PDSan Donato Milanese                                               “7 Dì”        Rassegna stampaDomenica, 16 dicembre 201...
Giovedì 13 dicembre      Fonte: IL CITTADINO   1. Un buco nel tetto della piscina«È colpa della mancata manutenzione del ...
pronti a portare avanti una stretta sinergia con il mondo del no profit, che con i propri volontarirappresenta un’importan...
Dal canto proprio, la Giunta Checchi ha rispedito le accuse al mittente, tacciandol’atteggiamento della minoranza consilia...
 Fonte: SETTEGIORNI1.     II sindaco incontra i nomadi:prove di dialogo prima del traslocoNon solo i residenti dei vari q...
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2. Poasco ha scelto Lorenzini: guiderà il Comitato civicoA tre settimane dall’insediamento il Comitato di Poasco ha nomina...
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7di 16 dicembre

  1. 1. PDSan Donato Milanese “7 Dì” Rassegna stampaDomenica, 16 dicembre 2012Pubblichiamo gli articoli usciti sulla stampa locale negli ultimi 3 giorni.Realizzato dal nostro gruppo di comunicazione, il servizio bisettimanale dirassegna stampa vuole offrire ai visitatori del nostro sito la possibilità diaggiornarsi su quanto accade sul territorio sandonatese a livello politico,sociale, economico e sindacale .Buona lettura. Il PD di San Donato Milanese 13 / 16 dicembre 2012In primo pianoIn primo piano una notizia che tocca gli interessi di molte famiglie: “Tre poliper gli istituti scolastici: la Regione promuove il progetto”. Il cittadino di sabato(articolo 3), fa sapere che sul ridimensionamento scolastico è stata posta laparola fine e la proposta dell’esecutivo sandonatese è stata accolta giovedìdalla giunta lombarda.Di rilevoDa leggere anche i seguenti articoli  Art. 2 del Cittadino di venerdì che informa sull’arrivo di un parcheggio al posto del suk domenicale nel terminal del metrò,  Art. 1 di giovedì e 1 di sabato (Il Cittadino) dedicati al buco apertosi nel tetto della piscina e che ne ha provocato la momentanea chiusura,  Art.2 del Cittadino di sabato che, col titolo “Poasco ha scelto Lorenzini: guiderà il Comitato civico”, annuncia la nomina del presidente del comitato di Poasco.Curiosità:Don Chino Pezzoli ha presentato un suo libro al Crowne Plaza l8 dicembre(venerdì Settegiorni - articolo 4). L’iniziativa ha visto anche la presenza diFormigoni che ha detto «Don Chino chiama, e Formigoni si mette sullattentie risponde» …..e, soprattutto il Celeste non perde occasione per mettersi invista, specie quando sa che possono esser presenti giornali e televisioni. 1
  2. 2. Giovedì 13 dicembre Fonte: IL CITTADINO 1. Un buco nel tetto della piscina«È colpa della mancata manutenzione del passato»Si teme che la nevicata possa aggravare la situazione: oggi un sopralluogo deitecnici per decidereUna ferita aperta nel tetto della piscina del Centro sportivo Metanopoli: nei prossimi giorni potrebbeessere necessario chiudere temporaneamente l’impianto per un intervento di manutenzioneurgente. L’episodio risale a qualche giorno fa: durante alcuni sopralluoghi si è aperta una piccolaparte di copertura in corrispondenza di un ballatoio della struttura che è attualmente chiuso alpubblico. Sembra che il brutto scherzo sia stato giocato dalle piogge, che hanno infierito su unacopertura datata, che si è ingolfata d’acqua, fino al cedimento. Il timore a questo punto è che lanevicata prevista per i prossimi giorni possa aggravare ulteriormente la situazione, con il peso diun manto che si prevede spesso almeno trenta centimetri. Se allo stato attuale infatti la fessura nelsoffitto sembra non presentare pericoli, un carico di neve potrebbe compromettere la sicurezza delcomplesso. Già nella giornata odierna si recheranno sul posto degli esperti che, con un carrelloaereo, alla presenza di un lattoniere, effettueranno ulteriori