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  • 1. PDSan Donato Milanese “7 Dì” Rassegna stampa27 gennaio 2013Pubblichiamo gli articoli usciti sulla stampa locale negli ultimi 3 giorni.Realizzato dal nostro gruppo di comunicazione, il servizio bisettimanale dirassegna stampa vuole offrire ai visitatori del nostro sito la possibilità diaggiornarsi su quanto accade sul territorio sandonatese a livello politico,sociale, economico e sindacale .Buona lettura. Il PD di San Donato Milanese 24 / 27 gennaio 2013In primo piano: È terminato il blocco della raccolta dei rifiuti iniziato mercoledì e causato dallo sciopero del personale Aimeri. In un vertice in Comune trovato l’accordo: l’Amsa anticiperà l’entrata in servizio. (articoli n° 1 di giovedì e venerdì). Dopo un mese di chiusura forzata da lunedì riapre la piscina di Metanopoli (sabato articolo n°1) Dopo la bonifica ancora tanti fiuti abusivi nell’oasi Levadina (articolo 2 , venerdì).In rilevoInteressante la mostra Eni a Cascina Roma (“Eni disegna un nuovo futuro” –venerdì, articolo 5). Sarà presentato il modellino del futuro Sesto Palazzodell’Eni e dei dieci migliori progetti che hanno partecipato al concorso.Il nuovo grande centro direzionale, per accordi raggiunti con ENI dallaprecedente amministrazione di centrodestra, come sappiamo sarà costruitosu Viale De Gasperi (sono già cominciati i lavori di preparazione del territorio)ma molti sandonatesi avrebbero preferito vederlo dislocato al di fuori delcentro cittadino (Es: zona quartiere S.Francesco). 1
  • 2. Giovedì 24 gennaio Fonte: IL CITTADINO 1. Bloccata per protesta la raccolta rifiuti - Da febbraio il servizio di igiene urbana passerà all’Amsa di Milano e i sindacati lanciano l’allarme sul rischio esuberiA dieci giorni dal passaggio ad Amsa, riprendono le agitazioni tra il personale Aimeri: ieri il serviziodi raccolta rifiuti non è stato effettuato, con i dipendenti che hanno manifestato fuori dalla sede diSesto Ulteriano per lamentare una serie di disagi. Ritardi nei pagamenti dello stipendio, scarsamanutenzione ai mezzi, cattiva pulizia nei locali della sede, oltre alla procedura di licenziamentiavviata su scala nazionale qualche mese fa, i motivi che hanno spinto le maestranze a dare unsegnale forte alla dirigenza incrociando le braccia, secondo un copione che si ripete ciclicamenteda qualche mese. Mentre l’appalto di San Donato ha le ore contate, Aimeri Ambiente serve ancheCarpiano, Paullo, Opera e Settala: in tutte queste cittadine (così come in diverse altre città italiane)negli ultimi giorni il servizio di igiene urbana è stato sospeso dagli operai inferociti. «Da diversimesi lo stipendio arriva in ritardo. Questa volta sono passati già otto giorni, manifesteremo fino ache le paghe non verranno erogate» è la spiegazione dell’rsu Adriano Vitale, delegato Ugl. Insiemeal fratello Massimiliano Vitale, è il portavoce di una protesta che ha tenuto banco a partire dallaprimissima mattina di fronte alla sede in via del Tecchione, nella frazione sangiulianese di SestoUlteriano, con il personale che ha dimostrato a gran voce il proprio malessere manifestando instrada e bloccando a tratti il traffico. Le problematiche, d’altronde, non sono finite: «I ticket nonsempre vengono erogati, abbiamo pagato il vestiario ma non ci è stato consegnato, ilriscaldamento nella sede è spento e l’igiene, nei bagni e negli spogliatoi, è pari a zero»,proseguono i rappresentanti della contestazione. Dulcis in fundo, «la manutenzione dei mezzi èinesistente». Un ampio ventaglio di rimostranze, dunque, nei confronti di un’azienda che si dichiarain crisi e diverse settimane fa ha annunciato un piano di tagli agli esuberi che dovrebbe portare a219 licenziamenti su tutto il territorio nazionale. Per quanto riguarda San Donato, con il passaggiodel servizio all’aggiudicataria Amsa, a partire dal 1 febbraio, tutti i 34 operatori attivi nei confinidella città dell’Eni si trasferiranno nell’organico del nuovo gestore. Stante la situazione in Aimeri, lasituazione per loro non potrà che migliorare. Nella zona del Sudmilano, restano però un’altratrentina di dipendenti che continueranno la loro difficile permanenza in Aimeri: «Io sono tra quelliche passeranno ad Amsa - così Adriano