7 dì   6 marzo 2013
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  • 1. PDSan Donato Milanese “7 Dì” Rassegna stampa7 marzo 2013Pubblichiamo gli articoli usciti sulla stampa locale negli ultimi 3 giorni.Realizzato dal nostro gruppo di comunicazione, questo servizio bisettimanaledi rassegna stampa vuole offrire ai visitatori del nostro sito la possibilità diaggiornarsi su quanto accade sul territorio sandonatese a livello politico,sociale, economico e sindacale.Buona lettura. Il PD di San Donato Milanese 4 / 6 marzo 2013 Domani è la festa della donna.Il PD lascia da parte i commenti a quanto contenuto nei medialocali e, in ossequio a tutte le donne della città, segnalaun’intervista pubblicata martedì scorso dal periodico“Quindici”, proprio in occasione dell’8 marzo, a due donne diun certo rilievo nel nostro comune: Simoma Rullo e ChiaraPapetti, rispettivamente vice Sindaco e Assessoreall’istruzione ed ai servizi educativi.Dagli uomini del PD cittadino un fiore virtuale per tutte ledonne! 1
  • 2. Lunedì 4 marzo Fonte: IL CITTADINO1. Bar senza slot: la battaglia sta arrivando nel Sudmilano - Rivoluzione San Donato e Melegnano hanno locali contrari alle macchinetteBar-casinò? No grazie, meglio un caffè senza slot. Anche il Sudmilano entra nella galassia diiniziative che si muovono per la “liberazione” dei bar dalle rumorose macchinette che una voltastavano solo a Campione d’Italia, e adesso vanno giù assieme alla brioche. Si ordina uncappuccino, e qualcuno ti sfila davanti chiedendo moneta per il videopoker.Il sito www.Senzaslot.it ha cominciato a segnalare locali dove non si gioca anche nell’area Sud Estfino alla provincia di Lodi. Per ora ci sono il Genio di via Vittorio Veneto a Melegnano e il NuovoBar del Corso di via Europa a San Donato Milanese. L’elenco potrebbe decisamente incrementarese arriveranno altre segnalazioni che i progettisti solelcitano nel link “segnala un bar senza slot”.Un’iniziativa, il sito messo in piedi da due giovani informatici pavesi, guardato con attenzioneassieme ad altri segnali che insistono nell’avvisare che il gioco d’azzardo rovina la gente, creadipendenza e se all’inizio porta qualche soldo in più ai baristi, poi allontana tutta la clientelaallergica all’azzardo. Assieme al sito senzaslot.it a Milano e Pavia sono nati altri tentativi diarginare l’idea del casino che comincia alla mattina, prosegue su Internet tutto il giorno (dove si èinseguiti da bonus & C.) e ricomincia il giorno dopo col cappuccino. A Milano il comitato civico dellazona Jenner-Farini ha cominciato a distribuire diplomi e attestati da mettere sulle vetrine dove nonci sono sale giochi o simili. Anche a Pavia, la città con una slot machine ogni dieci abitanti - quindiottomila macchinette - è nato l’attestato slot free da mettere fuori dai bar. I due webmasters del sitonon nascondono l’aspetto politico della loro sortita Internet: «Il gioco è l’acquisto perfetto» delcittadino consumatore manipolabile - affermano - Si spende ma non si compra nulla, non restaniente. O meglio si compra qualcosa ogni tanto con il banco che resta sempre più ricco. C’è poil’aspetto del guadagnare senza lavorare che vediamo quali risultati abbia regalato all’Europa eall’Italia. Noi siamo informatici, sappiamo benissimo che dietro le probabilità di vincita di una slotc’è un modello di calcolo pensato apposta per generare dipendenza». Che si condividano o menoqueste considerazioni, senzaslot.it si propone come radar per navigare in mezzo agli agguati diTexas Poker.Martedì 5 marzo  Fonte: QUINDICIIn occasione della festa dell’ 8 marzo Quindici ha intervistato gli Assessori delgentil sesso che quotidianamente lavorano per il territorio.Per San Donato si è rivolto al vicesindaco Simona Rullo e a Chiara PapettiAssessore all’istruzione ed ai servizi educativi.Ambiente, mobilità sostenibile, cultura e progetti con il mondo della scuolaIl vice Sindaco e l’Assessore all’istruzione ed ai servizi educativi illustrano le loroidee per rendere sempre più vivibile il territorio della