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Lo studente e il testo scritto• La competenza dello studente nei confronti del  testo scritto è in fase di costruzione e  ...
Insegnare la comprensione: il compito del                  docente di italiano   ( la comprensione del testo è l’oggetto d...
Nodi problematici e attività.
Lessico• Lessico ignoto/ a bassa frequenza• Lessico polisemico / ambiguo• Lessico specialistico• Composizione della parola...
Attività• Riconoscere le parole di cui non conosce il  significato• Utilizzare il contesto (es. soluzione)• Centrare l’att...
Lessico ignoto: difficoltà di               comprensioneFurio Colombo E’ scoppiata la guerra dell’età(«La stampa», 19.7.19...
1°INTERVISTA1. A: [...] ma più spesso vengono fatti degli interventi a    quelli che sono dei malati più benestanti, che, ...
Lessico specialistico             Lessico polisemicoEsempio 2  Il biossido di carbonio (o anidride carbonica, C02),  prodo...
Attività         Lessico specialistico/ polisemico1) Richiama le proprie conoscenze2) Ritrova nel testo la definizioneEs. ...
Sintassi•   Lunghezza e complessità dei periodi•   Presenza di incisi•   Nominalizzazioni•   Funzione della punteggiatura•...
Attività•   parafrasi•   schematizzazione di periodi complessi•    scioglimento di nominalizzazioni•    spostamento, espli...
Periodi complessiEsempio 3     «...c’è nel mondo greco un’altra novità fondamentale. Se negli     imperi antichi gli schia...
In Grecia                             Negli imperi antichi Lo schiavo è una merce                       Gli schiavi appart...
NominalizzazioniEsempio 4a) «La concentrazione del traffico nel prossimo finesettimana sarà particolarmente elevata a caus...
Coesione testuale• Riprese anaforiche (nominali,  pronominali, ellissi)/ Identificazione  degli individui• Connettivi e se...
Identificazione degli individui«Una nave da guerra tedesca traversava ilmare, mentre un caccia bombardiere volavaalto nel ...
Elementi ‘deboli’ di coesioneUna forza di intensità F, applicata a uncorpo, ne provoca lo spostamento s dallaposizione ini...
Connettivi e occorrenzeQuesti fattori portarono a un graduale approfondirsi dello  squilibrio sociale, che determinò una r...
Aspetti cognitivi•   Inferenze-ricavare l’implicito•   Ricorso a repertori concettuali•   Selezione delle informazioni•   ...
Inferenze - ImplicitiOcchiello Lo studioso che ha collaborato con l’attore nella lettura   televisiva del XXXIII° canto de...
Espulsione degli Ebrei (da Emigrazione)  Il 1492 non viene ricordato solo per la scoperta  dell’America, ma anche per un a...
Selezione delle informazioniGerarchizzazione delle informazioni         Lettura del brano:      «Medio Evo. La vita in cit...
Medio Evo. La vita in città.                                                                   OrganizzazioneLe città ital...
Città medievale organizzazione                             verde                   edifici            piazze Compiti      ...
UN ESEMPIO DI PERCORSOLA COMPRENSIONEDEL TESTO DI STORIA
Fasi del procedimento:   Pre–lettura/lettura orientativa   Lettura (o sintesi vocale)   •   Categorizzazione              ...
PRELETTURASelezionare gli indici paratestuali:•     Immagini•     Tabelle, grafici, schemi, linee del tempo,    tavole•   ...
LETTURA• Lettura:    – dell’insegnante    – con sintesi vocale• Discussione/problematizzazione: ORALE• Sottolineatura• Not...
Lo studente con DSA: qualche attenzione in più•    non far leggere a voce alta•    dare tempi di lettura ed elaborazione a...
Riferimenti• Ambel M., 2006, Quel che ho capito, Roma, Carocci;• Amoruso C., 2010, In parole semplici, Palumbo• Colombo A....
