Punto Democratico Dicembre 2010

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  • 1. Il PD giudica negativamente le modalità di gestione di questa Sono questi i benefici per la cittadinanza? Ne valevaoperazione, tenuta sotto tono dal sindaco in questi mesi. Nessun la pena? Siamo sicuri che non si potesse fare meglio? Con qualipregiudizio rispetto all’operato di Eni, ma riteniamo giusto obiettivi sono state fornite ai sandonatesi informazioni distorte eche tutti i cittadini sappiano come si è arrivati a questa farcite di fatti inconsistenti?scelta amministrativa e soprattutto quali siano i suoi vericontenuti, tenendo presente che essi segneranno i prossimi annidella nostra città. A tal proposito è opportuno evidenziare che nel Le domande che facciamo al sindaco e alla suaConsiglio Comunale del 29 novembre Dompè ha, in tutta fretta, giunta a questo punto sono:ufficialmente concesso ad Eni la costruzione di 75.000 mq diuffici (16.500 mq in più rispetto a quanto previsto nel 1. Si costruiranno ben 6 palazzi nel centro di San Donato, conPRG). Lo ha fatto senza attendere l’approvazione del Piano di 42.000 mq di parcheggi privati (fatti con soldi pubblici) eGoverno del Territorio e soprattutto senza ottenere in cambio solo 4.000 mq di verde pubblico. Com’è possibile aversignificativi benefici per la collettività sandonatese. concordato tutto ciò con ENI senza minimamente coinvolgere i cittadini di San Donato?Il tornaconto dell’Eni sarà invece veramente 2. Perché non programmare un intervento di questerilevante. Investirà nel Sesto oltre 260 milioni di euro ma, in base dimensioni all’interno di un piano più ampio quale il PGT,agli accordi con il Comune, risparmierà parecchi milioni di euro certamente in grado di armonizzare i vari interventiper oneri di urbanizzazione e per le aree a verde e standard. pianificati per il futuro della nostra città senza eludere temiGrazie alle “detrazioni” che otterrà per una “paternalistica” importanti quali il Piano dei Servizi e quello del Traffico?cessione di beni e servizi l’Eni sborserà, oltre al minimo di leggecome contributo di costruzione, solo 2,7 milioni di euro 3. Cosa ne sarà del Quinto palazzo svuotato che ha sempre(non i 12 pubblicizzati da Dompè). rappresentato il biglietto di benvenuto alla città? Se ilCosì poco? Come è possibile? Per capire vediamo insieme cosa colosso Eni dice che è troppo caro l’affitto, quale altraprevedono alcuni punti previsti dall’accordo con Eni, cercando di società italiana se lo potrà permettere?rilevarne l’eventuale ritorno positivo per la nostra città. Il PD vuole ricordare al Sindaco che quando ci si occupa di1. Nuovi parcheggi interventi di queste dimensioni bisogna sempre pensare alEni realizzerà enormi parcheggi “pubblici” sotto il Sesto. Tali opere bene dell’intera città e non di una piccola parte disaranno poi “regalate” al Comune e il loro valore sarà detratto essa o alle proprie ambizioni e sogni personali!dagli oneri di urbanizzazione. Da notare che di fatto i Siamo convinti che nella trattativa con Eni il Sindaco e la suaparcheggi saranno privati poiché interrati sotto il giunta avrebbero potuto ottenere risultati moltopalazzo Eni. Come potranno utilizzarli i sandonatesi? Questa più favorevoli agli interessi di San Donato e neparziale rinuncia ad oneri dovuti porterà inoltre ulteriori dovranno ora rispondere alla città.aggravi al Comune che dovrà caricarsi i futuri costi di Ricordiamo ai cittadini che per i Piani Integratimanutenzione dei pubblici parcheggi! d’Intervento come quello del Sesto palazzo uffici, la procedura prevede che, dopo un primo passaggio in Consiglio Comunale,2. Cessione alla città di un’area “edificabile” di tutti i cittadini, singolarmente o in forma associata, abbiano a 150.000 metri quadrati disposizione due mesi di tempo per studiare il progetto edSempre a riduzione di oneri e costi, Eni cederà al comune un’area eventualmente presentare osservazioni che dovranno esserein zona Monticello che, secondo le affermazioni fatte dal sindaco a discusse in Consiglio Comunale prima dellapprovazionemaggio, “consentirà di realizzare il recupero ambientale e abitazioni a definitiva.prezzo calmierato per i giovani sandonatesi, arginando così la fuga deinostri ragazzi verso comuni limitrofi”.In pratica, secondo il PRG, Eni avrebbe dovuto realizzare 40.000 Il PD è disponibile per dare tutto il supportomq di verde: ne realizzerà invece solo 4.000 e in compenso cederà tecnico a chi voglia stendere proprie osservazionial Comune terreni inedificabili poichè dislocati sotto il specifiche nel merito e, a tal proposito, per il 13cono aereo di Linate, vicino allo Scolmatore gennaio ha indetto un’assemblea pubblica per fareRedefossi e posti nel Parco Agricolo! Da notare che Eni ciò che non ha fatto il Sindaco e cioè illustrare aiha tentato in più volte di vendere questi terreni senza mai riuscirvi cittadini le ricadute del progetto del Sesto palazzo.