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7 dì   19 giugno 2013
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  • 1. 1PD “7 Dì”San Donato Milanese Rassegna stampa19 giugno 2013Pubblichiamo gli articoli usciti sulla stampa locale negli ultimi 3 giorni.Realizzato dal nostro gruppo di comunicazione, questo servizio bisettimanaledi rassegna stampa vuole offrire ai visitatori del nostro sito la possibilità diaggiornarsi su quanto accade sul territorio sandonatese a livello politico,sociale, economico e sindacale.Buona lettura.Il PD di San Donato Milanese17/ 19 giugno 2013Estate, caldo e clima vacanziero non svuotano la nostra rassegna checontinua a veicolare varie notizie sandonatesi di taglio politico, sociale eambientale. Tra esse segnaliamo:1. Piscina chiusa, Sargenti sulla petizione: «Su 800 firme, i residenti sono il40%»L’assessore allo sport Sargenti replica così alla petizione sul centro sportivo,fa alcune precisazioni e coglie l’occasione per rispondere alla presa diposizione contro le strategie adottate dall’esecutivo in carica dal Pdl e dallalista civica “Insieme per San Donato” sottolineando: «La perdita di un milionee 250mila euro è una situazione ereditata dalla precedente amministrazione,che peraltro sul centro sportivo non ha mai investito niente, tanto che si èreso necessario un investimento di 300mila euro proprio per tenere aperti gliimpianti e per garantire la continuità delle offerte sportive». (Martedì- ilcittadino – art. 3).2. Ambiente - Nuovo ingresso al parco Tre Palle: il progetto Wwf arriva inComune. Tra i punti di forza è prevista la valorizzazione di alberi e fontanili(Martedì- art- 1 de il cittadino e di Milano Today).3. Emergenza - Tunnel della stazione sotto assedio: i pendolari dell’Enialzano la voce - Risolto il problema pulizia con l’Amsa, resta quello dellasicurezza. (Mercoledì- il Cittadino, art. 1 e Milano Today, art.1).
  • 2. 2Lunedì 17 giugno Fonte: IL CITTADINO Dipendenti Eni senza cravatta per l’ambienteLunedì 3 giugno ha preso il via a San Donato la settima edizione di ”Eni si toglie la cravatta”.Questa ormai tradizionale iniziativa promuove un uso più razionale dell’energia attraversol’adozione di un abbigliamento più leggero e informale, ma pur sempre appropriato al luogo dilavoro. Evitando giacca e cravatta, se non per incontri fuori dall’azienda o con personale esterno, èpossibile alzare di un grado la temperatura negli edifici riducendo le emissioni di monossido dicarbonio (CO2). Durante l’edizione del 2012 sono state risparmiate 436000 chilowattora di energiaelettrica e 229 tonnellate di emissioni di CO2. L’energia elettrica risparmiata durante i giornidell’iniziativa corrisponde ai consumi elettrici per uso domestico di quasi 1700 persone nello stessoperiodo (79 giorni). La quantità di CO2 risparmiata equivale a quella emessa durante quasi 800viaggi andata e ritorno in aereo sulla tratta Roma-Parigi e a quella emessa da un’auto percompiere 1,6 milioni di chilometri. Quest’anno il risparmio economico ottenuto sarà utilizzato perrealizzare un’iniziativa a beneficio delle persone di Eni. Fonte: Milano Today Dipendenti Eni senza cravatta per l’ambienteNei giorni scorsi al via la settima edizione di "Eni si toglie la cravatta"L’iniziativa promuove un uso più razionale dell’energia attraverso un abbigliamento più leggero einformale, ma pur sempre appropriato al luogo di lavoro. Evitando giacca e cravatta, se non perriunioni o incontri importanti, è possibile alzare la temperatura interna di un grado riducendo leemissioni di monossido di carbonio.Durante l’edizione del 2012 sono state risparmiate 436000 chilowattora di energia elettrica e 229tonnellate di emissioni di CO2. L’energia elettrica risparmiata durante l’iniziativa corrisponde aiconsumi elettrici per uso domestico di quasi 1700 persone in 79 giorni.La quantità di CO2 risparmiata equivale a quella emessa durante quasi 800 viaggi andata e ritornoin aereo sulla tratta Roma Parigi e a quella emessa da un’auto per compiere 1,6 milioni di km.Martedì 18 giugno Fonte: IL CITTADINO1. AMBIENTE - Nuovo ingresso al parco Tre Palle: il progetto Wwf arriva in ComuneTRA I PUNTI DI FORZA È PREVISTA LA VALORIZZAZIONE DI ALBERI E FONTANILIUna “porta del parco” tra via De Gasperi e il Tre Palle che sia un nuovo punto d’interesse per lacittà, e la valorizzazione