LA LAGUNA LE SACRE MURA DELLA PATRIA (Antonio Rusconi)

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L’ARSENALE, LA LAGUNA E LE SACRE MURA DELLA PATRIA
Presentazione di Antonio Rusconi del 20 novembre 2012 alla torre di Porta Nuova dell'Arsenale

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  • Nella parte meridionale si sono trasformati in barene i canneti originari che crescevano attorno le foci dei fiumi prima delle loro deviazioni. Differenza percentuale: 70% in meno! Dal 1930 sono scomparsi il 20% della vegetazione lagunare e il 50% degli uccelli. Sono state compromesse le specie che vivono sul fondo della laguna.
  • LA LAGUNA LE SACRE MURA DELLA PATRIA (Antonio Rusconi)

    1. 1. L’ARSENALE, LALAGUNA E LE SACREMURA DELLA PATRIAdi Antonio Rusconi 20 novembre 2012
    2. 2. L’editto di Egnazio Venezia, per volontà della divina provvidenza è costruita sull’acqua ed è circondata dall’acqua che la difende come delle mura. Chiunque pertanto, in qualsiasi modo, osi arrecare danno alle acque pubbliche, sia giudicato come nemico della patria e sia condannato ad una pena non inferiore a quella inflitta a chi ha violato le sacre mura della Patria. Questo editto rimanga sempre in vigore.Epigrafe dettata da Giambattista Cipelli, detto Egnazio – Venezia 1473-1553, umanista, e murata nel 1505 nella sede del Magistrato alle Acque (attualmente al Museo Correr).
    3. 3. Il sonetto di Cristoforo Sabbadino (XVI secolo) Quanto fur grandi le tue mura ‘l sai, Venetia: hor come le sattrovan vedi. Es’a sua saldezza non provvedi, Soletta senza mura rimarrai. Gli fiumi, ‘l mar e glhomeni tu hai per inimici, ‘l provi e non lo credi. Non tardar, apri gl’occhi, e mov’ i piedi: Che quando ‘l vorrai far, poi non potrai. Rimovi i fiumi: et alle voglie ingorde Degli homin poni ‘l fren: che voglia ‘l mare, Restato sol, sempre t’havrà obedita. Se non avrai l’orechie al tuo ben sorde,L’ perché con gran ragion, t’hebbe a fermare, Ne l’acque ‘l ciel ti dona eterena vita.
    4. 4. I grandi temi della salvaguardia lagunare• La diversione dei fiumi• Le difese a mare• La costruzione dei moli alle bocche• Lo scavo dei canali navigabili e gli interrimenti• La regolazione e la proprietà delle valli da pesca• La subsidenza, l’eustatismo, le mareggiate, l’acqua alta.• Degrado morfologico (avviato negli ultimi 2 secoli)• L’inquinamento delle acque (bacino scolante, zona industriale, reflui urbani, sito contaminato, ecc.)• Il sito contaminato di Porto Marghera• La grande concessione (1982-2012: 30 anni!).• I Regolamenti lagunari e la conterminazione lagunare• Il Magistrato alle Acque del XVI secolo e la sua ricostituzione nel 1907• Le leggi speciali e le leggi nazionali. Le Direttive comunitarie sulle acque ed i nuovi orizzonti normativi.
    5. 5. Mor f ologiaP. Marghera •Estensione 55.000 Ha •Aree a perenne sommersione 43.000 Ha Lido •Aree a periodica sommersione (barene) 9.000 Ha Malamocco •Zone emergenti 3.000 Ha Profondità media: ~1m Escursione di marea ~ 1 m Chioggia Deflusso medio Bac. Sco. 35 m3/s
    6. 6. La laguna è un ambiente di transizione tra terra e mare. La condizione di equilibrio dipende da 2 fattori contrastanti: erosione e sedimentazione . Gran laguna fa gran portoImmagine Landsat 7-ETM
    7. 7. I FIUMI DELLA LAGUNA INFERIOREFino alla prima metà del ‘400,Venezia controlla solo la laguna.Nel 1405 dopo lungo assedio diPadova i Veneziani uccidono iCarrara. Finisce la “guerra deifiumi”, iniziata nel 1110.Fino ad allora i venezianiavevano deviato le foci delBrenta e del Musone dentro lalaguna (intestadure etraversagni)
    8. 8. 1440 - Inizia l’era delle diversioni superiori (terminerà nel 1896)1457: Diversivo diVolta Cappone:-scarsi risultati perampiezzainsufficiente.-Ma è la prima veradiversione
    9. 9. 1507: Ultimazione nuovo alveo del Brenta (Brenton) da Dolo per S.Bruson,Corte, Conche. Fra’ Giocondo critica.