città del cane a sei zampe.LE DOMANDE1) Donna - politica - territorio, come è iniziato il feeling/passione/impegno ?2) Quale provvedimento delibererebbe in occasione della Festa della Donna?3) Sua attività dei prossimi mesi, a cosa - in particolare - sarà improntata?Simona Rullo1. E’ iniziato quando avevo circa diciotto anni ed ero preoccupata per il destino di quellabellissima area verde, chiamata “pratone”. Io la vedevo “piena”; di cose oramai perse in una città. ilpiano regolatore prevedeva una edificazione di 330.000 m3, che avrebbe cancellato questopolmone verde. Mi sono avvicinata ai Verdi e ho iniziato così la mia attività politica. Oggi, adistanza di vent’anni, le volumetrie sul pratone sono state ridotte a quasi un terzo ed è previsto ungrande parco compatto che copra il 70% della superficie.2. Mi piacerebbe mutuare gli strumenti adottati dai paesi vicini, come la Francia, per lepolitiche di sostegno alla famiglia: disponibilità di asili nido, detrazione economica delle spese perl’aiuto nella gestione familiare (colf e badanti), sussidi per ogni figlio in età scolare, politiche perl’occupazione delle donne madri, tutti interventi che in questo periodo sembrano un miraggio mache sono fondamentali per il rilancio dell’economia e della natalità.3. Sarà incentrata su interventi incentivanti la mobilità sostenibile, potenziando il trasporto 2
  • 3. pubblico locale e migliorando la ciclabilità della città. Nel tempo realizzeremo interventi sul territorioin modo da rendere più sicuri gli spazi urbani anche per i pedoni, istituendo le isole ambientali a 30km orari, per favorire gli spostamenti sicuri di tutti gli utenti della città. Rendere le strade più sicureper tutti, anche per gli automobilisti, significa fare sì che i bambini possano muoversi sul territorioda soli sui percorsi più brevi, senza essere accompagnati necessariamente dagli adulti, consollievo delle mamme.Chiara Papetti1. Il mio impegno sia in ambito scolastico, sia in ambito sportivo e sociale in città hanno fattopensare ad alcuni politici di San Donato che il mio nome potesse essere inserito nelle liste per leamministrative dello scorso anno. Dopo alcune riflessioni mi sono trovata quasi senza accorgermia ricoprire questo incarico che mi ha da subito appassionato. Conoscere e capire come siamministra una città, il poterne “migliorare” la vivibilità, il poter realizzare progetti che in un primomomento erano stati solamente immaginati per il bene della tua città è un’esperienza di grandevalore e uno stimolo a cercare di trovare nuove soluzioni ai problemi che si incontrano ogni giorno.Questo nonostante l’impegno che il ruolo richiede e che realisticamente non avevo immaginato,impegno che ha stravolto la mia vita e la vita della mia famiglia.2. In occasione della festa della donna, trasversalmente con l’Assessore Chiara Bacchiega,abbiamo organizzato lo spettacolo “Sesso? Grazie tanto per gradire” di Dario Fo e Franca Rame.Avremmo pensato di donare una piccola parte del nostro bilancio e organizzare una raccolta difondi a favore di un’associazione che sia di aiuto e sostegno alla vita delle donne.3. Come amministrazione stiamo lavorando a una ricca stagione culturale. Stiamo lavorandoal piano finanziario al diritto allo studio e, in stretto contatto con il mondo della scuola, elaboreremoprogetti mirati. Per il mondo dei più piccoli e per le loro famiglie abbiamo iniziato un progettosperimentale che promuove e valorizza la maternità e la paternità ampliando l’offerta con un nuovoservizio con laboratori, giochi e incontri a carattere educativo come sostegno alla corresponsabilitàdei genitori nell’impegno di cura e di educazione dei figli.Chi è Simona Rullo39 anni, cresciuta in città, madre di una bimba di 4 anni. Nel suo curriculum figurano esperienze diricerca al CNR. Attualmente si occupa di monitoraggi ambientali e sicurezza sul lavoro. In passatoha rivestito il rolo di Consigliere Comunale. Alle ultime elezioni si è presentata nelle liste di SEL -Verdi per la Pace.Chi è Chiara Papetti47 