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    7 dì   5 giugno 2013 7 dì 5 giugno 2013 Document Transcript

    • 1PD “7 Dì”San Donato Milanese Rassegna stampa5 giugno 2013Pubblichiamo gli articoli usciti sulla stampa locale negli ultimi 3 giorni.Realizzato dal nostro gruppo di comunicazione, questo servizio bisettimanaledi rassegna stampa vuole offrire ai visitatori del nostro sito la possibilità diaggiornarsi su quanto accade sul territorio sandonatese a livello politico,sociale, economico e sindacale.Buona lettura.Il PD di San Donato Milanese33 / 5 giugno 2013Le poche notizie di questi giorni sono principalmente relative allachiusura del Centro sportivo del Parco Mattei di via Caviaga previstaper settembre: il Cittadino, Milano Today e Giorni.info ne hanno trattatonegli ultimi 3 giorni nelle 5 pagine che seguono troverete gli articoli.Da tutti i pezzi pubblicati emerge che il sindaco Checchi e l’assessoreSargenti hanno confermato la volontà di attuare per il Parco un progettodi riqualificazione e potenziamento che porterà alla serrata temporaneadi alcuni impianti. Sono anche stati evidenziati i problemi economicidella strutture che solo nel 2012 ha avuto un passivo di oltre 1 milionedi euro.L’altra notizia di cui si parla in questa rassegna è il caso “CascinaRonco” dove il sindaco Checchi ha bloccato alcune opere didemolizione non autorizzate.
    • 2Lunedì 3 giugno Fonte: IL CITTADINOÈ nato il giardino della legalità nel ricordo di padre Pino PugliesiLA RICHIESTA È ARRIVATA DAGLI STUDENTI DELLA SCUOLA MARIAAUSILIATRICETra le case di via De Gasperi e via Europa, a pochi metri dal laghetto, un giardino intitolato a padrePino Puglisi, da poco proclamato beato. Dedicare uno spazio della città al sacerdote delBrancaccio ucciso dalla mafia vent’anni fa è stata una precisa richiesta degli studenti delle terzemedie della scuola Maria Ausiliatrice, perché «è importante che i ragazzi della nostra città imparinoda lui ad essere liberi e a non restare indifferenti davanti alle ingiustizie quotidiane»: così recita lalettera inviata qualche mese fa al sindaco Andrea Checchi. La proposta è stata colta al volo: altermine di una solenne cerimonia svoltasi sabato, è stata scoperta la stele che porta inciso il nome“Giardino della legalità”, collocata in prossimità di un ulivo piantato ad hoc. L’intestazione èabbinata al nominativo del sacerdote simbolo dell’instancabile dedizione del clero “di strada”,quello che vive quotidianamente le miserie del territorio e abbraccia la società civile promuovendo ivalori del rispetto, della libertà, della non violenza. Il pomeriggio è stato animato da giochi perbambini, merenda e intrattenimenti: una festa dedicata a chi, nelle parole dell’assessore allacultura Chiara Papetti, «ha spiegato ai bambini che il gioco di squadra si fa rispettando leregole», tenendo alto il principio secondo cui «l’educazione è il principale strumento di promozionedella legalità». Al centro dell’impegno di “padre Pin” erano infatti i giovani, a cui ha dedicato unimpegno costante diretto ad offrire alternative ai seducenti richiami della strada e degli uomini dimafia. Una settimana fa l’altissimo rilievo della sua opera è stato riconosciuto ufficialmente, ed èstato proclamato beato durante una grande manifestazione svoltasi a Palermo, con lapartecipazione di tantissimi giovani da tutta Italia. «Una vocazione a salvare i bambini dal male»,secondo il reading recitato dai ragazzi della scuola Galilei, era ciò che animava Puglisi; unsacerdote che «martellava, martellava e rompeva le scatole», sempre in difesa dei più piccoli edella legalità, «che