Dalla didattica per l'alunno con dsa a... gaggioli, toscana

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Dalla didattica per l'alunno con dsa a... gaggioli, toscana

  1. 1. Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  2. 2. Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  3. 3. La Casa rappresenta leconoscenze dello studente. Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  4. 4. La scuola sonoi nuovi apprendimenti. Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  5. 5. I segnali stradali rappresentano lenormative che ci indicano in quale direzione possiamo o non possiamo andare. Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  6. 6. Art. 5Misure educative e didattiche di supporto1. Gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a fruire di appositi provvedimentidispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione eformazione e negli studi universitari.2. Agli studenti con DSA le istituzioni scolastiche, a valere sulle risorse specifiche edisponibili a legislazione vigente iscritte nello stato di previsione del Ministerodellistruzione, delluniversita e della ricerca, garantiscono:a) luso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili dilavoro scolastico che tengano conto anche di caratteristiche peculiari dei soggetti, quali ilbilinguismo, adottando una metodologia e una strategia educativa adeguate;b) lintroduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimentoalternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcuneprestazioni non essenziali ai fini della qualita dei concetti da apprendere;c) per linsegnamento delle lingue straniere, luso di strumenti compensativi chefavoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento,prevedendo anche, ove risulti utile, la possibilita dellesonero. Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  7. 7. E’ la prima circolare emanata dal MIUR per studenti con DSA Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  8. 8. Dispensa dalla lettura ad alta voce, scrittura veloce sotto dettatura,uso del vocabolario, studio mnemonico delle tabelline.Programmazione di tempi più lunghi per prove scritte e per lostudio a casa.Valutazione delle prove scritte e orali con modalità che tenganoconto del contenuto e non della forma.Organizzazione di interrogazioni programmate.Ulteriori strumenti possono essere utilizzati durante il percorsoscolastico, in base alle fasi di sviluppo dello studente ed ai risultatiacquisiti. Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  9. 9. Tabella dei mesi, tabella dell’alfabeto, e dei vari caratteri.Tavola pitagorica.Tabella delle misure, tabella delle formule geometriche.Calcolatrice.Registratore.Computer con programmi di video-scrittura con correttoreortograficoSintesi vocale. Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  10. 10. La bicicletta rappresenta gli strumenti compensativi. Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  11. 11. Sono TECNOLOGIE utilizzate dallostudente in modo STRATEGICO, al fine di favorire il suo processo di APPRENDIMENTO. Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  12. 12. Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  13. 13. ABILITARE COMPENSARE Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  14. 14. Un antidoto alla distrazione & alla caduta dell’attenzione Un antidoto al nozionismo Il computer Tempi e percorsiPermette di realizzare personalizzatiprodotti gratificanti e motivanti Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  15. 15. Le tecnologie non sono solo Strumenti percettivamente più efficacied economicamente più efficienti per trasmettere informazioni … Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  16. 16. • Software tutoriali • Spiegare meglio, ed esercitativi far esercitare…• Opere di • Approfondimenti consultazione specifici• Strumenti per la • Stimolare il costruzione recupero di autonoma del abilità non sapere. completamente acquisite Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  17. 17. Devono essere intese comeNUOVI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  18. 18. Comprendono tutti quegli strumenti che hannocome obiettivo quello di far manipolare:• Conoscenze• Idee• Dati Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  19. 19. La scelta va fatta valutando alcuni criteri:1. Bisogni educativi dei studenti2. Potenzialità dei software3. Disponibilità economica Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  20. 20. Ambiente diStrumento apprendimento Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  21. 21. • ha difficoltà a seguire le spiegazioni verbali• non riesce a comprendere leggi, principi …• fatica a passare dal concreto all’astratto• non riesce a procedere in modo sistematico Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  22. 