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Alessandria brasca e mandelli lingua italiana

  1. 1. “Comprensione del testo e attività di studio. Non solo DSA” Terzo incontro di Alta FormazioneProtocollo d’intesa MIUR – Fondazione Telecom Italia AID (Associazione Italiana Dislessia) Relatori GISCEL: Luciana Brasca Ornella Mandelli Regione PIEMONTE Alessandria Martedì 5 aprile 2011
  2. 2. La competenza di lettura La competenza di lettura consiste nella comprensione e nell’utilizzazione dei testi scritti e nella riflessione sui loro contenuti al fine di raggiungere i propri obiettivi, di sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità e di svolgere un ruolo attivo nella società.(OECD /PISA , 2004)
  3. 3. Comprensione della lettura• È requisito fondamentale per lo sviluppo personale e l’integrazione sociale• È condizione per lo sviluppo di conoscenze e competenze in ambito scolastico trasversale alle discipline• È un insieme di processi che coinvolge aspetti linguistici di decodifica di testi, specifiche abilità linguistiche e attività cognitive
  4. 4. Le competenze di comprensione degli studentiitaliani nelle indagini internazionali e nazionali Liv. 1 % Liv. 2% Liv. 3% Liv. 4/5%Indagine ALL (2003-5)fascia età 16-25 M 38.9 38.7 19.6 2.8 F 31.6 38.4 24.9 5.1OCSE PISA (2006)Età 15 50.9 22.7INVALSI 2009Fine secondaria 50 31 19I grado
  5. 5. Didattica della lettura e della comprensione del testo A CHI SPETTA?La SCUOLA è l’unica agenzia, ad oggi, in grado di affrontare tale COMPITO
  6. 6. La comprensione si insegna nella consapevolezza che:è un apprendimento di lungo periodo, dacurare almeno fino al biennio superiore;non è un processo “tutto o nulla”;vi contribuiscono in modo interattivo processitop - down e bottom – up;è una competenza trasversale e riguarda tuttele discipline che prevedono l’uso del manuale distudio;è fondamentale il ruolo del docente di italiano,ma sono coinvolti tutti i docenti.
  7. 7. Processi top-down, dall’alto, di anticipazione/previsione: via lessicale ESPERIENZE Processi bottom-up dal basso, di decifrazione e associazione: via fonologica o segmentaleLettera, sillaba, porzione di parola
  8. 8. Processo di LETTURADECIFRAZIONE COMPRENSIONEAccesso fonologicoAccesso lessicale
  9. 9. Cosa vuol dire concretamente “APPROCCIO LESSICALE”?Secnodo un pfrosseore dlelUnviesrita‘ diCmabrdige, non imorpta in che oridne apapainole letetre in una paolra, luinca csoa imnorptate eche la pimra e la ulimta letetra sinao nel ptosogituso. Il riustlato puo serbmare mloto cnofsuo enoonstatne ttuto si puo legerge sezna mlotiprleobmi. Qesuto si dvee al ftato che la mteneuanma non lgege ongi ltetera una ad una, mala paolra nel suo isineme. Cuorsio, no?
  10. 10. Decifrazione rapidaUTILE e NECESSARIAAUTOMATISMOAUTONOMIASPAZI di ELABORAZIONEVANTAGGIO PER LA COMPRENSIONE MANON E’ GARANZIA di COMPRENSIONE
  11. 11. Decifrazione: un problema per i DSA• lettura lenta • difficoltà a tener conto• anticipazioni scorrette della funzione sintattica (cattiva integrazione tra della punteggiatura accesso lessicale e • difficoltà di movimento fonologico) lessico nuovo spaziale per individuare vs lessico noto parole o parti di testo• lunghezza testi e • difficoltà a muoversi nel affaticamento testo per riprenderne• difficoltà in automatismi parole o frasi• difficoltà a conservare in • interferenza disturbante memoria parole appena degli elementi lette o porzioni di testo paratestuali (sovraccarico di ML e MLT poco efficiente)
  12. 12. Che fare?• lettura dell’insegnante• sintesi vocali, testi digitali e registrazioni• tempi di lettura ed elaborazione adeguati• lavoro assieme ed attivo sul lessico nuovo• lavoro su porzioni di testo• riduzione quantità di testo da leggere, selezione di ciò che è fondamentale• individuazione di elementi testuali e paratestuali, in base a scopi di lettura e stile cognitivo• … BASTA con logopedia; lavorare sul processo di comprensione