    10. 10. 1776: Progetto LORGNA (grandioso)1789, Progetto ARTICO (nuova inalveazione da Stra: un secolo per realizzarlo!Gli Austriaci bocciano, Napoleone approva)
    11. 11. Il Piano Fossombroni-Paleocapa (1835: “… esagerata applicazionedel sistema del bando dei fiumi dalle lagune…”) • Reimmissione del Brenta in laguna (1840) • Nuova inalveazione del Brenta a Stra (Cunetta: 1858) • Rilevante riduzione del percorso: aumento pendenza. Facilitato il deflusso delle piene a mare • In 50 anni impaludati 25 kmq, poi bonificati e definitivamente sottratti all’espansione delle maree
    12. 12. 1885-1895: Sistemazione dell’ultimo tratto. Le foci del Brenta, delBacchiglione e del Gorzone (Agno-Guà) sono definitivamente riunite(Si osservino la foce del fiume dentro la laguna (1839-1895) e gli interrimentiavvenuti in 56 anni).
    13. 13. Ripresa aerofotogrammetrica 1996Si osservi il paleo-alveo oggi antropizzato, la nuova linea di costa e, a sud, la foce dell’Adige.Il nodo idraulico di Brondolo è importante ai fini della navigazione interna
    14. 14. IL “BACINO SCOLANTE”Il Musone entrava inLaguna con il nome di“Bottenigo”.1612: Le acque“sovrabbondanti” delMusone vengono deviatecon un nuovo alveoartificiale verso il Brenta(Muson dei Sassi).Le acque “ordinarie”(quelle basse, cioè dirisorgiva, continuano adefluire verso la lagunacon il nome di Musonvecchio, Taglio Mira-Mirano, Naviglio,Novissimo. I due sistemi,così separati hanno avutobisogno di molte botti asifone e regolatori (nodiidraulici di Torre dei Burri,Camposanpiero eCastelfranco)
    15. 15. PIAVE1534 - 1543: Costruzione dell’argineS. Marco, in destra Piave, da Pontedi Piave a Cava del Caligo.1615:Costruzione del Diversivo: Tagliodel Re1664: Allontanamento del Piavedalla laguna e formazione del lagodella Piave.1684: Rotta della Landrona
    16. 16. IL SILE1642: DECISIONE DI PORTARE IL SILE INPIAVE VECCHIA1684: APERTURA DEL TAGLIO (SOLOARGINE DESTRO)Il Businello:1695 - aperto1769 - chiuso1818 - aperto1966 - apertura varco
    17. 17. Il Po• Alla fine del 500 lidrografìa del Delta cambiò; il ramo del Po di Tramontana divenne quello principale e la sua corrente portava i sedimenti del fiume verso la Laguna. minacciando di interrarla. È ipotizzabile che, perdurando questa situazione, il Delta si sarebbe sviluppato in direzione nord-est, chiudendo nella Laguna la bocca di Chioggia e forse quella di Malamocco.• II progetto del Taglio di Porto Viro consisteva in uno scavo lungo circa 7 km che, partendo dallargine destro del Po delle Fornaci, si dirigeva a est, attraversava la valle Malipiera e poi il sistema dunoso. Passate le dune, il taglio si immetteva in un canale preesistente detto Gottolo Contarini. Lo scavo così volgeva a sud-est, con unansa a gomito, e terminava nella Sacca di Goro. Nel settembre del 1604 lopera poteva dirsi completata. Il 16 settembre di quellanno il provveditore Giacomo Zane comunicava a Venezia lapertura del nuovo alveo.(da internet: http://ww.parchideltapo.it)
    18. 18. L’evoluzione del litorale lagunare
    19. 19. I Murazzi del Lido
    20. 20. I Murazzi di Pellestrina
    21. 21. Mareggiata del4/XI/1966: collasso delledifese a mare
    22. 22. LE BURRASCHE DELL’ALTO ADRIATICOEffetti distruttivi delle mareggiate (4/XI/1966) 4 novembre 1966 - Litorale di Pellestrina Onde di scirocco; Hs > 6 mt
    23. 23. PRINCIPALI CRITICITA’ DELLA LAGUNA1 – La MORFOLOGIA : drastico annullamento apporti e perdita sedimenti. Appiattimento fondali.Squilibrio idrogeologico. Avanzato processo di degrado del bacino lagunare. Degenerazionemorfologica.2 – L’IDRAULICA della laguna. Aumento dei volumi d’acqua scambiati con il mare. Aumento dellevelocità alle bocche e lungo i canali. Diminuzione dello smorzamento dell’ampiezza e del ritardo dellamarea.3 – L’ALTIMETRIA dei suoli: perdita di quota: eustatismo + subsidenza: 28 cm). Aumento frequenzaacque alte. L’idrogeologia della laguna.4 – Lo STATO ECOLOGICO: qualità delle acque e della vita e i siti inquinati di Porto Marghera).
