7 dì 24 febbraio 2013

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7 dì 24 febbraio 2013

  1. 1. PDSan Donato Milanese “7 Dì” Rassegna stampa24 febbraio 2013Pubblichiamo gli articoli usciti sulla stampa locale negli ultimi 3 giorni.Realizzato dal nostro gruppo di comunicazione, questo servizio bisettimanaledi rassegna stampa vuole offrire ai visitatori del nostro sito la possibilità diaggiornarsi su quanto accade sul territorio sandonatese a livello politico,sociale, economico e sindacale.Buona lettura. Il PD di San Donato Milanese 21 / 24 febbraio 2013In primo pianoLa Coalizione cittadina di Centrosinistra attacca la Regione che, in contrastocon quanto concordato, ha intimato al nostro Comune di adeguarsi in brevetempo ad una irrazionale verticalizzazione dei circoli didattici. Critiche sonostate mosse anche al Centrodestra di San Donato che, dopo averimpropriamente reclamato il merito dell’esito positivo della trattativa colPirellone, ricevuta la notizia della marcia indietro decisa dai funzionariregionali, si è subito adeguato contestando addirittura tale risultato (sabato, IlCittadino, articolo 1).SegnalazioniTrasporti urbani, il Comune è a un bivio: scegliere l’intesa con Atm o nuovobando - Il “matrimonio” con Milano garantirebbe continuità: la societàmeneghina già gestisce alcune tratte (sabato, Il Cittadino- Art.3).Lavoro 1. Esuberi Acs, la giunta ora sta valutando «alternative» - In liquidazione (sabato – il Cittadino, articolo 1). 2. Unipol, sciopero contro i licenziamenti - Mannaia sulla Unipol, anche San Donato investita dalla protesta contro licenziamenti e trasferimenti “selvaggi . Venerdì – il cittadino- art . 2 e, sempre venerdì , Il Giorno.CulturaIn Biblioteca Gianfelice Facchetti, scrittore, attore e regista teatrale, figlio diGiacinto, ha presentato il libro “Se no che gente saremmo”, raccontando ilpadre (sabato, Il cittadino art.5). 1
  2. 2. Giovedì 21 febbraio Fonte: IL CITTADINO1. Sono abusivi sei pass disabili su dieci» - Giro di vite dei vigili, scatta anche una denuncia penale per falsoGiro di vite sui furbetti dei pass per disabili a San Donato Milanese. Ieri è scattata una nuova multanei confronti di un conducente che aveva contraffatto il talloncino di un parente, esibendo la copiasul parabrezza al fine di lasciare l’auto tutto il giorno nello strategico posteggio in prossimità dellametropolitana, dove vige il disco orario di due ore, eccetto che per i portatori di handicap. In base,del resto, alla stima resa nota nei mesi scorsi dal comandante della polizia locale sandonatese,Fabio Allais, circa il sessanta per cento dei pass sono utilizzati da persone che disabili non sono,ma che per scavalcare le regole in termini di sosta utilizzano quello di un parente, oppureeffettuano una scansione con copia a colori. Una pratica che, oltre a togliere spazio a chi ha realiproblemi, significa un freno al turnover di auto nel comparto in prossimità della M3 dove non sonoprevisti parcheggi parassitari. «Dall’inizio dell’anno - spiega il comandante della polizia locale,Fabio Allais - abbiamo già inflitto cinque sanzioni amministrative nei confronti di conducenti cheesibivano in modo improprio il pass per disabili. Questa volta, in cui è stata fatta una copia, èscattata anche una denuncia alla procura della Repubblica, per l’ipotesi di reato di falso». Erispetto al fenomeno di malcostume che imperversa da tempo nei punti più caldi della città,caratterizzati da roventi battaglie per accaparrarsi un pezzo di marciapiede, il capo dei vigili fasapere: «I casi sono tutti concentrati in via Caviaga, ma anche nelle parallele, dove proseguirannoverifiche a tappeto». Se tra gli abusivi attraverso il passaparola è iniziata infatti a correre voce circala frequente presenza di vigili, c’è chi ha cercato alternative in via Fermi e negli altri assi viari deidintorni, sempre a Metanopoli, dove comunque sono in corso continue verifiche. Arriva