  13. 13. Il processo di comprensione INTERAZIONELETTORE TESTOConoscenze ArgomentoEsperienze StrutturaCompetenze Linguaggio
  14. 14. Interazione tra lettore e testo• Capire un testo è un processo interattivo tra l’enciclopedia del lettore e le caratteristiche del testo.• Le difficoltà di comprensione dipendono dal possesso inadeguato delle conoscenze, ma anche dalle caratteristiche linguistico- testuali del testo
  15. 15. Il lettore che capisceIl lettore che capisce compie contemporaneamente una serie di operazioni cognitive e linguistiche che gli consentono di seguire lo sviluppo del testo e di cogliere significati e contenuti: - decodifica i significanti grafici - riconosce informazioni e concetti espliciti - comprende significati impliciti attraverso inferenze, integrazioni, collegamenti - segue lo sviluppo del testo e ricostruisce i significati globali, le intenzioni e gli scopi dell’autore - analizza e valuta la forma, il contenuto e le dimensioni contestuali (Ambel M. 2006)
  16. 16. Lo studente e le sue caratteristiche La sua competenza linguistica è soprattutto orale e colloquiale, di registro informale :- sintassi semplice, con frasi brevi, prevalentemente paratattiche, talvolta frammentarie- lessico poco vario, con frequente ricorso a parole “passepartout” e a ripetizioni- struttura lineare- bassa densità informativa
  17. 17. Il testoÈ un prodotto scritto, con elevato livello formalità: - lessico preciso e vario - sintassi complessa ed elaborata - elevata densità informativa - limitato livello di ridondanzaTesto manualistico - lessico specialistico(specialistico, - se scientifico, sintassi peculiarelivello divulgativo) - scopi comunicativi precisi - esposizione come tipologia prevalente
  18. 18. Problemi di comprensione Dai risultati delle Prove Invalsi 2009 e 2010Le difficoltà di comprensione riguardano prevalentemente:- Strategia di lettura superficiale, lineare- Coesione testuale ( riconoscimento del referente testuale, funzione della punteggiatura, funzione e significato dei connettivi interfrasali, esplicitazione delle frasi implicite, scioglimento dei nessi impliciti)- Significato figurato delle parole nel contesto- Organizzazione logica- Ricostruzione complessiva del testo; interpretazione
  19. 19. Lo studente e il testo scritto• La competenza dello studente nei confronti del testo scritto è in fase di costruzione e consolidamento• Il consolidamento delle competenze di comprensione passa attraverso la pratica, opportunamente guidata e continuativa, del testo scritto
  20. 20. Insegnare la comprensione: il compito del docente di italiano ( la comprensione del testo è l’oggetto dell’apprendimento)Lavoro sui singoli aspetti del Lavoro sulla metacognizione:testo: Lessicali Conoscenza di sé come lettore Sintattici Conoscenza del compito di lettura Testuali Uso di strategie Cognitivi (impliciti/inferenze, Sensibilità al testo organizzazione logica, ricostruzione del testo)
  21. 21. Nodi problematici e attività.
  22. 22. Lessico• Lessico ignoto/ a bassa frequenza• Lessico polisemico / ambiguo• Lessico specialistico• Composizione della parola / funzione dei morfemi (prefissi, suffissi, clitici…)• Metafore e altre figure retoriche
  23. 23. Attività• Riconoscere le parole di cui non conosce il significato• Utilizzare il contesto (es. soluzione)• Centrare l’attenzione sulla formazione delle parole (es.rinnov-abile)• Sciogliere figure retoriche(es. Il tramonto degli Stati nazionali)
