Linux Day 2013
sabato 26 ottobre
presso il Liceo Modigliani, in Via Scrovegni 30, a Padova

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http://www.whohub.com/derobbio
Dichiarazione OER Parigi 2012
congresso mondiale OER tenuto all’UNESCO a Parigi il 20-22 giugno 2012

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a)
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La flipped classroom ovvero la classe
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Il blog di Gianni Marconato
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• Costruttivista...
http://ocw.mit.edu/index.htm
Il progetto MIT OpencourseWare
MIT OCW
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Iniziativa didattica del Massachusetts Institute of Technology, patrocin...
http://www.youtube.com/channel/HC-r1FlvvNFs0
http://www.youtube.com/user/KhanAcademyItaliano
Universa è il canale podcast dell'Università degli Studi di Padova su
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https://education.skype.com/
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Presentazione al Linux Day 2013 a Padova sulle OER Open Educational Resources

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L‘accesso aperto nella Didattica (OpenAccess): dalle OER ai MOOCs

  1. 1. Linux Day 2013 sabato 26 ottobre presso il Liceo Modigliani, in Via Scrovegni 30, a Padova  L‘accesso aperto nella Didattica (OpenAccess): dalle OER ai MOOCs Antonella De Robbio CAB Centro di Ateneo per le Biblioteche Università degli Studi di Padova
  2. 2. http://www.whohub.com/derobbio
  3. 3. Dichiarazione OER Parigi 2012 congresso mondiale OER tenuto all’UNESCO a Parigi il 20-22 giugno 2012 • il termine Open Educational Resources (OER) è stato coniato al forum UNESCO del 2002 sull’ Open Courseware e marca ‘l’insegnamento, l’apprendimento e materiali di ricerca di ogni tipo, digitali o altri, di dominio pubblico o che sono stati rilasciati tramite una licenza aperta che permette un accesso, utilizzo, adattamento e ridistribuzione gratuita per mano altrui con nessuna restrizione o con restrizioni limitate. • Le licenze aperte sono costruite all’interno del piano esistente sui diritti di proprietà intellettuale come descritto dalle convenzioni internazionali pertinenti e rispetta la proprietà dell’autore del lavoro
  4. 4. Raccomanda … a) b) c) d) e) f) g) h) i) j) Incoraggiare la conoscenza e l’utilizzo delle OER Facilitare l’utilizzo delle tecnologie per l’informazione e le comunicazioni (ICT). Rinforzare lo sviluppo di strategie e politiche delle OER Promuovere la comprensione e l’utilizzo di strutture di licenze aperte. Sostenere la capacità di lavorare per lo sviluppo sostenibile di materiali per l’apprendimento di qualità. Incoraggiare alleanze strategiche per le risorse didattiche aperte Incoraggiare lo sviluppo e l’adattamento delle OER in diverse lingue e contesti culturali Incoraggiare ricerche sulle OER Facilitare il ritrovamento, il recupero e la condivisione delle OER Incoraggiare l’uso di licenze aperte per materiali educativi prodotti con fondi pubblici
  5. 5. L'iniziativa Open Educational Resources (OER), avviata dal MIT, ha avuto uno sviluppo mondiale ed è finalizzata a mettere a disposizione i migliori materiali didattici delle Università per contribuire alla democratizzazione dell'insegnamento universitario, al miglioramento dei risultati di apprendimento degli studenti, ad una maggiore efficienza della gestione universitaria. La sua diffusione in Europa è stimolata dal supporto dell'UNESCO, di OECD e della Commissione Europea. Lo scopo che il Gruppo di lavoro OER CRUI si propone è quello di aumentare la consapevolezza delle OER nelle Università italiane.
  6. 6. Politiche UE: raccomandazioni, direttive comunitarie Politiche Governative: norme Politiche istituzionali: regolamenti http://blogs.uct.ac.za/blog/oer-uct/general Creazione di nuove opportunità formative che aiutino a superare le barriere di accesso all’istruzione ovunque nel mondo, operando su un’infrastruttura scalabilecostruita con software open-source, in modo da apportare continui miglioramenti, e da renderla prontamente isponibile per altre istituzioni educative. Sebbene non vi sia ad oggi nessun modello economico per lo sviluppo di OER, - per la loro novità entro il mercato accademico, o Piattaforme OS scolastico - molte istituzioni sembrano adottare le OER come Web 2.0 risposta strategica alle attuali Reti sociali pressioni economiche e sfide sociali.
  7. 7. Nuovo decreto decreto MIUR su libri di testo digitali • Si parla di OER e di standard interoperabili... http://www.istruzione.it/allegati/decreto_libri_digitali.pdf http://www.istruzione.it/allegati/allegato_decreto_libri.pdf • due punti fermi che era necessario riaffermare: 1. differenza fra tipologie diverse di risorse di apprendimento quali strumenti organici costruiti per coprire un curriculum, come il libro di testo – cartaceo o digitale –, che hanno una funzione diversa rispetto alle risorse granulari, learning object ecc. selezionabili e utilizzabili per esigenze specifiche 2. importanza delle piattaforme e dell’interoperabilità • ora esistono piattaforme diverse per ciascun editore • col tempo sarà possibile avere anche risorse organiche aperte (già presenti nel mondo dell’università ma assenti nel mondo della scuola), • bisogna puntare sulle OER anche in ambito scolastico
  8. 8. http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=FfJ5XG5i2aw
