7 dì 3 febbraio 2013

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  • 1. PDSan Donato Milanese “7 Dì” Rassegna stampa3 febbraio 2013Pubblichiamo gli articoli usciti sulla stampa locale negli ultimi 3 giorni.Realizzato dal nostro gruppo di comunicazione, il servizio bisettimanale dirassegna stampa vuole offrire ai visitatori del nostro sito la possibilità diaggiornarsi su quanto accade sul territorio sandonatese a livello politico,sociale, economico e sindacale .Buona lettura. Il PD di San Donato Milanese 31gennaio/3 febbraio 2013In primo piano:Si è affacciato di nuovo sul panorama sandonatese il caso “Stadio Inter” (Ilcittadino – venerdì – articoli 1e 2 ). Anche se l’opposizione dice “È unagrande opportunità per San Donato”, anche se il sindaco si muove coi piedi dipiombo e prospetta minuziose analisi d’un eventuale progetto, forse sarebbeopportuno sottoporre l’accettazione dello stadio ai diretti interessati: isandonatesi . Prima che sia effettuata una qualsiasi scelta, siamo infatti noiche dobbiamo decidere se vale la pena accettare sacrifici (la costruzione diuna struttura del genere non è uno scherzo e, ricordiamocelo, ci aspetta il VIpalazzo ENI ) per trovarci in città uno stadio con tutti i suoi problemi e unulteriore centro commerciale magari corredato anche di abitazioni civili.Da leggereDalla prossima settimana: “Modifiche alla viabilità per i cantieri di Enipower”(ilCittadino – sabato articolo 4).“In municipio due giunte a confronto- -San Giuliano e San Donato insieme inun percorso condiviso - Servizi alla persona, trasporti, ambiente e cultura eesigenze dei cittadini travalicano i confini” (il Cittadino, sabato, articolo 1).CuriositàConsigliamo la lettura dell’articolo 2 di sabato: “Ancora polemiche sul centrosportivo - Nel mirino di Pdl e lista civica un accesso «aperto e senzacontrolli”. Un cancello rimasto aperto (l’assessore Sargenti dice che quellodestinato al prelievo immondizie) diventa occasione di polemiche da partedell’opposizione che si mostra “si mostra determinata a monitorare lasituazione”. Vi sono persone che hanno veramente tempo da perdere! 1
  • 2. Giovedì 31 gennaio Fonte: 7Giorni. Info  Fare sport a San Donato costa meno: ribassate le tariffe delle strutture del parco sportivo Enrico MatteiPer tutto il prossimo semestre, allenarsi presso il parco sportivo Enrico Mattei di San Donatocomporterà per gli utenti una spesa fortemente ridotta.La Giunta, infatti, ha ricalibrato le tariffe per l’utilizzo delle strutture sportive presenti nel centro divia Caviaga, sia a beneficio delle associazioni sportive che dei singoli utenti. Nel complesso, letariffe sono state diminuite con sconti che si spingono anche oltre il 50%. Ad esempio, nel casodell’affitto diurno del campo di calcio, il cui costo orario scende da 260 a 120 euro, mentre la tariffaoraria per l’affitto dei campi da tennis passa da 20 a 15 euro. Poche invece le tariffe confermate,come gli abbonamenti mensili al parcheggio (10 euro) e il costo orario mattutino dell’affitto dellapista di atletica (15 euro). «In attesa della riqualificazione integrale del centro sportivo – hadichiarato l’assessore allo Sport, Matteo Sargenti – abbiamo deciso di rivedere le tariffe invigore nel prossimo semestre. La riduzione deriva dalla volontà di adeguarle al livello tariffarioapplicato dalle altre strutture del circondario e anche dalla valutazione delle condizioni, spessoprecarie, in cui si trovano attualmente gli impianti». Redazione Web Fonte: IL CITTADINO1. La stazione è “nuova”, ma non si vedeEnnesimo pressing su Trenitalia per completare la struttura, dove per esempiol’ascensore per disabili è ancora inutilizzabile - Lo scalo al quartiere Affari manca diservizi e altri non funzionanoAnche la stazione inserita nel quartiere Affari sarà al centro di un pressing con Trenitalia. Lafermata utilizzata soprattutto dai pendolari diretti ai palazzi