notizia chesono state individuate tutte le targhe di coloro che esibiscono il talloncino, ma per far fioccare lamulta il personale in divisa deve aspettare che rientri il conducente al fine verificare se è in effettidisabile o se si tratta di uno dei tanti furbetti che se ne approfittano. Intanto ai piani alti del Comunesono partite anche alcune valutazioni per tentare di fermare il fenomeno che ha già datoampiamente filo da torcere. «Stiamo concentrando risorse con il fermo obiettivo di contrastarequesta pratica purtroppo diffusa - commenta l’assessore alla sicurezza, Andrea Battocchio -ma nel frattempo l’idea è quella di introdurre i pass europei dotati di un ologramma, che non si puòimitare. Sarà anche l’occasione per fare un censimento di tutti i permessi rilasciati». Insomma, ilrichiamo alle regole passa attraverso bacchettate sui portafogli, ma nel frattempo è stataaccarezzata anche l’ipotesi di introdurre sistemi avanzati, quanto meno per fermare lacontraffazione. Giulia Cerboni2. Ventimila euro a una coop per i giochi rotti nei parchiDivertimenti sicuri attendono i piccoli sandonatesi che in primavera torneranno a salire sullegiostrine inserite nelle aree gioco all’aperto dei quartieri, dove si stanno concentrando una serie diinterventi di manutenzione. Il piano, che guarda alla tutela dei giovanissimi frequentatori, è iniziatonell’estate scorsa con una mappatura di tutti i divertimenti per l’infanzia, con particolare riguardo aquelli rotti o poco sicuri. Dopodiché è iniziato il lavoro di sistemazione, soprattutto laddove potevaesserci qualche rischio, magari semplicemente a causa di un bullone allentato. Le riparazionistanno proseguendo in queste settimane e, tempo permettendo, entro fine febbraio dovrebberoconcludersi. L’appalto, affidato alla cooperativa sociale Demetra di Besana Brianza, ha significatoun investimento complessivo a carico delle casse comunali di circa 20mila a euro. In particolaredal municipio arriva notizia che l’elenco dei parchetti di San Donato sottoposti all’opera dimanutenzione straordinaria conta 16 aree collocate distribuite nei cinque quartieri checompongono la città. Tra questi figurano anche le zone gioco che corredano alcune scuolematerne ed elementari che a breve torneranno ad animarsi di bambini. «Con questi numerosiinterventi di piccola entità - ha dichiarato l’assessore all’ambiente Andrea Battocchio - siconclude la prima fase di riqualificazione dei parchetti iniziata la scorsa estate con il censimentodelle problematiche presenti e con la rimozione delle strutture pericolose». E, annunciando nuoviinvestimenti, conclude: «Dopo aver messo in sicurezza e in ordine l’intero “patrimonio ludico”esistente, contiamo di migliorarlo ulteriormente con investimenti mirati nelle aree con i giochi piùdatati e usurati». Insomma, i preparativi si sono conclusi per tempo, e a questo punto spetta ai 2
  3. 3. diretti interessati testare altalene, scivoli e altre attrattive, in attesa che in un clima di rinnovo vengainserita anche qualche novità, con la sostituzione dei “pezzi” più datati. G. C.3. Il lago rosso sangue «non è pericoloso» Secondo l’Arpa sono solo alghe morteNessun inquinamento ambientale in corso: il colore rosso che ha assunto in alcuni tratti l’acqua delLaghetto di via Europa a San Donato Milanese è causato da alghe morte. Nella giornata di ieri èarrivato infatti l’esito degli accertamenti effettuati con tempestività dall’Arpa (Agenzia regionale perl’ambiente), circa il fenomeno che nei giorni scorsi aveva alzato una serie di interrogativi. Inpratica, stando al riscontro degli esperti, nelle anse in prossimità della rive, dove c’è poca acqua, eanche il ricircolo è scarso, si sono create condizioni che hanno fatto morire le alghe. Una volta insuperficie la vegetazione del fondale ha tinto l’acqua di rosso. Sventati quindi i timori che nellospecchio del Concentrico potesse essere stata versata