Vitale -, ma devo pensare ai colleghi che, essendoimpiegati su altre città, rimarranno qui ad Aimeri. Ora come ora, la situazione è insostenibile.Continueremo a manifestare fino a quando vedremo paghe e miglioramenti». Riccardo Schiavo 2. Agenti sempre più tecnologici: per le sanzioni si usano i palmari I vigili saranno dotati di nuovi strumenti per controllare i divieti di sostaVigili sempre più tecnologici. A distanza di un anno dall’introduzione dei palmari, con cui sulterritorio vengono inflitte le contravvenzioni per divieto di sosta, la portata di questi dispositivicrescerà ulteriormente. Tutto in questo tratto di Sudmilano era iniziato un paio di anni fa conl’introduzione delle penne ottiche, che rispetto al vecchio sistema cartaceo consentivano di dare lemulte in tempi record. Dopodiché la biro all’avanguardia, che aveva sostituito quella ad inchiostro,è stata sostituita con sei palmari che l’anno scorso avevano inaugurato una nuova tradizione alpasso con i tempi. Inizialmente pensati per gli ausiliari della sosta, i congegni che hannoaccelerato la tempistica, a breve diventeranno una decina, con altri quattro acquisti. «Doteremo dipalmari le pattuglie dei vigili di quartiere - fa sapere l’assessore alla sicurezza AndreaBattocchio -, in quanto il progetto consente un risparmio di tempo, e quindi di risorse, da partedegli agenti che, sgravandoli dai lavori di ufficio, possono trascorrere più tempo in strada». In testaal novero dei motivi che hanno spinto l’esecutivo a potenziare un’iniziativa ormai rodata c’è infattiproprio la celerità riscontrata non solo nella compilazione dei verbali, ma soprattutto nelsalvataggio dei dati, che possono essere scaricati direttamente sul computer. Una svolta insommarispetto al vecchio sistema di trascrizione e archivio, che ha consentito anche un taglio nellacircolazione di carta, portando l’attività del comando nella direzione seguita ormai in larga scaladagli enti pubblici. Entrando nel merito, il comandante dei vigili, Fabio Allais, specifica: «Ipalmari a questo punto verranno utilizzati anche dai vigili, sempre in via esclusiva per quantoconcerne i divieti di sosta, in quanto per gli altri tipi di sanzioni, come prevede la normativa invigore, è comunque necessario il verbale cartaceo». E aggiunge: «Certo, San Donato già da unanno ha effettuato una scelta innovativa, che ha prodotto dei risultati e che verrà quindiulteriormente estesa con un piccolo investimento in tecnologia, che non dovrebbe farsi attendere».Un sistema simile è stato del resto adottato anche per la consultazione dei pass riservati ai 2
  • 3. residenti, ponendo un freno al fenomeno dei talloncini contraffatti che venivano esposti suiparabrezza da parte dei furbetti dei parcheggi. Da circa un anno, è sufficiente qualche click suldispositivo a portata di mano delle divise locali per verificare se in effetti la targa di un auto èabbinata al pass. «Proseguiremo sulla strada dell’innovazione - conclude l’assessoreBattocchio -, al fine di assicurare sempre più efficienza, anche attraverso il risparmio e larazionalizzazione delle risorse a disposizione» Giulia Cerboni 3. Crisi Compass, possibili disagi nelle mense EniPossibili disagi nella giornata odierna nelle mense con Eni a seguito dello scioperonazionale della Compass, la società di ristorazione che ha in appalto il servizio dierogazione pasti ai colletti bianchi. La protesta coinvolgerà i dipendenti colosso, che operain una serie di servizi comprese anche le pulizie industriali. Il clima tra gli addetti è di fortepreoccupazione per la procedura di licenziamento collettivo che, in base alle informazionidiffuse dai sindacati, coinvolge 842 operatori su tutta Italia, di cui 14 impegnati a SanDonato. I sindacati di Eni al fine di salvare questi posti di lavoro hanno propostoall’azienda un piccolo rincaro di 9 centesimi per utente ad ogni pasto, a cui si dovrebbeaggiungere un altro contributo a pasto da parte del colosso petrolifero, al fine diraggiungere l’importo necessario per garantire le buste paga. Non è esclusa una raccoltafirme che potrebbe partire a breve a sostegno dell’iniziativa. 