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Denunce, multe e sequestri della Polizia Ambientale - Aprile 2013
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Denunce, multe e sequestri della Polizia Ambientale - Aprile 2013

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L'attiva svolta dagli agenti della Polizia Ambientale di Napoli. Il dettaglio delle attività è relativo all'individuazione di discariche abusive, allacci fognari non autorizzati, multe a cittadini per …

L'attiva svolta dagli agenti della Polizia Ambientale di Napoli. Il dettaglio delle attività è relativo all'individuazione di discariche abusive, allacci fognari non autorizzati, multe a cittadini per deposito fuori orario, sanzioni per deposito fuori dai cassonetti, mancato utilizzo delle palette per la deiezione di animali domestici.

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  • 1. ATTIVITÀ SVOLTE 1. I FOCUS Per illustrare le attività svolte dall’Unità Operativa Tutela Ambientale nel periodo che va dal 01 al 30 Aprile si è optato per una trattazione del report che metta in risalto alcune specificità delle attività svolte dal personale . Infatti, accanto alla normale attività sul territorio ( consistente nel controllo e nella vigilanza sugli sversamenti illeciti di rifiuti, negli accertamenti esperiti su segnalazione degli organi istituzionali e dei cittadini, nel controllo sul trasporto e sullo stoccaggio dei rifiuti, nel controllo delle attività commerciali e produttive, nel controllo e nella vigilanza sulla fruibilità dei Parchi cittadini ) il Reparto mette in campo operazioni mirate, volte ad approfondire dei focus tematici tesi ad affrontare problematiche ambientali che richiamano particolare interesse. FOCUS : RIFIUTI OSPEDALIERI I presidi ospedalieri, così come ogni altra realtà aziendale produttiva, dà origine ad una notevole quantità di rifiuti. Lo smaltimento di questi rifiuti è piuttosto complesso e riguarda in generale tutti gli operatori sanitari. La gestione dei rifiuti in un ospedale è sottoposta alla disciplina del DPR 254/2003: la normativa ha come ratio la garanzia di elevati livelli di tutela dell'ambiente e della salute pubblica e controlli efficaci. I rifiuti ospedalieri comprendono:  I rifiuti a rischio infettivo ( guanti monouso, provette, materiali per medicazione )  I rifiuti derivanti da laboratorio diagnostico ( piastre, terreni di coltura )  I rifiuti taglienti ( aghi, bisturi, siringhe )  Contenitori vuoti ( di alimenti, bevande, farmaci, disinfettanti )  Farmaci scaduti o inutilizzabili Il reparto ha avviato una serie di controlli e di attività ispettive volte a valutare la corretta gestione dei rifiuti nei Presidi Ospedalieri operanti sul territorio cittadino. In seguito ai controlli effettuati sono venute alla luce gravi violazioni della normativa vigente. Presso l'Azienda Ospedaliera “ Dei Colli”, presidio “Monaldi”, è stata sottoposta a sequestro un'area di circa 100 mq, a ridosso dei reparti e della mensa, destinata abusivamente a discarica di rifiuti di vario genere ( guaine di copertura, frigoriferi, elettrodomestici, taniche colme di liquidi corrosivi, calcinacci, sanitari, etc.). La struttura ospedaliera, in
  • 2. concorso con la società privata che ne gestisce la raccolta di rifiuti all'interno del presidio, veniva deferita all'Autorità Giudiziaria. In merito al controllo sulle modalità di conferimento, si procedeva alla contestazione di ulteriori illeciti: la struttura ospedaliera infatti all'atto del controllo risultava responsabile della mancata raccolta differenziata dei rifiuti e della miscelazione di rifiuti speciali con rifiuti indifferenziati. Una ulteriore operazione è stata intrapresa presso il P.O. “Santobono”. In sede di ispezione, personale di questo reparto rilevava la presenza di