ABBANDONO SCOLASTICO E BULLISMO: QUALI RISCHI TRA I GIOVANI?
I PRESUPPOSTI <ul><li>Protocollo di intesa tra Ministero Interno e Ministero Istruzione per la realizzazione del progetto ...
SCHEDA PROGETTO <ul><li>Titolo : Abbandono scolastico e bullismo – Quali rischi tra i giovani? </li></ul><ul><li>Localizza...
Istituti POLO Città Scuola  Crotone Ist. Professionale per i servizi commerciali, turistici e della pubblicità Sandro Pert...
OBIETTIVO Realizzare un intervento di prevenzione primaria e di recupero di ragazzi coinvolti nei fenomeni della dispersio...
COMPOSIZIONE PARTENARIATO - Presentazione Progetto -
GRUPPO DI LAVORO LOCALE - Presentazione Progetto -
SCHEMA PROPOSTA PROGETTUALE - Presentazione Progetto -
ATTIVITA’
LINEA A - Presentazione Progetto -
LINEA B - Presentazione Progetto -
LINEA C - Presentazione Progetto -
LINEA D Attivazione di percorsi di recupero e di sostegno per i giovani - Presentazione Progetto -
 
<ul><li>Attivazione di un Centro con funzione di Consultorio/laboratorio , ovvero: </li></ul><ul><li>Centro di ascolto e d...
- Presentazione Progetto -
PROGETTO ACCOGLIENZA <ul><li>Obiettivi </li></ul><ul><li>(ri)scoprire il significato dell’accoglienza generale sia sul pia...
PROGETTO ACCOGLIENZA <ul><li>Attività </li></ul><ul><li>Somministrazione agli allievi delle prime classi di tre strumenti ...
PROGETTO ACCOGLIENZA <ul><li>Formazione docenti </li></ul><ul><li>Max 25 docenti delle classi prime (41-53h) </li></ul><ul...
PROGETTO ACCOGLIENZA <ul><li>I PER </li></ul><ul><li>A partire dagli obiettivi didattici definiti nella fase diagnostica, ...
PROGETTO PEER EDUCATION <ul><li>IL PROGETTO HA COME OBIETTIVO GENERALE QUELLO DI AVVIARE UN PERCORSO PSICO-PEDAGOGICO SUI ...
COS’E’ LA  PEER EDUCATION? <ul><li>La  peer education  è uno strumento educativo volto ad attivare un  processo naturale d...
PROGETTO PEER EDUCATION OBIETTIVI SPECIFICI <ul><li>Offrire agli  operatori e ai docenti  strumenti per intervenire sui co...
LA  PEER EDUCATION SUI TEMI DEL BULLISMO ? <ul><li>Un modello di intervento che: </li></ul><ul><li>Agisce al  livello perc...
IL NOSTRO APPROCCIO <ul><li>Oltre a valorizzare a pieno i vantaggi che l’utilizzo dello strumento della peer education off...
PEER EDUCATION  SUL TEMA DEL BULLISMO Target dell’intervento: Terze/quarte classi Gruppo-classe Docenti Peer educators Par...
COME SI REALIZZERA’ L’INTERVENTO Ai fini della condivisione con i docenti dell’impianto dell’intervento, le date di realiz...
PROGETTO SOCIALIZZAZIONE <ul><li>Un ruolo fondamentale nella prevenzione di dispersione scolastica e di bullismo può esser...
PROGETTO SOCIALIZZAZIONE <ul><li>Attività : </li></ul><ul><li>percorso di ricerca-azione, basato su metodologie e strument...
LE ATTIVITA’ FORMATIVE LABORATORIALI <ul><li>25 docenti (delle classi prime)per la formazione correlata al progetto accogl...
Gli INCONTRI TEMATICI <ul><li>Incontri/seminari con esperti e/o animatori su temi attinenti la dispersione scolastica ed i...
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Presentazione progetto collegio docenti con sintesi impegno formativo

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Presentazione progetto collegio docenti con sintesi impegno formativo

  1. 1. ABBANDONO SCOLASTICO E BULLISMO: QUALI RISCHI TRA I GIOVANI?