(nessuno li ha voluti) ma il nostro sindaco, gran business man, hasubito soddisfatto questa esigenza. Andrea Checchi, coordinamento PD San Donato3. Riqualificazione della piscina nel Centro SportivoDice il sindaco: “Potremo disporre di un milione e mezzo di euro per ilrilancio del parco sportivo di Metanopoli portando a termineefficacemente la nostra operazione di salvataggio e rilancio dellastruttura di via Caviaga”. Bene, ma teniamo conto che i soldi sarannoancora portati a detrazione degli oneri e che la I nostri contattiriqualificazione toccherà solo la piscina. Forse sarebbestato utile che Eni si fosse impegnata a rimettere in ordine il parcoper poi lasciarlo a disposizione dei sandonatesi. La piscina resteràad ingresso limitato e con oneri di gestione e manutenzione di Indirizzo: Via Libertà 60, SDMnuovo totalmente a carico di noi cittadini. Eni ha inoltre Mail: partitodemocratico.sdm@gmail.comottenuto che per i prossimi 5 anni, i figli dei suoi Sito : www.sdm.pdmilano.net13.000 dipendenti potranno andare gratis ai centri estivifatti presso il Centro Sportivo, perché per loro pagherà ilComune!
  • 2. Quartiere Certosa: l’amministrazione non ascolta i cittadini con un’edificabilità più che raddoppiata (da 10.000 mc aNella prima pagina del programma 24.479 mc). Sempre perseguendo la politica del “non ascolto”,elettorale di Dompè è scritto: “La politica al d è stato deciso che dei 6.572 mq di aree standard (verde eservizio d della persona e della famiglia e non parcheggi previsti per legge a fronte di nuovi insediamenti), nevicevers … e ciò implica la necessità diviceversa verranno realizzati solo 315 mq composti tutti daindivindividuare, attraverso l’ascolto, i bisogni reali parcheggi! I restanti 6.257 mq saranno monetizzati, cioèd cittadini”.dei compensati con un versamento nelle casse del Comune diE ancora: “Darò mandato ai consiglieri 1.287.000 .comunali di svolgere una funzione d’ascolto e Niente verde, quindi, per i residenti ma tanti soldi per il Comuneraccordo tra gli abitanti delle loro zone di che, fra l’altro, non li destinerà alla riqualificazione del Quartiereresidenza e l’amministrazione, facendosi carico di riportare (…) le Certosa richiesta dai Consiglieri Comunali del Partitoosservazioni e le esigenze dei cittadini.” Democratico.È evidente che o i residenti di Certosa non hanno Davanti a questa amministrazione, che quando ci sono in balloa bbasta nza voce per f a rsi sentire , oppure interessi di pochi fa orecchie da mercante, è opportunol’Amministrazione Comunale non li considera sottolineare che l’assetto globale del quartiere è rimasto quellocittadini al pari degli altri sandonatesi. precedente alla copertura del Redefossi e i residenti vivono inEppure essi hanno cercato di farsi ascoltare e, tramite il pratica soffocati nel cemento.Comitato Quartiere Certosa, hanno invitato il Consiglio Sarebbe invece opportuno pensare ad una riprogettazioneComunale ad impegnarsi per far sì che: urbanistica complessiva, che assicuri una e vera e propria1. le volumetrie sull’area ex Carta e Valori non superino quelle riqualificazione coinvolgendo tutti i principali soggetti interessati, dell’ex stabilimento (circa 10.000 mc); oltre ai residenti, anche i negozianti, la parrocchia e l’istituzione2. gli oneri di urbanizzazione ricavati da nuove edificazioni nel scolastica. quartiere siano reinvestiti nel quartiere medesimo.Gli abitanti di Certosa hanno chiesto solo di porre un Lo strumento che permetterebbe di riprogettare la zona è ilfreno alla colata di cemento o almeno di cercare di Piano di Governo del Territorio e, a tal proposito, noi del Partitocogliere l’occasione per una riqualificazione complessiva del Democratico ci impegniamo fin d’ora ad ascoltare lequartiere al fine di garantire maggiore sicurezza e fruibilità ai proposte dei residenti di Certosa per sviluppare insieme unresidenti. nuovo progetto