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Introduzione       Diverse istituzioni offrono training motociclistici appositamente pensati per le donne.                ...
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Rapporto sulla Sicurezza Stradale in Moto 2010
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Rapporto sulla Sicurezza Stradale in Moto 2010

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La moto è una passione, oltre che un mezzo di trasporto, ma è anche il veicolo più debole sulla strada, insieme a tutte le due ruote, e i motociclisti, di conseguenza, rappresentano la categoria più a rischio di incidente. L'edizione 2010 del Rapporto DEKRA sulla Sicurezza Stradale è dedicato proprio alle moto.

Lo studio, che raccoglie dati e statistiche europee di oltre un decennio, descrive minuziosamente lo stato dell'arte della sicurezza delle due ruote, offre spunti di riflessione su possibili sviluppi nell'ambito della sicurezza per i motociclisti ed evidenzia i settori nei quali intervenire, come ad esempio incentivare l'uso di ABS, airbag, indumenti di protezione, meglio se riflettenti, e casco, migliorare le infrastrutture stradali e sottoporre i veicoli a regolari controlli periodici.

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Rapporto sulla Sicurezza Stradale in Moto 2010

  1. 1. DEKRA Automobil GmbHREpoRT SullA SICuREzzASTRADAlE In MoTo 2010Strategie di prevenzione degliincidenti sulle strade d’EuropaFrequenza degli Fattore umano: Sicurezza delincidenti: il rischio comportamenti veicolo: ABS eper i motociclisti corretti su due e airbag salvanoresta elevato quattro ruote la vita
  2. 2. E tu, che segno vuoi lasciare?Agency: asuar2000.com Il sistema di sicurezza più evoluto ed efficace della tua moto sei TU! La Scuola Superiore DEKRA per la Sicurezza Stradale mette a disposizione un team di professionisti e una struttura all’avanguardia in grado sviluppare le tue capacità di guida. DEKRA promuove concretamente la cultura della sicurezza quale patrimonio di ciascun utente della strada nel rispetto di sé stessi e dei pro- pri simili. Se vuoi saperne di più visita il nostro sito internet o invia una mail a: automotive@dekra.it www.dekra.it Automotive Industrial Personnel
  3. 3. EditorialeNecessità di maggior collaborazioneGuidare una moto è un vero boom in ter- Particolare attenzione viene posta neimini di crescita della popolarità. Secondo confronti della tipologia di incidente piùil “Report 2010” dell’ACEM (Associazione frequente: l’impatto contro un’automobile.dei Costruttori Europei di Motoveicoli) il Come risulta da un’indagine condotta danumero di moto immatricolate tra il 2001 DEKRA su 1.500 automobilisti e moto-e il 2008 è passato da 16 a 22 milioni di ciclisti, l’insieme dei due gruppi ritieneesemplari: un aumento del 38%. Conside- che questa condizione sia assolutamenterando inoltre tutti i veicoli a due ruote, nel migliorabile. Tre motociclisti su quattro2008, il numero di immatricolazioni sale sostengono che gli automobilisti dovrebbe-addirittura a 33 milioni. ro prestare più attenzione nei confronti dei Al contempo serve ribadire che le moto “biker”; viceversa un automobilista su duerappresentano il mezzo di locomozione più pretende maggiore attenzione dei centauripericoloso. Nel 2008 la banca dati C.A.R.E. a chi è presente sulla strada.(database Comunitario degli incidenti Il 40% degli intervistati ritiene che spes-stradali), che si occupa di catalogare tutti so motociclisti e automobilisti non si veda-gli incidenti a livello europeo, ha registrato no come “partner”, bensì come avversari.5.126 decessi di motociclisti (EU-24), pari Dal sondaggio è comunque emersoal 14% circa dei 37.234 decessi comples- che almeno il 69% degli automobilistisivi in incidenti stradali nei 24 Paesi della ritiene pericolosa la guida dei motociclisti; Dott. Ing. Clemens Klinke, membro del Consi-Comunità Europea. stranamente un motociclista su due dà loro glio di amministrazione DEKRA AG, direttore Se poi si pensa che i motociclisti, sem- ragione. della Business Unit DEKRA Automotive nonchépre secondo il CARE, rappresentano solo In risposta alla domanda su come si po- membro del consiglio di amministrazione diil 2% di tutti i guidatori (dato del 2006), il trebbe rendere più sicura la guida in moto, DEKRA Automobil GmbH.14% citato precedentemente, risulta essere il 61% degli intervistati ritiene che sarebbein realtà una percentuale preoccupante. utile seguire periodicamente corsi di sicu-Questo sottolinea quale possa essere la rezza stradale, il 56% sostiene che potrebbe Questa pubblicazione non si limita apericolosità per i motociclisti che per- essere di aiuto se i motociclisti indossassero raccogliere ed elencare fatti riguardanti lacorrono le strade europee; è proprio per un vestiario più appariscente mentre il 54% situazione attuale, comprende anche com-questo che DEKRA dedica il report 2010 imporrebbe un abbigliamento che rispetti menti della sfera politica, di esperti dellasulla sicurezza stradale a questa categoria almeno i criteri minimi di sicurezza. circolazione, case produttrici, istituzionidi veicoli, sebbene dia loro molto valore In ogni caso il 50% dei biker giudica scientifiche e associazioni.già da diversi anni. molto utile dotare le nuove moto del siste- Il report che segue vuol dare nuovi spun- DEKRA si adopera quanto più possibile ma ABS di serie. ti di riflessione e fungere da vademecumin quest’ambito sia per quel che riguarda Per queste ragioni gli argomenti relativi per i motociclisti, che troveranno validile ricerche, che per le analisi dei sinistri, i alla sicurezza attiva e passiva dei motoci- suggerimenti su come essere più responsa-crash-test e la partecipazione a molteplici clisti verrà ampiamente discussa in questo bili e poter ridurre sempre più il numero diprogetti nazionali e internazionali. report, basandosi su dati concreti. incidenti con morti e feriti. 2|3
  4. 4. Contenuto NOTA Questo report tratta gli argomenti principali della sicurezza stradale in moto. La German Federal Motor Transport Authority (Ministero dei Trasporti tedesco) afferma che il 98% dei motoveicoli è rappresentato da mezzi a due ruote targati (moto e scooter) incluse anche le moto fino a 125 cm3 di cilindrata; il rimanente 2% riguarda veicoli a tre e quattro ruote (veicoli “leggeri” con targa da motociclo). La relativa patente viene identificata come “classe A1” per motocicli leggeri e “classe A” per moto e scooter. Non vengono considerati i veicoli motorizzati con contrassegno dell’assicurazione: ciclomotori, bici elettriche, mezzi leggeri a tre e quattro ruote, sedie a rotelle motorizzate. Questi veicoli possono essere guidati con un’apposita patente di classe M (in alcuni casi anche senza). Internazionalmente i veicoli trattati nel Report, verranno definiti come “Motorcycles and Scooter”. Bisogna però prestare attenzione al termine generico “Powered Two-Wheelers”, poichè include anche i motoveicoli più piccoli.