4. San Donato e “il ritorno” di Marco Moise: la Storia incrocia le vicende di una famigliaCi vuole coraggio, e una buona dose di incoscienza, per andare a scavare nel dolore più indicibile.Sabatino Mustacchi, natali triestini e un albero genealogico che mescola l’austerità asburgica allasolarità greca, quel coraggio lo ha avuto quando ha deciso di scrivere Il ritorno a casa di MarcoMoise, un romanzo biografico sulla vita del padre. Ora il libro viene presentato a San Donato,questa sera, in un incontro organizzato dalla Commissione Biblioteca e inserito nell’ambito delleriflessioni sulla Giornata della Memoria: Mustacchi, informatico che ha lavorato molto all’estero suprogetti di caratura internazionale, attivo anche politicamente a San Donato, il comune dove orarisiede, solo di recente è riuscito a ricostruire la vicenda di suo padre, scomparso durante le tristideportazioni. Di Marco Moise, deportato da Trieste nel campo di concentramento di Auschwitz,poco o nulla si sapeva: supposizioni, dicerie, niente di certo. Nel frattempo, la moglie e madre diSabatino era morta. Poi, nel 2002, a quasi sessant’anni da quei tristi eventi, Sabatino Mustacchi,che si trova all’estero per lavoro, riceve quasi per caso dei documenti che dimostrano che il padrenon è in ealtà morto durante la prigionia. Ricostruendo, come un segugio, il peregrinare paterno,l’informatico-scrittore arriva a scoprire molti particolari, ad esempio che il padre lavorò anche nellefabbriche sotterranee tedesche naziste ad armi che avrebbero potuto ribaltare le sorti del conflitto.Chi è quindi veramente Marco Moise? Una storia avvincente (il sito è disponibile su varie librerieon line) che mescola le vicende personali di una famiglia triestina straziata dalla perdita a quelledella Shoah, che cambiò i destini di molti. Di questo e di molto altro si parlerà questa sera, alle 21,a Cascina Roma con l’autore e con Rita Borali che presenterà il volume in una serata aperto alpubblico e a ingresso libero. Francesca AmèVenerdì 25 gennaio Fonte: IL CITTADINO 1. Rifiuti in strada, trovato l’accordo:interviene l’Amsa (prima pagina)Sarà un intervento “anticipato” dell’Amsa a risolvere l’emergenza rifiuti a San Donato: l’annuncioufficiale ieri dopo un vertice in Comune organizzato per far fronte ai problemi causatidall’agitazione sindacale dei dipendenti dell’Aimeri. a pagina 15■ Niente emergenza rifiuti, ci pensa AmsaL’azienda anticipa i tempi e sostituisce l’Aimeri nella raccolta -L’intesa col Comunegarantirà il regolare servizio, sospeso in questi giorni: il colosso meneghino dovevasubentrare a febbraioEmergenza immondizia sotto controllo grazie all’Amsa. Dopo un incontro organizzativo che si ètenuto ieri pomeriggio in municipio, la giunta in serata ha annunciato che «il servizio tornerà prestoregolare». Nelle prossime ore partiranno infatti una serie di interventi al fine di ripristinare un clima 3
  • 4. di efficienza. Verrà dunque posto rimedio ai disordini dei giorni scorsi legati all’agitazione sindacaledei dipendenti della ditta Aimeri, il cui incarico termina il 31 gennaio. A partire dall’inizio di febbraiodiventerà infatti operativa a tutti gli effetti Amsa, che si è aggiudicata l’appalto del settore. Intanto,viste le strette esigenze manifestate dall’esecutivo, il colosso meneghino si è reso disponibile afornire la propria collaborazione, intervenendo in via anticipata, per colmare una serie di lacuneche si sono create nei giorni scorsi. Così come si è fatta parte attiva anche la Cooperativa sociale“Spazio aperto”, impegnata nella gestione della piattaforma ecologica, che nella giornata di ieri èpartita con il lavoro di svuotamento dei cestini per la carta: operazione che non veniva svolta dauna settimana con evidenti conseguenze. L’organizzazione messa in pista prevede che Amsagarantisca da subito la raccolta del secco e dell’umido, che sono le due frazioni più impegnative dagestire, e Aimeri dovrebbe proseguire sino alla fine del mese con il servizio raccolta di vetro,plastica, carta e cartone. Nell’arco di qualche giorno dovrebbe quindi essere smaltito il pregresso,con il ripristino di una situazione regolare. Nel frattempo, dal municipio arriva l’invito rivolto aicomplessi condominiali e ai cittadini di attendere ad esporre i contenitori di carta, cartone, plasticae vetro fino al fine settimana, in attesa di verificare