approfondimenti. «Tutto dipendente dacosa emergerà dalle verifiche in programma - spiega l’assessore con delega allo sport, MatteoSargenti -, ma è certo che se c’è solo un minimo dubbio riguardo la sicurezza degli utenti e deidipendenti, la piscina verrà chiusa temporaneamente per il periodo necessario ad effettuare ilavori. Auspichiamo che il problema, frutto della mancata manutenzione del passato, si possarisolvere con piccole opere di ripristino, ma prima di qualsiasi decisione in merito occorreràattendere il responso delle indagini». Più del danneggiamento in s’è, che al momento vienegiudicato di portata contenuta, a lanciare l’allarme è stato il segnale tutt’altro confortante. Il tettodella struttura potrebbe infatti essere vulnerabile alle intemperie e saranno i tecnici a questo puntoa dire se il fenomeno è isolato o se il maltempo potrebbe ancora una volta essere nemico dellastruttura che ospita le vasche in cui si alternano atleti, corsisti e personale addetto. Aggiornamentiin merito in ogni caso non dovrebbero farsi attendere, in quanto gli sviluppi sono attesi nei prossimigiorni, con il verdetto degli incaricati che si muoveranno in tempi rapidi, viste anche le previsionimeteo. A tal proposito l’assessore annuncia: «Tra la fine di questa settimana e l’inizio dellaprossima dovremo essere in grado di prendere una decisione». Intanto la notizia si è diffusatra gli utenti del centro sportivo alle prese con una serie di interrogativi e nel timore di una chiusurabattenti del servizio, come era avvenuto alcuni anni fa, per altri problemi. In ogni caso, fino acontrordine, la piscina per il momento resta agibile. Giulia Cerboni 2. Uno spazio gioco in oratorio per aiutare tutte le famigliePresso l’oratorio di via Greppi a San Donato Milanese nasce l’Oasi di Peter Pan, un progetto dellaCooperativa Pepita, che aiuterà le famiglie a scoprire il piacere di giocare e crescere insieme.Protagonisti i bambini, ma anche gli adulti, che potranno trascorrere momenti gioiosi in compagnia,a fianco dei propri figli. Martedì pomeriggio presso l’oratorio di Certosa, che forma un’unitàpastorale con la parrocchia di via Di Vittorio, si è tenuto il taglio del nastro, tra momenti ludici eattività di animazione, di una nuova avventura rivolta a tutti i sandonatesi. Dietro le quinte: unarealtà che in tutta Italia promuove iniziative che vedono al centro la famiglia e i giovani. «Il nostroobiettivo - spiega il presidente della Cooperativa Pepita, Ivano Zoppi -, è teso a portare avantipercorsi, anche attraverso incontri rivolti ai genitori, tesi a invitare i genitori a trascorrere del tempocon i propri figli, a giocare con loro, in modo spontaneo e semplice. Si possono creare situazionidivertenti con materiali semplicissimi, grazie alla fantasia e alla voglia di condividere: con questospirito proporremo laboratori ricreativi e altre iniziative». Un’avventura che fa leva anchesull’esperienza maturata negli ultimi sette anni di presenza a San Donato della Cooperativa Pepita.Lo spazio per il momento sarà aperto alla presenza di educatori nei giorni di martedì e giovedìdopo le 16.30, a cui potrebbero seguire altri appuntamenti che verranno resi noti di volta in volta.Tra gli ambiziosi traguardi, viene accarezzata l’idea di realizzare un dopo scuola per i ragazzi dellemedie, al fine di dare agli adolescenti un punto di riferimento dove fare i compiti e dove trascorrerequalche ora con i propri coetanei. «Progetti come questo - commenta il sindaco Andrea Checchi,che ha preso parte al taglio del nastro -, svolgono un importante ruolo, in quanto incrementano leoccasioni in termini di socialità all’interno dei quartieri: come amministrazione comunale siamo 2