  2. 2. I PRESUPPOSTI <ul><li>Protocollo di intesa tra Ministero Interno e Ministero Istruzione per la realizzazione del progetto (15.7.2009) </li></ul><ul><li>Individuazione Istituti Polo </li></ul><ul><li>Titolare: Ministero Interno, Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, Direzione per i Diritti Civili, Cittadinanza e le Minoranze - Area II “Tutela delle fragilità sociali” </li></ul>- Presentazione Progetto -
  3. 3. SCHEDA PROGETTO <ul><li>Titolo : Abbandono scolastico e bullismo – Quali rischi tra i giovani? </li></ul><ul><li>Localizzazione :regioni dell’Obiettivo Convergenza: Campania, Calabria, Puglia e Sicilia </li></ul><ul><li>Durata : 24 mesi (dal 1 aprile 2011 al 31 marzo 2013) </li></ul><ul><li>Beneficiari : Studenti in età compresa tra i 12 e i 18 anni </li></ul>- Presentazione Progetto -
  4. 4. Istituti POLO Città Scuola  Crotone Ist. Professionale per i servizi commerciali, turistici e della pubblicità Sandro Pertini Reggio Calabria Ist. Tecnico industriale statale Panella Napoli 1 Ist. Professionale per i servizi commerciali e turistici Miano Napoli 2 Ist. Professionale per l’industria e l’artigianato Sannino Aversa (CE) Ist. Tecnico commerciale Gallo S. Giovanni La Punta (CT) Istituto comprensivo statale Fermi e centro EDA Palermo Istituto Tecnico statale commerciale geometra e turismo Duca Abruzzi Bari Istituto professionale per i servizi commerciali, turistici e della pubblicità Gorjux Mola di Bari IIS Da Vinci - E. Majorana (tecnico industriale e liceo scientifico e delle scienze umane)
  5. 5. OBIETTIVO Realizzare un intervento di prevenzione primaria e di recupero di ragazzi coinvolti nei fenomeni della dispersione scolastica e del bullismo che si configuri come buona pratica replicabile e trasferibile - Presentazione Progetto -
  6. 6. COMPOSIZIONE PARTENARIATO - Presentazione Progetto -
  7. 7. GRUPPO DI LAVORO LOCALE - Presentazione Progetto -
  8. 8. SCHEMA PROPOSTA PROGETTUALE - Presentazione Progetto -
  9. 9. ATTIVITA’
  10. 10. LINEA A - Presentazione Progetto -
  11. 11. LINEA B - Presentazione Progetto -
  12. 12. LINEA C - Presentazione Progetto -
  13. 13. LINEA D Attivazione di percorsi di recupero e di sostegno per i giovani - Presentazione Progetto -
  14. 15. <ul><li>Attivazione di un Centro con funzione di Consultorio/laboratorio , ovvero: </li></ul><ul><li>Centro di ascolto e di sostegno , che avrà l’obiettivo di fornire servizi per rispondere a problemi ed esigenze espresse da studenti, docenti, genitori, ecc., svolti da un’èquipe psico-socio-educativa. </li></ul><ul><li>Centro di aiuto allo studio e di recupero scolastico per ragazzi e ragazze in difficoltà e dropping out , che avrà come obiettivo fornire servizi di assistenza didattica e formativa, nonché percorsi di riallineamento per il reinserimento scolastico, svolti da un’èquipe pedagogico-didattiva, con esperienze e competenze di settore. </li></ul><ul><li>Il Centro sarà </li></ul><ul><li>aperto al territorio di riferimento della scuola, nodo della rete di soggetti pubblici e privati che operano per il contrasto e/o la prevenzione del disagio. </li></ul><ul><li>Il team operativo del Centro sarà costituito dalle seguenti figure: 1 psicologo, 1 operatore/animatore sociale , 1 tutor formativo ed 1 o più focal point junior, che garantiranno le diverse competenze necessarie alla conduzione delle attività del Centro. Sarà dotato di proprie risorse tecnologiche e funzionerà in fasce orarie prestabilite durante la settimana. </li></ul>- Presentazione Progetto -
  15. 16. - Presentazione Progetto -