anni, nata a Bergamo, vive a San Donato dal 1993, 3 figli. Laureata in ScienzedellInformazione. Attiva nel mondo della scuola, prima come rappresentante di classe, poi comePresidente del I circolo, attualmente riveste il ruolo di Presidente del Consiglio distituto De Gasperi- Galilei. Fonte: IL CITTADINO 1. Controlli a tappeto al suk della m3, Checchi ringrazia il “collega” PisapiaMassiccia operazione presso il suk della M3, dove domenica le forze dell’ordine sono intervenutein un maxi controllo che ha coinvolto circa 200 ambulanti. Un ringraziamento alla giuntameneghina per l’intervento teso a riportare un clima di rispetto delle regole in quella che restaun’area di confine difficile, è stato espresso dal sindaco Andrea Checchi, che in una nota si èrivolto al collega di palazzo Marino, Giuliano Pisapia. «Ringrazio il sindaco Giuliano Pisapia e gliassessori direttamente coinvolti, Marco Granelli e Franco D’Alfonso - ha dichiarato il primocittadino sandonatese -, per l’importante segnale d’attenzione che hanno rivolto alla nostracomunità promuovendo un intervento in quella che per il capoluogo lombardo è una remota zonaperiferica». E ha anche ricordato che «le aree di confine, se non presidiate in pieno accordo,corrono il rischio di diventare teatro d’illegalità e fonte di degrado per la vivibilità della città”. 2. «No allo stadio di calcio nella valle dei monaci»«No ad uno stadio di calcio nella “valle dei monaci” del Parco Sud». Anche l’Associazione per ilParco Sud Milano, nata nel 1985 prima, di fatto, che il parco esistesse, si schiera con gli scettici sulprogetto che fa sognare tanti altri a San Donato. «Si rischia un nodo di traffico insostenibile sulmodesto sistema stradale dell’abbazia di Chiaravalle», annotano gli ambientalisti. I quali puntanoanche sul messaggio estetico-culturale: «Nella zona scelta per l’impianto c’è la più importante evisitata chiesa rurale di Milano. Vogliamo oscurarla con una tribuna per Expo 2015?». La partitadello stadio nerazzurro a San Donato, a dire il vero, non si è ancora chiusa. È stata sull’ottovolante 3
  • 4. dall’estate scorsa in poi, ma a distanza di otto mesi dal primo annuncio la bilancia non ha ancoradeciso dove pendere. Le ultime notizie, di inizio marzo, dicono che le due ipotesi San Donato eRho-Pero sono ancora in equilibrio. Patron Moratti il suo stadio lo vuole fare, fuori dalla soffocatacerchia urbana di Milano, ma non ha ancora deciso se indirizzarsi sulla cittadella di Expo 2015(Rho) oppure sul cuneo di terreni che affianca la via Emilia a sud. L’associazione per il parco temeche l’abbazia di Chiaravalle subisca una seconda “cafonizzazione” dopo il ben noto - alla storiamilanese - passaggio della ferrovia Milano-Pavia alla fine dell’Ottocento. Per tirare i binari in lineapiù diritta possibile da Rogoredo in giù, volevano radere al suolo l’intero complesso abbaziale.Persino l’allora anzianissimo Alessandro Manzoni insorse: si limitarono a tirar giù l’abside. Stavoltaforse la sensibilità sarà più evoluta, ma c’è il timore di una rovina estetica. «La valle dellaVettabbia, a sud di Milano, è segnata dall’opera dei monaci che hanno costruito nel MedioevoChiaravalle, Mirasole, Viboldone di San Giuliano - osserva la sigla verde - questa area, giàdeturpata dagli insediamenti industriali di Sesto Ulteriano, andrebbe valorizzata con un progettoben diverso dallo stadio: l’itinerario della “valle dei monaci” con percorsi d’arte e natura. Esisteinoltre il rischio che cascina San Francesco dell’Accessio a San Donato, che custodisce preziosetestimonianze monumentali, purtroppo in rovina, venga demolita senza alcun recupero nelcontesto dell’operazione». Insomma, a Chiaravalle c’entra la fede vera, non quella sportiva. E20mila auto ad ogni partita sulla stradina di Chiaravalle fanno paura. Emanuele Dolcini 3. «Cala il fatturato», Bracco taglia: i sindacati contro i 147 esuberi per effetto crisi- Nel mirino impiegati e operatori esterni: 37 nel polo cittadinoLa crisi economica in atto in Italia e nel resto d’Europa