qualche sostanza inquinante, con danniall’ambiente e pericolo per la salute degli abitanti della zona e dei passanti. I tecnici, allertatidall’assessorato municipale all’ecologia, nella giornata di martedì si sono recati sul posto ed hannoeffettuato alcuni sopralluoghi, che hanno confermato l’ipotesi peraltro già formulata in un primotempo dagli esperti in materia. Intanto è arrivata notizia che già negli anni scorsi si è verificata unasituazione simile, che si era poi risolta in modo naturale. Complice sembra essere anche uninverno con temperature più elevate rispetto alla media. I controlli in ogni caso hanno sciolto ilrebus che è rimbalzato tra i frequentatori del percorso ciclo-pedonale inserito nella pregiata cornicedove in futuro dovrebbe sorgere anche un punto ristoro con risvolti di carattere sociale. È arrivatainfatti notizia che entro Pasqua il comune pubblicherà un nuovo bando per la gestione dell’edificioche, in base ai piani di cui si parla da tempo, dovrebbe trasformarsi in un punto di riferimento per icittadini. Proprio nei giorni in cui è arrivata notizia nuova gara, che siglerà un secondo tentativodopo il primo bando andato deserto, le chiazze rosse nell’acqua hanno distolto l’attenzione,portandola sulla sfera ambientale. Ma a questo punto nella giornata di ieri sono arrivaterassicurazioni in merito, con una serie di riferimenti tecnici che hanno sventato ogni timore diinquinamento nella porzione di natura urbana del Concentrico. Giu. Cer.4. Allo sportello tante storie di violenzaL’associazione Indi raccoglie i drammi di donne straniere - Orientamento legale epsicologico gratuito in sei comuni: boom di richieste a causa della crisiUna presa di coscienza lenta e costante: per gli stranieri immigrati sul territorio l’accesso alleconsulenze legali è una vera novità, sintomo di maggiore integrazione e consapevolezza, maanche dell’incidenza di una crisi che pone sempre più spesso di fronte a problematiche lavorative eabitative. Per le donne straniere, l’exploit delle richieste d’informazioni sul divorzio, però, porta consé il preoccupante risvolto della violenza domestica, per lo meno minacciata, compagna dei primivagiti di emancipazione. Tracciare un bilancio a più di quattro mesi dall’apertura della nuova sededi via Cesare Battisti 41, per Indi (Istituto nazionale per i diritti dell’individuo), significa delineare ilprofilo delle problematiche sociali del territorio, viste dall’osservatorio privilegiato diun’associazione di volontariato che dal 2008 fornisce orientamento legale e psicologico gratuitoalla cittadinanza. Già presente con sportelli a San Giuliano, Peschiera, Dresano e Carpiano,dall’inaugurazione di ottobre a San Donato «il numero di contatti è raddoppiato, arrivando aidieci settimanali, oltre a quelli via telefono o mail» spiega la presidente Chiara Guarrella, avvocato.È nella composizione dell’utenza che si ravvisa una vera rivoluzione: «dieci anni fa, quando hoiniziato con le consulenze, gli stranieri erano il 10%. - continua Guarrella - Oggi sono quasi lametà, principalmente per problemi lavorativi e abitativi dovuti alla crisi del comparto edile. Poi c’è lanovità assoluta dei contatti da parte di donne immigrate, soprattutto di religione musulmana, chechiedono informative sul divorzio: circa una a settimana». Il lavoro di consulenza, tuttavia, si fermaalle informazioni iniziali, perché spesso subentrano le minacce del consorte: «Sanno che c’è lapossibilità, ma poi arriva il blocco, dovuto a un timore concreto». Una criticità che, si puòpresumere, andrà scemando col tempo, con la crescita e il radicamento delle secondo e terzegenerazioni. Lo spaccato territoriale, invece, dà il prevedibile responso di un picco di richieste daSan Giuliano, maggiormente colpito, per composizione sociale, dalla difficile congiuntura. «Il nostroprogetto è espanderci - la conclusione del presidente Guarrella - in particolare vogliamo aumentarel’offerta nel campo dell’assistenza infantile e lavorativa. Per ora non possiamo che esseresoddisfatte: è un’attività che ci permette di tenere gli occhi aperti alle problematiche del territorio incui viviamo». Riccardo Schiavo 3