  16. 17. PROGETTO ACCOGLIENZA <ul><li>Obiettivi </li></ul><ul><li>(ri)scoprire il significato dell’accoglienza generale sia sul piano degli interventi finalizzati al contenimento e alla riduzione della dispersione e del bullismo; </li></ul><ul><li>definire sul piano operativo le attività per favorire: la creazione di un rapporto positivo tra allievo, docenti e scuola, la “conoscenza dello studente”, l’orientamento, il recupero, la programmazione analitica delle attività didattiche; </li></ul><ul><li>definire sul piano teorico e su quello operativo cosa significa “conoscere lo studente” e stenderne un profilo complessivo; </li></ul><ul><li>utilizzare questo profilo quale architrave informativa per programmare e realizzare sia unità di apprendimento finalizzate all’acquisizione di competenze, sia Percorsi di reinserimento scolastico e sociale – PER. </li></ul>- Presentazione Progetto -
  17. 18. PROGETTO ACCOGLIENZA <ul><li>Attività </li></ul><ul><li>Somministrazione agli allievi delle prime classi di tre strumenti : prove di profitto sulle abilità simboliche di base (italiano e matematica), Questionario sulle strategie di apprendimento (QSA), Questionario finalizzato a raccogliere informazioni su variabili che indirettamente o direttamente influenzano i processi di apprendimento; </li></ul><ul><li>Realizzazione di attività di formazione – basate su laboratori e su palestre progettuali – per insegnanti delle prime classi volte ad acquisire piena padronanza dei dispositivi proposti e ad integrarli attivamente e proficuamente nelle attività didattiche consuente; </li></ul><ul><li>Definizione – attraverso la palestra progettuale racchiusa nella formazione – di profili degli allievi funzionali a: </li></ul><ul><li>la normale programmazione didattica, </li></ul><ul><li>la progettazione dei normali corsi di recupero organizzati ed erogati dalla scuola, </li></ul><ul><li>la scelta degli allievi con fabbisogni speciali cui prospettare la realizzazione di PER; </li></ul><ul><li>Realizzazione di 20 percorsi individualizzati di recupero scolastico e sociale (PER) ; </li></ul><ul><li>Definizione di un progetto di miglioramento organizzativo volto a integrare il dispositivo di accoglienza/valutazione diagnostica tra i moduli organizzativi e didattici normalmente applicati dalla scuola ad ogni inizio d’anno con gli allievi delle prime classi. </li></ul>- Presentazione Progetto -
  18. 19. PROGETTO ACCOGLIENZA <ul><li>Formazione docenti </li></ul><ul><li>Max 25 docenti delle classi prime (41-53h) </li></ul><ul><li>Attività laboratoriale finalizzata a: </li></ul><ul><li>potenziare le capacità di analisi dei profili emersi nel corso delle attività di somministrazione di questionari e prove, integrazione di tali analisi con le valutazioni qualitative che i docenti stessi effettuano nella loro attività didattica curriculare; </li></ul><ul><li>definire, di concerto con gli esperti del RTI del gruppo di ragazzi da inserire nei percorsi educativi personalizzati PER; </li></ul><ul><li>potenziare le capacità di elaborazione degli obiettivi didattici del PER, attraverso una definizione in termini puntuali delle aree di recupero a cui i PER devono fare riferimento; </li></ul><ul><li>rivedere criticamente l’esperienza realizzata, includendo i risultati dei PER; </li></ul><ul><li>ridefinire, sul piano operativo, la fase di accoglienza per l’anno scolastico successivo. </li></ul>- Presentazione Progetto -