  5. 5. Editoriale 3 Necessità di maggior collaborazione Dott. Ing. Clemens Klinke, membro del Consiglio di amministrazione DEKRA AG, Direttore della Business Unit DEKRA Automotive nonché membro del Consiglio di amministrazione di DEKRA Automobil GmbH. Introduzione 6 Grande divertimento ma con elevato rischio Guidare una moto è sempre stato molto affascinante. Nessun altro veicolo può far provare le stesse sensazioni di dinamicità, agilità e libertà. Questo viene però accompagnato dal crescente rischio di incidenti. Nonostante le recenti innovazioni tecnologiche è pressoché impossibile rendere le moto sicure quanto una macchina (sia attivamente che passivamente).Incidenti stradali 12 Il rischio di incidenti resta elevato e difettologie Sulla base degli ultimi aggiornamenti CARE, lungo le strade d’Europa, nel 2008, sono stati dei veicoli registrati oltre 5.100 decessi di motociclisti. Oltre ai possibili errori dei conducenti, non biso- gna sottovalutare altri fattori di rischio come le caratteristiche del fondo stradale, le condizioni atmosferiche e i difetti tecnici delle moto. Fattore umano 30 L’uomo: un fattore di rischio nel traffico stradale L’eccesso di velocità, l’inadeguata distanza di sicurezza, la disattenzione nel dare le precedenze, errori nei sorpassi e nelle curve, guidare in stato d’ebbrezza, sono tutti fattori umani che spesso, come succede anche per gli autoveicoli, possono portare a gravi conseguenze. Sicurezza del 36 Innalzare la sicurezza attiva e passiva veicolo Il potenziale di crescita per la sicurezza del motociclista è elevato e possono esser valutati molteplici spunti: messa a punto ottimale del veicolo, indossare indumenti tecnici protettivi, migliore manutenzione delle strade e non meno importante la responsabilità dei conducenti stessi. Conclusioni 54 Necessari ulteriori sforzi in tutta Europa ABS e airbag, indumenti protettivi e casco, visibilità dei conducenti, infrastrutture e loro manu- tenzione, scuola guida, training sulla sicurezza stradale e revisioni tecniche periodiche possono ridurre notevolmente il numero di incidenti mortali. Contatti 58 Altre domande? Persone di riferimento e bibliografia del report DEKRA sulla sicurezza stradale in moto 2010. ImprINt DEKrA report sulla sicurezza stradale in moto 2010 Editore: Redazione: Matthias Gaul Fonti iconografiche: BMW: S. 10, 42, 43; crash commu- DEKRA Automobil GmbH Layout: Florence Frieser nication: S. 46; Dainese: S. 48, 55; DEKRA: S. 5, 12, 15, Handwerkstraße 15 Realizzazione: ETMservices, ein 42 (K. H. Augustin), 7, 5, 47 (A. Berg), 19, 20, 41, 49, 70565 Stuttgart Geschäftsbereich der EuroTransportMedia 57 (A. Körner), 3, 5, 21, 22, 31, 32, 36, 37, 38, 41, 44, Tel.: (07 11) 78 61- 0 Verlags- und Veranstaltungs-GmbH 50, 51, 52, 55, 56 (T. Küppers), 1, 5, 24, 26, 27, 28, Fax: (07 11) 78 61-22 40 Handwerkstraße 15 · 70565 Stuttgart www.dekra.com www.etmservices.de 29, 37, 50, 53, 60; Honda: S. 7, 9, 11, 39; Kulmbacher Aprile 2010 Direttore Commerciale: Thomas Göttl Brauerei: S. 40; Motorpresse Stuttgart: S. 52 (M. Bieb- Responsabile dell’editore: Direttore Generale: Werner Bicker richer), 25 (fact/J. Schahl), 5, 37, 47, 56 (R. Gargolov), Stephan Heigl Direttore del progetto: Alexander Fischer 54, 56 (M. Jahn), 5, 6, 9,15, 16, 23, 44, 49 (J. Künstle), Progettazione/redazione: Traduzione: Barbara Frangipane e 17, 30, 33, 34, 49 (S. Sdun); Natur-Rail: S. 51; T. Norbert Kühnl Marco Mauri Schweizer: S. 31; Archiv: S. 6, 7, 8, 9, 10, 45. 4|5
  6. 6. Introduzione Grande divertimento ma con elevato rischio Guidare una moto è sempre stato molto affascinante. Nessun altro veicolo può far provare le stesse sensazioni di dinamicità, agilità e liber- tà. Questo viene però accompagnato dal crescente rischio di incidenti. Nonostante le recenti innovazioni tecnologiche è pressoché impossi- bile rendere le moto sicure quanto una macchina (sia attivamente che passivamente). Anche se nel 2009 la crisi economico- sono: Italia (5,9 milioni), Germania (3,7 Queste cifre si rispecchiano anche in tutte finanziaria non ha risparmiato le industrie milioni), Spagna (2,5 milioni) e Francia le ricerche condotte da DEKRA relativa- motociclistiche, il fascino della moto non è (1,4 milioni). mente a queste categorie di veicoli (Figure mai scomparso. Secondo il “Report 2010” In Germania il 27,5% dei motoveicoli è 2 e 3). ACEM, nel 2008 in Europa si contavano 33 costituito da moto con cilindrata compresa Nei Paesi del nord e del centro Europa, milioni di motoveicoli. tra 500 e 749 cm3. Le cilindrate maggiori le moto vengono utilizzate prevalentemen- L’Associazione ritiene che nel 2020 ci si costituiscono invece il 32,6% (Figura 1). te come “oggetto di svago e divertimento” potrà aspettare un incremento fino a 35-37 Può essere interessante osservare che negli nel tempo libero e per questo, nei primi milioni. Nella categoria dei motocicli, che ultimi 20 anni la vita media delle moto è anni dall’acquisto, vengono sfruttate di più. include moto, scooter e ciclomotori, il 66% aumentata parecchio rispetto a quella delle Con