se Almieri è operativa. «Chiediamo un po’ dipazienza ai cittadini - spiega l’assessore con delega all’ecologia Andrea Battocchio in unadiramata ieri - per il disagio verificatosi in questi giorni e che si trascinerà ancora per qualche ora,ma che è del tutto indipendente dalle nostre volontà». E ha aggiunto: «Purtroppo la contesainterna alla ditta uscente dall’appalto dei servizi ambientali ha prodotto la parziale interruzione dellaraccolta e ci ha costretti a correre ai ripari senza adeguati tempi di preavviso. Grazie alla solerziadell’ufficio ecologia e alla disponibilità della cooperativa “Spazio aperto” e di Amsa siamo riusciti atrovare tempestivamente soluzioni alternative che riducano al minimo il disagio». I vertici delComune hanno inoltre reso noto che «nei confronti dell’azienda, che non ha ottemperato negliultimi giorni agli obblighi contrattuali creando disservizi e difficoltà con l’interruzione di un serviziodi pubblico interesse, l’amministrazione sta valutando se e come rivalersi presso le opportune sedigiudiziarie». Giulia Cerboni Riccardo Schiavo 2. Dopo la bonifica, ecofurbi scatenati davanti all’oasiRifiuti abusivi e oasi Levadina, un “sodalizio” duro a morire. Come più volte in passato, lo spiazzodi fronte all’area del Wwf è stato nuovamente scelto come luogo d’elezione per il deposito di sacchidella spazzatura e voluminose suppellettili, con un ennesimo gesto all’insegna dell’inciviltà e dellamaleducazione. Numerose borse d’immondizia sono state abbandonate nei giorni scorsi di frontealla porta d’ingresso dell’oasi, insieme ad un mobiletto bianco a vetri nel quale trova posto, oltre ascarpe e capi di vestiario, addirittura una torta fatta in casa. Non si può dire che l’area di via XXVAprile, situata nel comparto commerciale al di là della Paullese, non si presti a questo tipo dioperazioni: generalmente poco trafficata, specialmente nelle ore serali e notturne diventa una sortadi terra di nessuno, distante com’è da complessi residenziali e poli d’aggregazione. Diconseguenza, è frequentemente fatta oggetto di azioni alle quali, secondo i propositidell’amministrazione Checchi, si tenterà di replicare nel prossimo futuro attraverso alcune misure,concertate con la provincia di Milano, volte ad un recupero della fruibilità della zona: il sovrappassopedonale sulla Paullese, unitamente a nuove telecamere, potranno tentare di alleviare unaproblematica che, in ogni caso, non sarà facile estirpare in un’area così isolata. Il ripristino dicondizioni d’ordine nella parte della città dell’Eni che ospita anche gli uffici dell’Inps, oltre ad altrestrutture di rilievo come quella della rivendita Metro, mirerà inoltre a porre un freno alla presenza diprostitute che quotidianamente sostano sulla parallela della Paullese. Ricc. Sch. 3. «Una rete per aiutare le famiglie»Il consigliere Ponte pronto a lanciare una serie di proposte - Padre di sette figli,l’esponente di minoranza chiede che la città diventi «un modello virtuoso»«Sono deciso ad impegnarmi in prima persona per mettere la famiglia al centro, nel vero sensodella parola». Il consigliere Roberto Ponte, esponente della lista “Insieme per San Donato”, padredi sette figli, si prepara così a lanciare idee e proposte che guardino, in un momento economicodifficile, alla salvaguardia e al sostegno dei nuclei famigliari del territorio. Le idee non mancano. Egià settimana prossima spiega che avrà un incontro di carattere tecnico in Comune per vedere sec’è la possibilità di mettere in pista le prime iniziative. «Innanzitutto - fa sapere -, quando parlo difamiglia, non intendo solo quelle numerose come la mia, ma parto dalle giovani coppie che percostruirsi una vita insieme hanno bisogno di aiuto». E prosegue: «Ci sono molti aspetti su cui sipuò intervenire: ad esempio è assurdo che io che ho sette figli, se questi praticano tutti sportdiversi sugli impianti del Comune, pago per ciascuno una tariffa piena, in quanto lo sconto èprevisto solo dal secondo figlio in poi che pratica la stessa disciplina. Questo è iniquo, perché 4