non è una cosa astratta - ha ricordato il sindaco Checchi -: è il rispetto delleregole, lo studio, il pagamento delle tasse, la lotta alla corruzione, la collaborazione con le forzedell’ordine». L’iniziativa ha visto anche l’intervento del deputato sandonatese Luca Squeri edel parroco di sant’Enrico Luca Giudici. Grande la partecipazione dei cittadini, dei giovani dellescuole e dei rappresentanti delle forze dell’ordine, con la presenza anche del maggiore GiulianoGerbo, capitano della adiacente caserma. Da sabato quindi, grazie allo spunto dei giovanissimiche sono stati anche protagonisti di un percorso portato avanti nelle scuole sul tema del contrastoalla mentalità mafiosa, l’area è rivestita da un nome che porta con sé un altissimo valore storico,morale e spirituale.Fonte: 7GIORNi.InfoChiusura parziale del Parco Mattei: un progetto di riqualificazione e potenziamentoporterà alla serrata temporanea di alcuni impianti«Dopo anni di azioni improvvisate è ora di pensare a un progetto di lungo periodo, che rimetta inmoto il Parco Mattei nella sua totalità e che ne garantisca il funzionamento con una gestioneefficiente ed economicamente sostenibile». Così Matteo Sargenti, assessore sandonatese alloSport, ha motivato la decisione della Giunta Checchi di chiudere alcuni impianti dell’ex parcoSnam a partire da settembre, in vista del suo rilancio. «Basta rattoppi. Non possiamo arginaregrossi problemi con piccoli interventi tampone e prolungare di stagione in stagione un centrosportivo agonizzante – prosegue Sargenti –. La totale assenza di manutenzione degli ultimi anni(alcune strutture sono rimaste praticamente senza interventi dalla loro costruzione, 50/60 anni fa)ha portato al collasso degli impianti».«Una scelta dolorosa – ammette il Sindaco – ma l’unica possibile. La situazione è grave, iproblemi di duplice natura: tecnici e di sicurezza».Oggetto della chiusura saranno la piscina coperta, alcuni campi da tennis e il palazzetto inmuratura, che resterà tuttavia a disposizione delle società sportive il sabato e la domenica per legare di campionato. La situazione più critica riguarda la piscina di 33 metri, “una pentola che bollesenza coperchio”: perdite e infiltrazioni nella sala macchine causano lo spreco di 250 m³ d’acqua algiorno, una dispersione energetica che fa accumulare debiti spaventosi, senza contare la suamessa a norma anche a fronte del crollo del controsoffitto. Solo per questi interventi sarànecessario un importo di circa 1,5 milioni di euro. Verranno inoltre ristrutturati 3 campi da tennis su6 (di cui 2 già inagibili), oggi con coperture fortemente compromesse da squarci e buchi. Letempistiche? A settembre ci sarà l’appalto dei lavori, l’inizio degli stessi è previsto per la primavera
    • 32014: «Non ha senso avviare una stagione in queste condizioni rischiose e con tutti i costi che ciòcomporta (si è calcolata una perdita secca di 1.250.000€ all’anno) per interromperla a metà»spiega Sargenti. Tale percorso di riqualificazione e potenziamento assume i contorni di unambizioso progetto di avanzata imprenditoria sportiva cui stanno partecipando, accanto alComune, altri importanti partner privati e pubblici: da un lato Eni con cui è aperta “un’interlocuzionecostante e positiva” e dall’altro l’Università Statale di Milano, per poter portare in futuro la facoltà diScienze Motorie nelle strutture sandonatesi. Nel frattempo gli uffici tecnici stanno cercandoalternative per andare incontro alle associazioni sportive e agli utenti. «Sulla vicenda del Parcogirano voci incontrollabili e false su cui vogliamo fare chiarezza – concludono Sindaco eAssessore –. Il parco non chiude. La serrata “a blocchi” di alcune strutture è parziale etemporanea, rimarranno in funzione le aree verdi e tutti gli altri impianti (pista di atletica, palestre Ae B, il polifunzionale, ecc.), nell’ottica di interventi futuri. Il sacrificio è necessario per restituire aisandonatesi un parco cittadino d’eccellenza e degno del nome che porta». Alessandro Garlaschi eFrancesca TedeschiFonte: MILANO TODAYCentro sportivo Metanopoli: conti in rossoA dimostrazione del necessario intervento di riqualificazione drastico,lamministrazione rende note le cifre. Solo nel 2012 il passivo supera il milioneSono oltre 1.250.000 euro le perdite accumulate dal grande parco alle porte di Milano solo nel2012. In occasione del recente incontro per discutere il futuro del centro sportivo Metanopoli, che abreve conoscerà la chiusura di parte dei servizi, sono state divulgate le cifre che evidenzierebberolo stato obsoleto delle strutture a dimostrazione che il prossimo intervento di riqualificazione ènecessario.I dati sono stati resi noti a seguito di una levata di scudi da parte dell’opposizione nel momento incui le prime voce di una chiusura, parziale o meno, del parco hanno iniziato a circolare. Le cifreevidenziano dunque che il centro allo stato attuale non è economicamente sostenibile.A fronte di 250mila euro di entrate provenienti dagli affitti degli spazi sportivi, sono stati 1.500.000gli euro spesi nel 2012 per mantenere le strutture, di cui 250mila usati per interventi dimanutenzione straordinaria. Di forte impatto anche i costi legati alle gravi perdite energeticheconsiderando che il parco in alcune parti non è mai stato toccato da quando fu costruito circa 50anni fa.Martedì 4 giugno Fonte: 7GIORNi.InfoSan Donato: il Comune “salva” Cascina Ronco, bloccando alcune opere didemolizione non autorizzate«Il nostro intervento testimonia l’attenzione che rivolgiamo allo storico edificio di Poasco e alla suatutela».Così Andrea Checchi, sindaco di San Donato, ha commentato un recente provvedimentoadottato dal Comune, che ha bloccato alcune opere di demolizione non autorizzate ai danni diCascina Ronco. L’ordinanza numero 92, firmata dal Sindaco il 28 settembre del 2012, intimava difatto la messa in sicurezza di una parte dello storico stabile di Poasco. Un sopralluogo effettuato lascorsa settimana, però aveva evidenziato come solo una parte dei lavori fosse stata effettuata.Come se non bastasse, però, nel corso di un più recente controllo i tecnici comunali si eranoimbattuti in alcune ruspe che stavano per iniziare un’opera di demolizione non autorizzata sullastruttura portante e sulla copertura. Alla luce di ciò, il personale tecnico e quello della polizia localesono intervenuti per bloccare sul nascere tali interventi. Redazione Web Fonte: IL CITTADINO1. Demolizioni alla cascina Ronco, ma il Comune “stoppa” le ruspeIL CASO: IL SINDACO NON ESCLUDE IL RICORSO ALLE VIE LEGALI PERTUTELARE LA STRUTTURAScompare un pezzo di Cascina Ronco: la proprietà avrebbe dovuto mettere in sicurezza una partedel complesso agricolo, invece sembra abbia deciso di effettuarne la demolizione. Le ruspe,bloccate dall’intervento del Comune, si erano messe in funzione nei giorni scorsi. L’impresa halavorato sotto gli sguardi carichi di dissenso di un gruppo di cittadini di Poasco, che si sono subitopreoccupati nell’assistere all’avvio dell’intervento. Le opere andavano del resto nella direzioneopposta rispetto alle battaglie condotte per anni da residenti e associazioni impegnate in unamobilitazione per la tutela del patrimonio storico che appartiene a questo tratto di Sudmilano.