rifiuti ospedalieri miscelati ai rifiuti solidi urbani. In particolare si evidenziava la presenza tra i rifiuti di guanti monouso, siringhe ( con all'interno liquido presumibilmente ematico ), contenitori vuoti di medicinali, alimenti, liquidi biologici, cannule per infusioni. In seguito a tali contestazioni questo ufficio provvedeva al deferimento dei responsabili della Direzione Sanitaria del Santobono all'Autorità Giudiziaria ed al sequestro dei rifiuti, per consentirne il corretto smaltimento. Parallelamente a tali specifiche attività di controllo prosegue l'attività di questo reparto che concerne i controlli dello smaltimento dei rifiuti speciali da parte delle attività produttive in genere. A tale proposito si segnalano alcune operazioni la cui valenza aumenta in relazione ai siti interessati dalle stesse. In particolare si riporta la triste quanto diffusa usanza di abbandonare in strada bidoni di latta colmi di cenere ( rifiuto proveniente dalla pulizia dei forni delle pizzerie ). In zona Porta Capuana vengono individuati e sanzionati i titolari di un'attività di ristorazione , colpevoli di aver abbandonato due bidoni di latta pieni di cenere sul marciapiedi prospiciente l'attività. In Via Testa veniva sottoposta a sequestro un'officina di lavorazione del ferro e dell'alluminio priva di qualsivoglia autorizzazione e priva di contratti di smaltimento. L'officina è stata individuata grazie agli accertamenti condotti su materiali di scarto e sui rifiuti abbandonati dietro alcuni contenitori stradali per la raccolta differenziata della zona.
  • 3. A PortaCapuana venivano rinvenuti rifiuti provenienti dalla demolizione di una ex-pescheria che, noncurante delle norme ambientali, lasciava sulla strada anche i resti di quella che doveva essere una grossa cella frigo, con tanto di scaffali, motore refrigeratore e rivestimenti. Ripulito il sito a seguito del controllo del Reparto a spese del titolare, denunciato all'Autorità Giudiziaria. FOCUS : PNEUMATICI FUORI USO ( P.F.U. ) E SMALTIMENTO Considerato che secondo la normativa vigente un rifiuto è “qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia intenzione di disfarsi” ( D.Lgs. 152/2006 art.183 c.1), quando qualcuno se ne disfa anche il pneumatico diventa un rifiuto e definito P.F.U. ( pneumatico Fuori Uso ). “Fuori Uso” significa che il pneumatico in quanto tale ha cessato di svolgere la sua funzione la sua funzione originaria. Il Codice Europeo dei rifiuti stabilisce che i PFU sono rifiuti speciali non pericolosi e che i produttori ( in genere gommisti ) che se ne disfano, o li avviano al recupero e li affidano gratuitamente al Sistema Nazionale di Riferimento. Attualmente si valuta che i PFU stoccati illecitamente o abbandonati ammontano a circa 2 mln. di tonnellate. In ogni caso è utile ricordare che mai in nessun caso un P.F.U. può essere abbandonato, costituendo il fatto un reato. Una delle conseguenze dell'abbandono di P.F.U. è costituita dall'abitudine delle organizzazioni criminali di bruciare a cielo aperto pile di pneumatici, con un impatto devastante sulla salute pubblica e sull'ambiente. Il nuovo sistema di gestione degli PFU entrato in vigore con l'approvazione del decreto 82/2011 rende operativa la responsabilità dei produttori ed importatori i quali, senza gravame per gli operatori di settore, avranno il dovere di garantire il corretto recupero degli PFU. Secondo le stime di settore, ogni anno spariscono nel nulla fino a circa 100,000 tonnellate di PFU. C'è un mercato criminale che offre servizi a basso costo a chi vuole disfarsi di PFU. Secondo il censimento di Legambiente, nell'ultimo anno sono state individuate 286 discariche illegali, di cui 98 solo in Campania. Il dato campano rappresenta quasi il 35% del dato nazionale, come si evince dal grafico che segue.
