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7 dì 30 gennaio 2013

  1. 1. PDSan Donato Milanese “7 Dì” Rassegna stampa30 gennaio 2013Pubblichiamo gli articoli usciti sulla stampa locale negli ultimi 3 giorni.Realizzato dal nostro gruppo di comunicazione, questo servizio bisettimanaledi rassegna stampa vuole offrire ai visitatori del nostro sito la possibilità diaggiornarsi su quanto accade sul territorio sandonatese a livello politico,sociale, economico e sindacale .Buona lettura. Il PD di San Donato Milanese 28 / 30 gennaio 2013SegnalazioniLe notizie degli ultimi tre giorni non sono molte e pertanto focalizziamol’attenzione su quelle di taglio ambientale.Cominciamo col porre l’accento sul pezzo pubblicato da “Il Giorno” di martedì(“Rifiuti industriali abbandonati: controlli in tutta la provincia”) dove di si parladi controlli, effettuati anche a San Donato dalla polizia provinciale. Questa hafatto un blitz proprio nella nostra città presso la Jago Multiservice alla qualesono stati posti i sigilli per irregolarità (il Cittadino di oggi - articoli 1 e 2).L’ultima segnalazione riguarda il disagio legato alla puzza di gas che talvoltaassedia la frazione di Poasco. Il problema potrebbe trovare soluzione neiprossimi mesi: Il Cittadino di martedì (articolo2 ) dice infatti che “Entro l’estateil capitolo dovrebbe chiudersi con una serie di lavori già pianificati proprio perovviare all’inconveniente ben noto da chi risiede nei paraggi” 1
  2. 2. Lunedì 28 gennaio  Fonte: 7GIORNI.Info 1. Parco Mattei: la piscina riapre oggi, lunedì 28 gennaio. Annunciati i lavori di riqualificazioneSan Donato Milanese: risolti i problemi di infiltrazioni acquose nella copertura dell’impianto con unintervento di sigillatura del tetto, messo a punto quest’ultimo scorcio di gennaio, la piscina diPiazza Mattei riapre al pubblico. Le attività, comprendenti corsi e nuoto libero, riprendonoregolarmente da oggi lunedì 28 gennaio.«Intervento urgente e straordinario» ha ricordato il sindaco Andrea Checchi; soltanto un mesefa, infatti, le infiltrazioni avevano costretto la chiusura forzata dell’intera struttura.Non finisce qui: «Nei prossimi mesi l’impianto verrà sottoposto a radicale riqualificazione - continuail Sindaco -. Nel frattempo il suo stato sarà costantemente verificato dai tecnici comunali». Lastruttura, lo ricordiamo, risale agli anni Cinquanta. Redazione Web 2. Paullese, inaugurato il GreenBus. L’assessore De Nicola: «È la nuova metropolitana su gomma»Autoguidovie ci ha scommesso su. Il motto: «Un autobus ogni 5 minuti». Un investimento pari a unmilione di euro dà vita a un’idea di trasporto pubblico ecosostenibile e mette in circolazione cinquenuove vetture lungo il tratto della Paullese.Sono i GreenBus, destinati a contenere un totale di 455 pendolari. I nuovi mezzi sono classificaticome Veicoli Ecologicamente Avanzati. Notevole attenzione per il comfort e per le tecnologie disicurezza: i mezzi sono provvisti di attrezzature per i disabili, di condizionatore sia estivo cheinvernale, di un sistema di telecamere a circuito chiuso con registrazione continua delle immagini,infine di un dispositivo AVM per la localizzazione in tempo reale. Tanto che Giovanni De Nicola,assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità presso la Provincia di Milano, assicura: «Sono mezzisuperiori alla precedente motorizzazione Euro 5, con una riduzione del 91% delle emissioni diparticolato e un risparmio di anidride carbonica del 96%. È la nostra nuova metropolitana sugomma». I GreenBus sono stati inaugurati venerdì 25 gennaio. È prevista entro il mese di febbraiola predisposizione di un progetto di intervento del valore di 10 milioni di euro per la riduzione deisemafori di San Donato Milanese e del progetto che prevede l’eliminazione del semaforo di Paullo,interno al maxi-intervento di 57 milioni di euro deliberato lo scorso 20 dicembre dal ConsiglioProvinciale. Redazione WebMartedì 29 gennaioFonte: IL GIORNO  La Rifiuti