  4. 4. Venerdi 22 febbraio Fonte: IL CITTADINO1. Giro di vite sui posteggi numerati: più controlli anti furbetti e regoleNovità in arrivo sui posteggi numerati, assegnati ai singoli disabili. Non solo continueranno icontrolli a tappeto contro tutte le forme di abuso, visto che circa il 60 per cento dei permessi incircolazione vengono utilizzati in modo improprio, ma saranno anche definiti criteri perl’assegnazione dei posti numerati, ovvero riservati a singole persone con disabilità. Sino ad orainfatti le richieste vengono valutate dai dirigenti i quali, con discrezionalità, a seconda dei casi,possono decidere di assegnare o meno un posto auto di solito richiesto vicino all’abitazionedell’invalido. Ma a breve anche riguardo questo capitolo verranno introdotte delle regole.«Definiremo i criteri per l’assegnazione - spiega l’assessore alla viabilità Simona Rullo - cheterranno conto sia del tipo di invalidità, dal momento che ne hanno diritto soprattutto persone condifficoltà di deambulazione, sia di altri aspetti, compresa ad esempio la difficoltà di posteggio inprossimità dell’abitazione del richiedente». E aggiunge: «È in fase di elaborazione un appositoregolamento, con l’occasione verranno rivisti anche i posti assegnati e saranno tolti i pass a chinon è in possesso dei requisiti indicati». L’assessore assicura in ogni caso che «verrà posta moltaattenzione al fine di aiutare al massimo chi ha difficoltà, senza però mantenere posti riservati acittadini che hanno delle alternative, oppure non ne hanno stretto bisogno o che risiedono inquartieri dove comunque non c’è difficoltà di posteggio».Intanto, dopo le cinque sanzioni inflittedall’inizio dell’anno per talloncini utilizzati abusivamente in via Caviaga da persone che disabili nonerano, a cui è seguita nei giorni scorsi una denuncia nei confronti di un “furbetto” che addiritturaaveva contraffatto il pass, proseguono i controlli a tappeto da parte dei vigili finalizzati a garantirerispetto delle regole. E si parla di introduzione del modello europeo che, essendo dotato diologramma, quanto meno non può essere copiato. Giulia Cerboni2. Unipol, sciopero contro i licenziamentiI dipendenti si oppongono al taglio di 2200 dipendenti e ai trasferimenti “selvaggi”decisi dopo il matrimonio con Fonsai - Sotto i portici della sede presidio di protestacon 500 lavoratoriMannaia sulla Unipol, anche San Donato investita dalla protesta contro licenziamenti etrasferimenti “selvaggi”. Ieri mattina bandiere sindacali nel cuore del quartiere Affari, in viadell’Unione europea. Il presidio sandonatese dei dipendenti Unipol-Fonsai è stato uno dei piùmassicci in tutta Italia su una cifra complessiva di 12mila lavoratori. Sotto i portici della torre Unipolsi sono riversati in almeno cinquecento. Milleduecento è la cifra totale degli addetti negli uffici diSan Donato, ma ieri mattina la scrivania l’hanno raggiunta proprio in pochi. «Sono entrati solo ilavoratori a termine e quelli con un contratto occasionale», scandivano i loro colleghi fuori, «tutti glialtri sono a casa o qua, ad alzare la bandiera contro l’immane cifra di 2200 licenziamenti in tuttaItalia. E contro trasferimenti d’autorità non si sa dove». Hanno aderito tutti i sindacati confederalidel settore bancario e anche le sigle sindacali ed autonome. Un fronte comune contro l’ondata diesuberi che arriva da lontano: dal “matrimonio” Unipol-Fonsai sancito l’anno scorso quandoSalvatore Ligresti, ex patron Fondiaria, ha ceduto l’azienda agli emiliani di Unipol, il quarto gruppoassicurativo italiano. I tagli sarebbero 2240, anche se i prepensionamenti potrebbero portarli a 500e grava il punto interrogativo di una quota di dipendenti “affittata” ad altre società. Ieri lo scioperonon è stato per nulla improvvisato. Le associazioni dei lavoratori l’avevano annunciato da giorni.Ed è caduto proprio nel giorno in cui è stata autorizzata una class action contro Ligresti, numerouno di Fonsai fino all’anno scorso, secondo alcuni punti di vista lasciando un buco di centinaia dimilioni di euro. Alla base c’è come detto lo spauracchio di duemila mobilità che «possono colpirechiunque», e del trasferimento obbligato in sedi ignote. Secondo la stima sindacale ha aderito il 90per cento dei dipendenti su base nazionale. «È raro che nella storia Unipol ci siano stati scioperi eastensioni dal lavoro - commentava ieri il personale nella cosmopolita city degli affari - ma stavoltanon c’era alternativa. La partecipazione conferma che la scelta è buona». Di fronte al quintopalazzo Eni lavorano soprattutto persone di Milano città; ma con una significativa presenza disandonatesi e del Sudmilano. «Non sappiamo bene chi sarà trasferito e chi potrebbe perdere illavoro - annotava ieri Andrea Humel, segretario Fisac Cgil di Milano ,- ma è inaccettabile un pianodi impresa come quello che ci hanno presentato il 4 febbraio scorso. Questa ristrutturazione 4
  5. 5. aziendale è una disdetta unilaterale degli accordi sulle tutele occupazionali che erano statirinnovati l’anno scorso, dopo l’acquisizione Fonsai». Emanuele Dolcini Fonte: IL GIORNO Ondata di tagli a Unipol e a San Donato tremanoÈ scoppiata la protesta tra i lavoratori del gruppo assicurativo Unipol, decisi a fare muro contro i2.240 esuberi annunciati dall’azienda. Un lavoratore su quattro rischia di perdere il posto di lavoroin una delle 12 sedi di direzione collocate sul territorio nazionale che contano un organico di 8.200.Tre ore di sciopero anche a San Donato e Bruzzano dove ieri mattina i lavoratori hannoorganizzato picchetto e volantinaggio davanti agli uffici. Sono numeri che spaventano quelliipotizzati dall’azienda, soprattutto tra i 1.100 dipendenti della sede sandonatese di via dell’UnioneEuropea, nel quartiere Affari, e i 1.300 di Bruzzano. A mettere in allarme i sindacati è stata ladisdetta da parte dei vertici di Unipol di un accordo quadro che prevedeva tutele importanti per idipendenti. «L’azienda ha fatto marcia indietro in modo unilaterale su un accordo a difesa deilavoratori — spiega Gianfranco Rossi, della Fiba Cisl — con garanzie sul blocco dei trasferimenti, iprepensionamenti solo su base volontaria e la rinuncia all’applicazione della legge 223 suilicenziamenti individuali e collettivi. E infatti oggi siamo qui a parlare di esuberi».Il dietrofront sull’accordo quadro è un segnale preoccupante, seguito a ruota dalla presentazione diun piano di tagli che spaventa tutti i dipendenti del gruppo. «La disdetta unilaterale dell’accordoquadro — ricorda Linda Secchi, della Fiba Cisl — crea un precedente pericoloso in tutto il settoreassicurativo. L’azienda sostiene di voler trovare soluzioni condivise, ma poi si presenta con undocumento che toglie ogni garanzia ai lavoratori».Dopo la fusione con altri marchi importanti nel settore assicurativo, come Fondiaria Sai, Premafin eMilano Assicurazioni, Unipol dovrà cedere una parte importante del portafoglio clienti per nonandare incontro alle sanzioni dell’antitrust per un volume di affari che si aggira intorno al miliardo e700 milioni di euro. «La cessione del portafoglio verrà seguito da 1.100 lavoratori — dice AndreaHumel, segretario della Fisac Cgil — ma il numero totale degli esuberi in realtà diventerà più alto,arrivando alla soglia dei 2.240 tagli. L’azienda, infatti, ha ipotizzato una politica di trasferimenti trale sedi di Milano, Torino, Bologna e Firenze, soluzioni che altro non sono che licenziamentimascherati».Ma non solo. «L’azienda vorrebbe utilizzare il fondo di categoria — continua Donatella Carione, Uil— per aprire una procedura di prepensionamento per chi è a cinque anni