  • 4. La forma cava e la particolare miscela di materiali fa sì che il copertone mischiato ad altri rifiuti tende a “galleggiare” e a trattenere acqua piovana, creando un Habitat ideale per la proliferazione di zanzare e topi. In quest'ottica si segnala l'avvio di un Protocollo promosso dal Ministero dell'Ambiente, tra Prefettura, Comune di Napoli ed Ecopneus Spca ( società senza scopo di lucro nata nel 2009 per gestire il rintracciamento, la raccolta, il trattamento, la destinazione finale del PDFU in Italia, creata da Bridgestone, Continental, Goodyear, Dunlop, Marangoni, Michelin e Pirelli) con l'obiettivo di raccogliere i P.F.U. Abbandonati. Il Comune, attraverso ASIA, si impegna a raccogliere pneumatici abbandonati ed a conferirli ai centri di raccolta, con l'impegno del Consorzio di mettere a disposizione del Comune il polverino ottenuto dal recupero, onde gommare la pista ciclabile cittadina. I controlli del reparto in tema di smaltimento PFU hanno comportato il sequestro di due siti di notevolissime entità nei mesi scorsi, uno in Via Botteghelle (un'area di 2500 mq con 1000 tonnellate di PFU stoccati ) ed uno in Via Caserta al Bravo ( un'area di 2800 mq con 1500 tonnellate di PFU stoccati ). Questo mese si è sottoposto a sequestro una officina di gommista in Via Grotta Vecchia, il cui titolare si rendeva responsabile dell'abbandono in strada di pneumatici tagliati. In Via Ruggiero, invasa da rifiuti di ogni genere, vengono raccolti elementi che consentono l'individuazione di un autolavaggio, responsabile dell'abbandono di tappetini d'auto e rifiuti di varia CAMPANIA PUGLIA SICILIA CALABRIA 0 50 100 150 200 250 Discariche PFU Meridione 2011 Discariche sequestrate % su dato nazionale Mq sequestrati
  • 5. natura (tra cui pneumatici), provenienti dalle automobili ripulite. Uno scontrino di parcheggio ha aperto la strada verso il nome del proprietario. La conclusione è stata la denuncia del titolare della ditta e l'applicazione della sanzione pecuniaria. I pneumatici saranno rimossi in tempi brevi dall'ASIA. Di particolare rilevanza la collaborazione e l'assistenza data ad ASIA in sede di bonifica, che nel mese di Aprile, ha interessato la zona di Agnano, in particolare in Via Murate ed in Via R. Ruggiero. Questo reparto ha inteso dare un taglio investigativo alle operazioni, con l'obiettivo di individuare i responsabili degli sversamenti illeciti, promuovendo l'operazione “Car Speaker”, coordinata dagli agenti D.P. e E.F.. Dall'analisi dei dati relativi alla tipologia dei rifiuti rinvenuti in sede di bonifica, si evidenziava la presenza numericamente rilevante di parti di autovetture: oltre gli immancabili pneumatici vi erano paraurti, sportelli, interi telai, cruscotti. Uno spunto d'indagine interessante è costituito dalla possibilità di risalire dal singolo pezzo alla vettura, al proprietario di questa, fino all'autore dell'illecito, attraverso la collaborazione delle case automobilistiche costruttrici. In alcuni casi l'identificazione risulta estremamente facile ( abbandonare un paraurti con la targa ancora attaccata dà il senso della tracotanza della sicura impunità ): agenti di questo reparto in Via Murate sottoponevano a sequestro cautelativo un paraurti corredato di targa. Rintracciato il proprietario, veniva convocato ed escusso, ammettendo di essere il responsabile dell'abbandono. Con le stesse tecniche