l’avanzare dell’età il numero dei veicoli (ovvero 22,2 milioni), fa riferimento alle automobili. Nel 1990 si collocava sotto gli circolanti precipita così come il numero di sole moto. Nel 2001 se ne contavano appe- 8 anni mentre quella delle macchine era km percorsi annualmente. na 16 milioni, ciò significa che in 7 anni si di poco superiore ai 6; nel 2009, invece, le Le moto più vecchie (ancora in uso), col è registrato un incremento di quasi il 40%. moto immatricolate raggiungevano una passare del tempo, vengono considerate I Paesi europei col maggior numero vita media di oltre 13 anni, mentre quella come un oggetto per appassionati o come di immatricolazioni al 1° gennaio 2009 delle autovetture era “appena” sotto gli 8. veicoli d’epoca; ciò implica che, nonostante Sviluppo della 1888 1924 sicurezza in J.B. La trasmissione a Dunlop catena sostituisce moto nel tempo pneumati- la trasmissione a ci ad aria cinghia (innova- Fonti: Dipartimento di zione) ingegneria del veicolo dell’Università tecnica di Darmstadt, DEKRA 1894 Annuncio pubblicitario per la prima moto prodotta in serie nel mondo1880 1885 1890 1895 1900 1905 1910 1915 1920 1925
  7. 7. il loro utilizzo sia davvero limitato, vengono 1 custodite con grande cura. Suddivisione dei veicoli a due ruote in Germania Questo ragionamento non vale però per i veicoli di classe A1 che possono essere Percentuale sul 0,5% guidati già a 16 anni. Questa tipologia viene totale in base utilizzata prevalentemente dagli studenti alla cilindrata 17 4% , 21,6% come mezzo di trasporto privato in qualsia- si giorno dell’anno e con qualunque condi- zione meteo, soprattutto nelle zone rurali che non godono di un efficiente servizio pubblico. In ogni caso, anche compiuti i 18 anni, molti giovani continuano ad andare in moto perché non vogliono (o non posso- no permettersi) un’automobile. 8,1% 15,2% In ogni caso, chi utilizza la moto, a prescindere se durante il tempo libero o per scopi lavorativi, va sempre incontro a un elevato rischio. Per questa ragione, in Europa, il rischio di incorrere in un inci- 9, 7% dente mortale (o comunque molto grave) in sella è 18 volte più elevato rispetto agli Cilindrata in cm3 altri utenti della strada. Lo mostra anche Fino a 125 l’esperienza: quando si verifica un incidente, Da 126 a 249 l’infortunio è spesso grave se non addirittu- 27,5% Da 250 a 499 ra fatale e ciò avviene prevalentemente per il fatto che i motociclisti sono più esposti e 100% = 3.560.060 Da 500 a 749 non hanno la possibilità di essere protetti 3.560.060 Veicoli a due ruote Da 750 a 999 dal veicolo. Tutta la forza sprigionata + 88.952 Veicoli “leggeri” a quattro ruote 1.000 e oltre nell’impatto si trasmette integralmente al + 9.578 Veicoli a tre ruote conducente. Inoltre la stabilità dinamica = 3.658.590 Ciclomotori non conosciuti è inevitabilmente più precaria rispetto a Fonte: KBA (Kraftfahrt-Bundesamt) del 1° gennaio 2009 quella di un veicolo a quattro ruote. Ottimizzazione degli spazi stradali I motoveicoli necessitano molto meno spazio sulla strada rispetto a una macchina, indifferen- temente dal traffico. Generalmente, come per le automobili, sono utilizzati da un solo condu- cente. Questo significa che, in rapporto allo stesso carico trasportato, una moto ottimizza lo spazio disponibile rispetto ad altri veicoli. Infatti in città come Roma e Parigi il traffico peggiorerebbe ulteriormente se non ci fossero i veicoli a due ruote. Non bisogna dimenticare poi che un mo- toveicolo, data la sua massa ridotta, consuma molto meno carburante. 1953 1969 Pubblicità della Prima moto prodot- KS601 – Zündapp ta in serie con freni (l’elefante verde) a disco (Honda CB750 Four)1930 1935 1940 1945 1950 1955 1960 1965 1970 1975 6|7
  8. 8. Introduzione MOtO SIcure cOMe veIcOlI cominciarono a promuovere politiche delle “fisarmoniche” posizionate tra la cON celle PrOtettIve? di ricerca e sviluppo per aumentare la carrozzeria anteriore e l’asse. sicurezza sia dei veicoli che delle infra- Questi accorgimenti rappresentano le Quando alla fine degli anni ’60 le società strutture. Le generazioni più vecchie prime dotazioni di serie volte a migliorare di trasporto in Europa, USA e Giappo- si ricordano tutt’ora delle specifiche la sicurezza. Anche in ambito motociclisti- ne, iniziarono a non tollerare ulteriore americane sulle auto, dei primi paraurti co cominciarono a essere concepiti sistemi spargimento di sangue sulle strade si (anni ’70) che assomigliavano molto a simili. Nel luglio del 1973 a San Francisco si tenne il secondo Congresso internaziona- 2 le per la sicurezza automobilistica, da cui utilizzo delle moto in Germania emersero argomenti molto interessanti che Media dei km percorsi in un anno (Database 2007/2008) diedero le basi per successivi sviluppi in tale ambito. Durante questo convegno furono Non-guidatori: sotto i 100 Km Guidatori per hobby:1.000 – 4.999 Km affrontati anche temi relativi ai “motocicli Guidatori saltuari: 100 – 499 Km Guidatori abitudinari: dai 5.000 Km e ai veicoli per il tempo libero”. In questo Guidatori occasionali: 500–999 Km contesto fu discusso un progetto iniziato nel 100 marzo del 1972 dall’amministrazione ame- ricana NHTSA (National Highway Traffic 80 Percentuale sul totale Safety Administration) in collaborazione con la giapponese JAMA (Japan Automobile 60 Manufacturing Association), che riguardava un’attività sperimentale in ambito di sicurez- 40 za motociclistica. 