  24. 24. Lessico ignoto: difficoltà di comprensioneFurio Colombo E’ scoppiata la guerra dell’età(«La stampa», 19.7.1993, rubrica «Intanto in America»).Dagli archivi degli ospedali «è venuta fuori questa regola,praticata sui pazienti anziani: nessun intervento chirurgicoimportante viene eseguito su pazienti che hanno più di 75anni. Naturalmente vi sono eccezioni, ed è probabile che leeccezioni siano più frequenti con i malati più abbienti. Ma laregola esiste».(dalla ricerca Lumbelli – IRRSAE E.R., in Colombo, Leggere capire non capire, Zanichelli2002)
  25. 25. 1°INTERVISTA1. A: [...] ma più spesso vengono fatti degli interventi a quelli che sono dei malati più benestanti, che, come si dice, stanno meglio rispetto a quelli di 75 anni.I: I malati più abbienti sono quelli...A: ...che sono meno malati.2°INTERVISTA2. A: [...] Cioè, naturalmente ci saranno dei casi che si potrà operare con i malati più abbienti, ma la regola esiste.I: Ci saranno dei casi in cui si potrà operare, hai detto.A: Sì, sono i malati più abbienti, cioè penso quelli che hanno dei problemi che se non vengono curati si potranno avere delle gravi conseguenze
  26. 26. Lessico specialistico Lessico polisemicoEsempio 2 Il biossido di carbonio (o anidride carbonica, C02), prodotto dalle combustioni e dai processi re-spiratori, è un componente normale dell’aria, di cui rappresenta circa lo 0,03%. La sua concentrazione è controllata dalla fotosintesi, svolta dalla componente vegetale del geosistema, e dalla soluzione nelle acque marine, ma queste due azioni sembrano oggi incapaci di frenare le emissioni crescenti). (Boschetti, Fedrizzi “Ecosistema Terra” , Minerva Scuola, 2008)
  27. 27. Attività Lessico specialistico/ polisemico1) Richiama le proprie conoscenze2) Ritrova nel testo la definizioneEs. Biossido di carbonio:- È l’anidride carbonica ( CO2)- È prodotta dalla combustione e dalla respirazione- È un componente dell’aria3) riflette sul contesto e sulla formazione della parola, confronta i diversi significati della parola, discute con i compagniEs. Soluzione
  28. 28. Sintassi• Lunghezza e complessità dei periodi• Presenza di incisi• Nominalizzazioni• Funzione della punteggiatura• Rapporto ipotassi/paratassi• Subordinate implicite
  29. 29. Attività• parafrasi• schematizzazione di periodi complessi• scioglimento di nominalizzazioni• spostamento, esplicitazione e ricostruzione
  30. 30. Periodi complessiEsempio 3 «...c’è nel mondo greco un’altra novità fondamentale. Se negli imperi antichi gli schiavi appartenevano soprattutto ai sovrani e ai grandi signori, trattandosi dei loro prigionieri di guerra o dei loro debitori insolventi, in Grecia lo schiavo è una merce che chiunque può facilmente procurarsi sul mercato, a un prezzo assai conveniente. Lo schiavo non appartiene più dunque allo Stato, ma direttamente al cittadino privato...»(M. Vegetti, Dalla preistoria alla società feudale, Zanichelli).Fraintendimento (riesposizione orale):• "in Grecia gli schiavi appartenevano ai sovrani e ai grandi signori".
  31. 31. In Grecia Negli imperi antichi Lo schiavo è una merce Gli schiavi appartenevano Il suo prezzo è basso Se = soprattutto ai sovrani e ai signoriChiunque può procurarselo invece perché sul mercato erano i prigionieri di guerra o i debitori insolventi dunqueLo schiavo appartiene al Gli schiavi appartenevano cittadino privato allo stato Questa è una novità fondamentale del mondo greco
  32. 32. NominalizzazioniEsempio 4a) «La concentrazione del traffico nel prossimo finesettimana sarà particolarmente elevata a causa di fattoriquali la coincidenza di fine mese con il fine settimana e lachiusura contemporanea dei principali stabilimenti» Il traffico nel prossimo fine settimana ……perchéCOINCIDE LA FINE DEL MESE CON …………..b) «E’ probabile che i territori desertici e semideserticisiano la conseguenza di una cattiva utilizzazione del suoloin epoca remota.» E’ probabile che ci siano territori desertici esemidesertici perché SONO STATI MALE UTILIZZATI in passato.