di alberi e fontanile compresi nell’area su cui potrà, un giorno, sorgere ilparco intercomunale tra San Giuliano e San Donato. A fine maggio, con il presidente Fulco Pratesi,si sono festeggiati in municipio i primi trent’anni di Wwf Sudmilano: un’occasione buona peraffidare alle mani degli amministratori comunali un progetto appena redatto, firmato dal socioRiccardo Mancioli, ingegnere ambientale di professione. Il documento è stato consegnato, asorpresa, al sindaco Andrea Checchi. In futuro potrà quindi aprirsi un dialogo volto allaconcretizzazione di alcuni spunti. Tra gli aspetti evidenziati nel progetto, la realizzazione di unnuovo ingresso al Tre Palle. Una “porta” che, secondo i soci Wwf, andrebbe pensata nell’areaasfaltata situata su via De Gasperi, nei pressi della scuola di via Agadir. L’accesso siconfigurerebbe come uno spazio accattivante fornito magari di giochi per bambini ed elementi diaggregazione. E per indirizzare la progettazione, la modalità consigliata dagli ambientalisti è quelladel concorso di idee, con la cittadinanza chiamata a proporre la propria visione di uno spazio i cuipunti di forza dovranno essere l’integrazione con il parco, la facilità alla fruizione da parte degliutenti cosiddetti «deboli» (anziani, bambini, portatori di handicap) e la capacità di coinvolgere leassociazioni del territorio. Altro punto d’interesse degli spunti del sodalizio è l’area compresa tra lacava di San Giuliano e la via per Monticello, sul confine tra i due comuni. Il fontanile Testa dellaVisconta e il bosco sull’area dell’ex maneggio, in territorio sangiulianese, sono le aree davalorizzare (entrambe vengono costeggiate dalla pista ciclabile). Per quanto riguarda il primo,elemento di pregio di ingegneria idraulica medievale, spiega il presidente del Wwf sudmilaneseGiorgio Bianchini che l’intervento consisterebbe, innanzitutto, in «pulizia del fondo e inserimento ditubi, in modo da permettere la comunicazione con la prima falda, per far sì che l’acqua torni asgorgare». Altro gioiello della zona, che sarà per metà destinata ad edilizia residenziale, è senzadubbio il «bosco che si è costituito da solo, dopo l’abbandono della struttura. Sono cresciute
  • 3. 3essenze autoctone, querce e altre specie tipiche della zona. Cinque anni fa è stato tagliato inprospettiva di realizzazione del centro natatorio. Adesso l’area si sta nuovamente naturalizzando.Vorremmo che almeno una parte rimanesse a bosco, anche per promuovere attività didattica».2. LO STAFF DI TWENTY’Z RADIO IN CAMPO PER ANIMARE LA RASSEGNAESTIVA SERALEL’animazione della rassegna estiva serale sarà nelle mani del giovane staff di Twenty’z Radio, chenel corso degli appuntamenti si troverà in piazza della Pieve insieme agli ospiti. Nel corso dellamanifestazione organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’associazioneAthena, in scaletta dal 21 al 30 giugno, i protagonisti dell’emittente in streaming saranno impegnatianche nella presentazione dei due appuntamenti live, previsti per lunedì 24 e mercoledì 26 apartire dalle 19. E in base ad una consolidata esperienza, gli speakers della scommessa nata daun’idea di Matteo Castelnuovo e Dario Boemia saranno una presenza fissa dei pre e del postserate. Non solo, dopo le iniziative metteranno a disposizione della cittadinanza i reportage audiovideo e le foto degli eventi, che il giorno successivo alle singole date si potranno già vedere sullepagine del sito http://twentyzradio.myblog.it. Inoltre, domenica 23 giugno, a latere dell’esibizionedelle band della scuola di rock della città, intorno alle 17 si terrà l’esibizione di uno dei writers piùconosciuti del territorio che riprodurrà il nome della webradio su pannelli mobili che verranno poiusati nella prossima stagione come fondale delle trasmissioni. Domenica 30 giugno è previstal’esposizione fotografica di Francesco Paleari, che porterà in campo alcuni dei suoi scatti per laproposta culturale di Twenty’z Radio.3. Piscina chiusa, Sargenti sulla petizione: «Su 800 firme, i residenti sono il 40%»«La petizione spontanea sul centro sportivo depositata in Comune è corredata di 800 firme, di cuisolo il 40 per cento sono di residenti, le altre appartengono a persone che abitano altrove: noicome amministrazione dobbiamo fare gli interessi di 33 mila cittadini di San Donato». L’assessorecon