  • 5. prima dell’aspetto economico, deve esserci la libertà individuale di scegliere per i propri figli: èsenz’altro una regola che va cambiata». Altra proposta riguarda la “family card” che consentasconti nei negozi del territorio. «Se un parrucchiere - riflette il consigliere sandonatese, militante di“Io amo l’Italia” -, al posto di un cliente, con una carta fedeltà ne acquista nel mio caso nove, credosia conveniente anche per lui, la stessa cosa può avvenire per una serie di altre attività ecoinvolgere logicamente anche nuclei meno numerosi». Avvocato di professione, con una moglielaureata in statistica, che si occupa dei bambini e dei ragazzi in quella che è una vera e propriaimpresa famigliare, Ponte, siciliano d’origine e sandonatese d’adozione, si dice determinato a darsida fare in prima persona per «trasformare San Donato in un modello virtuoso, portandolaall’interno di una rete fatta di comuni e associazioni impegnate a livello italiano su politiche chetengano conto anche della necessità di ragionare su una leva fiscale e tariffaria equa in base aicriteri del quoziente familiare». Un traguardo che raggiungerà anche attraverso iniziative chechiameranno all’appello la politica. «Mi piacerebbe raggiungere il risultato - mette in risalto ilconsigliere di minoranza -, di vedere approvate delle istanze all’unanimità, perché ci sono obiettivi,che vanno al di là dei colori politici». E conclude: «Sono pronto con il mio gruppo a fornire unsupporto all’amministrazione comunale affinché i progetti che vanno nella direzione annunciatanon rimangano sulla carta, bensì concorrano a trasformare San Donato nella città della famiglia».Giu Cer. 4. Twenty’z radio, stasera il gran galàAl salone Marchetti a partire dalle 22 va in scena la festa in musica per celebrare unanno di vitaAtmosfera da gran galà, musica, niente superacolici ed etilometri per fare sapere ai ragazziquando è il momento di dire basta con la birra. Questi gli ingredienti principali della festa diTwenty’z radio che stasera a partire dalle 22 fino alle prime ore del mattino richiamerà tutti i gruppigiovanili di San Donato presso il salone Marchetti di via Parri, dove l’emittente sandonatesecompirà un anno. Le anticipazioni annunciano una gradinata con candele, nonché un grande farogiallo all’ingresso messo a disposizione dall’associazione Athena per fare il giusto contorno ad unevento ad ingresso libero, aperto a tutti. Ad attendere gli ospiti ci saranno inoltre anche “una salaoscura”, con l’allestimento delle immagini e delle vignette firmate dai giovani dello staff radiofonico.Non mancherà naturalmente il punto ristoro dove verranno servite solo spumeggianti bionde esangria, a fronte della scelta degli organizzatori di bandire i superalcolici. I volontari della Crocerossa metteranno anche a disposizione degli etilometri portatili, al fine di invitare i ragazzi asottoporsi al test dopo ogni bicchiere di birra, al fine di renderli consapevoli di quando è il momentodi fermarsi. Sarà anche tempo di mettersi in gioco, acquistando i biglietti di una sorta di lotteria chevede in palio un tablet, il gioiellino tecnologico da tenersi a portata di mano. Il numero vincente delsuper fortunato verrà estratto lunedì nel corso della trasmissione di attualità e cronaca “Seven”,condotta da Matteo Castelnuovo, uno degli ideatori della radio. Nel corso della serata verrà inoltredistribuito gratuitamente il singolo del deejay, che rivolgerà un omaggio a tutti i presenti. E leimmagini scattate nel corso della festa raggiungeranno poi il sito dove entreranno in vetrina imomenti più belli di un appuntamento dove per la prima volta verranno riunite tutte le associazionie i gruppi giovanili di questo tratto di hinterland. Secondo coloro che hanno lavorato nel dietro lequinte della serata, questo potrebbe essere un primo passo per creare una rete che possa portaread una consulta dei giovani partecipata ed efficace, come lo è il progetto della radio, con idee chepartano dai diretti interessati e che raggiungano poi le istituzioni per trovare sviluppi concreti.Come è avvenuto per Twenty’z. Il progetto ha infatti dalla sua parte un percorso in salita, senzatentennamenti, che fa leva anche sull’ampia partecipazione da parte della radio a numerosi eventidella città e sulla collaborazione dei volontari con l’amministrazione comunale.G. C. 5. Eni disegna un nuovo futuroL’architettura protagonista di una vetrina a Cascina