uffici del territorio, nonostante sia direcente inaugurazione rispetto alle altre strutture storiche del Sudmilano, deve ancora essereinfatti completata di una serie di servizi che mancano all’appello. Risolto negli anni scorsi ildilemma delle infiltrazioni d’acqua, che in passato avevano creato non pochi disagi, chi utilizza tuttii giorni il noto indirizzo attende da tempo ulteriori migliorie su cui i vertici dell’ente locale sonopronti a lanciare solleciti. «L’ascensore per disabili non funziona - ricorda l’assessore aitrasporti, Simona Rullo -, c’è un solo obliteratore, manca una panchina di attesa a cui siaggiungono altri margini di intervento che senz’altro potrebbero migliorare il servizio». Altrieventuali modifiche potrebbero essere in campo dal Comune, a partire da un maggior rigore nelrispetto dei divieti di sosta, a cui si dovrebbero aggiungere alcuni ragionamenti per garantirepresidio. «Si potrebbe ad esempio pensare - prosegue l’assessore - al coinvolgimento divolontari». L’occasione per tornare a puntare i riflettori sulle stazioni si è presentata a margine diun sopralluogo congiunto presso la fermata di Borgolombardo che si è tenuto alla presenza anchedell’assessore sangiulianese Mario Oro. I due amministratori dell’hinterland hanno preso atto dellostato di avanzato degrado del tunnel che collega i due comuni limitrofi e, come già annunciatosettimana scorsa, dopo le verifiche sul campo sono pronti a mettere nero bianco delle proposte dasottoporre a Trenitalia. Oltre infatti alla richiesta di restituire dignità ad un luogo dimenticato datempo, che ha tutte le carte per giocare il ruolo di strategico servizio, la sfida principale, su cui siaprirà un confronto, è tesa a garantire un presidio. Non viene esclusa nemmeno la chiusuranotturna dei cancelli, al fine di evitare che sbandati e vandali tornino alla carica nelle ore più buie,come avviene del resto da anni, dove in passato non sono mancate aggressioni e altri anticipaticiepisodi. E si parla anche di una piazzetta in via Di Vittorio «che restituisca dignità all’ingresso dellastazione», con l’installazione di rastrelliere abbinate ad alcuni arredi urbani. Insomma, a ridossodella data di inaugurazione del bar presso la struttura di San Giuliano, verranno portate in campoidee che guardano all’obiettivo di mettere a disposizione dei viaggiatori dei luoghi più confortevoli.Gli enti locali si sono detti disponibili a fare la propria parte, ma qualsiasi svolta comunque devepassare da Trenitalia. Sempre nella giornata di ieri gli assessori si sono recati anche nel compartotra Certosa e Borgolombardo, dove verranno programmati spazi fruibili in prossimità della zona diconfine che separa i due territori dall’alta concentrazione urbana. Giulia Cerboni 2
  • 3. 2. Iscrizioni a scuola, ci sarà tempo fino al 28 febbraioAnche per i genitori dei piccoli sandonatesi è tempo di pensare alle iscrizioni a scuola dei proprifigli per l’anno 2013/2014. In particolare, per quanto concerne le materne gli interessati possonorivolgersi direttamente alle direzioni scolastiche dal 9 al 28 febbraio. Mentre per elementari, mediee superiori, in cui bisognerà compilare la procedura online, c’è tempo fino al 28 febbraio. Gli utentidevono però procurarsi il codice meccanografico della scuola e consultare il sitowww.iscrizioni.istruzione.it, dove potranno trovare una serie di altre notizie utili per procedere.3. La festa di Twenty’z Radio fa il pieno: una maratona all’insegna dell’allegriaLa festa di Twenty’z Radio ha registrato un successo, rivelando la voglia di allegria da parte deigiovani sandonatesi, e non solo, che si sono presentati puntuali alla maratona notturna che si ètenuta nei giorni scorsi. Entro domenica sera sul sito dell’emittente in streaming curata da uno staffdi trenta ragazzi del Sudmilano si aprirà una vetrina con le tantissime foto scattate nel corso di unaserata che si