comprime i fatturati e il gruppo farmaceuticolombardo Bracco si appresta a tagliare 147 lavoratori: 39 nella sede operativa di San DonatoMilanese e 108 nella rete esterna (tra cui alcuni informatori scientifici). I sindacati sono già sul“piede di guerra”: venerdì scorso hanno protestato con un presidio davanti alla sede milanese diAssolombarda (seguito anche dalle televisioni) e in settimana le rsu si incontreranno per fare ilpunto sulle strategie con cui attutire i tagli. Nel frattempo è stato fissato un vertice, il prossimo 10marzo in Assolombarda, per evitare che al termine dei tempi tecnici (circa 70 giorni dall’aperturadella procedura della mobilità) scattino i licenziamenti. «La mobilità si applica a tre aziende delgruppo Bracco - spiega Massimiliano Spadari della Camera del lavoro di Milano - ed è statamotivata con un calo dei fatturati e della redditività, collegato alla crisi e a una serie diprovvedimenti governativi, dalla Spending Review all’introduzione dei farmaci generici». Lerappresentanze interne dei lavoratori, in un comunicato diramato nei giorni scorsi, si dicono«rammaricate per un’azione unilaterale dell’azienda che comporta ricadute occupazionalipesantissime, in particolare in un momento così critico per il mercato del lavoro e per la tenutaoccupazionale». Su un totale di 465 dipendenti del gruppo, l’impatto dei 147 esuberi si annunciadunque “imponente”. Per questo i sindacati puntano, in prima battuta, a ridurre il numero deilicenziamenti inizialmente annunciati. «Stiamo studiando una serie di misure che potrebberoalleviare la situazione - spiega Spadari - mi riferisco all’estensione dei contratti part time, a qualcheprepensionamento e alla ricollocazione di alcuni lavoratori all’interno del gruppo». I sindacatichiedono di ragionare anche sul “dopo”, cioè su un percorso che permetta una ricollocazione ailavoratori che verranno licenziati. Ancora distanti, infine, le posizioni di azienda e sindacatisull’entità dell’incentivo all’esodo per quanti, in maniera volontaria, decideranno di lasciarel’azienda farmaceutica nelle prossime settimane. «Non si può pensare di valorizzare Milano e lesue attività con un’Esposizione mondiale e nello stesso tempo impoverire il lavoro, l’occupazione ela professionalità dei lavoratori Bracco e delle loro famiglie», affermano le rsu della Bracco. In vistadei prossimi confronti previsti a Milano, i rappresentanti dei lavoratori del gruppo Bracco e isindacati confederali «si appellano a un’azienda che da sempre fa della responsabilità sociale ilproprio principale valore di riferimento, auspicando la ripresa immediata della trattativa sindacale alfine di trovare un’equa, giusta e solidale soluzione per i 147 lavoratori”. 4. Conclusi gli interventi nell’area m3Sono conclusi i lavori di manutenzione dell’area in prossimità della M3 che ospita la velostazione.Oltre agli interventi riguardanti la pavimentazione, sono anche stati sistemati gli stalli dellebiciclette che, non essendo bene ancorati al suolo, non potevano più offrire le necessarie garanziedi sicurezza. I malintenzionati infatti riuscivano a rubare i mezzi ecologici sfilandoli da manufattiche non erano ben fissati. Un problema che è stato risolto con una serie di cantieri cherappresentano un primo passo al futuro progetto che prevede la realizzazione di silos per lebiciclette. Al tempo stesso sono iniziate anche le opere di manutenzione della pista ciclabile lungo 4
