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Apprendere con i social mediaGianni Florido e laDalle piattaforme web 2.0 per l’istruzionealla peer education: opportunità...
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Di che si parla?Come è cambiata la comunicazionedopo l’avvento di Internet?Come cambia la comunicazione traadolescenti?Com...
Il terreno di gioco  L’inizio dell’era biomediatica(indagine Censis, ottobre 2012)
1. La dieta mediatica degli italianiEvoluzione del consumo mediatico in Italia (2007-2012)
1. La dieta mediatica degli italiani1. Televisione e radio non arretrano, anzi2. Cala l’accesso agli strumentiinformativi,...
2. Tv ubiqua, connessione ubiquaFruizione della tv e accesso alla Rete da dispositivi mobili
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3. Un italiano su due è su Facebook            Gli usi della Rete
3. Un italiano su due è su Facebook1. Tendenziale sovrapposizione traInternet e Facebook2. Due utenti di Internet su tre s...
2. Facebook Infografica sul rapporto       tra utenti e brand(Lab42, settembre 2012)
Perché Facebook è utile per             l’apprendimento     Per il 50% degli utenti,Facebook è la prima porta d’accesso
Il web 2.0Trattazione teorica originale di Tim O’Reilly.            Traduzione integrale qui                Una breve defi...
Il web 2.0 – due modelliteorici di riferimento, due modelli di social learning Modello WikipediaSaggezza della folla
1. Modello Wikipedia –           divisione disorganizzata del                                 lavoro1.   Creazione di una ...
2. Saggezza della follaÈ una teoria dimostrata da James Surowiecki attraversoun’infinità di prove empiriche (2005). Second...
2. Saggezza della follaEsempio (1): durante una fiera, Surowiecki fece scommettere 100persone sul peso di un vitello. Le 1...
Dal web 2.0 alla classe:    I social media per i social learningI nati dopo il 1976 appartengono infatti allacosiddetta Mi...
Dal web 2.0 alla classe           - strumenti  Tre esempi: Facebook  Twitter Delicious
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I nuovi luoghi dell’apprendimentoDalle reti sociali alle reti di interessi: non dialoghiamo più conpersone appartenenti a ...
Antropologia dei nuovi mediaI metodi educativi sui social media devono prevederemomenti di parità da ogni punto di vista: ...
Antropologia dei nuovi mediaI nuovi media integrano l’esperienza educativatradizionale (mai pensarli in modo alternativo o...
Si impara quando si ha voglia“Se volete capire il villaggio globale, probabilmente èuna buona idea che capiate cosa li app...
Un grande abbraccio                                                                    Grazie!   Dino Amenduni (http://abo...
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Dalle piattaforme web 2.0 per l’istruzione alla peer education: opportunità e sfide
dell’educazione con Internet.

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  1. 1. Apprendere con i social mediaGianni Florido e laDalle piattaforme web 2.0 per l’istruzionealla peer education: opportunità e sfideProvincia di Tarantodell’educazione con Internet Strategia di comunicazioneBari, 16 gennaio 2013Istituto Marco Polo –Seminario “Apprendere con il social learning”Dino Amenduni, Proforma
  2. 2. Chi parla?Mi chiamo Dino Amenduni(dino.amenduni@proformaweb.it -http://about.me/dinoamenduni)Sono il responsabile dei nuovi media e consulenteper la comunicazione politica a Proforma (Bari)Sono collaboratore e blogger perFinegil-Gruppo Espresso e formatore (su social mediamarketing e comunicazione politica)Tutte le mie presentazioni (download libero) sono suwww.slideshare.net/doonie
  3. 3. Di che si parla?Come è cambiata la comunicazionedopo l’avvento di Internet?Come cambia la comunicazione traadolescenti?Come può cambiare la comunicazionetra chi insegna e chi apprende?
