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Cloud infrastructure Document Transcript

  • 1. Social media web e Smart Apps (A.A. 2011/2012) -Gianluigi Cogo UNIVERSITÀ CA’FOSCARI – VENEZIA Project work : CloudInfastrucure : Mattia Azzena
  • 2. CloudInfastrucureIl termine cloud è stato usato come metafora per indicare Internet fin dall’inizio delle primeretiquando nei classici diagrammi questa rappresentava il network telefonico,fino ai giorni nostri,nel quale rappresenta un insieme astratto di infrastruttureOggi, con la tecnologia in continua espansione, diversi servizi quali lo spostamento dei dati tradiversi dispositivi e l’utilizzo di applicazioni SaaS (Software as Service) già possibili in smartphoneentry-level, hanno fatto crescere la necessità di poter accedere ovunque e in qualsiasi momentoalle proprie risorse, private o aziendali.Nel privato, come capita spesso per le nuove tecnologie, questo servizio è già in una “faseesponenziale” , mentre nel mondo aziendale non sempre si è allo stesso passo. Quello che vorreievidenziare in quest’ articolo è l’insieme dei vantaggi che un’ infrastruttura realizzata nelcloud è ingrado di fornire soprattutto in ambito aziendale già alle PMI.
  • 3. IaaSInfrastrucureCome sappiamo il modello più basso nel cloudcomputing è definito come lo IaaS(Infastrucureas aService) reso concreto già dal 2006 tramite il lancio pubblico di AWS di Amazon (Amazon WebService) .Nel 2011 tra le società più potenti e competitive il mercato è stato dominato da [CRN ANALYSIS]:Generalmente il servizio offre computer ( o meglio computer virtuali), con storage “senza limiti”,firewalls e sistemi Balance di risorse fisiche e di banda del network .
  • 4. Questo servizio fornito dai provider IaaSè stato “taggato” come scalabile,veloce, zero-tolerancefault, economico e sono tutte parole chiave che dovrebbero dare l’impulso necessario anche allenostre aziende locali operanti nel settore, ma attualmente poche aziende italiane stannocambiando il loro modo di operare, perdendo cosi tutti i vantaggi possibili da questo sistema in thecloud. I Servers sono Software La chiave di volta sta nella differenza tra i classici sistemi di deployment offerti dalle aziende (ad esempio tramite server dedicati, co-locati ecc) e i sistemi offerti nel cloud , perché iservers sono da considerarsi come “Software nel Cloud”.I vantaggi di un Server Software nel Cloud Velocità e flessibilitàI server tradizionali generalmente richiedono l’intervento umano per l’attivazione e il settaggiodelle macchine hardware, che può richiedere anche diversi giorni.Inoltre le aziende che offrono le proprie strutture (se non la stessa azienda) hanno sempre unastruttura “limitata”, un determinato numero di macchine e risorse mentre il “Software nelCloud”bypassa questi limiti e gestirà lui tutte queste situazioni scomode e non cosi tanto occasionali evitando congestioni. Per esperienza personale già questo passaggio è oneroso e frustrante. Io che gestisco diversi web Server per applicativi web ho affrontato spesso il problema denominato “bottleneck”, ovvero una congestione nell’utilizzo delle risorse del sistema. E ho dovuto fare anche trasferimenti da macchinaa macchina perché non esiste il concetto di scalabilità, specie se temporaneo.
  • 5. Zero FaultTolerant e Scalabilità Il servizio garantisce anche un sistema zero-fault tolerant (sempre nei confini del probabile) che è di facile comprensione perché l’IaaS provider avrà un servizio fisico delocalizzato e decentralizzato. Per evitare qualsiasi genere di imprevisto non dipendente dall’uomo (terremoti ecc) gli IaaS Provider hanno svariate Farmin diversi parti del paese, in maniera da poter garantire come da SLA (Service Level Agreement) unup-time tendente al 100%.Inoltre è un sistema molto flessibile nei picchi di richieste di risorse, che generalmente sono puntideboli di un sistema classico. La possibilità di avere un monitoraggio automatico sulle richieste delsistema permette una pre-allocazione di risorse da poter usufruire al momento cruciale.  Databases Server 2.0 : la “killer application”?La tipica risorsa “avida” in un sistema di tipo Server è la gestione dei dati in uno o più database.Inserimento/ aggiornamento dei dati e query di ricerche full-textsono utilizzi quotidiani di molteapplicazioni e richiedono parecchie risorse al sistema.Attraverso un’equa divisione delle risorse si può generare un sistema di database on-the-cloud conserver già predisposti e ottimizzati per una precisa funzione. La stessa compagnia di Facebook grazie a AvinashLakshman (uno degli autori di Amazon Dynamo) fino al tardo 2010 [Wk] ha creato e utilizzato un sistema decentralizzato di database (Apache Cassandra) per la ricerca dei messaggi personali (InboxSearch), perché questo è un problema assai frequente specienelle piattaforme rivolte all’uso Web. La decentralizzazione, quindi sistema zero-fault con scalabilitàanche rapida è già una soluzione concreta proposta dal modello on-th-cloud.Nella mia piccola esperienza, collaborando con siti web parecchio trafficati [mininova.org], egestendo io stesso siti creati da me (presenti anche nella top #200 di AlexaRank IT) avevo giànotato la difficoltà nella gestione del database.LoadBalancer e sistemi di cache (quali Memcached)già dal 2004 sono state soluzioni buone ma complesse.