investigative si è risaliti ad un altro intestatario di un'autovettura, il quale, sentito, riferiva di aver affidato il veicolo ad un'officina di Agnano, fornendo gli estremi per la identificazione. Ancora, individuata tra i rifiuti la carcassa di un'autovettura Smart abbandonata ai lati della strada. Denuncia per il proprietario del veicolo e per l'autofficina che ha eseguito la demolizione, considerata correa del reato ambientale. FOCUS : DISCARICHE . Proprio in linea con le argomentazioni fin qui riportate, si intensificano i controlli del Reparto a ridosso delle discariche abusive. L'abbandono di rifiuti ( Illegal Waste Dumping ) si configura come un illecito volontario compiuto da soggetti intenzionati a disfarsi di rifiuti in modo illegale, disperdendoli nell'ambiente in luoghi non predisposti ad accoglierli. Questo fenomeno comporta che vengono abbandonati quantitativi ingenti di rifiuti urbani e speciali, pericolosi e non, soprattutto in aree periferiche e naturali
  • 6. (AFU 2011 – Littering kostet, Fraktionsspezifische Reinigungskosten durch Littering, Confederazione Svizzera). A questo fenomeno si somma quello più aspecifico del Littering, ovvero l'incivile abitudine di gettare piccoli rifiuti laddove capita senza curarsi dell'ambiente, come per esempio cartacce, gomme da masticare, mozziconi, escrementi di animali. Anche se in termini assoluti le quantità di rifiuti sono ridotte, la maggior parte dei cittadini percepisce negativamente il fenomeno. L'argomento sarà oggetto comunque di future trattazioni. Il fenomeno genericamente denominato “abbandono abusivo di rifiuti” può essere definito e suddiviso in tre tipologie ( D. Lgs. 152/2006 ): 1. ABBANDONO: accumulo di rifiuti in aree pubbliche o private, costituiti da beni, oggetti che sono in evidente stato di abbandono, ovvero lasciati con incuria e al degrado 2. DEPOSITO INCONTROLLATO: abbandono di rifiuti perpetrato dallo stesso soggetto nel medesimo luogo senza autorizzazione. 3. DISCARICA ABUSIVA: permanenza di rifiuti in un luogo che viene utilizzato per continui scarichi di rifiuti di diversa natura o provenienza. I rifiuti abbandonati, oltre a comportare un danno ambientale in senso generale, causano danni modificando la qualità del suolo e dell'acqua. In una discarica infatti avvengono processi di diversa natura: processi fisici, chimici, biologici. L'impatto ambientale di una discarica è legato principalmente alla produzione di gas a effetto serra ( metano e anidride carbonica ) e di emissioni di clorofluorocarburi ( CFC ), già al bando nella produzione industriale. I danni causati dal comportamento senza scrupoli di chi abbandona i rifiuti sono così sintetizzabili: • AMBIENTALE DIRETTO ( ad es. inquinamento del suolo ) • AMBIENTALE INDIRETTO ( ad es. causato dalla trasformazione dei rifiuti nell'ambiente ) • SANITARIO ( per il pericolo di infezioni legate alle condizioni igieniche ) • ESTETICO • CULTURALE ( l'abitudine di gettare riduce la sensibilità dei cittadini nei confronti dell'Ambiente ) • ECONOMICO DIRETTO ( costi di rimozione e pulizia dei siti ) • ECONOMICO INDIRETTO ( problemi di immagine ) L'abbandono indiscriminato di rifiuti rappresenta un fenomeno in crescita in tutti i paesi del mondo, ed il suo contrasto non passa solo attraverso la bonifica dei siti, ma soprattutto attraverso la prevenzione e la repressione dei comportamenti illeciti.