delega allo sport Matteo Sargenti replica così al documento protocollato nei giorni scorsi,senza simboli politici, nato da un’iniziativa del residente Alberto Arnoldi. In particolare nella raccoltafirme viene sollecitato un piano di rilancio della struttura, nonché una programmazione che assicurii minori disagi possibile agli utenti, in termini di chiusure degli impianti, a partire dalla piscina. Dalfronte del municipio, l’assessore risponde: «Innanzitutto, volevo chiarire che a partire dasettembre il parco rimarrà aperto, alcuni campi da tennis saranno attivi, il palazzetto dello sportresterà parzialmente funzionante e la piscina al coperto chiuderà dopo una stagione estiva nelcorso della quale rimarranno a disposizione le vasche all’aperto, in base ad una consuetudine chenon ha mai visto i due impianti natatori contemporaneamente in funzione». Con l’occasione, difronte alla nuova levata di scudi che si è alzata dalla minoranza, in particolare Pdl e lista civica“Insieme per San Donato”, contro le strategie adottate dall’esecutivo in carica, Sargenti dal cantoproprio sottolinea: «La perdita di un milione e 250mila euro è una situazione ereditata dallaprecedente amministrazione, che peraltro sul centro sportivo non ha mai investito niente, tanto chesi è reso necessario un investimento di 300mila euro proprio per tenere aperti gli impianti e pergarantire la continuità delle offerte sportive». E conclude: «Le firme sono state raccolte con untesto che presenta inesattezze rispetto alla realtà dei fatti e su 799 sottoscrizioni solo 320appartengono a cittadini di San Donato: il nostro obiettivo, in attesa di presentare il piano di rilanciodel centro sportivo, deve assolutamente tenere conto dell’aspetto economico, salvaguardando perquanto possibile la fruibilità, come è stato fatto per il parco». Certo, l’argomento resta al centro diun serrato confronto che viene seguito passo per passo da atleti, corsisti, cittadini e associazionisportive del territorio. Il tutto in attesa che si alzi il sipario sul progetto che porterà l’attenzione sulfuturo del complesso. Giu. Cer.4. Incontro pubblico in aula consiliare: sotto i riflettori il caso “club house”Un incontro pubblico sul caso della “club house” è in programma per martedì 25 giugno, a partiredalle ore 21, nell’aula consiliare del palazzo municipale. Le forze politiche di minoranza alcompleto hanno infatti aderito all’organizzazione di un’assemblea pubblica sulla vicenda, che èesplosa di recente a seguito di un “video-shock”, in cui gli assegnatari della struttura nei mesiscorsi hanno denunciato pubblicamente le traversie dell’iter per l’apertura della stessa, che adistanza di un anno non è ancora risolto per una serie di intoppi burocratici. Al centrodell’attenzione torna così il complicato susseguirsi di passaggi per la concessione dell’immobile diproprietà dell’amministrazione comunale, collocato nella strategica posizione in prossimità delLaghetto. Un luogo che in base alle intenzioni dell’ente, di cui si parla da anni, dovrebbe
  • 4. 4trasformarsi in un punto di ristoro con la promozione contestuale di eventi di aggregazione, graziead una sinergia con i privati. Ma qualcosa all’atto pratico non ha funzionato, sebbene ci sia unadetermina riguardante l’assegnazione dell’immobile. Le forze di opposizione nei mesi scorsiavevano avanzato la richiesta di un consiglio comunale aperto sull’argomento, ma i direttiinteressati lamentano che la seduta sulla questione non è mai stata convocata. Nel corsodell’appuntamento in scaletta, oltre all’associazione assegnataria, parleranno «tutti i protagonistidella vicenda». Fonte: Milano Today1. WWF pensa ad un progetto per Tre PalleIl progetto firmato dallingegnere Riccardo Mancioli, socio del sodalizio, è statoconsegnato al sindaco Checchi che valuterà la propostaUn nuovo ingresso, dotato di uno spazio accattivante fornito di giochi per bambini ed elementi diaggregazione, situato tra via De Gasperi e il Tre Palle che diventerà cosi un nuovo puntod’interesse per la città, e la valorizzazione di alberi e fontanile, in una zona in cui da tempo diprevede la progettazione di un parco intercomunale San Giuliano e San Donato.Il documento pensato da socio di WWF Sud Milano, Riccardo Mancioli è stato consegnato alsindaco Andrea Checchi. In futuro potrà quindi aprirsi un dialogo