><li>Aiuta tuo figlio a vedere la crescita e i cambiamenti del suo corpo come un passaggio obbligato per diventare grande; aiutalo a capire che ogni corpo matura in modo e tempi diversi; aiutalo ad accettarsi. </li></ul><ul><li>Cerca di focalizzarti sulle qualità di tuo figlio piuttosto che come appare: ciò aiuterà a cacciare le pressioni della società sul fatto di dover apparire in una certa maniera. </li></ul><ul><li>Incoraggia un’attività fisica regolare. </li></ul><ul><li>Non arrabbiarti se tuo figlio non vuole fare cose che prima amava, poiché è un periodo in cui molti gettano via gli interessi della fanciullezza: incoraggialo nelle nuove attività. </li></ul>
  98. 98. Rispettare le opinioni <ul><li>Rispetta il fatto che tuo figlio possa desiderare di mangiare diversamente dalla famiglia, a condizione che ciò sia ragionevole. </li></ul><ul><li>Cerca di ascoltare i suoi punti di vista in modo che il momento del pranzo o della cena non diventi una “guerra” o un “braccio di ferro” fra te e lui. </li></ul>
  99. 99. Procurare cibi sani <ul><li>Chiarisci a tuo figlio che tu fornisci una gamma di cibi sani e nutrienti e che lui potrà decidere la quantità di cui necessita e cosa desidera mangiare. </li></ul><ul><li>Assicurati di dare una vasta scelta di cibi di tutti i raggruppamenti: (1) carboidrati (pasta, pane, riso, cereali…); (2) verdura ; (3) frutta; (4) prodotti caseari (yogurt, latte, formaggi); (5) carne, pesce, uova e legumi. </li></ul><ul><li>Per crescere l’ adolescente ha bisogno di fare degli spuntini: forniscigli gli alimenti suddetti invece che brioscine o altro. </li></ul>
  100. 100. Dividersi la mansioni in cucina <ul><li>Esigi che sia i maschi che le femmine contribuiscano alla preparazione dei pasti sia per allietare il più possibile il momento in cui la famiglia si riunisce intorno ad una tavola e sia per far sviluppare in loro queste abilità. </li></ul><ul><li>Dai loro la possibilità di scegliere, una volta a settimana, cosa mangiare. </li></ul>
  101. 101. L'alimentazione è necessaria per la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi siano essi piante o animali, e quindi anche per l'uomo Il nostro corpo per crescere e vivere bene ha bisogno di un rifornimento continuo di materia ed energia Perché mangiamo?
  102. 102. L’energia L’ energia è necessaria per ogni attività del nostro corpo, il quale ne ha bisogno sia per il mantenimento delle sue funzioni vitali (battito cardiaco, respirazione, circolazione, regolazione della temperatura corporea, ecc.) sia per compiere qualunque tipo di attività fisica (quantità maggiori o minori in relazione alla durata e alla intensità dello sforzo)
  103. 103. Tale energia viene liberata e utilizzata dentro le nostre cellule solo dopo che i cibi sono stati digeriti, assimilati e divisi nei loro costituenti   Dal punto di vista energetico tutti i cibi sono caratterizzati dal loro contenuto calorico , cioè dalla quantità di energia che possono fornire all'organismo rispetto alla dose assunta L’unica energia che il nostro organismo è in grado di utilizzare è quella chimica contenuta nelle proteine, nei grassi e negli zuccheri, i tre principi nutritivi energetici presenti negli alimenti
  104. 104. Digestione PRINCIPI ALIMENTARI PRINCIPI NUTRITIVI LIPIDI (GRASSI ) ACIDI GRASSI PEPTIDI (PROTEINE) AMMINOACIDI GLUCIDI (ZUCCHERI) MONOSACCARIDI
  105. 105. Quali sono i principi nutritivi e a cosa servono? Esistono 5 categorie di principi nutritivi: Oltre questi cinque ricordiamoci sempre dell’ acqua che, anche se non produce calorie, è indispensabile per la vita 1. Proteine 2. Carboidrati ( o Zuccheri) 3. Lipidi (o Grassi) 4. Vitamine 5. Minerali
  106. 106. Gli elementi chimici e i composti contenuti negli alimenti, indispensabili per la vita del nostro organismo si possono classificare in 3 grandi gruppi in base alla loro funzione FUNZIONE DEI VARI PRINCIPI ALIMENTARI ENERGETICA PLASTICA REGOLATRICE Grassi o lipidi Carboidrati o glicidi Proteine (solo in caso di necessit à ) Proteine Sali minerali Acqua Vitamine Minerali (alcuni)
  107. 107. Le proteine Sono una componente fondamentale della materia organica e rivestono un ruolo basilare per il funzionamento cellulare. Esse sono presenti nel plasma, nei tessuti, nei muscoli nella costituzione degli ormoni e degli enzimi nella definizione del patrimonio genetico nella sintesi di emoglobina nella sintesi di mioglobina Intervengono, in particolare Le proteine hanno una specifica funzione plastica , ossia di costruzione e riparazione delle cellule e dei tessuti consumati nei processi vitali.
