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  • 1. PDSan Donato Milanese “7 Dì” Rassegna stampa10 marzo 2013Pubblichiamo gli articoli usciti sulla stampa locale negli ultimi 3 giorni.Realizzato dal nostro gruppo di comunicazione, questo servizio bisettimanaledi rassegna stampa vuole offrire ai visitatori del nostro sito la possibilità diaggiornarsi su quanto accade sul territorio sandonatese a livello politico,sociale, economico e sindacale.Buona lettura. Il PD di San Donato Milanese 7 / 10 marzo 2013In primo pianoIl caso “Stadio Inter” tornato è in primo piano a causa delle dichiarazioni fatteda Moratti alla stampa sportiva. Moratti conferma la volontà di realizzarecomunque lo stadio, ma non sa ancora se a Rho o a S.Donato. Le parole delpresidente dell’inter hanno attizzato il centrodestra cittadino (Zampieri) chechiede sindaco di riprendere i contatti e di farsi avanti perché uno stadio incittà “è un’occasione da non perdere!” (Giovedì – Il cittadino – articolo 1).Col plauso di noi tutti risponde la Giunta Checchi “Lo stadio dell’Inter per noinon è una priorità”(venerdì- il cittadino art.3).Segnalazioni Ancora una risposta di Checchi a polemiche sulle sale gioco e alla loro pubblicità esterna “si tratta di vecchie concessioni, conclusi i contratti in essere, spariranno” (venerdì- il cittadino art.1) “Liquidazione Acs, adesso è ufficiale: per le farmacie c’è un’azienda ad hoc” (venerdì- il cittadino art.2)LavoroInteressante esperienza di alcuni giovani: “Vas, scommessa vinta contro lacrisi” (Sabato – Il cittadino - art.2).CulturaLa poesia e il web, sfide e rischi (venerdì - Il cittadino – art.5). 1
  • 2. Giovedì 7 marzo Fonte: 7GIORNI.Info 1. Festa della Donna: a San Donato una raccolta fondi a favore delle vittime della prostituzioneA San Donato la Festa della Donna sarà celebrata questa sera, giovedì 7 marzo, con una raccoltafondi al cinema teatro Troisi. I volontari dell’associazione Lule, da anni promotrice d’interventisociali a favore delle vittime di tratta e sfruttamento della prostituzione, saranno all’ingresso delTroisi per raccogliere le offerte dei sandonatesi. La raccolta fondi si terrà prima dello spettacolocon Alessandra Faiella "Sesso? Grazie, tanto per gradire". «Nel pianificare il modo per celebrare laFesta della Donna – ha dichiarato il vicesindaco, Simona Rullo – abbiamo voluto coinvolgereun soggetto attivo nel sociale e, in particolare, nella tutela di donne in difficoltà. Nello scegliereLule, associazione con cui l’Amministrazione ha già collaborato, vogliamo fare luce sull’impegno dichi con costanza e determinazione riesce a ridare la speranza a donne sfortunate che hannosubito le brutture della prostituzione». Fonte: IL CITTADINO 1. Per lo stadio serve una svolta, è un’occasione da non perdereSITUAZIONE DI STALLO DA DICEMBRE IL SINDACO NON PARLA CON I DIRIGENTIDELL’INTER«I giornali sportivi continuano a citare il comparto San Francesco di San Donato tra le areedestinate a ospitare il nuovo stadio dell’Inter: dal momento che in questa situazione di crisi unintervento del genere potrebbe produrre importanti risvolti per il territorio, credo sia arrivato ilmomento che la giunta prenda in mano il timone e inizi a svolgere un ruolo da protagonista».Ilsegnale si alza dal portabandiera della minoranza, capogruppo della lista “Insieme per SanDonato”, Marco Zampieri, che torna a puntare l’attenzione sul consistente capitolo che statenendo banco da mesi in città, senza però alcuna certezza.Resta aperta infatti una pagina ricca diinterrogativi, in quanto all’ipotesi che l’impegnativo investimento trovi casa in questo tratto dihinterland si aggiunge anche l’alternativa “offerta” da Rho-Pero. Di fronte a recenti nuovi battute incui il presidente dei nerazzurri Massimo Moratti ha annunciato che «lo stadio si farà, con o senzapartner cinesi», il sindaco Andrea Checchi ha affermato che dopo l’ultimo incontro con i dirigentidell’Inter, che si è tenuto in dicembre, lui non ha più avuto contatti con la società calcistica, da cuiattende eventuali segnali.Intanto aggiornamenti