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Pareri del PD di San Donato sul PGT, 13 gennaio 2011
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  • 1. Al Sindaco di San Donato Milanese Dott. Mario Dompè Al Dirigente dell’area Territorio, Ambiente e Attività produttive Arch. Alberto Schgor Al Segretario Comunale Dott.ssa Antonella Cambio Al Presidente del Consiglio Comunale Luca Compagnone e p.c. ai Consiglieri ComunaliOGGETTO : Approvazione degli atti costituenti il PGT del Comune di San Donato Milanese – Parere del Partito Democratico di San Donato Milanese espresso ai sensi dell’art.13, co.3, della L.R. n.12/2005 della Regione Lombardia.Il Segretario cittadino del Partito Democratico, a nome dei cittadini di SDM iscritti esimpatizzanti di tale Partito, esprime al Sindaco di San Donato Milanese, agli altri Soggetti inindirizzo nonché ai Consiglieri Comunali, cui tale atto viene inviato per conoscenza, il parere dicui all’art.13, co.3, della L.R. n.12/2005, in merito agli atti costituenti il PGT, nella sua vestedi “parte sociale” rappresentativa del territorio.La nostra attenzione nell’esprimere un parere motivato sugli atti costituenti il PGT predispostida codesta Amministrazione si è focalizzata su tre aspetti:1. la capacità del PGT di preservare il più possibile il nostro territorio dall’uso di nuovo suolo e dalla cementificazione indiscriminata, utilizzando al meglio le edificazioni già presenti in San Donato e le trasformazioni delle destinazioni d’uso, nel rispetto dell’ambiente e preservando le aree verdi, una risorsa preziosa che da sempre caratterizza la nostra città;2. la capacità del PGT di garantire la continuità e la percorribilità di un “sistema” di luoghi centrali, che permetta di raccordare l’organizzazione delle infrastrutture e della mobilità pubblica con la mobilità pedonale e ciclo-pedonale e con gli spazi verdi (ad esempio, dal parco di San Giuliano, attraverso le vie Leopardi e Maritano fino al parco pubblico disposto intorno al Laghetto; dal Laghetto, attraverso le vie Europa, Gramsci e il “Pratone”, fino alla Piazza della Pieve e agli spazi intorno alla Cascina Roma; dalla Via Libertà a Piazza Bobbio; dalle Vie Gramsci e Battisti verso il Viale De Gasperi);3. la capacità del PGT di presentare opere migliorative rispetto al vigente PRG. A tale proposito riteniamo non più sostenibile la riproposizione nel PGT tout court di quanto previsto da un PRG ormai vetusto, pensato per una città che non è più attuale, ad iniziare da volumetrie che rischiano sempre più di confermare San Donato come cittadella degli uffici e quartiere dormitorio, appendice di Milano, disattendendo le esigenze dei cittadini che chiedono di “vivere” la città.Attraverso questo parere presentiamo all’Amministrazione, ove possibile, soluzioni e propostecon l’intento di contribuire a migliorare il PGT.Partito Democratico – Circolo di San Donato MilaneseVia Della Libertà, 60 - 20097 San Donato MilaneseTel. 02-5271033 – C.F. 97490790157E-mail: partitodemocratico.sdm@gmail.com Sito Internet: www.sdm.pdmilano.net
  • 2. ZONA DI POASCOVia delle Cascine. Riteniamo questa strada, a scorrimento veloce, totalmente da ripensare,perché divenuta estremamente pericolosa dal punto di vista della sicurezza per i seguentimotivi:A) il sottopasso della ex ferrovia, con linnalzamento della falda, e le continue infiltrazioni diacqua dallalto, ha provocato nel periodo invernale, con la formazione di ghiaccio, numerosiincidenti (solo in questo scorcio di anno tre di cui uno frontale);B) su detta via, ove i veicoli sfrecciano ad una velocità minima di 70 km, si affacciano gliingressi degli stabili con un marciapiede di dimensioni contenute, situazione pericolosa per iminori;C) sul lato esterno della via rispetto allabitato è di prossima esecuzione il Centro Sportivo, peril cui accesso è necessario lattraversamento di questa via; situazione non ottimale per tuttiquei giovani che si recheranno in quel sito.La cittadinanza si era già espressa più volte sulla realizzazione della variante che prevedeva:­ una nuova strada sul confine del territorio di SDM e Milano (già prevista sul PRG);­ la richiesta di cessione da parte delle FFSS della massicciata dismessa al fine di realizzare la variante a raso (con la chiusura del sottopasso).Riteniamo, pertanto, prioritario realizzare tale variante nei termini già concordati con i cittadinidel luogo, in quanto