    • 4Rispetto agli interrogativi che hanno tenuto banco per tutto il fine settimana, la risposta è arrivatanella giornata di ieri dall’istituzione municipale. In particolare, in una nota diramata dal Comuneviene reso noto che il 28 settembre del 2012 il sindaco Andrea Checchi aveva firmato un’ordinanzaper la messa in sicurezza di una parte dello stabile, laddove c’era un’ala pericolante. Soprattutto,erano stati richiesti interventi come la puntellatura delle murature perimetrali e la protezione dellastrada adiacente da eventuali crolli. Ma, a distanza di mesi, nel corso di un sopralluogo effettuatosettimana scorsa dai tecnici comunali, in collaborazione con la polizia locale, è risultato che eranostati effettuati solo una parte dei lavori. Nella giornata di venerdì è seguita quindi un’ulterioreverifica, in cui gli addetti dell’ente si sono trovati di fronte a delle demolizioni non autorizzate, chehanno tempestivamente fatto interrompere. «Il nostro intervento - dichiara il Sindaco AndreaChecchi - testimonia l’attenzione che rivolgiamo allo storico edificio di Poasco e alla sua tutela.Proprio in questo senso, al momento, stiamo effettuando ulteriori e più dettagliati rilievi per avviarele azioni più indicate, tra le quali potrebbe figurare anche il ricorso alle vie legali». E il primocittadino conclude: «Di certo, la nostra prima prerogativa in questo frangente è la volontà disalvaguardare uno dei principali patrimoni storici, ambientali e architettonici di San Donato e delSudmilano». Con l’occasione arriva quindi conferma che non si è assolutamente trattato dell’avviodel contrastato piano di recupero che prevedeva la realizzazione di un complesso condominiale alposto dell’antica cascina. Quel progetto infatti, ha ricordato il sindaco ieri, di fatto non esiste più,in quanto, dopo l’adozione dell’ex giunta, l’attuale squadra di governo non lo ha approvato. Mal’attenzione dei cittadini resta comunque alta. «Per noi di Poasco, ma non solo per noi -commenta il residente Bruno Di Masi -, Cascina Ronco rappresenta un bene dall’alto valorestorico, ma anche sociale, visto che è stata sede per anni di eventi e manifestazioni, con cancelliaperti alla comunità: per questo ci mobiliteremo affinché venga conservata, quale importantetestimonianza del nostro territorio». Insomma, se ce ne fosse bisogno, gli abitanti della frazionesono pronti ad alzare gli scudi per dichiarare ancora una volta battaglia contro le mire edificatorieche vedono al centro l’antica struttura a vocazione agricola.2. Domenica pomeriggio: Un suggestivo tour sulle due ruote fra antiche abbazie,mulini e campagnaUn itinerario da percorrere a bordo delle due ruote, per scoprire la Valle dei monaci.L’appuntamento, fissato per il pomeriggio di domenica, prevede una pedalata fino all’abbazia diChiaravalle, con appuntamento alle 14 presso la Stazione delle biciclette. È prevista una visita allachiesa e all’antico mulino, per proseguire fino a Nocetum, antica grangia dell’abbazia cistercense esede di un’associazione attiva in campo sociale e ambientale. Il percorso si estende per circa 12chilometri e coloro che fossero interessati ad ulteriori informazioni potranno trovare specifichepresso la velostazione, oppure consultando il programma che è a disposizione anche sul sitoInternet del Comune di San Donato, all’indirizzo www.comune.sandonatomilanese.mi.it. Fonte: MILANO TODAYCascina Ronco: il Comune ferma le ruspeI tecnici del municipio avrebbero verificato una serie di interventi di abbattimento non autorizzatiallinterno dellantico complesso rurale di PoascoScompare cosi un gran pezzo di Cascina Ronco, la proprietà avrebbe dovuto attivare una serie diinterventi per la messa in sicurezza della struttura, invece sembra abbia optato per la distruzione,fermata da tecnici dell’Ente e gli agenti