dalla fine del percorsolavorativo e per l’apertura della cassa integrazione a zero ore. Con questo calcolo sono altre 900 lepersone che rischiano di uscire dall’azienda». Il 70% dei tagli paventati da Unipol ricadrebberosulla testa delle donne, visto nel ramo assicurativo sono tantissime le lavoratrici. Un’altra docciaghiacciata arriverà sull’indotto, poiché già si parla del taglio di mille agenzie assicurative. PatriziaTossi.Sabato 23 febbraio Fonte: IL CITTADINO1. Riforma scolastica, la giunta all’attaccoDimensionamento scolastico: in contrasto con questo stabilito dalla Regione in un primo tempo, èstato intimato al nostro Comune di adeguarsi nel più breve tempo possibile ad unaverticalizzazione spinta e irrazionale che creerebbe due mega circoli didattici da 1500 studentil’uno. In attesa di ulteriori lumi ufficiali circa la posizione del Pirellone, che avrebbe scartato l’ipotesidi tre circoli di cui uno senza scuola media, i partiti della maggioranza di centrosinistralamentano le ripercussioni che potrebbero sortire da tale indirizzo blindato proveniente da palazzoLombardia.«Siamo ancora in attesa di capire se gli accordi presi e formalizzati da un atto ufficiale dellaRegione siano da considerarsi operativi oppure carta straccia - sottolineano in coro i simbolidella coalizione - . Sarebbe infatti surreale pensare che tecnici e assessori di Comune, Provinciae Regione, si siano incontrati per definire un’organizzazione scolastica valida a San Donato persoli altri tre mesi». In attesa di aggiornamenti, il clima è di scontro politico.«In questo spettacolo imbarazzante - proseguono i partiti alleati - la minoranza di San Donato hacercato di ritagliarsi un ruolo da protagonista, prima reclamando il merito esclusivo di un 5
  6. 6. risultato che era il frutto dell’impegno di tutta la città, e poi scagliandosi pubblicamente controquesto risultato, non appena ricevuta la notizia della forzata e ingiustificata interpretazione da partedei funzionari regionali». Insomma, dopo mesi di scintille, culminate in una petizione promossa daigenitori con il sostegno del centrodestra per scongiurare l’ipotesi della spaccatura della DeGasperi, il dibattuto argomento della verticalizzazione scolastica torna in auge. In attesa dell’esitoelettorale e delle conseguenti decisioni che assumerà la nuova giunta regionale, il tema dellariorganizzazione scolastica, su cui resta alta l’attenzione delle famiglie sandonatesi, torna adessere banco di scontro politico. Certo, il tempo stringe, in quanto se verticalizzazione deveessere, significa staffetta serrata. E, scartata l’ipotesi di tripartizione con la spaccatura della scuolamedia De Gasperi, fortemente contrastata dai genitori, resterebbe a disposizione esclusivamentela soluzione che fa leva sui due impegnativi mega circoli in cui suddividere la popolazionescolastica del territorio che conta circa 3mila alunni. G. C.2. Esuberi Acs, la giunta ora sta valutando «alternative» - In liquidazioneUna prima parte delle attività gestite dall’Azienda comunale servizi, attualmente in fase diliquidazione, sta per tornare in Comune. Il passaggio iniziale del percorso di smantellamento dellamunicipalizzata, che si dovrebbe concludere dopo l’estate, verrà compiuto con una tappa all’ordinedel giorno del consiglio comunale convocato per la serata di mercoledì. Intanto, tra i temi aperti,resta l’interrogativo circa i sette esuberi di personale. «Stiamo valutando alcune alternative - haannunciato ieri il sindaco Andrea Checchi - e per quanto sarà possibile alcuni profilipasseranno in Comune». La staffetta che si terrà nei prossimi mesi in vista della chiusura battentidi Acs prevede anche la costituzione di una nuova Azienda speciale che dovrà esclusivamentegestire le quattro farmacie comunali di San Donato. Sarà dunque una pedina con una struttura piùsemplice rispetto a quella di Acs che si occuperà esclusivamente degli aspetti e organizzativi