  • 5. la via Emilia, dove all’altezza delle Torri Lombarde verranno rifatte le parti ammalorate dalpassaggio costante delle auto. Tra le novità è prevista l’installazione di dissuasori che nonpermetteranno più ai mezzi a quattro ruote di invadere la corsia riservata alle biciclette. “L’obiettivo– è il commento dell’assessore ai lavori pubblici, Simona Rullo -, è teso a garantire allacittadinanza, con l’arrivo della bella stagione, delle piste ciclabili in ordine e soprattutto sicure, apartire dalle situazioni che presentavano in passato le maggiori criticità”.Mercoledì 6 marzo Fonte 7 GIORNI.Info1. Maxi operazione anti abusivismo al suk del capolinea della metropolitana sandonatese. Andrea Checchi: «Grazie alla Giunta milanese»Il mercato etnico sito presso il terminal sandonatese dalla metropolitana, nei giorni scorsi è statofatto oggetto di una massiccia operazione anti abusivismo.La Polizia locale di Milano e gli agenti della Polizia di Stato hanno infatti coinvolto circa 200venditori ambulanti in un maxi controllo, teso ad arginare ogni fenomeno di illegalità. Alla luce diciò, il sindaco di San Donato, Andrea Checchi, ha rivolto un personale ringraziamento alla Giuntadi palazzo Marino, che ha disposto tale operazione. «Le aree di confine - ha dichiarato Checchi -se non presidiate in pieno accordo corrono il rischio di diventare teatro d’illegalità e fonte didegrado per la vivibilità della città. Ringrazio pertanto il sindaco Giuliano Pisapia e gli assessoridirettamente coinvolti, Marco Granelli e Franco D’Alfonso, per l’importante segnale d’attenzioneche hanno rivolto alla nostra comunità, promuovendo un intervento in quella che per il capoluogolombardo è una remota zona periferica».Redazione Web Fonte: IL CITTADINO1. Unipol San Donato: lavoratori in attesa domani c’è l’incontro che darà certezzeSan Donato: gli occhi continuano ad essere puntati sulla zona Torri Lombarde, dove presto idipendenti potrebbero alzare gli striscioni per un secondo sciopero contro i più di 2000 tagli etrasferimenti previsti in tutta Italia. Il giorno decisivo sarà domani le rappresentanze sindacali delsettore assicurativo decideranno cosa fare nella riunione convocata a Milano. La farmaceuticaBracco da una parte, verso la Paullese, e la Unipol dall’altro lato, in zona via Emilia: San Donatoha iniziato il 2013 con una morsa a tenaglia. In ogni caso, i sindacati sono già in pista per cercaredi aprire al dialogo la controparte. Nel caso di Unipol, 12mila dipendenti su tutto il territorionazionale, si prova ad ammorbidire la posizione della proprietà che fa capo all’azionista dimaggioranza Lega delle cooperative. Il gruppo appare intenzionato a portare a termine 2240provvedimenti di esubero, prepensionamento o affitto di lavoratori, più mille sportelli chiusi nel girodi 5 anni. C’è poi la partita dei trasferimenti, cioè della ricollocazione di personale su distanze nonlimitate, in quanto si tratterebbe di trasferimenti su base regionale e non provinciale. Gli ufficiUnipol di San Donato sono i secondi per importanza in Italia dopo quelli di Bologna. Ci lavoranocirca mille persone.2. Il consiglio bandisce l’acqua nelle bottiglietteIl Sindaco segue l’esempio di Milano: nell’aula solo “oro blu” servito nelle broccheNiente più bottigliette di plastica sui banchi del consiglio comunale, dove la risorsa “griffata” verràpresto sostituita da brocche con acqua proveniente direttamente dall’acquedotto. L’esecutivo dicentrosinistra guidato da Andrea Checchi sta così imboccando la strada perseguita dal collega dipalazzo Marino Giuliano Pisapia, che ha interrotto la fornitura di bottigliette, sostituendola conerogatori di acqua pubblica. Nel Sudmilano l’iniziativa peraltro ha già almeno un precedenteinaugurato negli anni scorsi nel limitrofo comune di San Giuliano sotto l’egida dell’ex primocittadino Gina Greco, dove la formula è stata ormai ampiamente testata. Un segnale che strizzaindubbiamente l’occhio al clima di rigore imposto agli enti locali e che al tempo stesso valorizza ilprodotto a disposizione di tutti, che scende dai rubinetti. Viene così compiuto un nuovo passo inavanti dopo il successo riscosso dalla “Casa dell’acqua”, che sul territorio è stata decisamentesalutata con favore dai cittadini, tanto che nei prossimi mesi si parla già dell’inaugurazione di unaseconda fonte, sempre dotata della versione frizzante, prevista nel quartiere di via Di Vittorio, afronte di un nuovo investimento della società dei depuratori Tasm.Sul piano economico il cambio dirotta che bandisce le bottiglie con le etichette, voluto anche dalla giunta sandonatese, a conti fattisi concretizzerà in un risparmio intorno ai 700 euro all’anno. «Si tratta di un’iniziativa importante - 5