  • 6. Tuttavia per sfruttare a pieno la potenzialità del cloud bisognerebbe riprogrammare l’interazione con il database attraverso sistemi decentralizzati quali ad esempio BigTable di Google. Ma a livello economico?Il vantaggio di avere un’infrastruttura nel cloud è già ben evidenziata ma cosa fondamentale è cheanche il prezzo è proporzionato all’uso delle risorse del tuo sistema o della tua applicazione equindi generalmente il prezzo risulta più economico dei sistemi tradizionali. Quindi in teoria il prezzo sarà inferiore. Infatti il costo sarà proporzionato all’utilizzo delle risorse, che andrà via via aumentando per eventuali flussi anomali di richieste, ma che verrà ammortizzato in tutto il resto del tempo in cui il Server sarà in una fase idle. Riportandoci a un esempio di quotidiana pendolarità: [Esker IT] “Prima di decidere se andare in ufficio con i mezzi pubblici oppure in auto vale la pena pensare alla propria agenda: ufficio tutto il giorno ovisite all’esterno? Dove? Non appena ci si rende conto di come dovremo trascorrere la giornata, lascelta per li trasporto diventerà praticamente automatica”.Inoltre l’azienda non dovrà pagare direttamente per le spese di manutenzione, corrente, sicurezzaper il datacenter come ad esempio avviene in un approccio On-Premise.Infatti oltre all’approccio Cloud per la virtualizzazione dei Server , le aziendehanno utilizzato e utilizzano due sistemi molto simili, con vantaggi simili o concosti maggiori per tutelarsi.
  • 7. Approccio On-Premise Le stesse aziende utilizzano parte della loro struttura da dedicare fisicamente alle macchine hardware, gestendo internamente tutti i costi da essa derivati: personale, manutenzione, consumo di energia elettrica, sicurezza. E’ un sistema già definito “old-style” anche se è stato il più utilizzato fino al 2005, ma il suo punto di forza può compensare i costi: la sicurezza e la riservatezza dei dati sensibili.E’ tipicamente un modello preferito da sistemi bancari, finanziari, ecc.. dove la richiesta dideterminate risorse sono controllate e gestite internamente.Approccio CloudLe risorse delle aziende sono mantenute e sono accessibili online, sia in un “cloud privato”(dedicato per l’uso di una sola azienda), sia in un “cloud pubblico” (dove le risorse del cloud sonocondivise tra diverse aziende). Il grande beneficio come già descritto prima riguarda i costid’esercizio, che saranno inferiori ad un sistema On-premise e l’azienda potrà convertire le spesedell’IT in un modello “pay per use”.Lo svantaggio principale nella soluzione Cloud è che molte aziendepercepiscono un rischio di sicurezza molto alto, specie per le informazioni distrategie aziendali, dati quasi sempre sensibili.  Richard Stallman(fondatore della Free Software Fondation e creatore del sistema operativo GNU) citando una sua intervista [the guardian] afferma: “makingextensive use of cloudcomputingis "worsethanstupidity"becauseitmeant a loss of control of data.”
  • 8. Approccio HybridQuesto modello sfrutta i due modelli precedenti, sfruttando un eventuale data center installatoall’interno dell’azienda e un servizio Cloud esterno, con diverse risorse utilizzabili per utentidiversi. Per esempio un’azienda potrebbe utilizzare il proprio data center per il personale dellasede e utilizzare un servizio Cloud per il personale che lavora fuori sede (in mobilità) chenecessitano di informazioni differenti. (CRM ecc)Questo approccio offre un ottimo compromesso tra sicurezza e prezzo, e la stessa MicrosoftCorporation in una sua analisi dice di aver risparmiato oltre 500,000 dollari passando ad unapproccio Hybrid.Pensiero finale e conclusione..In generale le architetture che sfruttano il cloud dovrebberosuddividere le loro operazioni, utilizzando Server distinti, inmodo da poter eseguirle separatamente e di poter terminarlenel momento in cui non siano necessarie.Se si riesce a raggiungere questo livello nella propria architettura basata sul Cloud, allora avreteveramente un sistema di deployment più veloce, meno costoso, fault-toleranet e più sicuro.