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ALTA FORMAZIONE PUGLIA                 27-                 27-28 ottobre 2011  LA NORMATIVA VIGENTE: LEGGE 170/2011 – DECR...
INDICE•   NORMATIVA generale e specifica•   AZIONI DI SUPPORTO ai ragazzi con DSA•   RUOLO del referente scolastico•   PIA...
DSA             non significa …Disattento         Stupido     Asino                               ma…
Disturbi Specifici di Apprendimento  DISLESSIA                  Difficoltà nella lettura  DISORTOGRAFIA              Diffi...
La legge riconosce    la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia       dislessia,quali disturbi specifi...
COSA è RICHIESTO ALLA SCUOLA?RICONOSCEREeACCOGLIEREla "diversità"
… le ISTITUZIONI SCOLASTICHE“riconoscono e valorizzano le diversità … (e) possono      adottare tutte le forme di flessibi...
Un ragazzo con     Dsa in classe:    preoccupazione      senso di impotenzabisogno di informazioni   SFIDA
L’ alunno con DSA utilizzaun diverso modo di imparare che richiede:la conoscenza dei DSA da parte dei docenti  un’organizz...
Cambiare ilpunto di vista
Legge 517/77  (legge sulla programmazione educativa)  “… La programmazione educativa può    comprendere attività scolastic...
Lo sancisce  il REGOLAMENTO        dell‘AUTONOMIA scolastica     D.P.R. 275/1999
L’autonomia delle istituzioni    scolastiche si sostanzia nella      PROGETTAZIONE e nellarealizzazione di interventi adeg...
Flessibilità didattica    DPR 275/1999 art. 4.2:  Il Regolamento dell’autonomia scolastica offre lo  strumento della fless...
Stili diversi di apprendimento                 =  stili diversi insegnamento
MODALITÀ ATTRAVERSO CUIAVVENGONO TUTTI GLI APPRENDIMENTI    FARE (ESPERIENZA DIRETTA )                      90%           ...
PERCHÈ è COSÌ DIFFICILE?
Il percorso dellanormativa specifica
•   Nota MIUR n. 4099 del 5.10.2004•   Nota MIUR n. 26 del 5.01.2005•   C.M. MIUR n. 1787 dell’1.03.2005•   Nota MIUR n. 4...
• C.M. n. 4 del 16 gennaio 2009 (orari settimanali e    inglese potenziato            potenziato)• C.M. n. 10 del 23 genna...
Legge n.170/2010  Legge sui…     DSA
UN LUNGO PERCORSO …        Si compie un lungo percorso             che ha portato al               riconoscimento,        ...
PUGLIANella LEGGE REGIONALE 4/2010 del 25 febbraio 2010 “Norme urgenti in  materia di sanità e servizi sociali”, la Region...
1. La Regione, nell’ambito della programmazione sociosanitaria (…)   promuove iniziative con cadenza annuale volte a sensi...
Il 12 luglio 2011…     … sono state emanateLe Linee Guidae le disposizioni attuative …        ben precise!
I Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)rappresentano una problematica con cui la scuolasempre più si deve confrontare ...
Che cosa cambia? I DSA sono riconosciuti per legge   … non dovrebbero più esserci …INCREDULI                SCETTICI      ...
LEGGE 170/2010 Art. 1   "Riconoscimento e definizionedi dislessia, disgrafia, disortografia,              discalculia"
L’ Art. 2 dichiara le finalità a cominciare                dalla prima:   "garantire il diritto allistruzione"            ...
ATTENZIONE DUNQUE A RIMUOVERE OSTACOLI RIFERIBILI       ALLA PERSONALITÀ DI CIASCUN ALUNNO,     QUALE SI PRESENTA IN RELAZ...
RUOLO DELLA SCUOLA•promuovere adeguate attività di recupero didattico mirato” (Da documentare: come, che cosa , dove…?)•tr...
• garantire forme efficaci e flessibili di lavoro  scolastico in relazioni alle caratteristiche peculiari dei  vari sogget...
E ‘ SEMPRE più DIFFICILE!!!!  Molti insegnanti ultimamente manifestano forti             preoccupazioni nel condurreuna cl...
DIDATTICA               DIDATTICA             COOPERATIVA            COSTRUTTIVISTICA                                     ...
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PERTANDO OCCORRE UNA BUONA FORMAZIONE  del docente (lo sottolineano anche le LINEE GUIDA) …   “È necessario sottolineare l...
-         NON NASCONDERE il PROBLEMA,     ma SPIEGARE alla classe LE DIVERSE NECESSITÀ dellalunno  dislessico e il perché ...
Scuola osservatorio“La scuola deve diventare l’osservatorio     per eccellenza, dove è possibile  individuare precocemente...
Osservazione …                         in ogni ordine di scuola2.1 Osservazione delle prestazioni atipiche - Per individua...
LINEE GUIDA, pag 17   4.3 Scuola secondaria di I e di II grado“La scuola secondaria richiede agli studenti la piena  padro...
4.3.1.   Disturbo di lettura”Nel   caso di studenti con dislessia, la scuola secondaria    dovrà mirare a promuovere la ca...
“E’ infatti opportuno:• insistere sul passaggio alla lettura silente  piuttosto che a voce alta, in quanto la prima  risul...
Per uno studente con dislessia …“gli strumenti compensativi sono primariamente quelli   che possono trasformare un compito...
4.3.2.      Disturbo di scrittura“In merito agli strumenti compensativi, gli studenti con  disortografia o disgrafia posso...
4.3.3.   Area del calcolo    “Riguardo alle difficoltà di apprendimento del calcolo e al loro    superamento, non è raro i...
Anche l’Università …  …  dovrà svolgere un ruolo importante, trovando soluzioni all’interno     delle metodologie didattic...
ESAME di AMMISSIONE all’UNIVERSITÀ“Lediagnosi presentate successivamente all’iscrizione permettono  di poter fruire degli ...
“E ‘ COMPITO DELLE SCUOLE … attivare,(Legge 170/10 - Art.3 c.3)          previa apposita comunicazione alle famiglie inter...
Chi fa la diagnosi?Valgono quelle dei     privati?
Art. 3 comma 1 (Diagnosi) “ La diagnosi dei DSA è effettuata … dal  Servizio sanitario nazionale a legislazionevigente ed ...
SPECIALISTILe procedure diagnostiche per il riconoscimento dei DSA si avvalgono                    di solito della collabo...
UNA DIDATTICA PER GLI ALUNNI                CON DSA“ La sinergia fra didattica individualizzata e personalizzata determina...
( Prof. Enrico Ghidoni, Responsabile Clinico C. Esp. Inter. Disturbi Cognitivi                           Reggio Emilia – A...
A chi consegna ilgenitore la diagnosi?
OGNI ISTITUZIONE SCOLASTICA    Inserisce il modello del PDP nel Piano        dell’Offerta Formativa (POF)1.Riceve la diagn...
ATTENZIONE   LA “DISLESSIA” E’ UN DATO SENSIBILE,           quindi coperto da privacy.Pertanto non si può parlarne se non ...
In caso di disturbo grave …  “… In caso di disturbo grave …       è possibile in corso d’anno   DISPENSARE l’alunno dalla ...
SCUOLA SECONDARIA:         differenza tra ESONERO e DISPENSA    “Sulla base della gravità del disturbo, nella scuola secon...
Decreto attuativo              N. 5669Art . 6.“Solo in casi di particolari gravità del disturbo di apprendimento, anche   ...
Un’altra finalità della Legge 170/2010   STRETTO RAPPORTO TRA SCUOLA E FAMIGLIE. È compito dei dirigenti “… incrementare l...
Lo sottolineano anche le LINEE GUIDA“    Particolare importanza riveste, nel contesto finora analizzato, il    rapporto co...