  108. 108. L'unità base delle proteine sono gli aminoacidi , di cui sono note venti tipologie; il loro numero genera, con tutte le varie combinazioni, un'enorme varietà di proteine Le proteine sono dei composti organici, costituiti da quattro elementi fondamentali: carbonio, azoto, ossigeno ed idrogeno Alcuni amminoacidi vengono sintetizzati direttamente dall'organismo. Otto amminoacidi invece non sono prodotti dal corpo umano e devono essere perciò assunti con l'alimentazione (per tale ragione vengono chiamati essenziali ): sono leucina, isoleucina, valina (questi primi tre amminoacidi sono quelli denominati a catena ramificata ), lisina, treonina, metionina, fenilalanina, triptofano
  109. 109. I CARBOIDRATI CLASSE SOTTOGRUPPO COMPONENTI ALIMENTI CARBOIDRATI SEMPLICI Monosaccardi Glucosio, galattosio, fruttosio Miele, frutta Disaccaridi Saccarosio, lattosio Zucchero da tavola, latte CARBOIDRATI COMPLESSI (Polisaccaridi) Amido Amilosio, amilopectina Riso, pane, patate, pasta Polisaccaridi non amido Cellulosa, emicellulosa, pectine, idrocolloidi Verdura e frutta
  110. 110. I grassi superflui si depositano nei tessuti nell’organismo sotto forma di trigliceridi (sostanza formata da un alcol, detto glicerolo, e tre acidi grassi legati ad esso), quando ve n’è richiesta i trigliceridi vengono scissi (in glicerolo e acidi grassi ) per poter essere utilizzati Una volta ingeriti i lipidi vengono scissi in acidi grassi e glicerolo e, se non utilizzati, vanno a depositarsi nelle cellule adipose (adipociti), formando una riserva calorica Adipociti I LIPIDI
  111. 111. Gli acidi grassi possono essere classificati in: acidi grassi saturi : sono contenuti principalmente nel burro, nel grasso di maiale, nella margarina, nell’olio di semi di arachide acidi grassi insaturi : sono contenuti principalmente nell’olio di oliva, di mais, di soia e nell’olio di fegato di merluzzo. I più importanti acidi grassi insaturi sono: l’acido oleico, l’acido linoleico, l’acido linolenico saturi : quando presentano tutti legami semplici monoinsaturi : quando nella catena è presente un solo doppio legame C=C polinsaturi : quando i doppi legami C=C sono due o più
  112. 112. Fra gli Acidi Grassi ve ne sono alcuni che il nostro corpo non è in grado di sintetizzare e che , per questo, prendono il nome di &quot; acidi grassi essenziali &quot; e che devono essere quindi introdotti con la dieta I più importanti sono l'acido linoleico (Omega 6) e l'acido linolenico (Omega 3) Gli Acidi Grassi essenziali svolgono un ruolo importante nella prevenzione dell’arterosclerosi perché abbassano il livello di colesterolo nel sangue, riducendo così la possibilità che si depositi sulle pareti arteriose Acidi grassi essenziali (Omega 6 e Omega 3)
  113. 113. ACIDI GRASSI Omega 3 E Omega 6 Omega 3 = Acido Linolenico Omega 6 = Acido Linoleico La proporzione ideale fra gli Acidi Grassi Omega 6 e Omega 3 dovrebbe essere tra 2:1 e 4:1. La proporzione attuale fra gli Acidi Grassi Omega 6 e Omega 3 nella alimentazione Europea è di 25:1! Per correggere tale squilibrio bisogna aumentare l’apporto di Omega 3 con l’alimentazione
  114. 114. ACIDI GRASSI Omega 3 Pesce (soprattutto pesce grasso: salmone, alici, aringhe…) K
  115. 115.  Il nostro organismo non è in grado di produrre da solo le vitamine che gli occorrono, e perciò siamo costretti a introdurle con gli alimenti  Le vitamine rivestono un ruolo fondamentale sia nel metabolismo che nella difesa immunitaria dell'organismo  La carenza di vitamine comporta svariati disturbi fisiologici Le vitamine sono sostanze organiche indispensabili all'organismo che servono a regolare molte funzioni LE VITAMINE
  116. 116. llll Funzioni Sintomi di carenza importante nell'assimilazione dei carboidrati, regola la circolazione cardio-vascolare e il sistema nervoso stanchezza, formicolio agli arti, perdita dell'appetito, problemi nervosi Vitamine liposolubili Fonti Vitamina B1 (Thiamina) Carne di maiale, fegato, pesce, prodotti integrali, legumi, patate
  117. 117. Vitamine liposolubili Fonti Vitamina A (retinolo) Burro, tuorlo, formaggio, latte, fegato, carota, verdura verde, frutta rossa e gialla Sintomi di carenza <ul><li>cecità notturna, perdita della vista </li></ul><ul><li>alterazione dei rivestimenti cutanei </li></ul><ul><li>interruzione della crescita </li></ul><ul><li>predisposizione alle infezioni </li></ul>Rinforza la vista (retina) Protegge epiteli e mucose (importante per la crescita e la funzione della pelle regola la crescita, protegge da infezioni