essa è divenuta un punto nodale di traffico per chi dalla Via Ripamonti sireca a San Donato Milanese e San Giuliano Milanese, specie verso Sesto Ulteriano.Centro Sportivo di Poasco. Per discutere sulla realizzazione del Centro Sportivo, si sonocontattate persone competenti, che attualmente gestiscono Centri sportivi nel capoluogo, unadelle quali risiede in Poasco. Hanno tutte dichiarato che: “affinché un Centro sportivogestionalmente risulti sostenibile economicamente, deve avere precise caratteristiche e deverispettare determinati standard”. Il progetto approvato dallAmministrazione comunale non presenta queste caratteristiche, percui gli abitanti di Poasco ritengono che piuttosto che realizzare un Centro dove i costiricadranno forzatamente sulle casse comunali, è meglio aspettare tempi migliori. Taleconclusione di buon senso non è stata accettata dallAmministrazione comunale.Chiediamo all’Amministrazione un cambio di strategia affinché non vengano spese risorsepubbliche per realizzare un’opera di cui i cittadini e soprattutto i giovani rischierebbero,comunque, di non poter usufruire.Confini Parco Sud. Non condividiamo la modifica avanzata dallAmministrazione comunaledi allargamento a nord dellinsediamento urbano, a scapito del Parco Sud.Il Centro Sportivo di nuova realizzazione, ubicato nel Parco Sud è una infrastrutturacompatibile per Statuto di detto Parco, non sono invece compatibili aree destinate allarealizzazione di nuovi fabbricati ad uso abitativo. I residenti si sono più volte espressi sullaconservazione dei confini originali come da stralcio della planimetria allegato. Richiediamolattuazione della volontà popolare.Terreni adiacenti al tracciato dellex ferrovia. Detti terreni erano classificati ad usosociale e riteniamo debbano rimanere tali. La costruzione di abitazioni ad “Uso sociale”, cioèfabbricati con qualche percento in meno di costo, rispetto al prezzo di mercato, in linea teoricapotrebbe far comodo a qualche sandonatese, sempre che siano destinati a sandonatesi, manon giustifica unoccupazione così massiccia di detto territorio.Partito Democratico – Circolo di San Donato MilaneseVia Della Libertà, 60 - 20097 San Donato MilaneseTel. 02-5271033 – C.F. 97490790157E-mail: partitodemocratico.sdm@gmail.com Sito Internet: www.sdm.pdmilano.net
  • 3. Si ricorda le difficoltà che hanno sempre contraddistinto Poasco nellavere i servizi essenziali:ancora oggi, dopo decenni di sviluppo abitativo, i residenti sono legati ad una linea telefonicaobsoleta, che è ancora quella di cinquanta anni fa, con frequenti interruzioni, inoltre più dellametà degli abitanti non può avere il collegamento a Internet.Ci sono stati gravi problemi per il rifornimento del gas e dellacqua potabile. I cittadini speranoche ciò non avvenga più con le nuove costruzioni programmate.Il locale Polivalente è stato declassato e non può contenere più di quaranta persone, per cui lapopolazione non può fare manifestazioni al coperto. I cittadini hanno richiesto un UfficioPostale che non riescono ad avere. La linea 77 non è funzionante nei giorni festivi, ecc…A conclusione di ciò, riteniamo che i terreni adiacenti alla ferrovia debbano essere pensati perprestazioni collettive.ZONA DI METANOPOLISesto Palazzo Uffici Eni. Nellarea storica, situata tra la via Emilia (a ridosso dellimpiantodi rifornimento del metano) e la chiesa di Santa Barbara (ove vi è la torre delletelecomunicazioni del Gruppo), lEni ha chiesto di poter costruire circa 250.000 metri cubi (parial 2° Palazzo Uffici moltiplicato per circa tre volte).Rispetto a tale richiesta Eni, che negli anni 2000 ha unilateralmente rotto il sodalizio colterritorio vendendo le proprietà più prestigiose per far cassa, oggi dichiara al contrario di volerreinvestire, anche se esclusivamente su questa zona storica.Su tale area si avanzano le seguenti riflessioni:A) Larea interessata è attualmente coperta di capannoni sorti negli anno 50, che verrannoabbattuti per far posto a un nuovo quartiere della stessa volumetria delle “Torri Lombarde”,ma in un’area molto più piccola e quindi densa, con costruzioni a soli uffici e con palazzi moltopiù alti. Linsediamento è quindi di tipo intensivo e invasivo, dove lunico verde disponibileprevisto è larredo dei parcheggi esterni, anchessi insufficienti e ne sono previsti di interrati.B) I parcheggi a raso e quelli interrati, verranno realizzati con i costi di urbanizzazione