  3. 3. pronti a portare avanti una stretta sinergia con il mondo del no profit, che con i propri volontarirappresenta un’importante risorsa, da valorizzare al massimo» Giu. Cer. 3. Prima scadenza a gennaio del 2013 per la tariffa di igiene ambientaleÈ POSSIBILE ANCHE PAGARLA IN DUE RATEStabilite le scadenze per i versamenti della Tariffa d’igiene ambientale dell’anno 2012 a SanDonato Milanese. La prima rata, pari a metà dell’importo, dovrà essere saldata entro il 31 gennaio2013, la seconda entro il 31 marzo. La terza soluzione la rata unica, con scadenza 28 febbraio. Gliavvisi, completi di indicazioni per il versamento e bollettini postali, verranno recapitati a domicilionei prossimi giorni. È raccomandata la massima attenzione nell’effettuare i pagamenti: in caso diversamento indebito si può chiedere il rimborso, ma non compensare con il 2013  Fonte: 7Giorni.InfoSan Donato: Acs brucia 77mila euro al mesePer sanare la situazione è stato nominato un liquidatore, ma tra furibondapolemicheSarà il dottor Federico Gelmini a occuparsi della messa in liquidazione dell’Azienda Comunaledei Servizi (Acs) di San Donato Milanese, la Srl che gestisce servizi come farmacie, mense,gestione e manutenzione del patrimonio immobiliare, eventi e cura del Parco sportivo Mattei. Lanomina ufficiale del professionista è avvenuta nel corso dell’assemblea dei soci, svoltasi lunedì 3dicembre alla presenza del sindaco, Andrea Checchi, dell’Amministratore unico di Acs, CarloAlberto Panont, e del collegio sindacale. Il 46enne Federico Gelmini, dottore commercialista,laureato all’Università Bocconi di Milano, è partner dello Studio Cifra di Milano che, tra i suoi clientiannovera grandi multinazionali e realtà del terzo settore. Con tale nomina, preceduta dallanecessaria approvazionedel bilancio di Acs, prosegue dunque l’iter tracciato dal Consiglio comunale, nel corso della sedutadi giovedì 29 novembre.«Il nostro obiettivo - ha commentato Checchi - è far sì che le indicazioni del Consiglio sianoeffettivamente le linee guida per una gestione accurata dell’Azienda. Per questo, osserveremo conattenzione il lavoro del liquidatore puntando alla salvaguardia delle risorse della comunità gestiteda Acs, alla tutela del personale e alla continuità dei servizi che verranno reinternalizzati». Sedutaistituzionale, quella del 29 novembre, che si è svolta tra polemiche e colpi di scena: Acs, infatti, dicui il Comune figura come socio unico, presenta una perdita economica di circa 2 milioni di euro,che sarà probabilmente destinata ad aumentare.Il Consiglio comunale è stato chiamato a discutere l’atto di indirizzo propedeutico alla messa inliquidazione della società, che è poi stato approvato con voto unanime.All’atto della votazione,però, erano presenti i soli consiglieri di maggioranza, dato l’abbandono dell’Aula da parte diPdl, Movimento 5 Stelle e Lista “Insieme per San Donato”. «Siamo stati costretti adabbandonare l’Aula insieme con tutti i colleghi della minoranza - hanno commentato gliesponenti pidiellini Manolo Lusetti e Vincenzo Di Gangi - perché ci è stata negata una proroga di 7giorni sulla decisione da prendere, a fronte di 150 pagine di documenti su Acs arrivati per e-mail lasera prima del Consiglio alle ore 18.45!». «Per decidere seriamente sul futuro di un bene dellacollettività - hanno aggiunto - e sulla sorte dei dipendenti di Acs, non può bastare udire unarelazione verbale in Aula! Diversamente significa che il Sindaco ha già deciso da solo sulle sorti diquesta realtà».«Si è trattato di un gesto di protesta eccezionale verso la modalità e i contenuti, o meglio lamancanza di tali, della delibera di indirizzo generale sottoposta allassemblea dal sindaco AndreaChecchi» hanno affermato i Consiglieri comunali del Movimento 5 stelle sandonatese.