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SARDEGNA - Didattica DSA didattica classe - Mulas
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SARDEGNA - Didattica DSA didattica classe - Mulas

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  • 1. DALLA DIDATTICA PER L’ALUNNO DSAALLA DIDATTICA PER LA CLASSEIL BAMBINO DSA …CHI DEVE FARE COSA …PERCHE’ IMPARARE NON SIA UN PROBLEMA. Dott.ssa Immacolata Mulas Progetto “A scuola di dislessia” MIUR-AID-FTI 2011
  • 2. LA DISLESSIALA DISLESSIA E’ UN DISTURBO SPECIFICO DELL’APPRENDIMENTO (DSA).CON QUESTO TERMINE CI SI RIFERISCE AI SOLI DISTURBI DELLE ABILITA’SCOLASTICHE ED IN PARTICOLARE A : DISLESSIA, DISORTOGRAFIA,DISGRAFIA E DISCALCULIA.E’ UNA DIFFICOLTA’ SPECIFICA CHE RIGUARDA ALCUNI PROCESSI, ALCUNEABILITA’ MA NON IL FUNZIONAMENTO INTELLETTIVO GENERALE.LA DISLESSIA E’ UN DISTURBO PRIMARIO, CIO’ SIGNIFICA CHE PER AVEREUNA DIAGNOSI DI DISLESSIA, IL BAMBINO NON DEVE PRESENTARE DEFICITDI INTELLIGENZA, PROBLEMI AMBIENTALI O PSICOLOGICI , DEFICITSENSORIALI O NEUROLOGICI E DEVE AVER FREQUENTATO REGOLARMENTEI PRIMI DUE ANNI DELLA SCUOLAPRIMARIA. DOTT.SSA IMMACOLATA MULAS
  • 3. E’ UNA DIFFICOLTA’ CHE RIGUARDA LA CAPACITA’ DI LEGGERE E SCRIVEREIN MODO FLUENTE E CORRETTO E CHE EMERGE DENTRO LA SCUOLAQUANDO IL BAMBINO INIZIA IL PERCORSO DIDATTICO EDUCATIVO DIAPPRENDIMENTO DELLA LETTURA E SCRITTURA, MANIFESTANDOSI IN OGNIAMBITO DISCIPLINARE.PERTANTO LA SCUOLA, PIU’ DI QUALSIASI ALTRA AGENZIA EDUCATIVA,HA IL DOVERE DI AVVICINARSI AL PROBLEMA, DI CONOSCERNE LECARATTERISTICHE E LE RICADUTE NEL PERCORSO SCOLASTICO DELBAMBINO.HA IL DOVERE DI CAMBIARE IL MODO DI PENSARE AI DISTURBIDELL’APPRENDIMENTO. DOTT.SSA IMMACOLATA MULAS
  • 4. LA CONOSCENZA E LA CONDIVISIONE DELL’IDEA DEL PROBLEMA COLBAMBINO E LA SUA FAMIGLIA, CON LE FIGURE EDUCATIVE E SANITARIE,POTRANNO FAR SUPERARE L’OPINIONE DIFFUSA SECONDO LA QUALE LEDIFFICOLTA’ DI LETTURA E SCRITTURA DEI BAMBINI DERIVANO DAPROBLEMI EMOTIVI O RELAZIONALI, DAL LORO SCARSO IMPEGNO OPEGGIO ANCORA DA MANIFESTAZIONI DI DISTURBI DELL’INTELLIGENZA.IL BAMBINO DISLESSICO PUO’ LEGGERE E SCRIVERE, MA RIESCE AFARLO SOLO IMPEGNANDO AL MASSIMO LE SUE CAPACITA’ E LE SUEENERGIE PERTANTO SI STANCA RAPIDAMENTE, COMMETTE ERRORI,RIMANE INDIETRO, NON IMPARA.SPESSO POI LA DISLESSIA SI PRESENTA ASSOCIATA AD ALTRI DISTURBI DOTT.SSA IMMACOLATA MULAS
  • 5. COME DISGRAFIA, DISORTOGRAFIA O DISTURBI NEL CALCOLODETERMINANDO LA MARCACA ETEROGENEITA’ DEI PROFILI.QUESTO E’ UN BAMBINO CHE NON HA BISOGNO ALL’INTERNODELLA CLASSE DI UN ADULTO CHE LO SOSTENGA E FACCIA DAMEDIATORE CON I CONTENUTI PROPOSTI DALL’INSEGNANTECURRICULARE , MA SOLO DI TEMPI PIU’ LUNGHI E DI UNADIDATTICA CONSONA AL SUO STILE DI APPRENDIMENTO.UNA DIDATTICA CHE LO METTA NELLA CONDIZIONE DI FARE E DIIMPARARE, UNA METODOLOGIA CHE PUO’ ESSERE APPLICATA ANCHEAGLI ALTRI STUDENTI SENZA RINUNCIARE AI CONTENUTI E AGLIOBIETTIVI PREVISTI PER ETA’ E CLASSE. DOTT.SSA IMMACOLATA MULAS