20 Su queste basi venne costituito un gruppo di lavoro che si doveva occupare di 0 queste tematiche, espressione dell’esigenza delle industrie motociclistiche dell’epoca. 05 70 75 80 85 90 95 00 08 Era però alquanto evidente che le conoscen- 20 19 19 19 19 19 19 20 20 Anno di immatricolazione ze fino ad allora sviluppate in ambito au- Fonte: DEKRA tomobilistico, non potevano essere sempre applicate alle moto. Un rappresentante della JAMA, Doichi Aoki, sostenne questa tesi affermando che <applicando le misure di 3 sicurezza delle automobili sui veicoli a due Andamento dell’età media di moto e auto immatricolate in Germania ruote, si andrebbe a rovinare la natura stessa tra il 1990 e il 2009 del veicolo e le caratteristiche per cui è stato 15 costruito, rischiando così di non poter più Motocicli Automobili definire una moto come tale>. Questo conflitto descrive una proble- Età media in anni 12 matica più che mai attuale. La moto è un veicolo con un elevato grado di indivi- dualizzazione: si passa dall’“easy rider” 9 che non guiderebbe nient’altro che il suo adorato veicolo, fino ad arrivare ai motoci- clisti orientati allo sport estremo che non 6 trovano valide alternative per poter provare 1990 1992 1994 1996 1998 2000 2002 2004 2006 2008 il brivido della velocità. Obiettivi diversi ma Fino al 1999: valori al 1 luglio, dal 2001: valori al 1° gennaio con una caratteristica comune: entrambi Fonte: KBA utilizzano un veicolo a due ruote e fanno parte della circolazione stradale. 1980 1983 Anti-Dive-System Motore a quattro cilindri in linea idraulico fronte marcia, iniezione a benzina e (Giappone) sistema di protezione per le gambe integrato (BMW K100); base di partenza per i successivi studi sulla sicurezza delle moto (Associazione HUK, DEKRA)1978 1979 1980 1981 1982 1983 1984 1985 1986 1987
  9. 9. Jan Mücke, Segretario di Stato al Ministero dei trasporti, dell’edili- zia e dello sviluppo cittadino. “Ci sono ancora troppi motociclisti che ri- mangono infortunati, soprattutto nelle strade di campagna. Circa il 70% di questi inci- denti sono dovuti all’alta velocità e l’80% di questi avviene in curva. Con il supporto di internet e le azioni promosse dagli Enti tedeschi, che si prodi- gano a favore della sicurezza sulle strade e che godono del patrocinio del ministro Ramsauer, faremo in modo di migliorare queste condizioni con tutte le nostre forze. Il Ministero dei trasporti promuove cam- pagne sulla sicurezza soprattutto all’inizio della primavera per sensibilizzare i cittadini La volontà di introdurre modifiche chi si mette in strada sarà a conoscenza riguardo i pericoli in cui possono incorrere tecniche e/o di design per aumentare la dei pericoli cui potrebbe andare incontro all’inizio di questa “stagione buia”. È per sicurezza delle moto, viene di fatto quasi diventando possibilmente più prudente. questo che da anni finanziamo i training sempre rifiutata o vista con occhi scettici sulla sicurezza stradale per gli amanti delle perchè andrebbe a violare la natura stessa SIcurezzA PASSIvA IN MOtO – due ruote. Ritengo quindi di fondamentale delle motociclette. Il teMA del futurO importanza la visibilità e la riconoscibilità Il centauro “classico”, come già accen- dei motociclisti sulle strade. Per tale ragione nato in precedenza, non dispone di una Migliorare la sicurezza passiva in moto ho sempre appoggiato la legge che preve- carrozzeria con sistemi d’appoggio e (intesa come adozione di misure di sicu- de luci accese di giorno sia per i veicoli a imbottiture che lo possano proteggere. rezza in caso di incidente) purtroppo è quattro che a due ruote. Questo permette Infatti, in caso di incidente, il motociclista ancora un tema che difficilmente viene di limitare gli incidenti in quanto le moto fa parte di quella categoria che nel traffico applicato di serie. diventano più visibili. viene definita “non protetta” (lo stesso vale Questi possibili accorgimenti sono Il Ministero dei trasporti accoglie di buon anche per ciclisti e pedoni). limitati anche dal fatto che la sicurezza grado non solo gli sviluppi tecnologici può essere realizzata in modo limitato come l’ABS per le moto. I cartelli stradali Sebbene ci sia ancora un grandissimo con bordi taglienti causano di anno in anno potenziale di miglioramento relativo perché può far leva soltanto sul vestire il morti e gravi ferite che sarebbero facilmen- alla sicurezza del conducente, si tende a corretto abbigliamento protettivo e indos- te evitabili ed è per questo che sto spingen- rimanere orientati verso la sicurezza attiva sare il casco. do affinché vengano messe delle protezioni delle moto, l’abbigliamento protettivo Le prospettive di miglioramento della di un materiale morbido