    24. 24. Andamento dei livelli di marea in mare aperto (linea nera) e a Punta Salute, ai tempi di Denaix, primi ‘800 (linea rossa) ed oggi (linea bleu) [da L. D’Alpaos, 1992] La propagazione della marea allinterno della laguna avviene tramite i canali che si sviluppano dalle bocche di porto (laguna viva), e si ramificano gradualmente verso la laguna morta, costituita dalle valli da pesca e dalla gronda lagunare, diminuendo la loro profonditàIl colmo dell’onda di marea entrante si propaga all’interno della laguna, subendoun ritardo ed uno smorzamento.
    25. 25. Riduzione delle barene dal 1810 a oggi:-da 118 km 2 a 33.5 km 2CAUSE:1): Riduzione della superficieliquida lagunare per:•temporanea reintroduzionedel Brenta in laguna sud(seconda metà XIX sec.);•casse di colmata•chiusura valli da pesca•aeroporto2): Erosione e drasticariduzione apporti solidi
    26. 26. Crescita del l.m.m. negli ultimi 140 anni (Confronto Venezia/Trieste)Quando la marea supera i 110 cm sullo zero mareografico di P.Salute (quota di salvaguardia),si allaga tutto il centro storico (30-40 cm nei punti più bassi).La quota 110 cm viene mediamente superata 5 volte/anno, la quota di 120 cm 2 volte/anno.
    27. 27. Andamento del livello medio del mare a Venezia e previsione di scenari futuri
    28. 28. Frequenza di superamento di un assegnato livello di marea (periodo 1966-2005 e periodo 1996-2005)Tttttt L’INNALZAMENTO DEL LMM PREVISTO NEI PROSSIMI DECENNI La frequenza dei 110 cm (5,4 v/a) diventerà pari alla frequenza : -dei 100 cm con 10 cm di innalzamento marino (14,3 v/a). -dei 90 cm con innalzamento di 20 cm (32 v/a). -degli 80 cm con innalzamento di 30 cm (77 v.a.): (quasi un caso ogni due giorni, nel semestre autunno/inverno).
    29. 29. LE VALLI DA PESCA • Fino al XIX sec. spazi aperti all’espansione della marea • Progressivamente arginate; dal 1945 totalmente intercluse alla marea9.400 ettari pari al 17% della laguna
    30. 30. L’ATTUALE BACINO SCOLANTE NELLA LAGUNA DI VENEZIA- Superficie scolante: 204˙000 ettari;- Deflusso in laguna: in parte naturale ed in parte a sollevamento meccanico;- Circa 30 punti di immissione distribuiti nel perimetro lagunare;- Circa 20˙000 ettari a regolazione (laguna/Brenta);- Apporto medio acqua dolce in laguna: circa 1 miliardo mc/anno;- Portata media scolante 34 mc/s;- Portata massima scolante: 650 mc/s (Cucchini, 1924, Rusconi, 1987, Datei,1999, ecc.);- Carichi diretti ed indiretti in laguna (APAT, 2005): apporti bacino scolante(64%), industrie P.Marghera (13%), centri urbani di VE e isole (6%), impiantodepurazione Campalto (4%), atmosfera (13%).- Apporti principali: nutrienti (azoto totale:7˙223 t/a, azoto ammoniacale: 1˙178t/a, fosforo totale: 453 t/a); Metalli: zinco (43 t/a), rame (10 t/a), ecc.- Stato laguna (APAT, 2005): cattivo (70%), scadente (27%), non attibuito (3%);- La questione del Sile (il “Businello” ed il 4 novembre 1966);- I possibili sovralzi dei livelli idrici lagunari a paratoie sollevate.- La questione dell’idrovia PD-VE
    31. 31. Area di Porto Marghera: Sito Contaminato di Interesse Nazionale (L.426/98) Superficie di 5.900 ha di cui 3.100 ha di aree emerse Il COMITATO DI SORVEGLIANZA ha adottato il Master Plan il 22/12/2004(Ministeri Ambiente, industria, LL.PP., Regione, Provincia, Comune, A.P.V., parti sociali, aziende). La bonifica è però ferma. Nuovo accordo di programma x la bonifica ed il rispristino di PM. Aprile 2012
    32. 32. Il sito inquinato di interesse nazionale (SIN) di Porto MargheraL’interramento di intere aree barenali è avvenuto utilizzando rifiuti e scartiindustriali, bormbardamenti, escavo canali industriali, ecc.