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Valutazione ed esami
Il tema delle “VERIFICHE E VALUTAZIONI”    nei confronti degli alunni con D.S.A. è fonte                di profonde rifles...
Pertanto sarebbe bene procedere ad  una “valutazione differenziata” che   permettesse la distinzione tra lecompetenze acqu...
DIFFICOLTA’ DI APPRENDIMENTO O… PROBLEMI DI INSEGNAMENTO?“L’insegnante con il suo metodo non può causare la      dislessia...
Cosa fare allora?Sul PIANO OGGETTIVO sarebbe auspicabileprocedere ad una valutazione che non puntasse sullaforma (errori d...
La Legge 170/2010     … parlando di valutazione degli       apprendimenti, assicura che …“agli studenti con DSA sono garan...
REGOLAMENTO SULLA VALUTAZIONE                       DPR 122/2009 Art. 10   Valutazione degli alunni con DSA“ Per gli alunn...
Documento del 15 maggio                            O.M. 44/2010“Grande importanza riveste il Documento del 15 maggio, che ...
ALLEGATI al Documento del 15 maggio         DESCRIZIONE DEL DSA contenute nel PDP•   DIAGNOSI: Q.I., LINGUAGGIO, MEMORIA• ...
STESSI OBIETTIVI …        MODALITÀ DIVERSE    DPR N° 122 del 22 giugno 2009 - art.10“Nel diploma finale rilasciato al term...
MODALITA’ DI VALUTAZIONE nelle LINEE GUIDA allegate al Decreto attuativo del 12 luglio 2011“In fase di verifica e di valut...
Valutazione come … dispensa! “Per quanto concerne le misure dispensative, oltre a        tempi più lunghi per le verifiche...
QUINDI … QUALI VERIFICHE per gli studenti con DSA?• Verifiche orali, programmate             (tempi –  contenuti – procedu...
“Se ritenuto opportuno dal Dirigente scolastico, è consentito che gli allievi con DSA svolgano leprove in un locale differ...
“Sempre se ritenuto opportuno dal Dirigente         scolastico, per gli allievi con DSA   è possibile prevedere un tempo a...
Chi è   il Referente DSA?Un insegnante curricolare a Tempo indeterminato …• motivato e interessato ad accrescere la propri...
COMPITI DEL REFERENTE
•promuovere azioni di formazione e aggiornamento sui•DSA per aumentare conoscenze specifiche e creareconsapevolezze•metter...
• monitorare il processo formativo concordandopercorsi personalizzati (PDP) con i loro docenti• individuare gli strumenti ...
•programmare periodicamente iniziative di monitoraggioper valutare lefficacia delle strategie adottate e ilraggiungimento ...
•collaborare con i colleghi nella ricerca di modalitàdi verifica e valutazione•favorire la comunicazione tra scuola, famig...
Il ruolo del Referente DSA …        va precisato e definito:nell’autonomia delle Istituzioni Scolastiche• nel Collegio Doc...
Dove dimostriamodi applicare la    legge?
NEL POF …    … indichiamo le               LINEE GUIDA (azioni)    - per ogni alunno            COMPILIAMO il            P...
P D P    PIANO:     studio mirante a predisporre unazione in tutti i suoi    sviluppi”; programma, progetto, strategia, … ...
Percorso Didattico PersonalizzatoAvvalendosi della diagnosi specialistica,             la scuola redige  il PERCORSO PERSO...
CONCETTO DI PERSONALIZZAZIONE• legge 53/2003 (riforma Moratti)• Indicazioni per il Curriculo, 2007   “la scuola è chiamata...
Con la personalizzazione …“… si vogliono raggiungere i medesimi obiettivi          attraverso itinerari diversi. Ciò …. im...
PDP                                 PEI          Piano Didattico                         Piano Educativo          Personal...
A DIFFERENZA DELLA INDIVIDUALIZZAZIONE … la personalizzazione dell’apprendimento non impone un rapporto di uno a uno tra d...
PDPIl Dirigente devesostenere il PDP come uncontratto fraDocenti, IstituzioneScolastiche, IstituzioniSocio-Sanitarie e    ...
QUANDO?• All’inizio di ogni anno scolastico entro i  primi due mesi… per gli studenti già  segnalati• Appena la famiglia c...
Istituzione scolastica………………….…                Modello di     PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATOAnno Scolastico ………………SCUOLA S...
Struttura del       Piano Didattico Personalizzato1.   Dati relativi all’alunno2.   Descrizione del funzionamento delle ab...
ES. PDP      DESCRIZIONE DEL FUNZIONAMENTO DELLE ABILITÀ STRUMENTALI (lettura,                    scrittura, calcolo) E CA...
INGLESEin ogni occasione      -   Privilegiare le prove in forma oraledurante le lezioni     - Fornire appunti scritti il ...
STORIAIn ogni occasione           Privilegiare l’apprendimento per via visiva,                            mediante la visi...
MATEMATICA                          IN OGNI OCCASIONE      -Consentire sempre l’uso della calcolatrice.                  ...
La quantità e la qualità dei COMPITI dovrebbero essere                       concordate e scritte nel      PATTO FORMATIVO...
•   condividere non solo le modalità su come assegnare i compiti (con    fotocopie, con nastri registrati, ecc.) , ma anch...
PERCHÉ compilare il PDP?Perché permette di:• Ripensare alla didattica• Riflettere sull’importanza dell’osservazione    sis...
- Misure educative e     Art. 5      didattiche di supporto   Afferma il diritto degli alunni con DSA a "fruire di apposit...
Materiale                        Significativo                            Video                          Immagini         ...
Chi decide gli strumenti     compensativi?
Il Consiglio di classe, acquisita la diagnosi        specialistica di DSA, dopo avere                     analizzatol’ ent...
la scuola nonha tenuto conto delle precise noteministeriali
COSTRUIAMO UNA RETE         i cui fili siano    strettamente annodati nel rispetto delle reciproche            competenze
Si sa, non basta una legge per          modificare la scuola.               Infatti ….“Il nemico per i dislessici non è la...
GRAZIE             perl ‘ATTENZIONE Viviana Rossi Daniela Brancadoro - Gestione Conflitti                  -
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  1. 1. ALTA FORMAZIONE PUGLIA 27- 27-28 ottobre 2011 LA NORMATIVA VIGENTE: LEGGE 170/2011 – DECRETO ATTUATIVO – LINEE GUIDA SCUOLA SECONDARIA di 1° e 2° GRADO 1° 2° ROSSI VIVIANA
  2. 2. INDICE• NORMATIVA generale e specifica• AZIONI DI SUPPORTO ai ragazzi con DSA• RUOLO del referente scolastico• PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO
  3. 3. DSA non significa …Disattento Stupido Asino ma…
  4. 4. Disturbi Specifici di Apprendimento DISLESSIA Difficoltà nella lettura DISORTOGRAFIA Difficoltà nell’ortografia DISGRAFIA Disturbi specifici delle prassie della scrittura Deficit del sistema di DISCALCULIA elaborazione dei numeri e del calcolo
  5. 5. La legge riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia dislessia,quali disturbi specifici di apprendimento che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate,in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, …ma che possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana
  6. 6. COSA è RICHIESTO ALLA SCUOLA?RICONOSCEREeACCOGLIEREla "diversità"
  7. 7. … le ISTITUZIONI SCOLASTICHE“riconoscono e valorizzano le diversità … (e) possono adottare tutte le forme di flessibilità che ritengono opportune” (Art. 4), perché UNICI SONO I SINGOLI ALUNNI, tutti … abili diversamente !