  4. 4. Il terreno di gioco L’inizio dell’era biomediatica(indagine Censis, ottobre 2012)
  5. 5. 1. La dieta mediatica degli italianiEvoluzione del consumo mediatico in Italia (2007-2012)
  6. 6. 1. La dieta mediatica degli italiani1. Televisione e radio non arretrano, anzi2. Cala l’accesso agli strumentiinformativi, sia cartacei (molto) cheelettronici (poco) = l’informazione semprepiù di frequente passa per i social media3. Avvento definitivo della connessione inmobilità anche in Italia4. Quasi due italiani su tre sono utentiattivi di Internet
  7. 7. 2. Tv ubiqua, connessione ubiquaFruizione della tv e accesso alla Rete da dispositivi mobili
  8. 8. 2. Tv ubiqua, connessione ubiqua1. Youtube è il primo canale di fruizionevideo nella fascia 14-29 anni2. Un italiano su tre si connette in mobilità3. La connessione in mobilità non è piùun’esclusiva dei più giovani4. L’accesso a Internet si allarga non tantoper il miglioramento delle condizioniinfrastrutturali, quanto per la diffusionedei dispositivi mobili
  9. 9. 3. Un italiano su due è su Facebook Gli usi della Rete
  10. 10. 3. Un italiano su due è su Facebook1. Tendenziale sovrapposizione traInternet e Facebook2. Due utenti di Internet su tre sono su FB(+17% in dodici mesi)3. Facebook in Italia nel 2008: 600milaiscritti. Cinque anni dopo: 21 milioni4. Youtube in Italia: 61.8% degli utentiattivi (Twitter, circa 2.5 milioni di iscritti)
  11. 11. 2. Facebook Infografica sul rapporto tra utenti e brand(Lab42, settembre 2012)
  12. 12. Perché Facebook è utile per l’apprendimento Per il 50% degli utenti,Facebook è la prima porta d’accesso
  13. 13. Il web 2.0Trattazione teorica originale di Tim O’Reilly. Traduzione integrale qui Una breve definizione:Il Web 2.0 è un termine utilizzato per indicare genericamente uno stato di evoluzione di Internet (e in particolare del World Wide Web), rispetto alla condizione precedente. Si tende a indicare come Web 2.0 linsieme di tutte quelle applicazioni online che permettono uno spiccato livello di interazione tra il sito e lutente
  14. 14. Il web 2.0 – due modelliteorici di riferimento, due modelli di social learning Modello WikipediaSaggezza della folla
  15. 15. 1. Modello Wikipedia – divisione disorganizzata del lavoro1. Creazione di una voce (ad es. la parola “carta”)2. Prima bozza3. La voce viene individuata da altri utenti che aggiungono o modificano la stessa voce perché competenti nella materia4. Se sono riscontrate inesattezze (volontarie o meno, poco importa) vengono subito corrette5. La voce sarà perfezionata con il contributo, anche minimo, di tanti utentiConseguenza per il social learning: la conoscenza può essere costruita collettivamente e senza vincoli gerarchici (esempio: rapporto studente/professore)
  16. 16. 2. Saggezza della follaÈ una teoria dimostrata da James Surowiecki attraversoun’infinità di prove empiriche (2005). Secondo questateoria, una variabile è misurata in modo più precisoda una massa di persone inesperte che da un gruppodi specialistiConseguenza per il social learning: esistono (sempre più)argomenti dove chi apprende può avere più competenze di chiinsegna. Il dialogo e l’interazione sono dunque un facilitatoredell’apprendimento, non un elemento di distrazione o di messa indiscussione dell’autorità educativa
  17. 17. 2. Saggezza della follaEsempio (1): durante una fiera, Surowiecki fece scommettere 100persone sul peso di un vitello. Le 100 persone dichiararono il loropeso stimato. A seguire, fece ripetere l’esperimento a 10 allevatoriIl peso del vitello fu indovinato con precisione assoluta dalla“massa” (il valore medio delle 100 valutazioni era precisamente ilpeso del vitello)Esempio (2): prediction markets – un istituto di ricercauniversitario permise ai cittadini di scommettere sul vincitore alleelezioni. Nelle scommesse, le quote variano sulla basedell’orientamento della giocata (sia sulla base di chi viene scelto,sia su quanto si punta)Il risultato del prediction market fu più affidabile di quello deisondaggi nel misurare la distanza tra i vincitori
  18. 18. Dal web 2.0 alla classe: I social media per i social learningI nati dopo il 1976 appartengono infatti allacosiddetta Millenial Generation, ossia a quelgruppo di persone, “nativi digitali”, checonsiderano Internet la prima fonte rilevante direperimento delle informazioniSe Internet è più credibile di ogni altra cosa,non può che diventare un nostro alleatoformativo/educativo
  19. 19. Dal web 2.0 alla classe - strumenti Tre esempi: Facebook Twitter Delicious