    33. 33. I principali riferimenti di tutela lagunarePeriodo Assetto politico Eventi lagunari 697-1797 Repubblica 1501: Istituzione del Magistrato alle Acque(1.100 anni) Serenissima (laguna, fiumi, lidi. 1791: Conterminazione lagunare;1797-1805 1^ - (7 anni) amministrazione austriaca1805-1815 Amministrazione 1806: Prony propone i moli alle bocche di porto (10 anni) Francese 1811: Carta topobatimetrica del Denaix 1813: Inizio lavori diga nord di Malamocco.1815-1866 2^amministrazione 1835: Piano Fossombroni-Paleocapa (50 anni) austriaca 1840: Reimmissione del Brenta in laguna (Paleocapa); 1841: Regolamento lagunare; 1896: Definitiva espulsione del f. Brenta dalla Laguna. 1894: Disegno nuova legge lagunare (Romanin- Jacur); 1907: Ricostituzione del Magistrato alle Acque;1866-2012 Italia 1924: revisione conterminazione;(146 anni) 1945: chiusura Valli da pesca; 1963: Legge n.366 lagune di VE e Grado; 1966: scavo canale dei petroli e alluvione (acqua alta di 1,94 ms.m.)
    34. 34. La genesi delle leggi di tutela lagunare Legislazione del Governo della Repubblica di Venezia sullalaguna e sulla sua legale conterminazione (Decreti del XVII e XVIII secolo) Regolamento Austriaco per impedire i danni che vengono recati alla Laguna di Venezia (20 dicembre 1841) Legge 5 marzo 1963, n. 366 “Nuove norme relative alle Lagune di Venezia e Marano (comprende il RD 1853/1936 sulla pesca)
    35. 35. Il regolamento Austriaco del 1841(Provvisorio, ma in vigore per 122 anni, fino al 1963) La nuova legge (Regolamento di polizia lagunare veniva attuata in via provvisoria e di esperimento poiché doveva, per eminenti riguardi di ordine pubblico, indicare speciali prescrizioni e discipline dirette allo scopo della conservazione lagunare. Sostanzialmente riassumeva le discipline della Repubblica Veneta sul mantenimento dell’ampiezza della laguna, sulla libera espansione delle maree, di disciplina della pesca, sul divieto di interrimenti e sui periodi di di totale apertura delle valli da pesca alla marea.