  8. 8. Un ragazzo con Dsa in classe: preoccupazione senso di impotenzabisogno di informazioni SFIDA
  9. 9. L’ alunno con DSA utilizzaun diverso modo di imparare che richiede:la conoscenza dei DSA da parte dei docenti un’organizzazione scolastica flessibile una metodologia didattica personalizzata
  10. 10. Cambiare ilpunto di vista
  11. 11. Legge 517/77 (legge sulla programmazione educativa) “… La programmazione educativa può comprendere attività scolasticheorganizzate per gruppi … allo scopo direalizzare interventi individualizzatiin relazione alle esigenze dei singoli alunni …”
  12. 12. Lo sancisce il REGOLAMENTO dell‘AUTONOMIA scolastica D.P.R. 275/1999
  13. 13. L’autonomia delle istituzioni scolastiche si sostanzia nella PROGETTAZIONE e nellarealizzazione di interventi adeguati alle caratteristiche specifiche … degli studenti studenti. (Regolamento dell’autonomia - DPR 275/99 ) Regolamento AID Torino
  14. 14. Flessibilità didattica DPR 275/1999 art. 4.2: Il Regolamento dell’autonomia scolastica offre lo strumento della flessibilità (“le istituzioni scolastiche flessibilità, possono adottare tutte le forme di flessibilità che ritengono opportune”).Flessibilità non solo nei Ma anche in tutti gli aspetticalendari, negli orari, nei dell’organizzazione educativa eraggruppamenti degli didattica della Scuola e va intesa come:alunni, nell’adeguamento - personalizzazione educativa ealle esigenze delle realtà didattica,locali, ecc - personalizzazione degli obiettivi formativi - personalizzazione dei percorsi formativi.
  15. 15. Stili diversi di apprendimento = stili diversi insegnamento
  16. 16. MODALITÀ ATTRAVERSO CUIAVVENGONO TUTTI GLI APPRENDIMENTI FARE (ESPERIENZA DIRETTA ) 90% PARLARE E SCRIVERE 70% ASCOLTARE E VEDERE (INSIEME) 50% VEDERE 30% UDIRE 20% LEGGERE 10% ( “LE AQUILE SONO NATE PER VOLARE” di R. Grenci – La Meridiana)
  17. 17. PERCHÈ è COSÌ DIFFICILE?
  18. 18. Il percorso dellanormativa specifica
  19. 19. • Nota MIUR n. 4099 del 5.10.2004• Nota MIUR n. 26 del 5.01.2005• C.M. MIUR n. 1787 dell’1.03.2005• Nota MIUR n. 4798 del 27.07.2005• Legge Regionale n. 28 del 28.12.2007 “Norme sull’istruzione, il diritto allo studio e la libera scelta educativa”• Nota MIUR n. 4600 del 10 maggio 2007 – Precisazioni a Circolare n. 28 del 15 marzo 2007 sull’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione nelle scuole statali e paritarie per l’anno scolastico 2006-2007………• Nota MIUR n. 4674 del 10/05/2007 – Alunni con disturbi di apprendimento – Indicazioni operative in merito all’utilizzo di strumenti compensativi e misure dispensative per gli alunni con disturbi di apprendimento• Indicazioni per il curricolo – D.M. 31 luglio 2007 e direttiva del 3 agosto 2007• Legge n. 169 del 30 ottobre 2008 - "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1º settembre 2008, n. 137, recante disposizioni urgenti in materia di istruzione e università"• C.M. n. 100 dell’11 dicembre 2008
  20. 20. • C.M. n. 4 del 16 gennaio 2009 (orari settimanali e inglese potenziato potenziato)• C.M. n. 10 del 23 gennaio 2009• O.M. n. 40 dell’ 8 aprile 2009, art. 12, comma 7, Istruzioni e modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami di Stato• C.M. n. 51 del 20 maggio 2009, sezione “particolari categorie di candidati”• Nota MIUR n. 5744 del 28 maggio 2009 – Anno scolastico 2008/2009 - Esami di Stato per gli studenti affetti da disturbi specifici di apprendimento - DSA• DPR n. 122 del 22 giugno 2009 - Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni. Art.10 valutazione degli alunni con DSA
  21. 21. Legge n.170/2010 Legge sui… DSA
  22. 22. UN LUNGO PERCORSO … Si compie un lungo percorso che ha portato al riconoscimento, nel quadro normativo italiano, delle difficoltà che le persone con DSA incontrano in ambito scolastico
  23. 23. PUGLIANella LEGGE REGIONALE 4/2010 del 25 febbraio 2010 “Norme urgenti in materia di sanità e servizi sociali”, la Regione Puglia promulga, nell’articolo 52, le seguenti disposizioni:Art. 52 Interventi in favore di persone affette da dislessia e da disturbi specifici dell’apprendimento2. La Regione promuove e sostiene interventi a favore dei soggetti caratterizzati dai disturbi di cui al comma 1 volti a incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari al fine di: a) assicurare adeguate possibilità per l’identificazione precoce dei DSA e per la riabilitazione dei soggetti che ne sono interessati; b) sensibilizzare e preparare gli insegnanti e i genitori in merito alle problematiche collegate ai DSA; c) favorire il successo scolastico e prevenire blocchi nell’apprendimento degli alunni con DSA, predisponendo misure adeguate di supporto; d) agevolare la piena integrazione in ambito sociale e lavorativo di coloro che hanno un DSA; e) sostenere l’acquisto nelle scuole di strumenti informatici dotati di video scrittura con correttore ortografico e sintesi vocale e di altri strumenti alternativi, informatici o tecnologici, per facilitare i percorsi didattici degli alunni.
  24. 24. 1. La Regione, nell’ambito della programmazione sociosanitaria (…) promuove iniziative con cadenza annuale volte a sensibilizzare le famiglie, la scuola, il mondo del lavoro, le realtà sanitarie e l’associazionismo alla problematica dei disturbi specifici di apprendimento e ….Nell’ambito della programmazione regionale nel settore della formazione professionale sono previsti interventi per la formazione e l’aggiornamento in materia di problematiche relative ai DSA, con particolare riferimento alla loro precoce individuazione, strategie didattiche adeguate, percorsi educativi individualizzati, effettuati da enti di formazione accreditati, rivolti a: a ) personale docente e dirigente delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia; b) operatori sanitari e sociosanitari; c) assistenti sociali, educatori sociali ed educatori professionali.1. La Regione adotta ogni misura necessaria per adeguare il proprio sistema sanitario alle problematiche dei disturbi specifici di apprendimento, dotando i servizi di neuropsichiatria infantile di personale qualificato e strumenti diagnostici idonei predisponendo una campagna di screening e monitoraggio su tutto il territorio regionale.”
  25. 25. Il 12 luglio 2011… … sono state emanateLe Linee Guidae le disposizioni attuative … ben precise!