volto alla concretizzazione dialcuni spunti. Il progetto per ora si limita ad immagine una porta che, secondo i soci WWF, saràpensata nell’area asfaltata situata su via De Gasperi, nei pressi della scuola di via Agadir.2. Centro Metanopoli, prosegue il dibattitoLassessore allo sport, Sargenti interviene sulla petizione della lista civicaSargenti, attuale assessore allo sport del comune di San Donato, è chiamato in prima persona adifendere la scelta dell’amministrazione in merito alla struttura sportiva e ricreativa sandonateseprossima alla chiusura per una ristrutturazione profonda. Da parte del territorio si sono subito alzatigli scudi attraverso una petizione della lista civica “Insieme per San Donato” che ha fin da subitogridato al successo date le alte adesioni da parte della cittadinanza. Oggi l’assessore in carica fasapere che di 800 firme raccolte e depositate per la petizione solo il 40 per cento dei firmatari ècittadino di San Donato. Il rappresentante istituzionale coglie cosi l’occasione per richiamarel’interesse dell’amministrativo a lavorare per il bene dei 33mila cittadini del comune e non per unaparte irrisoria proveniente da comuni limitrofi. Sargenti segnala inoltre che le firme sono stateraccolte con un testo che presenta inesattezze rispetto alla realtà dei fatti. L’argomento resta alcentro di un serrato confronto che viene seguito costantemente da atleti, cittadini e associazionisportive del territorio.3. Caso “Club House”, un incontro pubblicoUn momento di incontro e riflessione in aula consiliare circa il caso "Club House"Un appuntamento pubblico in programma per martedì 25 giugno alle ore 21.00 presso l’aulaconsiliare del palazzo municipale, sarà occasione per entrare nel dettaglio del caso “Club House”.Le forze politiche di minoranza al completo hanno infatti aderito all’organizzazione di un’assembleapubblica sulla vicenda che è esplosa di recente a seguito di un video-shock, in cui gli assegnataridella struttura denunciavano pubblicamente le traversie dell’iter per l’apertura della stessa, che adistanza di un anno non era ancora risolto per una serie di intoppi burocratici. Al centrodell’attenzione è così tornato il complicato susseguirsi di passaggi per la concessione dell’immobiledi proprietà dell’amministrazione comunale. All’incontro prenderanno parte tutti i protagonisti dellavicenda, inclusa l’associazione assegnataria.Mercoledì 19 giugno Fonte: IL CITTADINO1. AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO - L’assessore “bacchetta” gli operatori: «Inpochi rispondono ai nostri inviti»Un invito dal Comune (nella foto il municipio) agli amministratori condominiali della città, che sinoad ora hanno dato segni di poca partecipazione. «Su 120 professionisti - lamenta l’assessoreall’ecologia Andrea Battocchio - che vengono avvisati con lettera recapitata individualmente inoccasione di ciascun incontro organizzato in municipio, la partecipazione alle riunioni non supera il20 per cento, a volte sono anche meno». L’assessore fa presente che alla riunione organizzatasulla sicurezza, in cui è stato annunciato un possibile coordinamento tra le telecamere private e la
  • 5. 5centrale operativa del comando della polizia locale, in totale sono state contate 12 presenze.Mentre oltre una ventina hanno preso parte all’evento sul risparmio energetico, in cui è statoillustrato peraltro un progetto di consulenze gratuite previste nel piano della Provincia di Milano.Insomma, il tentativo di aprire un confronto con gli amministratori condominiali messo in attodall’esecutivo di centrosinistra sino ad ora non ha prodotto i risultati sperati. Resta comunquel’intenzione di lanciare nuovi inviti anche perché, ricorda l’esponente dell’esecutivo, i temi in cuisarebbe utile una sinergia tra complessi privati e Comune sono numerosi. «Ad esempio per quantoriguarda la sicurezza - ricorda l’assessore -, l’iniziativa delle telecamere fa leva proprio sulla retefatta da commercianti e complessi condominiali, si aggiungono però anche altre iniziative in cui èopportuno un coordinamento».2. EMERGENZA - Tunnel della stazione sotto assedio: i pendolari dell’Eni alzano lavoce - RISOLTO IL PROBLEMA PULIZIA CON L’AMSA, RESTA QUELLO DELLASICUREZZA«I tossicodipendenti assumono la droga di fronte ai lavoratori che all’uscita dagli uffici attraversanoil sottopasso