    36. 36. Dal regolamento Austriaco alla legge 5 marzo 1963, n.366- 1841/1966: ventennio austriaco di difficile applicazione (inosservanza) del Regolamento lagunare (proprietà delle valli, apertura valli, scavi ed interrimenti …);- 1870: Commissione Reale Paleocapa-Marcello per un nuovo Regolamento lagunare (non approvato)- 1897: Commissione Romanin-Jacur presenta un nuovo disegno di legge lagunare (non approvato: la questione venne definita una delle più farraginose pratiche che conservava nei suoi archivi la burocrazia italiana)).- 1907: il ricostituito Magistrato alle Acque fece riprodurre e diffondere il testo del regolamento Austriaco del 1841, che era a tutti gli effetti ancora in vigore. Allegò anche 4 sentenze della Cassazione sui criteri per stabilire la legittima proprietà privata, ovvero la demanialità delle valli lagunari.- Il RD n.1853/1936 ha apportato alcune modifiche alla regolamentazione dellapesca
    37. 37. La legge 5 marzo 1963, n.366“Nuove norme relative alle lagune di Venezia e Marano”- 15 articoli della legge sono identici al Regolamento austriaco;- Definisce l’ambito lagunare all’interno del quale esplica le sue regole: La laguna è il bacino demaniale marittimo di acqua salsa compreso tra le foci del Sile ed il Brenta, compreso tra il mare e la terraferma.- La laguna è separata dal mare e dalla terra da un confine, detto linea di conterminazione, marcata da apposti cippi o pilastri di muro segnati con numeri progressivi. Tael linea delimita il territorio lagunare nel quale devono essere osservate le norme e le prescrizioni contenute nella legge per la salvaguardia.- Al Magistrato alle Acque spettano la sorveglianza sull’intera laguna e la disciplina di tutto quanto abbia attinenza con il mantenimento del regime lagunare. La navigazione lagunare è sottoposta alla giusrisdizione del Magistrato, esclusi i canali marittimi, la cui manutenzione però (scavi, ecc.) deve avere il nulla osta del Magistrato.
    38. 38. La legge n. 366 del 1963 (Nuove norme relative alle lagune di Venezia e Marano)• I divieti e gli obblighi in laguna Opere modificanti il perimetro della conterminazione, erigere traverse, introdurre altra acqua dolce (sistemare idraulicamente e igienicamente quella già sversante), possibilità esproprio x espansione maree, scaricare o disperdere rifiuti (depurazione), scaricare materie, trasportare materiali senza autorizz., solo in sacche bollette di viaggio, vietato il trsporto dal tramonto all’alba.• La tutela degli argini di conterminazione Soggetti alle stesse norme degli argini fluviali.• L’esercizio della pesca (RDL 1853/1936). Nella laguna la pesca si può esercitare in 2 modi: in forma vagantiva ed in forma stabile nelle valli da pesca censite dal De Bernardi (1843). Tutte le opere vanno autorizzate dal MA.• Le violazioni Istituita la polizia lagunare x l’accertamento delle violazioni• Il ripristino dei luoghi• L’estensione alla laguna di Marano-Grado
    39. 39. La conterminazione lagunare La linea di conterminazione lagunare delimita i confini amministrativi della laguna di Venezia , dove vige la legge n.366/1963 e la diretta competenza del Magistrato alle Acque. Nel 1791 la Repubblica di Venezia ha definito la linea di conterminazione segnandola con cippi ancora esistenti. Nel 1924 venne modificata la linea di conterminazione aggiornandone il tracciato secondo la bonifica del Brenta. Nel 1990 un DM LL.PP. ha aggiornato il tracciato, includendo le bocche di porto e S.Erasmo. Fonte: Atlante della Laguna
    40. 40. Le tappe della salvaguardia lagunare (dopo l’alluvione del 4 novembre 1966) Le leggi speciali (n.171/1973, n.798/1984, n.139/1992)1) - OBIETTIVI: Riequilibrio idrogeologico, arresto ed inversione del processo di degrado , eliminazione delle cause che lo hanno provocato, attenuazione livelli di marea, nel rispetto delle caratteristiche di sperimentalità, reversibilità e gradualità .2) Indirizzi governativi del 1975 : restringimento fisso delle bocche, apertura delle valli, dissipazione dell’energia del flusso di marea lungo i porti canali .3) - Gli interventi dello Stato in concessione a trattativa privata al Consorzio Venezia Nuova (1982) .4) - Le priorità degli interventi nel Piano generale degli interventi del 1992. Le opere di regolazione delle maree subordinate ad un adeguato avanzamento degli altri interventi (rinforzo moli foranei, difesa acque alte abitati lagunari, ripristino morfologia lag.re, arresto processo degrado, difesa litorali, sostituzione traffico petrolifero, apertura valli da pesca).