per evitare che un (casco, tuta, protezioni, guanti e stivali), il sicurezza passiva si legano dunque al con- motociclista sfortunato possa procurarsi dei codice della strada con eventuali restri- cetto di “attenuazione delle conseguenze danni ancora più gravi. Inoltre abbiamo zioni per ottenere la patente A (es. patente post-incidente”. esortato le pubbliche amministrazioni a che contempla diversi livelli), la maggior Oltre alle protezioni di casco e indu- non aggiungere nessun materiale durante formazione durante la scuola-guida, la menti, bisogna fare attenzione a non essere i lavori di asfaltatura che possa in qualche miglioria di alcune infrastrutture stradali, feriti dal veicolo stesso sul quale si sta modo far scivolare i motociclisti rischiando le campagne sulla sicurezza e il progresso viaggiando. Per questa ragione vengono di provocarne la morte.” del soccorso pubblico. In questo modo condotti dei crash-test pensati apposita- 1985 1988 1996 Associazione Produzione Prima moto con HUK per la dell’impianto sistema combinato sicurezza ABS per di frenata collegato delle moto moto (BMW all’ABV per il con- K100) trollo della trazione (Honda ST1100)1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 8|9
  10. 10. Introduzione Diverse istituzioni offrono training motociclistici appositamente pensati per le donne. mente per queste eventualità. Il concetto è identico ai crash-test per le automobili; reiner Brendicke, direttore Generale dell’Associazione per il rilievo dei dati vengono utilizzati tedesca delle industrie motociclistiche. dei manichini antropomorfi (chiamati “dummy”) che vengono fatti sedere sulla “Per i produttori di veicoli a due ruote il tema della sicurezza è tra gli argo- moto. L’esecuzione e l’analisi di queste menti più importanti all’interno della lista delle priorità da seguire durante ricerche sono state sviluppate nei primi lo sviluppo della progettazione. Maggior stabilità grazie ad adeguati anni ’80 e DEKRA vi partecipava già ammortizzatori e ruote high-tech sono le basi per una guida più sicura. attivamente. Da quando la Honda ha integrato per la prima volta un sistema elettronico di controllo della tra- Oggi i produttori di veicoli, le autorità zione (Traction-Control), molte aziende hanno cominciato a interessarsi a questo tema, sviluppan- e i ricercatori sono obbligati a eseguire i do, per il mercato motociclistico, specifiche regolazioni per la guida, in combinazione con sistemi di frenata intelligenti. Veder bene ed essere visti sono ulteriori aspetti importanti per i conducenti crash-test sulle moto seguendo scrupo- di veicoli a due ruote poiché la loro figura, più minuta, è meno riconoscibile di un’automobile. At- losamente le procedure indicate dallo stan- tualmente i produttori stanno lavorando alacremente per migliorare la comunicazione tra veicolo dard internazionale ISO 13232, pubblicato e veicolo, cosicché anche la sicurezza tra moto e macchine possa essere ulteriormente sviluppa- ufficialmente nel 1996. ta. Non bisogna poi dimenticare che, insieme al progresso tecnologico volto alla sicurezza, ci La logica, attualmente in uso, per otte- sono state innovazioni, nel campo degli equipaggiamenti, che hanno notevolmente migliorato il nere risultati attendibili durante le diverse livello di sicurezza del conducente.” prove eseguite sulle moto, è quella di combinare risultati reali registrati durante 2000 2001 2004 Lancio sul mercato del primo Sistema di frenata Forcella anterio- veicolo due-ruote che miglio- combinato unito re Duolever e ra la protezione durante un all’ABV e al ripar- ammortizzatore incidente grazie alla struttura titore di frenata “ESA“ regolabile che circonda il guidatore adattabile (BMW) elettricamente (BMW C1) (BMW K1200S)1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003
  11. 11. Autovalutazione dei motociclisti Nel 2007 l’Università di Berlino, in colla- state individuate la guida in curva e l’acce- borazione con quella di Dresda, l’Associa- lerazione. La possibilità di raggiungere alte zione degli assicuratori tedeschi e la rivista velocità risultava di importanza secondaria “Motorrad”, ha condotto un sondaggio rispetto alla motivazione precedente (8%). sui motociclisti nell’ambito di un progetto Per definire un collegamento tra traffico di ricerca sulle condizioni che possono elevato e frequenza/entità degli incidenti, è provocare incidenti. È risultato che il 56,3% stato chiesto ai motociclisti se avevano mai dei 5.297 intervistati ha subito almeno un cercato di sorpassare il traffico: 1.138 inter- incidente stradale. Svolgendo un’indagine vistati hanno dato una risposta affermativa. più approfondita dei vari incidenti in cui Chi guida moto sportive ha personalmente sono incorsi, nel 49% dei casi non è stata dichiarato che, cercando sorpassi di questo interpellata la polizia e nel 69% dei casi si tipo, va incontro a un rischio maggiore ri- trattava di incidenti individuali con unico vei- spetto a biker che guidano moto di tipologie colo coinvolto. È poi da sottolineare il fatto diverse. In queste situazioni