  26. 26. I Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)rappresentano una problematica con cui la scuolasempre più si deve confrontare …• per superare le difficoltà sia nei processi di apprendimentodegli studenti, sia nelle modalità di insegnamento dei docenti• per dare attuazione alla nuova legge dell’ 8 ottobre 2010, la n.170, che reca “Nuove norme in materia di disturbi specifici diapprendimento in ambito scolastico”• per dare attuazione ai DECRETI ATTUATIVI e alle NUOVELINEE GUIDA
  27. 27. Che cosa cambia? I DSA sono riconosciuti per legge … non dovrebbero più esserci …INCREDULI SCETTICI SOSPETTOSI
  28. 28. LEGGE 170/2010 Art. 1 "Riconoscimento e definizionedi dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia"
  29. 29. L’ Art. 2 dichiara le finalità a cominciare dalla prima: "garantire il diritto allistruzione" per finire con “assicurare eguali opportunità di sviluppo delle capacità in ambito sociale e professionale"
  30. 30. ATTENZIONE DUNQUE A RIMUOVERE OSTACOLI RIFERIBILI ALLA PERSONALITÀ DI CIASCUN ALUNNO, QUALE SI PRESENTA IN RELAZIONE ANCHE AI CONDIZIONAMENTI DEL CONTESTO SCOLASTICO E SOCIALE LA LEGGE SI INQUADRA NEL PIÙ GENERALE TEMA DELLA REALIZZAZIONE del DIRITTO ALLO STUDIO e del PERSEGUIMENTO DELSUCCESSO FORMATIVO DI TUTTI … una SCUOLA PER TUTTI
  31. 31. RUOLO DELLA SCUOLA•promuovere adeguate attività di recupero didattico mirato” (Da documentare: come, che cosa , dove…?)•trasmettere apposita comunicazione alla famiglia degli studenti che presentano persistenti difficoltà” (Come?Dove? … istituire un modello?)•attivare interventi tempestivi (screening, questionari, provecollettive, prove standardizzate, inserimento nel P.O.F,…) idonei ad individuare i casi sospetti di DSA”•spiegare che “l’esito di tali attività non costituisce comunque una diagnosi di DSA”.•garantire una didattica individualizzata e personalizzata”
  32. 32. • garantire forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico in relazioni alle caratteristiche peculiari dei vari soggetti• applicare strategie didattiche , metodologiche e valutative adeguate (ruolo del PDP come documento dell’avvenuta applicazione delle strategie)• introdurre gli strumenti compensativi e le misure dispensative necessari e monitorarne periodicamente l’efficacia• garantire adeguate forme di verifica e valutazione• promuovere la collaborazione e la comunicazione scuola-famiglia servizi sanitari
  33. 33. E ‘ SEMPRE più DIFFICILE!!!! Molti insegnanti ultimamente manifestano forti preoccupazioni nel condurreuna classe in modo da rispondere ai bisogni di tutti e di ciascuno. Occorre utilizzare modalità di didattica inclusiva
  34. 34. DIDATTICA DIDATTICA COOPERATIVA COSTRUTTIVISTICA DIDATTICA METACOGNITIVA DIDATTICADIDATTICA ATTIVA INCLUSIVA VARI TIPI DI DIDATTICA
  35. 35. MA PER QUESTO SERVE LA … A F O R Art. 4 - Formazione nella scuola M A Apre una prospettiva fondamentale: Zscuola al personale docente e dirigenziale … è I "… O assicurata un’ adeguata preparazione riguardo N alle problematiche relative al DSA, finalizzata ad acquisire la competenza per individuarne E precocemente i segnali e la capacità di applicare strategie didattiche, metodologiche e valutative adeguate"" sanità
  36. 36. PERTANDO OCCORRE UNA BUONA FORMAZIONE del docente (lo sottolineano anche le LINEE GUIDA) … “È necessario sottolineare la delicatezza delle problematiche psicologiche che s’innestano nell’alunno o nello studente con DSA ….Resta ferma, infine, la necessità di creare un clima della classe accogliente, praticare una gestione inclusiva della stessa, tenendo conto degli specifici stessa, bisogni educativi degli alunni e studenti con DSA.” ( pag 21)
  37. 37. - NON NASCONDERE il PROBLEMA, ma SPIEGARE alla classe LE DIVERSE NECESSITÀ dellalunno dislessico e il perché del diverso trattamento (naturalmente con il consenso della famiglia e del ragazzo, se maggiorenne) MA COME?• Partendo dalla semplice spiegazione di CHE COSA SONO I DSA,…• Sottolineando che si tratta di un DIVERSO FUNZIONAMENTO DEL CERVELLO in soggetti dal quoziente intellettivo pari e, spesso, superiore alla norma, …• Constatando che SIAMO TUTTI DIVERSI … Portando vari esempi: occhiali, stampella, bastone, apparecchio denti, carrozzella.• Spiegando che ognuno di noi ha esigenze diverse, quindi:DIVERSI STILI DI APPRENDIMENTO = DIVERSI STILI DI INSEGNAMENTO
  38. 38. Scuola osservatorio“La scuola deve diventare l’osservatorio per eccellenza, dove è possibile individuare precocemente le difficoltà specifiche di apprendimento. Ciò significa che gli insegnanti devono osservare e segnalare tempestivamente i problemi”. (LINEE GUIDA pag 6 -9)
  39. 39. Osservazione … in ogni ordine di scuola2.1 Osservazione delle prestazioni atipiche - Per individuare unalunno con un potenziale DSA … può bastare, almeno in una prima fase,far riferimento all’osservazione delle prestazioni nei vari ambiti diapprendimento interessati dal disturbo: lettura, scrittura, calcolo .…2.2 Osservazione degli stili di apprendimento - Gli individuiapprendono in maniera diversa uno dall’altro secondo le modalità e lestrategie con cui ciascuno elabora le informazioni. Un insegnamento che tenga conto dello stile di apprendimento dellostudente facilita il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici(…) favorisce in generale tutti gli alunni, (…) nel caso … di un alunno con DSA, fare riferimento nella prassiformativa agli stili di apprendimento e alle diverse strategie che locaratterizzano diventa un elemento essenziale e dirimente per il suosuccesso scolastico. (LINEE GUIDA, pag 6)
  40. 40. LINEE GUIDA, pag 17 4.3 Scuola secondaria di I e di II grado“La scuola secondaria richiede agli studenti la piena padronanza delle competenze strumentali (lettura, scrittura e calcolo), l’adozione di un efficace metodo di studio e prerequisiti adeguati all’apprendimento di saperi disciplinari sempre più complessi; elementi, questi, che possono mettere in seria difficoltà l’alunno con DSA, inducendolo ad atteggiamenti demotivati e rinunciatari.Tali difficoltà possono essere notevolmente contenute e superate, individuando opportunamente le strategie e gli strumenti compensativi nonché le misure dispensative.”