«Limpostazione della delibera – proseguono i Consiglieri - e lassenza di ogni progettualitàconcreta, che contemplasse soprattutto i costi da sostenere per la comunità sandonatese,costituiva a tutti gli effetti una "delega in bianco" allAmministratore liquidatore, coadiuvato da unsolo revisore dei conti». Relativamente all’immediato futuro di Acs, dunque, i rappresentanti delMovimento 5 stelle hanno auspicato la presentazione, da parte dellAmministrazione, diinformazioni chiare e progetti concreti su come si intenda procedere nella soluzione dellaquestione. «La de libera di "linee di indirizzo" assai generica dietro cui si è trincerata lamaggioranza - hanno concluso - è troppo comoda e difficilmente attuabile, considerando il tempo ei soldi spesi per definire una soluzione». 3
  4. 4. Dal canto proprio, la Giunta Checchi ha rispedito le accuse al mittente, tacciandol’atteggiamento della minoranza consiliare come “inqualificabile e immotivato”. «Le forze politiche -ha ribattuto il sindaco Andrea Checchi - avevano ricevuto tutta la documentazione relativa ad Acsgià da tempo e sono state coinvolte in ogni passo condotto dall’Amministrazione negli ultimi mesi.Mi chiedo come sia possibile sfilarsi da una scelta così delicata e importante per la città». Nellopecifico, Checchi addebita l’attuale complessa situazione di Acs proprio alle scelte operatedal precedente esecutivo Pdl-Lega, guidato da Mario Dompè. «Ci siamo trovati di fronte a unasituazione irreversibile - ha precisato il Sindaco - tale da imporre scelte obbligate per interrompereun’emor ragia di denaro pubblico che ai sandonatesi costa 77mila euro al mese».LAula consigliare"orfana" della minoranza Il Municipio sandonatese. 7giorni info 13 dicembreVenerdì 14 dicembre Fonte: IL CITTADINO 1. Ad Acs resta il compito di attuare il Piano neveIl “Piano neve” resta in mano all’Azienda comunale servizi, che ha dato incarico a delle ditteesterne di garantire la pulizia delle strade della città e lo spargimento di sale. Personale e mezzisaranno all’opera nelle prossime ore in cui, in base alle previsioni meteorologiche, la città saràimbiancata, con un manto che potrebbe raggiungere anche i trenta centimetri. In attesa che sicompleti la procedura di affidamento dell’appalto rifiuti all’Amsa, che comprende anche il “Pianoneve”, le redini del servizio sono infatti ancora sotto l’egida della municipalizzata in liquidazione. «Èstato tutto pianificato al fine di garantire efficienza nella pulizia delle strade a cui si aggiungono lescorte di sale pronto ad essere sparso sulle vie del territorio, nonché i rifornimenti di segatura pergli spazi pubblici - dichiara l’assessore all’ecologia Andrea Battocchio - : auspichiamo chel’organizzazione funzioni al meglio al fine di mitigare al massimo eventuali disagi».Prosssimamente i servizi dell’azienda di Bolgiano verranno riportati in comune o esternalizzati. Perquanto riguarda nello specifico la partita riguardante la neve, passerà all’operatore che prenderà leredini del settore rifiuti. La gara l’ha vinta l’Amsa, ma l’assegnazione è ancora di carattereprovvisorio, in attesa che si completino tutte le formalità burocratiche.G. C.2. Un parcheggio al posto del sukL’annuncio dopo un incontro fra Comune di Milano, San Donato e Atm: il mercatinoverrà spostato - L’area di sosta soddisferà la richiesta dei pendolariIl suk verrà traslocato in un altro indirizzo, al suo posto sorgerà un parcheggio a raso. Questa lasoluzione per far fronte alla penuria di posti auto a disposizione dei pendolari che è stataannunciata nei giorni scorsi dal Comune di Milano ad alcuni esponenti della giunta sandonatese.L’occasione per tornare a parlare dei problemi dell’area di confine tra la metropoli e l’hinterland si èpresentata all’avvio di un confronto, che si è tenuto alla presenza anche di Atm, incentrato suitrasporti locali, ma anche sui posteggi e su una serie di altre problemi aperti, mercatino compreso.