si riscontrano che chi ha subito un incidente dimostrava per lo più elevate velocità (di gran lunga conoscenze di guida più approfondite di chi superiori al limite consentito) e/o distanze invece non ne ha mai avuti. Relativamente eccessivamente ridotte. Le infrazioni registra- alla motivazione che spinge una persona a te sono dovute nella maggior parte dei casi guidare la moto, quasi la metà degli intervi- alla velocità elevata; altre infrazioni frequen- stati evidenziava il piacere della dinamica ti riguardano sorpassi sbagliati e difettologie di guida. Come ulteriori motivazioni sono del veicolo. Motivazione dei motociclisti all’acquisto Convenienza nei costi 4%i crash-test con risultati virtuali ottenibili Accelerazionenelle simulazioni numeriche. Vantaggi relativi Lo standard ISO 13232, finalizzato alla alla grandezza 21%regolamentazione delle tecniche di test e del mezzosviluppato all’inizio degli anni ’90, scatu- 9%risce dalla collaborazione tra l’industriamotociclistica del tempo e le istituzioni Velocitàcompetenti in materia. Libertà 8% L’aggiornamento di questo standard è 21%datato ottobre 2005 ed è quello tutt’oggi invigore. DEKRA partecipa già dal 2001 algruppo di lavoro “ISO” ed è attivamente Sportivitàcoinvolta nel continuo sviluppo di questistandard. In particolare, negli ultimi 30 anni, 12% Guida in curvasi è cercato di far qualcosa per migliorare lasicurezza stradale per le moto; tutto questo 25%non si è però rivelato sufficiente e viene evi-denziato dai numeri e dai fatti riportati nel Fonte: Associazione degli assicuratori tedeschi – Ricerca sugli incidenti presso gli assicuratori.capitolo successivo di questo Report. 2006 2009 Produzione ABS regolazione continua supersport del primo (Honda CBR 600/1000 RR), airbag di “brake-by-wire”, azionamento del serie per dispositivo di ripartizione della pres- moto (Honda sione di frenata con motori elettrici GoldWing) e possibilità di realizzare qualsiasi funzione integrata.2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 10 | 11
  12. 12. Incidenti stradali e difettologie dei veicoliIl rischio di incidenti resta elevatoSulle strade d’Europa, nel 2008, sono state registrate le morti di oltre 5.100 motociclisti (banca dati CARE EU-24). Ciò corrisponde a untotale di 37.230 morti nei 24 Stati presi in considerazione e si parla quindi di un 14% di tutti gli incidenti. In quasi tutti i Paesi, circa due terzidegli incidenti in moto, coinvolgono due o più automobilisti. Oltre agli errori dovuti ai motociclisti stessi, bisogna tenere in considerazioneanche le condizioni meteo, le caratteristiche del fondo stradale e i problemi tecnici delle moto stesse. Tra i problemi maggiormente riscontra-ti spicca il malfunzionamento delle luci; essendo meno visibili rispetto alle autovetture, se i proiettori non funzionano come dovrebbero,si rischia di peggiorare ulteriormente il riconoscimento della moto.Di primo acchito le statistiche di incidenti 4con moto coinvolte rispecchiano, in alcuni Trend relativo del numero di motociclisti morti in relazione agli altriPaesi dell’UE, un’evoluzione positiva. Il utenti della strada in Europaconteggio dei morti, infatti, ha un trend Mentre il numero di persone morte alla guida di mezzi diversi dalle moto ha un trend decre­decrescente già da alcuni anni (ad es. in scente, la banca dati del CARE (EU14) mostra che tra il 1997 ed il 2006 il numero di moto­ ciclisti morti è aumentato del 13%.Germania, Paesi Bassi, Austria o RegnoUnito). Ma questa è solo una faccia della 120medaglia, poiché nella metà dei Paesimembri dell’UE, il numero di incidenti 110 Moto Trend relativo in percentualemortali è aumentato a partire dal 2001 (es.Italia, Grecia, Spagna, Finlandia e Svezia). 100 CiclomotoriLaddove il numero di decessi è in calo, Autole cifre sono comunque ben lontane dal 90 Pedonitrend decisamente positivo degli incidenti Altriautomobilistici (figure 4 e 5). Complessi- 80vamente in Europa le moto si rivelano ilmezzo più pericoloso; 5.126 motociclisti 70morti nel 2008 (Database CARE, EU24),considerando che i motoveicoli sono 60solo un 2% di tutti i mezzi presenti sullestrade, sono un numero davvero spaven- 50toso. Facendo una proporzione si arriva 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006alla conclusione che, in caso di inciden- Fonte: CARE Database (EU 14), Agosto 2008te, il motociclista ha una probabilità 18