riguardanti anche nuove ipotesi di investitoricontinuano a circolare sul web, rimbalzando tra tifosi e ambienti sportivi. Di fronte a questoscenario, secondo Zampieri, è arrivato il momento che la giunta si faccia avanti. «Il Comune – diceZampieri, spronando Checchi e il suo esecutivo - a questo punto deve riunire intorno a un tavolola proprietà del comparto, ovvero l’immobiliare Asio, gli esponenti della squadra e tutte le particoinvolte, al fine di capire quali possibilità ci sono che l’intervento vada in porto, nonché i vantaggiche potrebbe trarne il territorio, al fine di poter aprire una serie di valutazioni, anche politiche,intorno ad aspetti concreti».E toccando quello che può rappresentare indubbiamente il tasto piùdelicato legato alla maxi operazione, prosegue: «Dal momento che i principali disagi portati dalnuovo stadio potrebbero essere legati alla viabilità, occorrerebbe formare un gruppo tecnico con iloro progettisti per valutare immediate soluzioni al fine di spianare eventualmente la strada aulteriori valutazioni che riguardino i collegamenti, l’indotto per il territorio e le sinergie di cuipotrebbe beneficiare la città».Insomma, se il centrodestra in prima battuta si è mostrato compatto apromuovere l’opera, ritenuta da Pdl e lista civica come una «opportunità irripetibile per SanDonato», a questo punto viene chiesto al primo cittadino di riallacciare i rapporti con la Beneamata,affinché l’ente «non si trovi a svolgere un ruolo secondario su una partita di tale rilievo».EZampieri conclude: «Non possiamo affidare tutto al caso: è fondamentale che si apra unconfronto che coinvolga anche la politica 2. Bonificate l’oasi levadina e l’area di via BuozziInterventi di bonifica di ieri presso le due discariche abusive collocate rispettivamente presso l’oasiLevadina di via XXV Aprile e nel tratto industriale di via Buozzi. In mattinata sono intervenuti imezzi dell’Amsa per restituire decoro presso gli indirizzi dove erano accatastati cumuli diingombranti, tra cui elettrodomestici, in particolare vecchi televisori, ma anche pneumatici e altriimpattanti rifiuti di vario genere. In attesa di telecamere e altri deterrenti annunciati, è statorestituito decoro ai due siti. 2
  • 3. 3. Ci sono i soldi per la ciclabile di via don MilaniTra le opere previste nel breve termine per mettere a disposizione corridoi protetti fruibili ai ciclistidella zona, un’attenzione particolare verrà dedicata dall’amministrazione alla pista ciclabile di viaDon Milani, nella frazione di Poasco, che da anni sconta l’inconveniente legato a un’interruzione dialcune decine di metri.L’esecutivo sandonatese quindi, guidato dal sindacoAndrea Checchi, ha deciso di destinare dei fondi per il completamento del percorso da affrontarea pedali, con la realizzazione del segmento di congiunzione delle due parti di sentiero dapercorrere in sella a una bicicletta. A questa opera si aggiungeranno altri interventi dimanutenzione che riguarderanno le piste ciclabili della cittàVenerdi 8 marzo  Fonte: IL CITTADINO 1. Sale giochi sui cartelli comunali: “Si tratta di vecchie concessioni” LA POLEMICA - IL PRIMO CITTADINO SICURO: «CONCLUSI I CONTRATTI INESSERE, SPARIRANNO«Il sindaco Andrea Checchi firma il manifesto contro la malattia del gioco d’azzardo, ma poitappezza gli spazi pubblicitari del Comune con manifesti che invitano a recarsi nelle sale giochi delterritorio». In una fase in cui recentemente anche la Caritas ha lanciato sentiti allarmi riguardo iltriste fenomeno della ludopatia, che conta sempre più persone vittime delle slot machine, è dinuovo dibattito sugli sponsor ospitati dall’ente locale. In particolare, sono alcuni sandonatesi, confoto alla mano, a lamentare l’invasione di pubblicità di locali di scommesse che salta all’occhio suisupporti del Comune distribuiti nei quartieri. Divulgando gli scatti riguardanti il susseguirsi diesempi, i più sensibili al tema chiedono attenzione su un capitolo che torna a far discutere. Prontala replica del sindaco Andrea Checchi, che su questo delicato tema dai forti risvolti