industriali abbandonati: controlli in tutta la provinciaLa polizia provinciale ha verificato 15 attività a Trezzo sullAdda, Corsico, Bollate,Busto Garolfo, San Donato e Rozzano, sequestrando terreni e denunciando iproprietariTrezzo sullAdda, 29 gennaio 2013 - Contrasto allinquinamento ambientale, soprattutto aiversamenti abusivi di rifiuti industriali smaltiti in modo scorretto. E questa lattività svolta stamanidalla polizia provinciale di Milano, che ha controllato diversi siti industriali e artigianali del territorio.Complessivamente sono stati dispiegati sul territorio sei ufficiali e 23 agenti che hanno ispezionato8 siti e controllato un totale di 15 attività a Corsico, Bollate, Busto Garolfo, San Donato Milanese,Trezzo sullAdda e Rozzano.A San Donato gli agenti della Polizia Provinciale sono intervenuti insieme ai carabinieri. Durante ilcontrollo sul rimessaggio di automezzi pesanti, ripristino bancali e autofficina attrezzata allamanutenzione di autocarri, le forze dellordine erano prive di qualsiasi autorizzazione e conpresenza anche di rifiuti speciali pericolosi e quindi si è provveduto al sequestro delle aree (percomplessivi 30mila metri quadrati) al fine di interrompere lo svolgimento di attività abusive.Durante il controllo svolto a Rozzano, col supporto di tecnici di Amiacque, la Polizia Provinciale hasequestrato quattro scarichi industriali in fognatura di una ditta che svolge elettrolisi galvanica. Èstata inoltre controllata unex stamperia a Bollate non più in attività ma allinterno della quale sonoin corso attività di bonifica dall amianto presente nelle strutture e di rimozione dei serbatoi chimici.A Rozzano e a Corsico sono stati fatti controlli su attività industriali con problemi di scarichi idricigià segnalati dai cittadini della zona. Dai controlli sono scaturiti diversi verbali per violazioni 2
  3. 3. amministrative ambientali soprattutto legati a inadempienze in termini di tenuta del registro dicarico e scarico dei rifiuti (in totale quattro infrazioni per oltre 16.000 euro complessivi di sanzioni),tre denunce allAutorità giudiziaria per deposito incontrollato di rifiuti industriali e perinottemperanza alle prescrizioni per deposito temporaneo di rifiuti industriali. Fonte: IL CITTADINO 1. L’emergenza rifiuti va in archivio, da ieri il servizio è a pieno regimeRiattivata anche la raccolta di plastica e carta, da febbraio arriva l’AmsaL’emergenza rifiuti è di fatto del tutto rientrata. I complessi condominiali a partire da ieri sera hannoiniziato anche a smaltire i bidoni di plastica e carta, parte dei quali sono esposti da alcuni giorni inattesa del ritiro. Di queste frazioni si dovrebbe occupare la ditta Aimeri, ovvero il gestore uscenteche, dopo gli scioperi che negli ultimi dieci giorni hanno messo in crisi il servizio, dovrebbeoccuparsi di una parte del settore di igiene ambientale, fino alla giornata di giovedì. L’umido e ilsecco lungo il percorso “A” questa mattina lo ritirerà invece Amsa , che ha fornito collaborazioneper tamponare i disagi che si erano creati, in attesa di prendere in mano le redini del servizio apartire da venerdì. La situazione dunque tornerà regolare con il colosso meneghino, aggiudicatariodell’appalto, che coprirà il servizio rimasto zoppicante per una manciata di giorni. Settimanascorsa, in cui nei quartieri si iniziavano a scorgere segnali di un’attività di igiene ambientale chenon funzionava più a dovere, l’amministrazione è corsa ai ripari con un piano che è servito acontenere i disagi. A cominciare dal ripristino dei passaggi per la raccolta di secco e umido, lefrazioni più delicate, che hanno visto scendere in campo in via anticipata Amsa. Mentre dopo circauna settimana in cui erano rimasti quasi abbandonati i cestini per la carta sono stati svuotati dallacooperativa Spazio aperto, che gestisce la piattaforma ecologica. Insomma, una vera e propriaunione di intenti che ha tolto il territorio da un clima che di giorno in giorno avrebbe potuto farsisempre