  9. 9. La flipped classroom ovvero la classe rovesciata • L’alunno sfrutta le tecnologie per il lavoro a casa: non ascolta le lezioni in classe, ma fruisce a casa delle risorse assegnate dal docente, prima di trattare la lezione in aula. – Massiccio utilizzo delle tecnologie 2.0 – Le lezioni – sempre disponibili – possono essere lezioni o presentazioni, un testo capitolo a stampa o nel caso di flipped digital classroom risorse audio, video, podcst, tutoriali, documenti testuali elettronici assegnati dal docente, o lezioni di tipo LO learning object • L’insegnamento è individualizzato, mirato alle esigenze di ciascuno: è possibile rivedere i passaggi rendendo possibile l’inclusione
  10. 10. La flipped classroom ovvero la classe rovesciata • Il docente: – – – – crea lezioni nuove usa risorse esistenti nel web e tecnologie 2.0 riutilizza materiali precedentemente creati Suoi o di altri (se con licenze open) • In classe il docente segue gli studenti nell’approfondimento degli argomenti studiati a casa e avvia discussioni sui temi affrontati. – viene innescato un processo di partecipazione alle tematiche, stimolando la metariflessione e lo sviluppo di pensiero critico; – gli alunni sono coinvolti in modo diretto. – Il metodo aiuta ad avere padronanza di linguaggio per esprimere “alla classe e con la classe” le opinioni utili ad una discussione aperta per raggiungere conoscenze attive, pratiche, condivise. • La classe diventa una “Comunità di pratica”. Il docente guida, orienta e sperimenta assieme agli alunni
  11. 11. Ci sono 87084 siti attualmente attivi registrati da 239 Paesi. 27545 di questi hanno posto condizioni di privacy e non sono quindi accessibili https://moodle.org/?lang=it
  12. 12. http://www.educationduepuntozero.it/community/colloquio-d-esame-20-mission-impossible
  13. 13. Il blog di Gianni Marconato http://www.giannimarconato.it/2013/02/ cosa-succede-se-rovesciamo-la-scuola/ • Costruttivista che si occupa di apprendimento  – facilitare lo sviluppo delle risorse cognitive, metacognitive, sociali e professsionali • conoscenze e informazioni = entità diverse – la conoscenza è uno strumento per risolvere problemi. – le informazioni sono “oggetti”, non ancora “strumenti”.
  14. 14. http://ocw.mit.edu/index.htm
  15. 15. Il progetto MIT OpencourseWare MIT OCW • • • • • Iniziativa didattica del Massachusetts Institute of Technology, patrocinata dall'Hewlett Foundation e operativa attrverso l’OpenCourseWare Consortium al quale hanno aderito università di tutto il mondo 2150 diversi corsi disponibili gratuitamente sul Web (in inglese, spagnolo, portoghese, cinese e thai) La licenza applicata dal MIT è una Creative Commons di tipo BY-NC-SA, ossia una copyleft. Struttura dei corsi I corsi presenti sul sito del MIT presentano tutti una struttura precisa composta da: – – – – – Course Home (con un'introduzione al corso) Syllabus (con l'elenco dei vari argomenti in cui si suddivide il programma) Calendar (il calendario delle lezioni) Readings (bibliografia utile) Lecture Notes (lezioni vere e proprie: piccole dispense, esercizi o registrazioni video/audio di lezioni o laboratori) – Assignments (esercizi utili) – Exams (testi d'esame con eventuali soluzioni) – Download Course Materials (che permette di scaricare i dati relativi al corso sotto forma di file archivio di tipo .zip contenente le pagine web del corso e i file testuali in esse riportati, ma escludendone i file multimediali che renderebbero più difficoltoso il trasferimento dei dati)
  16. 16. http://www.youtube.com/channel/HC-r1FlvvNFs0
  17. 17. http://www.youtube.com/user/KhanAcademyItaliano
  18. 18. Universa è il canale podcast dell'Università degli Studi di Padova su iTunes U. Centinaia di video e risorse multimediali disponibili subito e gratuitamente sul tuo computer, tablet e smartphone.
  19. 19. https://education.skype.com/
  20. 20. OA, OD, OER, MOOC • Le ramificazioni dell’OA stanno avendo ad oggi grande impatto nell’evoluzione di altri movimenti “open”: dall’OpenData alle comunità e-Science, dalle Open Education Resources (OER) ai modelli di pedagogia aperta, nel quadro dell’affascinante mondo dei cosiddetti Massively Open Online Courses (MOOC), i corsi universitari online a libero accesso e rivolti alle masse. • Se il concetto di risorsa educativa si è evoluto nel tempo, anche le modalità e le tecniche di erogazione sono profondamente mutate, fino ad arrivare all’offerta formativa di corsi interattivi e collaborativi aperti, che se pur organizzati e tenuti da istituzioni prestigiosissime sono – per ora – certificati da istituzioni parallele. • Si tratta delle esperienze che si stanno consolidando negli ultimi periodi, note con l’acronimo MOOC50, Massive Open Online Corse,i cui esempi più prestigiosi sono quelli del MIT e quelli dell’Università di Stanford. 
  21. 21. Grazie per l’attenzione La scuola oggi è incapace di sviluppare quelle competenze e quei talenti che sono oggi necessari per continuare ad appartenere a una società industriale avanzata. È talmente distaccata dalle vere esigenze del mondo del lavoro da essere diventata, in larga misura, una fabbrica di disoccupati con la laurea. Piero Angela, Nel buio degli anni luce, 1977 Anziché ignorare la televisione, la scuola dovrebbe incoraggiare i bambini a discutere i programmi e le idee − buone e cattive − che essa comunica. La scuola dovrebbe elaborare dei programmi pedagogici per insegnare ai bambini ad essere telespettatori critici. John Condry, Ladra di tempo, serva infedele, 1993

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