  33. 33. Coesione testuale• Riprese anaforiche (nominali, pronominali, ellissi)/ Identificazione degli individui• Connettivi e segnali discorsivi• Elementi ‘deboli’ di coesione (ne, ci…)
  34. 34. Identificazione degli individui«Una nave da guerra tedesca traversava ilmare, mentre un caccia bombardiere volavaalto nel cielo. Dopo essersi avvistati i duemezzi da guerra cominciarono abombardarsi»
  35. 35. Elementi ‘deboli’ di coesioneUna forza di intensità F, applicata a uncorpo, ne provoca lo spostamento s dallaposizione iniziale. (Manuale di Scienze per la scuola media, in La rete e i nodi, a cura di L. Zambelli, La Nuova Italia 1994)domanda: A che cosa si riferisce ne?risposte: corpo 23% forza 40%
  36. 36. Connettivi e occorrenzeQuesti fattori portarono a un graduale approfondirsi dello squilibrio sociale, che determinò una rapida diffusione di fenomeni quali il banditismo e le violente rivolte delle plebi urbane e dei contadini affamati. La più importante esplosione di malcontento popolare ebbe luogo a Napoli il 7 luglio del 1647, anche se l’insurrezione fu soffocata in pochi mesi dalle truppe spagnole. (Storia, II media, 2004) se”“anche se oppone il luogo in La seconda e la terza occorrenza sicui la rivolta scoppia con la sua riferiscono allo stesso evento: nel primobreve durata: l’insurrezione ebbe caso l’espressione è generica; nel secondo caso l’equivalenza tra le dueluogo a Napoli anche se durò etichette non viene esplicitata e poipoco. In realtà il connettivo è l’introduzione della parola ‘insurrezione’giustificato dall’identificazione di può creare confusione perché la ripresatale rivolta come la più importante del soggetto non era necessaria
  37. 37. Aspetti cognitivi• Inferenze-ricavare l’implicito• Ricorso a repertori concettuali• Selezione delle informazioni• Gerarchizzazione delle informazioni• Difficoltà a mantenere in memoria il microtesto - scrittura per lo studio
  38. 38. Inferenze - ImplicitiOcchiello Lo studioso che ha collaborato con l’attore nella lettura televisiva del XXXIII° canto del ‘Paradiso’ parla del progetto di un filmTitolo Sermonti: il Dante di Benigni sarà popolare e misteriosoArticolo Fare una vita di Dante tra il notarile e il leggendario? A Vittorio Sermonti piace l’idea di Roberto Benigni: ricostruire la vita del Divin poeta, per un film televisivo in tre - quattro puntate, attraverso i pochi documenti che ne riportano il nome e le tante leggende fiorite per secoliLa sequenza è l’attacco di un articolo tratto dal ‘Corriere della Sera’ a firma di P. Di Stefano (20. 1. 2003, p. 27).1. Quali sono le informazioni implicite contenute nel testo, i copioni attivati, gli elementi che il lettore dovrà ricostruire per capire il pezzo?2. Come definiresti la ripresa anaforica “Divin poeta” utilizzata nel brano appena riportato? A quali conoscenze pregresse fa riferimento?(Corno, D., Teoria dell’educazione linguistica, Modulo 3 online)
  39. 39. Espulsione degli Ebrei (da Emigrazione) Il 1492 non viene ricordato solo per la scoperta dell’America, ma anche per un atto di governo del re di Spagna che testimoniò l’atmosfera di intolleranza che ormai si respirava in quel Paese: il decreto di espulsione degli ebrei prima dalla Spagna stessa, poi da tutti i suoi possedimenti, comprese la Sicilia e la Sardegna che in quell’epoca erano sottoposte agli Aragonesi e divise dal Regno di Napoli. (libro di testo per la scuola media, anni 90)Domanda: Che cosa accadde agli ebrei di Sicilia e di Sardegna poco dopo il 1492? Perché?GIOVANNI: Agli ebrei di Sicilia e di Sardegna poco dopo il 1492 accadde che in quell’epoca erano sottoposte agli Aragonesi e divise dal Regno di Napoli.FRANCESCA: La Sicilia e la Sardegna poco dopo il 1492 furono espulse dai possedimenti della Spagna perché in questo paese si respirava un’aria di intolleranza.