  41. 41. 4.3.1. Disturbo di lettura”Nel caso di studenti con dislessia, la scuola secondaria dovrà mirare a promuovere la capacità di comprensio- ne del testo.La decodifica, ossia la decifrazione del testo, e la sua comprensione sono processi cognitivi differenti e pertanto devono essere considerati separatamente nell’attività didattica.A questo riguardo possono risultare utili alcune strategie riguardanti le modalità della lettura. …”(Linee guida, pag 17)
  42. 42. “E’ infatti opportuno:• insistere sul passaggio alla lettura silente piuttosto che a voce alta, in quanto la prima risulta generalmente più veloce e più efficiente;• insegnare allo studente modalità di lettura che ... consenta di cogliere il significato generale del testo, all’interno del quale poi eventualmente avviare una lettura più analitica.” (Linee guida, pag 18)
  43. 43. Per uno studente con dislessia …“gli strumenti compensativi sono primariamente quelli che possono trasformare un compito di lettura (reso difficoltoso dal disturbo) in un compito di ascolto.A tal fine è necessario fare acquisire allo studente competenze adeguate nell’uso degli strumenti compensativi.Si può fare qui riferimento: alla presenza di una persona che legga gli items dei test, le consegne dei compiti, le tracce dei temi o i questionari con risposta a scelta multipla; alla sintesi vocale, con i relativi software, anche per la lettura di testi più ampi e per una maggiore autonomia; all’utilizzo di libri o vocabolari digitali.” (Linee guida, pag 18)
  44. 44. 4.3.2. Disturbo di scrittura“In merito agli strumenti compensativi, gli studenti con disortografia o disgrafia possono avere necessità di compiere una doppia lettura del testo che hanno scritto: la prima per l’autocorrezione degli errori ortografici, l a seconda per la correzione degli aspetti sintattici e di organizzazione complessiva del testo. Di conseguenza, tali studenti avranno bisogno di maggior tempo nella realizzazione dei compiti scritti. In via generale, comunque, la valutazione si soffermerà soprattutto sul contenuto disciplinare piuttosto che sulla forma ortografica e sintattica.” (Linee guida, pag 18)
  45. 45. 4.3.3. Area del calcolo “Riguardo alle difficoltà di apprendimento del calcolo e al loro superamento, non è raro imbattersi in studenti che sono distanti dal livello di conoscenze atteso e che presentano un’ impotenza appresa, cioè un vero e proprio blocco ad apprendere sia in senso cognitivo che motivazionale.( …) si ritengono utili i seguenti principi guida:• gestire, anche in contesti collettivi, almeno parte degli interventi in modo individualizzato;• aiutare, in fase preliminare, l’alunno a superare l’impotenza guidandolo verso l’ esperienza della propria competenza;• analizzare gli errori del singolo alunno per comprendere i processi cognitivi che sottendono all’ errore stesso con intervista del soggetto;• pianificare in modo mirato il potenziamento dei processi cognitivi necessari.” (Linee guida , pag 19)
  46. 46. Anche l’Università … … dovrà svolgere un ruolo importante, trovando soluzioni all’interno delle metodologie didattiche e di valutazione e favorendo l’uso di strategie e risorse, in particolare attraverso le nuove tecnologie. … Si pone, pertanto, … , la necessità di interventi idonei ad individuare i casi sospetti di DSA negli studenti (art. 3.3) come per tutti gli altri gradi di scuola. …La presentazione della certificazione diagnostica, al momento dell’iscrizione, permette di accedere anche ai test di ammissione con le seguenti modalità: · la concessione di tempi aggiuntivi, rispetto a quelli stabiliti per la generalità degli studenti, ritenuti congrui dall’Ateneo in relazione alla tipologia di prova e comunque non superiori al 30% in più; · la concessione di un tempo aggiuntivo fino a un massimo del 30% in più rispetto a quello definito per le prove di ammissione ai corsi di laurea e di laurea magistrale programmati a livello nazionale o dalle università …. · in caso di particolare gravità certificata del DSA, gli Atenei – nella loro autonomia - possono valutare ulteriori misure atte a garantire pari opportunità nell’espletamento delle prove stesse. ” (Dalle LINEE GUIDA pag 26 - 27)
  47. 47. ESAME di AMMISSIONE all’UNIVERSITÀ“Lediagnosi presentate successivamente all’iscrizione permettono di poter fruire degli appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica, secondo quanto stabilito dall’art. 5, comma 1.Per quanto attiene alle forme di verifica e di valutazione, con riferimento agli esami universitari, si applicano le misure dispensative e gli strumenti compensativi già sopra descritti (prove orali invece che scritte; uso di personal computer con correttore ortografico e sintesi vocale; tempo supplementare fino a un massimo del 30% in più oppure riduzione quantitativa; valutazione dei contenuti più che della forma).” (Dalle LINEE GUIDA pag 26 - 27)
  48. 48. “E ‘ COMPITO DELLE SCUOLE … attivare,(Legge 170/10 - Art.3 c.3) previa apposita comunicazione alle famiglie interessate,interventi tempestivi idonei a individuare i casi sospetti di DSA” L’ATTIVITA’ DIAGNOSTICA consta di 2 ASPETTI: L’ IDENTIFICAZIONE PRECOCE LA DIAGNOSI
  49. 49. Chi fa la diagnosi?Valgono quelle dei privati?
  50. 50. Art. 3 comma 1 (Diagnosi) “ La diagnosi dei DSA è effettuata … dal Servizio sanitario nazionale a legislazionevigente ed è comunicata dalla famiglia alla scuola di appartenenza dello studente.” Le regioni nel cui territorio non sia possibile effettuare la diagnosi nell’ambito dei trattamenti specialistici erogati dal Servizio sanitario nazionale possono prevedere, nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, che la medesima diagnosi sia effettuata da specialisti o strutture accreditate.
  51. 51. SPECIALISTILe procedure diagnostiche per il riconoscimento dei DSA si avvalgono di solito della collaborazionedi diversi professionisti sanitari che, ciascuno per le proprie competenze, contribuiscono alle fasi divalutazione: neuropsichiatra infantile, logopedista, psicologo, psicomotricista, ... “ L’approccio interdisciplinare è la prassi clinica maggiormente auspicabile in considerazione delle caratteristiche del disturbo”. (Consensus Conference, pag 11)
  52. 52. UNA DIDATTICA PER GLI ALUNNI CON DSA“ La sinergia fra didattica individualizzata e personalizzata determina dunque, per l’alunno e lo studente con DSA, le condizioni più favorevoli per il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento. (LINEE GUIDA, pag 6 - 7)“4. UNA DIDATTICA PER GLI ALUNNI CON DSA Gli insegnanti possono “riappropriarsi” di competenze educativo - didattiche anche nell’ambito dei DSA, … È appena il caso di ricordare che nel profilo professionale del docente sono ricomprese, oltre alle competenze disciplinari, anche competenze psicopedagogiche (Cfr. art. 27 CCNL). Gli strumenti metodologici per interventi di carattere didattico fanno parte, infatti, dello “strumentario” di base che è patrimonio di conoscenza e di abilità di ciascun docente. Tuttavia, è pur vero che la competenza psicopedagogica, in tal caso, deve poter essere aggiornata e approfondita”. (LINEE GUIDA, pag 9)
  53. 53. ( Prof. Enrico Ghidoni, Responsabile Clinico C. Esp. Inter. Disturbi Cognitivi Reggio Emilia – Albinea)
  54. 54. A chi consegna ilgenitore la diagnosi?
  55. 55. OGNI ISTITUZIONE SCOLASTICA Inserisce il modello del PDP nel Piano dell’Offerta Formativa (POF)1.Riceve la diagnosi dalla famiglia2.La protocolla3.La inserisce nel fascicolo riservato4.Informa il Consiglio di classe della presenzadi un DSA tramite referente o altro incaricatodal D.S.5.Procede alla stesura del PDP6.Aggiorna il fascicolo personale riservatoinserendo il PDP
  56. 56. ATTENZIONE LA “DISLESSIA” E’ UN DATO SENSIBILE, quindi coperto da privacy.Pertanto non si può parlarne se non si è autorizzatidai genitori, i quali non sono obbligati a consegnare ascuola la dichiarazione dello specialista. Se non lo fanno, però, l’allievo non può essere considerato dislessico, ma solo affetto da difficoltà di apprendimento.
  57. 57. In caso di disturbo grave … “… In caso di disturbo grave … è possibile in corso d’anno DISPENSARE l’alunno dalla VALUTAZIONE nelle prove scritte e, in sede di esame di Stato, prevedere una prova orale sostitutiva di quella scritta, ….Resta fermo che in presenza della dispensa dalla valutazione delle prove scritte, gli studenti con DSA utilizzeranno comunque il supporto scritto in quanto utile all’apprendimento anche orale delle lingue straniere, soprattutto in età adolescenziale.In relazione alle forme di valutazione, per quanto riguarda la comprensione (orale o scritta), sarà valorizzata la capacità di cogliere il senso generale del messaggio … di farsi comprendere in modo chiaro, anche se non del tutto corretto grammaticalmente.” (LINEE GUIDA pag 20)
  58. 58. SCUOLA SECONDARIA: differenza tra ESONERO e DISPENSA “Sulla base della gravità del disturbo, nella scuola secondaria (…) considerate le sue possibili difficoltà di memorizzazione, risulta conveniente insistere sul potenziamento del lessico ad alta frequenza piuttosto che focalizzarsi su parole più rare, … come quelle presenti nei testi letterari. … Ai fini della corretta interpretazione delle disposizioni contenute nel decreto attuativo, pare opportuno precisare chel’ “esonero” riguarda l’insegnamento della lingua straniera nel suo complesso, mentre la “dispensa” concerne unicamente le prestazioni in forma scritta “ (LINEE GUIDA, pag 20)
  59. 59. Decreto attuativo N. 5669Art . 6.“Solo in casi di particolari gravità del disturbo di apprendimento, anche in comorbilità con altri disturbi o patologie, risultanti dal certificato diagnostico, l’alunno o lo studente possono – su richiesta delle famiglie e conseguente approvazione del consiglio di classe - essere esonerati dall’insegnamento delle lingue straniere e seguire un percorso didattico differenziato.In sede di esami di Stato, i candidati con DSA che hanno seguito un percorso didattico differenziato e sono stati valutati dal consiglio di classe con l’attribuzione di voti e di un credito scolastico relativi unicamente allo svolgimento di tale piano, possono sostenere prove differenziate, coerenti con il percorso svolto, finalizzate solo al rilascio dellattestazione di cui allart.13 del D.P.R. n.323/1998.”