  • 6. afferma l’assessore all’ecologia Andrea Battocchio -, che promuove l’acqua pubblica, dielevata qualità, evitando lo smaltimento della plastica, e che comunque si traduce anche in unrisparmio per l’ente». Insomma, se Amsa si è assunta una serie di impegni in tema di raccoltadifferenziata, con iniziative che sono già decollate e altre in cantiere, anche il consiglio comunalestrizza l’occhio all’ambiente, con una nuova tendenza fatta di contenitori che verranno riempiti inoccasione delle sedute, per poi essere lavati e riutilizzati nel corso delle future assemblee. Ladecisione si tradurrà quindi in una delibera di giunta e dovrebbe assumere risvolti concreti già nelprossimo consiglio comunale, in cui verrà comunicato il nuovo indirizzo. Giulia Cerboni3. DOMANI A SAN DONATO L’APPUNTAMENTO CON LA PROSA: Faiella e la coppia Rame FoParole e ironia in qualità di armi, un irriverente giullare al femminile che sulla sdrammatizzazionesistematica basa le fondamenta di un rapporto con se stessi emendato da tabù e stereotipi disorta. Il che, quando si parla di sesso e affini, è un’impresa in sé considerevole: raccontare senzafiltro aneddoti ed esperienze, per mostrare come su tutto si può giocare, dialogare, ridere epensare. Anzi, ridere PER pensare, per riflettere su quanto condizionamenti sociali e normeculturali imbriglino pensieri e azioni, sull’amore e non solo, in una gabbia generatrice d’insicurezza.Un viaggio a briglia sciolta tra pregiudizi e preconcetti, con in primo piano il taumaturgico ruolodella confessione sincera e smaliziata nello sgombrare il campo da timori, disagi ed incertezze.Sesso? grazie, tanto per gradire: la dissacrante simpatia firmata Dario Fo e Franca Rame sbarcadomani sera al teatro Troisi di San Donato, in un monologo del 1994 scritto a sei mani col figlioJacopo. L’opera è rivisitata e interpretata da Alessandra Faiella, che da 2007 porta in giro perl’Italia la sua versione di un lavoro che, da quando è stato scritto, non ha cessato di raccogliereplausi. Sarà dalla cucina che prenderà la parola: unico elemento, questo dell’ambientazione, chepossa lasciar pensare a una donna relegata all’osservanza di antiquati cliches domestici. Perché laprotagonista, del mite ruolo di angelo del focolare in occidente ormai obsoleto, non hapraticamente nulla: libera e indipendente, smaliziata ma non volgare, la sessualità come faccendasì privata ma ben suscettibile di esser raccontata e sdrammatizzata. Un’impresa non facile, quelladi parlar di sesso e dintorni ai giorni nostri, senza cadere nel banale e nel già detto, nella battutagià sentita e nell’allusione già orecchiata, mantenendo salda una concezione della comicità chenon si presta a crasse cadute di stile. Fonte:L’ ECO1. Club House abbandonatoSorto nel 2009 per una serie di vicissitudini, a tutt’oggi il Comune non è riuscito adaffittarlo - A distanza di soli 4 anni dalla ristrutturazione è in uno stato inesorabile dideclinoSembra non esserci pace per il noto punto-ristoro del laghetto di via Europa che, a distanza di 4 anni dallasua ristrutturazione, è ancora abbandonato al suo triste destino, in un inesorabile declino.Sorto sulle sponde del nuovo lungo lago, inaugurato nel 2009, per tutta una serie di vicissitudini,sembra portarsi dietro una strana maledizione; a tutt’oggi il Comune non è riuscito ad affittarlo peraprirlo al pubblico. Tutto nasce da una serie di lungaggini burocratiche che hanno tardato il suocollaudo, comunque ultimato. Un primo bando pubblico era andato deserto, nessuno vi avevapartecipato.Lo scorso anno, sono pervenute in Comune diverse proposte che andavano oltre il bando che, di persé, presentavano diverse incongruenze; le stesse furono sottoposte all’attenzione della Giunta chevaluti vari bozzetti dei progetti pervenuti. Da qui la decisione di istituire un apposito bando interno, adisposizione di coloro che avevano manifestato interesse a riguardo. Dei tre partecipanti, alla