22. • è passivo• assimila ma non elabora i contenuti• non sa applicare quanto appreso a dei casi nuovi Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  23. 23. • ha bisogno di tempi più lunghi• non riesce a lavorare in autonomia• non integra le informazioni e non controlla ilproprio lavoro Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  24. 24. • PROPRIETARIO: limita le facoltà di utilizzare o copiare il programma.• OPEN SOURCE: l’autore concede una serie di fondamentali libertà all’utilizzatore – Aggiornarlo – Utilizzo per ogni scopo e su qualsiasi numero di macchine – Redistribuire copie ad altri utilizzatori Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  25. 25. La strada è la didattica e le strategie che l’insegnante intende proporre. Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  26. 26. Il sole è l’insegnante che predispone il contestoeducativo, guarda dall’alto e illumina tutti. Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  27. 27. Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  28. 28. Il ragazzo che va scuolarappresenta lo studente con DSA. Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  29. 29. Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  30. 30. Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  31. 31. Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  32. 32. Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  33. 33. Leggere … • Capacità di riconoscere e denominare velocemente Lettura e correttamente le parolestrumentale di un testo • Capacità di rappresentarsi il contenuto di quello cheComprensione si sta leggendo Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  34. 34. La sintesi vocale è un software applicativo chetrasforma il testo digitale in audio, migliore èla sintesi vocale e più riuscirà a simulareadeguatamente la lettura umana. Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  35. 35. È il formato digitalizzato della versionestampata: si presenta come la versionecartacea, ma è visualizzabile sul computer.Questo strumento permette di evitare la fasedi scannerizzazione e dell’OCR, passandodirettamente all’utilizzo della sintesi vocale. Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  36. 36. 1 – Utilizzo diretto (ascolto del testo, mentre si visualizza la pagina nel suoformato originale PDF).2 - Il riutilizzo dei contenuti per vari tipi di attività di studio.a – Semplificazione del testo.b – Modifica della formattazione.Nel programma di videoscrittura utilizzato, si può modificare la formattazione deltesto, in modo da favorirne la lettura e la comprensione. Si consiglia di:- privilegiare caratteri “senza grazie” come Arial.- dimensioni del carattere di almeno 12-14,- non giustificare il testo, ma lasciarlo allineato a sinistra,-evidenziare conneretto e/o colori le parole chiave e i concetti importanti.c – Mappe. Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  37. 37. Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  38. 38. Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  39. 39. Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  40. 40. Balabolka Il programma Balabolka converte testi in audio. Per riprodurre la voce umana il programma può utilizzare tutti i sintetizzatori vocali installati sul tuo pc. Puoi controllare la riproduzione della voce con i tasti standard che si trovano in qualsiasi programma multimediale ("play/pausa/stop"). Ilprogramma legge ad alta voce il contenuto degli appunti, visualizza il testoin formato DOC, EPUB, FB2, HTML, ODT, PDF e RTF, cambia le impostazioni del carattere e colore, controlla l’ortografia. http://www.cross-plus-a.com/balabolka_it.htm Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  41. 41. VociPossono essere installate voci aggiuntive sia in italiano chedelle lingue straniere, scegliendo fra femminile e maschile. http://www.bytecool.com/voices Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  42. 42. NuanceByteWay mette a disposizione dei soci A.I.D. (in regola con la quota associativa 2009) le voci delle sintesivocali SAPI5 italiana (Silvia o Paolo), inglese (Emily o Daniel). www.byteway.it Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  43. 43. Leggi X me Il programma non richiede installazione e funziona direttamente dalla chiavetta o dal CD. È però necessario che nel computer sia installato il Framework 2.0,una raccolta di librerie Microsoft di libero utilizzo. Il programma è rigorosamente freeware e ne è consentito a chiunque luso e la duplicazione.https://sites.google.com/site/strumenticompensativi Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  44. 44. ScrivImmaginiIl programma consente di inserire immagini in automatico. Il programma può essere arricchito con immagini personali, in più è dotato di sintesi vocale. www.ivana.it Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  45. 