  60. 60. Un’altra finalità della Legge 170/2010 STRETTO RAPPORTO TRA SCUOLA E FAMIGLIE. È compito dei dirigenti “… incrementare lacomunicazione e la collaborazione tra famiglia,scuola e servizi sanitari durante il percorso di istruzione e di formazione”.
  61. 61. Lo sottolineano anche le LINEE GUIDA“ Particolare importanza riveste, nel contesto finora analizzato, il rapporto con le famiglie degli alunni con DSA. Esse, in particolare nel primo periodo di approccio dei figli con la scuola primaria, sono poste di fronte a incertezza recata per lo più da difficoltà inattese, ….. Necessitano pertanto di essere opportunamente guidate alla conoscenza del problema non solo in ordine ai possibili sviluppi dellesperienza scolastica, ma anche informate con professionalità e costanza sulle strategie didattiche che di volta in volta la scuola progetta per un apprendimento quanto più possibile sereno e inclusivo, sulle verifiche e sui risultati attesi e ottenuti, su possibili ricalibrature dei percorsi posti in essere “(LINEE GUIDA , pag 25).
  62. 62. 63
  63. 63. Valutazione ed esami
  64. 64. Il tema delle “VERIFICHE E VALUTAZIONI” nei confronti degli alunni con D.S.A. è fonte di profonde riflessioni. Le norme ministeriali dichiarano che la “valutazione” dello studente con DSA dovrà essere “adeguata”, per sviluppare una valutazione centrata sull’alunno specifico e sui suoi progressi. “Forme adeguate di verifica e di valutazione. La valutazione deve concretizzarsi in una prassi che espliciti concretamente le modalità didifferenziazione a seconda della disciplina e del tipo di compito, discriminando fra ciò che è espressione diretta del disturbo e ciò che esprime l’impegnodell’allievo e le conoscenze effettivamente acquisite.” (L G: pag 28)
  65. 65. Pertanto sarebbe bene procedere ad una “valutazione differenziata” che permettesse la distinzione tra lecompetenze acquisite dallo studente e le sue abilità, tra il suo impegno e i risultati ottenuti. Ma …” La scuola non è abituata a fare unavalutazione differenziata e differenziale, anzi, nella scuola questo atteggiamento flessibile è considerato un disvalore … pertanto la valutazione oggettiva uguale per tutti è unelemento costitutivo della serietà del docente “ ( STELLA, G. (2004), in GRENCI, R. (2007), cit. p. 69).
  66. 66. DIFFICOLTA’ DI APPRENDIMENTO O… PROBLEMI DI INSEGNAMENTO?“L’insegnante con il suo metodo non può causare la dislessia, ma può aggravarne gli effetti” effetti” Giacomo Stella Claudia Cappa
  67. 67. Cosa fare allora?Sul PIANO OGGETTIVO sarebbe auspicabileprocedere ad una valutazione che non puntasse sullaforma (errori di calcolo, errori ortografici, errori di trascrizione), masui contenuti.Spesso si dimentica il fatto che non si legge un testo per leggerebene, ma per comprendere, e non si scrive per non fare errori, ma per comunicare qualcosa a qualcuno.Sul PIANO SOGGETTIVO sarebbe auspicabileprocedere ad una valutazione che tenesse contoprima di tutto dei progressi ottenuti dall’alunno,progressi che dovranno essere adeguatamentericonosciuti e valorizzati dall’insegnante.
  68. 68. La Legge 170/2010 … parlando di valutazione degli apprendimenti, assicura che …“agli studenti con DSA sono garantite, durante il percorso diistruzione e di formazione scolastica e universitaria, adeguate forme di verifica e di valutazione,anche per quanto concerne gli esami di Stato …”.
  69. 69. REGOLAMENTO SULLA VALUTAZIONE DPR 122/2009 Art. 10 Valutazione degli alunni con DSA“ Per gli alunni con DSA adeguatamente certificati, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede d’esame conclusivo dei cicli, devono tener conto dellespecifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove di esame, sono adottati gli strumenti compensativi e dispensativi ritenuti idonei. ...”
  70. 70. Documento del 15 maggio O.M. 44/2010“Grande importanza riveste il Documento del 15 maggio, che ogni Consiglio di classe deve elaborare indicando“….i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati, gli obiettivi raggiunti, nonché ogni altro elemento che i consigli di classe ritengano significativo ai fini dello svolgimento degli esami” (Art.6 c.2 )“Prima della elaborazione del testo definitivo del documento, i consigli di classe possono consultare, per eventuali proposte e osservazioni, la componente studentesca e quella dei genitori”. (Art.6 c.6 )“Il documento è immediatamente affisso all’ albo dell’istituto e consegnato in copia a ciascun candidato.” (Art.6 c.7 )
  71. 71. ALLEGATI al Documento del 15 maggio DESCRIZIONE DEL DSA contenute nel PDP• DIAGNOSI: Q.I., LINGUAGGIO, MEMORIA• AUSILI• AIUTI A CASA• PERCORSO SCOLASTICO• PROGETTI MIRATI• CONOSCENZE, COMPETENZE E CAPACITÀ RAGGIUNTE• DISCIPLINE CON PARTICOLARI CRITERI DIDATTICI• PROVE E VALUTAZIONI
  72. 72. STESSI OBIETTIVI … MODALITÀ DIVERSE DPR N° 122 del 22 giugno 2009 - art.10“Nel diploma finale rilasciato al termine degliesami non viene fatta menzione dellemodalità di svolgimento e delladifferenziazione delle prove.”
  73. 73. MODALITA’ DI VALUTAZIONE nelle LINEE GUIDA allegate al Decreto attuativo del 12 luglio 2011“In fase di verifica e di valutazione, lo studente con dislessia può usufruire di tempi aggiuntivi per l’espletamento delle prove o, in alternativa e comunque nell’ambito degli obiettivi disciplinari previsti per la classe, di verifiche con minori richieste. Nella valutazione delle prove orali e in ordine alle modalità di interrogazione si dovrà tenere conto delle capacità lessicali ed espressive proprie dello studente.” ( LINEE GUIDA - pag 18) … “Forme adeguate di verifica e di valutazione. La valutazione deve concretizzarsi in una prassi che espliciti concretamente le modalità di differenziazione a seconda della disciplina e del tipo di compito, discriminando fra ciò che è espressione diretta del disturbo e ciò che esprime l’impegno dell’allievo e le conoscenze effettivamente acquisite.” ( LINEE GUIDA - pag 28)
  74. 74. Valutazione come … dispensa! “Per quanto concerne le misure dispensative, oltre a tempi più lunghi per le verifiche scritte o a una quantità minore di esercizi, gli alunni con disgrafia e disortografia sonodispensati dalla valutazione della correttezza della scritturae, anche sulla base della gravità del disturbo, possono accompagnare o integrare la prova scritta con una prova orale attinente ai medesimi contenuti.” (LINEE GUIDA, pag 19)
  75. 75. QUINDI … QUALI VERIFICHE per gli studenti con DSA?• Verifiche orali, programmate (tempi – contenuti – procedura)• Verifiche con minori richieste• Verifiche scritte, proposte con carattere e dimensione idonei, con scelte multiple e, se necessario, lette da un lettore• Verifiche scritte ed orali con l’uso di mediatori didattici (mappe mentali, mappe cognitive, ……)
  76. 76. “Se ritenuto opportuno dal Dirigente scolastico, è consentito che gli allievi con DSA svolgano leprove in un locale differente da quello utilizzato per gli altri allievi della classe. Solo in questo caso, è anche possibile la lettura ad alta voce della prova e la presenza dell’insegnante di sostegno, se previsto.”