per prendere il treno». Scene che, lamentano i pendolari, presso la stazione all’ombradel Quartiere Affari sono quasi all’ordine del giorno. Una situazione pesante, che viene denunciatapubblicamente dalla delegata Cgil di Eni, Chiara Maragliulo, la quale, dopo le lamenteleavanzate di recente per quanto concerne la pulizia, sottolinea anche un altro sentito disagio daparte di chi il percorso-casa lavoro lo percorre a bordo dei convogli. Un servizio che è diventatofondamentale per gli impiegati provenienti dal Lodigiano e in generale dai comuni a sud, rispetto alquale viene però sollecitata attenzione. «Ricevo numerose segnalazioni da parte dei colleghi -spiega Maragliulo -: settimana scorsa sono anche intervenuti i carabinieri per la presenza di undrogato che dava in escandescenza e nei giorni successivi devo dire che fortunatamente abbiamonotato un presidio con alcune pattuglie delle forze dell’ordine». La rappresentante dei lavoratori,aggiunge: «Dopo la nostra denuncia pubblica riguardo la pulizia, c’è stato un netto miglioramentograzie all’interessamento dell’amministrazione comunale, ma anche per quanto concerne lasicurezza stiamo tenendo la situazione monitorata e, se non notassimo cambiamenti,organizzeremo un’iniziativa, che potrebbe tradursi in una raccolta firme, per dare visibilità al nostrodisagio». In passato l’allarme si era alzato per gli scippi a danno dei colletti bianchi, ma a questopunto lo scenario sembra cambiato. Da alcuni mesi i frequentatori della struttura si trovano alleprese con siringhe disseminate nella piazzetta che fronteggia l’ingresso al tunnel e con personaggiche si fanno notare. Per alcuni tossicodipendenti, a sentire le testimonianze dei lavoratori, pareche la stazione collocata a quattro passi dai palazzi di vetro e dalle sedi centrali di importantimarchi, sia diventata un punto di incontro. Si parla di sbandati che si ritrovano nel corso dellagiornata, a tutte le ore. Incuranti del viavai che si concentra nei momenti di punta arrivano adassumere le droghe di fronte agli impiegati. Alcuni vengono poi notati in stato di alterazione, comeè avvenuto settimana scorsa. Si aggiunge anche la presenza di nomadi, probabilmente provenientidall’accampamento di Cascina San Francesco, sebbene le lamentele dei diretti interessati sianoben più concentrate sui consumatori di stupefacenti. Tra le novità in programma, l’assessore allasicurezza Andrea Battocchio annuncia: «Nell’ambito del piano telecamere finanziato da Eni, undispositivo verrà installato proprio sulla piazzetta di ingresso al sottopasso». L’assessore SimonaRullo, dopo le prove dei giorni scorsi, conferma che una volta al mese Amsa effettuerà la puliziameccanizzata della sottopasso.3. Anche in agosto- Al caffè Artea sarà un’estate a tutto karaokeIn un’estate in cui, complice anche la crisi, non sono previste “saracinesche selvagge”, pure nelmese di agosto non mancherà qualche attrattiva per i sandonatesi che rimarranno in città. Inparticolare, tra le offerte presenti nel Sudmilano legate all’intrattenimento, presso la libreria caffèArtea proseguiranno le serate all’insegna del karaoke che si sono ormai conquistate un pubblico difrequentatori assidui. In particolare, in base alla programmazione, sono previsti appuntamenti, chesi terranno alle 21, preceduti da un aperitivo musicale alle 19, che si terranno nei giorni di giovedì1, 8 e 22 agosto. Anche dunque nel periodo in assoluto più gettonato per le partenze, il locale dipiazza Bobbio continuerà ad essere un punto di riferimento.4. IN VIA TRIULZIANA - Si aprono nuovi scenari per la casa d’accoglienzaA distanza di oltre due anni dalla chiusura battenti della Casa di accoglienza di via Triulziana, lagiunta punta su nuovi scenari. Certo, il complesso di proprietà del Comune, composto daappartamenti a disposizione delle emergenze abitative corredati da un luogo comune detto