è conclusa a tarda ora. Massiccia la partecipazione all’evento con entrata libera chesi è tenuto presso il salone Marchetti con un allestimento d’eccezione. Ad attendere infatti gli ospiti,come anticipato, c’erano candele sulle scale e i corridoi erano illuminati da un grande neon giallo, iltutto grazie alla collaborazione dell’associazione Athena, mentre all’interno è stato realizzato unpub in un ambiente da discoteca. Come previsto sono scesi in campo per l’occasione 25 volontaridelle sezioni della Croce rossa di San Donato e Opera muniti di etilometri portatili, che per tutta lasera hanno effettuato prove sui ragazzi che, dopo la seconda consumazione, si sono sottoposti altest al fine di rendersi conto da soli se era ora di fermarsi prima di ordinare un’altra spumeggiantebionda. E proprio per dare un segno nella direzione giusta, al bancone dove sono stati banditi isuperacolici, non sono stati serviti cocktail, ma solo birre e sangria. Ai giovani è stato distribuitoanche un test finalizzato a sondare il grado di informazione delle fasce giovanili riguardo le regolein vigore per contrastare il fenomeno della guida in stato di ebbrezza. Gli esiti verranno resi notiattraverso la radio non appena saranno a disposizione. Ma questo evento, spiegano gliorganizzatori, è solo l’inizio. Se infatti la serata ha richiamato adolescenti e giovani, ma ancheadulti, ne verranno organizzati altri. Si parla di almeno due o tre date all’anno che consoliderannouna nuova tradizione sul territorio. E c’è l’idea anche di creare una sinergia tra i principali sodalizigiovanili del territorio, affinché le occasioni di aggregazione a portata di mano possano passareanche da nuove idee. Prospettive che partono da un esordio con il botto. Giu. Cer.Venerdì 1 febbraio Fonte: IL CITTADINO1. Case e negozi con lo stadio dell’InterLa giunta studia l’offerta del club nerazzurro sul nuovo impianto - La possibilità direalizzare la struttura in zona San Francesco sarebbe legata a uno svilupporesidenziale e commercialeUn maxi stadio, ma anche campi da calcio previsti in un’area detta “Interello”, a cui si dovrebbeaggiungere un centro commerciale e anche un’eventuale quota di residenziale, con tanto diservizi. È l’ipotesi di realizzazione dello stadio dell’Inter nel quartiere San Francesco che neigiorni scorsi è stata al centro di un incontro della maggioranza di centrosinistra. Il sindacoAndrea Checchi con l’occasione ha illustrato a grandi linee ai portabandiera politici della suacoalizione i contenuti della bozza, tutta da valutare, proposta dai vertici della squadra di Moratti.Dopo dunque l’incontro tra i dirigenti dei nerazzurri e il primo cittadino che si è tenuto nellasede della Beneamata in dicembre, a cui è seguito un nuovo periodo di silenzio, nei piani alti delpalazzo si torna a parlare del consistente investimento. Il confronto politico per il momento èavvenuto a porte chiuse e il seguito è previsto nel breve termine. Nell’arco di una decina digiorni infatti i gruppi del Pd, di Sel e della lista civica “Noi per la città”, dovrannoesprimere un orientamento rispetto al piano, di fatto ancora tutto da costruire, che l’Inter hamesso sul tavolo. «Siamo ancora di fronte ad uno “schizzo” - sottolinea il sindaco -, dove ineffetti è stato ipotizzata una quota di residenziale in un’area peraltro del comparto dove ci sonodei vincoli che non permettono nemmeno di costruire, ma in sostanza manca tutt’ora un disegnosu cui ragionare».Spiegando i motivi per cui ha comunque deciso di chiamare a raccolta le forze politiche,Checchi prosegue: «Il nostro obiettivo a questo punto, in cui è ancora tutto da fare, è quello di 3