e quindiceduti al Comune, come se fossero liberi ed accessibili ai cittadini, quando si sa a priori chetutti i parcheggi Eni, pur essendo liberi alla cittadinanza, sono per ragioni ritenute dallEni disicurezza, blindati. I cittadini non vi possono accedere, se non dietro esibizione di documentoe dichiarazione di dove ci si vuole recare. Si tratta di una appropriazione indebita di spaziopubblico.C) Una tale realizzazione prevede unoccupazione di area di almeno 3.500 persone. La viabilitàpertanto non può essere liquidata con due rotonde sulla via Emilia: tra l’altro non si hannogaranzie sui tempi e sulle modalità di accordo con il Comune di Milano per realizzare la tantoattesa rotonda al posto dello svincolo fra A1 e Via Emilia. Riteniamo inoltre che lo studio deltraffico per il progetto in questione non sia esaustivo, in quanto considera le sole vie adiacentiil Sesto Palazzo e non la città nel suo complesso e in particolare nela direttrice Nord - Sud apartire dal confine con S. Giuliano e in quella Paullese - Via Emilia. La situazione del trafficodeve essere vista nel suo complesso. Nella zona del Sesto Palzzo, inoltre, la situazione èpiuttosto critica, perché non vi è sbocco a Nord, poiché larea della Metropolitana Gialla bloccatutta la zona Nord verso Milano.In più la paventata modifica della viabilità della Provinciale 415 Paullese, limiterà notevolmentelaccesso a detta via, ad Est. Per cui San Donato si troverà praticamente bloccata su due deiquattro lati di sfogo. Tutto ciò farà confluire la maggioranza del traffico ancora una volta sullaVia Emilia e sul lato Sud di San Donato.Questo richiede una riflessione seria che non può essere liquidata guardando solo un puntodella città.Partito Democratico – Circolo di San Donato MilaneseVia Della Libertà, 60 - 20097 San Donato MilaneseTel. 02-5271033 – C.F. 97490790157E-mail: partitodemocratico.sdm@gmail.com Sito Internet: www.sdm.pdmilano.net
  • 4. Alcune considerazioni e proposte:1) A fronte di un aumento di ben il 30% delle volumetrie concesso dal Comune ad Eni non sihanno tangibili e netti vantaggi per la città, si avranno invece circa 2000 automobili in più nellazona. Per quest’area, inoltre, il verde a standard è ridotto del 90% rispetto a quanto previstodalla legge.2) Poiché comunque tale investimento porterà a maggiore cementificazione e a un aggravio ditraffico, si chiede che tale struttura sia realizzata in modo più accentrato nellarea, al fine diavere una zona meno intensamente edificata nel suo complesso, e risultare meno invasiva perla città, sulla scia del Center Le Vele di Berlino.3) I parcheggi interrati devono essere realizzati dall’operatore a propria cura e spesa, senzascomputare il corrispettivo valore dagli oneri di urbanizzazione dovuti al Comune, e dovrannoessere ad “uso pubblico” e non “pubblici”: in tal modo si potranno investire tali risorse in vereopere pubbliche effettivamente utili alla città e si risparmieranno i futuri costi di gestione emanutenzione che, diversamente, ricadranno sullAmministrazione comunale.Come vere opere pubbliche pensiamo ad interventi di ristrutturazione del patrimonio scolasticoe a nuovi investimenti per il miglioramento del trasporto pubblico (cfr. fra l’altro il successivoparagrafo “Via Monticello”) e, finalmente, a nuove piste ciclabili.Pensiamo anche alla realizzazione a spese di Eni di un grande parco attrezzato di confine conSan Giuliano nei terreni che verranno ceduti al Comune. Pensiamo anche alla realizzazione daparte di Eni di edilizia convenzionata per giovani coppie sandotesei nell’area presso ViaRavenna ceduta al Comune.4) Per quanto riguarda la mobilità dei lavoratori del VI Palazzo Uffici, che vanno ad aggiungersiagli esistenti, dovranno essere studiate a priori delle soluzioni di trasporto pubblico o percorsiprotetti affinché i lavoratori siano incentivati ad usare tali soluzioni al posto del traspostoprivato. A questo proposito è opportuno che Eni progetti e realizzi da subito dei percorsi ciclo-pedonali continui e sicuri per il collegamento diretto del Sesto Palazzo Eni con la metropolitanaM3 e con la stazione ferroviaria San Donato, predisponendo, come sta facendo fra gli altri ilComune di Milano, il bike sharing sia alle fermate dei mezzi citati che all’interno del complessodel Sesto Palazzo Eni.ZONA DI CERTOSAAmbito di trasformazione AT.A4 – parcheggio via Parri:Non condividiamo la scelta di ulteriore