  118. 118. Vitamine liposolubili Fonti Vitamina B2 (riboflavina) Latte, latticini, carne, pesce, uova, prodotti integrali partecipa al metabolismo delle proteine e dei lipidi, aiuta a liberare energia partecipa alla formazione dei globuli rossi Sintomi di carenza <ul><li>alterazioni cutanee </li></ul><ul><li>screpolature agli angoli della bocca </li></ul><ul><li>interruzione della crescita </li></ul><ul><li>anemia </li></ul><ul><li>rallentamento del processo di guarigione di ferite </li></ul>
  119. 119. ………… Funzioni Sintomi di carenza partecipa al metabolismo delle proteine, importante per la formazione dei globuli rossi, rafforza il sistema nervoso anemia, alterazioni cutanee, infiammazioni nervose, depressione Vitamine liposolubili Fonti Vitamina B6 (piridossina) Pollame, carne, pesce, uova, prodotti integrali
  120. 120. Funzioni Sintomi di carenza crescita, numerose funzioni metaboliche anemia, alterazioni delle mucose, alterazioni nutrizionali Vitamine liposolubili Fonti Acido folico Germi di grano, soia, pomodori, spinaci, arance, prodotti integrali
  121. 121. midollo spinale cervello globuli rossi Funzioni Sintomi di carenza partecipa al metabolismo delle proteine, importante per la formazione dei globuli rossi anemia, malattie cardio-vascolari Vitamine liposolubili Fonti Vitamina B12 (cobalamina) Fegato, carne, pesce, uova, latte, formaggio
  122. 122. Funzioni Sintomi di carenza rinforza il sistema immunitario, effetto antiossidante Alterazioni psichiche, debolezza delle difese immunitarie, alterazioni del metabolismo dei tessuti connettivi, delle ossa e delle articolazioni Vitamine liposolubili Fonti Vitamina C (acido ascorbico) Soprattutto agrumi, verdura verde, cavoli, pomodori, patate
  123. 123. Vitamine liposolubili Fonti Vitamina D (calciferolo) Latte, latticini, pesce Funzioni Sintomi di carenza aiuta ad integrare il calcio nella struttura ossea debolezza muscolare, crampi, indebolimento delle ossa, rachitismo
  124. 124. Funzione antiossidante <ul><li>CARENZA DI VIT. E </li></ul><ul><li>problemi nervosi </li></ul><ul><li>alterazioni della pelle </li></ul><ul><li>Anemia </li></ul>Vitamina E (tocoferolo) Oli vegetali, tuorlo, prodotti integrali Importante nel processo di formazione dei globuli rossi, Protegge le membrane cellulari
  125. 125. Vitamine liposolubili Fonti Vitamina K (fillochinone) Verdura verde Funzioni Sintomi di carenza importante per la coagulazione del sangue predisposizione alle emorragie
  126. 126. La fibra alimentare è quella parte di sostanza vegetale, presente nella nostra alimentazione, che non viene degradata nell’apparato digerente, quindi, non potendo essere assimilata non può essere utilizzata come fonte di energia FIBRE ALIMENTARI Con questo termine vengono comprese varie sostanze, molto diverse tra loro sia per composizione chimica che per proprietà biologiche
  127. 127. Le fibre sono suddivise in due gruppi: FIBRE INSOLUBILI FIBRE SOLUBILI Sono presenti nei cereali integrali Sono presenti nella frutta, nella verdura e nei legumi hanno un grande un potere igroscopico, cioè tende ad assorbire grossi volumi di acqua, favorendo un aumento della massa fecale e quindi un più rapido transito intestinale hanno la caratteristica di formare un gel che può limitare l’assimilazione di grassi (colesterolo) e glucosio regolano le funzioni intestinali danno senso di saziet à , diminuiscono l'assorbimento di carboidrati, lipidi, sali minerali
  128. 128. I SALI MINERALI Costituiscono il 4% del peso corporeo e svolgono importanti funzioni: *Entrano come costituenti fondamentali delle cellule *Fanno parte di molecole enzimatiche, mioglobina, emoglobina e citocromi *Regolano gli scambi osmotici cellulari *Regolarizzano l’eccitabilità nervosa e muscolare *Regolano il metabolismo idrico generale e il volume del sangue
  129. 129. In una alimentazione equilibrata per ciascuno dei principi nutritivi esiste un determinato fabbisogno
  130. 130. La ripartizione dei pasti A colazione mangia con chi vuoi. Il pranzo dividilo con un amico. La cena lasciala al tuo nemico!!