«Abbiamo avuto un riscontro soddisfacente - annuncia l’assessore ai lavori pubblici, Simona Rullo-: i tecnici ci hanno comunicato che hanno dato indicazione ad Atm di aprire gli ultimi piani dei silosin corrispondenza del terminal, al fine di potenziare le risposte rivolte ai cittadini del Sudmilano cheutilizzano il capolinea come punto di interscambio. Al tempo stesso hanno annunciato l’obiettivo dispostare il mercato della domenica e di utilizzare quell’area per la realizzazione di un posteggio araso». Il 2013 potrebbe essere insomma l’anno dei cambiamenti attesi da lungo tempo su temi chesono stati al centro di un costante pressing da parte degli esecutivi che si sono succeduti a SanDonato. Non solo. In gennaio, in base alle ultime anticipazioni dovrebbe aprire i battenti ilparcheggio da 600 posti a Santa Giulia, che diventerà certo un nuovo punto di riferimento per ipendolari provenenti da sud i quali, invece di fermarsi al capolinea della M3, potranno percorrerequalche chilometro in più di via Emilia per fare tappa a Rogoredo, dove sarà più facile lasciarel’auto. Un interrogativo aperto riguarda la nuova collocazione del bazar gestito da un’associazioneche ha tenuto duro, nonostante le proteste. Nato nel quartiere meneghino della Barona,l’allestimento di bancarelle etniche fu trasferito in via Lorenzetti, sempre a Milano, per poiapprodare ai confini con San Donato, dove ha portato una serie di noti problemi, riguardantisoprattutto la sicurezza. Arresti, sequestri di merci, casi di ricettazione, e persino qualche rissahanno infatti portato più volte l’attenzione sui banchetti che tornano puntuali ogni settimana. Nonsono mancate levate di scudi da parte dei cittadini, soprattutto dei residenti dei quartieri più vicini alterminal della metropolitana, dove a questo punto sono previste sostanziali novità. Giulia Cerboni 4
  5. 5.  Fonte: SETTEGIORNI1. II sindaco incontra i nomadi:prove di dialogo prima del traslocoNon solo i residenti dei vari quartieri della città: il sindaco Andrea Checchi e la sua Giunta hannovoluto incontrare anche alcune persone che vivono sul territorio sandonatese, quasi sempre nonviste di buon occhio dal resto della popolazione. Mercoledì 12 dicembre è infatti avvenuto neipressi di ciò che resta di cascina San Francesco un incontro con alcuni rappresentanti dellacomunità di nomadi rumeni lì accampati in tende di fortuna. L’intento dichiaratodallAmministrazione è infatti quello di avviare un canale di comunicazione con i nomadi, finalizzatoad ogni modo ad individuare per le famiglie coinvolte una collocazione diversa, in accordo con ilcomune di Milano. Prove di dialogo che passano però anche da alcune richiestedellAmministrazione, specie riguardo alla mancata frequentazione delle scuole da parte dei piùgiovani nomadi. Presente allincontro anche il comandante della Polizia locale Fabio Allais, che hapotuto constatare come siano circa una cinquantina le persone accampate e prive di energiaelettrica.2. Yabboq attende da tre anni i propri soldiIl presidente DallAglio: «Vincemmo un bando della Provincia per un centroresidenziale» - Sembra senza fine il contenzioso tra la onlus e il Comune per unasomma mai ricevuta500mila euro vinti dal Comune per un concorso della Provincia ma nessuno sa che fine hannofatto questi soldi. E la strana vicenda, risalente a tre anni fa, di un progetto, studiato da Yabboq, laonlus sandonatese che si occupa delle persone con disabilità, consegnato da questultima alcomune, e depositato alla Provincia per un concorso, poi vinto. Fu firmato un protocollo dintesa trala Provincia e il Comune, in cui si scandivano tempi e modalità del finanziamento per un importopari a mezzo milione, ma poi più nulla venne comunicato alla Yabboq, pur essendo lideatore delprogetto. «Quasi 10 anni -ha detto il presidente dellassociazione, il sandonatese Dario DallAglio- abbiamo iniziato a studiare il progetto di un centro residenziale con particolari