  13. 13. 5 Trend dei motociclisti morti in alcuni Paesi d’Europa 1.200 1.200 Polonia Polonia 200 200 Slovenia Slovenia 1.000 1.000 Regno Unito Regno Unito UngheriaUngheria 160 160Frequenza assoluta Frequenza assoluta Frequenza assoluta Frequenza assoluta Germania Germania Svizzera Svizzera 800 800 Francia Francia 120 120 Austria Austria 600 600 Spagna Spagna Paesi Bassi Paesi Bassi 80 80 400 400 Grecia Grecia Repubblica Repubblica Portogallo Portogallo 40 40 Ceca Ceca 200 200 Belgio Belgio 0 0 0 0 2000 2000 2002 2002 2004 2004 2006 2006 2008 2008 2000 2000 2002 2002 2004 2004 2006 2006 2008 2008 Fonte: CARE Database volte maggiore, rispetto a chi guida una 6 macchina, di incorrervi. Purtroppo una motociclisti morti in base ai mesi dell’anno vittima su tre ha un’età inferiore ai 25 Altri Paesi * Dati del 2005 anni, ma anche per i motociclisti adulti la ** Dati del 2004 Grecia percentuale di incidenti è notevolmente Spagna maggiore rispetto a chi guida un’auto- 600 151 Regno Unito* 133 vettura. La maggior parte degli incidenti Germania avvengono nei mesi caldi, che vanno da 139 Francia 119 aprile/maggio fino a settembre/ottobre 128 48 63 Italia** (figura 6). 63 48 43 35 64 NOTEvOlE INCREmENTO dEI 400 95 47 41 mOTOCIClISTI mORTI NEl SUd 84 79 43 dEll’EUROPA 90 30 53 72 62 48 84 27 Secondo i nuovi dati CARE (EU24), 108 40 nel 2008 il numero di decessi dovuti a 115 90 95 50 62 incidenti di motociclistici è sceso da 964 56 20 37 99 a 656, cioè del 32%. Nello stesso lasso 200 55 82 22 di tempo, però, il numero di morti in 37 76 100 55 38 18 79 20 20 25 incidenti automobilistici si è ridotto più 16 21 15 82 29 26 9 del 41% (da 4.023 a 2.368). Questa, ad 21 73 25 24 24 55 59 28 esempio, è la situazione che si presenta in 149 162 19 22 126 137 120 3 2 Francia: tra il 2001 ed il 2008 il numero 22 24 71 85 74 38 59 di automobilisti morti è sceso da 5.283 30 31 26 0 a 2.205 (circa 58%), mentre, nello stesso Gen. Feb. Mar Apr. Mag. Giu. Lug. Ago. Set. Ott. Nov. Dic. periodo, i motociclisti morti sono passati Fonte: CARE Database (EU 24), Agosto 2008, ed ente statale di statistica da 1.092 a 817, cioè un decremento mini- mo, solo il 25%. Nel 2008, in Francia, la percentuale di motociclisti morti sul totale di 4.275 ne di fatalità. Come riportato all’interno TRENd POSITIvO IN GERmANIA decessi dovuti a incidenti stradali, è del del report annuale 2009 dell’IRTAD 19%, contro il 13,4% nel 2001 su un tota- (International Road Traffic and Acci- Dettaglio della situazione in Germania: le di 8.160 morti. dent Database), lo stesso discorso vale secondo il Report ufficiale dell’Ufficio Tutt’altro risultato si osserva in Italia: anche per la Slovenia. Dal 2007 al 2008 Federale di Statistica, nel 2008 sono stati il numero di automobilisti deceduti tra il numero di motociclisti morti è passato registrati 413.524 incidenti a persone, il 2001 ed il 2008 è diminuito del 45% da 40 a 38, contro i 19 registrati nel 2000 dei quali 30.640 solo di motociclisti. In (da 3.847 a 2.116), mentre il numero di (l’incremento è stato quindi intorno al Germania 4.477 persone hanno perso la motociclisti morti è aumentato del 28% 100%). E’ interessante porre l’attenzione vita e di queste 656 guidavano una moto. (da 848 a 1.086). Questo corrisponde, anche fuori dai confini dell’UE e ana- Un’ulteriore analisi ha mostrato che di su un totale di 4.731 decessi, al 23%. Un lizzare i dati degli USA. Tra il 2000 ed il questi 656, 596 erano di sesso maschile aumento dei decessi dovuti all’utilizzo 2008 il numero di automobilisti deceduti (=91%) e 60 di sesso femminile (=9%). della moto, è stato riscontrato anche in è calato di circa il 30% (da 20.699 a Lo stesso rapporto si può notare anche Romania, Spagna e Grecia, sebbene nel 14.587), mentre il numero di motoci- tra feriti gravi (8.396 maschi contro 1.106 2008 si possa registrare, solo per gli ulti- clisti morti è cresciuto dell’83%, cioè da femmine) e feriti lievi (17.450 maschi mi due Paesi citati, una lieve diminuzio- 2.897 a 5.290. contro 3.018 femmine). 491 motociclisti 12 | 13
  14. 14. Incidenti stradali e difettologie dei veicoli 7 Casistica di incidenti stradali in Germania tra il 2005 ed il 2008 sono morti su strade extraurbane mentreconsiderando i motociclisti coinvolti 145 sono morti all’interno di città/paesi. variazioni Il numero di persone coinvolte in inci- percentuali del 2008 rispetto denti e che hanno riportato infortuni è diFatti 2005 2006 2007 2008 al 2005 616.741 nel 2008, di cui 30.419 moto-Totale dei feriti 438.804 427.428 436.368 413.524 –5,8 ciclisti. Confrontando questi dati con quelli del 2007, il numero di motociclisti di cui motociclisti 35.703 34.221 34.802 30.640 –14,2 infortunati è sceso del 12% e quello dei decessi del 19% (figure 7, 8, 9 e 10). DalleTotale dei morti 5.361 5.091 4.949 4.477 –16,5 ultime analisi del BASt (Bundesanstalt di cui motociclisti 875 793 807 656 –25,0 für Straßenwesen), il trend positivo tra 2007 e 2008 non viene però registratoMorti su strade extraurbane 3.890 3.707 3.614 3.216 –17,3 tra il 2008 ed il 2009. Bisogna comunque di cui motociclisti 661 592 644 491 –25,7 considerare che i valori dipendono forte- mente dalle condizioni meteorologiche:Totale dei feriti coinvolti negli incidenti 652.487 634.947 648.796 616. 741 –5,5 negli anni con un’estate lunga e asciutta si di cui motociclisti 35.242 33.782 34.443 30.419 –13,7 presentano più alti rispetto agli anni con l’estate piovosa. Giocano un ruolo moltoCause principali degli incidenti con importante anche le condizioni meteo 336.619 327.984 335.845 320.614 –4,8danni alle persone durante i fine settimana “lunghi” con di cui motociclisti 16.610 15.956 16.433 14.541 –12,5 diversi giorni di vacanza. Per meglio comprendere il rischioComportamento errato delle persone di incorrere in un incidente e ottenerecoinvolte negli incidenti con danni alle 434.330 423.973 409.529 388.201 –10,6 confronti comparabili, si può rapportarepersone il numero di sinistri al numero di veicoli appartenenti a un determinato gruppo. di cui motociclisti 21. 