della Polizia Locale che hanno interrotto la demolizione nonautorizzata. La vicenda ha inizio con l’ordinanza numero 92, firmata dal Sindaco il 28 settembredel 2012, in cui veniva intimata la messa in sicurezza di una parte dello storico stabile di Poasco.Gli interventi richiesti riguardavano la copertura dell’edificio più ammalorato, la puntellatura dellemurature perimetrali e la protezione della strada adiacente. Da allora, solo parte dei lavori indicatirisultava regolarmente effettuata.Un successivo sopralluogo sollecitato dal Sindaco proprio nella giornata di venerdì ha evidenziatola messa in atto di opere di demolizione non autorizzate sulla struttura portante e sulla copertura. Itecnici comunali, in collaborazione con gli agenti della Polizia Locale, hanno pertanto provveduto ainterrompere le demolizioni di un’ala dello storico edificio rurale di Poasco.«Il nostro intervento – dichiara il Sindaco Andrea Checchi – testimonia l’attenzione che rivolgiamoallo storico edificio di Poasco e alla sua tutela. Proprio in questo senso, al momento, stiamoeffettuando ulteriori e più dettagliati rilievi per avviare le azioni più indicate, tra le quali potrebbefigurare anche il ricorso alle vie legali. Di certo, la nostra prima prerogativa in questo frangente è lavolontà di salvaguardare uno dei principali patrimoni storici, ambientali e architettonici di SanDonato e del Sud Milano».
    • 5Mercoledì 5 giugno Fonte: IL CITTADINO1. Scarichi abusivi davanti alla Ladina: l’oasi wwf protetta da una recinzioneCon il fermo obiettivo di porre un freno agli abusivi della spazzatura, l’area Levadina nei giorniscorsi è stata recintata. «Abbiamo chiuso con una rete la piazzola dove venivano scaricatiabusivamente i rifiuti - conferma l’assessore all’ecologia Andrea Battocchio -, con l’intento diporre fine al fenomeno». I pendolari che tutti i giorni attraversano la Paullese, si saranno forseaccorti che qualcosa è cambiato in prossimità dell’accesso all’oasi protetta del Wwf, dove negliultimi tempi in più occasioni avevano scorto cumuli di elettrodomestici e di altro materiale. Inparticolare, come è noto, qualche ditta nelle ore più buie approfittava della presenza della zonafuori mano per riversare scarti di ogni tipo. Nei mesi scorsi è stata addirittura smaltita una carrellatadi vecchi frigoriferi, a cui si sono aggiunti anche televisori e altri scarti, fino a formare uno scenariostile discarica, rispetto al quale erano piovute numerose segnalazioni e proteste. Dopo le bonifiche,si sono presentate puntuali repliche da parte degli “ecofurbetti”, che hanno dato filo da torcere ehanno messo a dura prova la pazienza di chi si impegna a mantenere pulita la zona. Il tuttonell’area di via 25 Aprile a ridosso dell’accesso alla Levadina, che è sede di ciclopassegiate evisite guidate: l’area a questo punto è stata delimitata , con la speranza che serva a scongiurareulteriori comportamenti incivili.2. Serata in pizzeria o tour esotico: per i disabili cadono le barriereNUOVA SFIDA UNA SERIE DI SERVIZI E OPPORTUNITÀ IN RETE PER UNAMAGGIORE AUTONOMIANiente più barriere per i ragazzi portatori di handicap che desiderano trascorrere una serata inpizzeria, piuttosto che avventurarsi in un viaggio, o che sognano un fine settimana in una cascinalombarda. Grazie al progetto “VacanzAbili”, lanciato dalla cooperativa del territorio Eureka, ilturismo, anche per chi ha qualche problema, diventa senza limiti. Almeno, questo l’obiettivo a cuipunta la nuova rete che si è creata grazie agli educatori milanesi Paolo Petrosillo, Walter Corona eDario Curtarello. La loro esperienza è diventata infatti fulcro della sfida promossa dalla notacooperativa al femminile con sede a San Donato, ovvero la stessa realtà che gestisce la libreriacafè Artea di piazza Bobbio, impegnata dal 1993 nella