caratteristiche,inteso ad ospitare da una parte sperimentazioni per nuclei famigliari con disabili adulti, dall altrauna diversa serie di presenze, come le giovani coppie residenti a condizioni favorevoli, o lefamiglie di ragazzi cardiopatici in cura presso il locale ospedale ospiti della struttura». Dopo larealizzazione di un comitato, costituito da enti con esperienza e competenze specifiche sullaresidenzialità integrata e polivalente, è stato quindi presentato il progetto per il bando dellaProvincia «Città di Città», inteso proprio a segnalare progetti innovativi di particolare valenzasociale nellabitare. «Vincemmo - ha continuato il presidente - ottenendo anche il massimo di co-finanziamento. Nessun assegno però è stato "staccato" e per quanto ne sappiamo sono statierogati in totale solo 160mila euro in relazione alla promozione del progetto e alla gara per laprogettazione esecutiva dello stesso, attività svolte con scarsa determinazione e con altrettantoscarso coinvolgimento della Yabboq, nonostante la nostra qualifica di co-finanziatori, cori ilconferimento del bel terreno di proprietà Yabboq. Cè stata quindi la completa inosservanza e lamancanza di relazioni o documenti conclusivi e nessuno ci da risposte». Questo ha avuto comeconseguenza il radicarsi di un brutto contenzioso tra Yabboq e Comune, tuttora irrisolto, circa ilmancato rimborso dellIva alla Yabboq per il progetto preliminare, donato poi al Comune». AncheAntonio Marino, ex consigliere comunale, si era interessato della questione. Interrogato sul puntoil sindaco Andrea Checchi risponde: «Non ritengo sia opportuno rilasciare dichiarazioni,essendoci un contenzioso». Intanto, Yabboq attende...Stefania Pellegrini3. II quartiere Certosa è sempre in lotta coi rifiuti e coi tempi biblici del serviziodi raccolta a domicilioCertosa ancora in lotta con i rifiuti ingombranti. Sul blog Certosa Today infatti la blogger LucianaMenegazzi documenta nuovamente la presenza di arredamenti di vario genere abbandonati in unangolo della strada. «Lappalto per i servizi di igiene ambientale è stato affidato ad Amsa - si leggesul sito - ma il servizio di raccolta a domicilio dei rifiuti rimarrà appannaggio della stessacooperativa. Fatto questo che non fa ben sperare per lefficienza del servizio stesso, il quale lasciaun po a desiderare. Abbiamo esposto in modo corretto gli ingombranti il giorno indicato, martedì 4,ma hai voglia a ritirarli». A rispondere è lassessore Andrea Battocchio: «Il ritiro in via Adda èstato programmato per martedì 11. A causa dellelevato numero di richieste in media trascorreunintera settimana dal giorno della prenotazione al giorno del ritiro. Concordo che una settimana 5
  6. 6. di attesa sia troppo». La Menegazzi commenta: «Se me lo avessero detto, mi sarei fatta unarisata. Che senso ha, infatti, dover aspettare due settimane? Dove si mettono nel frattempo?».4. Don Chino presenta il suo libro: cè anche FormigoniUn grande successo per la presentazione del libro di don Chino Pezzoli, al Crowne Plaza dalle14,30 alle 19.30 dell8 dicembre. Una sala gremita di giovani e genitori, di famiglie ma anche ditanti illustri ospiti che non hanno voluto mancare allevento, come i due sindaci Andrea Checchi eAlessandro Lorenzano, che hanno fatto i saluti iniziali, ma anche Roberto Formigoni, ex presidentedella Regione Lombardia oggi ancora in carica. «Don Chino chiama, e Formigoni si mettesullattenti e risponde», ha detto il Presidente lombardo. Presenti anche lassessore alla famigliaCarolina Elena Pellegrini, il direttore generale della famiglia Roberto Albonetti e la consiglierameneghina Mariolina Moioli. Il libro si chiama «Il viaggio dei desideri». «Quello che più desidero -ha detto il prete - è vedere queste comunità crescere. Costa troppo, noi siamo in difficoltà. Chiedoalle istituzioni di aiutare queste realtà