  • 4. pensare ad una nostra proposta da sottoporre eventualmente all’Inter, con una sintesi delleesigenze che esprimerà la politica e soprattutto dei benefici e dei servizi per la città chepotrebbero sortire da un investimento del genere, sempre che gli investitori abbiano intenzionedi puntare su San Donato».Se anche alla fine la scelta cadesse sul San Francesco e ci fosse margine per un accordo tral’Inter e il centrosinistra, la scommessa per diventare realtà dovrebbe affrontare un lungo ecomplicato iter. Innanzitutto, dovrebbe iniziare una trattativa fra le parti, che dovrebbe tenereconto dei servizi, ma anche della viabilità, dell’impatto sul territorio, e soprattutto del ritorno intermini di vantaggi alla comunità. Dopodiché si aprirebbe un’altra parentesi di non poco conto,riguardante l’iter urbanistico, visto che andrebbe prevista una variante di destinazione d’usoinsieme ad una serie di altri passaggi inseriti in una lunga staffetta. Ma prima di tutto occorrecapire se alla fine Inter abbia scartato le altre alternative per puntare davvero su San Donatoper realizzare il suo nuovo impianto. Giulia Cerboni2. Ma il centrodestra ha già le idee chiare: «È una grande opportunità per San Donato»«Lo stadio rappresenta una grande opportunità per San Donato: chiediamo al sindaco di poterpartecipare alla costruzione di un percorso tanto importante per il nostro territorio». L’opposizionedi centrodestra resta convinta che un investimento come quello che sembra prospettarsi in questaparte di hinterland potrebbe significare un trampolino di lancio capace di dare prestigio, ma ancheun potenziamento dei servizi e un indotto economico a questo tratto di hinterland. Al tempo stessola minoranza sollecita occasione di partecipazione. «Se fossi stato un amministratore pubblico diSan Donato - commenta il coordinatore locale del Pdl, Alessandro Fava -, mi sarebbe piaciutoseguire personalmente un progetto di tale rilievo, che può indubbiamente avere un’importantesignificato per il territorio. E se anche ci fosse una quota di residenziale, tutto è un discorso diqualità, in quanto se il piano è bello, con inserimenti armonici e nel rispetto del verde, significacomunque valorizzare il territorio». Della stessa idea il capogruppo della lista “Insieme per SanDonato”, Marco Zampieri, che sottolinea: «Come avevo detto in settembre resto convinto chequesta sia un’occasione unica per il territorio. Certo, per fare una valutazione approfondita dovreivedere il progetto». E prosegue: «Certo, come opposizione vorremmo partecipare alle scelte, inun’ottica propositiva, come abbiamo più volte chiesto anche al sindaco». Sullo stesso pianol’esponente locale del simbolo “Fratelli d’Italia - centrodestra italiano”, Vincenzo Stochino, che sinda subito aveva visto questa scommessa come una prospettiva di rilancio del territorio. «Restoconvinto - afferma -, che un investimento del genere possa significare molto per il territorio, l’unicorischio è che se in effetti viene richiesto del residenziale, visto il momento di crisi e la grandeofferta a disposizione, si vadano a realizzare delle cattedrali del deserto. Ma per una valutazioneseria innanzitutto occorre vedere il progetto». E grande assente sembra essere proprio il disegnoda cui far partire una discussione dagli sviluppi concreti a livello locale. Pare infatti che sino ad oraci sia solo qualche schizzo di massima, che non tiene ad esempio conto della viabilità e nonfornisce nemmeno gli elementi necessari per dare via alle consultazioni politiche. Di stadio dunquesi continua a parlare, ma le intenzioni dell’investitore per il momento si riassumono in una bozza,dove nell’ultima versione sono anche spuntate delle abitazioni. Un rebus che resta aperto. Intanto,mentre parte il tentativo da parte della maggioranza di cominciare a ragionare sull’argomento,l’opposizione su un tema di tale rilievo si dice pronta alla collaborazione.G. Cerb3. Dopo i sigilli messi all’azienda Jago adesso scattano le prime denunceDue persone sono state denunciate dopo i controlli dei carabinieri della stazione di San DonatoMilanese e della polizia provinciale di Milano alla Jago di