dellerivendite di medicinali. La altre attività passeranno tutte in capo al municipio. Riguardo latempistica per il decollo di questa nuova realtà, il primo cittadino sandonatese ha spiegato che«appena prima o al massimo dopo le vacanze senz’altro verrà costituita anche la nuova azienda».Insomma, a seguito della delibera che ha dato il via alla procedura di messa in liquidazionedell’insegna con i creditori alle porte, e alla successiva nomina del liquidatore, è stato avviato unpercorso che si concretizzerà con una serie di passaggi in aula. A partire dalla seduta inprogramma per mercoledì sera. G. C.3. Trasporti urbani, il Comune è a un bivio: scegliere l’intesa con Atm o nuovo bando - Il “matrimonio” con Milano garantirebbe continuità: la società meneghina già gestisce alcune tratteTrasporti locali: il Comune si trova di fronte un bivio per la gestione delle navette che percorrono lestrade interne a San Donato, attualmente gestito da Agi. Dopo due proroghe della concessionescaduta, le prospettive a questo punto passano da un tentativo di accordo con il Comune diMilano, in un’ottica futura di metropoli allargata alla periferia, oppure dall’individuazione del nuovooperatore attraverso una gara di appalto. Comunque cada, sarà anche l’occasione per apportarealcune novità al servizio a partire dall’implemento delle corse negli orari punta, quale proposito giàannunciato nei mesi scorsi dalla giunta. Con palazzo Marino, in vista di un eventuale accordo, sisono già tenuti diversi incontri, incentrati su aspetti tecnici ed economici. E la stretta finale èprevista per metà di settimana prossima. Se andasse in porto significherebbe che il serviziopasserebbe ad Atm, che ha già in gestione la rete delle linee intercomunali, come la ex Arancio,ora 130, che collega il Comune di San Donato con quello San Giuliano, nonché i mezzi checollegano i comuni dell’asse Emilia. Di fatto quindi si tratterebbe di un’estensione dell’accordo conil Comune di Milano. Significherebbe anche un nuovo passo di rete allargata dopo l’aggiudicazionedella gara d’appalto sui rifiuti ad Amsa che, una volta concluso il lungo iter, è entrata in funzionecon l’inizio di febbraio, portando una serie di novità al settore di igiene ambientale, che vienegestito in linea di continuità dallo stesso operatore impegnato nella metropoli confinante. Per ilmomento riguardo il confronto in corso con Milano non vengono svelate anticipazioni. Certo, se iltentativo in atto si dovesse concludere con un “nulla di fatto”, il servizio andrà a gara con un bandod’appalto. «Il nostro obiettivo - commenta l’assessore alla partita, Simona Rullo - è quello digarantire un servizio di trasporto pubblico locale sempre più efficiente e capace di rispondere alleesigenze dei cittadini, a cui vogliamo assicurare una valida alternativa all’utilizzo dell’auto». Conquesto traguardo a breve è atteso il responso riguardo la strada che verrà imboccata dall’esecutivo 6
  7. 7. di centrosinistra. Sul tappeto: il servizio delle navette che circolano sulle strade di San Donato.Giulia Cerboni4. La società Amsa apre un confronto con le aziendeSui rifiuti provenienti dai comparti di terziario e dalle industrie, il nuovo operatore di igieneambientale Amsa ha aperto un confronto con le diverse categorie del territorio al fine di valutare leloro esigenze. Dalle valanghe di carta che, nonostante l’ampia diffusione dei formati digitali,continua comunque ad uscire dagli uffici del territorio che ospita i quartier generali di importantimarchi, fino alle diverse tipologie di scarti provenenti dall’area produttiva concentrata soprattutto invia Grandi. Frazioni umide nel caso in cui si tratti di alimentari, piuttosto che materiali daimballaggio, lungo un susseguirsi di tipologie strettamente legate ai tipi di attività insediate sulterritorio. L’obiettivo sarà teso a rendere puntuale il servizio affinché possa rispondere allediversificate