  • 7. L'aspetto preventivo si sostanzia principalmente nel coinvolgimento della cittadinanza, attraverso l'ampliamento dei canali di comunicazione. L'aspetto repressivo passa per la predisposizione di servizi integrati di sorveglianza, che si avvalgano della collaborazione di diversi soggetti abilitati, e soprattutto attraverso la condivisione e la gestione informatizzata dei dati raccolti. Qui di seguito è riportata la mappa delle municipalità cittadine, dove vengono evidenziate in rosso le principali discariche a cielo aperto presenti in città, alimentate da privati cittadini e da aziende senza scrupoli. In Via Murate la ricerca di indizi utili tra i rifiuti abbandonati ha dato modo di risalire ai responsabili dello sversamento, che è risultata essere una tipografia, immediatamente identificata perché operante in zona. In Via Fuorigrotta, angolo Via delle Legioni, agenti di questo reparto fermavano una persona, a bordo di un autocarro, intenta a depositare pneumatici usati nei cassonetti dei rifiuti indifferenziati. Dal controllo effettuato si evinceva che la persona fermata svolgeva l'attività di riparazione di pneumatici. Il responsabile veniva denunciato alla Procura della Repubblica ed il veicolo sequestrato. Sempre in Via Murate, durante le attività in collaborazione con ASIA, venivano sorpresi due uomini
  • 8. a bordo di un furgone mentre abbandonavano rifiuti in strada. Il veicolo veniva sequestrato ed i responsabili denunciati. Successivamente, dopo le prime indagini, si è scoperto che il carico di rifiuti proveniva da un'attività di produzione e montaggio di tende da sole. In Via Agnano agli Astroni vengono fermate due persone a bordo di un carro attrezzi carico di rifiuti sorprese nell'atto di abbandonarli nei cassonetti r.s.u. Scattato immediatamente il sequestro del veicolo e denunciati i responsabili. Da successive indagini i rifiuti sono risultati essere scarti di una officina meccanica e di demolizione con sede in Via Scarfoglio . 2. ATTIVITA' SINERGICHE Proseguono le attività in sinergia con Asia denominate “In cassonetto veritas”, che hanno visto il Reparto impegnato questo mese nei quartieri Scampia, S. Pietro, Chiaiano. Interventi effettuati: In Via Vittorio Veneto, un'attività commerciale di vendita di frutta e verdura è stata sanzionata per aver abbandonato dietro le campane della differenziata le cassette in plastica usate per la propria attività. In Via Napoli a Piscinola è stata sanzionata una Fabbrica di pelletteria perchè depositava imballaggi nei cassonetti della raccolta r.s.u. In Via Napoli Roma veniva sequestrata un'autovettura carica di rifiuti da demolizione e denunciati i responsabili, sorpresi mentre scaricavano il loro carico nei cassonetti r.s.u. In Via Cupa Spinelli venivano elevate numerose
  • 9. sanzioni nei confronti di cittadini che abbandonavano rifiuti in strada o li conferivano nei cassonetti fuori dall'orario consentito. In Corso Europa personale di un'attività di vendita di media distribuzione ( Carrefour ) depositava nei cassonetti dei rifiuti solidi urbani alimenti scaduti ancora confezionati, imballati e incartati. In Via Montagna Spaccata veniva sanzionato un privato che depositava calcinacci e mattonelle dei cassonetti dei rifiuti indifferenziati; mentre un'attività commerciale di ristorazione ( Papagayo ) conferiva imballaggi cartacei misti a rifiuti indifferenziati sulla pubblica via. In Via Agnano Astroni sono state elevate numerose multe, tutte per abbandono di rifiuti sulla pubblica Via, anche a carico di attività commerciali che depositavano imballaggi cartacei a terra accostati ai cassonetti. In Piazza Vanvitelli sono state multate due società ( SDN Vanvitelli – Telecom Italia ) resesi responsabili di conferimenti di frazioni riciclabili ( cartoni e plastica ) nei cassonetti dei rifiuti indifferenziati e per il deposito di rifiuti fuori orario. In Via Cimarosa venivano sanzionate due attività commerciali ( un negozio di alimentari e una società EON s.r.l. ) che depositavano imballaggi di cartone e plastica nei cassonetti r.s.u. In Piazza Trieste e Trento veniva multata una privata cittadina che depositava accanto ai cassonetti cassetti in legno e cartone in pieno giorno. In Via Macedonio Melloni un'attività commerciale ( Superò ) depositava imballaggi cartacei con modalità diverse da quelle consentite. In Via Scarfoglio personale di una ditta di rivendita auto ( C.M. Auto ) alle 11,50 del mattino depositava circa 4mc di rifiuti nei cassonetti r.s.u. In Via A. Moravia multato un privato che conferiva imballaggi cartacei nei cassonetti dei rifiuti indifferenziati. In tale prospettiva di collaborazione proseguono gli interventi con ASIA per il monitoraggio delle aree mercatali cittadine, per consentire un regolare ed ordinato svolgimento dell'attività commerciale, anche in relazione al conferimento dei rifiuti da parte degli operatori.