che soddisfi le reali esigenze dei cittadini inMa il Sindaco ed i Consiglieri di maggioranza non hanno termini di servizi, verde e relazioni con il resto della città.ascoltato e a fine luglio hanno approvato una convenzione checonsente alla proprietà dell’immobile l’aumento delle volumetrie Andrea Battocchio, consigliere comunale PD San Donato Mense scolastiche: anche i genitori contro DompèIl Consiglio Comunale del 28/07/2010 ha approvato la nuova 1. abolire il sistema di pagamento per scaglioni di reddito edisciplina delle tariffe del servizio mense scolastiche che, tra reintrodurre il sistema di calcolo della quota rettal’altro, da settembre ha causato un aumento medio di circa il personalizzata, calcolata proporzionalmente all’ISEE di50% del costo dei pasti erogati a scuola, con punte del 95% ciascuna famiglia;per i soggetti a più basso reddito. 2. eliminare il sistema di versamento delle rette con anticipoLe nuove tariffe stanno creando notevoli disagi alle mensile; consentire invece il pagamento il mese successivo,famiglie, in particolare a quelle con più figli, portando aggravi a prevedendo il rimborso totale della quota giornaliera pervolte insostenibili nei loro bilanci. ogni giorno in cui non si è usufruito del servizio o questo non è stato fornito per scioperi o altro;Per questo motivo il Partito Democratico, Noi per la Città 3. introdurre bollettini di pagamento trasparenti, dove sianocon Gabriella Achilli e Verdi hanno presentato una chiari i giorni in cui si è usufruito del servizio e il calcolomozione che propone la modifica del nuovo sistema di della quota, proporzionale alle presenze effettive;tariffario. 4. provvedere come previsto dalla legge a recuperareLa proposta avrebbe dovuto essere discussa nel corso celermente i crediti per mancato pagamento, nel caso didel Consiglio Comunale del 29 novembre ma la maggioranza morosità ingiustificata da parte di utenti senza difficoltàdi centro destra non ne ha voluto sa pere particolari.rimandandone l’esame al prossimo Consiglio Comunale. Lanotizia però si è sparsa e, con nostra grande soddisfazione ed “La politica al servizio della persona e della famiglia e non viceversa.interesse, il 3 dicembre sono state depositate in Comune ben Questo concetto implica la necessità di individuare, attraverso850 firme raccolte tra i genitori ed i cittadini di San Donato per l’ascolto, i bisogni reali dei cittadini”, asseriva Dompè nel suochiedere al Sindaco di modificare la delibera che disciplina le programma elettorale.tariffe delle mense scolastiche! Bene, speriamo che dopo tanti vuoti proclami il nostro sindaco ascolti e riesca finalmente a dareIl PD sostiene e condivide pienamente questa forma risposte alle famiglie di San Donato, specie sudi pressione e di rivendicazione e siamo convinti che, argomenti così concreti e di largo interesse comeanche grazie all’iniziativa dei genitori, il Sindaco e la maggioranza quello delle mense scolastiche!accetteranno di discutere nel prossimo consiglio la nostramozione che contiene le seguenti richieste: Angelo Bigagnoli, capogruppo PD San Donato
  • 3. Tor Torri lombarde: le bugie hanno le gambe corteCon una lettera aperta inviata a beffa finale e, nella delibera approvata, Dompè ha fatto scrivere,tutti i citt cittadini delle Torri nero su bianco, che tutti gli oneri delle Torri (quelli cheLombarde in periodo elettorale, “avrebbero dovuto necessariamente essere a caricoil sindaco si era impegnato a sinda dell’amministrazione comunale”) rimarranno a caricoelimeliminare dal 1/1/2008 tutti gli degli abitanti del quartiere.oneri a loro carico Sentendosi presi in giro, alcuni residenti delle Torri hanno deciso di(manutenzione, consumi di E.E.) agire contro l’arroganza e la mendacia del sindaco e pertanto:inerenti alla Piazza della Pieve edalcune strade private che, essendo d’uso pubblico, “avrebbero dovuto 1. Hanno presentato un ricorso al Tar dellanecessariamente essere a carico dell’amministrazione comunale”. Lombardia, azione legittima e unico rimedio per tutelare gliA due anni dalle elezioni l’atteggiamento di Dompé interessi dei residenti e delle Società del Terziario, Commercionei confronti di questo quartiere e dei suoi residenti e Ricettivo facenti parte del Consorzio.è completamente cambiato. 