La Biblioteca Digitale come metafora

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Un excursus sulla fortuna della metafora della biblioteca digitale

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  • 1. CRESTAT Settembre 2006 Corso di formazione per tecnici qualificati nell’organizzazione tutela e fruizione del patrimonio librario e documentale Emiliano Degl’Innocenti la biblioteca digitale come nuovo paradigma culturale
  • 2. Le biblioteche universali: un vecchio pallino
    • Lettera di Aristeo a Filocrate
      • Testo risalente al III – I sec. a. C.
      • Autore anonimo, matrice culturale ebraica (ed. P. Wendland, 1900)
      • The Universal Library: From Alexandria to the Internet
    • Tuttavia è reale la necessità di selezionare l’informazione
  • 3. La metafora prescelta e la sua validità
    • Evocativa o fuorviante?
      • La consistenza ibrida delle BD
      • Perché nuoce rimanere fedeli ad una metafora anacronistica: dalla Biblioteca di Alessandria alla Biblioteca di Babele
  • 4. Biblioteche reali vs biblioteche digitali, una prima caratterizzazione, in parte fuorviante
    • Biblioteche reali
      • limiti fisici, forte struttura, consolidati strumenti di catalogazione e gestione dell’informazione
    • Biblioteche digitali
      • Il mito del web illimitato e de-strutturato: la Biblioteca di Babele
  • 5. Gli strumenti di ricerca
    • Strumenti di ricerca sul dato strutturato: gli OPAC
      • fanno esplicito riferimento alla collocazione fisica degli oggetti che descrivono
      • insistono su una biblioteca o su un gruppo di biblioteche
      • sono organizzati in record o campi
      • sono accessibili tramite chiavi di ricerca semplici (autore, titolo) oppure semantiche, a loro volta caratterizzate dalla descrizione libera del contenuto (catalogazione alfabetica per soggetto) o sistematica (ex: classificazione Dewey )
    • Sono finalizzati al reperimento di informazioni di carattere bibliografico
  • 6. Gli strumenti di ricerca. Il dato strutturato: repertori sugli OPAC
    • Internazionali
      • http://directory.google.com/Top/reference/libraries/
      • http://www.yahoo.com/Reference/Libraries/
      • http://sunsite.berkeley.edu/Libweb/
      • http://www.hbz-nrw.de/produkte_dienstl/toolbox/
      • http://www.libdex.com/
    • Italiani
      • http://www.aib.it/aib/lis/opac1.htm
      • http://www.biblio.polito.it/it/documentazione/biblpoli.html
  • 7. Gli strumenti di ricerca. Il dato strutturato: gli OPAC
    • Internazionali
      • Library of Congess: http://catalog.loc.gov/
      • Harvard University (Hollis): http://lib.harvard.edu/
      • MIT (Barton): http://libraries.mit.edu/
      • Dartmouth University: http://www.dartmouth.edu/library/
      • Yale Univeristy: http://orbis.library.yale.edu/
      • California State Library (Melvyl): http://www.dla.ucop.edu/
      • British Library: http://www.bl.uk/
      • Oxford University (OLIS): http://library.ox.ac.uk/
      • Bibliothèque Nationale de France: http://www.bnf.fr/
      • Biblioteca Vaticana: http://www.vaticanlibrary.vatlib.it/
      • Karlsruher Virtueller Katalog: http://www.ubka.uni-karlsruhe.de/kvk.html
    • Italiani
      • Sistema Bibliotecario Nazionale: http://opac.sbn.it/
      • http://sbnonline.sbn.it/
      • Catalogo Italiano dei Periodici (ACNP): http://www.cib.unibo.it/acnp/
  • 8. Gli strumenti di ricerca. Il dato non strutturato
    • Motori di ricerca per termini:
    • Indici sistematici:
    • Liste di segnalibri ( Bookmarks )
  • 9. Biblioteche informatizzate vs Biblioteche digitali
    • Biblioteche informatizzate: biblioteche reali dotate di OPAC
    • Biblioteche digitali: fornitura di accesso diretto ai documenti codificati in formato digitale
  • 10. Gli antenati delle odierne biblioteche digitali, qualche nome
    • Gli ipertesti prima di internet
    • Memex (V. Bush As We May Think «The Atlantic Monthly» 176, 1 (1945) pp. 101-8 )
    • D. Engelbart: asynchronous collaboration among teams distributed geographically ( BYTE , 1988 )
    • Xanadu (T. Nelson)
  • 11. Gli approcci dominanti
    • Sistema di pubblicazione on-line di documenti digitali
    • Ipertesto diffuso (Xanadu)
    • Necessità di una formulazione rigorosa, in grado di rendere conto della differenza fra gli approcci menzionati:
      • ? Cosa differenzia le biblioteche digitali dalle loro controparti fisiche?