  131. 132. Promemoria per un’alimentazione corretta <ul><li>Al mattino fare un’abbondante colazione </li></ul><ul><li>A metà mattina fare uno spuntino a base di frutta o yogurt </li></ul><ul><li>Il pranzo non deve essere quantitativamente abbondante: dopo il piatto di pasta, alternare sempre carne, pesce, uova e latticini </li></ul><ul><li>Ad ogni pasto mangiare una porzione abbondante di verdura (cotta o cruda) </li></ul><ul><li>Consumare almeno due frutti al giorno </li></ul><ul><li>Preferire i cibi crudi </li></ul><ul><li>Consumare anche alimenti a base di soia o di orzo. </li></ul><ul><li>Consumare sempre olio extravergine d’oliva (anche per le fritture) </li></ul><ul><li>E’ consentito bere 2 bicchieri di vino rosso al giorno </li></ul><ul><li>Bere molta acqua (preferibilmente naturale con basso residuo fisso) </li></ul><ul><li>Limitare il consumo di alcolici e superalcolici </li></ul><ul><li>Limitare il consumo di sale e dadi da brodo </li></ul><ul><li>Evitare il più possibile dolci, fritture e intingoli vari </li></ul>
  132. 133. La soia La soia è un alimento ricchissimo di fitoestrogeni che proteggono gli uomini dal carcinoma della prostata e le donne dal carcinoma della mammella, dai fibromi uterini e dai disturbi della menopausa. La bassa percentuale di tali patologie tra le donne giapponesi potrebbe essere dovuta al loro forte consumo di cibi a base di soia soprattutto di tofu. In effetti le donne asiatiche non hanno neppure un termine nella loro lingua per descrivere le “vampate di calore”: non sanno cosa siano!! La soia è povera di grassi Ricca di proteine di ottimo valore biologico (ottima alternativa alla carne) Consistente fonte di ferro
  133. 134. L’orzo <ul><li>L’orzo è un alimento che non dovrebbe mai mancare nella nostra dieta. </li></ul><ul><li>E’ molto ricco di : fosforo, calcio, ferro, potassio, magnesio, ordeina, maltina e amido. </li></ul><ul><li>PROPRIETA’ DELL’ORZO </li></ul><ul><li>Proprietà antiinfiammatorie: il decotto, utilizzato sotto forma di gargarismi, aiuta nei casi di infiammazione del cavo orale; utilizzato come pomata su pelli arrossate, ne facilita la decongestione. </li></ul><ul><li>Proprietà rinfrescanti: ottimo in caso di infiammazione dell’apparato digerente e urinario. </li></ul><ul><li>Regolatore della funzionalità intestinale. </li></ul><ul><li>Proprietà galattogena: stimola la produzione di latte nelle puerpere. </li></ul><ul><li>Azione ormonale: regola la produzione degli ormoni estrogeni. </li></ul>
  134. 135. W la dieta varia CARNI 3-4 volte alla settimana INSACCATI 1-2 volte alla settimana PESCI 3 volte alla settimana UOVA n.2 alla settimana LATTE E YOGURT ogni giorno FORMAGGI 2-3 volte alla settimana VERDURA E FRUTTA tutti i giorni PANE, PASTA ECC. tutti i giorni PIATTO UNICO (es. pasta e fagioli) 1-2 volte alla settimana
  135. 136. Il peso ideale Tabelle per il peso ideale sono disponibili sotto varia forma, in rapporto all'età, al sesso, alla costituzione (ossatura leggera, media o pesante, verificabile con la misurazione della circonferenza del polso) Esistono anche formule più o meno semplici, orientative, per calcolare il peso ottimale o il peso desiderabile o, meglio, si può calcolare il BMI (Body Mass Index) per vedere quanto si discosta dal valore normale