  40. 40. Selezione delle informazioniGerarchizzazione delle informazioni Lettura del brano: «Medio Evo. La vita in città»
  41. 41. Medio Evo. La vita in città. OrganizzazioneLe città italiane sperimentarono modelli di organizzazione internaparticolarmente sofisticati.I funzionari regolavano l’edificazione delle case, l’accumulo dei rifiuti,gli intralci alla circolazione: avevano cura della pavimentazione delle Compiti dei funzionaristrade, della manutenzione degli scoli delle acque piovane e dellefognature. Vietavano la circolazione in centro di maiali e capre (noncosì delle meno moleste oche, anitre, e dei polli), limitavano ad alcunezone le attività maleodoranti o rumorose.Frequenti erano le zone di verde: tra una casa e l’altra si sviluppavano Verdeorti e giardini.Particolare attenzione si prestava alla prevenzione degli incendi. Il Materiale da costruzionelegname era impiegato in quasi tutte le costruzioni, dai pilastri ai solai,alle scale e ai balconi.Molti tetti erano in paglia e in tutti i cortili c’erano depositi di fieno peri cavalli.Nel cuore della città si raccoglievano i palazzi signorili: tutt’intorno vi Tipologia edifici: signorilierano case più modeste.Le case di artigiani e mercanti erano composte da bottega e magazzini Tipologia edifici: modestia pian terreno e abitazione nei piani soprastanti.Chiese, cappelle, oratori, monasteri e conventi sorgevano in ogni Tipologia edifici: religiosiquartiere, quasi sempre stretti tra le case. Solo alla cattedrale erariservato un po’ più di spazio, benché quasi sempre vi si addossasserobanchi di vendita e mercato.Le piazze erano il fulcro della vita cittadina, vi si tenevano mercati e Le piazzefiere periodiche, vi si affacciavano botteghe e magazzini. Erano il luogodi incontro per eccellenza, in cui si tenevano gli affollatissimi sermonidei predicatori e in cui si innalzava il patibolo.Anche l’aspetto delle città quattrocentesche, dunque, rifletteva il Aspettifermento e la vivacità che contraddistinsero il secolo.
  42. 42. Città medievale organizzazione verde edifici piazze Compiti Prevenzione dei Case signorili incendifunzionari Case artigiani e Chiese commercianti
  43. 43. UN ESEMPIO DI PERCORSOLA COMPRENSIONEDEL TESTO DI STORIA
  44. 44. Fasi del procedimento: Pre–lettura/lettura orientativa Lettura (o sintesi vocale) • Categorizzazione SOTTOLINEATURA • Gerarchizzazione Scrittura per lo studio: • Schematizzazione – creazione mappe • Sintesi diverse Rielaborazione orale
  45. 45. PRELETTURASelezionare gli indici paratestuali:• Immagini• Tabelle, grafici, schemi, linee del tempo, tavole• Titoli e sottotitoli• Parole chiave evidenziate• Box con eventuali domande• GlossariInterrogare tali indici per formulareipotesi di significato o possibili gerarchie 45
  46. 46. LETTURA• Lettura: – dell’insegnante – con sintesi vocale• Discussione/problematizzazione: ORALE• Sottolineatura• Note e richiami sul testo• Conferma di ipotesi (fase di pre – lettura)• Ritorno su porzioni di testo particolarmente difficili – Rilettura• Completamento di griglie già predisposte• Proposta di diversi tipi di scrittura di sintesi: – collettiva e guidata/di gruppo o coppia/individuale – + o – vincolata – individuale 46
  47. 47. Lo studente con DSA: qualche attenzione in più• non far leggere a voce alta• dare tempi di lettura ed elaborazione adeguati• non far prendere genericamente appunti, preferire completamenti di scalette, griglie e schemi pre-costruiti• ridurre la quantità di testo da leggere, comprendere e studiare autonomamente a casa• ridurre le esercitazioni a casa, selezionando solo ciò che è fondamentale• preferire le verifiche orali ( dare maggior tempo all’esposizione, permettere l’uso di scalette o simili)• avvalersi delle misure dispensative e degli strumenti compensativi previsti
  48. 48. Riferimenti• Ambel M., 2006, Quel che ho capito, Roma, Carocci;• Amoruso C., 2010, In parole semplici, Palumbo• Colombo A., 2002, Leggere. Capire e non capire, Bologna, Zanichelli;• Ferreri S., 2002, Non uno di meno, Firenze, La Nuova Italia;• Lo Duca M. G., 2004, Lingua italiana ed Educazione Linguistica, Roma, Carocci;• Lumbelli L., 2009, La comprensione come problema, Bari, Laterza;• Orsolini M.,Fanari R., Maronato C., 2005, Difficoltà di lettura nei bambini, Roma, Carocci;• Stella G, 2004, La dislessia, Bologna, Il Mulino.
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