sociali,afferma risoluto: «Si tratta di vecchie concessioni, ma non appena si concluderanno gli accordi inessere, come Comune non ospiteremo più pubblicità di questo tipo, a cui seguiranno ancheulteriori iniziative di sensibilizzazione sul tema, dal momento che alla posizione che ho assuntocontro la ludopatia insieme ad altri colleghi, intendo far seguire azioni concrete anche sulterritorio». Certo, da parte del primo cittadino non manca una frecciata nei confronti di chiriaccende una polemica che ha già alle spalle una precedente puntata. «Non mi sembra il caso distrumentalizzare un fenomeno che parte da un forte disagio - commenta il sindaco - , e conl’occasione vorrei ricordare che non è necessario recarsi negli appositi locali per giocare a soldi,ma è sufficiente entrare nei bar con le macchinette». Il vertice dell’ente ha reso noto anche chenella giornata di ieri un agente della polizia locale di San Donato ha partecipato ad un corso diformazione, dedicato proprio a questo risvolto della società odierna, di cui si è iniziato a parlarenegli ultimi mesi, anche per la forte posizione assunta da un gruppo di amministratori pubblici, tracui il sindaco di palazzo Marino, Giuliano Pisapia. Tornando al territorio, tra i prossimi passi inprogramma, viene pure annunciato un confronto con i titolari dei bar della zona che ospitanoall’interno dei locali da loro gestiti, le macchinette. «Naturalmente non ci sarà alcun divieto, nelpieno rispetto delle scelte intraprese dai singoli commercianti - sottolinea Checchi -, ma l’obiettivoè semplicemente quello di aprire un dialogo, portando le esperienze di tanti bar della città, alcunidei quali hanno maturato una lunga tradizione, che lavorano bene, anche se non hanno maiospitato i videopoker». In particolare, i sindaci che hanno alzato una levata di scudi sollecitano algoverno un maggior margine di discrezionalità di intervento nei loro comuni. Ad esempioimponendo un orario di chiusura delle sale giochi, piuttosto che impedendo l’insediamento diquesto genere di attività nelle estreme vicinanze delle scuole, insieme ad altre misure tese adisincentivare il fiorire di insegne dove si puntano soldi. Anche San Donato, assicura il sindaco,farà la sua parte, e in futuro non verrà più accettata pubblicità di sale giochi, quanto meno perquanto riguarda i tabelloni del Comune.2. Liquidazione Acs, adesso è ufficiale: per le farmacie c’è un’azienda ad hocLiquidazione Acs: approvata in consiglio comunale la scaletta che sancisce l’avvio del processoche nel giro di qualche mese porterà gran parte delle competenze dell’azienda in capo al Comune.A prendere una strada indipendente saranno le farmacie, che verranno inserite in un’aziendaspeciale ad hoc. La discussione sul tema, mercoledì, ha segnato una parte di sedutacontraddistinta dalle solite schermaglie tra opposizione e maggioranza, soprattutto sul tema degliesuberi, alla presenza anche di alcuni dipendenti Acs venuti ad assistere agli sviluppi dellasituazione. Al momento del voto, da segnalare le quattro astensioni (tra cui i due grillini) di unaminoranza che, nonostante le polemiche, dimostra di sostenere, almeno in parte, un progetto checomprende il passaggio da Acs al Comune di una parte dei dipendenti. 3
  • 4. 3. LA GIUNTA «Lo stadiodell’Inter per noi non è una priorit໫Lo stadio dell’Inter non è tra le priorità di questa amministrazione». Il sindaco Andrea Checchirisponde così risoluto al sollecito lanciato nei giorni scorsi dal capogruppo di opposizione MarcoZampieri, il quale ha chiesto all’esecutivo di centrosinistra di invitare la proprietà del comparto SanFrancesco, insieme ai dirigenti nerazzurri e ad altri interlocutori legati alla maxi operazione aprendere posto intono ad un tavolo per valutare la fattibilità del consistente investimentoannunciato dal presidente della società, Massimo Moratti. In particolare, l’esponente di minoranzaha posto l’accento sul tema della viabilità, quale primo aspetto da affrontare. «Ribadisco - affermail primo cittadino sandonatese -, di non avere più avuto contatti con Inter