  20. 20. Dal web 2.0 alla classe - FacebookFacebook è il social media più popolare al mondo. Ha unmiliardo di iscritti, 22 milioni di italiani. Il 65% degli utentidi Internet ha un profilo FB (80% degli utenti attivi) e unitaliano su tre è iscrittoIgnorare o evitare Facebook è un errore. È un luogo disocializzazione e di condivisione delle conoscenze, aprescindere dalla nostra valutazione sullo strumentoBisogna dunque ribaltare la minaccia in possibileopportunità: trasformiamo Facebook da distrazione per glistudenti ad alleato per i docenti
  21. 21. Dal web 2.0 alla classe - Facebook Possibili applicazioni:Gruppo FB della classe per condividere contenuti, informazioni,stati d’animoPagina FB legata a specifici progetti educativi o a percorsiinformativiSemplice monitoraggio delle dinamiche relazionali tra adolescentiMonitoraggio degli argomenti più citati sulla Rete come spunto perla discussione in classeUtilizzare FB in classe (per uscire da scuola) e a casa (perrientrare a scuola)
  22. 22. Dal web 2.0 alla classe - Twitter
  23. 23. Dal web 2.0 alla classe - Twitter Possibili applicazioniTwitter è un social media basato sul microblogging, aggiornamentidi 140 caratteri. In forte espansione in Italia, conta oltre tremilioni di iscritti. A differenza di FB, gli aggiornamenti possonoessere categorizzati per argomento (o #hashtag).Si possono dunque produrre aggiornamenti su uno specificoargomento (in classe o fuori) o cercare notizie o fonti su argomentispecifici. Inoltre si possono commentare eventi in diretta,confrontandosi con gli altri (ad esempio, commenti su seminari oeventi fuori dalla classe)
  24. 24. Dal web 2.0 alla classe - Delicious
  25. 25. Dal web 2.0 alla classe - Delicious Possibili applicazioniDelicious è un social media che permette di salvare e condividerecronologie di ricerca sul webSe un docente prepara una lezione cercando fonti su Internet, puòdecidere di condividere le fonti sulla Rete a vantaggio di altridocenti o degli studenti che possono dunque seguire il percorsologico intrapreso dai docentiSi possono anche fare ricerche esplorando i percorsi dinavigazione altrui su temi specifici, come ulterioreapprofondimento
  26. 26. I nuovi luoghi dell’apprendimentoDalle reti sociali alle reti di interessi: non dialoghiamo più conpersone appartenenti a reti prossimali (i vicini di casa/compagni diclasse/comunità locale o cittadini), ma piuttosto con persone concui condividiamo interessi;Le interazioni sono multiple, così come le identità diriferimento. Essendo multiple ed estemporanee sono anche piùdeboli e volatili;Le donne sono generalmente più presenti degli uomini sui socialmedia: questo non ci porterà al femminismo 2.0 ma allaconsapevolezza che la distinzione di genere sarà comunquemeno rilevante rispetto alle differenze di interessiSi va verso un appiattimento mediale della fruizione
  27. 27. Antropologia dei nuovi mediaI metodi educativi sui social media devono prevederemomenti di parità da ogni punto di vista: sociale,relazionale, di gerarchia, di leadership. Eliminare ladifferenza (stereotipata) di genere è funzionale alraggiungimento dell’obiettivoInoltre la comunicazione online facilita alcuni processialtrimenti complessi:Comunicazione asincrona: si risponde solo quando si vuole,se si vuole;Filtro dello schermo: evitando il confronto visivo, si tende adire maggiormente ciò che si pensa
  28. 28. Antropologia dei nuovi mediaI nuovi media integrano l’esperienza educativatradizionale (mai pensarli in modo alternativo omutualmente esclusivo). Rappresenta una possibileintegrazione, un “bonus motivazionale” o unostrumento di alleggerimento cognitivoLe due dinamiche stimolate favoriscono sia i docentiche gli studenti e, dunque, l’apprendimento:Più sincerità nelle relazioniPiù divertimento nelle relazioni
  29. 29. Si impara quando si ha voglia“Se volete capire il villaggio globale, probabilmente èuna buona idea che capiate cosa li appassiona, cosa li diverte, cosa scelgono di fare nel tempo libero […] Intrattenimento e giochi hanno un impatto enorme sulla vita delle persone. Per esempio sulle loropreferenze politiche e sulla loro salute. Se in qualchemodo v’interessa capire il mondo, esaminare come le persone si divertono è davvero un buon modo per cominciare” (Johanna Blakey)
  30. 30. Un grande abbraccio Grazie! Dino Amenduni (http://about.me/dinoamenduni) Mail: dino.amenduni@proformaweb.it Facebook: http://www.facebook.com/dinoamenduni Twitter: http://www.twitter.com/doonie LinkedIn: http://www.linkedin.com/dinoamenduni Slideshare: http://www.slideshare.net/doonie (qui sono pubblicate tutte le mie presentazioni) Proforma Site: http://www.proformaweb.it Facebook: http://www.facebook.com/proformaweb Twitter: http://www.twitter.com/proformaweb Youtube: http://www.youtube.com/proformaweb
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