edificazione anche se limitata, in un quartiere cherisulta già densamente abitato. Il quartiere Certosa/Di Vittorio ha, infatti, come dai datipubblicati nel Piano dei Servizi, il più basso indice di mq/verde abitante rispetto a tutti gli altriQuartieri di San Donato. Il Documento di Piano riporta tra i suoi obiettivi “quello di estendere la qualità ambientalepropria del cuore della città – Metanopoli alle altri parti delle città”, l’ulteriore edificazioneseppur improntata all’acquisizione della restante parte dell’area da destinare a verde pubblico,andrebbe ad intensificare ulteriormente la popolazione residente del quartiere.Si sottolinea che nel corso dei prossimi anni a fronte delle nuove edificazioni previste - ex-Bull,Quinto Miglio, la convenzione appena firmata per l’Area ex Carta E Valori, cui si aggiungeun’altra area che da PRG vigente risulta essere destinata a residenziale (Area tra Via Arno –Via Olona – Via Tagliamento –Via Ticino) con Piano Attuativo non ancora applicato, si realizzeràcomunque un aumento consistente della popolazione del Quartiere Certosa.L’attribuzione all’area di indici per edificazione indiretta permetterebbe di acquisire comunquel’area a patrimonio pubblico e mantenere la stessa destinazione d’uso prevista dal PRG vigente(uso pubblico); la monetizzazione derivante dalla firma della convenzione ex Carta e Valori,Partito Democratico – Circolo di San Donato MilaneseVia Della Libertà, 60 - 20097 San Donato MilaneseTel. 02-5271033 – C.F. 97490790157E-mail: partitodemocratico.sdm@gmail.com Sito Internet: www.sdm.pdmilano.net
  • 5. nonché gli oneri incassati dal Comune a fronte del riscatto delle case ex 167 - Via Olona (nelpieno rispetto della Delibera n. 45 del Consiglio Comunale del 24/07/2007) possono essereutilizzati per l’acquisizione dell’area al fine di destinare la stessa completamente a verde.Tale acquisizione consentirebbe di creare un unico parco da integrarsi con il contiguo parcopubblico.Facciamo nostri i rilievi dell’ARPA che con proprio documento del 17/09/2010 ha indicatocome “non condivisibile una eventuale edificazione in un’area che è a ridosso del cavalcavia diVia Parri e confinante con la Linea Ferroviaria”.Compensazione su Carta e Valori (AT.RI2 - AT.V2)Dal PGT si evidenzia che la compensazione degli standard mancanti per la stipula delleconvenzione ex Carta e Valori è ubicata in un altro quartiere (Monticello), quartiere chepresenta comunque un indice verde /abitante di molto superiore al quartiere Certosa.Questa compensazione, tuttavia, non porta alcun vantaggio al Quartiere Certosa nè in terminidi verde nè di parcheggi .Riteniamo che debba essere rivista la soluzione planivolumetrica prevista nel pre-progettodell’area ex Carta Valori, al fine di poter trovare eventuali soluzioni per dotare l’area dimaggiori spazi per verde e/o parcheggi pubblici.ZONA DI VITTORIOLa Campagnetta. La zona di Via Di Vittorio è stretta tra la barriera architettonica dellaferrovia e lex Canale navigabile Milano – Cremona. Larea del Canale era stata espropriata asuo tempo per eseguire questopera che non venne mai portata a termine. Detta area,battezzata dalla popolazione “La Campagnetta”, in quanto soggetta a vincolo e quindi unareanon costruibile, è tornata ora ai legittimi proprietari.La proprietà oggi vuol costruire, ma la popolazione di Via Di Vittorio, che non ha altro verdeche quello, non vuole. Ne è nato un contenzioso: può un bene espropriato tornare aiprecedenti proprietari? E se sì, essi possono stravolgere il contesto urbanistico di una zona conle loro richieste, come se nel frattempo, dopo anni, non fosse successo nulla? E evidente chela popolazione che ha acquistato una abitazione con vista su un luogo vincolato a “noncostruire”, ora si trova non daccordo con quanti hanno revocato tale impegno.Se si considera in aggiunta che tale terreno è lunico spazio verde di una zona dove abitano piùdi seimila persone allora si può capire la richiesta popolare.La soluzione trovata con lintervento della Provincia, che aveva previsto in quella zona ilprolungamento del Parco della Vettabia è una soluzione che ci vede pienamente favorevoli.Auspichiamo, pertanto, che essa vada in porto quanto prima.ZONA CONCENTRICOIl centro storico. Il territorio non offre particolari beni storici o monumenti antichi. Abbiamoqualcosa sparso qua e là, ma nulla di più. La via considerata centrale è via Libertà, una stradacon case degli anni 50 e 60, che concentra ancora un buon numero di negozi, e taluni dilivello. La città però reclama da anni un centro cittadino che possa essere vissuto come tale,nellimmaginario collettivo. San Donato annovera nel suo elenco una discreta quantità dipiazze, anche di recente realizzazione, ma queste non hanno scaldato lanimo dei sandonatesi,che forse hanno bisogno di contesti accoglienti e perciò capaci di attrarre la gente.Partito Democratico – Circolo di San Donato MilaneseVia Della Libertà, 60 - 20097 San Donato MilaneseTel. 02-5271033 – C.F. 97490790157E-mail: partitodemocratico.sdm@gmail.com Sito Internet: www.sdm.pdmilano.net