dopo l’incontro che si ètenuto in dicembre e pertanto non ho alcuna idea riguardo le intenzioni della società nerazzurra.Posso dire che per il momento il tema non è all’ordine del giorno». E conclude: «Certo, sonoconvinto anch’io che l’aspetto viabilistico sarebbe prioritario, ma in questo momento non c’èassolutamente niente su cui discutere». Se Moratti dunque ha recentemente annunciatol’intenzione di realizzare comunque, anche senza partner cinesi, il consistente investimento, ivertici del municipio tornano dal canto loro a confermare che resta tutto congelato. Eppure, tra lealternative sul tappeto, continua ad essere citato il comparto San Francesco, a fianco di un’altraarea a Rho-Pero. Queste le due opzioni che restano al centro degli aggiornamenti chetrapelano dagli ambienti sportivi, dopo la scrematura rispetto al ventaglio di altre collocazioni su cuiè stata concentrata l’attenzione nei mesi scorsi. Se il centrodestra ha da subito promosso l’ipotesidi un complesso nerazzurro per allenamenti e partite, dal fronte della maggioranza è sempre stataespressa cautela, senza però alcuna chiusura a priori. Giu. Cer. 4. Si rinnova il patto fra Sorin e “Bambini cardiopatici”Un contributo di 850mila euro è stato erogato negli ultimi tre anni dal colosso di tecnologie medicaliSorin Group all’associazione “Bambini cardiopatici nel mondo”. Il sodalizio fondato dal primariosandonatese del reparto di cardiochirurgia pediatrica, professor Alessandro Frigiola, grazie aquesti esempi potrà continuare a portare avanti ambiziose sfide oltrefrontiera dedicate ai bimbi deiPaesi in via di sviluppo. L’ad di Sorin Group, André Michel Ballester, ha dichiarato: «Siamoorgogliosi di continuare il nostro impegno esclusivo a fianco dell’associazione: il nostro è unimportante contributo economico, ma anche tecnico e soprattutto umano. Ogni anno, alcuni di noipartecipano alle missioni dell’associazione e vivono la grande emozione della vera solidarietà».Con l’occasione il professor Frigiola, fornendo alcuni aggiornamenti sui traguardi benefici in corso,fa sapere: «Il contributo di Sorin è stato fondamentale per la prosecuzione del progetto Etiopia: datre anni in quella terra martoriata da guerre civili si sta sviluppando ad Adis Abeba un nuovo centrodi cardiochirurgia pediatrica, grazie anche al contributo delle associazioni Children’s Heart Fund ofEthiopia e Chain of Hope, dove sono già stati operati 50 bambini». E annuncia: «L’associazione, incollaborazione con il Policlinico San Donato, contribuirà a tale progetto con un programma diformazione del team di cardiochirurghi, cardiologi e infermieri locali». Tra le altre sfide: larealizzazione del centro di cardiochirurgia infantile a Dakar.G. C. 5. La poesia e il web, sfide e rischiL‘INCONTRO OLDANI, ANELLI E BOCCARDI NE HANNO PARLATO A SAN DONATO«Scrivere versi nell’era del web?»: nuove opportunità contro rischi di snaturamento, portatadivulgativa contro usi e costumi sempre meno dediti alla lentezza poetica. Su tutto, prevalgonoottimismo e curiosità: spazio per foschi scenari non ce n’è stato, nell’incontro di mercoledì sera acascina Roma nel contesto del “Mese della poesia”, moderato dal giornalista de «il Cittadino»Marco Ostoni e presenziato da tre esponenti locali della poesia contemporanea. Anzi, su tutte levariabili si alza la brillante suggestione del poeta melegnanese Guido Oldani, accompagnato daSandro Boccardi e Amedeo Anelli, secondo cui «internet fa bene, grazie alla tempestività con cuipermette di intervenire laddove occorra all’interno della società civile. Proprio perché la società, amio parere, non è più civile, si aprono spazi vuoti dove la poesia può inserirsi». Una breve eapprezzata composizione sull’atleta Pistorius, scritta e messa online dallo stesso Oldani appenadopo la notizia dell’assassinio della fidanzata, è la prova provata delle possibilità dischiuse da unsimile approccio. E poi, prima di tirare le somme sulle modificazioni che l’uso di internet produce sumentalità, usi e linguaggio delle nuove generazioni, bisogna valutare cosa potrà succedere quantoqueste ultime tanto “nuove” non lo saranno più: secondo Amedeo Anelli, anche critico letterario,«la crescita anagrafica potrà magari accompagnarsi all’apprendimento della lentezza». Unalentezza che, chissà, potrà tornare a fare il suo ingresso in un mondo in cui, tuttavia, gli spunti perla poesia non mancheranno: «Più della metà della popolazione mondiale si è riversata nelle città -conclude Oldani -. Gli oggetti prendono il posto della natura nel circondare gli uomini. Questoaffollamento è qualcosa di nuovo e tremendamente affascinante, ricco di spunti poetici» RiccardoSchiavo 4