  • 6. 6“Circolino”, resterà a disposizione per far fronte in via temporanea alle situazioni più critiche. Ma lasquadra del sindaco Andrea Checchi darà avvio ad una procedura, con qualche novità rispetto aquella imboccata dalla squadra di governo che l’ha preceduta. In particolare, l’ex giunta nel 2011aveva invitato le associazioni che gestivano le singole unità abitative a trovare delle alternative peri propri utenti. L’obiettivo era teso ad aprire nuove alleanze che garantissero anche laristrutturazione dell’edificio sempre destinato a progetti di carattere sociale. Dopodiché nel lugliodello stesso anno è partita una verifica per valutare la presenza di manifestazioni di interesse, unasorta di gara informale, a cui avevano aderito quattro realtà impegnate nel settore. Era decollatocosì un lavoro di confronto con i nuovi interlocutori per mettere in piedi un progetto che puntassealla riapertura della struttura. Rispetto ai passi mossi dai predecessori, i vertici dell’ente hannorecentemente dato mandato ai dirigenti di rivedere il piano. Innanzitutto. partendo da unavalutazione delle risorse economiche che dovranno essere investite. Non solo. Nella recentedelibera viene ricordato che le finalità dovranno rispondere agli impegni che si è assunto incampagna elettorale l’attuale primo cittadino in carica. Insomma, dopo due anni di serrata, si staper aprire una nuova staffetta, che partirà proprio da una valutazione degli investimenti in unapagina in cui per garantire la riqualificazione, occorreranno sinergie. Solo una volta individuati gliobiettivi e gli eventuali soggetti gestori, l’immobile potrà tornare, dopo una serie di interventi, arivestire l’importante ruolo che ha ricoperto per anni. G. C. Fonte: Milano Today1. Tossicodipendenti nel tunnel Torri LombardeSbandati che assumono droghe davanti ai passanti e che stazionano per oreLa situazione diventa sempre più difficile con tossicodipendenti che assumono droghe davanti aipassanti, per lo più lavoratori dell’Eni che transitano nel sottopassaggio per prendere il treno.Scene che, lamentano i pendolari, presso la stazione nei pressi del Quartiere Affari sono quasiall’ordine del giorno.Una realtà denunciata a gran voce dalla delegata Cgil di Eni, Chiara Maragliulo, la quale, dopo lelamentele avanzate di recente per quanto riguarda i livelli di pulizia, sottolinea che un altroimportante disagio riguarda i pendolari che ogni giorno percorrono quella strada per recarsi alavoro.Per alcuni tossicodipendenti, stando alle testimonianze dei pendolari, la stazione a due passi daipalazzi del quartiere Affari di San Donato, sia diventata un punto di incontro. Si parla di balordi chesi ritrovano nel corso della giornata, a tutte le ore. Incuranti del via vai di persone arrivano adassumere le droghe davanti agli impiegati.L’assessore alla sicurezza Andrea Battocchio annuncia che nell’ambito del progetto telecamerefinanziato da Eni, verranno installati dispositivi anche nella piazzetta di accesso al sottopasso.2. Gli operatori ignorano gli inviti del comuneLamministrazione bacchetta gli operatori che non rispondono agli inviti perdiscutere del territorioPochi giorni fa il comune ha inviato una convocazione rivolta agli amministratori di condominio perdiscutere, presso la sede istituzionale, del progetto di sicurezza da realizzarsi unitamente a Eni.Il piano firmato Eni consentirà di incrementare il controllo del suolo pubblico. La società installeràinfatti una serie di telecamere in concomitanza dei varchi di accesso alla città e finanzierà ilcollegamento dei cavi tra la centrale operativa del comando di polizia locale e la stazione deicarabinieri, cosi da creare una sinergia nella visione in tempo reale dei filmati.Alla riunione organizzata per discutere del progetto e per avviare collaborazioni proficue, sonostate contate appena 12 presenze. Un risultato molto scarso se si conta che il progetto potrebbecreare una sinergia efficace tra privati e Comune per la sicurezza del territorio3. Nuovi progetti per la casa d’accoglienzaA distanza di oltre due anni dalla chiusura dei battenti della Casa di accoglienza diVia Triulziana, la giunta punta su nuovi scenariMentre il complesso di proprietà del comune che ha risposto alle esigenze delle situazioni piùcritiche continuerà ad operare, la squadra del sindaco Checchi darà avvio ad una procedura conqualche novità rispetto a quanto avviato dalla precedente giunta.
  • 7. 7Obiettivo fondamentale in questa fase sarà un’analisi attenta degli investimenti necessari per lagarantire la riqualificazione e una verifica delle sinergie possibili sul territorio per portare a nuovaluce l’immobile che ha ricoperto per molti anni un ruolo importante sul territorio. Fonte: Quindici

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