  77. 77. “Sempre se ritenuto opportuno dal Dirigente scolastico, per gli allievi con DSA è possibile prevedere un tempo aggiuntivo(fino al massimo di 30 minuti per ciascuna prova) per lo svolgimento delle prove.”
  78. 78. Chi è il Referente DSA?Un insegnante curricolare a Tempo indeterminato …• motivato e interessato ad accrescere la propria formazione• con capacità relazionali e competenze nell’ambito della gestione delle dinamiche di gruppo• che conosce le potenzialità didattico–organizzative offerte dal Regolamento dell’autonomia• disponibile a lavorare in rete all’interno e all’esterno dell’Istituzione Scolastica. L.Ventriglia
  79. 79. COMPITI DEL REFERENTE
  80. 80. •promuovere azioni di formazione e aggiornamento sui•DSA per aumentare conoscenze specifiche e creareconsapevolezze•mettere a disposizione della scuola la normativa diriferimento•rispondere alle richieste di consulenza da parte deidocenti della propria scuola•favorire riflessioni pedagogico didattiche atte allacostruzione di una didattica inclusiva 14/10/11 AID Torino
  81. 81. • monitorare il processo formativo concordandopercorsi personalizzati (PDP) con i loro docenti• individuare gli strumenti compensativi, le misuredispensative e le strategie metodologico - didattichepiù idonee• fungere da raccordo tra i docenti ed il CentroTerritoriale di Supporto per il Progetto Nuove Tecnologie eDisabilità di riferimento, presso il quale sono consultabili anchemateriali hardware e software per i DSA.
  82. 82. •programmare periodicamente iniziative di monitoraggioper valutare lefficacia delle strategie adottate e ilraggiungimento degli obiettivi nella propria scuola•organizzare una mappatura degli allievi con DSA•essere in grado di valutare l’effettiva necessità di invioai servizi sanitari utilizzando strumenti di analisiriconosciuti dal MIUR
  83. 83. •collaborare con i colleghi nella ricerca di modalitàdi verifica e valutazione•favorire la comunicazione tra scuola, famiglia eservizi•mantenere rapporti con AID, USR, USP, MIUR,Servizi Socio-Sanitari
  84. 84. Il ruolo del Referente DSA … va precisato e definito:nell’autonomia delle Istituzioni Scolastiche• nel Collegio Docenti,• nella contrattazione d’Istituto(potrebbe essere attribuito dal Collegio dei Docenti come Funzione strumentale o per incarico dal Dirigente Scolastico come previsto da CCNL 2006/2009 e precedenti).
  85. 85. Dove dimostriamodi applicare la legge?
  86. 86. NEL POF … … indichiamo le LINEE GUIDA (azioni) - per ogni alunno COMPILIAMO il PDP14/10/11 AID Torino
  87. 87. P D P PIANO: studio mirante a predisporre unazione in tutti i suoi sviluppi”; programma, progetto, strategia, … DIDATTICO: scopo della didattica è …- il miglioramento dell’ efficacia e dell’efficienza dell’ insegnamento del docente- il miglioramento dellefficacia e soprattutto dellefficienza (diminuzione dei tempi e delle energie) dellapprendimento dell‘allievo pprendimento PERSONALIZZATO: indica la diversificazione delle metodologie, dei tempi, degli strumenti nella progettazione del lavoro della classe
  88. 88. Percorso Didattico PersonalizzatoAvvalendosi della diagnosi specialistica, la scuola redige il PERCORSO PERSONALIZZATO, dove vengono indicate le strategie da mettere in attoper rispondere alle esigenze specifiche dell’allievo.
  89. 89. CONCETTO DI PERSONALIZZAZIONE• legge 53/2003 (riforma Moratti)• Indicazioni per il Curriculo, 2007 “la scuola è chiamata a realizzare percorsi formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni personali degli studenti nella prospettiva di valorizzare gli aspetti peculiari della personalità di ognuno”
  90. 90. Con la personalizzazione …“… si vogliono raggiungere i medesimi obiettivi attraverso itinerari diversi. Ciò …. implica la messa a punto di nuove forme di organizzazione didattica e la trasmissione dei processi del “sapere” e del“saper fare” in modo da predisporre piani di apprendimento coerenti con le capacità, i ritmi e i tempi di sviluppo degli alunni ”.(G. Chiosso,La personalizzazione dell’apprendimento)
  91. 91. PDP PEI Piano Didattico Piano Educativo Personalizzato Individualizzato diversifica differenzia… modalità,tempi, strumenti, quantità contenuti e competenze nell’attuazione della specifiche programmazione comune della classe (Legge 10492) C.M. n 4099 del 05/10/2004 - n. 4674 del 10 maggio 2007 per studenti dislessiciDPR122 giugno 09. art 10 – Circ. MIUR 28.5.2009
  92. 92. A DIFFERENZA DELLA INDIVIDUALIZZAZIONE … la personalizzazione dell’apprendimento non impone un rapporto di uno a uno tra docente e allievo con conseguente aggravio del lavoro dell’insegnante, ma indica l’uso di “ strategie didattiche finalizzate a garantire a ogni studente una propria forma di eccellenza cognitiva, attraverso possibilità elettive di coltivare le proprie potenzialità intellettive …… In altre parole, la PERSONALIZZAZIONE ha lo scopo di far sì che ognuno sviluppi propri personali talenti” (M. Baldacci).
  93. 93. PDPIl Dirigente devesostenere il PDP come uncontratto fraDocenti, IstituzioneScolastiche, IstituzioniSocio-Sanitarie e ... nel quale devonoFamiglia essere definiti iper individuare e supporti compensativiorganizzare un percorso e dispensativi chepersonalizzato … possono portare alla realizzazione del successo scolastico degli alunni DSA.