  • 6. Lidea di centro cittadino. Nella mentalità italiana, ma non solo, il centro cittadino ètuttuno con il centro storico, cioè la parte più antica del paese o della città. Come si è giàaccennato SDM ha piccoli siti antichi, anche simpatici, ma sparsi sul territorio come:Borgo Triulzio, un piccolo tratto di strada dove si affacciano poche case storiche ed unachiesetta sconsacrata, annessa ad un locale che è riuscito a movimentare il borgo, e pocodistante Cascina Moro;Borgo Bolgiano, anche questa località è un contesto carino con le sue trattorie, la suachiesetta. E un borgo che però sembra rimasto ai margini della città;Zona centrale, in questa area vi sono tre siti antichi da considerare: Cascina Roma, (Cascinastorica e oggi centro culturale); la Biblioteca (una bella villa depoca molto frequentata daigiovani, eletta come punto privilegiato dei loro incontri), Cascina Osterietta (cascinariadattata, dove risiedono alcuni servizi ristorativi, ma che ha tuttintorno unarea degradatache aspetta una eclatante rinascita, venendo a trovarsi nel mezzo di via Libertà, attualmenteritenuta la via centrale della città).Il Pratone, è poi, un campo incolto nel centro cittadino, e per questa sua posizione si ritienepossa assolvere la funzione di centro mancante. Tale area è oggetto delle più incredibiliattese, ma non è affatto detto che gli architetti riescano a soddisfare veramente le esigenzedei cittadini e a dare a questo spazio quella dignità sufficiente, affinché qui riesca a sorgeredavvero quellimmaginifico centro tanto agognato.Proposte sul centro cittadino. Da quanto sopra se ne deduce che in attesa del centro cheverrà “forse” costruito sul Pratone, anche se l’amministrazione a tutt’oggi tace, il centrocittadino riconosciuto dalla gente è nella via Libertà piuttosto che negli spazi delle piazze chepure sono state realizzate.La Via Libertà e le zone attigue hanno già una vita propria che va assolutamente mantenuta edincrementata, cercando di creare tuttattorno un contesto di valorizzazione.La cosa che salta allocchio della Via Libertà, è la sua vitalità alle sue estremità, ma nella partecentrale dove vi è pure Cascina Osterietta, cè il “Grande Vuoto”, manca il raccordo tra i duespezzoni di via.Ed è proprio qui, nella parte centrale della via, che ha in sé gli elementi valorizzanti dellavecchia Cascina Osterietta, che dovrebbe sorgere un contesto prestigioso di aggregazionecittadina. La scommessa degli architetti, nei contesti diluiti come i nostri, dovrebbe esserequella di trovare degli elementi di congiunzione fra le varie parti già esistenti e fruibili,piuttosto che inventarsi ex novo situazioni in divenire, che possono o meno avere consenso.Con riferimento a quanto riportato nel PGT, si evince che larea è ripensata per riunire le dueparti della città sulla linea Est – Ovest (con tutta la sua complessità avendo di mezzo la ViaEmilia), ma poco sulla linea Nord – Sud, anch’essa necessaria per una ricucitura tra i duetronconi estremi ed attivi di Via Libertà.SALVAGUARDIA DELLE CASCINE E DEI TERRENI INCOLTICome si è potuto vedere, il patrimonio storico della città è fondato sulle Cascine, sulle Chiese,una antica Villa e poche Case datate. Le Cascine quindi sono beni da tutelare, è il vivoracconto degli avi del nostro territorio. Sono praticamente lunico laico bene storico cheabbiamo, anche se talune sono decentrate e, come si è visto, un territorio senza storia riescecon fatica a incontrarsi e a coagularsi.Su tutto il territorio del Comune vi sono aree degradate, cioè terreni lasciati incolti dovecrescono solo rovi ed erbacce. Proponiamo che, per detti terreni sia obbligatorio, per deliberacomunale, la piantumazione con alberi di alto fusto, a spese della proprietà, nonché laPartito Democratico – Circolo di San Donato MilaneseVia Della Libertà, 60 - 20097 San Donato MilaneseTel. 02-5271033 – C.F. 97490790157E-mail: partitodemocratico.sdm@gmail.com Sito Internet: www.sdm.pdmilano.net