    41. 41. RELAZIONE AL PARLAMENTO (15 settembre 2005) STATO DI ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI DI SALVAGUARDIA FINANZIAMENTI ASSEGNATI DAL 1984 AL 2004 IMPORTI SOGGETTO FINANZIATI (meuro) % ATTIVITA’ Stato (am.d.) 202,17 3 ^ Polizia lagunare ^ Manut. Str. beni dem.li in fregio alla laguna Stato (conc.) 3.079,45 ° 40 ^ L. 798/84 e L.139/92 Regione Veneto 1.762,50 23 ^ Disinquinamento gronda e bacino scolante. Appr.idrico e opere ig.san.Comune di Venezia 1.825,12 23 ^ Restauro e risanamento immobili. Sistem. Ponti e canali e fond. Contr.Privati. Comune di 275,85 4 ,, Chioggia Altri Enti 646,53 8 Prov., Università, Diocesi, Autorità portuale, Biennale, … TOTALE 7.791,53^^ 100 ° Compresi fondi ^^ Importo CIPE e accordo aggiornato a 8.500 Stato MONTEDISON meuro per 2^ ass. CIPE
    42. 42. Attuazione del piano generale degli interventi in concessione al CVN. (fonte: Relazione al Parlamento del 15/09/2005 – importi in meuro) OBIETTIVO FABBISOGNO TOTALE IMPORTI FINANZIATI ATTIVITA’Mo.s.e. 3.700 (50%) 1.309 (32%) (in bae al prog. def.vo)Difesa locale acque m.- 911 911 Difesa loc. centri urbanialteRistrutt. moli foranei 108 108Difesa dalle mareggiate 415 353 Rinf. Cordone lit. 45 kmRecupero morfologico 802 501 Ricostr. Morf. Barene .. Drag.sed.inq. e rive can.Arresto degrado 1.224 (17%) 693 (17%) ind. Rieq. amb. (M.P.?)ecosistema lagunare Commissario per i fanghi?All.mento traffico 45 13 Progetto prel. Appro.topetrolif. Avviata proc. VIAAusili luminosi 21 15navigaz.neApertura valli da pesca 4 4 Interv. PilotaServizio informativo 161 102Somme a disposizione 30 30TOTALE 7.420 4.O39 °° comprensivi 638 CIPEe 271 ccordo.M.EDISON
    43. 43. 4 DIFFERENTI MO.S.E NELLA STORIA VENTENNALE DEL PROGETTODELLA CHIUSURA MOBILE DELLE BOCCHE DI PORTO PARERI ORGANI RESTRINGIMENTI LARGHEZZA OPERE LIVELLO CENTRALI FISSI DELLE VARCHI COMPLEMENT.ANNO BOCCHE DI PROGETTUALE DELLO STATO (metri) (dighe a mare, PORTO conche di nav.) STUDIO DI PARERE SI 1070 NO1982 FATTIBILITA’ POSITIVO MOSE 1 CSLP PROGETTO PSARERE NO 1760 SI1990 PRELIMINARE NEGATIVO CSLP MOSE 2 PROGETTO DI PARERE NO 1760 NO1994 MASSIMA POSITIVO MOSE 3 CSLP PARERE NO 1760 NO1998 ,, NEGATIVO COMM.VIA PROGETTO DEFINITIVO SENZA PARERE DEL NO 1760 SI2003 MOSE 4 CONS SUP LL.PP.
    44. 44. LA CABINA DI REGIA DEL SISTEMA ACQUE LAGUNA-TERRAFERMA Sistema Bacino scolante LagunaBrenta-Bacchig. Piave Sile di Venezia Direttiva Legislazione nazionale Quadro nazionale Acque Legislazione Legislazione speciale 2000/60 Autorità di ? BacinoTUA n.152/2006 Regione Magistrato alle Acque Distretto Idrografico Alpi Comitato Giunta Istituzionale Orientali regionale ComitatoneAutorità di Bacino Distrettuale
    45. 45. I Distretti Idrografici definiti dal D.Lgs 152/2006a) Alpi Orientali;b) Padano;c) Appennino settentrionaled) Serchio;e) Appennino settentrionale;f) Appennino meridionale;g) Sardegna;h) Sicilia. Le Autorità di Bacino Distrettuali (Stato + Regioni ) non sono state ancora Costituite Distretto Alpi Orientali: la compatibilità con la legislazione speciale di Venezia e la laguna
    46. 46. Piano di gestione dei bacini idrografici delle Alpi Orientali (24 febbraio 2010) SUBUNITA’ IDROGRAFICA BACINO SCOLANTE, LAGUNA DI VENEZIA E MARE ANTISTANTEIL PIANO DI GESTIONE E’ STATO OBIETTIVI DEL PIANO PER LAADOTTATO DAL COMITATO SUBUNITA’ IDROGRAFICA BACINOISTITUZIONALE DELLE AUTORITA’ SCOLANTE, LAGUNA E MAREDI BACINO IN DATA 24 febbraio ANTISTANTE2010 Obiettivi del piano:Il piano mette in evidenza -Al 2015: Bacino scolante: statol’importanza della gestione dei ˙ ecologico buono di 14 corpi idrici,sedimenti in laguna. stato sufficiente negli altri 70.I sedimenti e la loro gestione: Laguna: stato ecologico buono inimportanti per raggiungere e tutti i corpi idrici ad eccezione dimantenere lo stato qualitativo Marghera e del Centro Storico,buono dei corpi idrici. fortemente modificato. Mare: buono.Verrà costituito all’uopo un apposito - Al 2021: Bacino scolante: statoTavolo Istituzionale tra le ecologico buono per tutti i corpiAmministrazioni competenti, entro idrici. Laguna: s.e. buono x tutti i120 giorni dall’adozione del piano di corpi dirici escluso C.S. Mare:gestione buono.