  94. 94. QUANDO?• All’inizio di ogni anno scolastico entro i primi due mesi… per gli studenti già segnalati• Appena la famiglia consegna la diagnosi … per i nuoviIl PDP prodotto va dato in copia alla famiglia con lettera protocollata a mano o raccomandata, inserito nel fascicolo personale riservato e una copia nel registro di classe
  95. 95. Istituzione scolastica………………….… Modello di PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATOAnno Scolastico ………………SCUOLA SECONDARIA………… classe……Referente DSA o coordinatore di classe……………14/10/11 AID Torino
  96. 96. Struttura del Piano Didattico Personalizzato1. Dati relativi all’alunno2. Descrizione del funzionamento delle abilità strumentali3. Caratteristiche del processo di apprendimento4. Strategie dell’alunno per lo studio e strumenti utilizzati5. Individuazione di eventuali modifiche all’interno degli obiettivi disciplinari per il conseguimento delle competenze fondamentali6. Strategie metodologiche e didattiche adottate7. Strumenti compensativi e misure dispensative8. Criteri e modalità di verifica e valutazione9. Patto con la famiglia
  97. 97. ES. PDP DESCRIZIONE DEL FUNZIONAMENTO DELLE ABILITÀ STRUMENTALI (lettura, scrittura, calcolo) E CARATTERISTICHE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTOMatteo presenta un quoziente intellettivo medio-alto, con discrepanza tra il quoziente intellettivo verbale e quello di performance. Questo significa che Matteo ha una difficoltà maggiore nel recuperare le informazioni di tipo verbale rispetto ad informazioni di tipo visivo.PUNTI DI FORZA:A) La buona memoria visiva permette a M. di compensare alcune sue difficoltà.B) Ottime sono le capacità logiche.C) Buone le capacità attentive e di concentrazione.D) M. è consapevole delle proprie difficoltà.PUNTI DI DEBOLEZZA:E) M. presenta una forte componente emozionale che interferisce nelle sue capacità prestazionali.F) Basso livello di autostimaG) LETTURA (decodifica) La lettura risulta essere lenta e scorretta (la sua capacità di lettura corrisponde a quella di un bambino che frequenta il terzo anno della scuola primaria, risulta anche difficile la lettura di parole nuove, che devono essere lette per via Fonologica (cioè assemblando lettera per lettera) risulta quindi difficoltosa la lettura di termini tecnici e scientifici.H) LETTURA (comprensione) Difficile da stabilire
  98. 98. INGLESEin ogni occasione - Privilegiare le prove in forma oraledurante le lezioni - Fornire appunti scritti il più possibile schematici. - Evitare di far prendere appunti.verifiche scritte - Utilizzare per le verifiche scritte domande a scelta multipla - Integrazione prove scritte con interrogazione oraleinterrogazioni orali - Consentire l’uso durante le interrogazione delle mappe mentali e/o concettuali - Interrogazioni con registrazioni
  99. 99. STORIAIn ogni occasione Privilegiare l’apprendimento per via visiva, mediante la visione di documentari, film, enciclopedia multimedialedurante le lezioni - Fornire appunti scritti, il più possibile schematici, tramite mappe, concetti. Evitare di far prendere appunti verifiche scritte . Evitare le verifiche in forma scritta essendo storia una materia valutata oralmente. interrogazioni orali Consentire l’uso di mappe e di tabelle cronologiche per i fatti storici, e mappe mentali.
  100. 100. MATEMATICA IN OGNI OCCASIONE -Consentire sempre l’uso della calcolatrice. -Fornire ogni testo scritto(appunti testo delle verifiche, testo delle prove strutturate) composto con carattere Arial o Comic e corpo 12/14 Durante le lezioni -Far seguire l’esercizio svolto alla lavagna dall’insegnante senza doverlo necessariamente copiare sul quaderno. Verifiche scritte - Dare più tempo (se nello stesso tempo dei compagni, dare meno esercizi per tipo) , senza penalizzare la valutazione. - Spiegare a voce le consegne di ogni esercizio. - Possibilità di consultare le formule o gli schemi procedurali necessari alla risoluzione degli esercizi. - Nella valutazione privilegiare l’applicazione corretta di formule e procedure rispetto agli errori di calcolo. PROVE - Stessa prova dei compagni, maggior tempo a disposizione STRUTTURATE O - Spiegare a voce le consegne di ogni parte della prova. SEMISTRUTTURATE - Possibilità di consultare le formule o gli schemi procedurali necessari (QUELLA D’ESAME alla risoluzione degli esercizi. E QUELLE - Possibilità di rispondere oralmente alle domande aperte. PREPARATORIE)
  101. 101. La quantità e la qualità dei COMPITI dovrebbero essere concordate e scritte nel PATTO FORMATIVO con la famiglia e nel PDP.Concordare delle vere e proprie strategie da concordare con lo studente e/o i genitori.Ad es:• controllare sul diario che siano stati riportati i compiti per le lezioni successive e che abbia quotidianamente il materiale necessario allo studio,• aiutarlo ad organizzare il materiale scolastico (raccolta di fotocopie, trascrizione al computer di appunti di compagni o insegnanti …..)• ridurre la quantità dei compiti a casa: per es. assegnare un numero minore di esercizi per ognuna delle varie materie; …• prendere anche in considerazione quali altri compiti possano essere dati allo studente dal resto degli insegnanti: ad es. se ogni insegnante gli dà compiti per 40 minuti per 5 materie, gli sarà impossibile completarli e ne resterà completamente sommerso (per ridurli vedere formula paragrafo 3.11.5).
  102. 102. • condividere non solo le modalità su come assegnare i compiti (con fotocopie, con nastri registrati, ecc.) , ma anche le modalità di esecuzione e gli strumenti con cui tale lavoro può essere realizzato (uso di strumenti informatici, presentazioni con mappe, PowerPoint ecc.).• calendarizzare i tempi di studio e programmare le interrogazioni e le verifiche: stabilire delle scadenze , evitare sovrapposizioni e sovraccarichi;• aiutarlo a preparare riassunti, mappe concettuali e/o mentali, schemi, utilizzando uno scanner e vari programmi informatici preferibilmente leggibili da una sintesi vocale per ridurre il carico del materiale da leggere e per memorizzare meglio (memoria visiva)• lasciare la possibilità di poter controllare i compiti sul registro di classe o, ancora meglio nel sito web della scuola, sarebbe una grossa opportunità per tutti : così le spiegazioni ed i lavori assegnati dagli insegnanti possono essere controllati agevolmente in caso ci si dimentichi di scriverli tutti• favorire la peer education: fare in modo che lo studente abbia un compagno che abita vicino a lui/lei che possa eventualmente chiarirgli/le i compiti assegnati
  103. 103. PERCHÉ compilare il PDP?Perché permette di:• Ripensare alla didattica• Riflettere sull’importanza dell’osservazione sistematica dei processi di apprendimento dell’alunno• Condividere la responsabilità educativa con la famiglia• Favorire la comunicazione efficace tra diversi ordini di scuola• Documentare per decidere e/o modificare strategie didattiche• Inoltre è un atto dovuto!
  104. 104. - Misure educative e Art. 5 didattiche di supporto Afferma il diritto degli alunni con DSA a "fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didatticanel corso dei cicli di istruzione e formazione e negli studi universitari …"
  105. 105. Materiale Significativo Video Immagini Schemi Grafici Testi e dispense Registrazioni e soprattutto Mappe concettualiSostenere e promuovere un approccio strategico nello studio utilizzando mediatori didattici facilitanti l’apprendimento (immagini, mappe …)
  106. 106. Chi decide gli strumenti compensativi?
  107. 107. Il Consiglio di classe, acquisita la diagnosi specialistica di DSA, dopo avere analizzatol’ entità del disturbo, le difficoltà, i punti di forza dell’allievo con DSA,definisce quali strategie didattiche mettere in atto e quali strumenti utilizzare … confrontandosi con la famiglia , lo studente e, dove è possibile, con i tecnici.
  108. 108. la scuola nonha tenuto conto delle precise noteministeriali
  109. 109. COSTRUIAMO UNA RETE i cui fili siano strettamente annodati nel rispetto delle reciproche competenze
  110. 110. Si sa, non basta una legge per modificare la scuola. Infatti ….“Il nemico per i dislessici non è la scuola in sé (in cui spesso non c’è preparazione sufficiente), né i servizi sanitari (che talora non danno adeguate rispostediagnostiche e riabilitative), né la società in generale: il nemico è l’ignoranza sul problema e la mancanza di collaborazione e di alleanza per uno scopo preciso”( Prof. Enrico Ghidoni, Responsabile Clinico C. Esp. Inter. Disturbi Cognitivi Reggio Emilia – Albinea)
  111. 111. GRAZIE perl ‘ATTENZIONE Viviana Rossi Daniela Brancadoro - Gestione Conflitti -
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