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Integrazione tra servizi sanitari e scuola profumo toscana
 

Integrazione tra servizi sanitari e scuola profumo toscana

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    Integrazione tra servizi sanitari e scuola profumo toscana Integrazione tra servizi sanitari e scuola profumo toscana Presentation Transcript

    • Progetto :
      A SCUOLA DI DISLESSIA
      Firenze 31 / 1 / 2011
    • I DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO (DSA)Inquadramento Generale
      Integrazione tra servizi sanitari e scuola
      Enrico Profumo
      • Unita’ Operativa di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza,
      Azienda Ospedale San Paolo – Milano
      - Comitato tecnico scientifico Associazione Italiana Dislessia
    • UN QUADRO DI DIRITTI
      - Legge nazionale ( 8 ottobre 2010)
      - Leggi regionali
      - ConsensusConference ISS (6 dicembre 2010). Raccomandazioni per la diagnosi ed il trattamento dei DSA.
      - Misure dispensative e conpensative del Ministero della Pubblica Istruzione e degli Uffici Scolastici regionali
    • Progetto di ricerca interassociativa
      “L’EPIDEMIOLOGIA DEI DSA IN ITALIA”
      Associazione Italiana Dislessia, Associazione Federativa Nazionale Ottici Optometristi, Federazione Logopedisti Italiani, Associazione Italiana Terapisti della NeuroPsicomotricità Età Evolutiva, Società Scientifica Logopedisti Italiani, Associazione Culturale Pediatri, Associazione Italiana Ricerca Psicopatologia dell’ Apprendimento, Associazione Italiana Unitaria Psicomotricisti Italiani, Società Italiana di Neuro Psichiatria dell’ Infanzia e dell’ Adolescenza, IRCCS Burlo Garofalo
    • FRIULI VENEZIA GIULIA
      1357
      VENETO
      1618
      MARCHE
      914
      ABRUZZO
      1136
      UMBRIA
      Perugia= 511
      Terni =821
      LAZIO
      1270
      MOLISE
      959
      SARDEGNA
      600
    • Dato epidemiologico rilevato nelle regioni Friuli-Venezia Giulia e Veneto (alunni di IV elementare)
      3,2 %
    • Si stima che, in Friuli Venezia Giulia, ogni tre
      bambini con dislessia ce ne siano due
      portatori del disturbo che non hanno una diagnosi formalizzata e che probabilmente non sono a conoscenza dell’origine delle loro difficoltà
    • 2993 bambini attesi con dislessia/
      96542 alunni frequentanti
      2027 a rischio di non ricevere la diagnosi
    • Studio USR per la Lombardia (2008)Percentuale di alunni con diagnosi di DSA
      1,6 %
    • Ogni anno il nostro servizio visita circa 300 pazienti con sospetto DSA Il 17% di essi frequenta la scuola secondaria di II grado (professionali, tecnici, licei), ed è la prima volta che chiede una visita. Circa il 92% di essi risulta positivo per D.S.A.
      Le Secondarie di secondo grado sono l’ordine di scuola che maggiormente disconosce le problematiche dei DSA.
      Nelle strutture sanitarie, in fase diagnostica spesso sono utilizzati strumenti diagnostici e fonti normative inadeguati perchè riferiti alla scuola media (rischio di falsi negativi).
      Gli adolescenti molto spesso non vogliono far conoscere il loro problema a scuola e rifiutano gli strumenti compensativi.
      EMERGENZA ADOLESCENTI
    • QUALI LE RAGIONI DI TALE IMMENSO SOMMERSO ?
    • LEGGERE E SCRIVERE LE PAROLE DELLA PROPRIA LINGUA MADRE E’ UNA PROCEDURA
      Che si acquisisce in tempi molto brevi
      Che in breve tempo diventa automatica
      Che ha caratteristiche di robustezza
    • PRECOCE
      Alla fine della I° elementare i bambini italiani leggono e scrivono correttamente il 96% delle parole della loro lingua
      I bambini inglesi solo il 36%
    • AUTOMATICO
      leone
    • ROBUSTO
      All’inizio della II° elementare, dopo l’estate, i bambini leggono meglio di quanto facessero alla fine della I°, prima dell’estate.
      E così per ogni classe
    • SI TRATTA DI PROCEDURE AUTOMATIZZABILIeseguibili molto precocemente senza alcun impegno attentivocaratterizzate da rapidità e correttezza
    • NEROROSSOVERDEBLUROSA
      16 – 8 ?
    • COSA SUCCEDE SE QUESTE PROCEDURE NON DIVENTANO AUTOMATICHE?
      Lettura
      Scrittura
      Grafia
      Calcolo ?????
    • I DISTURBI SPECIFICI dell’APPRENDIMENTO
      Dislessia
      Disortografia
      Disgrafia
      Discalculia
      Trattasi di disturbi di origine neurobiologica. Sono presenti dalla nascita. Ad alta componente eredo-familiare.
      Non scompaiono.
      Nel tempo possono compensarsi.
    • CRITERI PER FARE DIAGNOSI DI DISLESSIA EVOLUTIVAA quali condizioni una difficoltà di lettura può essere diagnosticata come DISLESSIA