  19. 20. PROGETTO ACCOGLIENZA <ul><li>I PER </li></ul><ul><li>A partire dagli obiettivi didattici definiti nella fase diagnostica, verrà svolto il lavoro di stesura dei PER. </li></ul><ul><li>Questo lavoro verrà svolto sulla base dei principi e delle tecniche di personalizzazione e terrà conto delle attività di recupero svolte abitualmente nella scuola. </li></ul><ul><li>I protagonisti dell’attività di progettazione saranno direttamente i 20 allievi individuati attraverso sia l’impiego degli strumenti diagnostici sia l’azione di counselling psicologico che accompagnerà la stesura come l’implementazione dei PER. </li></ul><ul><li>Gli allievi: </li></ul><ul><li>saranno stimolati e sostenuti dai focal point e dall’équipe di supporto psicologico </li></ul><ul><li>definiranno il proprio progetto di reinserimento (compatibile con gli obiettivi didattici definiti dall’équipe) a partire dai loro centri di interesse (culture giovanili, specifiche attività sportive, musica, cinema, politica, social network, videogiochi, ecc.) e dalle loro priorità esistenziali. </li></ul><ul><li>Il focal point, sulla base di opportuni dispositivi di rilevazione, monitorerà continuamente l’andamento dei PER. </li></ul><ul><li>L’attuazione dei PER verrà realizzata prevalentemente nel quadro del normale funzionamento del Centro. </li></ul>- Presentazione Progetto -
  20. 21. PROGETTO PEER EDUCATION <ul><li>IL PROGETTO HA COME OBIETTIVO GENERALE QUELLO DI AVVIARE UN PERCORSO PSICO-PEDAGOGICO SUI TEMI DEL BULLISMO ATTRAVERSO LO STRUMENTO DELLA PEER EDUCATION </li></ul>- Presentazione Progetto -
  21. 22. COS’E’ LA PEER EDUCATION? <ul><li>La peer education è uno strumento educativo volto ad attivare un processo naturale di passaggio di conoscenze, di emozioni e di esperienze da parte di alcuni membri di un gruppo ad altri membri di Pari status . </li></ul><ul><li>Più precisamente, è un approccio in base al quale un ristretto gruppo di pari ( peer ) opera attivamente per informare e influenzare la maggioranza dei coetanei con cui entrano in relazione. </li></ul>- Presentazione Progetto -
  22. 23. PROGETTO PEER EDUCATION OBIETTIVI SPECIFICI <ul><li>Offrire agli operatori e ai docenti strumenti per intervenire sui comportamenti a rischio dei ragazzi fornendo loro chiavi interpretative sui temi riguardanti la dimensione gruppale e il modo in cui, come adulti, entrano in relazione con essa; la cultura locale; la responsabilità individuale e collettiva nei processi di inclusione scolastica. </li></ul><ul><li>Formare un selezionato gruppo di ragazzi (20 peer educators ), a trasferire ai coetanei strumenti di lettura ed intervento sul fenomeno del bullismo. </li></ul>- Presentazione Progetto -
  23. 24. LA PEER EDUCATION SUI TEMI DEL BULLISMO ? <ul><li>Un modello di intervento che: </li></ul><ul><li>Agisce al livello percettivo, motivazionale, emotivo </li></ul><ul><li>Permette di spostare l’asse dell’intervento da una logica di educazione formale e verticale a metodi che valorizzano il bagaglio di competenze, esperienze ed informazioni di cui tutti gli attori del processo educativo sono detentori </li></ul><ul><li>Consente di presidiare i momenti informali della relazione senza che l’adulto vi partecipi direttamente </li></ul>- Presentazione Progetto -
  24. 25. IL NOSTRO APPROCCIO <ul><li>Oltre a valorizzare a pieno i vantaggi che l’utilizzo dello strumento della peer education offre rispetto ai temi del bullismo: </li></ul><ul><ul><li>Opera non in un prospettiva di security (contrasto alle condotte bulle), ma in un’ottica di safety (sv iluppo delle risorse emotivo-relazionali) </li></ul></ul><ul><ul><li>Opera lungo l’asse dei sentimenti che va dalla rabbia, alla vergogna, alla frustrazione, al senso di vulnerabilità e debolezza indotti dalla vittimizzazione per sviluppare strumenti di supporto alla vittima nell’elaborazione di tali sentimenti. </li></ul></ul>- Presentazione Progetto -