San Donato: si tratta del 22enne J.S.,titolare di una ditta di autotrasporti e servizi generali per le imprese, oltre all’80enne M. O. che ha“affittato” l’area di una azienda di 2mila metri quadrati alle spalle di via 25 Aprile. Gli accertamentisono scattati poiché l’attività imprenditoriale sorge nell’ambito del Parco Agricolo Sud Milano,quindi soggetta ad autorizzazioni che tuttavia non sono mai state concesse. Le forze dell’ordine sisono fatte aprire i cancelli e hanno trovato residui di oli esausti e pezzi di ricambio abbandonati. Èbastato questo per la denuncia alla procura della Repubblica per reati ambientali. È statacontestata la distruzione e deturpamento di bellezze ambientali, opere eseguite senzaautorizzazione e il deposito incontrollato di rifiuti. Non basta, perché all’interno dell’area sono statetrovate diverse automobili, una quasi nuova priva della targa, anche due motoscafi che sarebberostati acquistati all’asta. Sono comunque in corso ulteriori accertamenti, proprio per verificare laprovenienza degli scafi e della vettura. I controlli sono stati eseguiti dalla polizia provinciale in tuttala provincia, anche in altri siti, elevando sanzioni per circa 16mila euro.«Queste attività, che sonola peculiarità dei nostri agenti - ha commentato l’assessore alla sicurezza della Provincia di Milano 4
  • 5. Stefano Bolognini -, rientrano nell’efficace azione di contrasto ai reati ambientali portata avanti conforza dall’ente. Questi interventi dimostrano che i nostri agenti continuano a tenere alta l’attenzionesul delicato tema della produzione e dello smaltimento dei rifiuti derivati da attività industriali eartigianali, soprattutto quelli che hanno caratteristiche pericolose per l’uomo e per l’ambiente».Emiliano Cuti4. I residenti di via Gela “bocciano” il sovrappassoLe 21 famiglie della palazzina di via Gela bocciano il progetto della Provincia che prevede loscavalco della Paullese, con rampa d’accesso nella zona dell’ex Parco Tubi. Il progetto presentatonei giorni scorsi da palazzo Isimbardi se sul piano viabilistico significherebbe infatti eliminare lecode che si concentrano nelle ore di punta, per gli abitanti del condominio che sorge nelleimmediate vicinanze della futura opera l’investimento si tradurrebbe in un evidente disagio. I direttiinteressati non appena apprese le novità hanno quindi espresso immediata preoccupazione peruna prospettiva che significherebbe traffico costante sotto le loro finestre. In merito a questi timorisi sono confrontati anche con il vice sindaco Simona Rullo al fine di chiedere se ci sonoalternative che possano scongiurare l’opera viabilistica che toglierà i semafori sulla Paullese. Seanche infatti non è stata ancora stata definita la tempistica dell’iter, nel vedere il disegno nero subianco i sandonatesi in questione hanno iniziato a mettere le mani avanti. «Mi sono confrontatacon questi cittadini - dichiara la Rullo -, spiegando loro che ci troviamo davanti ad un’opera cheavrà importanti risvolti sul piano viabilistico del territorio, sebbene come comune chiederemo allaProvincia alcune piccole modifiche tecniche. Al tempo stesso mi sono impegnata per fare in modoche vengano previste delle barriere per mitigare al massimo l’impatto. Valuteremo inoltre conattenzione qualsiasi accorgimento che possa andare incontro alle esigenze dei cittadini di viaGela». Insomma, dopo l’annuncio da parte dell’esecutivo di palazzo Isimbardi ci saranno una seriedi passaggi in cui l’esecutivo sandonatese terrà alte anche le istanze di chi abita nella palazzinacollocata nei pressi della futura strada. Per il resto la rivoluzione dovrebbe eliminare gliimbottigliamenti con un sovrapasso, una corsia di accelerazione e anche una pista ciclabile direttaverso il centro commerciale di Peschiera Borromeo.G. C5. “Mafie in pentola”, si sgonfia il casoSenza tensioni le repliche dello spettacolo di Tiziana Di