      • ? Cosa, viceversa, le accomuna?
      • ? Come si caratterizza la Biblioteca digitale rispetto ad altre risorse disponibili sul web?
  • 12. La biblioteca digitale come nuovo paradigma: dal caos all’ordine. La molteplicità delle definizioni
    • Un servizio on-line che produce, organizza e distribuisce sulla rete, in vario modo, versioni digitali di documenti e testi
    • Uso di tecnologie digitali per acquisire, immagazzinare,conservare e fornire l’accesso all’informazione e a materiali originariamente pubblicati in forma digitale o digitalizzati da formati preesistenti (British Library)
    • Creazione di strumenti d’accesso all’informazione ed alla conoscenza [...] sia (attraverso) la digitalizzazione delle raccolte che la fruizione e l’accesso a lungo termine agli oggetti digitali e ai prodotti dell’editoria elettronica
  • 13. La biblioteca digitale come nuovo paradigma: dal caos all’ordine. GOOGOL
  • 14. La biblioteca digitale come nuovo paradigma: la questione quantitativa
    • 1999: la quantità di «unique informations» prodotta da ciascun individuo in un anno, si attesta intorno ai 250 MB, equivalenti a circa 2 exabytes (10 18 bytes) su scala planetaria
    • 2002: si raggiungono gli 800 MB su base annua, corrispondenti a circa 5 exabytes, in riferimento all’intera popolazione mondiale
    • Aumento delle informazioni in circolazione quantificabile intorno al 36% su base annua, nel periodo dal 1999 al 2003
  • 15. La biblioteca digitale come nuovo paradigma: altri fattori di accelerazione
    • Autonomizzazione e diffusione dei documenti digitali, che si pongono come possibili e/o futuribili sostituti dei documenti cartacei
      • Il problema della validazione scientifica
    • Sviluppo e diffusione delle reti telematiche
      • Necessità di formulare delle adeguate strategie di migrazione verso i supporti immateriali
  • 16. La biblioteca digitale come nuovo paradigma: aspetti formali
    • Una biblioteca digitale è composta da
      • Infrastrutture hardware ( scanner , server , clients ecc.)
      • Software di stoccaggio dei dati
      • Interfacce utente
      • Sistemi di information retrieval
  • 17. La biblioteca digitale come nuovo paradigma: aspetti contenutistici
    • Il contenuto di una biblioteca digitale è costituito da:
      • un sistema di documenti dotato di una organizzazione complessiva , dovuta ad un agente intenzionale distinto dai creatori dei singoli documenti
      • un sistema di metadati (informazioni di secondo livello) ad esso correlati
  • 18. La biblioteca digitale come nuovo paradigma: i servizi erogati
    • Codifica
    • Reperimento
    • Conservazione
    • Gestione
    • Disseminazione
    • ... di documenti o sezioni di documenti
  • 19. La biblioteca digitale come nuovo paradigma: tracciamo uno stemma
    • Le biblioteche digitali possono essere raggruppate in famiglie in base a:
      • Formato di archiviazione dei dati alla fonte e formato di distribuzione (i due formati possono anche NON coincidere)
      • Modalità di accesso e consultazione dei documenti
      • Tipologia «Ente» scientifico di riferimento
  • 20. La biblioteca digitale come nuovo paradigma: i formati di codifica
    • Puro testo (7 oppure 8 bit)
      • *.txt
    • Codifiche proprietarie
      • *.RTF (Rich Text Format)
      • *.PDF (Portable Documents Format)
      • *.PS (Post Script)
    • Codifiche non proprietarie, ma legate a singoli applicativi
      • COCOA
      • DBT
    • HTML (linguaggi di markup formale )
    • SGML, XML (linguaggi di markup strutturale)
  • 21. La biblioteca digitale come nuovo paradigma: le modalità di accesso
    • Distribuzione remota (Http, Ftp) di file in vari formati per la consultazione off-line .