  25. 26. PEER EDUCATION SUL TEMA DEL BULLISMO Target dell’intervento: Terze/quarte classi Gruppo-classe Docenti Peer educators Partecipazione, responsabilità, regole e sicurezza Processi che coinvolgono il gruppo e il ruolo del gruppo Clima della classe Sviluppo della capacità di leadership individuale Consapevolezza del ruolo e assunzione di responsabilità Sviluppo delle competenze emotivo-relazionali per un efficace sostegno alle vittime del bullismo Condivisione dello strumento della peer education Rappresentazioni del rapporto docente-gruppo classe Criteri per la selezione e legittimazione del leader Segnali di disagio in classe e strategie di sostegno delle vittime di bullismo Tematiche affrontate - Presentazione Progetto -
  26. 27. COME SI REALIZZERA’ L’INTERVENTO Ai fini della condivisione con i docenti dell’impianto dell’intervento, le date di realizzazione dell’intervento di peer education (2 momenti formativi di 4 ore con il corpo docente; 3 incontri in classe con gli alunni di 3 ore; 5 moduli formativi di 3 ore) saranno concordate direttamente con il corpo docente, nel tentativo di programmare la formazione in coda ad altre attività progettuali. Insegnanti Alunni Fase 1: Coinvolgere gli insegnanti di discipline diverse in attività formative laboratoriali 15 ore formative nei mesi Sett. 2011-Giu. 2012 Fase 2: Selezionare gli alunni da formare con incontri in classe e schede di auto-valutazione 9 ore di attività in classe nei mesi di Ott e Nov 2011 Fase 3: Formare 20 peer educators mediante 5 moduli formativi 15 ore formative nei mesi di Gen e Giu 2012 - Presentazione Progetto -
  27. 28. PROGETTO SOCIALIZZAZIONE <ul><li>Un ruolo fondamentale nella prevenzione di dispersione scolastica e di bullismo può essere svolto da azioni di socializzazione , volte a rendere più “appetibile” l’ambiente scolastico ai ragazzi a rischio e alle loro famiglie </li></ul><ul><li>Obiettivi specifici di tale attività saranno : </li></ul><ul><li>incrementare il grado di conoscenza “consapevole” delle regole, dei diritti e degli obiettivi dello “stare a scuola”; </li></ul><ul><li>migliorare il clima d’Istituto agendo sul versante dell’utenza studentesca; </li></ul><ul><li>rendere gli studenti a rischio protagonisti delle attività proposte, attraverso un percorso che abbia anche una valenza didattica e di potenziamento di competenze di base e trasversali. </li></ul>
  28. 29. PROGETTO SOCIALIZZAZIONE <ul><li>Attività : </li></ul><ul><li>percorso di ricerca-azione, basato su metodologie e strumenti propri della ricerca sociale, sul vissuto scolastico e i fenomeni di dispersione (conoscenza del POF, la scuola che vorrei, ecc.). </li></ul><ul><li>Organizzazione presso la scuola di una giornata di presentazione dei risultati, con la partecipazione attiva dei ragazzi coinvolti. </li></ul><ul><li>Coinvolgimento di gruppi familiari di minori a rischio nella realizzazione di uno studio/mostra sulle caratteristiche del territorio (ad es. la cultura gastronomica, il paesaggio e lo sfruttamento del territorio, le storie, i racconti, le ninne nanne, il lavoro).  </li></ul><ul><li>Realizzazione di momenti informali di socializzazione ed incontro, quali mostre e presentazioni del lavoro svolto, eventi ludici, attività didattico-socializzanti. Da definirsi in corso d’opera. </li></ul>
  29. 30. LE ATTIVITA’ FORMATIVE LABORATORIALI <ul><li>25 docenti (delle classi prime)per la formazione correlata al progetto accoglienza (max 52 ore in 18 mesi: 13 incontri di 4 ore) </li></ul><ul><li>25 docenti (terze/quarte classi) per la formazione correlata al progetto peer education (15 ore tra gen2011 - giugno 2012) </li></ul><ul><li>25 tra docenti, genitori, operatori del territorio per U.D sensibilizzazione e informazione (4 incontri di 4 ore circa in 18 mesi) </li></ul>
  30. 31. Gli INCONTRI TEMATICI <ul><li>Incontri/seminari con esperti e/o animatori su temi attinenti la dispersione scolastica ed il bullismo rivolti a docenti e/o famiglie e/o operatori del territorio </li></ul>

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