MasiAl teatro Troisi interviene il sindaco dopo la vicenda che aveva coinvolto anche unostudenteSi sgonfia e rientra il caso “Mafie in pentola”: la seconda rappresentazione dello spettacoloteatrale, in scena ieri pomeriggio, non ha creato le tensioni che, stante le premesse, più d’unotemeva. Il sindaco Andrea Checchi e la preside Grazia Maria Sabella sono intervenuti al terminedella performance a sensibilizzare gli studenti sul valore della coscienza antimafia e sulla gravitàdei fenomeni di bullismo, mentre il passaggio della rappresentazione relativo a via Di Vittorio non èstato ripetuto sul palcoscenico: «Chiunque vuole può leggere quel che successe sui giornali o suInternet. Questo perché mi limito a raccontare fatti di cronaca», ha spiegato davanti al teatrogremito di ragazzi delle superiori l’attrice Tiziana Di Masi. Oltre a dichiararsi, naturalmente,dispiaciuta per quanto accaduto durante la rappresentazione di giovedì scorso. Quando, nellaplatea formata da studenti delle medie, era presente un ragazzino imparentato ai fratelli Iacono,citati dall’attrice nel passaggio conclusivo dello show: si era parlato del blitz che nel 2009 ha colpitola centrale dello spaccio situata in via Di Vittorio, portando all’arresto di 11 persone tra cui i parentidel tredicenne, citati per nome. Il ragazzino quindi era finito al centro delle angherie esercitate daicompagni a colpi di sms denigratori. Un bruttissimo episodio per il giovane, con l’attrice che,scusandosi, ha affermato che se avesse saputo della sua presenza in sala non avrebbechiaramente osato citare i cognomi. L’attenzione si era alzata dopo che la zia dello scolaro avevaraccontato la vicenda su Facebook, ricevendo decine di commenti di residenti della popolosa via diCertosa, dichiaratisi sdegnati da un racconto di cronaca considerato alla stregua di un’offesa alquartiere. Qualcuno aveva proposto di trovarsi ieri, alle 14.30, a seguire la seconda messa inscena per poter chiedere diritto di replica. Di fatto, ieri, è stato un piccolo gruppetto a presentarsiper assistere allo spettacolo, che si è svolto secondo programma, salvo l’introduzione della Di Masie l’intervento istituzionale conclusivo. «La mia intenzione è quella di sensibilizzare i ragazzi a fattirealmente accaduti» ha spiegato l’attrice, vittima negli ultimi giorni di minacce. Quindi l’interventodi Checchi, che dopo il fatto ha manifestato vicinanza al tredicenne incontrandone il padre, asostenere che «proprio perché i tentacoli della piovra mafiosa sono intorno a noi, è fondamentaleparlarne e studiarla».Riccardo Schiavo 5
  • 6. Sabato 2 febbraio  Fonte: IL CITTADINO1. In municipio due giunte a confrontoSan Giuliano e San Donato insieme in un percorso condiviso - Servizi alla persona,trasporti, ambiente e cultura: «Le esigenze dei cittadini travalicano i confini»Due giunte a confronto. Il sindaco di San Giuliano Alessandro Lorenzano insieme alla suasquadra ieri pomeriggio ha preso posto nella sala istituzionale ai piani del municipio di San Donatoinsieme al primo cittadino Andrea Checchi e al suo esecutivo. È stato così compiuto un primopasso che guarda all’obiettivo di costruire progetti condivisi, in particolare sulle aree dei confine,ma anche sui problemi che coinvolgono entrambe le comunità di cittadini. «In questo momento diprofonda flessione economica - ha dichiarato Checchi a margine dell’incontro - è fondamentaleattivare partnership ragionando nell’ottica che le esigenze dei cittadini spesso travalicano i confinidelle singole città. Le economie di scala derivanti dall’unione delle nostre forze con quelle di SanGiuliano ci consentirebbero di offrire quelle risposte ai cittadini che come singolo entefaticheremmo a garantire per la ristrettezza delle risorse e per i pressanti vincoli di bilancio».Obiettivi congiunti, è stato sottolineato, potrebbero in particolare riguardare «i servizi alla persona,la