Roma di San Donato: esposticon quello di Thom Mayne i dieci progetti migliori per il Sesto PalazzoÈ una mostra molto diversa dal solito, quella allestita da pochi giorni a Cascina Roma. Innanzitutto,nella Galleria che abitualmente ospita opere pittoriche o sculture contemporanee, irrompel’architettura. E lo fa scardinando gli spazi tradizionali, tant’è vero che per “Un nuovo segno +”che presenta il modellino del futuro Sesto Palazzo dell’Eni e dei dieci migliori progetti in gara nelconcorso internazionale indetto dalla società del cane a sei zampe per il nuovo quartier generaletra via De Gasperi e via Ravenna, sono stati ridisegnati gli spazi espositivi. Pannelli bianchi fannoda quinte scenografiche al progetto di Thom Mayne, celebre architetto “laureato” (ha vinto il 5
  • 6. Pritzker, il Nobel dell’Architettura) e fondatore dello studio Morphosis Architets, che ha firmatol’opera vincitrice: il visitatore che entra a Cascina Roma subito s’imbatte nel candido modellino checambierà la geografia urbana di San Donato. Future skyline recita la mostra che al piano terraripercorre, accanto al futuro prossimo venturo - l’opera sarà infatti realizzata entro il 2015 - anchealcuni scorci del passato grazie a foto d’epoca. Balza subito all’occhio che dove prima, con ilCastello di Vetro, cioè il Primo Palazzo, con la Stella (il Secondo Palazzo) di Bacigalupo e Ratti eanche, più recentemente, con il progetto di Gabetti e Isola per il Quinto Palazzo, si è puntato sulvetro, sulla trasparenza e sulla verticalità, ora si cambia rotta. Si viaggia in orizzontale, e su formefluide. Spicca, nel progetto, l’attenzione al verde preesistente nella zona, che sarà ribattezzato“Isola Bella”, e uno skyline garden di grande effetto. La piazza di Mayne, quella attorno alla qualesi sviluppano le torri della sede (60mila metri quadrati per 3.500 persone, sala conferenze,biblioteca e ristorante aziendale) è fatta per essere vissuta. «Mi sono ispirato alla ricchezza dellaTerra, resa attraverso un gioco di edifici e di piazze disposte su vari strati proprio come gli stratitettonici che compongono il terreno», ha detto l’architetto, pensando alla fluidità del sottosuolo,quella zona del terreno dove giace il gas naturale che ha fatto l’epopea dell’Eni. La mostra,realizzata dalla società in collaborazione con il comune di San Donato, prosegue al primo piano:qui, esposti in modellini candidi di legno o plastica ecocompatibile i progetti dei dieci migliori chehanno partecipato al concorso internazionale. È un bel vedere, peccato non aver pensato a chiaredidascalie sul senso delle opere esposte, da porre magari su pannelli vicini ai plastici: l’architetturanon è così semplice da decifrare. Spicca, per eleganza, leggerezza e originalità, il progetto diIsozaki che aveva concepito un palazzo-simbolo della green economy: rispetto del verde,risparmio energetico, ariosità sono le cifre stilistiche dell’opera forse più interessante esposta.L’attenzione al verde e alle forme fluide accomuna molti dei modelli, tra cui quello firmato daDominique Perrault, un altro gigante dell’architettura. Originale la rivisitazione dell’americanoRichard Meyer, con un edificio che, fin nella forma, fosse un omaggio alla storia dell’Eni e a quelcane a sei zampe. Mario Bellini disegna invece un’acropoli contemporanea, raffinata ed elegante,ma forse non altrettanto convincente per la funzionalità. Ha lavorato invece sulla ricerca il gruppodi Cino Zucchi che, seppur presentando un progetto dall’aspetto più tradizionale, ha ipotizzatomateriali e rivestimenti innovativi, all’insegna della eco-compatibilità. Non c’è sviluppo, non c’èsguardo al futuro che possa prescindere dal passato, paiono dirci gli architetti, e questa mostra èun buon esempio di riflessione sulle potenzialità dell’urbanistica e dell’architettura come veicolo divalori per la società. Non resta allora che attendere la lecture di Thom Mayne, prevista in salaconsiliare il 12 febbraio: parlerà del suo progetto, di questo nuovo “segno più” e del segno che,sempre, l’architettura lascia nei territori che occupa. Francesca AméNUOVO SEGNO+: Mostra dei progetti per il nuovo palazzo dell’Eni. A Cascina Roma diSan Donato, ingresso libero fino al 24 febbraioSabato 26 gennaio  