esigenze di settori che, riguardo il servizio di ritiro, hanno necessità diverse rispetto aicomplessi condominiali. L’operatore entrato in funzione con l’inizio di febbraio, in una fase diorganizzazione del servizio, che potrebbe subire qualche ritocco in base alle necessità cheemergeranno, ha così aperto un dialogo con i diretti interessati.5. «Mio padre oltre la “figurina”»In biblioteca a San Donato il racconto del figlio del grande campione - GiacintoFacchetti rivive nelle parole di GianfeliceRaccontare un padre importante, simbolo dello «sport che non c’è più», cercando di evitare letrappole della retorica da un lato, e quelle dell’intimismo poco comprensibile dall’altro. È quantoprova a fare Gianfelice Facchetti, scrittore, attore e regista teatrale, figlio di Giacinto, nel libro Seno che gente saremmo (Edizioni Tea Milano 2012), presentato a San Donato giovedì sera.Potrebbero abituarsi parecchio i sandonatesi al nome di Facchetti nei prossimi anni, se tutti glielementi del nuovo stadio Inter (che potrebbe essere costruito proprio qui) andranno al loro posto.Nel frattempo alcuni di loro hanno voluto sentir raccontare il mitico capitano azzurro e nerazzurroda qualcuno che l’ha conosciuto meglio di tutti. O forse meno bene di tante persone, sotto altriaspetti. L’iniziativa organizzata dalla commissione della biblioteca “Simona Orlandi” ha aperto unospaccato su una delle prospettive più accattivanti nel fenomeno della celebrità. Quella delcampione visto da vicino, nel momento in cui scompare sotto il tunnel degli spogliatoi e fuoriescedall’altro capo ai fornelli o coi sacchetti della spesa. È il «paradosso di Paul Mc Cartney», se ci siconsente: il mitico beatle spesso apre gli incontri con i fan di tutto il mondo con la battuta, tutta dihumour inglese: «voi mi conoscete meglio di me». Intendendosi che Mc Cartney non gira con untaccuino con annotati tutti i coristi degli Wings anno per anno, perchè per lui le cose importantisono altre. C’è un po’ di questo paradosso nel libro di Gianfelice, arrivato a San Donatoaccompagnato da Bruno Pizzul. Altro volto che evoca uno sport che sfuma nel mito, sentimentoche spesso si nutre più di amnesia che di nostalgia. «Questa non è una biografia sportiva, non èun libro di statistiche - ha chiaramente evidenziato l’autore in risposta alle domande dellagiornalista sportiva Gioia Locati - prendetelo come romanzo di un rapporto fra generazioni. Èanche la fotografia di una parte della storia d’Italia contemporanea. Io rievoco momenti entrati nelmuseo del calcio di tutti come la partita infinita Italia - Germania 4-3, gli Europei del ‘68 con lafamosa “monetina”; parlo delle Coppe dei Campioni della Grande Inter. Prendo le mosseaddirittura da mio nonno, l’iniziatore, che negli anni Quaranta consumava la sua legnosa carrierasui campetti bergamaschi con il soprannome di “Ammazzacristiani”. Ma questi capitoli della storiasportiva tricolore ormai sono metafore più che eventi, cartoline della storia civile». GianfeliceFacchetti è del 1974. Quando il papà smise di giocare ne aveva quattro, quando arrivò lo scudettodell’89 quindici, e poco più di trenta quando il campione morì prematuramente l’anno del ritorno altricolore di Marco Materazzi («il nerazzurro più simile a papà») e compagni. «Anche per questo ionon ho il ricordo di un “papà in figurina” - ha aggiunto - ma soprattutto della persona avanti conl’esperienza, di quello che ti insegna i valori, prima di tutto la gentilezza e il rispetto delle regole».Bruno Pizzul ha puntellato l’intervista di Gianfelice con ricordi personali: «Andavamo dai Facchettinegli anni ‘70 noi giornalisti. Allora la carta stampata e la tv erano meno insopportabili ai calciatori.È importante che il calcio e lo sport non degenerino nella tensione, perché l’unica attività cheinsegna a rispettare le regole divertendosi è lo sport». E. D. 7

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