746 20.958 21.157 18. 791 –13,6 Dai report annuali risulta quindi che in includendo Germania si registrano 859 infortuni velocità non rispettose dei limiti 7. 444 7.139 7.108 6.314 –15,2 di motociclisti (dei quali 18 mortali) ogni 100.000 moto contro 582 auto- sorpassi 2.469 2.384 2.274 1.911 –22,6 mobilisti feriti ogni 100.000 auto (dei distanza 2.307 2.241 2.288 2.139 –7,3 quali 7 mortali). Ancora più drastica è la distinzione che si ottiene rapportando i errato utilizzo della strada 1.257 1.175 1.085 952 –24,3 dati al numero di chilometri percorsi. In tal caso, ogni miliardo di chilometri per- influenza dell’alcool 882 846 796 694 –21,3 corsi, il numero di motociclisti feriti è diFonte: Ente federale di statistica, Novembre 2009 2.760 contro “soli” 599 automobilisti. Per ogni miliardo di chilometri sono morti8 9 Persone morte sulle strade europee in base al luogo Guidatori feriti sulle strade in Germania su veicoli a due ruote nel 2008 In città/paese Fuori città/paese Biciclette Moto 41 59 a motore 5% Bicicletta 55 45 Ciclo- Biciclette motori 60% 12% Automobile 22 78 132.272 Incidenti su due ruote Veicoli commerciali 13 87 pesanti Moto Pedoni 66 34 23% 0 20 40 60 80 100 Quota in percentuale Fonte: CARE Database (EU 19), Luglio 2008 Fonte: Ente federale di statistica 2008
  15. 15. 59 motociclisti contro “soli” 6 automobi- CORRISPONdENzA TRA ElEvATOlisti. In Francia questo confronto è ancora NUmERO dI INCIdENTI Ed ETà mEdIApiù drastico. Secondo l’“Observatoire dI UN GRUPPO dI GUIdATORINational Interministériel de la SécuritéRoutière”, nel 2008, sulle strade francesi, Tra i motociclisti coinvolti in incidentisono morti 143 motociclisti e “solo” 6 con danni alle persone (in totale 30.419automobilisti ogni miliardo di chilometri. persone), in Germania (nel 2008), laRisulta così evidente, che la probabilità di suddivisione per categoria di cilindrataun motociclista di morire in un incidente presentava, per veicoli oltre i 500 cm³in Francia è 24 volte superiore rispetto a di cilindrata, un totale di 7.661 persone,un automobilista. Molto interessanti sono oltre i 750 cm³ 9.245 persone e 7.677i dati pubblicati dall’ufficio di Stato di persone con moto tra 81 e 125 cm3. InBaden-Württemberg relativi agli incidenti quest’ultimo gruppo, meno potenti, esulle strade del Paese: ogni 290.000 km che sono state oggetto di incidente, lapercorsi, un motociclista va incontro a un maggior parte riguardava giovani sotto iincidente con pesanti danni a persone e/o 18 anni di età (2.668), mentre per le motocose. Per gli automobilisti ciò avviene ogni più potenti, oltre i 500 cm3, l’età è tra i 352,6 milioni di chilometri. e i 55 anni.10 morti nel 2008 sulle strade Sicurezza stradale delle moto in Francia in Germania in funzione della luminosità “La sicurezza dei motociclisti sulle strade Per questa ragione i ciclomotori “truccati” Oscurità ricopre un ruolo molto importante in Francia. dovevano sottostare a multe più severe ed Alba/tramonto Il numero di persone che guidano una moto essere revisionati ogni 2 anni. Oltre a questo i Luce diurna aumenta di anno in anno; di conseguenza proprietari di una patente B (automobilistica) 100 è in crescita anche il numero di motociclisti dovevano seguire un corso formativo di 7 ore morti sulle strade del Paese. Nel 2008 il 26% per poter guidare un veicolo “leggero”. Questi 80 dei decessi riguardava persone alla guida di provvedimenti sono l’inizio di un piano partito Quota in percentuale veicoli a due ruote, sebbene nel complesso a giugno 2009 per incrementare la sicurezza occupassero solo il 2% di tutte le persone che stradale. Stiamo lavorando intensamente per 60 si trovavano all’interno del traffico stradale. riuscire ad avere una convivenza armoniosa Nel 2009 il numero di motociclisti morti è sulle strade. Ognuno deve potersi muovere 40 andato ulteriormente crescendo. In questi casi liberamente ma ciò può funzionare solo ne facevano parte non solo ragazzi giovani, mantenendo un comportamento rispettoso e 20 bensì persone che utilizzavano un veicolo a tranquillo nei confronti delle altre persone che due ruote per recarsi al lavoro. Per questa si trovano sulla strada.” ragione il Primo Ministro francese François 0 Fillon, durante il “Comité Interministériel de la Michèle Merli, Ministro degli Interni, delegata ni ri o ne tta alla sicurezza stradale al Ministero per l’ecologia, ot o Sécurité Routière“ svoltosi nel febbraio 2010, do i e ot ch M cl l’energia e lo sviluppo sostenibile e del mare, Pe om ci ac ha annunciato serie contromisure per aumen­ Bi l incaricato delle tecnologie verdi e dei negoziati M ic C Fonte: Ente federale di statistica 2008 tare la sicurezza di questo gruppo di persone. sul clima 14 | 15

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