più pesante, a causa della mobilitazione del personale in capo al gestore uscente. Anchese alcuni operatori hanno comunque garantito qualche servizio, come l’attività di pulizia stradedopo i mercati rionali. Giu. Cer. 2. Esalazioni dall’impianto di gas metano, entro l’estate una soluzione per i disagiIl disagio legato alla puzza di gas che talvolta assedia la frazione di Poasco potrebbe trovaresoluzione nei prossimi mesi. Dopo la segnalazione che si è alzata dai residenti, l’assessoreall’ambiente Andrea Battocchio spiega di essersi attivato per tentare di sciogliere il rebus. E,visto che secondo i cittadini il problema non è il carburante, bensì l’odorizzante che potrebbefuoriuscire dal vicino centro di compressione di gas metano, interamente automatizzato, è emersoche proprio in quell’impianto a breve dovrebbero essere concentrati degli investimenti. «In basealle informazioni che sono riuscito a reperire in via informale - annuncia l’assessore -, ho saputoche in primavera sono previsti degli interventi di contenimento per minimizzare le esalazioni pressol’impianto di pompaggio. In aprile in ogni caso dovrebbero emergere ulteriori dettagli riguardo alleopere che verranno realizzate, nell’auspicio che possano risolvere i disagi segnalati dai residenti».Il problema va avanti da anni e si ripresenta puntuale quando il vento soffia nella direzione dellafrazione. Episodi che ogni volta generano allerta tra la comunità di cittadini per il timore di una fugadi gas, sebbene in tutti i casi in cui sono stati chiamati i tecnici l’ipotesi maggiormente pericolosa èstata esclusa. A quel punto gli abitanti hanno tirato le somme, iniziando a guardare conapprensione il sistema meccanizzato che si incontra su territorio di Milano nelle vicinanze diPoasco. Entro l’estate il capitolo dovrebbe chiudersi con una serie di lavori già pianificati proprioper ovviare all’inconveniente ben noto da chi risiede nei paraggi.Mercoledì 30 gennaio Fonte: IL CITTADINO 1. Non ci sono le autorizzazioni: blitz alla Jago, scattano i sigilliControlli alla ditta di via Fiume Lambro, trovati anche molti materiali pericolosiUn blitz in forze, e i sigilli che scattano: sugli illeciti della Jago multiservice ieri è calata la mano dicarabinieri e polizia provinciale. Una serie di attività svolte senza alcun tipo di autorizzazionevenivano svolte nellarea a cui si accede da via Fiume Lambro, con laggravante della presenza dirifiuti pericolosi, in unarea sita allinterno del parco agricolo sud Milano. Due persone risultanoindagate, e gli accertamenti proseguiranno. Lintervento delle forze dellordine si è concretizzatoalle 9.30 di ieri mattina, quando tre pattuglie della polizia provinciale e una dei carabinieri della 3
  4. 4. compagnia di San Donato, insieme a un tecnico comunale, si sono presentate al cancello dellamultiservizi. Una situazione di relativa quiete, con pochi operai al lavoro nella grande (30mila metriquadri) area affittata recentemente da una famiglia rom "allargata", ha accolto il loro ingresso.Durante la mattinata di rilievi, sono stati riscontrati illeciti in tutti i tre tipi di attività svolti allinternodel comparto: sia il rimessaggio di automezzi pesanti, il ripristino di bancali in legno e lautofficinasono risultate prive di autorizzazione. Lattenzione dei sei agenti di polizia provinciale si èconcentrata inoltre sui rifiuti e sulle modalità di smaltimento adottate. Pneumatici, parti diautovetture, motori, batterie in gran quantità hanno fatto capolino durante lispezione del sito: tuttirifiuti speciali pericolosi che necessiterebbero di modalità di smaltimento adeguate. Gliaccertamenti proseguiranno nei prossimi giorni, e, se necessario, entro 60 giorni scatteranno lesanzioni.I controlli alla Jago multiservice si sono susseguiti negli ultimi mesi, da quando è iniziatalattività della ditta gestita dal gruppo di origine est europea che si è trasferito a San Donatoprovenendo dal campo nomadi di Vaiano Valle, appena fuori dalla