realizzazione di servizi mirati a prevenire ildisagio. Un’avventura che passa anche dalla rete dove è già disposizione il sitowww.acanzabili.com, nonché in un’omonima pagina Facebook. Nella vetrina, in cui vengonoillustrate tutte le attività messe in pista, gli interessati troveranno una gamma di offerte, conalternative per il tempo libero, nonché per soggiorni estivi o invernali a cui si aggiunge l’assistenzadomiciliare. C’è pure un servizio taxi, attrezzato per il trasporto di carrozzine, rivolto a coloro chevorranno dirigersi in pizzeria, piuttosto che ad un concerto. Non manca nemmeno lo spazio per glisportivi, grazie ad una sinergia con una palestra milanese di arrampicata e con una squadra dibasket, a cui si aggiungeranno nuove discipline, come nuoto, pattinaggio e corsa, che lascerannosempre più possibilità di scelta agli utenti. Inoltre, gli esperti del settore sono a disposizione perconsulenze rivolte ad associazioni e agenzie viaggi alle prese con la pianificazione di viaggi eitinerari che devono tenere conto delle particolari esigenze dei loro clienti. Al tempo stesso èprevista anche assistenza per gli stranieri che arrivano in Italia e sono alla ricerca di stradespianate da ostacoli che potrebbero rappresentare un problema. Punto forte: la flessibilità, perconsentire a tutti di poter dirigersi verso la meta preferita. «Sappiamo quanto questi momenti fattidi svago, serenità e piccole conquiste verso una maggiore autonomia siano fondamentali per lepersone con disabilità e per chi sta loro intorno - spiega Paolo Petrosillo -. “VacanzAbili” èpensato proprio per valorizzare questi momenti e catalizzare la realizzazione di molti altri».L’esperto ricorda che si tratta di «servizi pensati per persone prima di tutto che per disabili, uominie donne con diverse età, diverse passioni e interessi». Dal Sudmilano ha preso così quota unarete che punta a coprire il territorio lombardo, per trovare poi ulteriori margini di espansione. Nelperiodo quindi in cui è tempo di iniziare ad accarezzare la prospettiva delle ferie, con qualche clickè possibile accedere ad un panorama di possibilità dove le barriere architettoniche, ma non solo,non rappresentano più un problema.3. All’area feste 250mila euro: l’opposizione va all’attacco«La maggioranza ha bocciato il nostro emendamento in cui chiedevamo che i 250mila eurodestinati alla realizzazione di un’area per le feste venisse spesa per la riqualificazione del centrosportivo di via Maritano: un passaggio assurdo». Il gruppo del simbolo di opposizione “Insieme perSan Donato” si dice amareggiato per la bocciatura di una proposta che era stata ritenuta
    • 6ammissibile, ma che la politica al momento del voto ha poi scartato. «In un momento di difficoltàeconomica per gli enti - commenta il capogruppo della lista di opposizione, Marco Zampieri -,la tensostruttura per ospitare eventi prevista in via Maritano poteva comunque essere realizzata daun privato, mentre sarebbe stato decisamente più utile mettere a disposizione dei cittadini degliimpianti comunali efficientii». Dall’altro fronte la maggioranza di centrosinistra è tornata asottolineare che la realizzazione dell’indirizzo per le feste, su cui si sono accese frizioni politiche,rappresenta un’opera strategica per il territorio. «Secondo il nostro punto di vista - prosegueZampieri -, la città non avrebbe dovuto rinunciare ad un luogo di aggregazione, ma semplicementeoccorreva individuare una sinergia con un privato, tenendo conto che di questi tempi i comuni disoldi per le feste ne hanno ben pochi». La spigolatura è uscita dal dibattito sul bilancio, con contipubblici e tagli in primo piano, dove anche sul territorio sono stati definiti alcuni aumenti delle tasseper far fronte alla forbice che è passata sui trasferimenti statali. G. C. Fonte Quindici