    47. 47. Bando di gara per l’affidamento dello Studio di fattibilità degli interventi per il completamento dell’idrovia Padova-Venezia (importo 200˙000 euro) (BUR n. 73 del 30 settembre 2011 – scadenza 30 novembre 2011)• Finalità dello studio: utilizzo dell’idrovia per la diversione delle piene del sistema Brenta- Bacchiglione, nonché come linea navigabile per il trasporto delle merci, con adeguamento alla V classe;• Importo presumibile lavori: 100 milioni di euro; Principali attività da sviluppare- Individuazione delle portate da immettere in funzione del regime di piena del sistema Brenta-Bacchigliore;- Soluzione progettuale delle interferenze più importanti (incrocio con Brenta a Vigonovo, incrocio con Novissimo a Mira, sbocco in laguna);- Analisi possibili conseguenze sul regime idraulico della laguna per gli aspetti ambientali connessi con lo scarico delle acque e dei sedimenti, nella eventualità di concomitanza fra le piene del Brenta-Bacchiglione e la condizione di acqua alta (dispositivi alle bocche chiusi).- Indicazione quantitativa del volume media annuo di sedimenti derivabile in laguna;- Analisi della possibilità di recapitare in laguna le portate liquide e solide in punti diversi rispetto allo sbocco attuale dell’idrovia.
    48. 48. Piano Morfologico della Laguna di Venezia Aggiornamento (Magistrato alle Acque, concessionario CVN: 2011) Interventi previsti1 - Realizzazione zone umide e piane a marea (barene e velme) con riuso sedimenti dragati dai canali interrati;2 - Protezione dei bordi e della vegetazione delle barene esistenti con tecniche di ingegneria naturalistica;3 - Realizzazione sovralzi per contrastare il moto ondoso;4 - Messa a dimora di vegetazione;5 - Ripristino delle sponde delle isole minori (degrado causato dalla crescita del l.m.m. e dal moto ondoso);6 - Escavo canali per la vivificazione delle aree periferiche;7 - Sistemazione delle discariche abbandonate in laguna;8 - Rinaturalizzazione delle casse di colmata;9 - Fitodepurazione.
    49. 49. Valutazione Ambientale Strategica “Aggiornamento del Piano morfologico della Laguna di Venezia (Magistrato alle Acque, concessionario CVN, 2011)Utilità di confrontare i 13 km2 di barene e velme ricostruite con quelle scomparse negli ultimi 20 anni (quante?).Nessun cenno viene fatto per riprendere in ragionevole considerazione di attuare sperimentalmente e reversibilmente di reintrodurre sedimenti attraverso le portate fluviali del sistema Brenta- Bacchiglione a favore della laguna media- inferiore.Opportune sperimentazioni e attente misure gestionali (moto ondoso natanti), includendo anche la possibilità di introdurre sedimenti di origine fluviale (Brenta), anche se comunque ciò non sarebbe in grado di riequilibrare l’assetto morfologico della laguna.Le stime sono di 200˙000/300˙000 mc/anno a fronte di 500˙000 mc che attualmente la laguna esporta in mare. Il PMLV quantifica in 3-400˙000 mc/anno la perdita.Indispensabili anche azioni di introduzione strutture morfologiche artificiali nella laguna centrale viva per rallentare l’effetto del vento (fetch) (bora soprattutto). Intervento scartato dal PMLV per negativo impatto ambientale.

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