sicurezza, la cultura, la viabilità e la mobilità dolce». E il collega sangiulianese AlessandroLorenzano, lanciando qualche anticipazione, ha affermato: «Pensiamo a un grande polmoneverde che unisca i due territori comunali, dall’ospedale di San Donato a via Risorgimento a SanGiuliano: le città unite da un grande parco, grazie alle piste ciclabili che ne faranno una sola entitàagganciata all’area metropolitana. La sicurezza, il biglietto unico per un sistema di trasportointegrato, un collegamento più funzionale tra Borgolombardo, Civesio e il quartiere di via DiVittorio». In attesa dunque del completamento dell’asse ciclabile che unisce i due territori, daquesta prima stretta di mano dovrebbero sortire nuovi appuntamenti per pianificare servizi esoluzioni ai problemi che passeranno dall’alleanza tra i due comuni limitrofi. Giu. Cer.2. Ancora polemiche sul centro sportivoNel mirino di Pdl e lista civica un accesso «aperto e senza controlli» - Lasegnalazione riguarda l’ingresso di via Caviaga: «Sicurezza a rischio». L’assessoreSargenti: «Si tratta di un caso sporadicoLa giunta aveva chiuso l’accesso da via Triulziana, privando i cittadini di una comodità, ma si èforse dimenticata che l’ingresso secondario all’imbocco di via Caviaga resta sempre aperto». Lasegnalazione si alza dalla lista civica “Insieme per San Donato”, con tanto di immagini cheimmortalano un accesso agli impianti del centro sportivo Metanopoli con il cancello spalancato. «Èstata necessaria una partecipata raccolta firme - fa notare il capogruppo di opposizione MarcoZampieri -, per restituire ai sandonatesi la possibilità di utilizzare l’accesso su via Triulziana, cheera stato serrato improvvisamente, senza nemmeno un preavviso». E prosegue: «Il sindacoAndrea Checchi aveva risposto ai nostri solleciti tesi all’immediata riapertura del cancello,spiegando che l’iniziativa era legata ad una serie di problemi di sicurezza. Ma allora perché c’è unaltro accesso, sempre privo di presidio, dove chiunque può entrare tranquillamente anche allasera?». Dall’altra parte l’assessore sandonatese allo sport, Matteo Sargenti, risponde: «Se icittadini hanno trovato aperto l’accesso secondario su via Caviaga, si tratta di un caso sporadico,dal momento che quell’entrata viene utilizzata per la spazzatura e altri servizi. Terremo in ognicaso conto della segnalazione, anche se non mi sembra sia un argomento su cui farestrumentalizzazione politica». Intanto la lista civica, che aveva fatto una battaglia a sostegnodelle richieste dei cittadini, si mostra determinata a monitorare la situazione, visto che tra iproblemi aperti, come segnalato nella giunta nei mesi scorsi, c’è il dilemma dei furti e degli attivandalici. Estranei che a quanto pare entrano, si appropriano di una bicicletta o di altri beni chetrovano a portata di mano, per poi passare dall’uscita senza presidio. Tra i rimedi la giunta dunqueha pensato di concentrare l’andirivieni di atleti e corsisti solo dal varco principale che si affaccia suvia Caviaga, almeno in via temporanea. Le proteste e la petizione in corso avevano poi portato adun cambio di rotta che ha ripristinato le vecchie abitudini. Ora il capitolo torna ad aprirsi, conconsiglieri i quali sostengono di avere visto in più occasioni e in diversi orari l’accesso secondarioaperto, facendo notare che dal momento che per i cittadini, a differenza di quello su via Triulziana ,non ha alcuna utilità, sarebbe opportuno tenerlo serrato, in quanto potrebbe rappresentareun’opportunità per i malintenzionati. L’assessore evidenzia invece che questa è la primasegnalazione che giunge in Comune e che solitamente quell’ingresso resta serrato con i lucchetti. 6