    • Consultazione on-line di documenti in ambiente Web.
    • Consultazione avanzata di documenti mediante strumenti di information retrieval e/o sistemi dotati di funzionalità di analisi testuale
  • 22. La biblioteca digitale come nuovo paradigma: l’ente di riferimento come garante
    • Bibliotecario
    • Accademico
    • Non istituzionale (a carattere volontario)
      • Soprattutto a questo livello si pone il problema dell’affidabilità scientifica dell’informazione.
      • Crisi delle categorie Autore / Auctoritas
  • 23. La biblioteca digitale come nuovo paradigma: il problema della certificazione scientifica ed accademica delle pubblicazioni elettroniche
    • Necessità di conciliare le caratteristiche intrinseche delle tecnologie elettroniche
    • Necessità di rispettare i criteri imposti dagli stringenti standard scientifici
  • 24. La biblioteca digitale come nuovo paradigma: il problema della certificazione scientifica ed accademica delle pubblicazioni elettroniche
    • Come si può far fronte a questo dilemma?
    • Analisi dell’evoluzione delle dinamiche di
      • Produzione
      • Diffusione
      • Autorialità
    • Analisi della frizione fra necessità di diffusione dell’opera e volontà di tutela della proprietà intellettuale
  • 25. Conflitto fra necessità di diffusione dell’opera e tutela della proprietà: un vecchio problema, molte soluzioni
    • Soluzioni pre-moderne:
      • dono al mecenate
      • Spostamento fisico delle persone detentrici di un particolare tipo di sapere
    • Soluzione moderna:
      • la pubblicazione di riviste scientifiche
  • 26. Perché non possiamo non dirci gutenberghiani
    • L’innovazione tecnica portata dalla stampa
      • introduce i concetti di misurabilità dell’impatto scientifico di una determinata pubblicazione (scientometria)
      • determina l’affermarsi del cosiddetto quadrato gutemberghiano
        • Ogni opera ha 1 ed 1 solo autore
        • Ogni testo è identico a se stesso
        • Ogni testo è identificabile in base al suo editore
        • L’anno di edizione (non già quello di composizione) colloca nel tempo l’opera e la sua diffusione
    • Ancora oggi la valutazione scientifica si appoggia su questi presupposti, che tuttavia iniziano a mostrare tutti i loro limiti
  • 27. La biblioteca digitale come nuovo paradigma: le risorse in rete
    • Repertori di progetti
      • Digital Initiative Database: http://www.arl.org/did/
      • Directory of Electronic Text Centers: http://harvest.rutgers.edu/ceth/etext_directory/ (Center for Electronic Texts in the Humanities)
      • Text Encoding Initiative: http://www.tei-c.org/Applications/
      • XML Cover Pages: http://xml.coverpages.org/acadapps.html
      • Berkeley Digital Library SunSITE: http://sunsite.berkeley.edu/
    • Meta cataloghi di testi elettronici reperibili su internet
      • The On-Line Books Page (University of Pennsylvania) http://onlinebooks.library.upenn.edu/
      • Alex Catalogue of Electronic Texts http://www.infomotions.com/alex/
  • 28. La biblioteca digitale come nuovo paradigma: le risorse in rete
    • Progetti di BD internazionali, a livello istituzionale
      • Digital Libraries Initiative: http://www.dli2.nsf.gov/
      • eLib: http://www.ukoln.ac.uk/services/elib/
      • Digital Heritage and Cultural Content: http://www.cordis.lu/ist/ka3/digicult/home.html
      • Gallica: http://gallica.bnf.fr/
      • American Memory: http://memory.loc.gov/
  • 29. La biblioteca digitale come nuovo paradigma: le risorse in rete
    • Progetti di BD internazionali, a livello accademico
      • Oxford Text Archive (OTA): http://ota.ahds.ac.uk/
      • Electronic Text Center (ETC, University of Virginia) http://etext.lib.virginia.edu/
      • Center for Electronic Texts in the Humanities (CETH) http://scc01.rutgers.edu/ceth/
      • Institute for Advanced Technology in the Humanities (IATH,University of Virginia) http://jefferson.village.virginia.edu/
      • Humanities Text Initiative (HTI,University of Michigan) http://www.hti.umich.edu/
      • Perseus Project http://www.perseus.tufts.edu/
  • 30. La biblioteca digitale come nuovo paradigma: le risorse in rete
    • Progetti di BD attivati in italia
      • TIL. Testi Italiani in Linea: http://til.scu.uniroma1.it/
      • CIBIT (Centro Interuniversitario Biblioteca Italiana Telematica): http://www.humnet.unipi.it/cibit/
      • Biblioteca Italiana: http://www.bibliotecaitaliana.it/ progetto nato presso l'unità locale CIBIT dell'Università di Roma La Sapienza
      • Biblioteca Digitale Italiana , promosso e finanziato nel 2001 dalla Direzione generale beni librari e dell'editoria del Ministero per i Beni Culturali
  • 31. La biblioteca digitale come nuovo paradigma: l’esperienza della S.I.S.M.E.L.