  • 7. recinzione dei lati che guardano su vie di traffico, anche con siepi, per decoro urbano e perevitare che detti terreni diventino discariche a cielo aperto.PIANO ABITATIVOLa situazione di SDM, con gli ultimi permessi a costruire, ha pressoché concluso latrasformazione di tutte le aree riconvertibili. Ma nonostante i continui massicci permessi,l’Amministrazione continua a dichiarare sempre che ciò non soddisfa le esigenze dei nostrigiovani. Se ciò fosse vero, vuole dire che tutto ciò che si fa non serve a loro, e altri sono imotivi che non permettono ai nostri giovani di avere una casa propria. E non è certocostruendo con qualche percento in meno sul costo che si risolve il problema a chi, se va bene,guadagna mille euro al mese.Ci sembra forse che il tema “giovani”, sia la foglia di fico che nasconda il desiderio allacementificazione, oppure semplice necessità di cassa. A fronte di ciò sarebbe interessanteconoscere il dato di invenduto degli appartamenti già pronti da un anno in SDM.PIANO DEL TRAFFICO E DELLA SOSTAIl Piano Generale del Traffico Urbano si presenta dettagliato ed analitico.I rilievi del traffico veicolare fatti nel 2006 e nel 2009 mostrano una crescita complessivaimportante e notevoli cambiamenti qualitativi, collegati alle modifiche della viabilità edall’aumento del pendolarismo.Non sono stati fatti rilievi del traffico di persone assorbito dai mezzi pubblicicomunali e intercomunali.Il PGT prevede importanti modifiche alla viabilità ed alla tipologia delle strade, soprattutto neicollegamenti con la Paullese, con la MM e nella zona di via Maritano e dell’Ospedale(costruzione della “bretella”) ed inoltre la realizzazione di una notevole rete di piste ciclabili edi “zone ambientali” a mobilità ridotta. Inoltre, la costruzione di nuovi quartieri residenziali e dinuovi insediamenti commerciali e di affari comporteranno una notevole crescita di popolazioneed anche un forte aumento del pendolarismo.Il Piano Generale del Traffico Urbano non contiene alcuna previsione dei nuovi flussi di trafficoe del loro sviluppo negli anni, conseguenti al nuovo assetto urbanistico e viario della città, nédell’adeguatezza della rete viaria e del sistema dei mezzi pubblici come quantità e tipologia.Una simulazione di tutto il sistema, con i metodi quantitativi ben noti agli specialistidel settore, è indispensabile per valutare la credibilità degli interventi proposti, sia diurbanistica, che di viabilità, e la loro sostenibilità per quanto riguarda l’ambiente e la qualitàdella vita.A causa di questa impostazione in termini qualitativi e non quantitativi, i problemi di viabilitàsembrano complessivamente sottovalutati e nel Piano Generale del Traffico Urbano gliinterventi relativi non sono temporizzati, né collegati alla realizzazione degli altri interventiurbanistici, ma sono incredibilmente soggetti alla disponibilità finanziaria dell’AmministrazioneComunale, come se in qualche modo fossero facoltativi!In conclusione, il Piano si presenta dettagliato e ambizioso, ma incompleto e velleitario, inmancanza di valutazioni quantitative di fattibilità.La politica della sostaA San Donato la temporizzazione è attuata tramite il disco orario e non vi sono reali problemidi sosta, né in centro, tranne che in alcune zone particolari in determinati orari (MM, ospedale).Partito Democratico – Circolo di San Donato MilaneseVia Della Libertà, 60 - 20097 San Donato MilaneseTel. 02-5271033 – C.F. 97490790157E-mail: partitodemocratico.sdm@gmail.com Sito Internet: www.sdm.pdmilano.net
  • 8. Il parcheggio coperto della MM svolge comunque efficacemente il servizio per i pendolari acosti contenuti.Il Piano prevede, come intervento principale del piano della sosta, l’adozione diffusa dellasosta a pagamento, non distinguendo se tale onere sarà differenziato per i sandonatesirispetto a chi non è residente in città. È chiaro il beneficio per le casse del Comune, ma non sivede quale vantaggio ne derivi ai residenti, né come questo possa essere importante permigliorare il traffico urbano. A nostro giudizio vanno tutelati i cittadini di San Donato rispetto achi, da altri comuni, viene a sostare nella nostra città.Viabilità da e per la Paullese. La Provinciale 