2. Hanno denunciato che questa amministrazione con delibera del 28 luglio ha confermato le previsioni di spesaIl 28 luglio scorso è stato, infatti, approvato in Consiglio Comunale a carico del Consorzio Quartiere Affari (e quindi anche deil’Atto di Ricognizione sul Quartiere Affari e San Francesco, con il residenti) relativamente ad opere e superfici private asservitequale sono state chiuse le convenzioni ancora in essere. all’uso pubblico (quali Parco della Pieve, Piazza N. Bobbio,Quali saranno gli effetti per i residenti delle Torri verde, strade, Illuminazione, parcheggi pubblici, segnaleticaLombarde? verticale e orizzontale, pulizia cavo Sestogallo, etc.).Tanti vantaggi “regalati” dal nostro Sindaco ad Asio (subentrata ad 3. Con grande senso di civiltà, hanno interamenteEni dopo la vendita del suo patrimonio immobiliare) e tanti sostenuto l’onere dei lavori di riqualificazione dellasvantaggi a carico dei residenti delle Torri Lombarde: Piazza N. Bobbio che sono stati organizzati, commissionati e Asio non dovrà più realizzare e mantenere l’area a verde di pagati dai Cittadini residenti delle Torri Lombarde e dalle 45.000 mq prevista dalle convenzioni. I residenti delle Società consorziate a beneficio di tutti i Cittadini di San Torri Lombarde non avranno più il parco vicino alle Donato Milanese. loro abitazioni. L’area San Francesco è stata svincolata e nel futuro l’operatore È chiaro che, durante la campagna elettorale Dompè si è venduto edilizio avrà “carta bianca”. Quest’area che doveva essere tutto il vendibile rimangiandosi poi con i fatti le promesse elargite un’occasione di sviluppo, consentendo anche la realizzazione per regalare vantaggi ai soggetti più forti, (Eni, Asio, …) ma … di aree verdi, diventerà invece un’altra occasione di speculazione edilizia. ... come tutte le bugie, anche le sue hanno avuto leA conferma di ciò, Dompè ha affermato di non escludere che gambe corte, caro Sindaco, e tutti gli elettori, manell’area San Francesco si potranno installare specialmente i cittadini delle Torri Lombarde, alleimprese di logistica e autotrasporti, con alti impatti prossime amministrative, se le ricorderanno, stiaambientali per il territorio e un basso livello qualitativo degli tranquillo!!!interventi.Non ancora soddisfatto della pugnalata mollata nella schiena delle Gianfranco Ginelli, coordinamento PD San Donato e residente“Torri”, il nostro sindaco ha voluto mettere in atto la Torri Lombarde E per finire una buona notizia: avremo la manutenzione delle stradeIntorno ai primi d’ottobre la nostra amministrazione comunale ha improvvisamente deciso di stanziare 923.000 per quella cheevidentemente riteneva una priorità del suo mandato: la nuova pista d’atletica del Centro Sportivo Metanopoli. “Quellaattuale è troppo vecchia, ha il manto usurato e soprattutto ha solo sei corsie e non è più regolamentare, ora ce ne vogliono otto …”, hannoosservato in Giunta. Da notare che, con quest’ulteriore spesa, il budget 2011 per il mantenimento e il rilancio del Parco di via Caviagasarebbe salito a più di 2 milioni di euro.Fortunatamente la notizia si è diffusa velocemente tra i cittadini che si sono chiesti: “perché spendere tutti questi soldi per ilCentro Sportivo lasciando cadere a pezzi il resto della città”. Eh sì, perché il Comune da tempo non ripara le buche dellestrade, non aggiusta i marciapiedi e non libera gli scoli ostruiti dell’acqua piovana asserendo che non ci sono soldi.Le proteste dei cittadini, alle quali si sono aggiunte le insistenze dei Consiglieri Comunali del PD, hanno fatto breccia nellaGiunta che, di fronte all’accusa di spreco di risorse pubbliche, è stata costretta a fare marcia indietro e a ritirare la delibera. Larealizzazione della nuova pista di atletica è stata quindi sospesa e i soldi risparmiati (circa 300.000 ) saranno destinati allamanutenzione delle strade. Certo, rispetto al fabbisogno non è una gran somma, ma almeno è quanto basta per far fronte allenecessità immediate.La nostra opposizione ha riportato l’attenzione dell’Amministrazione Comunale verso concreti bisogni dei cittadini e ci auguriamo checiò accada anche per le rette delle mense scolastiche. La redazione La redazione Direttore responsabile: Andrea Pasqualini Andrea Battocchio Angelo Bigagnoli Responsabile editoriale: Gianfranco Ginelli AndreaChecchi Luigi Landi Pierfranco Ravotto Vuoi ricevere il Punto Democratico e tutto il nostro materiale informativo? invia una e-mail a partitodemocratico.sdm@gmail.com col tuo indirizzo e sarai inserito nella nostra mailing list.