    • Continuità con il lavoro svolto dal comitato guida del programma quadro BDI
    • Utilizzo della documentazione tecnica e scientifica messa a disposizione dal MBAC e da ICCU ( Studio di fattibilità e suoi aggiornamenti)
    • Utilizzo delle best practices (linee guida) codificate a livello nazionale ed internazionale (Lund Principles, Carta di Parma)
  • 32. La biblioteca digitale come nuovo paradigma: l’esperienza della S.I.S.M.E.L.
    • Le necessità dell’istituto
      • Integrazione con la banca dati partecipata preesistente
      • Interazione con il progetto RICABIM
      • Garanzia di elevati standard qualitativi e scientifici
      • Creazione di un ambiente integrato, in grado di unire funzionalità di information retrieval ed image browsing
    • Impossibilità di utilizzare soluzioni precostituite
  • 33. La biblioteca digitale come nuovo paradigma: l’esperienza della S.I.S.M.E.L. Aspetti strutturali
    • Il modello strutturale prescelto:
      • Infrastrutture hardware ( scanner , architettura server/client )
      • Software di stoccaggio dei dati
      • Interfacce utente (con annesso image server )
      • Sistemi di information retrieval
        • interrogazione della banca dati
        • pubblicazione dei risultati
  • 34. La biblioteca digitale come nuovo paradigma: l’esperienza della S.I.S.M.E.L. Aspetti contenutistici
    • Un sistema di documenti (edizioni di inventari e cataloghi di manoscritti conservati in biblioteche medievali) ...
    • ... dotato di una organizzazione complessiva , dovuta ad un agente intenzionale (il curatore scientifico) distinto dai creatori dei singoli documenti (i singoli editori)
    • ... e di un sistema di metadati (le schede) ad esso correlati
  • 35. La biblioteca digitale come nuovo paradigma: l’esperienza della S.I.S.M.E.L. Le modalità di accesso ai dati
    • Consultazione on-line di documenti in ambiente Web
  • 36. La biblioteca digitale come nuovo paradigma: l’esperienza della S.I.S.M.E.L. I servizi erogati
    • Codifica
    • Reperimento
    • Conservazione
    • Gestione
    • Disseminazione
    • ... di documenti o sezioni di documenti
  • 37. La biblioteca digitale come nuovo paradigma: l’esperienza della S.I.S.M.E.L. L’architettura
  • 38. La biblioteca digitale come nuovo paradigma: l’esperienza della S.I.S.M.E.L. Il Workflow
  • 39. La biblioteca digitale come nuovo paradigma: l’esperienza della S.I.S.M.E.L. Il Workflow
  • 40. La biblioteca digitale come nuovo paradigma: l’esperienza della S.I.S.M.E.L.
    • Alcune questioni ancora aperte
      • Sicurezza
      • Copyright
  • 41. La biblioteca digitale come nuovo paradigma: l’esperienza della S.I.S.M.E.L. Il futuro possibile
    • Dalla biblioteca di Babele alla città ideale
  • 42. Gli antenati delle odierne biblioteche digitali, qualche nome: Xanadu
  • 43. L’esattezza dell’ informazione in una banca dati partecipata La banca dati partecipata Lucia Pinelli (S.I.S.M.E.L.) Verona 28 Febbraio 2003