415 Paullese già oggi, si presenta per i cittadini,come una strada complessa da utilizzare per la difficoltà di accesso nel senso contrario dimarcia, e altrettanto per lattraversamento molto limitato.Ciò comporta che il traffico si riversa in massa su alcune strade, che vedono un transito allimite del sopportabile per quanti abitano in zona. Se poi, come paventato, la Paullese nondovesse più avere, come ora, tutte le entrate compatibili al senso di marcia, ma fossero ridottedrasticamente, la situazione in città diverrebbe insostenibile in certe zone come la viaTrivulziana, ma non solo. E allora ovvio che il traffico si riverserebbe in massa verso Ovest(Via Emilia) e verso Sud (Via Monticello), già ora con punte di presenza veicolare notevoli.La Bretella. Uno dei progetti ritenuti strategici per la nostra città e su cui il PGT si sofferma èla realizzazione dalla “bretella di collegamento” tra la Paullese e la via Emilia.Basata tecnicamente sulla costruzione di due tratte, nella prima tratta la nuova stradadovrebbe collegare la rotonda sulla Paullese che porta all’Idroscalo, con il Cimitero diMonticello, mentre la seconda tratta partirebbe da Monticello per confluire nella Via Emilia,costeggiando l’attuale Canale Scolmatore (che corre dietro le Vie Leopardi, Pascoli, Mattei eLargo Volontari del Sangue).Se ampliamo lo sguardo e proviamo ad osservare cosa effettivamente andrebbe a collegare la“bretella”, ci rendiamo conto che questa porta in maniera diretta all’Idroscalo, all’aereoporto,alla Rivoltana e Cassanese, tutte zone e strade forse più trafficate della Paullese.Questa “bretella” diverrebbe, quindi, la direttrice più comoda per muoversi verso sud daqueste congestionate strade provinciali, dall’aeroporto e da una zona densamente abitata comela Martesana.Essa si posizionerebbe come un’agevole alternativa alle Tangenziali attuali e, soprattutto, allaTEM, futura Tangenziale esterna che, partendo da Melegnano collegherà le autostrade A4 e A1.E’ nostra convinzione che quest’opera potrebbe essere destinata principalmente al trafficolocale solo se verrà realizzata esclusivamente nella sua prima parte e cioè collegando laPaullese al Cimitero di Monticello, in modo da permettere a chi viene da San Giuliano, diprendere la Paullese senza arrivare in città.I dati di passaggi orari nelle ore di punta riportati nel PGTU, infatti, confermano che il maggiornumero di veicoli che arrivano da sud (Via Ponticello), svoltano poi verso la Paullese.Solo così essa non diventerà un’alternativa all’utilizzo delle due Tangenziali e soprattutto nonrischierà di essere un rimedio inutile, se non peggiorativo, per gli abitanti delle Vie Morandi,Maritano, Gramsci, Europa, Martiri di Cefalonia.A queste criticità, aggiungiamo il fatto che la bretella si allaccerà alla Via Emilia nello spazio tral’Hotel Delta e il Mulino, creando ulteriore congestionamento a ridosso della nostra rotonda diCertosa- Morandi.Una bretella che invece si arresta su una strada interna, come la strada per Monticello,dovrebbe richiamare un traffico più leggero, che ha poi la possibilità di diramarsi in piùdirezioni, non ultima quella che conduce nella zona industriale di SGM, e sfocia in più puntisulla Via Emilia, diluendo il traffico.Partito Democratico – Circolo di San Donato MilaneseVia Della Libertà, 60 - 20097 San Donato MilaneseTel. 02-5271033 – C.F. 97490790157E-mail: partitodemocratico.sdm@gmail.com Sito Internet: www.sdm.pdmilano.net
  • 9. Con tale opera San Donato perderebbe, altresì, il collegamento col Parco Nord di San Giulianoora possibile grazie all’accesso di Via Mattei. Questa frattura tra il territorio di San Giuliano eSan Donato, rappresentata dalla seconda tratta della bretella, renderebbe inutilizzabile laprevista pista ciclabile di collegamento San Donato/San Giuliano, progettata e già finanziata,anche con un contributo dalla Provincia (già parzialmente realizzata la parte di San Giuliano)azzerando anche ogni progetto di Parco fra S. Donato e S. Giuliano nella zona Via Maritano-ViaLeopardi-Via Monticello.Quest’opera è stata inserita nel PGT senza che siano stati effettuati preliminarmente studi deltraffico a livello sovra comunale, analisi dei flussi e senza che siano state previste opere dimitigazione degli impatti per chi risiede nelle zone interessate (Barriere antirumore e coperturadel Canale Scolmatore).Noi riteniamo, pertanto, che quest’opera potrà