economicamente, perché sono il senso della vita».Sabato 15 dicembre Fonte: IL CITTADINO 1. Buco nel tetto, chiusa la piscinaLa decisione del Comune dopo gli ultimi sopralluoghi - Il rischio di crollo è remotoma c’è, così le autorità scelgono lo stop precauzionale: sospese le attivitàParco Mattei, piscina chiusa. Cambio di decisione dopo due giorni di sopralluoghi al “buco” che ilmaltempo e la neve hanno aperto nel sottotetto dell’impianto sportivo. Anziché sorvegliare ilcontrosoffitto-colabrodo, si chiude. Il rischio di crollo è remoto ma c’è. Chiudere fino a quando?Non si sa, ma almeno fino a lunedì 17 dicembre. Poi il Comune, i tecnici e la società di gestioneGestisport decideranno se si potrà riaprire per quei quattro-cinque giorni che mancano alla peraltroprogrammata sospensione delle attività a Natale e Capodanno. Nel complesso quindi lo stopdovrebbe tradursi sicuramente in un week end perso di nuoto libero e corsi da recuperare. Poi nonè improbabile l’“aggancio” con le ferie sotto l’albero. Dopo Capodanno si vedrà quanto seria è lasituazione. Ieri nel tardo pomeriggio nessuno era in grado di ipotizzare quando e se potrannoessere tolti i lucchetti alla vasca. Sul sito di Gestisport, che da diversi anni sovrintende ai corsi ealle attività di nuoto libero, è comparso un avviso fisso che rende nota la decisione di chiudere. Dalmunicipio di via Battisti ieri spiegavano di non poter specificare la spesa calcolata per il dannodella copertura e la tempistica per concludere l’intervento d’urgenza. Insomma: con una dinamicaun po’ diversa da quella di tre-quattro anni fa (con la famosa estate a piscina chiusa) nell’ex CentroSnam ora dedicato anche ufficialmente ad Enrico Mattei è tornato l’intoppo. In questo caso ilproblema sono gli anni, ma anche il clima. Colpa della pioggia di fine novembre e poi della neve didicembre che ha aggiunto acqua ad acqua. Nel soffitto ci sono infiltrazioni che non pregiudicano inmodo immediato la struttura, ma delineano una situazione nella quale alla fine le autorità si sonotrovate d’accordo a decidere lo stop precauzionale. Giovedì pomeriggio pareva che si potessemantenere attivo l’impianto fino alla pausa di Natale, poi l’orientamento è cambiato e si è arrivatialla soluzione concorde di sospendere tutte le attività. «I tecnici comunali hanno monitoratocostantemente le condizioni della copertura della piscina del parco Enrico Mattei - annotava ieril’ufficio tecnico -. Dal sopralluogo effettuato è risultato che le infiltrazioni, aumentate a causa delpeggioramento delle condizioni meteorologiche, mettono a rischio la tenuta del controsoffitto. Diconseguenza l’amministrazione ha deciso la chiusura temporanea dell’impianto onde evitare chepossibili distacchi possano mettere a rischio l’incolumità dei frequentatori». Un brutto “regalo diNatale” per l’amministrazione del sindaco Checchi che dichiara: «Stiamo cercando di capire sesussiste l’opportunità tecnica ed economica per avviare una ristrutturazione, che comunquesarebbe momentanea e parziale». Emanuele Dolcini 6
  7. 7. 2. Poasco ha scelto Lorenzini: guiderà il Comitato civicoA tre settimane dall’insediamento il Comitato di Poasco ha nominato il suo presidente: è OlivieroLorenzini, il più votato dalla frazione sandonatese con 111 preferenze nella giornata di rinnovo delcomitato, lo scorso 18 novembre. A Cristiana Gatti la responsabilità di vicepresidentenell’organismo che tutela i circa tremila residenti dell’abitato vicino a Chiaravalle. Il mandato delnuovo comitato di Poasco e Sorigherio, in carica fino al 2015, è iniziato giovedi con l’insediamentoe la votazione delle cariche interne. All’avvio della nuova stagione del comitato civico eranopresenti il sindaco Andrea Checchi, l’assessore ai quartieri Gianfranco Ginelli e il presidente delconsiglio comunale Luca Biglino. Gli esponenti della