Fonte: IL CITTADINO 1. Riapre la piscina di MetanopoliL’impianto del centro sportivo accessibile da lunedì - Si è concluso l’intervento sultetto dove c’erano alcune crepe, dopo un mese di chiusura forzataLunedì mattina la piscina del centro sportivo Metanopoli tornerà accessibile al pubblico. Lariapertura dell’impianto è stata comunicata nella giornata di ieri dalla giunta di centrosinistra, conl’annuncio rivolto agli utenti che si sono conclusi gli interventi di messa in sicurezza dellacopertura, compresa la sigillatura delle crepe. Il complesso aveva chiuso i battenti in dicembre aseguito della fenditura che si era aperta sul soffitto e alla presenza di ulteriori punti sensibili. Inbase al parere dei tecnici, il maltempo avrebbe potuto giocare ulteriori brutti scherzi, mettendo arepentaglio la sicurezza di personale e corsisti. Pertanto l’attività è stata interrotta al fine dipianificare le opere necessarie per restituire ai sandonatesi una piscina sicura, tenendo conto chesi tratta comunque di lavori temporanei. A partire da giugno infatti si dovrebbe aprire una nuovapagina che guarderà al rilancio di tutto il centro sportivo, dove l’impianto in questione dovrebbeessere completamente rinnovato. «Grazie a questo intervento urgente e straordinario - hadichiarato il sindaco Andrea Checchi - gli utenti potranno tornare a frequentare i corsi e autilizzare le corsie per il nuoto libero a solo poco più di un mese dalla chiusura forzata dellapiscina. L’impianto che risale agli anni Cinquanta, nei prossimi mesi verrà sottoposto a unariqualificazione radicale. Nel frattempo il suo stato sarà verificato costantemente dai tecnicicomunali». Arriva infatti notizia che rimarranno comunque installati i ponteggi per consentire agli 6
  • 7. operatori di effettuare frequenti controlli della situazione. Nel frattempo, nei piani alti del municipiosono già partite una serie di valutazioni per definire il domani della struttura, sebbenesull’argomento per il momento venga mantenuto un certo riserbo. Certo, le prospettive di rilanciopotrebbero passare anche da un eventuale accordo con Eni. Un’ipotesi quest’ultima legata alconfronto in atto in questi mesi tra i vertici del Comune e la società petrolifera, che si accinge acostruire sul territorio il futuro centro direzionale. In ogni caso, in attesa della svolta di cui si torneràa parlare nei prossimi mesi, i sandonatesi che fanno capo alla piscina di Metanopoli, a partiredall’inizio delle settimana prossima potranno ripristinare le vecchie abitudini. Compresa la squadradi pallanuoto, che aveva manifestato grosse apprensioni. E tutti coloro che hanno versato la quotadi iscrizione, potranno comunque recuperare il periodo di attività sospeso a causa dei problemiriscontrati per quanto riguarda il tetto. Giulia Cerboni 2. Rientra l’emergenza rifiuti, dopo lo sciopero all’AimeriL’emergenza rifiuti sta rientrando. Amsa è scesa in campo per dare manforte al Comune nelservizio di ritiro delle frazioni secche e umide, ovvero degli scarti più delicati da gestire, al fine dismaltire il pregresso dei giorni scorsi. Resta valido in ogni caso l’avviso rivolto ai complessicondominiali e ai cittadini di attendere qualche giorno ad esporre i bidoni di vetro, plastica, carta ecartone. L’indicazione diramata ieri dal municipio comunque è quella di tenere d’occhio il sitoInternet istituzionale (www.comune.sandonatomilanese.mi.it), dove verrà fornito un tempestivoaggiornamento non appena ci saranno certezze riguardo la copertura del servizio. Il piano per farfronte all’imprevisto legato allo sciopero del personale in capo alla ditta uscente Aimeri è statodefinito in un incontro che si è tenuto giovedì pomeriggio in Comune con sindaco, assessori eoperatori. Il colosso meneghino, che doveva entrare in vigore a partire dall’1 febbraio, si è resodisponibile ad anticipare di alcuni giorni, con un affidamento a parte, il proprio intervento sulterritorio. Aimeri dovrebbe comunque continuare ad occuparsi di vetro, plastica e carta, sebbene cisia il timore che, con il personale a disposizione, l’attività possa subire ancora qualche piccoloscossone. Nel frattempo da giovedì la cooperativa “Spazio aperto”, impegnata nella gestione dellapiattaforma ecologica, si è