  136. 137. La Bioimpedenziometria Il parametro BMI, pur essendo molto utile nella pratica ambulatoriale per la sua semplicità, dà una valutazione alquanto approssimativa del reale contenuto di adipe del soggetto in esame, in quanto è in grado di valutare solo la massa totale, mentre il peso corporeo è condizionato non solo dalla massa grassa, ma anche dalla massa magra. Per es. un atleta e un impiegato di pari peso e altezza avranno lo stesso BMI, ma sicuramente una diversa composizione corporea: il primo potrebbe avere una prevalenza della massa magra, il secondo una prevalenza della massa grassa; il primo non avrà bisogno di una dieta, il secondo sì!! Per fare una corretta diagnosi di “sovrappeso” o “obesità” occorre conoscere la composizione corporea, in modo da poter discriminare l’eccesso di adiposità, cioè l’obesità vera, dall’eccesso ponderale legato ad altri fattori “non grassi”, quali l’ipertrofia muscolare degli atleti, la ritenzione idrica e la costituzione scheletrica. Le misurazioni Bioimpedenziometriche (BIA) servono proprio a questo: fanno un vero e proprio check-up della composizione corporea, utile non solo in fase diagnostica iniziale, ma anche per controllare gli effetti della dieta sui vari distretti corporei
  137. 138. BIOIMPEDENZIOMETRIA Per poter meglio valutare lo stato nutrizionale dell’organismo umano non è sufficiente conoscere il peso corporeo, ma è necessario definire più precisamente la “qualità” del peso, ovvero la quantità di acqua, di muscoli e di tessuto adiposo. Attraverso la bioimpedenziometria è possibile ottenere una stima di questi compartimenti corporei. La BIA si basa sullo studio del comportamento che hanno i vari tessuti del nostro corpo quando vengono attraversati da una corrente elettrica di bassissima intensità. La misura di quanto i vari tessuti si oppongono al passaggio di corrente è detta impedenza corporea. INTERPRETAZIONE DELLA BIA RESISTENZA: valore legato al passaggio della corrente attraverso l’acqua dell’organismo; maggiori sono i fluidi corporei, minore è il valore della resistenza. REATTANZA: valore legato al passaggio di corrente attraverso le cellule dell’organismo. ANGOLO DI FASE: è il rapporto tra Resistenza e Reattanza ed è correlato con il buon funzionamento cellulare: un angolo di fare ridotto indica un’alterazione della permeabilità delle membrane cellulari; un angolo di fase alto indica la presenza di membrane cellulari intatte e ben funzionanti. MASSA MAGRA : rappresenta tutta la massa non lipidica ed è data dalla somma tra la Massa Cellulare Corporea (che rappresenta la componente metabolicamente attiva dell’organismo e comprende gli organi e la massa muscolare) e la Massa Extracellulare. MASSA GRASSA : rappresenta il grasso essenziale ed il grasso in eccesso. MEC/MCC : si tratta di un indicatore di buona salute cellulare. INDICE DI MASSA CORPOREA (BMI): è il rapporto tra il peso corporeo in kg e il quadrato dell’altezza in metri; ad esso è legata l’incidenza del rischio cardio-vascolare. TASSO METABOLICO BASALE : è un valore che esprime la quantità di energia (espressa in kcal/die) consumata da un individuo nella condizione di massimo riposo fisico e mentale. ACQUA CORPOREA TOTALE : è il contenuto idrico complessivo dell’organismo e comprende l’ ACQUA INTRACELLULARE e l’ ACQUA EXTRACELLULARE.
  138. 139. ANGOLO DI FASE MASSA MAGRA MASSA GRASSA MASSA CELLULARE Eta’ Maschi Femmine <30 6 – 8 6 – 7 <50 5,5 – 6 5 – 6 <70 5 – 5,6 4,8– 5,2 Eta’ Maschi Femmine <30 80-85% 78-80% <50 78-80% 76-78% <70 75-80% 70-75%
  139. 140. … E terminiamo con una triste verità: La prima legge della dietetica è: Se ha un buon sapore………….non è per te!!!!!
  140. 141. Vi ringrazio per la vostra cortese attenzione!!! Dott.ssa STEFANIA PISPISA

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