  • 10. Il progetto tende ad ottenere le aree pubbliche pulite e sgombre da rifiuti ad attività cessata. Nel mese di Aprile gli sforzi del Reparto si sono concentrati ancora sull’area mercatale di Piazza Leone, con un risultato apprezzabile nella sostanziale modifica delle modalità di conferimento dei rifiuti che sono ora orientate alla politica del riciclo e del recupero ( come testimoniano le fotografie realizzate dagli agenti del Reparto sul posto ). Già programmati interventi simili nell'area mercatale dei Vergini, dove personale di questo Reparto ha già fatto diversi sopralluoghi congiunti con la U.O. Territoriale, responsabili ASIA e Municipalità, innanzitutto per predisporre un servizio di raccolta idoneo alle esigenze dell'area e per programmare una serie di interventi repressivi dei conferimenti illeciti. Si segnalano inoltre gli interventi di riassetto straordinari operati dal personale ASIA, ai quali questo Reparto ha partecipato collaborando nella eventuale individuazione dei responsabili e nella repressione di eventuali illeciti in atto. Come avvenuto in Via Dietro la Vigna, dove in seguito all'intervento congiunto si è potuto restituire un intero marciapiedi ai cittadini, ripulendolo dagli ingombranti abbandonati nelle immediate vicinanze dei cassonetti per la raccolta differenziata. Di seguito è illustrato lo stato dei luoghi prima e dopo l'intervento. . Prima …. ...Dopo
  • 11. 3. ANALISI DELLE ATTIVITA’ OPERATIVE Nel periodo di riferimento l’Unità Operativa Tutela Ambientale ha comunque continuato l’attività di controllo sullo smaltimento dei rifiuti, in riferimento alle specifiche competenze ad essa attribuite, operando nei siti individuati come di maggiore interesse per l’elevato tasso di criticità in relazione all’abbandono indiscriminato di rifiuti, elevando n° 32 processi verbali, ai sensi dell’O.S. 1121/2012. Dall’analisi della tipologia degli illeciti sanzionati si evidenzia ancora una volta una netta preponderanza della tipologia dell’abbandono del rifiuto in strada, sia per le utenze private che per le attività commerciali. Per queste ultime sottolineiamo, come in passato, che resiste una cultura imprenditoriale votata alla massima riduzione dei costi per lo smaltimento dei rifiuti , che parte dal banale conferimento errato degli imballaggi fino alla completa assenza, in molti casi, degli stessi contratti di smaltimento. Si segnala inoltre che questo reparto ha provveduto a dare seguito a n°27 esposti riguardanti l’abbandono di rifiuti, provenienti da privati cittadini, Enti, Urp ed altri uffici comunali. Le pattuglie intervenute sui vari siti hanno provveduto ad accertare le problematiche segnalate e, laddove necessario e possibile, a reprimere i comportamenti illeciti. Molte segnalazioni ci arrivano dalla pagina Facebook del Reparto che continua a far registrare dati straordinari, se letti alla luce dell'aspetto innovativo per una Pubblica Amministrazione, quasi pionieristico. Di seguito vengono riportati dati Insights che consentono di valutare, in termini percentuali, la portata comunicativa dell'utilizzo del social network. “Mi Piace” totali (il numero di utenti individuali a cui piace la tua pagina) 748 + 6,25% Amici dei fan ( il numero di persone raggiunte con interazione indiretta) 276.185 + 53,24% Persone che ne parlano ( il numero di persone raggiunte con interazione diretta ) 415 + 46,64% Portata totale ( il numero di persone che hanno visualizzato contenuti della Pagina ) 11.738 + 155,17%