fatta parte attiva nel lavoro di svuotamento dei cestini per la carta cheerano rimasti dimenticati da una settimana, con una serie di prevedibili conseguenze. Un’unione diintenti insomma per mitigare i disagi, legati soprattutto all’umido, e per evitare che la città con ilpassare dei giorni venisse sommersa dalla spazzatura non ritirata. «Da parte nostra - dichiaral’assessore all’ecologia Andrea Battocchio -, c’è stato il massimo impegno al fine di far fronteall’emergenza che si stava creando. Con questo obiettivo abbiamo definito un piano, già in vigore,in attesa che subentri Amsa, grazie al quale stiamo gestendo al meglio la situazione che vienecostantemente monitorata». Intanto, ieri i mezzi di Aimeri sono comunque intervenuti con laspazzatrice lungo via Gramsci dopo il mercato rionale. Certo, i disordini nel servizio potrebberoavere conseguenze. L’ente locale ha già ventilato infatti l’ipotesi di ricorrere alle vie legali per idanni subiti da Aimeri che, come è stato ricordato in una nota diramata dal municipio nei giorniscorsi, «non ha ottemperato negli ultimi giorni agli obblighi contrattuali creando disservizi edifficoltà con l’interruzione di un servizio di pubblico interesse».Giu. Cer. 3. Albo associazioni, cinque sodalizi chiedono l’adesioneIl panorama associativo di San Donato si arricchisce di cinque sodalizi, che hanno chiesto diessere inseriti nell’Albo delle associazioni. L’argomento passerà al vaglio della Commissione affarigenerali che si riunirà giovedì. In particolare si tratta di sigle amatoriali, promosse da sandonatesi,che coinvolgono il mondo dello sport, della cultura e anche dell’intrattenimento legato alle nuovetecnologie. Attendono infatti di fare ingresso nell’elenco ufficiale i seguenti gruppi: Accademia AltraTv; Accademia Arte Danza A.S.D, Associazione culturale Giselle; Asd Studentesca San Donato;ASD Win Chun Kuen Self Defense. Si tratta di associazioni già operative, ciascuna delle quali èimpegnata in una serie di attività, che si traducono anche in offerte rivolte alla cittadinanza. Si sonofatte avanti con l’intenzione di iscriversi all’Albo del Comune per entrare a far parte di un elenco dicarattere istituzionale, che da visibilità al mondo del no profit. Una tradizione per il Sudmilano checonta importanti e storici esempi a cui nel tempo si sono aggiunte nuove realtà che hannoulteriormente esteso la portata del volontariato sociale, ma anche culturale e sportivo. 4. Twenty’zradio spegne venti candeline con le note di un esordiente all’AristonRadio radicata sul territorio, ma con le antenne ben accese sulle novità: Twenty’zradio, la webradiodi San Donato, festeggia oggi il suo secondo compleanno e lo fa con un bel colpo: proponendo lacanzone di Antonio Maggio, uno dei giovani esordienti che salirà sul palco dell’Ariston per il 7
  • 8. Festival di San Remo condotto da Fabio Fazio. La sua Mi servirebbe sapere è infatti giàascoltabile, in anteprima, sulle frequenze della webradio sandonatese. Il brano, che il giovanecantante proporrà a metà febbraio, sta girando su Twenty’zradio mentre sul sito della radio èpossibile riascoltare l’intervista dello scorso maggio. All’interno di Juking on the Radio, ilprogramma condotto da Marta Villani e Flavio Urbani con la regia di Matteo Castelnuovo, AntonioMaggio aveva infatti parlato di sé, delle sue canzoni e della sua voglia di farcela ai microfoni dellaradio. L’emittente locale, le cui frequenze viaggiano in rete ed è ascoltabile tramite computer, tableto smartphone collegandosi a Internet, deve avergli portato fortuna: adesso Maggio è tra i giovaniche si contenderanno la vittoria per la categoria emergenti. Twentyzradio, del resto, fin dagli esordiha avuto un occhio di riguardo per i giovani talenti del panorama pop italiano: «Siamo contenti delsuccesso che sta avendo Antonio - ha detto Marta Villani, conduttrice del programma che va inonda ogni lunedì sera dalle 21 - e ovviamente gli facciamo un grande “in bocca al lupo” per lamissione nella città dei fiori». «Sperando - ha aggiunto l’altro conduttore Flavio Urbani - di poterloavere, nei giorni successivi al festival, ai nostri microfoni per commentare insieme le emozioniprovate».F.A. 8

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