giunta hanno augurato il miglior lavoroall’organismo: un ente non facoltativo ma previsto dallo Statuto di San Donato come “antenna” deiproblemi maggiormente sentiti nell’ex Comune autonomo unito nel 1932 al capoluogo. Fra questiultimi ci sono richieste in tema di collegamenti stradali con Milano e San Donato (la “bretella” diaggiramento di via delle Cascine); problematiche legate agli impianti sportivi e la questionesviluppo edilizio, con l’insediamento di circa duecento nuove abitazioni nell’area di cascina Ronco.Domenica 18 novembre l’ente è stato eletto da 395 votanti su 2100 iscritti, percentuale pari al 18,8per cento dei residenti aventi diritto alla consultazione di frazione, tenutasi nel seggio unico delCentro polifunzionale. L’ordine di preferenze è stato il seguente: Lorenzini Oliviero, 111 voti;Quaranta Giuseppina, 105 voti; Moro Stefano, 104; Gatti Tedeschi Cristiana Rita, 74; De CillisAndrea, 69; Rivalta Sabrina, 64; Toncini Manuela 59; Blasio Giuseppe 52; Cassani Claudio Bruno33; Malingher Cristina Amelia Antonia 25. 3. Tre poli per gli istituti scolastici: la Regione promuove il progettoC’è il via libera da palazzo Lombardia dopo la stroncatura della ProvinciaRidimensionamento scolastico, l’agognata parola fine: la proposta dell’esecutivo sandonatese èstata accolta giovedì dalla giunta lombarda. L’organizzazione su tre poli degli istituti scolastici dellacittà dell’Eni diventerà, dal prossimo anno scolastico, realtà. Per ottemperare a criteri di risparmio erazionalizzazione, nel 2011 una normativa aveva stabilito che le scuole venissero “verticalizzate” inistituti comprensivi che garantissero agli alunni una continuità dai 3 ai 14 anni, dalla materna allemedie. La peculiarità di San Donato è però quella di avere tre circoli di scuole dell’infanzia eprimarie, ma solo due istituti medi. Due le strade prospettate per adeguarsi alle nuove regole: labipartizione in due maxi istituti da più di 1500 studenti l’uno, facenti capo alle due roccafortid’istruzione secondaria, oppure una tripartizione ottenuta grazie alla divisione della media DeGasperi in due diversi istituti comprensivi. Un bivio che ha da subito generato forte contrarietà nelcontesto cittadino: troppo dispersivi i due mega plessi, caotica la suddivisione delle quattro sezionidella De Gasperi in due distinte unità. Fortunatamente, stavolta, “terzium datur”: dopo una primastroncatura in Provincia, la soluzione alternativa studiata dalla giunta e appoggiata da cittadinanzae forze politiche locali è stata presentata a palazzo Lombardia a inizio novembre. L’altro ieri laratifica, che ha avallato l’introduzione di un circolo didattico privo di scuola media in aggiunta aidue istituti comprensivi dell’intero ciclo, e pertanto ottemperanti ad una normativa della quale ilcircolo didattico è una deroga. A partire dal prossimo anno scolastico, il percorso formativo degliscolari sandonatesi sarà inquadrato nei due “comprensivi” includenti, il primo, la scuoladell’infanzia Rodari, le primarie Matteotti e Mazzini e la media De Gasperi; il secondo, la scuoladell’infanzia di via Martiri di Cefalonia (inclusa la sede distaccata di Bolgiano), la primariaD’Acquisto e la media Galilei. Il circolo didattico sarà costituito dai plessi di Poasco, Certosa e viaDi Vittorio. «Eravamo fortemente convinti che lo schema da noi delineato fosse il migliore attuabilein città - la soddisfazione dell’assessore all’istruzione Chiara Papetti in una nota diramata ieri -. Perquesto abbiamo sostenuto con forza le nostre convinzioni. Fortunatamente, con i genitori e gliinsegnanti prima e successivamente con le istituzioni provinciali e regionali, siamo riusciti ainstaurare un dialogo franco e costruttivo che ha consentito di concretizzare il fine che ci eravamoposti». Riccardo Schiavo 7

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