finesolo una associazione culturale sandonatese, completato l’iter, si è aggiudicata la partita “chiavi inmano”.Il progetto era piaciuto e la gestione del famoso “Club House” sembrava ormai cosa fatta, per almenodieci anni. Tempo tecnico di ultimare le ultime formalità burocratiche e si poteva tirare un sospiro disollievo. Un noto proverbio così recita: “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”: difatti ecco sorgere laproblematica delle elezioni amministrative, nel bel mezzo del cambio della guardia, della rotazionedei dirigenti e quando sul tavolo del sindaco Checchi è arrivata la pratica Club House, il sogno si èinterrotto, con grande sconcerto dell’Associazione culturale che si era aggiudicata il bando. Il progetto ela destinazione d’uso non hanno trovato consenso nella nuova maggioranza, che ha bocciato fin dasubito la modalità di svolgimento del bando stesso e azzerato il tutto. 6
  • 7. L’associazione culturale, che si è vista scippare l’aggiudicazione del Club House, annunciaricorso alle vie legali.Dal canto suo, il sindaco Andrea Checchi è pronto a dar vita ad un nuovo “bando” che, con modalitàdiverse dal precedente, dovrebbe prevedere un punto ristoro con un coinvolgimento sociale.Con buona pace dei sandonatesi che aspettano da quattro anni di poter sorseggiare una bibita sullungo lago. La primavera è alle porte, sarà la volta buona? Sabina Dall’Aglio2. Domande di accesso per le case Erp 2013Fino al 14 marzo si possono consegnare i moduli per la partecipazione al bandoC’è tempo ancora fino al il 14 marzo per presentare domanda di accesso alle graduatorie per le casepopolari. Le domande di partecipazione devono essere precompilate sui moduli, appositamentepredisposti dal Comune, in distribuzione presso URP – da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle 12 -debitamente sottoscritte e corredate di tutta la necessaria ed idonea documentazione.La consegna per linserimento delle domande avverrà esclusivamente su app u n t a m e n t o pressolUfficio Relazioni con il Pubblico – piano terra del Comune in via Battisti, 2 – 02-52772.373/374/372/278. È utile ricordare che bisogna presentarsi muniti di marca da bollo da € 14,62.Tra i requisiti principali, i seguenti:per il solo richiedente, essee residente anagraficamente o svolgere attività lavorativa sul territorio dellaRegione Lombardia (per gli iscritti allAIRE il periodo da prendere in considerazione è quelloimmediatamente precedente alliscrizione) da almeno cinque anni nel periodo precedente alla data dipresentazione della domanda, ai sensi della Legge regionale n. 7 dell8.02.2005; - cittadinanza italiana odi un altro Stato aderente allUnione Europea oppure cittadinanza di un altro Stato purché il richiedentesia in possesso di un regolare permesso di soggiorno con validità almeno biennale e di unattivitàlavorativa regolare o di una carta di soggiorno o permesso di soggiorno CE. - essere residenteanagraficamente o lavorare sul territorio del comune di San Donato Milanese alla data di presentazionedella domanda di assegnazione, oppure risiedere e lavorare in un comune che non abbia indetto alcunbando nellanno precedente allindizione del presente bando.Per il richiedente e per ciascuno dei componenti del suo nucleo familiare:- non essere mai stati proprietari di altri alloggi costruiti con agevolazioni o contributi pubblici;- non aver perso il diritto a una precedente assegnazione di un alloggio ERP per averlo usato perattività illecite, per averlo ceduto in tutto o in parte a terzi non aventi diritto;- non essere stati sfrattati da un alloggio ERP per morosità e non aver occupato abusivamente unalloggio ERP nei 5 anni precedenti la domanda;- non essere proprietari e non aver altri diritti di godimento su un immobile sul terriorio nazionale e/oallestero adeguato alle esigenze del nucleo familiare.- N.B. i familiari non cittadini dellUnione Europea devono essere in possesso di un regolare permesso disoggiorno o di una carta di soggiorno o permesso di soggiorno CE. S.D.A 7