cintura dellhinterland milanese.Uno dei componenti del gruppo, fratello del titolare, è soggetto agli arresti domiciliari, pertanto gliuomini dellArma hanno presto avuto occasione di accedere allarea. Da quella prima visita, in cuisono state trovate anche una serie di roulotte con altre famiglie alloggiate, prontamentesgombrate, la Jago multiservice è stata oggetto di attenzione particolari da parte delle forzedellordine. Delle indagini poi si è occupata la polizia provinciale di Milano, in virtù dellecompetenze sul tema della tutela ambientale: quello di ieri è stato il definitivo di una serie disopralluoghi volti a reprimere comportamenti dannosi nei confronti dellarea del parco sud e delleacque del fiume Lambro. Riccardo Schiavo 2. Nell’azienda degrado, sporcizia e rifiuti - Tutto viene gestito da una famiglia romA un passo dal Lambro, ma ben lontano dagli occhi. Un piccolo ingresso sulla strada ad altoscorrimento che dal Rosso Pomodoro porta all’Inps: al di là di una sbarra di ferro, a pochi metri daun capannone consumato dalle fiamme, lo spettacolo di degrado e abusivismo che fino a ieri hacelato le attività della Jago multiservice. Sulla destra dell’ampio spiazzo centrale, una decina dicamion, affiancati l’uno all’altro. Sulla sinistra, operai in attività sui bancali di legno. Poi autoabbandonate, motori, una piccola officina. Pozzanghere su cui galleggia olio motore. Una galassiadi attività diverse, nel totale deserto di documenti e autorizzazioni. E ancora, un magazzino stipatodi cucine, condizionatori, computer, addirittura un paio di piccole barche semidistrutte. Alcunioggetti sono “in deposito” da parte di conoscenti o clienti, altri invece «li abbiamo vinti all’asta»,secondo le spiegazioni degli affittuari incalzati dagli agenti. Il tutto ben lontano da occhi indiscreti,in un angolo di hinterland in cui le vie di San Donato e la periferia milanese sfumano in un’areafatta di campi e capannoni. A pochi metri dall’aeroporto di Linate, dalle prostitute in sosta sullaPaullese, dall’oasi Levadina con il suo inglorioso spettacolo di masserizie abbandonate davantiall’ingresso. Ma soprattutto, all’interno del Parco Sud e a ridosso del Lambro, un fiume da decennimartoriato da scarichi fognari e reflui industriali. Proprio al fine di dare «un segnale chiaro sul temadella produzione e smaltimento dei rifiuti da attività industriali e artigianali», nelle paroledell’assessore alla sicurezza della provincia di Milano Stefano Bolognini, si sono rivolti i vari blitzcompiuti dalla polizia provinciale nella mattinata di ieri, che hanno coinvolto, oltre a San Donato,anche Corsico, Bollate, Busto Garolfo, Trezzo sull’Adda e Rozzano. 3. Il periodico del Comune si rinnova grazie ai “suggerimenti” dei cittadini"Gli argomenti trattati sul periodico comunale sono di tuo interesse? Quali contenuti preferisci?".Sono solo alcuni esempi dei dodici interrogativi che verranno rivolti ai sandonatesi per far compiereun passo in avanti al mensile dellente. Lobiettivo del questionario che verrà inserito nellaprossima edizione di "SDM" è infatti teso a sondare il gradimento dei sandonatesi e a consentireloro di avanzare suggerimenti di cui verrà tenuto conto negli eventuali cambiamenti che verrannoapportati. Gli interessati potranno anche scaricare il testo del sondaggio dalla home page dellente(www.comune.sandonatomilanese.mi.it), e inviare la scansione via mail allindirizzo asdmese@comune.sandonatomilanese.mi.it, oppure avranno la possibilità di spedire il testocompilato per posta allindirizzo Redazione SanDonatoM.ese, via Cesare Battisti 2, San DonatoMilanese, 20097, Milano. Tra le opzioni comunque non viene nemmeno esclusa la consegnadiretta, attraverso la cassetta posizionata allingresso del municipio. La raccolta avverrà in formaanonima e sarà lasciato tempo un paio di mesi ai diretti interessati per fornire risposte. Dopodiché,sulla base di quanto emergerà, verrà programmata una revisione del periodico. «Uno strumentocome SDM - ha dichiarato il sindaco Andrea Checchi in una nota diramata in occasione del lancio 4