45. Laudiolibro e il libro parlato sono formatiaudio di testi. In questo caso un lettore"presta" la propria voce che viene registrata edistribuita su cd o semplicemente come filemp3. www.liberliber.it Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  46. 46. Altri siti da cui scaricare audiolibri:www.libroaudio.itwww.readmefavole.comwww.ilnarrastorie.itwww.liberliber.itwww.radio.rai.it/radio1/fantasticamente/audiolibri.cfm Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  47. 47. Il metodo tradizionalmente adottato da studenti “normolettori” consiste nel:• Leggere più volte il materiale da studiare.• Ricavare riassunti o schemi scritti.• Rileggere e ripetere prima della verifica. Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  48. 48. • Dovrebbe consultare il materiale della spiegazione il giorno stesso …. Preparando domande per simulare la verifica.• La lettura del testo deve diventare una ricerca di informazioni (e non un’esplorazione alla ricerca di cosa sia importante e cosa no!) Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  49. 49. Quando si parla di lettura … Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  50. 50. Se i palloncini scoppiassero, il suono non raggiungerebbe più la suameta, perché il tutto verrebbe a trovarsi troppo lontano dal pianogiusto. Anche una finestra chiusa impedirebbe al suono di arrivare,poiché la maggior parte degli edifici tende ad essere ben isolata.Dato che l’intera operazione dipende da un flusso continuo dielettricità, se il cavo si rompesse questo anche creerebbe deiproblemi. Naturalmente l’individuo potrebbe urlare, ma la voceumana non arriva così lontano. Un ulteriore problema è che unacorda dello strumento potrebbe rompersi. Se ciò succedesse non cisarebbe più accompagnamento del messaggio. È chiaro che lasituazione migliore richiederebbe una minore distanza. Allora cisarebbero meno problemi potenziali. Meglio di tutto sarebbe se cifosse contatto faccia a faccia. Bransford e Johnson (1973). Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  51. 51. Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  52. 52. 1. Motivare ad apprendere2. Attivare delle preconoscenze, e altre strategie didattiche a supporto di un apprendimento “significativo” (e del disturbo di apprendimento)3. Individuare / selezionare le informazioni principali.4. Rappresentare le informazioni (schema, immagini, mappa).5. Utilizzare strumenti e strategie multimediali perl’apprendimento (e per garantire l’accessibilità).6. Approfondimenti7. Rielaborazione Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  53. 53. Nel momento in cui leggiamo ai nostrialunni possiamo attivare strategie che facilitano la comprensione Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  54. 54. Nel corso della spiegazione… il ragazzo non è attento e Favorire l’uso di strumentinon riesce a prendere digitali anche per gli appuntiappunti. Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  55. 55. Consente di registrare le lezioni per poterle riascoltare a casa,in questo modo il ragazzo può riascoltare la spiegazione tante volte quante ritiene necessario.Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  56. 56. • Produrre promemoria efficaci con il minimo delle informazioni testuali da leggere, ma capaci di favorire il recupero delle informazioni a distanza di tempo. Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  57. 57. Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  58. 58. Le mappe concettuali sono lerappresentazioni grafiche di concettiespressi in forma sintetica (parole-concetto) allinterno di una formageometrica (nodo) collegati fra loro da lineeo frecce che esplicitano la relazioneattraverso parole-legamento. http://cmap.ihmc.us/conceptmap.html Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  59. 59. Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  60. 60. Domanda focale: Che cos’è la preistoria e in quanti periodi si divide l’età della pietra?Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  61. 61. Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  62. 62. Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  63. 63. I COLORICristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  64. 64. … per lo studio Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  65. 65. Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  66. 66. Per l’esameLa mappa concettuale può essere uno strumento essenziale nel colloquiopluridisciplinare e serve ad evidenziare anche dal punto di vista grafico:•le conoscenze e competenze acquisite dallo studente nelle diverse discipline;•la capacità di analisi dello studente nellapprofondimento critico dei singoliargomenti;•la capacità di sintesi nello strutturare gli argomenti in un percorso unitario;•la capacità di mettere in relazione gli argomenti e le problematiche studiate,attraverso collegamenti efficaci e credibili.Una mappa concettuale ideata e organizzata correttamente permette, al momentodel colloquio, unesposizione chiara e precisa del percorso critico da parte delcandidato e una comprensione semplice e immediata dei collegamentipluridisciplinari da parte della commissione. Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  67. 67. • ORDINAMENTO SPAZIALE• ORDINAMENTO SEQUENZIALE• CONTROLLO DELLATTENZIONE• SISTEMA MNEMONICO• SISTEMA LINGUISTICO• APPRENDIMENTO VISIVO – Permette di depurare il pensiero. – Rafforza la comprensione. – Integra le nuove conoscenze. – Permette di identificare gli errori concettuali. Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  68. 68. In classe La costruzione di mappe concettuali …può diventare una bella lezione sul “metodo” Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  69. 69. Quella delle mappe mentali è una tecnica dirappresentazione grafica della conoscenza.Una mappa mentale consiste in un diagramma nelquale i concetti vengono presentati in forma grafica:lidea principale si trova al centro dello schema,mentre le informazioni e dettagli diapprofondimento vengono legati secondo unageometria radiante via via verso l’esterno. http://freemind.sourceforge.net Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  70. 70. Mappe concettualiMappe mentali • Puntano soprattutto • Puntano soprattutto sull’ evocatività: sull’espressività : • Effetti grafici che • Esplicitazione del siano da stimolo nel significato delle processo associativo relazioni esistenti tra • Danno i vari concetti. immediatamente la • Rappresentazione possibilità di anche di concetti interpretazione in articolati. chiave di gerarchizzazione. Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  71. 71. Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  72. 72. Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  73. 73. Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  74. 74. Mappa per le lingue straniere Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  75. 75. Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  76. 76. Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  77. 77. Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  78. 78. • L’impressione globale• Aderenza alle consegne• Struttura del testo• Vocabolario• Punteggiatura• Morfosintassi Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  79. 79. Modello guida per il potenziamento Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  80. 80. Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  81. 81. L’amicizia è …… ……………………… ……………………….Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  82. 82. Le mappe possono essere disegnate a mano oppurecostruite facilmente al computer, con tutti i vantaggitipici del mezzo informatico, vale a dire la possibilità diavere materiali riproducibili e riutilizzabili, memorizzati ereperibili velocemente e esteticamente moltogratificanti. Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  83. 83. Non esiste la mappa giusta, ma sappiamoanche che gli allievi, quando danno un ordine (uno fra quelli possibili) alle conoscenze, possono avere problemi, spesso anche gravi di interpretazione e costruire perciò rappresentazioni fallaci. Per l’elaborazionesono quindi necessari criteri di riferimento se non “oggettivi”, almeno espliciti e comuni. Gineprini_Guastavigna 2004 Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  84. 84. Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  85. 85. “La mente matematica nasce dallemani e le mani prolungano la mente.” F. Arzarello Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  86. 86. www.ritabartole.itCristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  87. 87. Organizzatori mentali Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  88. 88. Diagrammi di flusso inizio Cosa devo calcolare fine Quale operazione uso Scrivo il risultato Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  89. 89. Nella DISCALCULIA vanno distinti due profili diversi CECITA’ AL NUMERO DIFFICOLTA’ NEGLI ALGORITMIDisturbi della cognizione Disturbi delle procedure numerica esecutive e di calcolo Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  90. 90. Cecità al numero 127 + 43 Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  91. 91. Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  92. 92. Difficoltà negli algoritmiRisolvi Espressioni Aritmetiche Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  93. 93. Software libero per lapprendimento e linsegnamento della matematica. Cristina Gaggioli _ Pedagogista Formatore Comitato scuola AID
  94. 94. Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID
  95. 95. Cristina Gaggioli _ PedagogistaFormatore Comitato scuola AID

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