  • 7. Nella serata di ieri ha sottolineato: «Ho fatto fare una verifica immediata, ed era chiuso». C’è chiinvece nelle sere scorse dice di aver notato la buona regola infranta. In attesa di un futuro gestore,che investirà anche in deterrenti puntati sulla sicurezza, lo storico indirizzo torna dunque in primopiano, con un nuovo margine di dibattito, che guarda alla tutela di un patrimonio dove di tanto intanto passano ignoti che si lasciano alle spalle ruberie e danneggiamenti. Giulia Cerboni3. Iscrizioni ai corsi in piscina, la vicenda arriva in consiglio«Come è possibile che nonostante i noti problemi riguardanti il tetto della piscina, siano statecomunque raccolte le iscrizioni? Sapendo di questi dissesti, come si poteva ipotizzare una normaleprosecuzione dei corsi?».Le domande concentrate sull’interruzione temporanea di circa un mese emezzo dell’impianto sono al centro di un’interrogazione presentata dal Pdl e dalla lista civica“Insieme per San Donato” che raggiungerà i banchi del consiglio nella serata di giovedì. Gliesponenti di minoranza nel documento fanno notare: «Nel mese di dicembre, con scadenza entroil 15, in prossimità della biglietteria apparivano i tabelloni con le scadenze delle iscrizioni alsecondo trimestre». E ancora: «A iscrizioni rinnovate i fruitori sono stati avvertiti che a causa diinterventi straordinari la piscina avrebbe anticipato di una settimana la chiusura natalizia; ilpersonale addetto alla biglietteria in quella occasione informava che la piscina avrebbe riaperto il 7gennaio e che la settimana persa sarebbe stata recuperata». Il resoconto del centrodestra, da cuiparte la richiesta di approfondimenti rivolti alla giunta di centrosinistra, prosegue: «Il 5 gennaio2013 gli iscritti sono stati informati telefonicamente che la chiusura della piscina sarebbe stataprorogata fino a fine gennaio 2013, sempre a causa di interventi straordinari». Nella fase in cui erastato protocollato il documento, i promotori dell’interrogazione avevano anche chiesto lumi circaeventuali rimborsi agli utenti i quali, dopo avere versato la quota di iscrizione, sono stati costretti aduna pausa forzata, in attesa che si concludessero i lavori di ripristino del tetto. Il tema, in unapagina in cui l’impianto è rientrato in funzione, tornerà quindi protagonista in aula consiliare. G.Cerb.4. Modifiche alla viabilità per i cantieri di EnipowerModifiche temporanee alla viabilità scatteranno settimana prossima al fine di lasciare spazio alleopere di ampliamento della rete di teleriscaldamento legate al futuro centro direzionale Eni. Damartedì gli interventi si concentreranno in via Correggio, dove è prevista una progressiva chiusuraal traffico della strada. Stando alle notizie fornire ieri dal municipio, nei primi giorni il transito saràinterrotto nel tratto tra le vie Vannucchi e Battisti, mentre a seguire per circa due mesi ilprovvedimento verrà esteso fino all’incrocio con via Cornegliano. Ma se i conducenti dovrannoprestare attenzione ai cartelli che verranno affissi, qualche ritocco alle abitudini coinvolgerà anche isandonatesi che si muovo con i mezzi pubblici. In particolare sono previste alcune variazioni deipercorsi delle linee C-Blu AGI in direzione M3 e della linea 132 ATM in entrambe le direzioni. Gliinteressati a saperne di più, presso le fermate dei mezzi troveranno in ogni caso specificheinformazioni circa i tragitti provvisori. Le informazioni verranno man mano inserite anche sul sitoInternet del Comune all’indirizzo www.comune.sandonatomilanese.mi.it a cura del servizio ditrasporto pubblico. Mentre la segnaletica sulle strade interessate verrà di volta in volta aggiornata.La pianificazione, in vista dell’avvio delle opere realizzate da Enipower, è stata ormai definita condiverse riunioni che si sono tenute in municipio alla presenza dei tecnici. Il piano di interventi chenel complesso coinvolgerà diverse assi di Metanopoli, si articolerà su più tranche, in modo tale dacomportare meno disagi possibili allo scorrimento del traffico e soprattutto di scongiurare il rischioche si creino imbottigliamenti sulle vie alternative. G. C. 7