  • 5. Sabato 9 marzo  Fonte: IL CITTADINO 1. Cantieri per l’Eni, da martedì chiusa una carreggiata in viale De gasperiProseguono i lavori in corso legati alla posa della rete di teleriscaldamento e dei sottoservizi, invista della realizzazione del nuovo direzionale Eni, con nuove modifiche alla vibilità urbana. Inparticolare, a partire da martedì e per circa venti giorni, verrà chiusa una carreggiata del tratto diviale De Gasperi compreso tra la via Emilia e via Vannucchi, pertanto il traffico verrà deviato suun’unica carreggiata. Ulteriori limitazioni che potrebbero rendersi necessarie in concomitanza con ilprocedere dei cantieri, verranno comunque indicate con apposita segnaletica. Specifiche ariguardo sono a disposizione sul sito Internet del Comune, all’indirizzowww.comune.sandonatomilanese.mi.it. 2. Vas, scommessa vinta contro la crisiIL SUCCESSO GIOVANI E DETERMINATI, I SOCI DELL’IMPRESA SONO CONVINTI CHE LADIFFICILE SITUAZIONE ECONOMICA NON PUÒ ESSERE UNA SCUSA «PER NONMUOVERCI. IL POSTO FISSO ADESSO NON ESISTE PIÙ E SERVE CORAGGIO»Produrre contenuti multimediali e software d’avanguardia secondo il modello della bottegaartigiana. Per fare impresa ci vuole coraggio e determinazione, specialmente a vent’anni. E se nonsi ha l’esperienza dalla propria parte, ci si può sempre rifare con la freschezza di progetti econcezioni. Tre anni di vita per Vas, un’esperienza che affonda le basi in un decennio disperimentazioni: c’è un gruppo di giovani del Sudmilano dietro le quinte di un marchio con base aSan Donato, che pian piano si fa largo nel panorama dell’informatica e delle arti visive. I primilavori all’età di 15-16 anni, da lì un crescendo di impegni e produzioni, collaborazioni con le realtàpiù disparate. Nel 2009 il battesimo dello studio di via Pascoli. Il prossimo passaggio non si faràattendere: entro fine anno si compirà l’importante salto nel mondo delle srl. «Siamo organizzati indue fasce di lavoro: quella creativa - spiegano Davide Ganito e Virginio Levrio, 24 anni,rispettivamente amministratore delegato e direttore artistico di Vas -, ovvero la produzione dicontenuti multimediali video, foto e audio; e quella tecnica, che comprende la realizzazione di sitiweb e la programmazione di software. La nostra particolarità è che vogliamo caratterizzarci comeuna realtà che rimane piccola, strutturata come una bottega. Secondo una filosofia di lavoro cheprevede la sinergia tra diverse persone con varie competenze, che collaborano unendo i propripunti di vista». La determinazione non fa difetto ai soci di Vas, età media 24 anni, che affrontano lacrisi con la convinzione che «si tratta di un concetto che non ci possiamo permettere di usarecome scusa per non muoverci. Il posto fisso non esiste più, bisogna essere flessibili, rivedere levecchie categorie, sfruttare l’occasione per rilanciarsi. Fare impresa è difficile, ma nonimpossibile». A dimostrare che la strada è percorribile, la consistente sfilza di lavori inanellati inquesti anni di attività dei professionisti, la cui rosa è completata dal 25enne Enrico Targetti, la24enne Carlotta Mercantini, e l’ancor più giovane Andrea Muttoni, 22 anni. Tra i picchi di creativitàrealizzati dal pool di informatici, un software di archiviazione luci per gli spettacoli del teatro laScala, che permette di registrare le evoluzioni dell’illuminazione durante la messa in scena di unospettacolo, ed un sistema di creazione dei cataloghi attraverso modalità innovative. 5