garantire una migliore viabilità locale, un minorimpatto per tutta la città e una maggiore tutela dell’ambiente se verrà realizzata soltanto nelprimo tratto: dalla Paullese a Monticello.Via Monticello. La futura viabilità di questa zona di San Donato è sicuramente legata allaopportuna realizzazione del primo tratto di Bretella come sopra descritto.Riteniamo, però, che esista anche un ulteriore intervento che può dare delle risposte concretee positive alla situazione del traffico della Via Monticello che, in questi ultimi anni, è divenutauna delle vie preferite di transito da San Giuliano e dintorni verso Nord, in alternativa alla ViaEmilia.Si può pensare infatti di realizzare il raddoppiamento della via Monticello, destinando le duenuove corsie ai soli mezzi pubblici e ai mezzi di emergenza, parallelamente alla attualestrada. Questo intervento potrebbe essere possibile all’interno dell’operazione del SestoPalazzo Eni, nella quale è prevista la cessione al Comune di buona parte delle aree adiacentialla Via Monticello nelle quali potrebbero essere realizzate le due nuove corsie.Pensiamo che questo tipo di intervento possa rientrare all’interno della trattativa del SestoPalazzo con Eni, proprietario delle aree: l’obbiettivo è ottenere, almeno in parte, laprogettazione e la realizzazione di questo tratto di strada.I vantaggi di corsie preferenziali per i mezzi pubblici sono indiscutibili: fanno improvvisamentediventare più efficaci ed appetibili i mezzi pubblici e quindi abbattono sensibilmente il trafficoda sud verso la M3, gli uffici e le scuole di San Donato.La viabilità del Quartiere Certosa. Il Piano del Traffico, per quanto riguarda la viabilitànonché le aree di sosta, non è stato rivisto a fronte delle nuove edificazioni, che comunqueporteranno ad una aumento del volume di traffico e di automobili.Manca una rivisitazione dei sensi unici, e/o previsione di una nuova soluzione per piazzaTevere, al fine di favorire per esempio una nuova modalità di deflusso in uscita dal quartiere.Il piano non prevede la realizzazione di percorsi ciclopedonali all’interno del Quartiere Certosa,a parte quello previsto tra l’Oratorio e l’Area Ex Carta e Valori una volta ultimata l’opera.Non risulta alcuna previsione o proposta in merito al collegamento da/verso Borgolombardo,che è attualmente interrotto, ma che, nel momento in cui il cantiere dell’ex-Bull verràterminato, rischia di congestionare nelle ore di punta la viabilità di Via Greppi, Via Adda , ViaAdige con sbocco in Piazza Tevere: la possibilità di istituire una zona ZTL, potrebbe evitare unaumento del traffico interno e salvaguardare peraltro una zona sensibile quale viaGreppi/Adda dove sono presenti Scuola Materna e Scuola Elementare.Via Emilia: dal Cavalcavia Parri a Piazza Tevere. E importante tener presente che ilquartiere Certosa - Via Di Vittorio conta circa 8 mila abitanti, i quali hanno come quasiobbligata via duscita dal loro quartiere la Via Emilia nei punti: del cavalcavia Parri e PiazzaPartito Democratico – Circolo di San Donato MilaneseVia Della Libertà, 60 - 20097 San Donato MilaneseTel. 02-5271033 – C.F. 97490790157E-mail: partitodemocratico.sdm@gmail.com Sito Internet: www.sdm.pdmilano.net
  • 10. Tevere per cui pensare che poco lontano da Piazza Tevere potrebbe inserirsi la bretella,vorrebbe dire peggiorare di molto la loro condizione di viabilità, già critica. Se andiamo poi adanalizzare la viabilità interna delle due aree ci si accorge subito che è doveroso intervenire giàda ora, in quanto la Via Di Vittorio deve sopportare tutto il traffico dei suoi 6 mila abitanti circa,con una sola entrata ed uscita di questa parte di quartiere, mentre la zona Certosa presentacome precedentemente evidenziato, un labirinto di vie a senso unico che andrebbe ristudiatocon i residenti.E da ultimo, ma non ultimo, alle precise osservazioni dellARPA su vari aspetti che interessanola costruzione di questo PGT, non ci pare siano seguite da parte dell’Amministrazionealtrettante risposte puntuali, e ciò lascia aperte questioni che dovranno essere vagliateattentamente.Distinti SalutiSan Donato Milanese, 13.01.2011 Andrea PasqualiniPartito Democratico – Circolo di San Donato MilaneseVia Della Libertà, 60 - 20097 San Donato MilaneseTel. 02-5271033 – C.F. 97490790157E-mail: partitodemocratico.sdm@gmail.com Sito Internet: www.sdm.pdmilano.net

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