  5. 5. delliniziativa - ha un ruolo fondamentale in quanto porta nelle case di tutti i sandonatesi leinformazioni che riguardano la vita cittadina nel suo complesso». E ha aggiunto: «Crediamo che ilsuo livello qualitativo sia valido, ma che abbia comunque margini di miglioramento. Per questorivolgiamo linvito ai lettori di aiutarci ad arricchirlo in modo da renderlo ancora più utile allacomunità». Il primo cittadino con loccasione ricorda che gli eventuali cambiamenti saranno semprea "costo zero", con le spese di stampa, impaginazione e distribuzione che continueranno a esserecoperte dagli introiti pubblicitari, quale "sistema gestionale virtuoso che intendiamo mantenere". Unocchio va quindi alla scaletta di domande. Queste spaziano dallinteresse dei temi trattati fino allachiarezza di esposizione degli argomenti per passare alla periodicità di distribuzione, con unocchio puntato anche sulla qualità dellimpaginazione e sul livello di approfondimento delle notizie,in una panoramica completa. Ulteriori curiosità a questo punto verranno svelate nero su bianco neiprossimi giorni. A pagina 5 infatti del numero di febbraio di SDM la scaletta di domande sarà adisposizione dei cittadini. G. C. 4. Il centro sportivo diventa meno caro, tariffe tagliate anche del 50 per centoOfferte sportive meno salate presso il centro sportivo Metanopoli, con sconti fino al 50 per cento.La giunta infatti nella giornata di ieri ha annunciato di aver rivisto le tariffe rivolte agli utenti degliimpianti storici del territorio. Vantaggi economici, in termini di ribassi dei costi, sono innanzituttostati accordati alle associazioni sportive che utilizzano la struttura di via Caviaga in base a delleconvenzioni strette con il Comune, proprietario del complesso. In particolare, per quanto concernei cittadini, si parla di una "spesa decurtata del 25 per cento" per lutilizzo dei campi da tennis, conun esborso che passa da 20 a 15 euro allora, mentre laffitto diurno del campo del campo dacalcio passa da 260 a 120 euro allora. Il tutto, viene messo in rilievo dai vertici dellente locale,senza alcun tipo di rincaro. Insomma, si prospetta un semestre allinsegna di allenamenti e partitemeno salate, in attesa che scadano gli accordi con le associazioni sportive e che il Comunepresenti un piano di rilancio che getterà i binari per la futura gestione della struttura.«In attesa dellariqualificazione integrale e radicale del centro sportivo - ha dichiarato lassessore allo SportMatteo Sargenti - abbiamo deciso di rivedere le tariffe in vigore nel prossimo semestre. Lariduzione delle stesse deriva dalla volontà di adeguarle al livello tariffario applicato dalle altrestrutture presenti nel circondario e anche dalla valutazione delle condizioni, spesso precarie, in cuisi trovano attualmente gli impianti». Mentre nei piani alti del municipio sono quindi in corso unaserie di ragionamenti riguardo il domani dellindirizzo di via Caviaga, che urge interventi diriqualificazione, in un momento di crisi i prezzi diventano più convenienti. Le offerte scontate sonogià a disposizione da alcuni giorni e gli interessati a saperne di più possono iniziare da subito achiedere informazioni in merito rispetto alle specifiche discipline. Anche perché i ribassi riguardanobuona parte degli spazi dove praticare sport. Le tariffe sono infatti rimaste invariate solo in alcunispecifici casi. Tra questi, gli abbonamenti mensili del parcheggio, che sono stati mantenuti a 10euro, e il costo orario mattutino della pista di atletica, che resta fisso a 15 euro. Insomma, per isandonatesi interessati è tempo di approfittare di una parentesi in cui il centro sportivo è diventatoamico di chi vuole porre attenzione al portafoglio. Intanto, è partito il conto alla rovescia per il futuropiano che guarderà al domani dellintero complesso. 5

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