  • 12. Schema riepilogativo interventi effettuati dal 01.04.2013 al 30.04.2013 Aree sequestrate per abusi edilizi 2 Aree sequestrate adibite a discarica exD.Lgs. 152/2006 6 Persone deferite all’A.G. 10 Veicoli sequestrati exD.Lgs. 152/2006 6 Violazioni all’ordinanza sindacale sui rifiuti per inottemperanza alle modalità di conferimentoO.S. 1121/2012 32 Violazioni all’ordinanza sindacale sui parcheggiatori abusivi O.S. 200/2013 2 Violazioni al D.L. 122/92 2 Violazioni alla L.109/92 2 Interrogatori 2 Esposti espletati per segnalazioni di abbandono di rifiuti 26 Esposti espletati per segnalazioni abbandono di amianto 17 Sopralluoghi ARPAC 7 Convalide di sequestri notificate 3 Dissequestri notificati 1 Notifica di atti su delega A.G. 10 Controlli attività commerciali 20
  • 13. Unità Operativa Tutela Ambientale - ARCHIVIO VERBALI O.S. 1121/12 MESE DI APRILE 2013 Data Luogo Quartiere Mun Tipo di Utenza Infrazione Orario 03.04.13 montagna spaccata pianura 9 privato conferimenti non conformi 12.40 03.04.13 agnano astroni pianura 9 privato conferimenti non conformi 10.20 03.04.13 agnano astroni pianura 9 attività commerciale conferimenti non conformi 11.35 04.04.13 via vittorio veneto piscinola 8 attività commerciale conferimenti non conformi 16.45 04.04.13 via napoli a piscinola piscinola 8 attività commerciale conferimenti non conformi 18.00 05.04.13 agnano astroni pianura 9 privato conferimenti non conformi 11.07 05.04.13 via scarfoglio pianura 9 attività commerciale conferimenti non conformi 11.50 05.04.13 montagna spaccata pianura 9 attività commerciale conferimenti non conformi 10.10 06.04.13 via moravia piscinola 8 attività commerciale conferimenti non conformi 12.00 08.04.13 agnano astroni pianura 9 privato conferimenti non conformi 18.20 09.04.13 P.za Immacolata vomero 5 attività commerciale fuori orario 09.50 09.04.13 via Cimarosa vomero 5 attività commerciale conferimenti non conformi 12.20 09.04.13 P.za Vanvitelli vomero 5 attività commerciale conferimenti non conformi 11.45 09.04.13 via Cimarosa vomero 5 attività commerciale conferimenti non conformi 12.15 09.04.13 P.za Vanvitelli vomero 5 attività commerciale conferimenti non conformi 11.10 10.04.13 via Na-Roma verso Scampia scampia 7 privato conferimenti non conformi 09.20 10.04.13 L.Bianchi arenella 5 asl conferimenti non conformi 13.10 10.04.64 L.Bianchi arenella 5 asl conferimenti non conformi 13.10
  • 14. 11.04.13 grotta vecchia fuorigrotta 9 attività commerciale conferimenti non conformi 15.00 12.04.13 cupa spinelli chiaiano 7 privato fuori orario 10.25 12.04.13 cupa spinelli chiaiano 7 privato fuori orario 10.35 12.04.13 cupa spinelli chiaiano 7 privato fuori orario 10.45 12.04.13 cupa spinelli chiaiano 7 privato fuori orario 11.05 16.04.13 S.G.dei Capri vomero 5 privato conferimenti non conformi 18.10 17.04.13 via chiavettieri avvocata 2 privato conferimenti non conformi 12.10 17.04.13 mugnano marianella piscinola 6 privato fuori orario 09.10 20.04.13 via matilde serao avvocata 2 privato conferimenti non conformi 17.30 20.04.13 via macedonio melloni S.Lorenzo 4 attività commerciale conferimenti non conformi 12.00 26.04.13 via murate agnano 9 attività commerciale conferimenti non conformi 16.30 27.04.13 via G.Ferraris S.Lorenzo 4 attività commerciale conferimenti non conformi 13.15 29.04.13 via piave fuorigrotta 9 attività commerciale conferimenti non conformi 10.30 30.04.13 don bosco stella 3 privato fuori orario 15.15 __________________ Alla stesura di questo REPORT hanno collaborato: A.C. Monte Aricò Mario e A.C. De Santis Salvatore, raccolta dati Ag.S. Morlando Luigi e A.C. Paciello Beniamino, elaborazione dati Ag.S Esposito Carla, analisi dei dati e sviluppo dei contenuti Ag. S. Carrara Dario, impostazione grafica Cap. del Gaudio Enrico, coordinamento