      Intelligenza
      nella
      norma
      Assenza di
      disturbi
      sensoriali
      RAPIDITA’ e/o
      CORRETTEZZA
      < - 2 d.s. dalla norma
      Assenza di
      disturbi
      neurologici
      Assenza di
      disturbi
      psichiatrici importanti
    • ACCESSI FONOLOGICI
      Lapido munatobacutomiotranotoleecchiulapiroquodreamiziogamapifalasotigomonivababarlomagiagnadagumibugliastrovadefitofromopuirrolescorpipilconetifolabeniroencheavostiafucido avelli vicepochioredigato
    • ACCESSI LESSICALI
      Socdno una riccreadlel’Unvrsetiià di Carbmdgie l’oidrnedlelelertete all’iternnodiunapraloa non ha imprtzaona a ptatpche la pimra e l’ulimtasainonlleagusitapsoizoine. Anhcese le ltteeresnoomsese a csao una peonrsa può leggere l’inetrafasresnezapoblremi. Ciò è dovuto al ftatoche il nstorocelverlo non lgegeongisigonlaleterta ma tiene in cosinaderzione la prolaa nel suo inesime.
      Icnrebidilehe?
    • Possibili problemi della decodifica
      casa
      “c” “a” “s” “a”
      cavedio
      gafebia
      neuropsicologia
      neur ???????????????
    • Quali errori?????
      Fonologicamente compatibili: CUOTA/QUOTA
      Distanza fonologica minima: FINO/VINO; CLINA/CLIMA; VASO/FASO; doppie
      Conversione sillabica e consistenze 1/2: adago/ADAGIO; GIRO/GHIRO;
      Altri: fusioni/segmentazioni illegali: ch iesa/ CHIESA
    • ESPRESSIVITA’ DEI DSA IN ETA’ ADOLESCENTE ED ADULTA
    • Lettura
      Grande effetto specificità lessicale del testo
    • BRANI: Dati Normativi scuola secondaria di II grado- “Disastro ecologico” – MT prova finale III media (Stella, Tintoni, 2007)- “26 dicembre 2004” - Brano giornalistico- “Funghi in città” – Italo Calvino
    • Medie dei punti “z” di rapidità e accuratezza di 67 soggetti dislessici frequentanti le scuole secondarie di secondo grado
      Media punti “z” RAPIDITA’
    • Differenza tra il processo di lettura e quello di scrittura
    • Scrittura
      Prevalenza di errori fonologicamente compatibili
    • Qualità degli errori di 67 soggetti dislessici
    • Disturbi del calcolo e del processamento numerico
    • Cosa dicono i miei pazienti……
      . Giuseppe (III liceo scientifico): 13 – 5???? = 8. Come hai fatto? 5 – 3 = 2; 10 – 2 = 8.
      Ginevra (V liceo scientifico): faccio tutti i calcoli con le dita; ho sempre paura di sbagliare e li rifaccio due tre volte. Non riesco mai a finire le verifiche.
      Chiara (II anno di Design): 7 x 8? 7 x 5 = 35. Per favore mi da una matita per aggiungere 14…….
      Alessandro (I anno ingegneria) e Franco V elementare: 16 – 8 …………
    • Livelli di comorbidità tra dislessia e discalculia evolutiva in età adolescente. Studio su 67 soggetti dislessici evolutivi
      Solo 5 soggetti (4,5%) sono in norma in tutte le prove somministrate
      55 soggetti (83%) hanno risultati
      • -2d.s. almeno in una delle aree indagate
    • PROVE COMPROMESSE NELL’AREA DEL CALCOLO A MENTE
    • CHE FARE?
      Protesizzazione ?
      Riabilitazione?
      LE MISURE COMPENSATIVE
    • LA COMPENSAZIONELA PROTESIZZAZIONEè vissuta come una sconfitta!!!!
      Garantisce la rapidità di sequenze “ripetitive”
      Quindi compensa la mancanza di automatizzazione
      I DSA disturbi tempo ed attenzione disperdente
    • VANTAGGI della compensazione
      Si aumenta la possibilità di eseguire con SUCCESSO
      SUCCESSO = VOGLIA di RIPETERE
      RIPETERE = MOTORE dello SVILUPPO
      Avvicina alle richieste dell’ambiente
    • Condizioni perché le misure dispensative abbiano efficacia
      Accesibilità
      Confidenza
    • Cosa vuol dire “confidenza”
      Allenamento
      Costanza dell’impiego
      Compatibilità funzionale (a cosa serve?)
    • ASPETTO FONDAMENTELE
      PRECOCITA’
      Quando sono più piccoli in parallelo con l’eventuale ribilitazione
    • LA CALCOLATRICE
      Serve per diminuire al massimo il dispendio attentivo nel PROBLEM SOLVING
      Università Normale di Pisa, Gruppo di didattica della matematica. “Sino alla V° elementare il calcolo costruisce concetti”
      Dubbi che la calcolatrice riesca a protesizzare il disturbo anche alla scuola superiore
      La calcolatrice non risolve disturbi della transcodifica
    • Quali misure compensative e dispensative
      Il problema dei tempi
      Lettura: processamento del testo scritto attraverso l’orecchio
      Scrittura: uso della videoscrittura
      Calcolo: uso della calcolatrice
      Supporto alla memoria: uso di appunti e di formule
    • www.aiditalia.org